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E’ terminvato il gran giorno del Google Camp ad Agrigento.

Valle dei templi, Google camp sta per iniziare (Istagram)Valle dei templi, Google camp ieri, prima che iniziasse l’evento (Istagram)

Moltissimi i big mondiali e i nomi altisonanti presenti alla serata nell’area sacra: Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, del cantautore britannico Elton John, Lanny Kravitz, i fratelli John e Lapo Elkann, Madonna e Nicole Kidman, Mark Zuckemberg, fondatore di Facebook e Bill Gates, patron di Microsoft.

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Elton John arriva nella Valle dei templi
Elton John nella Valle dei templi

Tra i reali, oltre al principe Harry d’Inghiterra, principi dell’Arabia Saudita e il mararaja dell’India. Ed anche molti altri.
Ma la vera stella della serata è la splendida Valle dei Templi nella sua superba bellezza..

Il viaggio e’ iniziato da qui, da Lampedusa l’anno scorso e nell’isola si condensa di nuovo: perche’ “Cosmogonia mediterranea” fa intimamente e storicamente parte dell’isola dove e’ nata. L’installazione di Domenico Pellegrino – un profluvio pop di decori barocchi che prendono spunto dalle classiche luminarie di paese, inseriti in una figura che richiama la Sicilia – e’ nata come opera subacquea immaginata dall’artista per raccontare una “visione sottosopra” del Mediterraneo. Pensata per Lampedusa e adagiata per un solo giorno nei fondali della Guitgia nel luglio 2016, e’ stata riportata sui fondali dove rimarra’ proprio nel punto in cui arrivano le navi che salvano i migranti in mezzo al mare. Quando e’ stata affidata all’acqua, al tramonto, e’ scattato una sorta di “bagno purificatore” che ha coinvolto il pubblico, residenti, turisti e persino alcuni ragazzi migranti del centro accoglienza. Un cammino continuo che assorbe l’intera Sicilia: attualmente sono infatti sei i punti dove risplende la Cosmogonia, visto che e’ stata gia’ posizionata a Palermo, a Palazzo De Seta e al Museo Riso, oltre al Farm Cultural Park di Favara. Prima di ritornare a Lampedusa, l’installazione ha toccato altri lidi per “raccogliere” le voci, ricaricarsi tramite i luoghi e le persone che virtualmente ha incontrato: e’ successo per la Biennale Arcipelago Mediterraneo al porticciolo di Sant’Erasmo (amplificata in un vero arcipelago galleggiante e illuminato al tramonto), ma anche a Palazzo Branciforte a Palermo, alla Fondazione Orestiadi a Gibellina e allo spazio LOC di Capo D’Orlando. Ma il viaggio di Cosmogonia Mediterranea non si esaurisce, anzi: quando verra’ tratta fuori dall’acqua, trovera’ una casa sull’isola; il 3 ottobre, giorno che in cui si ricordano i 366 morti nel naufragio del 2013, verra’ sollevata dall’acqua e posta sul molo Favaloro, nel punto in cui arrivano le navi che soccorrono in mare i migranti. Da quel momento, chi arriva a Lampedusa verra’ accolto da una Sicilia luminosa, ironicamente pop, che segnera’ l’ultimo approdo e sara’ un vero e proprio simbolo di accoglienza e rinascita. Per questo e’ stata attivata la campagna di crowfunding “Trip of Cosmogonia Mediterranea”: un modo nuovo di intendere l’arte che, in maniera collettiva e puntando sulla condivisione, finanziare dal basso l’opera d’arte e ne sposa il progetto.

“Prima i mafiosi mi odiavano. Ora mi odiano gli anti-mafiosi. Un giorno mi troverete morto per strada, e non saprete chi e’ stato”. E’ quanto afferma l’attuale procuratore generale di Caltanissetta, Sergio Lari, nel corso di un articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale statunitense “The New Yorker”, a firma di Ben Taub. A lungo procuratore capo nella stessa citta’ e artefice di numerose inchieste – tra cui quella riguardante alcuni magistrati della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, guidata da Silvana Saguto, attualmente sotto processo a Caltanissetta – Lari spiega che proprio questa indagine gli ha procurato molti nemici nella magistratura e nella politica. “Il giudice Saguto – aggiunge – era considerata una sorta di Falcone della Sezione misure di prevenzione e si presentava come una specie di eroina”. “The New Yorker”, che intervista altri magistrati, investigatori, giornalisti, affronta la questione dei migranti, della lotta alla mafia, dello stato dell’informazione in Sicilia, partendo dallo scambio d’identita’ che ha portato all’ arresto di un innocente al posto di un presunto trafficante d’uomini. Il titolo del servizio e’ “Come non risolvere la crisi dei rifugiati”.

Terminati i lavori per una più corretta sistemazione dei fascicoli dell’Archivio Storico, presso la Biblioteca La Rocca, l’Amministrazione Comunale ha avviato un progetto per la digitalizzazione dei documenti più significativi e preziosi del patrimonio cittadino, in modo da poterli meglio tutelare rendendoli così fruibili al pubblico anche attraverso i mezzi di posta elettronica e di consultazione online. Lo scrive il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, nella sua pagina Facebook.

Mancano ormai poche ore all’’insediamento all’Asp di Agrigento, di Gervasio Venuti, il manager che prederà il posto di Salvatore Lucio Ficarra alla guida dell’Azienda Sanitaria Provinciale agrigentina. Venuti, che lascia dopo tre anni la poltrona più alta dell’azienda ospedaliera “Villa Sofia Cervello” di Palermo. Venuti, 62 anni, palermitano è ingegnere, ed è stato dirigente dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Palermo. La presa dell’incarico è prevista tra domani o al massimo lunedi prossimo 7 agosto il tempo necessario per l’espletamento di alcune pratiche burocratiche.

Una insegnante di Sciacca, di 49 anni, è stata assolta dall’accusa di abuso di mezzi di correzione. La decisione è del Tribunale della cittadina termale che ha scagionato la donna. La vicenda si fierisce a qualche anno fa quando secondo l’accusa l’insegnante avrebbe abusaato dei mezzi di correzione e di disciplina in alcuni casi. In alcuni di questi, sempre secondo le accuse, la donna avrebbe tirato i capelli e le orecchie agli alunni di una scuola elementare.

Scompare uno degli ultimi amici d’infanzia di Leonardo Sciascia, Aldo Scime’ giornalista e l’intellettuale che aveva fatto diventare la sua casa in contrada Noce a Racalmuto (Agrigento) un circolo di cultura dal quale, oltre a Sciascia, erano passati Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Renato Guttuso, Andrea Camilleri. Scime’, che aveva 93 anni, era stato uno dei giovani cronisti del nucleo storico redazionale di Radio Palermo, la prima emittente dell’Italia liberata costituita dagli Alleati dopo lo sbarco dell’estate 1943. Per Radio Palermo, diretta nella prima fase da Ugo Stille, Scime’ aveva curato non solo servizi e interviste a personaggi importanti del dopoguerra italiano, come il presidente dell’Eni Enrico Mattei, ma anche spazi di intrattenimento. Aveva collaborato anche con il giornale L’Ora e negli anni Settanta aveva, come segretario generale dell’Assemblea regionale siciliana, aperto alla cultura e agli scrittori palazzo dei Normanni. Aveva legato le sue esperienze politiche a Piersanti Mattarella, il presidente della Regione ucciso dalla mafia, e al fratello Sergio ora capo dello Stato. Ma il rapporto con la cultura era diventato per Scime’ un impegno molto stretto. Era stato lui a presentare Sciascia a Elvira Sellerio nei primi passi della casa editrice. Negli anni Ottanta aveva promosso e rilanciato le istituzioni culturali piu’ importanti prima come presidente della fondazione Whitaker e poi come guida della fondazione Sciascia a Racalmuto che conserva gli scritti, i volumi, gli appunti, l’epistolario dello scrittore con il mondo della cultura. Negli ultimi tempi, e in eta’ ormai avanzata, si era ancora speso nel Parco di Regalpetra e aveva appoggiato l’iniziativa della “strada degli scrittori”. Scime’ lascia la moglie Nina Lo Presti e tre figli: Salvatore, che e’ stato come il padre un giornalista della Rai, Fabrizio attuale segretario generale dell’Ars e Rosanna, primario di ematologia.

“Farm Cultural Park, coi suoi ‘sette cortili’, ha contribuito a fare di Favara, in provincia di Agrigento, un centro di eccellenza internazionale di arte e rigenerazione urbana, visitato da decine di migliaia di persone ogni anno provenienti da ogni parte del mondo”. Lo dichiarano i deputati dem Anna Ascani, Roberto Rampi, Giulia Narduolo e Irene Manzi. “Quest’anno, come si legge nella petizione, mentre un ufficio del Comune stava lavorando la consuetudinaria pratica delle installazioni, regolarmente presentata (con importo richiesto per l’occupazione del suolo pubblico già corrisposto da Farm), un altro della stessa Amministrazione, guidata da una sindaca dei cinque stelle, rilevava l’abusività delle installazioni, ordinandone lo sgombero e somministrando una sanzione amministrativa pecuniaria. Siamo preoccupati per il futuro di questa realtà e oltre ad aver espresso il nostro pieno sostegno, proponiamo piena collaborazione all’amministrazione affinché, mettendo da parte il colore politico, superi gli ostacoli burocratici nel minor tempo possibile – dicono – evitando di mettere a rischio un esperimento straordinario come questo. Incontreremo nei prossimi giorni alcuni dei fondatori anche per capire quale contributo può venire dalla nostra azione”.


A salvaguardia della vita umana in mare nella mattinata di ieri i militari della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle sono stati impegnati nell’attività di ricerca e soccorso di un barcone con a bordo 15 migranti di diversa nazionalità in località “Lido Rossello”, i migranti sono stati condotti presso il porto di Porto Empedocle ove sono giunti alle ore 13:10 per i successivi accertamenti a cura del personale della Polizia di Stato e per gli aspetti sanitari a cura della Croce Rossa Italiana, il tutto sotto il coordinamento della Prefettura di Agrigento.
La Capitaneria di Porto di Porto Empedocle – Guardia Costiera informa che nei prossimi giorni nell’ambito dell’”Operazione Mare Sicuro 2017”, proseguiranno, intensificandosi le attività di controllo lungo gli arenili di giurisdizione.
​​​​​ ​Per l’emergenza in mare è attivo il numero blu 1530 gratuito sul tutto il territorio nazionale ed attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.