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L’amministrazione comunale informa che i prossimi 21 e 27 settembre, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

CENTRO CITTA’

via panoramica dei Templi,passeggiata archeologica,Crispi,Demetra,Gramsci,viale della Vittoria,Papa Luciani, Cicerone,San Vito,De Gasperi,Imera, XXV aprile, Empedocle,piazza Ravanusella,via Duomo,Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto,Sturzo,Callicratide,Dante,Manzoni,Caruso Lanza,Monti,Rapisardi,degli Svevi,Solferino,Graceffo, ponte Morandi,Mazzini,unità d’Italia e tutte le strade che intersecano le predette vie.

QUARTIERI PERIFERICI

 

Ospedale “S. GIOVANNI DI DIO”, piazzale e strade interne.

 

VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE

via Bonfiglio,Efebo,La Loggia,Leonardo Sciascia,viale Cannatello,via Magellano,
viale delle dune,dei Pini,Viareggio,via Maddalusa,viale Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

MONSERRATO – VILLASETA

via caduti di Marzabotto, della concordia,Zunica,Lipari,viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE

Viale Sicilia, via A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

Ad Agrigento sabato prossimo, 22 settembre, dalle ore 19 in poi, dal Santuario in via Garibaldi si svolgerà la processione dell’Addolorata. Il sito internet “Il centro storico di Agrigento”, coordinato da Mattias Lo Pilato, annuncia che lo staff seguirà la manifestazione religiosa in diretta streaming live sulla pagina Facebook de Il centro storico di Agrigento. Lo stesso Lo Pilato commenta: “Abbiamo pensato, a favore di molti fedeli che non si possono recare al Santuario, di dare la possibilità di seguire l’inizio della processione con qualche diretta lungo il tragitto”.

Contesta la mancata sospensione della seduta dopo il malore

Domenico Messinese, sindaco del M5S,  al Comune di Gela

 

L’ex sindaco di Gela, Domenico Messinese, ha presentato ricorso al Tar contro la sfiducia votata dal Consiglio comunale il 7 settembre scorso che ne ha sancito la decadenza. Messinese tende a dimostrare l’infondatezza delle accuse politiche e a sancire l’illegittimità della sfiducia votata dal consiglio comunale perché al sindaco non sarebbe stato garantito il diritto di replica.
    Messinese, infatti, dopo l’apertura dei lavori consiliari del 7 settembre, fu colto da malore e ricoverato in ospedale da dove fece pervenire una Pec con le proprie dimissioni. Sperava che il consiglio comunale sospendesse i lavori e gli desse la possibilità di un confronto aperto. I consiglieri hanno invece espressamente voluto giungere a votazione. Per tutto questo, nel ricorso proposto contro il Comune di Gela, la Regione Sicilia e i consiglieri comunali, Messinese chiede al Tar l’annullamento della delibera e la sospensione della sua efficacia con il proprio conseguente reintegro nel ruolo e nelle funzioni.
   

Dalle prime ore di domani temporali sulla Sardegna, in particolare sul versante orientale, e sulla Sicilia, specie sui settori occidentali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
    Valutata per domani allerta gialla per rischio idrogeologico su Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Basilicata, Lazio, e settori di Abruzzo, Sardegna, Toscana e Veneto.
   

 

Giorno 21 settembre, a Racalmuto, nel salone della Fondazione Leonardo Sciascia si svolgerà la cerimonia di consegna del “Premio Nazionale Solidarietas 2018” organizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori di Agrigento, con il patrocinio della Fondazione Sciascia. Il premio verrà conferito ad Operatori della Formazione e della Solidarietà che con le loro azioni hanno contribuito e contribuiscono a creare una società più solidale e più vivibile. I premiati di questa edizione sono: Francesco Lomanto, Preside della Facoltà Teologica di Sicilia; Nello Cusumeci, Presidente della Regione Siciliana; Lorenzo Ornaghi, Accademico e già Rettore dell’Università Cattolica di Milano; Franz Pagot, Scrittore, Giornalista e Direttore di Fotografia; Tommaso Parrinello, Fisico, Dirigente Agenzia Spaziale Europea; Francesco Pira, Sociologo e Docente Universitario; Anna Maria Sermenghi, Dirigente Scolastico; Giovanni Tesè, Avvocato e Docente di Discipline Economiche e Giuridiche; Antonino Stagliano, Vescovo della diocesi di Noto; Giovanbattista Tona, Magistrato; Casa Editrice Salvatore Sciascia.
Il premio consiste in un medaglione di bronzo, dell’artista Giuseppe Agnello titolare della cattedra di scultura all’Accademia delle Belli arti di Palermo, che reca l’effigia dello scomparso Vescovo di Monreale, monsignor Cataldo Naro, poiché abbiamo ritenuto opportuno che monsignor Naro rappresenta magnificamente il connubio Formazione e Solidarietà cioè quel tipo di formazione utile per promuovere – bene comune e solidarietà – che sono i principi fondamentali del Movimento Cristiano Lavoratori.
La cerimonia che avrà inizio alle ore 18,00 sarà condotta da Egidio Terrana e Nicoletta Capodici. Dopo il saluto di Emilio Messana, Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia, interverranno Enzo Sardo, Presidente Provinciale MCL; Don Gaspare Sutera, Assistente Spirituale Provinciale; Decio Terrana, Componente dell’Esecutivo Provinciale e Carlo Costalli Presidente Nazionale MCL.
La serata sarà allietata dagli artisti Lillo Bellomo e Alice Pasaro.

“Ringraziamo la Questura di Agrigento ed in particolare il questore Maurizio Auriemma per aver avviato un’attività meticolosa di controllo su tutte le strutture ricettive della città di Agrigento”. Ad affermarlo è Francesco Picarella, in riferimento alla notizia sui controlli sui B&B da parte degli agenti della polizia coordinati dal dirigente Francesco Sammartino.

“I controlli della polizia non solo rassicurano quanti fanno bene il proprio lavoro, in regola con le normative vigenti, ma riportano alla luce un tema che a noi sta assai caro. Occorre – aggiunge Picarella – che le strutture ricettive in regola siano dotate da parte degli organi competenti di un codice identificativo. Questo a tutela dei consumatori ma anche dei gestori in regola.

Bene fa inoltre la Polizia di Agrigento a ricordare che quanti operano nel settore turistico, in particolare per i gestori di strutture ricettive, dai grandi complessi alberghieri, sino ai B&B, alle pensioni e ai gestori di “case-vacanze”, sono obbligati, anche per una questione di sicurezza pubblica, a comunicare alla questura i dati degli alloggiati.”

 

 

Oltre 50 carabinieri del Comando provinciale di Catania dalle prime ore del mattino stanno eseguendo tra il capoluogo etneo, Palermo e Siracusa un provvedimento restrittivo nei confronti di otto persone riconducibili al clan Cappello-Bonaccorsi ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso.

I militari hanno così disarticolato una importante cabina di regia dello spaccio nel quartiere San Cristoforo di Catania. Numerose le perquisizioni. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale etneo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. L’operazione è stata denominata “Salette”.

Le indagini, sviluppate dalla Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, hanno consentito, tra l’altro, di evidenziare la pervasiva attività di controllo territoriale, la gestione dei flussi di denaro e droga da e per le piazze di spaccio di pertinenza del clan.

Ancora trasgressori individuati dalle telecamere e sanzionati dal Comando dei Vigili Urbani di Agrigento. Un nuovo video “immortala”  già alle 7 di mattina, un nuovo trasgressore ripreso nella zona di Fontanelle, intento  a liberarsi della spazzatura senza differenziare. Anche quest’ultimo è stato identificato e denunciato. Il Comando della Polizia Municipale di Agrigento ha reso noto che, dall’inizio dell’operazione di Vigilanza ambientale ad oggi, oltre 800 cittadini sono stati individuati e sanzionati per abbandono di rifiuti e deturpazione del territorio.
In allegato il video dell’ultimo trasgressore, ripreso dalle telecamere dei Vigili Urbani a Fontanelle

 

Il Centro artistico culturale “Renato Guttuso” di Favara, presieduto da Lina Urso Gucciardino, indice il Premio di Arte e Cultura dedicato al grande poeta siciliano IGNAZIO BUTTITTA, che quest’anno giunge alla XX edizione.
Il Premio si articola nelle seguenti sezioni:
POESIA IN LINGUA SICILIANA: Possono partecipare Poeti residenti nel territorio europeo. La poesia non potrà superare i settanta versi dattiloscritti.
LIBRI EDITI DI POESIA: I libri, editi nell’ultimo quinquennio. Le composizioni devono essere in lingua siciliana, anche se sono ammesse traduzione a fronte o a piè di pagina.
SAGGI DI CULTURA SICILIANA: I libri saggio, in lingua italiana, dovranno avere come argomento temi inerenti la cultura siciliana.
CUNTU O RACCONTO IN LINGUA SICILIANA: Il Racconto o Cuntu, il lingua siciliana, dovrà essere inedito e non dovrà assolutamente superare le tre cartelle dattiloscritte.
PREMIO GIOVANI: È prevista una sezione giovani per gli alunni delle scuole dell’obbligo, che possono partecipare singolarmente o con elaborati di gruppo. Possono partecipare indifferentemente con poesie, prose o quant’altro sempre con le limitazioni e con le stesse modalità delle altre sezioni del Premio.
I concorrenti alle varie sezioni del Premio devono inviare i plichi con gli elaborati al CENTRO CULTURALE RENATO GUTTUSO, VIA Kennedy, 29 92026 Favara (AG). Gli elaborati dovranno pervenire al Comitato organizzatore entro il 5 Novembre 2018. La Cerimonia di consegna dei premi ai vincitori avverrà l’8 Dicembre 2017 presso il Castello Chiaramonte di Favara. Non è prevista quota di partecipazione. Al Vincitore di ogni sezione verrà consegnata una artistica targa con il logo del Premio Buttitta, così pure al secondo e al terzo classificato. Sono previsti tre segnalati, ai quali andranno attestati di riconoscimento.

La Procura di Agrigento accende un faro sui corsi di formazione e le scuole telematiche ad Agrigento.

È stata aperta giorni fa, dalla Procura di Agrigento , una inchiesta sugli enti di formazione o “scuole telematiche” nella provincia, che avrebbero rilasciato certificazioni false per arricchire i curriculum degli iscritti.
A quanto sembra, la Digos della Questura, avrebbe focalizzato l’attenzione su una persona, operante nel settore formazione, la cui struttura è sita a ridosso della Valle dei Templi.
Sotto accusa l’intera gestione dell’Ente, una decina di perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni di coloro che hanno a che fare con tale ente, (anche se nessuno di queste persone risulta iscritta nel registro degli indagati).
Per la Digos il materiale cartaceo e informatico sequestrato sarà oggetto di studio nei prossimi giorni.