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“Ieri 25 ottobre è morta la ristorazione italiana.

Il Governo Nazionale, ancora una volta, sta dimostrando la sua totale incapacità ed inadeguatezza nel gestire il ritorno della seconda ondata di contagi da Coronavirus.

Provo totale dissenso ed indignazione per alcune restrizioni messe in atto dal nuovo DPCM.

E’ inaccettabile aver prima chiesto a bar, ristoranti, piscine, palestre, teatri ed altri settori che il Governo definisce “non essenziali” e “superflui”, di adeguarsi: di predisporre ed implementare tutte le norme di sicurezza necessarie e giuste per poi mandarli al patibolo. E’ un’eutanasia assistita stoppare queste attività due volte in un anno.

Non sono questi imprenditori i responsabili dell’ innalzamento della curva del contagio.

DPCM dopo DPCM, il governo ha messo l’Italia in ginocchio, togliendo ai cittadini la dignità di lavoratori e privandoli del diritto, costituzionalmente garantito, di lavorare.

Oggi assistiamo ad uno scempio.

Tanti ristoratori, viste le pesanti restrizioni orarie, saranno costretti a chiudere le loro attività perché sarà impossibile sostenere le spese a queste condizioni. Gli affitti restano gli stessi così come le tasse e le spese per i dipendenti ma verranno meno gli introiti derivanti dal diritto ad esercitare il proprio lavoro. Di conseguenza molte famiglie si troveranno ad affrontare una crisi economica che porterà a drastiche e spero non estreme soluzioni.

Un Governo che si rispetti deve garantire la “Vita” al proprio popolo e non deve permettere che si registrino episodi (come quelli accaduti nel periodo del lockdown) in cui imprenditori esasperati si sono tolti la vita.

E’ una situazione insostenibile. Servono subito incentivi, queste categorie vanno risarcite e protette”.

Lo dichiara il consigliere comunale (primo eletto) Simone Gramaglia.

È stata inaugurato alla presenza del sindaco di Bivona Milko Cinà e del sindaco di Palazzo Adriano, Nicolò Granà, il cantiere della strada Bivona/Palazzo Adriano. Dopo 70 anni, è stata posta la prima pietra di una strada che un tempo univa le due comunità. Alla manifestazione hanno partecipato anche i sindaci di Lucca Sicula e Cianciana. Il termine dei lavori è previsto per maggio 2022: i lavori rispetteranno la flora e la fauna del luogo, inserito nell’area dei monti sicani. “Dopo settanta anni si avvia un’opera importante per la nostra comunità. Oggi è un giorno bellissimo perché si riuniranno due comunità un tempo vicino. Attraverso questa nuova sinergia tra i due comuni si avvia un grande percorso”. Alla posa della prima pietra, nel rispetto delle normative del Covid-19, hanno partecipato anche i tecnici del progetto, assessori comunali e l’azienda che comincerà i lavori. “E’ un momento storico per i due territori. Questa strada unirà due province, oggi stiamo concretizzando un momento di sviluppo territoriale. La ripresa comincia da queste vie di comunicazione. Questa strada è strategica”.

L’assessore Gianni Tuttolomondo, candidato anche alla carica di consigliere in quota Diventerà Bellissima, ha ottenuto 257 preferenze superando di cinque voti Roberta Zicari (ferma a 252), inizialmente seconda eletta dietro Claudia Alongi.

La conferma questa mattina dall’Ufficio Elettorale dove si sono concluse le operazioni di verifica dei voti.

Diventerà Bellissima, apparentatasi con Franco Miccichè, ha ottenuto due seggi: prima eletta Claudia Alongi seguita da Roberta Zicari. Questa mattina però l’ufficialità dei conteggi: Gianni Tuttolomondo, inizialmente terzo, ha superato Zicari ottenendo cinque voti in più.

Adesso bisognerà capire cosa succederà. E tutto dipende dallo stesso Tuttolomondo che è sicuro di un posto in giunta e che probabilmente a breve riceverà la delega all’ambiente e all’urbanistica. Se lascerà il posto, Roberta Zicari entrerà in consiglio comunale. Non è escluso però che Tuttolomondo mantenga sia la carica di consigliere comunale che quella di assessore.

La Gestione Commissariale del S.I.I., facendo seguito alle precedenti comunicazioni inerenti le arcinote problematiche legate alla fornitura idrica attraverso l’Acquedotto “Tre Sorgenti” comunica che, nella notte tra il 24 e 25 Ottobre si è registrata una interruzione della fornitura idrica nei Comuni di Castrofilippo, Grotte, Naro e Racalmuto, sicuramente a causa dell’ennesimo guasto alla condotta consortile. “Nonostante il Tre Sorgenti – si legge in una nota diffusa poche ore fa – contesti la fornitura di “troppa acqua” ai Comuni serviti, la Gestione ribadisce ai vertici palmesi del consorzio l’obbligo di legge, inattuato ancora oggi con l’avallo dell’A.T.I., di consegnare fonti e acquedotti. Lascia poi ai Sindaci di Naro, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo, nonché alle giurisdizioni interessate al problema ogni possibile riscontro sulle provocatorie asserzioni diffuse a mezzo stampa”.

Slitta al 21 Dicembre il termine per il pagamento del bollo auto per le isole di Lampedusa e Linosa. La decisione del governo Musumeci, su iniziativa dell’assessore all’Economia Gaetano Armao, arriva per armonizzare quanto già disposto dallo Stato in materia di sospensione dei versamenti tributari e contributivi nei Comuni siciliani maggiormente coinvolti nella gestione dei flussi migratori

Con il cosiddetto “Decreto Agosto” (104/2020), infatti, il governo nazionale ha stabilito di concedere, per le isole delle Pelagie il differimento al 21 Dicembre, senza sanzioni e interessi aggiuntivi, dei pagamenti dovuti allo Stato. La Regione, con questa iniziativa, ha allineato la sospensione dei pagamenti del bollo auto alla stessa data, spostando la precedente scadenza dal 30 Novembre al 21 Dicembre.

Spaccia droga e “assciura” la casa da attività di controllo delle forze dell’ordine installando telecamere. Un riberese di 52 anni, D.L. è stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Ribera. E’ stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della convalida;  l’impianto di videosorveglianza è stato disattivato e sequestrato.

E’ accaduto ieri pomeriggio, durante un  prolungato servizio di osservazione finalizzato al contrasto del traffico di stupefacenti. I militari dell’Arma hanno notato diversi giovani frequentare l’abitazione di D.L.  soggetto già noto. Venivano fermati alcuni giovani i quali venivano trovati in possesso di alcune dosi di cocaina.

D.L. particolarmente accorto nella sua ben avviata attività delinquenziale utilizzava un circuito di videosorveglianza composto da ben 9 telecamere per riprendere qualsiasi attività sospetta ed eludere cosi eventuali controlli delle forze dell’ordine.  I militari decidevano cosi  di improvvisare un trasloco e fingendosi operai intenti a caricare masserizie riuscivano ad eludere la sorveglianza quindi ad accedere all’interno dell’abitazione.

Dopo essersi qualificati ai militari non restava che inventariare e sequestrare  700 euro in contanti in banconote di vario  taglio, circa 15 grammi di cocaina suddivisi in dosi pronte per essere vendute nonchè un bilancino, sostanza da taglio e altri strumenti per  il confezionamento delle dosi.

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Si sono appena concluse le elezioni comunali nella città dei templi ed il Commissario di FdI per Agrigento, Calogero Pisano, già pensa alle amministrative del 2021: “Dopo il bellissimo risultato ottenuto alle amministrative di Agrigento e Ribera – afferma Calogero Pisano – ci siamo messi subito al lavoro per le elezioni comunali  che si terranno in alcuni paesi della provincia il prossimo anno.

Importanti cittadine come Favara, Porto Empedocle e Canicattì eleggeranno il loro nuovo Sindaco e Fratelli d’Italia vuole essere ancora protagonista, per questo stiamo vagliando idee, programmi e candidati che possano rappresentare un progetto credibile per le prossime elezioni amministrative e stiamo dialogando con le altre forze politiche per ripresentare agli elettori quell’asse di centrodestra dimostratosi vincente ad Agrigento”.

Anche a Catania ieri sera protesta di ristoratori, commercianti e semplici cittadini contro le ultime misure restrittive decise dall’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte.

La manifestazione lungo la via Etnea con una sosta davanti alla prefettura. I ristoratori hanno ribadito la loro preoccupazione per un provvedimento che li penalizza anticipando la chiusura dei ristoranti alle ore 18 e stabilendo il coprifuoco a partire dalle ore 23 fino alle 5 del mattino successivo.

Momenti di tensione si sono verificati quando qualcuno ha lanciato bottiglie e bombe carta contro la polizia; scontri si sarebbero verificati anche tra gli stessi manifestanti senza però ripetere la gravità delle scene già viste a Napoli e a Roma.

L’Asp di Agrigento ha notificato al sindaco Leo Ciaccio altri 4 casi di Covid-19.

I soggetti sono stati tutti avvisati e sono state avviate le procedure di messa in sicurezza. Due di loro sono familiari di persone già contagiate e sono a casa con lievi sintomi. Gli altri due sono stati individuati a seguito di tampone molecolare privato, ma stanno bene.

“Raccomando a tutti di chiamare il medico curante ai primi sintomi riconducibili al Covid-19 – dice il sindaco ai suoi concittadini – al fine di intervenire tempestivamente ed evitare l’aggravarsi delle condizioni di salute e nello stesso tempo interrompere lo sviluppo del virus”.