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Il consiglio di amministrazione per il personale della Polizia di Stato, che si è riunito a Roma, ha deliberato: Giuseppe Ruggiero, commissario a Sciacca, promosso primo dirigente. E poi, promossi vice Questore il Capo di Gabinetto Carlo Mossuto, la dirigente della Digos Patrizia Pagano, il commissario a Porto Empedocle e dirigente della Squadra Volanti di Agrigento, Cesare Castelli, il dirigente ufficio Immigrazione Angelo Cavaleri, la dirigente dell’ufficio tecnico logistico provinciale, Patrizia Nicastro, e il commissario a Canicattì Valerio Saitta. Promossa vice Questore Aggiunto la dirigente dell’ufficio personale, Chiara Sciarabba

Giovanni Manganella, 63 anni, dipendente Enel e Segretario organizzativo provinciale della Uil di Agrigento, è stato eletto Presidente provinciale del Comitato Inps di Agrigento, Organo collegiale di indirizzo, controllo e vigilanza per la gestione dell’Istituto Previdenziale. Il segretario provinciale Uil, Gero Acquisto, si complimenta con Manganella che – afferma – “assieme a tutti i componenti del Comitato seguirà un percorso condiviso e utile”. E Piero Caico, presidente della Cna di Licata, la Confederazione artigiani, piccole e medie imprese, è stato eletto vice presidente dello stesso Comitato provinciale dell’Inps. I dirigenti della Cna agrigentina Piero Giglione e Mimmo Randisi commentano: “Siamo sicuri che la vicepresidenza del Comitato Inps avrà un titolare all’altezza della situazione”.

Ubriachi alla guida, a rischio della vita propria e degli altri: la Polizia Stradale agrigentina, capitanata da Andrea Morreale, in occasione delle festività Pasquali, ha intensificato i controlli. Tra l’altro, sono stati 8 i conducenti risultati positivi all’accertamento etilometrico, 7 uomini ed 1 donna: 4 sono stati denunciati penalmente alla Procura della Repubblica, e gli altri sono stati sanzionati amministrativamente. Gli 8 incoscienti sono di Ribera, Agrigento, dove è stato sorpreso un 19enne appena patentato ubriaco al volante, e poi due romeni, uno di Agrigento e l’altro residente a Cattolica Eraclea, ed un marocchino residente ad Aragona.

L’Amministrazione comunale di Agrigento è prossima a concretizzare il programma di riqualificazione del centro storico di Agrigento attraverso la disponibilità dei finanziamenti per il recupero delle facciate degli edifici. La vice sindaco con delega all’Urbanistica, Elisa Virone, afferma: “Sono state inviate le comunicazioni ai richiedenti ammessi per l’utilizzo concreto delle somme. E sono dunque per la prima volta utilizzabili le risorse messe a disposizione dalla Regione per il nostro centro storico con la Legge per Agrigento che, sino ad oggi, non sono mai state utilizzate a beneficio del nostro territorio. Si tratta dei 500mila euro dalla Regione e di altri 500mila che sono stati ricavati dal progetto Girgenti per le stesse finalità”. E il sindaco, Calogero Firetto, aggiunge: “Questa misura, assieme ai prossimi cantieri in avvio del programma Girgenti, darà un segnale concreto nella direzione del recupero del nostro centro storico”.

Ad Agrigento, domani, sabato 7 aprile, nello Spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, in via Pirandello, alle ore 17, si svolgerà un incontro politico del movimento “Diventerà Bellissima”. Interverranno gli onorevoli Giusi Savarino e Alessandro Aricò, e l’Assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. “L’evento – spiegano i promotori – sarà occasione sia per raccontare il movimento civico, sia per parlare dell’attuale impegno degli onorevoli Savarino, Aricò e dell’assessore Razza, a far sì che le speranze e i sogni dei siciliani onesti diventino realtà”. 

Un professore di 50 anni ipovedente è stato picchiato e ferito gravemente dal padre di una studentessa nell’istituto comprensivo Abba Alighieri. Secondo una prima ricostruzione, un’alunna di terza media all’uscita della scuola ha raccontato che il docente l’avrebbe picchiata quando invece la ragazzina è stata solo rimproverata. Il padre ha colpito con un pugno al volto il professore che è stato trasportato all’ospedale Civico, dove gli è stata riscontrata un’emorragia cerebrale. Solo al mattino di oggi i medici hanno sciolto la prognosi. Sull’aggressione indaga la Polizia.“Esprimo la più sincera solidarietà del governo e mia personale al docente oggetto di una così violenta ed inammissibile aggressione”.


“Nella tarda serata di ieri – viene spiegato dalla Marina – un elicottero SH 212 di Nave Borsini, del dispositivo Mare Sicuro in Mediterraneo centrale, è caduto in mare in prossimità dell’unità navale. Tutti e cinque gli occupanti del velivolo sono stati recuperati dai mezzi della nave. Quattro di loro sono in buone condizioni, mentre lo specialista di volo Andrea Fazio, recuperato in stato di incoscienza, è deceduto a bordo della nave durante le operazioni di rianimazione”.
Riguardo la dinamica dell’incidente, lo Stato maggiore della Marina spiega che il velivolo è caduto in mare a breve distanza da nave Borsini, “in fase di appontaggio”. La missione era in assetto ‘Night Vision Goggles’, vale a dire con l’utilizzo di visori notturni, e vi partecipavano anche due tiratori scelti della Brigata Marina San Marco.
Appena ammarato, l’elicottero si è rovesciato su un fianco; i due piloti e i due fucilieri della brigata San Marco sono riusciti ad uscire dall’elicottero mentre il capo di prima Classe Andrea Fazio, poi deceduto, è stato recuperato ancora dentro l’abitacolo dagli operatori subacquei di nave Borsini subito intervenuti. I due piloti e i due fucilieri di Marina sono “in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari della nave”.
Alle prime luci dell’alba, sottolineano alla Marina, si è perso il contatto visivo con l’elicottero e con i galleggianti a cui era stato assicurato. Il velivolo, dunque, potrebbe essersi inabissato anche e causa delle cattive condizioni meteo. Sul luogo dell’incidente sono giunte altre navi della Marina Militare mentre il ‘Borsini’ dirige verso il porto di Augusta. “Sono in corso indagini per determinare le cause dell’incidente”, aggiunge la Forza armata.
La Marina spiega ancora che “i famigliari del militare, effettivo presso il secondo Gruppo elicotteri di stanza a Catania sono stati avvertiti e vengono assistiti da personale specializzato per il supporto psicologico e spirituale. Altre unità della Marina militare sono accorse in assistenza a Nave Borsini nella zona dell’ammaraggio”.
Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia del sottufficiale: “Ai familiari del maresciallo Fazio va il mio sentimento di vicinanza e quello di tutto il personale della Difesa. Esprimo la mia solidarietà alla Marina Militare”, ha detto Pinotti.

“Ho atteso 24 ore per capire i dettagli dell’inchiesta nella quale, come apprendo dai media, sarei coinvolto: confermo, però, di non avere ricevuto alcun atto da parte dell’autorità giudiziaria. Solo alcuni organi di stampa mi indicano come tale. Escludo, pertanto, di essere indagato. In qualunque caso non ho e non avrei nulla da temere. Sono pronto, comunque, in ogni momento a dimostrare la correttezza e linearità dei miei comportamenti. Alla luce di tutto ciò è evidente, ad oggi, la singolarità della condizione della Lega in Sicilia: Io sarei indagato senza mai aver ricevuto alcun atto, lo stesso dicasi per l’onorevole Attaguile”. E’ quanto dichiara il deputato della Lega Alessandro Pagano.

“Non solo. Dalle notizie comunque riportate dalla stampa fino a questo momento, emerge un utilizzo più o meno strumentale da parte di alcuni media del mio nome e della mia immagine. Accostarmi o associarmi a fatti come quelli relativi al voto di scambio di cui sono del tutto estraneo, e che non appartengono alla mia storia né alla mia cultura politica e umana, è un grave danno alla mia onorabilità. Chi ha avallato questa manipolazione dell’informazione ne risponderà in sede civile”, conclude Pagano.

Mentre da un lato il Comune termina di celebrare le festività pasquali con rappresentazioni di tradizione cattolica, partecipatate dalla cittadinanza con devota commozione intanto che in programma si annunciano l’inaugurazione dell’opera in bronzo di Rocco Carlisi in memoria del più illustre cittadino politico degli ultimi 50 anni, l’Onorevole Salvatore Lauricella, (sabato nel pomerigio) e la riapertura dello stadio “Saraceno” (prevista entro la fine di maggio), dall’altro la politica con estenuanti incontri e trattative tenta di stringere il cerchio su accordi e nomi allo scopo di delineare la geografia degli schieramanti e quindi la lista dei candidati Consiglieri e soprattutto i nomi dei candidati Sindaci per la corsa alla guida della città nei prossimi 5 anni. 


I gruppi che sostengono la ricandidatura di Carmelo D’Angelo Sindaco, ovvero i suoi elettori nell’orbita dell’area di destra, il movimento autonomista di Di Mauro, al timone c’è il vice Sindaco Gaetano Carmina, l’elettorato a seguito di Vito Ciotta che guida i suoi adepti, da qualche mese vicino a Cardinale (con la convinta aspirazione a garantirsi la poltrona più alta dell’aula “Lillo Gattuso”) a cui si aggiungono l’elettorato di Lillo Avarello e quello di Mimmo Savarino, entrambi ormai certi a ricandidarsi in Consiglio, hanno tutti insieme di fatto aperto il percorso di ricerca dei consensi nell’elettorato ravanusano. Tranne colpi di scena (consueti in politica) nessun veto da parte loro se ad ognuno sarà garantito, dal Sindaco uscente, il ruolo preteso. 

Nei gruppi consiliari di opposizione, invece, tutto sembra ancora da definire… 
Salta la candidatuta dell’avvocato Salvatore Pitrola? Lui stesso comunicherà ufficialmente a giorni la volontà emersa – dopo l’incontro conclusivo nelle prossime sere – con i vari soggetti politici opposti alla “fazione D’Angelo” in cui ciascuno manifesterà la volontà di sostenerlo oppure di indicare un nuovo, proprio, candidato in alternativa al rappresentante del GAL, l’ente consorziato dei Comuni vicinori che opera per i progetti finanziati dall’Europa nel quale Pitrola è stato poche settimane fa riconfermato anche grazie al consenso dello stesso Sindaco D’Angelo.  A tal proposito è legittimo chiedersi al netto di ogni fazioso pregiudizio: e se la candidatura di Pitrola, di cui si parla ormai da mesi, che lo stesso non ha mai ufficialmente smentito (votato-voluto dal primo cittadino di Ravanusa, nel suo ruolo tra i vertici del GAL, contro il quale l’avvocato si troverebbe poi in diretta competizione elettorale) fosse tutta una finzione? A porsi la domanda non si rischia la condanna per nessun reato. In politica tutto è possibile! Al netto di ogni fazioso pregiudizio… si sottolineava prima. 

Armando Savarino schieratosi tramite il figlio Pompeo assieme a Irene Di Dio (Consiglieri uscenti), sembra non avere altra scelta se non quella di Salvatore Pitrola alla luce dei consensi elettorali non proprio esaltanti ottenuti a Ravanusa nelle ultime Elezioni Regionali di novembre che hanno comunque condotto la figlia Giusy a Palazzo dei Normanni soprattutto grazie ai voti raccolti su base provinciale candidatasi a con il Movimento #diventeràbellissima, di cui è stata anche fondatrice, nel c.d “listino” del Governatore Musumeci. Giacomo Vivacqua (Consigliere uscente, Capo Gruppo di quel poco che è rimasto del Movimento di Crocetta dal quale si è defilata anche l’avvocata gelese) annunciando anzitempo la sua ritirata politica, seppur in religiosissimo silenzio, rimane in “regia” come il principale sostenitore di Pitrola, ovviamente!  Ma oggi c’è il concreto dubbio che Pitrola, politicamente, non possa convincere unanimamente l’intera opposizione. 

Il gruppo Pd di area socialista con il segretario Vittorio Rago non escludono di avere già un proprio candidato, ovviamente seguendo l’indicazione del loro referente: l’ex Deputato  Giuseppe Lauricella tornato da Roma a Palermo dopo 5 anni trascorsi a Montecitorio a fianco della Finocchiaro dall’altro ramo del Parlamento di Palazzo Madama. La “soluzione Pitrola”  non piace a Salvatore Puccio (ex Cantiere Polopare) che chiede apertamente un candidato senza legami politici pregressi in nome di una maggiore trasparenza e libertà da ogni referente politico. 
Non sembra neppure essere il candidato “ideale” del Movimento “Servire Ravanusa” che a sua volta preferirebbe scegliere un candidato Sindaco assieme a gruppi che ruotano nelle associazioni di volontariato e in altre due parrocchie della città con Lillo Terrana (padre di Dino attivista pentastellato) ex bancario oggi in pensione pronto a sostenerlo. 

I 5 Stelle, con il candidato Sindaco Renato Speciale scelto dai grillini di Ravanusa, sono in attesa della “certificazione” del Movimento di Peppe Grillo della lista dei candidati Consiglieri e quindi del loro aspirante primo cittadino. 

Nel marzo 2018 Agrigento ha scaricato nella discarica di Siculiana 1865 tonnellate di rifiuti in meno rispetto a marzo 2017. L’intervento di Legambiente.

Più si differenziano i rifiuti meno rifiuti si scaricano in discarica. E siccome la discarica è un costo, e la differenziata è un guadagno, è ovvio che non differenziare è un danno. E nei primi tre mesi del 2018 molto meno rifiuti agrigentini hanno viaggiato verso la discarica di Siculiana. Ecco perché Legambiente Sicilia, capitanata dall’agrigentina Claudia Casa, insiste e rilancia: “Nel circondario dell’ex Ato di Agrigento, oggi Srr, e che comprende 19 Comuni, bisogna prevenire e reprimere l’abbandono dei rifiuti da parte degli evasori incivili”. Attualmente i Comuni agrigentini gareggiano tra loro per la conquista della più elevata percentuale di raccolta differenziata.

Bene. E Casa commenta: “Certo che bene. Noi da sempre combattiamo tale battaglia di civiltà, contro gli scetticismi di certa politica, impegnata negli ultimi 20 anni non a promuovere l’interesse dei siciliani ma dei gruppi imprenditoriali che sullo smaltimento dei rifiuti hanno costruito le proprie fortune”.

E Legambiente ha diffuso alcuni dati: la città di Agrigento nel marzo 2017, senza differenziata, ha scaricato nella discarica a Siculiana 2.614 tonnellate di rifiuti. Invece, nel marzo 2018, con la differenziata, ha scaricato a Siculiana solo 749 tonnellate. Poiché scaricare una tonnellata costa 146 euro, il Comune di Agrigento solo nel marzo 2018 ha risparmiato 272mila euro. E poi, tra marzo 2017 e marzo 2018 la riduzione della percentuale di rifiuti scaricata a Siculiana è stata meno 71% nel marzo 2018. L’assessore Nello Hamel ha appena annunciato pubblicamente che la percentuale di differenziata conferita nelle piattaforme a marzo 2018 è stata del 60%. Dunque, ecco la conclusione di Legambiente: manca all’appello un 11%. Ecco perché Claudia Casa carica ancora l’arco, tende, punta e lancia la freccia, e le sue parole sono: “Tale 11% di rifiuti, come è facilmente intuibile, sono quelli che continuano ad essere abbandonati dagli evasori incivili lungo le strade, nelle campagne ed in ogni anfratto più o meno nascosto. Tutto questo rende non più differibile un’attività concertata di controllo e repressione sul territorio posta in essere dagli amministratori di tutti i Comuni, soprattutto tra Favara e Porto Empedocle, che rientrano nella Srr 4 Agrigento Est. E che serva innanzitutto a scovare le sacche di evasione che alimentano il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, con vergognose situazioni di degrado e costi a carico della collettività pagante ed un danno di immagine incalcolabile per dei territori a vocazione turistica come i nostri”.

A.R. (teleacras)