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Il fatto è accaduto un paio di giorni fa, in una spiaggia pdella Corsica. Un gruppo di nudisti stava prendendo il sole disteso sulla sabbia di Carataggio, località selvaggia e incontaminata dell’isola francese, ma qualcosa è andato storto. Nello specifico il titolare di uno stabilimento vicino, infastidito dalla presenza di tutte quelle persone nude, ha pensato bene di cacciarle a colpi di fucile. Negli spari una donna appartenente al gruppo, (originaria della provincia di Agrigento, ma la notizia non trova conferme), è rimasta ferita ad un gluteo sinistro. Secondo quanto ricostruito dai media locali L’uomo, prima ha intimato più volte al gruppo di rivestirsi e lasciare la spiaggia; poi, dopo una discussione animata, è tornato dallo stabilimento imbracciando un fucile e ha iniziato a sparare sul gruppo. Indagini sono ancora in corso per accertare la dinamica dei fatti. L’aggressore è stato sentito ma al momento nei suoi confronti non è stato disposto alcun provvedimento.

Un grave incidente stradale si verificato ieri sera, intorno alle 20.00, lungo la statale 640, Agrigento-Caltanissetta, all’altezza della rotonda Giunone nell Valle dei Templi. Coinvolti cinque mezzi che si sono scontrati tra loro come in una sorta di carambola, tra questi anche uno scoopter. Il bilancio è di 11 persone coinvolte, di cui 6 ferite che sono state portate in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio per le cure. Nessuno di loro desta preoccupazioni.

Il Dirigente Nazionale di Fratelli d’Italia- Allenza Nazionale Calogero Pisano  denuncia la situazione di assoluto degrado ambientale sita in Piazza del Vespro al villaggio mosè dopo che da giorni dei farabutti  hanno dato fuoco ai cassonetti creando una situazione ambientale degradante, oltre ad alle inalazione di sostanze  tossiche. É una vergogna che la ditta accorgentosi del danno nn abbia provveduto alla pulizia del luogo. Auspichiamo che la Seap che la ditta incaricata nella zona ripristini al più presto la situazione di sicurezza ambientale.

“Quando sento parlare di Italia dei condoni mi sembra di tornare indietro di vent’anni. Abbiamo impugnato la legge della Campania sugli ‘abusi di necessità’, siamo pronti a fare lo stesso con altre norme regionali”. E’ quanto dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in un’intervista a ‘La Repubblica’ annunciando che le sanatorie locali saranno fermate. “Non sono tollerabili difformità di vedute tra Stato ed enti locali, soprattutto su temi come quello dell’abusivismo edilizio – prosegue Delrio – il vero deterrente sono le demolizioni: se chi commette un abuso perde il possesso del bene e lo vede distruggere, ci penserà cento volte prima di commetterne un altro. È anche una questione di cultura della legalità, sulla quale evidentemente non si è mai investito abbastanza”. “Sarebbe il caso di concentrarsi sulle priorità: la seconda casa al mare, l’ecomostro costruito da un mafioso, lo scempio a due passi dalla costa. Cominciamo da quelli, – spiega Delrio – proviamo ad accelerare l’iter per abbattere abusi conclamati di questo genere. E, soprattutto, aiutiamo chi di questa battaglia ne fa un programma politico, mettendoci la faccia e rischiando in prima persona” afferma Delrio. Evidente il riferimento al sindaco di Licata in Sicilia, Angelo Cambiano, che non stenta a definire “eroe”, che proprio quale paladino della lotta all’abusivismo edilizio è stato sfiduciato dal suo Consiglio comunale.

Tra le disposizione del Comune circa la notte di Ferragosto di particolare importanza riveste quella relativa alla viabilità del viale delle Dune, a San Leone. L’amministrazione ha posto il divieto di circolazione dalle 9 di lunedì 14 alle 6 di martedì 15 agosto. Il divieto riguarda tutti i mezzi a quattro ruote fatta eccezione per i mezzi di soccorso e di servizio pubblico. Potranno circolare liberamente, invece, i mezzi a due ruote, dunque scooter, moto e motorini vari.

“Tra qualche giorno questo splendido peschereccio di 10 metri (dal valore di 150/200 mila euro) verrà rottamato in spiaggia e trasportato in discarica. La barca è assolutamente integra e perfettamente funzionante e poteva essere trainata in porto nell’imminenza dello sbarco. Questi sbarchi fantasma nelle coste del sud Italia sono destinati ad aumentare, sarebbe bello recuperare queste barche ed affidarle a cooperative di pesca o al mondo del volontariato invece di essere rottamate con ulteriore costo per lo Stato: che peccato!”. E’ quanto scrive l’associazione ambientalista Mareamico di Agrigento nella sua pagina Facebook.Video

La Procura di Enna ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo a seguito della morte di un operaio forestale, Giuseppe Bonincontro, 50 anni, morto subito dopo il turno di spegnimento di un incendio che ha devastato i boschi di Piazza Armerina. L’uomo è rientrato a casa dopo tante ore di lavoro sotto il sole, si è coricato e non si è più svegliato. Un esposto è stato presentato dalla figlia dell’operaio che invoca lumi sul perché della morte del padre. Al vaglio degli inquirenti, sulle cause dell’incendio, vi sarebbe la posizione di una persona notata nella zona del fuoco e numerose testimonianze di cittadini che avrebbero visto divampare contemporaneamente più inneschi.

I carabinieri di Marsala hanno arrestato per tentativo di omicidio Mohamed C’Ocri, 34 anni, tunisino che vive a Petrosino che l’ 11 luglio scorso avrebbe aggredito con colpi di mannaia un carrozziere che si era rifiutato di gonfiare le gomme del suo scooter. La vittima è stata ferita al braccio destro. Il tunisino, ricercato dai militari, il giorno dopo aveva avuto un grave incidente ed era stato trasportato a Villa Sofia a Palermo. Il 3 agosto scorso, avendo avuto notizie sulle possibilità di dimissioni dell’indagato la Procura di Marsala ha emesso un fermo di indiziato di delitto e i carabinieri lo hanno eseguito. Il fermo è stato convalidato e il gip ha firmato una misura di custodia cautelare in carcere.(ANSA).

La cresta sul carburante: la Guardia di Finanza ha eseguito a Taormina 3 misure di custodia cautelare ai domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria a carico di 11 persone responsabili, a vario titolo, di falso e truffa ai danni delle società “Messina Ambiente Spa” e della “Atome4 Spa”, che gestiscono la raccolta dei rifiuti e i servizi di igiene ambientale nei comuni della fascia ionica da Messina a Taormina. In particolare le Fiamme Gialle, nell’ambito dell’operazione cosiddetta “Free fuel”, hanno scoperto una frode perpetrata dagli autisti dei mezzi delle società partecipate, i quali, in concorso con i gestori di due distributori di carburanti di Taormina e Letojanni, si sarebbero adoperati affinchè risultassero sui veicoli aziendali rifornimenti di gasolio maggiori rispetto alle quantità erogate. L’eccedenza sarebbe stata ripartita tra gli autori della truffa attraverso prelievi gratuiti di carburante.