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Continua la sua lotta per far valere i suoi diritti e quelli del figlio malato, affetto da una rara patologia neurodegenerativa, Antonella Zammito, l’insegnante di Aragona, paesino alle porte di Agrigento, che è “costretta” a lavorare a Catania, dove deve recarsi quotidianamente, pur avendo la necessità di un trasferimento per accudire Andrea, il figlio 19enne.
Antonella Zammito insegna dal 2004, anno di entrata in ruolo, e deve tutti i giorni fare andata e ritorno dal capoluogo etneo dove le hanno assgnato una cattedra.
Al momento tra leggi cervellotiche e burocrazia non è stato possibile assegnare una sede lavorativa più vicina alle esigenze dell’insegnante. Si spera che le norme possano cambiare, o forse sarebbe meglio dire, vengano cambiate, e consentire a questa mamma coraggiosa di poter essere più vicina al figlio.

Fermo, 2 giugno 2017 – Il Monza è campione d’Italia. Al “Bruno Recchioni” di Fermo la formazione brianzola conquista lo scudetto Serie D battendo in rimonta il Ravenna per 2-1 grazie ai gol di D’Errico e Gasparri. Punteggio che va anche stretto agli uomini di Zaffaroni che colpiscono tre volte la traversa e sprecano altrettante occasioni per incrementare il vantaggio. Una vittoria meritata quella del Monza che, dopo aver brillantemente superato a punteggio pieno la prima fase della Poule e battuto la Sicula Leonzio in semifinale, chiude il cerchio di una stagione con numeri da record (70 gol fatti, solo 17 subiti in campionato). Partita dai due volti quella dei biancorossi che partono male nel primo tempo, sotto di una rete siglata da Selleri su calcio di rigore, per poi trasformarsi nella ripresa quando D’Errico prende per mano i compagni guidandoli al successo.
A consegnare nelle mani di capitan Guidetti il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero,  Ravenna premiato invece dal Presidente del C.R. Marche Paolo Cellini. Un riconoscimento anche per la quaterna arbitrale premiata dal designatore CAN D Carlo Pacifici.
“Non si poteva chiedere una finale migliore per chiudere al meglio una stagione appassionante e divertente come quella appena conclusa – commenta Barbiero – Complimenti al Monza per la vittoria, ma anche al Ravenna per come ha lottato in campo. La Poule è un valore aggiunto per il massimo campionato dilettantistico, è stato bello per addetti ai lavori e soprattutto per i tifosi assistere a partite di questo livello”.
Arrivano i complimenti per vincitori e vinti anche dal Presidente LND Cosimo Sibilia, la cui presenza allo stadio è stata resa impossibile da altri impegni istituzionali: “Una bellissima pagina di sport è stata scritta quest’oggi, anche se non ho potuto assistere di persona alla finale mi è stato riferito di un match intenso e spettacolare che ha deliziato tutti gli spettatori. Oltre i valori tecnici espressi in campo, ringrazio le due squadre per la lealtà ed il fair play dimostrato che hanno reso questa giornata una festa per tutti”.
Nell’intervallo sono state ricordate le prime tre società classificate nella Coppa Disciplina nella stagione appena conclusa: si tratta del Virtusvecomp Verona, Montebelluno e Castelvetro. Il Consigliere del Dipartimento Interregionale Pietro Bertapelle ha consegnato il premo per la prima classificata ad Adriano Zuppini, dirigente della società veronese.
In tribuna per la LND anche il Segretario Generale Massimo Ciaccolini, il segretario del Dipartimento Interregionale Mauro De Angelis insieme ai consiglieri Giuseppe Dello Iacono, Maria Teresa Montaguti e Sergio Gardellini, ed i tecnici della Rappresentativa Serie D e della Nazionale Under 18 Augusto GentiliniFrancesco Statuto.
LA GARA – Qualche defezione tra le fila dei giallorossi, Antonioli costretto a rinunciare anche ad uno degli eroi della semifinale come Broso oggi in panchina. Le due formazioni fanno molta fatica a verticalizzare, difficile trovare il varco giusto tra le linee molto strette su ambo i fronti. Qualche spunto solitario di D’Errico da una parte e Pregnolato dall’altra ma senza reali pericoli per le retroguardie ben organizzate. Al 25’pt Lalj è costretto a spendere un fallo da ammonizione quando Ferrario scappa via in contropiede. Al 29’ sblocca l’incontro Selleri direttamente su calcio di rigore, il direttore Miele punisce il capitano dei brianzoli Guidetti per il fallo in area su Ambrogetti. Il Ravenna continua a prendere campo soprattutto a destra, al 33’ una bella combinazione tra Boschetti e Graziani non si concretizza in rete per una questione di centimetri. In chiusura di tempo ci prova il solito D’Errico che nell’area piccola riesce a coordinarsi per un tiro che va a sbattere sulla traversa.
E’ proprio il numero dieci biancorosso a riportare il match in equilibrio quando al 3’st si inventa una giocata partendo da sinistra e trafigge Venturi con una potente conclusione sul primo palo. Passa un solo minuto e Ferrario avrebbe l’occasione per il clamoroso sorpasso, l’attaccante però preferisce fare tutto da solo ed ignora Santonocito tutto solo in mezzo all’area. Un’altra squadra il Monza nel secondo tempo, con tre passaggi di prima riesce a portare al tiro Santonocito da buona posizione sfiorando ancora il gol. E’ solo questione di minuti perché la rimonta si completa al 17’st: Guidetti alza lo sguardo e pesca con un assist preciso il taglio di Gasparri che aggancia la sfera e non lascia scampo a Venturi. L’esterno destro prova a colpire nuovamente una manciata di minuti dopo con un diagonale che sfiora il palo. Al 29’ D’Errico strappa gli applausi di tutto lo stadio: lancio in profondità sulla corsa del trequartista che con un tocco di punta supera in velocità Rrapaj e si presenta in area davanti a Venturi, il portierone ravennate si distende in tuffo e tiene a galla il risultato. Al 32’st altra traversa colpita dai biancorossi, questa volta da Gasparri. In pieno recupero altro legno colpito dal Monza col subentrato Palazzo.
MONZA-RAVENNA 2-1
Monza
(4-4-2): Battaiola; Adorni, Riva, Caverzasi, Origlio; Gasparri, Palesi, Guidetti, D’Errico (dal 44’st Calviello); Ferrario (dal 36’st Palazzo), Santonocito (dal 21’st Barzotti).
A disp: Confortini, Costa, Guanziroli, Roveda, Stronati, Cazzaniga. All: Zaffaroni
Ravenna (3-5-2): Venturi; Venturini, Lelj, Giacomoni (dal 23’st Innocenti); Ambrogetti (dal 37’st Broso), Forte, Pregnolato, Selleri, Rrapaj; Graziani, Boschetti (dal 29’st Luzzi).
A disp: Spurio, Mandorlini, Derjai, Mingozzi, Larese, Sabba. All: Antonioli
Marcatori: 29’pt rig. Selleri (R), 3’st D’Errico (M), 17’st Gasparri (M)
Arbitro: Miele di Nola; guardalinee Montagnani di Salerno e Caso di Nocera Inferiore; quarto uomo Feliciani di Teramo.
Ammoniti: Lelj, Pregnolato (R), Ferrario (M)
Note: terreno in buone condizioni, giornata soleggiata, 300 spettatori circa; angoli 5-1; recupero 1’pt e 4’st
ALBO D’ORO
2016/2017 Monza; 2015/2016 Viterbese Castrense; 2014/2015 Siena; 2013/2014 Pordenone; 2012/2013 Ischia; 2011/2012 Unione Venezia; 2010/2011 Cuneo; 2009/10 Montichiari; 2008/09 Pro Vasto; 2007/08 San Felice Normanna; 2006/07 Tempio; 2005/06 Paganese; 2004/05 Bassano Virtus; 2003/04 Massese; 2002/03 Cavese; 2001/02 Olbia; 2000/01 Palmese; 1999/00 Sangiovannese; 1998/99 Lanciano; 1997/98 Giugliano; 1996/97 Biellese; 1995/96 Castel S.Pietro; 1994/95 Taranto; 1993/94 Pro Vercelli; 1992/93 Crevalcore; 1957/58 Cosenza, Ozo Mantova, Spezia ex-aequo; 1956/57 Sapom Ravenna; 1955/56 Siena; 1954/55 BPD Colleferro; 1953/54 Bari; 1952/53 Catanzaro

Mercoledì 7 giugno alle ore 12,00 nella “Casa Sanfilippo”, nel Parco Archeologico di Agrigento,  si terrà la conferenza stampa per la presentazione della produzione del film “I  bambini della Croce bianca” di Andrea  Zaniol, tratto da un racconto del giornalista siciliano Carmelo Miduri che ricostruisce la storia, realmente accaduta, di un istituto di Bivona che fra il 1950 e il 1960 ha ospitato migliaia di bambini fra i sei e i dieci anni.  Erano tutti bambini con storie difficili, con genitori che emigravano, con problemi di salute, o con vicende familiari segnate da violenza. Ma nel racconto – e nel film – ci sono anche le storie di tanti siciliani mossi dalla solidarietà verso quei bambini, ed emerge anche un “giallo” che porterà alla scoperta del motivo per il quale i bambini venivano ospitati in quella struttura.
Il film verrà realizzato dal produttore romano Paolo Ghezzi e da altri coproduttori italiani e stranieri, e sarà girato per intero in Sicilia fra le province di Agrigento (Bivona) e Siracusa (Noto).
Alla conferenza stampa parteciperanno il regista Andrea Zaniol, l’autore del racconto Carmelo Miduri, il produttore Paolo Ghezzi, il sindaco di Bivona Giovanni Panepinto, l’assessore comunale alla Cultura Carmela Grano, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, il responsabile della Film Commission Corrado Di Lorenzo, il cine-operatore Peppe Migliara.
Del cast del film, ancora in costruzione, faranno parte anche attori siciliani come
Francesco Di Lorenzo, Lorenzo Falletti, Angela Nobile (rivelazione nella trasmissione “The Voice”), Gennaro Piccirillo. La realizzazione del film, le cui riprese sono previste in ottobre,  si avvarrà della collaborazione della Film Commission del comune di Noto e del Comune di Bivona, con il quale è previsto un gemellaggio.

Incidente autonomo, ieri, in via Imperatori, a Cannatello, località balneare di Agrigento. Un uomo di 40 anni, nativo della Città dei Templi, è scivolato con il ciclomotore che stava montando ed è ruzzolato rovinosamente a terra. Soccorso dai passanti, date le condizioni, è stata chiamata un’ambulanza che ha trasportato il ferito all’ospedale San Giovanni di Dio. Sottoposto alle cure e agli accertamenti diagnostici i sanitari hanno riscontrato la frattura del ginocchio e un trauma facciale. Ne avrà per 45 giorni. Secondo una prima ricostruzione, pare che un’autovettura abbia tagliato la strada al quarantenne che per questo motivo avrebbe perso il controllo del mezzo.

Questa mattina, sabato 3 giugno, alle ore 10,30, conferenza stampa della Cna nella sede della Camera di Commercio di Agrigento. Saranno presenti il Segretario Generale, Sergio Silvestrini, il Vice Presidente Nazionale, Giuseppe Montalbano, il Segretario Regionale, Mario Filippello, quello Agrigentino, Piero Giglione, e il Presidente Provinciale, Mimmo Randisi.  L’incontro con i giornalisti è stato convocato per lanciare il tema dell’Assemblea Elettiva Quadriennale, in programma domani nella città dei templi,  che verterà  su “Tradizione e Innovazione: una nuova sfida per lo sviluppo del territorio”.

Mareme Cisse CHEF. EC ph

Mareme Cisse CHEF . EC ph

L’ironia, il dramma e l’umorismo sono stati, ieri sera 1 giugno, gli ingredienti letterari della cena dedicata a Luigi Pirandello nella tappa agrigentina del Festival della Strada degli Scrittori. A metterli insieme in modo sorprendente è stato il regista, autore e musicista Marco Savatteri con gli attori della Casa del Musical, applauditissimi dai commensali, spesso divertiti ma anche commossi dalle performance. Musica e recitazione hanno intermezzato la presentazione di questa cena letteraria diversa dalle altre, dai sapori forti, ma interamente ispirata all’autore, realizzata con una rivisitazione di piatti della tradizione locale ad opera degli chef Mareme Cisse e Francesco Russo.

Ciccio Russo chef . ph EC

La cena è stata coordinata e presentata da Totò Collura, con una lunga tradizione di ristorazione alle spalle, collaborato da Elisa Carlisi.
Agli ospiti sono stati serviti delicatissimi piedi di vitello in gelatina, ispirati dalla novella  “Un invito a tavola”, come del resto anche la trippa e cotiche alla siciliana con caciocavallo di modicana; dei maccheroni di pasta fresca di farina perciasacchi al ragù di suino nero dei Nebrodi, per riprendere “La Sagra del Signore della nave”, così come i biscotti anaciati. Per finire un delizioso  sorbetto di fragole e basilico e il rosolio all’alloro citato nel romanzo “Il fu Mattia Pascal”. A tavola è stato servito un Nero d’Avola Bio Aquilae della cantina CVA di Canicattì.
Brillante la partecipazione straordinaria dell’attore Giuseppe Orsillo, interprete di un ammiccante Liolà; applauditi anche Sabrina Spampinato, nei panni di un grottesco don Diego Filìnia, inteso Schiribillo, Gloria Cacciatore elegante e algida Marta Abba, Girolamo Randisi spassosissimo interprete di una delle sorelle Borgianni, Massimiliano Rizzo commovente nella lettura dell’ultima straziante lettera dello scrittore alla sua musa ispiratrice, e infine un tetro Gerlando Chianetta invocante gesti scaramantici per il patentato jettatore Rosario Chiarchiaro. Al termine è intervenuto Carmelo Roccaro che ha presentato i ragazzi della Cooperativa Al Kharub con cui sta realizzando il progetto di ristorazione.
Presenti alla cena letteraria anche le studentesse del liceo Fakhr el Dine di Beirut, vincitrici del terzo posto del Concorso “Uno, nessuno e centomila” per il miglior corto teatrale tratto da una novella pirandelliana. Le ragazze hanno letto al pubblico un breve brano in libanese tratto da “La Patente” di Pirandello.
La prossima cena letteraria a Caltanissetta, giovedì 8 giugno, con un menù interamente dedicato a Pier Maria Rosso di San Secondo.

panificio don Fofò- AG


Qualche mese fa la redazione di sicilia24h.it pubblicava questo articolo: http://www.sicilia24h.it/momenti-di-solidarietapanificio-don-fofo-e-sicilia24h_282715/
Oggi a distanza di 9 mesi non vogliamo dimenticare chi continua, ogni giorno, con piccoli grandi gesti a preoccuparsi per chi ha più bisogno, perchè ognuno di noi e tutti insieme possiamo cambiare le cose!

“La migrazione è un diritto universalmente riconosciuto”. E’ il pensiero di Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica di Agrigento, condiviso dai presenti ieri, 1 giugno, nel foyer del Teatro Pirandello, alla tavola rotonda sul tema: “Migranti e rifugiati fra speranza, paure ed egoismi”, uno degli appuntamenti della tappa agrigentina del Festival della Strada degli Scrittori. Ha introdotto i lavori Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, presidente dell’Associazione Strada degli Scrittori e ideatore del Festival: “La Strada degli Scrittori è anche la strada in cui sono morti il maresciallo Guazzelli e il giudice Livatino. Non può quindi esserci Strada degli Scrittori senza riflessione sui temi della legalità, così come sul fenomeno dell’immigrazione, della sofferenza, dell’accoglienza, con uno sguardo anche ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto le Organizzazioni non governative internazionali”.
Una riflessione ricca di contenuti che ha preso avvio con la proiezione del reportage delle “Iene” realizzato dal giornalista Gaetano Pecoraro. Il racconto di una notte trascorsa a bordo di una motovedetta della guardia costiera, con gli undici membri dell’equipaggio della CP322 durante una missione Frontex. Il ritrovamento di un uomo in mare miracolosamente ancora vivo, di un cadavere con le gambe legate come da esecuzione mafiosa e il salvataggio di un gommone con intere famiglie a bordo; donne, bambini, anche di pochi giorni e mesi. La vita e la morte nel mare dei migranti; quel mare, la cui legge non guarda alla provenienza.
E’ un Gaetano Pecoraro commosso quello che è intervenuto: “Da anni salviamo vite umane senza l’aiuto dell’Europa. Che sia un procuratore della Repubblica a dover fare una denuncia è un atto gravissimo. La politica ha creato un vuoto abbandonando questo fenomeno inarrestabile che ha portata epocale”, dice commentando lo scandalo che ha coinvolto alcune Ong.
Sugli stessi fatti interviene anche Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica di Agrigento: “Occorrerebbe far salire sulle navi di soccorso, come infiltrati, ufficiali di polizia giudiziaria e gestire i fatti delittuosi che si verificano nel Canale di Sicilia come crimini contro l’umanità, dinnanzi al Tribunale internazionale. Bisognerebbe creare un corridoio umano”, ha detto definendo i rifugiati “deportati per mare”.
Al suo fianco, il Questore di Agrigento, Mario Finocchiaro, intervenuto sul ruolo della Polizia di Stato.
Ad affrontare la delicata questione del trattamento dei minori non accompagnati, ci ha pensato il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto: “Accoglienza significa dare a questi giovani un progetto per il futuro, ponendoci il problema di gestire chi non ha interesse per questo progetto, chi non vuole integrarsi” – ha detto, facendo riferimento alle difficoltà per le amministrazioni comunali legate ai costi del loro sostentamento, ai problemi di ordine pubblico, alla necessità di non dimenticare che il territorio governato debba crescere anche da un punto di vista turistico.
Ha condiviso la sua esperienza diretta sul tema della fuga dei minori non accompagnati e delle loro necessità d’interazione pari a quella di qualsiasi altro giovane, Maria Volpe, Ufficiale al merito della Repubblica.
Gli ha fatto seguito Mariella Guidotti, che in qualità di rappresentante dell’Ufficio Migrantes Diocesi di Agrigento, ha parlato della necessità di sostenere la persona nel suo insieme, sottolineando come nei casi dei minori non accompagnati bisogni tener conto dei momenti terribili che hanno alle spalle; di come sia necessario per loro avere progettualità. “Per quest’estate li impegneremo in laboratori, corsi di computer”.
Il prefetto Nicola Diomede, dopo aver ricordato la tragedia del mare del 3 ottobre 2013, ha lanciato un appello, tramite la piattaforma streaming della pagina facebook de “L’amico del Popolo” che seguiva in diretta la tavola rotonda: “Invito i comuni della provincia di Agrigento a fare ciascuno la propria parte – ha detto in riferimento ai progetti di accoglienza diffusa -; che siano adulti o minori non accompagnati, il problema è dare loro, una volta giunti, dignità, attraverso possibilità d’interazione”. Ha voluto sottolineare come la presenza dei ragazzi provenienti da Beirut al concorso Uno, Nessuno, Centomila abbia costituito a suo avviso l’esempio più concreto d’integrazione: “Se l’arte, la creatività e l’intelletto si occupassero più spesso di questi temi compiremmo il grande passo in avanti, creando vere occasioni d‘integrazione”.
Presente il poeta pakistano Umeed Ali, invitato dal primo cittadino di Agrigento a far dono di una sua poesia da scolpire in una colonnina di marmo da esporre in centro cittadino.
Dopo la lettura di due poesie (la prima l’ha letta il prefetto, la seconda Ali) sono state le parole del poeta a terminare l’incontro: “quando finiscono le lontananze siamo tutte uguali – ha detto – bisogna essere altruisti come gli alberi, che soffrono sotto il sole per fare ombra agli altri”.

A Sciacca, il 16 agosto del 2006, lungo il Viale delle Terme, a causa di due segnali stradali posizionati in modo irregolare nel centro della carreggiata, un’automobile si ribaltò e l’incidente ha provocato la morte di Ignazio Marino, 23 anni, dipendente di un oleificio. Ebbene, i giudici in sentenza hanno riconosciuto il concorso di colpa del Comune di Sciacca e lo hanno condannato a risarcire il danno alla famiglia Marino. In proposito, il consiglio comunale ha approvato un relativo debito fuori bilancio di 461mila euro, a tanto ammonta la liquidazione del danno.