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Rita Monella, consigliere comunale gia membro della Lega Salvini Premier, sarà il presidente del nuovo circolo cittadino che battezza il secondo circolo della città con il nome di “Circolo Valle dei Templi”, La stessa sottolinea con forza come il nome di battesimo del nuovo circolo nasca da un atto d’amore per la propria citta’ ,un tempo citata come “la piu’ bella citta’ dei mortali” ed oggi vittima di incuria e degrado da parte di chi l’amministra. Le altre nomine vedranno alla vicepresidenza Umberto Vinci, segretario Santina Deni, Giusy Buscaglia alla tesoreria eRiccardo Alecci sarà consigliere.

La Lega,vista la irrefrenabile e qualitativa crescita del partito, sotto l’ala del coordinatore provinciale Massimiliano Rosselli oggi avrà ben due circoli nella città di Agrigento, cosicché abbraccerà più da vicino la città e i cittadini che potranno contare ancora di più su un contatto diretto con gli amministratori del gruppo e con le numerose attività e proposte dei circoli. Lo scopo sarà quello di far avvicinare tra loro quante più persone possibile, che vedono nella lega una via sicura e un partito di governo che mantiene la parola data in campagna elettorale e dia sicurezza e sbocchi produttivi a realtà di grandissimo valore come la nostra Agrigento.

Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, ha proposto una mozione d’ordine per discutere dei ritardi, addirittura di 8 mesi, di cui sono vittime i cittadini di Agrigento che hanno necessità di rinnovare la carta d’identità. Gibilaro ritiene tale ritardo del tutto inconcepibile ed ha invocato le dimissioni dell’amministrazione comunale. Nel frattempo il sindaco, Calogero Firetto, ha assicurato un potenziamento dell’ufficio comunale, ed ha affermato: “Il carattere innovativo della carta d’identità digitale non può essere vanificato per carenza di personale. È un paradosso inaccettabile. Si recuperi l’arretrato e si torni ai ritmi ordinari per dare immediato riscontro ai cittadini”.

La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni per oltre 7 milioni e mezzo di euro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale nisseno a carico dell’imprenditore Ettore Forno, 51 anni, di Enna, con precedenti per truffa, evasione fiscale e usura. Gli accertamenti sono iniziati nel 2010 dal Centro operativo Dia di Caltanissetta e dalla Compagnia dei Carabinieri di Enna, delegata dalla Procura antimafia. Sono state sequestrate 12 società e una impresa individuale con sede nella provincia di Enna, operanti nei settori dell’estrazione di inerti e della produzione di calcestruzzo, della costruzione di edifici residenziali, del commercio di apparecchiature telefoniche, della gestione di sale giochi e della ristorazione. Sigilli anche, in provincia di Enna, a un bar-ristorante nel centro commerciale “Outlet” di Agira, e ad una lussuosa struttura agrituristica ad Assoro, e poi a 19 beni immobili, tra cui una lussuosa villa con piscina a Nissoria, terreni e rapporti bancari.

Il Procuratore Aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e gli investigatori della Squadra Mobile hanno interrogato i tre superstiti del naufragio avvenuto all’alba di sabato scorso 19 gennaio poco a largo della Libia. La tragedia avrebbe provocato la morte di 117 persone. Il dottor Vella, che ha ascoltato i tre giovani subsahariani a Lampedusa dove sono stati trasferiti dopo essere stati tratti in salvo, è adesso impegnato a valutare, insieme alla collega Cecilia Bavarelli e al procuratore Luigi Patronaggio, quale eventuale ipotesi di reato formulare. Il fascicolo d’indagine è al momento contro ignoti. I naufraghi hanno confermato che sull’imbarcazione sono stati 120.

L’assessore comunale all’ecologia, Nello Hamel, comunica che domani, giovedì 24 gennaio, potrebbero esserci delle carenze nella raccolta del secco residuo (indifferenziato) in quanto le organizzazioni sindacali hanno comunicato il probabile svolgimento di una assemblea dei lavoratori nelle ultime due ore di turno lavorativo. L’assessore Hamel fa presente di aver risolto il problema del pagamento dello stipendio di dicembre dei lavoratori e che già nella giornata di domani gli Uffici Finanziari del Comune predisporranno gli adempimenti per il pagamento delle spettanze. In questo senso l’assessore Hamel ha invitato i lavoratori a revocare lo stato di agitazione, ormai superato, che provocherebbe difficoltà all’attività di raccolta.  

Ancora un incendio a Licata. Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Licata in seguito al rogo del portone d’ingresso di un condominio, in via Minighetti, che ospita quattro abitazioni in cui risiedono altrettante famiglie (due pensionati, un infermiere e un disoccupato).

L’incendio, probabilmente di natura dolosa, è stato appiccato nella notte tra lunedì e martedì. A fuoco l’ingresso della struttura. Una colonna di fumo ha immediatamente richiamato i residenti del palazzo che, anche con mezzo di fortuna come secchi e bottiglie, hanno cercato di domare il rogo.

Subito dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Corso Argentina. Al vaglio degli inquirenti la presenza (o meno) di liquido infiammabile. Interrogati anche i residenti della zona ma non sarebbero emersi elementi (al momento) concreti.

La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di danneggiamento.

Ancora interventi nel merito della destinazione della tassa di soggiorno ad Agrigento dopo il caso della spesa per la riqualificazione di via Cesare Battisti. Il consigliere comunale Salvatore Borsellino afferma: “Alla luce degli interventi da parte degli operatori turistici in città, non posso esimermi nel chiedere chiarimenti all’amministrazione guidata dal Sindaco Firetto in merito all’utilizzo dei proventi derivanti dalla tassa di soggiorno. Non avendo alcun assessore con delega al turismo nella città di Agrigento, città a vocazione turistica, vorrei sapere dal sindaco come verranno utilizzati, nel prosieguo amministrativo,tali proventi: se verranno utilizzati al fine di incrementare il turismo, se i servizi ad esso connessi quali bagni pubblici, radio taxi, punti internet, bus navette, vigilanza notturna, aree camper comunali, docce pubbliche nei pressi delle nostre coste e tanto altro, verranno migliorati ed impiantati, rendendo il soggiorno dei nostri visitatori degno di una città a vocazione turistica nell’era del cambiamento e della rinascita tanto decantata da tre anni a questa parte o se verranno utilizzati per fini diversi non prettamente turistici come da regolamento nazionale e per come si sono espresse le varie categorie competenti”.

A Santa Margherita Belice, nottetempo, una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri, impegnata in un posto di blocco lungo la strada statale 624 che conduce a Palermo, ha sorpreso una coppia a bordo di un’automobile in possesso di un panetto di hashish da 100 grammi e di 3 grammi di eroina, per un valore di mercato di alcune centinaia di euro. L’uomo e la donna, entrambi di Sciacca e di 35 anni di età, sono stati arrestati. Risponderanno di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana, in arte Dolce & Gabbana, hanno scelto la Valle dei Templi il prossimo luglio come location per una propria manifestazione internazionale di moda. Il Comune di Agrigento ha concesso il patrocinio e l’utilizzo del logo del Comune con determina del sindaco, Calogero Firetto, che ha scritto: “Si tratta di una iniziativa di rilevante interesse per la città, anche ai fini della crescita turistica del territorio, ospitare la manifestazione di una delle più alte espressioni dell’industria creativa e del ‘made in Italy’ nell’alta moda, apprezzata nel mondo. Sin dal 2017 abbiamo avviato con Dolce & Gabbana opportuni contatti propositivi per un evento di primaria importanza ad Agrigento, nella Valle dei Templi, in vista dei 2.600 anni dalla fondazione di Akragas. Evidente è anche l’interesse e il ritorno mediatico che la manifestazione susciterà come efficacissimo veicolo di promozione del territorio”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Luisa Turco, si è svolta un’altra udienza nell’ambito del processo preliminare a carico di quattro imputati, di Favara, di omicidio preterintenzionale nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Giustizia privata”, ruotante intorno alla morte di Bennardo Chiapparo, 68 anni, di Favara, deceduto il 10 febbraio del 2016 all’ospedale di Agrigento, dove il primo febbraio precedente è stato ricoverato. La giudice Turco, dopo essersi ritirata in camera di consiglio, ha dichiarato utilizzabili tutti gli atti presenti al proprio fascicolo, trattandosi di rito abbreviato, comprese recenti memorie difensive e consulenze di parte varie. Ed ha disposto il prossimo 1 aprile lo svolgimento della requisitoria del Pubblico Ministero e degli avvocati di parte civile Giuseppina Ganci e Francesco Gibilaro. Gli imputati invece sono assistiti dagli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri.