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Ancora sbarchi “fantasma” di immigrati nell’Agrigentino. Non solo i 12 sulla spiaggia della Madonnina a Realmonte: altri 90 migranti sono approdati nottetempo sulla spiaggia di Torre Salsa, in territorio di Siculiana. I viaggiatori solitari hanno eluso i controlli in mare e sono giunti a bordo di un peschereccio che si è arenato e che, in verità, sarebbe stato intercettato da una motovedetta della Guardia di Finanza, inseguito ma non raggiunto.

Crocetta ha incontrato Renzi a Palermo. Si è ipotizzato un passo indietro del presidente della Regione, magari sollecitato dallo stesso segretario nazionale del Partito Democratico. E invece no. Crocetta mantiene irremovibile la barra del timone, avanti tutta, e le sue parole sono: “Io sono il naturale candidato alla presidenza della Regione. Lo Statuto del Partito democratico prevede che il presidente uscente sia il naturale candidato. L’unica alternativa è fare le primarie, che devono essere richieste dal 30 per cento della direzione. È tutto scritto, nero su bianco: delle primarie ho parlato anche con Renzi, che non ha escluso nulla. Avevo detto che avrei fatto un passo indietro se ci fosse stato Piero Grasso. Tramontata quell’ipotesi, non mi pare che ci sia un altro Grasso dietro l’angolo. Sono venuti fuori alcuni nomi, ma non c’è il tempo per costruirli nell’immaginario sociale. Rita Borsellino non era un’invenzione dell’ultima ora, eppure ha perso. Come arrivarci? Sono stato io a proporre una possibilità al Pd. Si facciano le primarie, si scelga democraticamente rispettando lo Statuto”. Dunque, matematicamente Crocetta assume il ruolo della costante indipendente, lui è e sarà candidato, indipendentemente e a prescindere dalle variabili. E il Partito Democratico, e più in genere la coalizione di centrosinistra, che al momento esiste solo teoricamente, è sempre più una variabile, e molto variabile, dipendente, altrettanto molto. La punta del compasso su cui ruotare il cerchio dell’alleanza sarebbe il “modello Palermo” cavalcato da Orlando sindaco a Palermo. Però, ecco le variabili dipendenti, occorre che sia d’accordo, e alleato, il centro, quindi Alternativa Popolare di Alfano e i Centristi di D’Alia. Verso Alfano è stato inviato in missione nelle vesti di ambasciatore il ministro Graziano Delrio. Nel frattempo, dal cilindro del Pd saltano fuori altri papabili candidati che parteciperanno al conclave della scelta. Dopo Fabrizio Micari, alias Orlando, ecco anche il vicepresidente dell’Assemblea regionale, Giuseppe Lupo, alias Franceschini, e il sottosegretario alla Sanità, Davide Faraone, alias Renzi. Se, ancora nel frattempo, la missione Alfano si concluderà con successo, sarà più accreditato il candidato presidente centrista, Gianpiero D’Alia, teorico e praticante del centro dialogante con Renzi.
Fonte Teleacras

Sotto un caldo torrido si è disputata la seconda amichevole dell’Akragas guidata da mister Raffaele Di Napoli. Avversario di turno era il Raffadali, compagine che prenderà parte al campionato di Eccellenza. Il test match si è giocato al Comunale di Raffadali. Buon ritmo e condizione fisica che migliora con il passare dei giorni. Cresce anche l’intesa tra i reparti. La gara è terminata 4 – 0 per l’Akragas. Nel primo tempo, al 40′, rete di Carrotta di testa. Nel secondo  tempo i gol sono stati messi a segno da Danese, colpo di testa su punizione cross di Greco al 5′, da Rotulo al 36′ con un tiro dal limite e da Petrucci, tocco sotto misura.
AKRAGAS primo tempo: Vono, Mileto, Russo, Vicente, Caternicchia, Scrugli, Carrotta, Sepe, Parigi, Longo, Leveque.
AKRAGAS secondo tempo: Lo Monaco, Ioio, Petrucci, Rotulo, Danese, Canale, Navas, Greco, Sicurella, Saitta, Minacori.
Nel finale di partita sono entrati anche il terzo portiere Amella, il difensore Attardo e il giovane attaccante Tripoli.
La gara è stata diretta dal sig. Tarallo di Agrigento. Presenti in tribuna un centinaio di spettatori, molti dei quali di fede biancoazzurra.

Agenti della Digos della Questura di Catania hanno denunciato in stato di libertà il pregiudicato catanese A. N. per furto pluriaggravato e il pregiudicato senegalese M. I. per ricettazione.
I fatti che hanno portato al deferimento dei due risalgono al pomeriggio del 29 luglio u.s., quando, approfittando dell’orario di chiusura, una persona si è abusivamente introdotta nei locali del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania, in via Gallo n. 24.
Il malfattore, introdottosi nella struttura, ha messo a soqquadro diverse aule, causando diversi danni, forzando alcuni armadietti e porte d’ingresso e infrangendo alcune vetrate, procurandosi una ferita alla gamba destra.
Lo stesso poi si è allontanato dopo avere rubato due computer completi di monitor, tastiera e mouse che ha riposto all’interno di un sacco di plastica nero, solitamente usato per i rifiuti.
Gli uomini della Digos si sono posti all’immediata ricerca del responsabile che, come è emerso dalle immagini estrapolate dal circuito di videosorveglianza, è risultato essere un giovane di circa 20 anni che indossava un paio di pantaloncini ed una maglietta maniche corte, entrambi di colore blu. In particolare, gli operatori di P.g. hanno effettuato un’attività di perlustrazione delle vie limitrofe, concentrandosi sui luoghi abitualmente frequentati dai giovani dediti ai furti e allo spaccio di stupefacenti. Nelle zone adiacenti alla via Crociferi e alla scalinata di via Alessi, in effetti, tra i numerosi giovani presenti, i poliziotti ne hanno individuato uno corrispondente alle fattezze fisiche di quello immortalato nelle immagini. Gli operatori di polizia hanno proceduto al suo controllo, accertando che il giovane era sprovvisto di documenti; inoltre, l’attenzione gli uomini della Digos, è stata attirata dal fatto che il giovane indossava un paio di pantaloncini e presentava sulla gamba destra di cui non riusciva a dare alcuna spiegazione plausibile.
Il sospetto che è risultato gravato da numerosi precedenti di polizia per furto aggravato e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato, quindi, condotto in Ufficio ove veniva identificato in A.N., di anni 23.
Nella circostanza, di fronte all’evidenza dei fatti, A.N. ha dichiarato spontaneamente di essere stato l’autore del furto presso il Dipartimento di Giurisprudenza e di aver venduto la refurtiva a degli stranieri. Gli operatori Digos, pertanto, hanno effettuato una ricognizione dei vari esercizi commerciali, recandosi anche in via Di Prima, dove hanno notavano una bottega adibita alla riparazione ed alla vendita di telefonia e computer.
Dal controllo espletato all’interno del suddetto negozio gestito dal senegalese M.I., di anni 59, con precedenti di polizia per ricettazione, riciclaggio e furto aggravato, è stato rinvenuto, in uno scaffale posto alla fine della bottega, un grosso sacco in plastica nera del tipo usato per i rifiuti contenente due computer da tavolo completi di monitor, tastiere, mouse e cavetti, alcuni dei quali riportavano una targhetta identificativa con la scritta “Università di Catania”.Guarda il VIDEO
Il predetto materiale è stato sequestrato e immediatamente restituito ad un funzionario dell’Università di Catania che lo riconosceva come proprio.

Una carcassa di tartaruga marina del genere Caretta caretta è stata ritrovata lungo la spiaggia di
“Giallonardo” nel tratto realmontese. E’ il secondo animale ritrovato in pochi giorni lungo le nostre coste, spettacolo a cui purtroppo il tempo ci ha abituato. Si tratta di animali, uccisi, a causa di comportamenti scorretti di molti pescatori; spesso infatti , a parte gli impatti con le chiglie delle imbarcazioni e/o con eliche, questi animali ancestrali , vengono catturati in quella che viene descritta come “cattura accidentale” e fin qui si tratta di veri e
propri incidenti ; quello che succede dopo è invece l’atteggiamento da condannare! Infatti se questi animali catturati accidentalmente , fossero riportati a terra e consegnati alle autorità marittime, nella maggior parte dei casi , con un breve ricovero presso i centri di recupero attrezzati , potrebbero in pochi giorni o settimane ritornare nel loro elemento naturale. Purtroppo non sempre è così, molti per evitare “fastidi” preferisco rilasciare l’animale in mare con amo e bracciolo, lasciando così l’animale a sicura morte per inedia . Per fortuna, numerosi sono i pescatori, veri amanti e cultori del mare che  ollaborano, purtroppo restano ancora uomini vittime di ignoranza ed arretratezza culturale, al pari di chi incendia , di chi lascia rifiuti in ogni dove, chi dell’illegalità ne ha fatto un principio di vita.
Contro questi atteggiamenti che appaiono oggi retaggio di sub cultura, ci sono le nuove generazioni , che, consci che monumenti, beni culturali, aree protette sono e saranno sempre il “petrolio” di Sicilia, operano ogni giorno “coltivando” il futuro.

L’ex presidente di Confcommercio ed ex vicepresidente della Gesap, Roberto Helg, è indagato per bancarotta fraudolenta in concorso con il fratello Fulvio e la figlia Cinzia. L’inchiesta trae origine dal fallimento delle due società di famiglia: la “Gearr srl” (già “Helg srl” e “Helg spa”) e la “Frigidaire srl”, che hanno gestito i negozi di cristallerie, argenterie e arredamento per interni ed esterni, delle quali Helg è stato amministratore ex facto e componente del consiglio di amministrazione. La Procura e i Carabinieri della sezione di polizia giudiziaria hanno sostenuto le indagini. Roberto Helg è stato già condannato a 4 anni e 8 mesi per estorsione, ritenuta semplice e non aggravata, e, pertanto, annullata in Cassazione e rinviata all’Appello per la rideterminazione della pena.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Palermo hanno sequestrato beni per un milione di euro a Giovanni Li Causi, 48 anni, di Carini, arrestato nell’aprile del 2010 nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Hydra” e tuttora in carcere. Secondo quanto accertato dai Carabinieri nel corso delle indagini patrimoniali, i beni di Li Causi, che avrebbe favorito l’ascesa in Cosa nostra del boss Giulio Caporrimo, sarebbero frutto di attività illecite. I sigilli sono scattati al bar di Li Causi presso lo stadio Barbera di Palermo, adesso in gestione ad altra società, poi 9 rapporti bancari, 2 veicoli e una villa a Carini.

Oggi proseguono condizioni di tempo soleggiato ed estremamente caldo. Non si escludono brevi e isolati temporali di calore nel settore alpino. In molte località all’alba si registravano già oltre 25°C: temperature minime tra i 26 e i 28 gradi a Crotone, Messina, Trieste e Campobasso e addirittura 30°C a Reggio Calabria. Le massime oggi saranno in generale fra i 35 e i 40 gradi, ma si toccheranno punte di 42-43 gradi. Il disagio sarà in aumento a causa della scarsa ventilazione che favorirà un incremento dei tassi di umidità: clima afoso soprattutto in Valpadana e in molte località costiere, dove le temperature percepite saranno ben oltre i 40 gradi. La città più calda sarà Sassari, dove è prevista una temperatura massima di oltre 41 gradi, seguita da Bologna con 40,4°C. Sono previste massime di 40 gradi in diverse città del Centro Italia: Firenze, Roma, Rieti, Perugia, Viterbo. Nella giornata di oggi bollino rosso ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Viterbo, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
Ad Agrigneto nella giornata di oggi sono previsti 37° C.

Serio pericolo per la pubblica incolumità causato da incivili che hanno divelto la recinzione della linea ferrata nei pressi di via Cilea, depositando ogni tipo di rifiuto sui binari.
E’ bene ricordare, che oltre a essere un reato, le lattine e i materiali ferrosi che contengono i rifiuti indifferenziati possono provocare il diragliamento del treno.
Gli operatori ecologici hanno rimosso 2 camion di rifiuti dalla linea ferrata, diventata una discarica a cielo aperto, e indagini hanno portato all’individuazione di 3 soggetti ritenuti, tra gli altri, responsabili dell’abbandono.


Grazie all’invidiabile posizione sul mare e alla ricca presenza di siti e reperti archeologici, Agrigento è una meta molto gettonata dai turisti di tutto il mondo che arrivano in città in qualunque periodo dell’anno. Se, oltre ad essere sede di lidi e cultura, la città diventasse anche sede di un casinò il turismo sarebbe destinato ad aumentare notevolmente. Da diverso tempo si parla della nascita di un casinò in Sicilia che individua come possibili sedi Taormina e la città dei templi ma fino ad oggi alle parole non sono seguiti fatti concreti. In questa situazione di stallo, i giocatori siciliani sono ancora costretti a prendere l’aereo per raggiungere i quattro casinò che si trovano nel nord d’Italia oppure i tanti casinò situati negli stati europei più vicini. Per i siciliani l’alternativa pratica ed economica ai casinò terrestri sono i casinò virtuali in cui è possibile giocare alla Roulette, al Blackjack, al Bingo, alle slot machine e al poker. I tavoli di poker più frequentati della rete si trovano all’interno del sito di poker online William Hill, che con la sua presenza pluri decennale sul web regala ai giocatori un’esperienza unica e ricca di emozioni.
Durante l’estate gli agrigentini e gli abitanti dei comuni vicini sono soliti riversarsi a San Leone, la spiaggia di Agrigento che fino a tarda notte è piena di vita, colori e suoni. Considerando il numero di presenze registrate nella sola stagione estiva è naturale pensare che un casinò collocato proprio nella zona di San Leone sarebbe una fonte di ricchezza non indifferente per la città e per tutto l’interland agrigentino. Ovviamente la nostra è solo un’opinione che può essere condivisibile o meno da parte di chi abita stabilmente nella popolata frazione marittima di Agrigento. Con la nascita di un casinò in città ci sarebbe la necessità di costruire nuove strutture alberghiere pronte ad ospitare gli amanti del gioco d’azzardo che arriverebbero principalmente da tutto il sud d’Italia. Una volta messa in moto, la macchina del nuovo turismo del gioco farebbe ripartire ingranaggi dell’edilizia agrigentina e del commercio, per non parlare poi dei numerosi posti di lavoro che si verrebbero a creare per i ragazzi diplomati in accoglienza turistica e alberghiera.
Tra una partita a poker e un giro di Roulette i giocatori dell’ipotetico casinò agrigentino potrebbero dedicarsi a visitare i monumenti cittadini e a fare shopping negli eleganti negozi di via Atenea. Il binomio divertimento – cultura offrirebbe inoltre delle concrete e gratificanti opportunità lavorative ai giovani laureati in Conservazione dei Beni Culturali, che potrebbero essere utilizzati come competenti guide turistiche. In attesa che il sogno di avere un “Casinò della Valle dei Templi” possa presto diventare realtà con l’impegno del governo regionale e nazionale, ai giocatori agrigentini non resta che continuare ad organizzare delle riunioni con gli amici per giocare al tradizionale poker alla francese o al Burraco, quest’ultimo gioco è conosciuto come la nuova canasta ed è molto apprezzato soprattutto da un quinquennio a questa parte.