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In un mondo in cui l’umanità si è evoluta e sta attraversando una crisi sociale ed economica, come si può scegliere la guerra ?!
La storia ci insegna che già altre volte se avessero scelto la diplomazia non ci sarebbero state conseguenze catastrofiche e moltissime vite sarebbero state risparmiate, ma evidentemente davanti a tanta scellerata ambizione la storia viene meno tanto quanto il senno , minimizzando il valore della vita.
Il mio pensiero oggi va ai tanti bambini ai quali è stata tolta l’infanzia dalla pandemia e adesso si ritrovano con il gruppo sanguigno cucito sui vestiti a causa di una guerra , va alle madri che stanno cercando in tutti i modi di offrire protezione ai propri figli, agli anziani soli e al popolo ucraino tutto colpito da tanta ignorante ferocia, va ai cittadini ucraini che si trovano nel nostro territorio che ci chiedono di pregare per i propri figli e i genitori che hanno lasciato nella loro terra.
Per questo ho chiesto a don Calogero Lo Bello della parrocchia BMV dell’Itria di dedicare la messa di domenica 27 alle ore 11.00 a tutte le vittime, tra le quali anche civili indifesi, che purtroppo già ci sono e in segno di vicinanza all’Ucraina, il Consiglio comunale e l’Amministrazione saranno presenti per un momento di preghiera.
Esprimo la massima solidarietà all’Ucraina e al suo popolo, esponendo inoltre nuovamente il banner “Stop alle bombe sui civili”, infatti proprio nell’ultima seduta di Consiglio Comunale abbiamo approvato all’unanimità la mia proposta di adesione alla Campagna promossa dall’ANVCG Onlus “Stop alle bombe sui civili”.

Miriam Mignemi – Presidente del Consiglio comunale di Favara

Ha fatto asfaltare, stamani, a proprie spese la strada dinanzi la chiesa di Santa Rosa al Villaggio Mosè. Protagonista, quello che ormai possiamo definire, il mecenate della frazione agrigentina, il capogruppo di Fdi al Consiglio comunale di Agrigento, Gerlando Piparo. Non è la prima volta che Piparo, per sistemare alcuni problemi del Villaggio Mosè, mette mani al portafoglio. Ma non è tutto: grazie al suo intervento, l’Aica, lunedì prossimo 28 febbraio, sistemerà una volta e per tutte, la condotta sempre nella stessa zona. Condotta ormai rotta in più punti e che fa disperdere grosse quantità di acqua. Proprio le perdite d’acqua hanno causato i problemi al manto stradale.

Il sociologo e docente all’Università di Messina, Francesco Pira, sul conflitto in corso in Europa: “In Ucraina in atto due guerre, una con le armi e l’altra con le fake news”. Pira afferma: “In Ucraina in questo momento si stanno combattendo due guerre: una con le armi tradizionali e l’altra a colpi di fake news. La disinformazione ha assunto un ruolo di primo piano in questo nuovo conflitto. Tutto sembra spettacolo. I russi vestiti da ucraini, e le vittime soltanto numeri non esseri umani. Rispetto alle guerre più recenti assistiamo ad una situazione totalmente diversa. La costante dis-intermediazione assicurata dai tanti video pubblicati da cittadine e cittadini ucraini che dalle loro abitazioni documentano, su invito del Governo, quanto sta accadendo in questo momento di invasione russa. Le nuove tecnologie stanno senza dubbio agevolando il lavoro dei tanti inviati, provenienti da tutte le parti del mondo, presenti nelle zone di guerra, ma è vero che loro stessi ammettono che ogni giorno devono dribblare decine di fake news diffuse per controinformare l’opinione pubblica su verità che in realtà sono soltanto pseudonotizie verosimili perché narrate per ingannare gli abitanti delle città invase. Anche nel nostro Paese da quasi due anni avvertiamo la fragilità di bambini, adolescenti, persone anziane già fortemente provate dall’emergenza pandemica che temono quello che il Presidente russo Putin ha minacciato: usare armi mai utilizzate prima. E se dovesse farlo la risposta arriverebbe immediatamente. Questo ci sta terrorizzando anche perché non facciamo parte di una generazione che ha vissuto la guerra ma di una generazione che mai avrebbe pensato di vivere queste ore d’angoscia dove la disinformazione sistematica diventa anche strategia offensiva, dove gli hacker diventano killer dei sistemi informatici per destabilizzare”.

Il Movimento Mani Libere ha un nuovo Coordinatore Portavoce, si tratta di Manlio OTTAVIANO, Agrigentino impiegato e da sempre impegnato nel sociale, lo affiancheranno nel suo nuovo incarico, Nino ALBA Dirigente dell’INPS in pensione, Alessandro SFERLAZZA commerciante e Giacomo INDELICATO tecnico Informatico di una azienda agrigentina,

A loro è stato assegnato il ruolo di portavoce del Movimento che tanto ha fatto per Agrigento e che con la loro nomina rilancia l’attività.

“Non sarà facile fare meglio di chi ci ha preceduti, ma abbiamo tutti un unico obiettivo, consegnare ai nostri figli ed ai nostri nipoti, una Agrigento normale, una Agrigento dove si possa dimostrare che fare politica ha un significato diverso da quello di fare i propri interessi e dimostrare di essere SEMPRE UN PASSO AVANTI”

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, ha rinviato a giudizio 25 imputati tra cui i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa in carica dal 2015 al 2017, tra cui Maurizio Aricò, Franco Maniscalco, Elvira Amata, Giuseppe Drago e Lorenzo Aprile. La prima udienza è in calendario il 24 giungo. L’inchiesta ruota intorno ai lavori di completamento dell’ospedale Giovanni Paolo secondo. La Guardia di Finanza ha riscontrato gravi inadempienze: tra l’altro nel servizio di pulizie l’azienda appaltatrice avrebbe fornito una prestazione parecchio diversa, e la quantità e qualità dei macchinari sarebbe stata difforme da quella indicata in sede di aggiudicazione dell’appalto. Sarebbero poi emerse gravi lacune anche per l’installazione di impianti tecnologici e per i collaudi delle Unità di trattamento d’aria. Poi irregolarità per il servizio antincendio e falsi preventivi. Il danno accertato ammonterebbe a circa 3,5 milioni di euro.

Incredibile ma vero. Ad Agrigento una donna è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica perché si è recata al carcere “Pasquale Di Lorenzo”, in contrada Petrusa, per un colloquio con un familiare detenuto, e ha nascosto nella vagina 7 micro cellulari, avvolti in un unico involucro. Il personale della Polizia penitenziaria in servizio nella Casa circondariale ha controllato la donna nella saletta di attesa. E nel corso della perquisizione personale le poliziotte della Penitenziaria hanno trovato i sette micro cellulari, tutti sequestrati.

A Casteltermini le due strutture locali per l’accoglienza dei migranti, soprattutto i sottoposti alla sorveglianza sanitaria anti-covid, sono quasi vuote. Infatti dei circa 70 ospiti almeno una cinquantina sono scappati, approfittando del lasso di tempo tra un controllo delle forze dell’ordine e l’altro successivo. Si sono dileguati. Probabilmente avranno raggiunto il centro di Agrigento, e poi in treno o in autobus si sono diretti verso il Nord Italia.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 27 febbraio a Palma di Montechiaro piazza Bonfiglio, e Raffadali presso l’associazione ADR via Fiume.

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Ieri, 24 febbraio 2022, ci ha lasciati il Primo Dirigente Dott. Angelo Bellomo.
Poliziotto di lungo corso e dalla prestigiosa carriera, nel 2019 è stato nominato Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Agrigento dove ha dimostrato di essere un uomo dalle grandi virtù umane e dalle indiscutibili qualità professionali.
Il Questore e il Personale tutto si stringe all’immenso dolore della Famiglia.