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Come ogni anno al tempo corrente, l’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento segnala, suo malgrado, che a sud est di Agrigento, a poca distanza da Punta Bianca sul mare, nel poligono militare cosiddetto “Drasy” sono ricominciate le esercitazioni militari con tanto di esplosioni che – recrimina il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo – “da ben 61 anni continuano ad inquinare e danneggiare questi splendidi luoghi, causando anche l’avanzamento di parecchie frane. E ciò nonostante il Ministero della Difesa abbia stabilito che fosse necessario spostare il poligono militare in altri luoghi, per salvaguardare l’integrità naturalistica dell’istituenda riserva naturale. Purtroppo ancora non è stata effettuata la bonifica del mare prospiciente la zona, come stabilito dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta, venuta ad Agrigento per accertare il danno ambientale arrecato da queste operazioni”.

ADESSO BASTA!!!

Presso il poligono militare di Drasy, a pochi metri da Punta bianca, sono appena riprese le esercitazioni militari.Sono ben 61 anni che le esplosioni continuano ad inquinare e danneggiare questi splendidi luoghi, causando anche l'avanzamento di parecchie frane. E questo, nonostante il Ministero della Difesa abbia stabilito che fosse necessario spostare il poligono militare in altri luoghi, per salvaguardare l'integrità naturalistica dell'istituenda riserva naturale.Purtroppo ancora non è stata effettuata la bonifica del mare prospiciente la zona, come stabilito dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta, venuta ad Agrigento per accertare il danno ambientale arrecato da queste operazioni.

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Giovedì 24 ottobre 2019

Svolta nelle indagini a seguito della presunta morte di Angela Stefani, 48 anni, la donna della quale non vi è più traccia dal 5 febbraio scorso a Salemi, in provincia di Trapani. I Carabinieri hanno arrestato l’ex compagno della donna, Vincenzo Caradonna, 47 anni, indagato di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere, e detenzione di ordigni esplosivi. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Marsala, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base delle indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo e dai militari del Ris che hanno scoperto tracce di sangue nell’abitazione di Angela Stefani.

La ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenendo al Question Time alla Camera, ha annunciato che entro marzo 2020 l’hotspot di Lampedusa avrà 132 posti in più rispetto agli attuali 96, compresa un’area per i minori non accompagnati. E a conclusione degli interventi di ripristino delle aree adesso chiuse, il centro di contrada Imbriacola avrà 439 posti totali, con un’area riservata alle famiglie. Lamorgese ha aggiunto: “La situazione dell’hotspot è costantemente seguita, e il ministero ha chiesto massima celerità per la riqualificazione e il ripristino delle funzionalità. Attualmente il centro d’accoglienza di Lampedusa ospita 48 persone, di cui 41 sono uomini e 7 sono donne: si tratta di 38 tunisini, 4 egiziani e 6 donne della Costa d’Avorio, sopravvissute al naufragio della notte tra il 6 e il 7 ottobre scorsi e che saranno trasferite a breve”.

Il Comune di Agrigento ha pubblicato la seconda edizione del bando per la selezione dei soggetti da utilizzare, con programmi di lavoro della durata di tre mesi, nei Cantieri di Servizi da istituire ad Agrigento. Il Bando interessa persone fra i 18 e i 66 anni e 7 mesi, disoccupati o inoccupati che hanno presentato la dichiarazione di disponibilità ed hanno sottoscritto il Patto di Servizio al Centro per l’impiego. Si tratta di un finanziamento regionale. La scadenza del Bando è a trenta giorni dalla data della pubblicazione.

Seguiamo l’intervista

Ad Agrigento sono iniziate le opere di recupero sicurezza al palazzo al civico 51 del Viale della Vittoria, oggetto di crolli del cornicione il 18 e il 30 settembre scorsi. I lavori sono sostenuti dai proprietari condomini e si concluderanno al massimo entro 45 giorni, dunque entro la prima metà di dicembre sarà reso fruibile il palazzo e lo spazio circostante adesso vietato del tutto al transito, compreso il marciapiede del Viale della Vittoria, lato sud, per il quale il sindaco Firetto ha chiesto ai tecnici di valutare la possibile di renderlo transitabile per alleviare i disagi. Al momento però ciò non è ritenuto praticabile, e quindi anche il marciapiede sarà nuovamente fruibile appena conclusi i lavori di ripristino sicurezza se non pochi giorni prima.

“Risolvere la grave situazione di crisi, trovando nel più breve tempo possibile soluzioni concrete per il pagamento dei crediti vantati dalle imprese sub contrattiste penalizzate dal quasi crack della CMC, creando altresì le condizioni per la ripresa e il completamento dei lavori sulla importantissima 640 (l’arteria stradale più importante del centro Sicilia) è sempre stato per me di primaria importanza. Lo testimoniano i continui interventi sulla stampa, le interrogazioni parlamentari, le urgenti e ripetute riunioni a palazzo Chigi con lo staff del Presidente del Consiglio.

Adesso, che il sindaco grillino di Caltanissetta Roberto Gambino e quello del Pd Calogero Firetto sbandierino la soluzione dopo le prime, e forse uniche 4 ore di riunione per loro sul tema, è davvero poco serio. A tal proposito, il mancato invito a prendere parte all’incontro con il viceministro delle infrastrutture Cancelleri e la contemporanea presenza di altri parlamentari pentastellati è, a mio avviso, una grave mancanza sotto il profilo istituzionale. Ma, soprattutto, un’esclusione prettamente politica visto che tutti i presenti appartengono all’attuale maggioranza giallo-rossa. Ma mi domando: non era forse conveniente anche per loro convocare il sottoscritto in qualità di rappresentante dell’opposizione del territorio?

Spiace infine osservare che per ottenere spazio nei giornali il suddetto sodalizio abbia strumentalizzato il futuro dei lavori per il raddoppio della ss Caltanissetta-Agrigento e della ss Agrigento-Palermo e il preoccupante dramma delle imprese e dei lavoratori coinvolti nella crisi della CMC”.

A dichiararlo è il vice presidente della Lega alla camera dei Deputati Alessandro Pagano.

“La relazione di Musumeci? Un lungo, estenuante trattato sul nulla. La verità è che la Regione non sa come uscire dal tunnel in cui si è infilata e ora brancola nel  buio”.
Lo afferma Francesco Cappello, capogruppo del Movimento 5 stelle all’Ars, che sintetizza un po’ la linea degli interventi dei suoi colleghi che lo hanno preceduto e seguito sulla scranno di sala d’Ercole.
“Basta col rifugiarsi sotto l’ ombrellone delle responsabilità da attribuire ai precedenti governi, la verità è che il governo Musumeci non sa dove andare a parare. Quali sono le azioni che ha in programma? Cosa possiamo andare a raccontare agli anziani, ai disoccupati, ai giovani con la valigia in mano, pronti a lasciare la Sicilia in cerca di un futuro, ai turisti, al cospetto dei quali, abbiamo perso la faccia, a causa della montagne di rifiuti che li accolgono nelle nostre città? Nulla, assolutamente nulla”.
“L’unico successo  di cui Musumeci  va orgoglioso – conclude Cappello – è avere lanciato lo stemma della Regione nello spazio. Ricordiamo  al presidente che i siciliani aspettano con ansia  il suo primo successo sulla terra”.

Ad Agrigento nei locali del Consorzio universitario si è svolto un incontro di presentazione del ciclo di conferenze che gli Ufficiali del Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento sosterranno nel corso di tutto l’anno scolastico nella maggior parte degli Istituti di formazione della provincia. L’iniziativa, promossa dai vertici dell’Arma e dell’Ufficio Scolastico, rientra nel progetto per la diffusione della cultura della Legalità, nel cui ambito, già l’anno scorso, i Carabinieri agrigentini hanno incontrato oltre 6mila studenti. All’inizio del suo mandato, nel 2017, il comandante, colonnello Giovanni Pellegrino, annunciò che “avrebbe inviato ai giovani più di una richiesta di amicizia”, e tale iniziativa si inserisce proprio nel percorso virtuoso intrapreso, che intende alimentare il senso di vicinanza e di confidenza tra il mondo scolastico e quello dei Carabinieri.

Un uomo extracomunitario è stato colpito dal divieto di avvicinento e frequenza di luoghi frequentati da una donna canicattinese – rea di essere l’ex amante dell’uomo.
La misura è stata emessa dal Tribunale di Agrigento ed eseguita dagli agenti del commissariati di Canicattì.
La vicenda: l’uomo e la donna, hanno intrattenuto un rapporto  extraconiugale. Dopo che la donna decide di troncare il rapporto clandestino, l’uomo da inizio agli atti persecutori.
Minacce, offese, vessazioni, pedimenti e continue telefonate sono i comportamenti persecutori tenuti dall’uomo.
A far scattare la denuncia da parte della donna, a quanto pare, sia stata la minaccia di pubblicazione di alcune foto e video hard che riprendevano la donna.