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L’estate inizia  in bianco anche per la Sicilia e con l’addio al coprifuoco che fino a ieri era fissato per la mezzanotte.

Nessun limite di orario dunque per circolare in “zona bianca” per la prima volta dal 3 novembre scorso.

Restano però le regole basilari per il contrasto al covid-19 e dunque distanziamento e mascherine.

In zona bianca i  bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Per quanto riguarda le attività culturali, le riaperture previste dallo scorso 15 giugno possono estendersi anche a questi eventi, affini alle fiere promozionali, nell’osservanza del protocollo AEFI allegato all’ordinanza del Ministro della salute, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione istituzionale, del 28 maggio u.s., pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’8 giugno 2021.

Sono consentiti i seguenti spostamenti:
– senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca;
– senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
– verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate;
– verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, segnala e documenta in video che dei diportisti, evidentemente dissennati o non informati, continuano a frequentare la cosiddetta “spiaggia delle piscine” a Realmonte, dove poche settimane addietro è crollata una parte della collina e la sottostante grotta. Lombardo sottolinea: “La gente è libera di suicidarsi, ma le Istituzioni hanno il dovere di evitare che ciò accada!”

 

Ad Agrigento al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Micaela Raimondo, ha inflitto 2 anni e 8 mesi di reclusione a carico di Angelo La Cognata, 35 anni, di Licata, arrestato il 19 giugno del 2020 perché sorpreso, nei pressi di un bar, in possesso di oltre 1 chilo di cocaina. Lui gettò a terra l’involucro per disfarsene, ma i poliziotti se ne accorsero e lo arrestarono.

Il sindaco di Alessandria della Rocca, in provincia di Agrigento, Giovanna Bubello, ha revocato le dimissioni da sindaco già protocollate lo scorso 3 giugno. La stessa Bubello spiega: “Prendendo atto della rinnovata fiducia manifestata da un consistente numero di consiglieri comunali, e della vicinanza di molti alessandrini, comunico la revoca delle dimissioni. Confidando nella collaborazione della giunta e di tutti i dipendenti del Comune mi impegno a portare avanti il mandato con determinazione e nel rispetto della legalità, perseguendo non interessi particolari ma il bene di tutta la collettività”.

La Corte d’Appello di Palermo, confermando la sentenza emessa dal Tribunale di Agrigento il 10 giugno del 2020, ha inflitto 3 anni e 6 mesi di carcere a carico di Sinziana Maria Cutitariu, 21 anni, arrestata in flagranza di reato il 2 marzo del 2017 ad Agrigento, in piazzale Rosselli dove, insieme al marito, Elvis Betean, 33 anni, già condannato definitivamente a 3 anni di reclusione, avrebbe aggredito un uomo di 56 anni, colpendolo con dei pugni al volto, e gli avrebbe rapinato il borsello con dentro 5 banconote da 100 euro. L’uomo, sanguinante al viso, corse subito verso la vicina Questura, lanciò l’allarme, i poliziotti inseguirono e arrestarono la coppia. La donna, ristretta ai domiciliari, è fuggita pochi giorni dopo, e da allora è latitante.

La città di Agrigento e la manutenzione delle strade: il dirigente comunale Gaspare Triassi è stato ascoltato dalla Commissione lavori pubblici. Triassi ha spiegato: “Per eliminare le condizioni di pericolosità delle strade della città, per le quali è già pronto un dettagliato elenco, servirebbero almeno 7milioni di euro, ma, di anno in anno, se ne inseriscono in bilancio circa il 7%, ovvero 500mila euro, del tutto insufficienti e quindi utilizzati solo per situazioni particolarmente urgenti. Si interviene solo per tappare qualche buco, comprare qualche transenna o limitare i potenziali danni. Tra l’altro, gli stanziamenti del bilancio sono generalizzati e non possono riguardare singole strade qualora vi fosse l’esigenza di un intervento urgente. In tal caso è necessaria la stesura di un progetto che poi potrà essere finanziato con fondi esterni o comunali”.

La Procura di Sciacca, a seguito delle indagini sostenute dai Carabinieri della stazione di Menfi, ha notificato l’avviso di indagine a carico di quattro minorenni e un maggiorenne ritenuti i responsabili della rapina che lo scorso 16 maggio, a Menfi, ha provocato una frattura costale ad una pensionata di 75 anni, accerchiata nel centro cittadino, scaraventata a terra e derubata della borsa con dentro denaro e documenti. La Procura dei minorenni di Palermo ha già notificato gli atti alle difese degli indagati, e procede per le ipotesi di reato di rapina e lesioni, così come la Procura di Sciacca nei confronti del maggiorenne.

L’uomo di Ribera di 40 anni che sabato 19 maggio, nella sua abitazione in via Ciaccio Montalto, avrebbe aggredito la moglie di 37 anni con un coltello e poi si sarebbe lui stesso colpito alla gola, è adesso in stato di arresto. Lui, ferito gravemente, è tuttora ricoverato all’ospedale “Civico” di Palermo in Rianimazione. Pertanto non è possibile al momento svolgere l’udienza di convalida dell’arresto. La donna, ricoverata all’ospedale di Sciacca, ha subito diversi punti di sutura al collo, e le sue condizioni sono progressivamente migliorate.

Sono 135 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore ma solo su 5.835 tamponi processati, con una incidenza che sale ancora fino a superare di poco il 2,4% per effetto del bassissimo numero degli esami La Regione oggi torna al secondo posto in Italia per numero di contagi giornalieri a soli 10 contagi di distanza dalla Lombardia. Non ci sono nuove vittime e il totale dei morti resta a 5.936. Il numero degli attuali positivi è di 5.560 con una diminuzione di 55 casi. I guariti sono 190. Negli ospedali i ricoverati sono 265, 3 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 26, 2 in meno rispetto al bollettino precedente.

I nuovi contagi per province:

Palermo 21, Catania 33, Messina 12, Siracusa 7,  Trapani 1, Ragusa 14, Agrigento 9, Caltanissetta 24, Enna 14

Cinque feriti non gravi nello scontro tra tre autovetture coinvolte in un incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio lungo la strada statale 640, tra la Rotonda Giunone e la Mosella.

Sul posto sono interventi i carabinieri del Nucleo Radiomobile ed il personale del 118 che hanno trasportato i feriti al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Sul posto anche una pattuglia delle volanti della questura di Agrigento che si sono occupati della viabilità.