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Nella seduta di ieri sera, alla richiesta del Capogruppo Vitellaro di Agrigento Cambia di salvaguardare i conti del Comune, si è scatenata una incresciosa bagarre. A molti Consiglieri Comunali, particolarmente ai gruppi consiliari Agrigento Cambia&Rinasce e PD,  sta a cuore l’equilibrio dei conti e il buon funzionamento della macchina burocratico amministrativa e non interessa la polemica politica con il solo fine di bloccare i lavori del Consiglio Comunale.

Anche oggi proporremo di avviare la discussione su questo snodo fondamentale, cioè avviare la discussione delle misure correttive, e facciamo appello a tutte le forze presenti in Consiglio Comunale affinché si facciano carico di uno corretto confronto e votazione.

Questo appello non è un segnale di debolezza; deve essere chiaro a tutti che ciascuno si assumerà pubblicamente le proprie responsabilità. Se non si vogliono votare le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti lo si dica chiaramente in aula affinché gli agrigentini sappiano chi vota e chi no.

Quello che non è permesso è trasformare l’aula Sollano in una rissa continua che sostanzialmente impedisce i lavori del Consiglio con un grave vulnus del principio di rappresentanza e una sostanziale sospensione dei principi di democrazia interna.

Raggiungere l’aula Sollano col chiaro intento di creare disordini per generare pretestuosi attacchi è un balletto che tutti oramai hanno inteso.

Nel corso della seduta di ieri pomeriggio, infatti, la discussione è poi degenerata oltre ogni limite con una grave ed inaccettabiletentativo di lesione dell’immagine della Presidente oggetto di misogine e gratuite invettive. Manifestazioni di questo genere nuocciono alla credibilità dell’istituzione Comune e dei singoli consiglieri e invitiamo gli esagitati a trovare una misura anche delle proprie passioni politiche.

Trascendere non serve, non aiuta ed inquina l’atmosfera del Consiglio Comunale. Riflettiamoci tutti ed adottiamo i comportamenti conseguenti.

 

Il sindaco di Naro, Calogero Cremona, esprime piena solidarietà al collega di Delia, vittima di un attentato.

“Appresa la notizia dell’atto intimidatorio nei confronti di Gianfilippo  Bancheri, Sindaco di Delia, non posso che esprimere la più risoluta condanna per la viltà dimostrata dagli attentatori.

Nel manifestare la  mia incondizionata solidarietà e sincera vicinanza a Gianfilippo  Bancheri, lo invito a proseguire nella sua azione politica e amministrativa e  nel suo cammino di legalità , continuando a produrre risultati significativi per la comunità da egli governata.

A nome mio personale, della Giunta, del Consiglio Comunale e della Comunità di Naro, auspico che fatti del genere non abbiano più a verificarsi e rinnovo i sensi di stima più sincera nei confronti del collega di Delia che ha tanto dato per la sua Comunità, consentendone in modo visibile  lo sviluppo e il miglioramento della qualità della vita”.

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura che ha dichiarato: “Io e l’intera Giunta di Canicattì manifestiamo profondo sdegno per il grave atto delinquenziale ai danni del primo cittadino di Delia Gianfilippo Bancheri, ed esprimiamo a lui la nostra vicinanza. Nell’auspicare che venga fatta sulla vicenda piena luce nel più breve tempo possibile chiediamo alle Istituzioni interventi certi e non attestati di solidarietà”.

L’Usb, l’Unione sindacale di base, coordinata da Aldo Mucci, ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori ecologici del raggruppamento di imprese Iseda, Seap e Sea, in servizio a Lampedusa e Linosa. Lo stesso Mucci spiega: “Le imprese, ad oggi, non hanno corrisposto le spettanze retributive per le mensilità di febbraio, marzo e aprile. L’Usb si riserva di proclamare uno sciopero degli operatori ecologici, previo esperimento del tentativo di conciliazione con le controparti, come previsto dalle disposizioni normative in materia di sciopero”.

Ad Aragona, i Carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Paolo Scibetta, hanno chiuso due centri scommesse, eseguendo un’apposita ordinanza del Questore secondo cui “i due centri operavano in modo illegale, attraverso domini internet con riferimento a scommesse registrate all’estero e non in Italia come invece dovrebbe avvenire, senza l’autorizzazione dei monopoli”.

Nella seduta di ieri sera, alla richiesta del Capogruppo Vitellaro di Agrigento Cambia di salvaguardare i conti del Comune, si è scatenata una incresciosa bagarre. A molti Consiglieri Comunali, particolarmente ai gruppi consiliari Agrigento Cambia & Rinasce e PD, sta a cuore l’equilibrio dei conti e il buon funzionamento della macchina burocratico amministrativa e non interessa la polemica politica con il solo fine di bloccare i lavori del Consiglio Comunale.
Anche oggi proporremo di avviare la discussione su questo snodo fondamentale, cioè avviare la discussione delle misure correttive, e facciamo appello a tutte le forze presenti in Consiglio Comunale affinché si facciano carico di uno corretto confronto e votazione.
Questo appello non è un segnale di debolezza; deve essere chiaro a tutti che ciascuno si assumerà pubblicamente le proprie responsabilità. Se non si vogliono votare le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti lo si dica chiaramente in aula affinché gli agrigentini sappiano chi vota e chi no.
Quello che non è permesso è trasformare l’aula Sollano in una rissa continua che sostanzialmente impedisce i lavori del Consiglio con un grave vulnus del principio di rappresentanza e una sostanziale sospensione dei principi di democrazia interna.
Raggiungere l’aula Sollano col chiaro intento di creare disordini per generare pretestuosi attacchi è un balletto che tutti oramai hanno inteso.
Nel corso della seduta di ieri pomeriggio, infatti, la discussione è poi degenerata oltre ogni limite con una grave ed inaccettabile tentativo di lesione dell’immagine della Presidente oggetto di misogine e gratuite invettive. Manifestazioni di questo genere nuocciono alla credibilità dell’istituzione Comune e dei singoli consiglieri e invitiamo gli esagitati a trovare una misura anche delle proprie passioni politiche.
Trascendere non serve, non aiuta ed inquina l’atmosfera del Consiglio Comunale. Riflettiamoci tutti ed adottiamo i comportamenti conseguenti.

 

Il palcoscenico è stato quello naturale della Valle dei Templi, ma i protagonisti sono stati gli studenti della 3° B della Scuola Media “Tornabene” di Monserrato che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno per un’intera mattinata, approfondito quelli che sono i temi di attualità legati alla raccolta differenziata dei rifiuti, partita da pochi mesi ad Agrigento. Il contesto, è stato quello dell’edizione 2018 di “Lets Clean up Europe”, iniziativa promossa da FISE Assoambiente, in collaborazione con l’azienda Iseda, con il Parco della Valle dei Templi ed il Comune di Agrigento.

Nel corso della prima parte della mattinata, gli studenti, hanno ascoltato, in classe, il direttore nazionale di Assoambiente Elisabetta Perrotta che li ha condotti, con slide e brouchure, attraverso quello che è possibile fare per dare un proprio contributo al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente in cui ciascuno vive.

Ai ragazzi ha parlato anche l’assessore all’ecologia Nello Hamel, il quale ha sottolineato come ognuno di loro, tornando a casa, può trasmettere in famiglia, l’importanza di differenziare i rifiuti e quindi di aiutare a riciclare e a risparmiare risorse, tempi e anche denaro.

La seconda parte dell’evento, si è svolta, al piazzale Hardcastle della Valle dei templi, dove a fare gli onori di casa è stato il direttore dell’Ente Parco Giuseppe Parello. Qui gli studenti hanno ricevuto magliette, guanti e sacchetti messi a disposizione dall’Iseda e hanno aiutato a pulire il piazzale sotto lo sguardo di turisti e visitatori.

E’ stata un’esperienza senza dubbio positiva – ha commentato Eliabetta Perrotta al termine della giornata evento – perchè abbiamo riscontrato una grandissima attenzione e partecipazione di questi ragazzi a quello che abbiamo loro proposto. Non solo la giornata all’aria aperta in uno scenario meraviglioso come la Valle dei Templi, ma abbiamo avuto un’ulteriore di quanto le nuove generazioni siano fondamentali per l’avvio di una nuova fase legate alle tematiche ambientali”.

Per l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi, la scelta di Fise Assoambiente su Agrigento è motivo di orgoglio.

Quale componente di Fise Assoambiente a livello nazionale – ha spiegato – ho chiesto di inserire la Città dei Templi tra quelle candidate per l’edizione 2018 per questa iniziativa anche contestualmente all’avvio della differenziata. Per questo siamo stati particolarmente felici di essere stati scelti. Da sempre – conclude Alongi – Fise Assoambiente è attenta alle attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale e anche per questo motivo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti di alcune scuole cittadine per insegnare e ricordare loro che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”.

Della delegazione Fise, hanno fatto parte anche la responsabile della Comunicazione Teresa Colin e la Social Media Manager Sabrina Poggi.Soddisfatto anche l’assessore Hamel che sulla differenziata è impegnato costantemente per affrontare quanto ancora non è a regime anche a causa degli incivili e degli evasori.

Quella di oggi è stata una giornata importante – ha ribadito Hamel – perchè ha coinvolto le persone a cui teniamo di più che sono le nuove generazioni. Considerando che la differenziata è partita su tutto il territorio comunale solo da qualche mese con lusinghieri risultati percentuali. E’ chiaro che ci sono ancora molte cose da mettere a punto e da migliorare. Per questo, il coinvolgimento dei cittadini ma anche dei bambini, è sempre significativo perchè il contributo anche di una singola persona in più è sicuramente importante. Per questo siamo molto contenti che Fise Assoambiente abbia scelto Agrigento e la sua Valle per l’edizione 2018 di questa iniziativa”.

Il video di Teleacras https://youtu.be/azVbdpVy1XQ

 

 

Prosegue l’attività di formazione del personale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Lunedì 14 e martedì 15 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, avrà luogo un corso di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, diviso in due turni. Il corso è riservato ai dipendenti addetti all’uso di video terminali e si terrà nell’aula Pellegrino nella sede di Via Acrone ad Agrigento. L’evento formativo riguarda un centinaio, circa, di dipendenti dell’Ente che utilizzano con regolarità il computer e i video terminali.
Si tratta di un corso obbligatorio organizzato dal settore “Formazione” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008. Docente degli eventi, l’Arch. Massimiliano Consolo esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’Arch. Consolo parlerà sui rischi legati all’uso delle attrezzature di video terminale e dei requisiti degli ambienti di lavoro.

 

Ancora un intervento di solidarietà del Commissario Straordinario Maria Grazia Brandara, a favore di un altro sindaco della zona, seppure fuori provincia, vittima dell’ennesimo atto intimidatoria.
L’amministratore comunale in questione è il Sindaco di Delia, un paese di quattromila abitanti in provincia di Agrigento, ma molto vicino a Canicattì, Gianfilippo Bacheri, al quale, nottetempo, ignoti delinquenti, hanno incendiato l’autovettura di sua proprietà.
<<Non sarà sicuramente il limite di provincia a farmi desistere dal fatto di intervenire nuovamente ed esprimere tutta la mia solidarietà e dei licatesi, e vicinanza, al Sindaco della vicina Delia, Gianfilippo Bancheri, per questo ennesimo vile atto intimidatorio perpetrato a danno di un amministratore comunale – sono le parole del Commissario Maria Grazia Brandara – Non ci sono più parole per descrivere questi tristi fatti. Il momento non è facile per nessun sindaco, per nessuno amministratore locale, a causa della grave crisi generale, resi di non poter dare le dovute risposte a chi, soprattutto, si trova in uno stato di disagio e bisogno, ma anche per chi, va avanti nel pieno rispetto della legge e si oppone alla malavita organizzata. Quali possano essere le cause che hanno determinato l’atto intimidatorio perpetrato ai danni del Sindaco di Delia, non le conosco, ma è sicuro che non c’è la benchè minima giustificazione perché ciò possa accadere. Chiudo auspicando, ancora una volta, che le forze dell’ordine, possano individuare e perseguire gli autori di questo vile atto e confermando la mia vicinanza e quella del popolo licatese al primo cittadino di Delia e a quanti già sono state vittime di analoghi episodi di violenza ed intimidazione>>.

I dettagli dell’inchiesta sull’emergenza rifiuti dell’estate 2016 in cui è indagato l’ex presidente della Regione, Crocetta. Indagini concluse per dodici.

Nell’ambito dell’inchiesta sull’emergenza rifiuti dell’estate 2016 – quando, tra l’altro, tanti Comuni della Sicilia occidentale, come Agrigento, furono obbligati a trasportare i rifiuti nelle discariche della Sicilia orientale, con pesante aggravio di spese – l’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini dalla Procura di Catania, firmato dal procuratore aggiunto Carmelo Petralia.

E insieme a Crocetta anche ad altri 11 indagati è stato notificato lo stesso provvedimento, tra cui gli imprenditori Antonino e Carmelo Paratore, e Maurizio Pirillo, ex dirigente del Dipartimento regionale dei rifiuti, oggi all’Agenzia per l’innovazione tecnologica. Le indagini ruotano intorno alla gestione della discarica di Melilli, in provincia di Siracusa.

L’impianto è di proprietà della società Cisma degli stessi imprenditori Antonino e Carmelo Paratore, che sono padre e figlio. Agli interessati sono contestati, a vario titolo, i reati di abuso d’ufficio, violazione delle norme ambientali e falso. E perché? Perché nella discarica di Melilli sarebbe stata smaltita molta più spazzatura di quanto fosse possibile, violando le norme a difesa dell’ambiente.

E perché è accaduto? Perché Crocetta nel luglio del 2016 firmò un’ordinanza che ha autorizzato la società Cisma ad accogliere nella sua discarica i rifiuti in eccesso frutto dell’emergenza in corso. E così a Melilli giunsero 34mila tonnellate di rifiuti e gli imprenditori Paratore incassarono 2milioni e 800 mila euro: ed ecco l’abuso d’ufficio, ossia l’avere procurato un ingiusto vantaggio abusando dei propri poteri. Il tutto, secondo la Procura catanese, sarebbe stato ricamato con documenti falsi affinchè l’intera procedura apparisse regolare: ed ecco il falso. Già nel 2013 i tecnici dell’Arpa protezione ambiente e i Carabinieri del Noe, il Nucleo ecologico, denunciarono delle anomalie nelle attività sulla discarica siracusana. Tali denuncie non furono recepite da coloro che avrebbero dovuto: ed ecco perché tra gli indagati odierni vi è anche Mauro Verace, all’epoca a capo dell’ufficio Autorizzazioni del dipartimento Acque e rifiuti della Regione Sicilia.

Nel frattempo, i Paratore hanno ottenuto l’ok all’ampliamento della discarica, grazie ad una sentenza del Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa, nell’occasione presieduto da un giudice attualmente in pensione e indagato a Palermo perché ricorre il sospetto che alcune sue sentenze siano state pilotate.

A.R. (teleacras)

Il Camper della prevenzione arriva ad Agrigento.
L’appuntamento è domenica 13 maggio alle 11.00 in piazza Cavour ad Agrigento e alle 15.30 da Oceanomare (via delle Dune) a San Leone per la tappa girgentina del camper di PrevenGo: il progetto di Arcigay Palermo in collaborazione con diversi partner che porta in giro per tre province siciliane la prevenzione, i test rapidi e gratuiti per le Ist e l’informazione sulla sieropositività e le infezioni sessualmente trasmissibili.
I volontari e uno dei medici del progetto “PrevenGo – La prevenzione viene da te” sono disponibili per informazioni e supporto sulle Ist (infezioni sessualmente trasmissibili) ed è anche possibile sottoporsi i test rapidi per hiv, sifilide ed epatite C in modo gratuito e anonimo: pochi minuti e poche gocce di sangue bastano per togliersi ogni dubbio.
La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Comune di Agrigento, che ha concesso il patrocinio e che invita i cittadini a partecipare.
“In poco più di un anno dall’inizio del progetto PrevenGo abbiamo portato la prevenzione delle IST e la cultura del sesso sicuro e consapevole ovunque ce ne sia di bisogno. – dichiara Ana Maria Vasile, presidente di Arcigay Palermo e coordinatrice del progetto – Riteniamo che di prevenzione non si parli mai abbastanza: è per questo che, grazie all’ausilio dell’ambulatorio mobile allestito per questo progetto, abbiamo raggiunto numerose località nelle province di Palermo, Trapani ed Agrigento, effettuando oltre 2.500 test rapidi, gratuiti e anonimi per HIV, Sifilide e Epatite C. Siamo felici che il nostro progetto si sia arricchito di una nuova collaborazione istituzionale, data dal Comune di Agrigento e la sua amministrazione, che ringraziamo per l’attenzione e la sensibilità posta su temi così importanti che riguardano tutti i cittadini”.
“Penso che l’attenzione e la disponibilità verso un tema fondamentale quale è la prevenzione delle malattie trasmissibili per via ematica e sessualmente siano necessarie e obbligatorie – commenta Gerlando Riolo, assessore alla Sanità del Comune di Agrigento – l’amministrazione comunale di Agrigento ha accettato molto volentieri di sostenere questa iniziativa che permette di diffondere il tema della prevenzione in un ambito molto delicato, anche perché è difficile che se ne parli, specie rivolgendosi con un approccio molto concreto quale è quello di effettuare, oltre alla informazione, dei test gratuiti per HIV, Sifilide ed Epatite C a chi ne farà richiesta. Invito pertanto i Cittadini a partecipare”.