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Il sindaco Lillo Firetto ha invitato ad Agrigento, in occasione del “Mandorlo in fiore”, la conduttrice di RaiDue, Caterina Balivo che ieri, nel corso del programma pomeridiano “Detto fatto” ha espresso il desiderio di assistere alla grande kermesse nella Valle dei templi. Caterina Balivo, che negli anni passati è già stata alcune volte ad Agrigento, non è però mai riuscita ad assistere alla “Festa del mandorlo”. Così il sindaco Firetto, mettendosi in contatto con il fortunato programma di RaiDue, ha invitato la presentatrice a soggiornare in città nella settimana del Mandorlo, grato per l’inaspettata promozione riservata all’importante manifestazione agrigentina.  

Sciacca in vetrina” è un’iniziativa de L’AltraSciacca Foto messa in atto per la prima volta nel 2014. Essa consiste nell’adozione gratuita da parte del nostro club fotografico della vetrina dell’Ufficio Turistico del Comune di Sciacca, sita in Via Roma.
 
Lo scopo dell’iniziativa è quello di raccontare Sciacca con le sue tradizioni, i suoi monumenti ed i suoi aspetti eno-gastronomici attraverso le tante fotografie di cui il nostro fotoclub è in possesso. Il tutto arricchito da manufatti tipici e descrizioni in tre lingue.
 
Dopo due prime edizioni svoltesi nella suddetta vetrina, nel 2016 avevamo trasferito l’iniziativa nella garitta di Porta Palermo, ma oggi torniamo con piacere nel luogo originario dove sicuramente ha più risalto.
 
La proposta è stata accolta anche dall’attuale amministrazione, nella persona del Vicesindaco Filippo Bellanca, e dal personale dell’Ufficio turistico che ha fattivamente collaborato per l’allestimento.
 
La prima vetrina è dedicata alla festa della Madonna del Soccorso che si svolgerà il 2 Febbraio. Oltre alle foto di Ambra Favetta, Claudia Spinelli, Francesco Gallo e Pietro Virgadamo , fa bella mostra di sè l’opera in ceramica del Maestro Perconteche raffigura il simulacro della Madonna con i relativi portatori.
 
I nostri ringraziamenti vanno all’amministrazione comunale per il patrocinio, al personale dell’Ufficio turistico per la collaborazione ed al Maestro Perconte per aver dato in prestito la sua splendida opera.

 

È stato presentato un disegno di legge per rimettere ordine nel settore della panificazione, dopo le polemiche generate dal decreto Lo Bello del 17 Ottobre 2017. Tale decreto ha creato non pochi malumori tra gli operatori del settore, fatti propri da Confartigianato e CNA. Lo ha dichiarato Carmelo Pullara capogruppo all’Ars di Popolari&Autonomisti/IdeaSicilia.

“Non è stato indifferente per me, uomo legato alle tradizioni e consapevole del valore dei nostri artigiani – ha dichiarato L’onorevole Pullara – uomo prima che politico, questo decreto del precedente governo regionale che di fatto impediva ai panificatori la produzione di pane e dolci da forno tradizionali di domenica e nei giorni festivi. Ciò, ad oggi, non consente ai nostri artigiani panettieri di competere liberamente con i colossi dell’alimentare, che a loro volta, con il decreto da me presentato, potranno organizzarsi essi stessi per la vendita del pane fresco domenicale.

Il primo disegno di legge che porterà la mia firma – continua – ha, tuttavia, ambizioni ulteriori rispetto alla mera cancellazione di questo inutile intralcio all’attività panificatoria, reca in se le norme per la valorizzazione della filiera del pane fresco e prevede il riconoscimento, da parte della regione siciliana, a coloro i quali producono pane fresco di poter apporre un bollino di qualità”. Un marchio che renderà il Pane Siciliano un prodotto unico e facilmente distinguibile da qualsiasi altro tipo di impasto di farina cotto al forno, ad esempio i prelavorati cotti nei punti vendita.

Prevede, ancora, un elenco volto a dare dignità di prodotti unici e da tutelare anche a tutti gli altri prodotti da forno della tradizione siciliana. Infine conferisce a coloro i quali fanno questo mestiere da almeno tre anni la qualifica e il titolo per fare della propria arte uno strumento di formazione per chi voglia intraprendere la stessa strada.
“Per troppo tempo la politica ha allontanato i nostri artigiani operosi dai palazzi, questo mia prima azione legislativa è un invito a tutte le categorie di Siciliani, le cui imprese necessitano di tutela – conclude l’onorevole Pullara – a farsi avanti e segnalarci quali misure il legislatore può attuare per fornirgli le garanzie che meritano e che necessitano per navigare sicure attraverso il mercato globale”

 

Avverrà oggi pomeriggio, 11 gennaio alle 15,30, in Largo Castello, la consegna ufficiale dei lavori per la manutenzione straordinaria della Torre dell’Orologio all’impresa aggiudicataria, la Ditta COREGA srl di Favara. I lavori erano stati finanziati nel dicembre 2016 dalla Protezione Civile Regione Sicilia.

L’importo dei lavori a base d’asta ammonta a €. 47.550,42 oltre oneri.

La ristrutturazione riporterà la Torre allo stato originario, così come stabilito dal parere della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento.

Nello specifico verranno rimossi i fari montati sulla struttura e verrà realizzata una illuminazione che proietterà la luce dal basso verso l’alto, saranno eseguiti dei lavori di ripristino delle scale interne per rendere fruibile l’immobile e si procederà a ripulire la campana per riportarla all’antico splendore. Nel rifacimento del prospetto, inoltre, sempre per disposizione della Sovrintendenza, verranno mantenute inalterate le scrostature delle parti su cui erano stati apposti i simboli dei fasci per non cancellarne la memoria degli eventi storici.

 

La direzione dei lavori, che materialmente inizieranno entro 15 giorni a partire da oggi, sarà seguita dai tecnici dell’U.T.C.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco, avvocato Ettore Di Ventura, e dall’Assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici, Centro Storico, architetto Massimo Muratore.

Entrambi gli amministratori si sono detti molto compiaciuti di poter ridare, finalmente, il doveroso lustro a quello che da tutti è considerato uno dei simboli più significativi della Città.

 

I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno arrestato un anziano di Sciacca (Ag) trovato in possesso di un vero e proprio arsenale di armi e munizioni. Durante un blitz, condotto con unità cinofile e metal detector, i militari hanno scovato 12 pistole semiautomatiche e revolver, un fucile di fabbricazione artigianale ed oltre 400 cartucce.

Di fatto lo stavano pedinando già da qualche mese i Carabinieri della Compagnia di Sciacca, che avevano notato degli strani incontri tra l’uomo 80 enne ed alcuni soggetti di interesse operativo. Ma a tutto pensavano, fuorchè di trovare nel corso del blitz  all’interno della sua abitazione, un arsenale di pistole e munizioni nascosto nei luoghi più impensabili. L’operazione, frutto di una intensa attività informativa sviluppata sul territorio saccense, è stata portata a termine all’alba, da una dozzina di Carabinieri che hanno fatto irruzione nel domicilio dell’anziano e durante la perquisizione, svolta con unità cinofile e metal detector, sono saltate fuori 12 Pistole di vari calibri, revolver e semiautomatiche, tra cui alcune con matricola abrasa, un fucile di fabbricazione artigianale, oltre 400 cartucce e dispositivi per la pulizia e manutenzione delle armi.

Le pistole erano nascoste in vari punti della casa, alcune dentro dei calzini, altre  dentro un paio di stivali ed altre ancora all’interno di un barattolo di vernice.

Una pistola è stata subito trovata nella giacca che l’uomo indossava al momento del blitz. I Carabinieri, grazie anche all’aiuto di un’unità cinofila anti-esplosivo, hanno scovato centinaia di munizioni di diverso calibro, numerosi caricatori ed un kit per la pulizia delle armi, il tutto ben nascosto all’interno di una cuccia dove l’anziano teneva il suo cane.

 

Le armi, risultate perfettamente efficienti, sono state inviate ai Carabinieri del RIS di Messina, per le successive verifiche ed analisi balistiche, allo scopo di verificare se le stesse siano state utilizzate in recenti fatti di sangue avvenuti in Sicilia.

Per l’uomo, sono subito scattate le manette con l’accusa di “Illegale detenzione di armi e munizioni”.

 

Nell’ambito delle attività per l’ampliamento dell’Offerta formativa, il Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con opzione Scienze Applicate “Leonardo” di Agrigento diretto dalla Dirigente dott.ssa Enza lerna, ha aderito ad un progetto ERASMUS+ in partenariato con il Liceo “Sainte Cécile” di ALBI (Francia) e il Liceo “Federico Garcia Lorca” di ALBACETE (Spagna).
A tale scopo, tra le tante attività, è prevista la presenza ad Agrigento di un gruppo di sei docenti e 30 alunni delle scuole Francese e Spagnola che assieme ai docenti e agli alunni del Liceo ‘Leonardo” svolgeranno una serie di incontri di insegnamento, apprendimento e di formazione, dal 15 al 20 gennaio prossimi sul tema riguardante la raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio dei materiali allo scopo di promuovere in tutti una partecipazione attiva alla salvaguardia dell’ambiente.
Tra le altre iniziative è previsto l’incontro con le autorità e il Sindaco della città, dott. Lillo Firetto che accoglierà gli ospiti nel Palazzo del Comune per uno scambio di saluti. Inoltre i ragazzi svolgeranno una parte delle attività presso la Chiesa di S. Giorgio, riaperta al pubblico dopo i recenti restauri e visiteranno il centro storico della città lungo l’itinerario “Arte e Fede” Cattedrale, Museo Diocesano, S.Maria dei Greci — reso fruibile dai volontari dell’associazione “Ecclesia Viva” e dalla Curia di Agrigento.
Sono state previste anche la visita della “Farm Cultural Park” di Favara e una escursione a Palermo per far conoscere le bellezze e le peculiarità del nostro territorio.
Ancora una volta, sottolinea la Dirigente dott.ssa Enza lerna, il Liceo Scientifico “Leonardo” dimostra una grande sensibilità nel sostenere l’educazione dei propri alunni su tematiche attuali e di grande impatto sulla società e sul territorio, ma anche la capacità di organizzare e gestire attività nelle quali i propri ragazzi e ragazze hanno l’opportunità di confrontarsi con i pari età di altre nazioni in modo da vivere esperienze umane e formative utili allo sviluppo di una mentalità aperta, multiculturale ed internazionale.

 
 
 
L’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha aggiudicato stamani l’appalto relativo alla “Procedura aperta – accordo quadro annuale con un solo operatore economico per il servizio di manutenzione e riparazione degli automezzi del Libero Consorzio”. Alla gara, dell’importo a base d’asta di 55.737,70 euro più Iva al 22%, hanno preso parte cinque imprese.
Il servizio è stato provvisoriamente aggiudicato all’officina ALA VINCENZO con sede a Ribera, che ha offerto il ribasso del 43,7370%. Seconda in graduatoria la ditta COLUZZI GIOVANNI di Aragona (ribasso del 31,00 %).
In precedenza era stato aggiudicato anche il servizio di coperture assicurative del Libero Consorzio, diviso in due lotti. Il primo lotto (polizza RC patrimoniale), dell’importo a base d’asta di 13.000,00 euro oltre oneri e tasse, è stato aggiudicato alla LLOYD’S (Sindacato Leader ARCH), con sede a Milano, che ha offerto un premio annuo lordo di 7.701,75 euro. Il secondo lotto (polizza assicurativa infortuni cumulativa), dell’importo a base d’asta di 8.000,00 euro, è stato invece aggiudicato alla AGENZIA GENERALE PIRAZZOLI ASSICURAZIONI, con sede a Palermo, che ha offerto un premio annuo lordo di 6.580, 00 euro, oneri compresi
Sono ancora in corso, invece, le procedure di gara per l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione straordinaria dell’ITC Federico II di Naro, dell’importo complessivo di  304.507,16 euro

Quella dei rifiuti  è un’emergenza che necessita di soluzioni immediate. Rispetto all’agenda europea, la Sicilia è in forte ritardo, e ogni giorno che passa si misura in tonnellate di rifiuti che conferiscono in discariche al collasso, contando su deroghe non certo risolutive ma con l’unico effetto di rinviare un rimedio a una situazione non più sostenibile. La nostra regione paga il prezzo di una mancata volontà politica che non ha responsabili in una precisa amministrazione ma nella pigra gestione dei governi regionali che si sono succeduti nel tempo, convinti che le discariche fossero la panacea, sottovalutandone le conseguenze nonché i rischi per l’ambiente e la salute degli abitanti. Che la Sicilia, per partire da un dato basilare e sintomatico, con la raccolta differenziata sia ferma al 13%, la dice lunga. A fronte di un’Europa sempre più green, protagonista di politiche ambientali volte a tutelare il pianeta e le generazioni future, promuovendo una crescita economica e occupazione sostenibile, la nostra regione mostra un anacronistico e dannoso limite nell’affrontare oggi il problema, e nel non pensare al domani.
Serve quindi una strategia complessiva a lungo termine, che tenga in considerazione il recente accordo trovato a Bruxelles tra Parlamento e Consiglio in materia di economia circolare. La riforma delle direttive sui rifiuti prevede infatti obblighi precisi in materia di prevenzione nella generazione di rifiuti, e fissa al 10% la quota massima di rifiuti che possono essere smaltiti in discarica entro il 2035. Obiettivi che dovranno essere recepiti da tutti gli Stati membri e che richiedono uno sforzo programmatico da parte della nostra Regione, che deve aprire una nuova pagina, che inizi con l’individuazione di una strategia in linea con la nuova normativa europea.

Imprenditoria giovanile e Imprenditoria femminile, eletti i nuovi responsabili di Confesercenti Sicilia. Sono Ezio Lauricella e Luigia Castellana
Eletti i nuovi responsabili per l’imprenditoria giovanile e femminile di Confesercenti Sicilia. Si tratta rispettivamente di Ezio Lauricella, classe 1984, di Agrigento, e Luigia Castellana già Presidente della Confesercenti di Enna. Ad eleggere i due responsabili sono stati i relativi coordinamenti regionali. “La priorità – dice Lauricella – è aprire un dialogo collaborativo e costruttivo con tutti i nostri iscritti per interpretare i bisogni della categoria e rappresentarli alle istituzioni regionali e locali. Con Confesercenti accompagneremo i giovani in un percorso di crescita non soltanto economico, ma anche culturale e sociale, dotandoli di strumenti e azioni innovative che riescano a cogliere i segni del cambiamento e a dare maggiore competitività al sistema produttivo regionale”. In cima alla lista, attenzione e promozione di nuove start up e focus sul credito alle imprese e ricambio generazionale nelle imprese. Per Luigia Castellana, la priorità per le imprenditrici è “trovare soluzioni agli ostacoli che impediscono alle donne di gestire al meglio le imprese, in particolare rispetto la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura per la famiglia ed al rapporto con le banche. Entro fine mese – aggiunge – insieme a tutto il coordinamento regionale dell’imprenditoria femminile tracceremo le iniziative e le attività da mettere in campo per trasformare questa esigenza in azione concreta sul territorio”.
Il Coordinamento dei Giovani Imprenditori è composto da: Salvatore Basile (Pa), Antonio Bottone (PA), Di Salvo Vincenzo (Ct), Giovanni Selinunte (Tp), Dario Traina (Pa), Paolo Carilli (Me), Piergiorgio Martorana (Pa), Veronica Vasques (Sr), Luca Castrogiovanni (En), Vincenzo Maggio (Rg) e Leonard Janko (Tp). Del Coordinamento regionale dell’Imprenditoria Femminile fanno invece parte: Francesca Costa (Pa), Corinna Scaletta (Pa), Daniela Giardina (Pa), Aida Faraone (Pa), Donatella Mangano (Me), Dominga Monte (Me), Mariella Muscarà (Me), Daniela Sciuto (Ct), Tiziana Argenti (Sr), Maria Fiore (Rg), Luigia Castellana (En), Maria Occhipinti (En), Fiorella Genova (Ag) e Annamaria Romano (Tp).

I documenti ufficiali, i vari atti ispettivi ci dicono che c’è qualcosa che non va in un sistema di appalti nelle scuole pubbliche finanziati con soldi pubblici.

A tal proposito, la Commissione Europea, intervenuta in merito, ha promosso un’apposita procedura di infrazione relativa agli incentivi e sgravi, all’affidamento della gestione diretta senza gara degli LSU da “consegnare” alle Coop. Non possiamo non soffermarci sulle varie inchieste negli appalti pubblici che hanno coinvolto Cooperative (Abuso – Gara CONSIP servizi di pulizie nelle scuole – Provvedimento ANAC n. 25802) e per finire, politici. Passano gli anni, ma nulla cambia.

Quello che non può assolutamente starci è sapere di essere “defraudato” ogni giorno, di sapere che il loro stipendio che proviene da un progetto ministeriale e quindi da denaro pubblico, non rispetta l’onestà, il fine per cui è stato “ideato”. Ci riferiamo al progetto”scuolebelle”,”strada maestra” per combattere la precarietà. Una strada percorsa ad un solo senso di marcia: Coop e denaro pubblico. Tutto questo nel nome di un risparmio che non c è mai stato; basta analizzare le tabelle analitiche, tecniche, dei vari Istituti scolastici, e le fatture sottoscritte, per rendersi conto che i costi sono aumentati.“ Nonostante quegli appalti siano stati oggetto nel 2015 di una multa dell’Antitrust per cartello tra imprese, poi sospese dalla Consip, e nonostante il Vostro parere contrario. Tutta la vicenda, si ricorderà, incrocia il destino di tanti ex lavoratori socialmente utili sul quale ogni governo evita attentamente di prendere decisioni per non aprire un capitolo spinoso sul fronte del consenso. E infatti la storia va avanti da anni e il governo attuale non fa eccezione. La cornice all’interno della quale emerge l’oscurità nella quale si trovano i lavoratori, impone alle coscienze di emergere prepotentemente, fermando questo scandalo.

L’ANAC che Ella presiede, è sempre stata vigile nella prevenzione della corruzione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, nelle società partecipate e controllate, nonché mediante l’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici. La chiave dell’attività della ANAC, è quella di vigilare per prevenire la corruzione. Ed è questo che chiediamo fermamente, unitamente ad una audizione.