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L’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, annuncia che sono stati stanziati 11 milioni di euro per le infrastrutture di piccola scala nelle aree rurali, nell’ambito del Psr, il Piano di sviluppo rurale. Il termine per presentare le istanze di partecipazione ai relativi bandi scade il 17 ottobre. Si tratta di interventi di ripristino di opere viarie, fognarie e idriche, oltre alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di riqualificazione del patrimonio storico e rurale. Lo stesso Cracolici commenta: “In meno di un anno abbiamo messo a bando più di un miliardo di euro di risorse comunitarie per lo sviluppo del comparto agricolo. In questi mesi abbiamo lavorato per promuovere nuovi investimenti in campo agricolo ed agroalimentare e per favorire la creazione di nuove infrastrutture nei comuni a vocazione agricola.”

A Palermo, a palazzo d’Orleans, nella sala Alessi, è stato firmato il protocollo d’Intesa per l’applicazione delle norme in materia di accreditamento, lavoro, previdenza ed assistenza sociale da parte degli Enti di formazione, tra il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro e gli Assessorati regionali a Lavoro e Formazione. Iniziano dunque i controlli a tappeto negli Enti di formazione in Sicilia al fine di riscontrare che quanto dichiarato dagli stessi Enti per ottenere i finanziamenti corrisponda a verità. Per partecipare al bando da 136 milioni, il cosiddetto Avviso 8, gli Enti di Formazione hanno presentato delle auto – dichiarazioni su sedi, numero di corsi, dipendenti e strutture possedute. Adesso una cinquantina di militari dell’Arma, specializzati in tale tipo di controlli, verificheranno il rispetto della normativa lavorando a supporto degli uffici provinciali del Lavoro, tra il rispetto dei contratti, la presenza degli studenti nei corsi, e che le lezioni siano effettivamente svolte. L’assessore regionale Bruno Marziano afferma: “La firma di questo protocollo d’intesa, che abbiamo fortemente voluto, rappresenta uno strumento a tutela dei lavoratori del settore della Formazione professionale, dei giovani che frequenteranno i corsi, ma anche degli Enti di Formazione che operano nel pieno rispetto dalle regole. L’accordo con il comando dei Carabinieri preposti a tali controlli è a garanzia di tutti, proprio perché serve a prevenire ogni mancato rispetto delle norme e favorire il massimo della trasparenza in ogni fase. Abbiamo sempre cercato il confronto tra tutte le parti interessate, dagli enti ai sindacati, proprio perché convinti che, per risanare e rilanciare il settore della formazione professionale in Sicilia, ciascuno deve svolgere positivamente e correttamente il proprio ruolo ed i controlli sono indispensabili a far sì che nessuno possa operare utilizzando scorciatoie a svantaggio degli altri.”

A Palermo una bambina di 18 mesi ha infilato il piede nell’attrezzo dove la madre è stata impegnata nella pratica sportiva dello spinning, e ha subito il trancio di tre dita del piede che poi all’ospedale Villa Sofia i medici le hanno ricucito. La bimba è stata operata d’urgenza nel reparto di Chirurgia plastica. L’intervento di ricucitura delle tre dita è stato eseguito dalla dottoressa Daniela Bagnasco. Il coordinatore dello stesso reparto, Dario Sajeva, afferma: “E’ stato un intervento complesso. La vitalità dei segmenti reimpiantati è soggetta a variabili complesse che possono mortificare le possibilità di successo terapeutico indipendentemente dalla bontà dell’atto chirurgico.”

Girgenti Acque annuncia che Siciliacque ha ravvisato un nuovo guasto all’Acquedotto ‘Fanaco’, ed è stata pertanto momentaneamente sospesa la fornitura idrica. Per tali ragioni le turnazioni idriche subiranno delle limitazioni e quelle previste per i prossimi giorni degli slittamenti. La distribuzione sarà ancora regolare non appena Siciliacque avrà ripristinato l’ordinaria fornitura idrica alle zone interessate, ristabilendo la funzionalità dell’acquedotto ‘Fanaco’. Ovviamente, per la normalizzazione saranno necessari dei tempi tecnici.

Il plenum del Csm, il Consiglio superiore della magistratura, ha nominato Maurizio De Lucia procuratore di Messina. De Lucia subentra a Guido Lo Forte, palermitano, adesso in pensione. Maurizio De Lucia è campano, 56 anni, ed è giunto a Palermo nel 1991. Il suo primo incarico è stato alla procura del capoluogo siciliano, dove ha sviluppato competenza nei reati economici. Poi è entrato nella Direzione distrettuale antimafia. Sono sue alcune delle principali indagini sulle infiltrazioni mafiose negli appalti e sul racket delle estorsioni. Tra l’altro, Maurizio De Lucia ha coordinato l’inchiesta sulle cosiddette talpe alla Dda di Palermo.

La sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, ha assolto tutti i 28 imputati, e per alcuni dei quali è intervenuta la prescrizione, nell’ambito di una maxi inchiesta risalente agli anni 2012 e 2013, sostenuta dalla Procura di Agrigento insieme alla Guardia di Finanza, per un presunto business di illeciti edilizi e urbanistici a Lampedusa. I reati contestati, a vario titolo, sono stati associazione a delinquere, corruzione, falso, truffa, abuso di ufficio e abusivismo edilizio. Gli assolti, tra funzionari della Soprintendenza, dell’Ufficio tecnico del Comune di Lampedusa, e proprietari delle aree lottizzate sono Alfonso Averna, Giovanni Sorrentino, Giuseppe Gabriele, Helmut Tschuscher, Giovanni Maggiore, Gianluca Giacobazzi, Gian Marco Giacobazzi, Giovanni Giammona, Giovanni Romiti, Salvatore Caffo, Anna Maria Gatti, Fabrizio Merlo, Alberto Barlattani, Carmen Vego e Sandro Sorrentino. E poi ancora Agostino Maggiore, Paolino Scibetta, Vincenzo Caruso, Paolo Farruggio, Maria Concetta Mangiapane, Giovanni Damiano Lombardo, Rosario Pietro De Battista, Franco Grunert, Elena Maria Antonietta Sacchetti,e Francesco Novaro. Nel collegio difensivo, tra gli altri, vi sono gli avvocati Vincenzo Caponnetto, Marco Giglio, Daniela Posante, Nicola Grillo, Rosario Didato e Giuseppe Scozzari.
Fonte Teleacras

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, nell’ambito di un’inchiesta antidroga a Canicattì, ha condannato 8 imputati, a 6 mesi di reclusione ciascuno, pena sospesa, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Marco Cimino, Fabio Orlando, Francesco Pisciotto, Ovidiu Chiriach, Agostino Lombardo, Carmelo Fazio, Danilo Tropia, e Ionela Alina Corcoveanu. I reati contestati risalgono al 2012.

“Dalla parte dei lavoratori. Grazie anche al grande lavoro del segretario Matteo Salvini che nei giorni scorsi ha parlato direttamente con i vertici della Wind Tre è stato salvato il lavoro a 300 dipendenti a rischio licenziamento. Proprio ora è arrivata l’ufficialità da parte di Wind Tre. Un’ottima notizia che restituisce un minimo di serenità a tante famiglie. Da parte nostra continueremo le nostre battaglie a difesa del lavoro che deve essere un diritto di tutti e non un privilegio per pochi”.  Lo afferma in una nota Alessandro Pagano, deputato della Lega-NcS.

La sindaca di Favara, Anna Alba, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da parte dei cittadini, ha inviato una nuova diffida a Girgenti Acque e all’Ati, l’Assemblea territoriale idrica di Agrigento, per lamentare i disservizi nella distribuzione idrica nei vari quartieri di Favara, che in alcuni casi supera i 12 giorni di attesa. E ad Agrigento, nella zona ovest del Villaggio Mosè, i residenti sono avviliti e disperati perché l’acqua è attesa da ben 14 giorni. Girgenti Acque contatti i residenti di via Enrico La Loggia per averne contezza.

Premesso che pervengono numerose istanze da parte dei cittadini relative alla messa in sicurezza della pista di pattinaggio ubicata a San Leone; che la pubblica fruizione della struttura ha già determinata danni fisici agli utenti; che da un’attenta analisi,qualificati approfondimenti e sopralluoghi è emersa l’esigenza di attivarsi per la risoluzione della problematica di cui sopra;che ad oggi nessun adempimento da parte del Comune di Agrigento è stato posto in essere relativamente alla problematica di che trattasi; Atteso: che si rende assolutamente necessaria ed indifferibile un’azione propositiva tesa al ripristino delle condizioni di sicurezza della struttura; Considerato e Accertato: che il Comune di Agrigento risulta essere unico destinatario ad avere competenza compartecipata in merito; Per quanto sopra,al fine di rimuovere tale situazione di nocumento alla Pubblica e Privata incolumità; Ravvisata l’importanza che la questione riveste; Viste le argomentazioni sopra citate; Con la presente lo scrivente ai sensi dell’Art.30 comma 2°, nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo che interessano l’attività dell’Ente chiede con immediata urgenza l’adozione di tutti i provvedimenti di competenze per mettere in sicurezza tale impianto sportivo e scongiurare altri infortuni e/o danni a persone.

il Consigliere Comunale Gerlando Gibilaro