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Ad Agrigento, al mattino di oggi, nella Valle dei Templi, al tempio di Giunone, è giunto in bicicletta l’ingegnere agrigentino, Alessandro D’Andrea, residente al nord da circa 20 anni. Lui è partito con la sua bicicletta da Legnago, in provincia di Verona, il 31 luglio scorso. D’Andrea durante il tragitto è stato ricevuto da numerose amministrazioni comunali e ha raccontato i luoghi più significativi attraversati, e oggi ne ha reso testimonianza al tempio di Giunone, innanzi ai soci delle associazioni e club service che hanno patrocinato l’evento, e accreditati dal Lions Club Agrigento Host e dalla RPT Agrigento, che hanno promosso l’iniziativa.

Sono 1.013 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’Isola a fronte di 18.614 tamponi processati. L’incidenza scende al 5,4% mentre ieri era al 7,9%. La Sicilia rimane al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. I guariti sono 453 mentre nelle ultime 24 ore si registrano altre 3 vittime e il totale dei decessi sale a 6.137. Sul fronte ospedaliero sono adesso 597 i ricoverati, 33 in piu’ rispetto al giorno precedente, mentre in terapia intensiva i ricoverati sono 65.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 221, Catania 184, Messina 128, Siracusa 104, Ragusa 12, Trapani 104, Caltanissetta 83, Agrigento 127, Enna 50

La Presidente dell’Akragas Sonia Giordano torna ad Agrigento dopo un breve periodo di riposo a casa. Il suo rientro in città è previsto per domani, domenica 15 agosto, il giorno di ferragosto. La Presidente Sonia Giordano aspetterà il rientro della squadra dopo la breve pausa ferragostana e lunedì 16 andrà subito allo stadio Esseneto per salutare i giocatori che da una settimana hanno iniziato la preparazione atletica. Sonia Giordano afferma: “Sono felice di tornare ad Agrigento e non vedo l’ora di vedere la squadra a lavoro e di conoscere i nuovi acquisti. Voglio complimentarmi con il nostro Direttore Sportivo, Giuseppe Cammarata, per l’eccellente lavoro svolto finora. In pochissimi giorni sta costruendo una grande Akragas. Grazie alla sua esperienza e professionalità è riuscito ad ingaggiare atleti importanti e di spessore che, sono certa, ci aiuteranno a disputare una grande stagione. Il nostro mercato è ancora aperto e la squadra sarà ulteriormente potenziata. Inoltre incontrerò l’imprenditore Giuseppe Deni per continuare a pianificare il presente ed il futuro dell’Akragas”.

Con sentenza resa nel novembre 2018, il T.A.R. Palermo aveva accolto il ricorso proposto, da una commercialistica, originaria di Naro, al fine di ottenere l’annullamento dei provvedimenti con i quali l’Università di Palermo le aveva annullato, dopo diversi anni dal suo conseguimento, il diploma di laurea per alcune asserite irregolarità rilevate negli statini e nei verbali relativi ad alcuni esami sostenuti dalla stessa sostenuti presso l’Ateneo palermitano.

Il T.A.R. accogliendo il ricorso proposto dalla commercialista di Naro, assistita in giudizio dagli Avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, aveva annullato il provvedimento giacché adottato in assenza di una approfondita istruttoria necessaria, invece, per poter adottare un così grave provvedimento qual è l’annullamento di un diploma di laurea.

Avverso la suddetta sentenza di accoglimento, ha proposto ricorso in appello l’Università degli Studi di Palermo, ribadendo la completezza dell’attività istruttoria posta in essere dall’amministrazione ed evidenziando le anomalie riscontrate nei documenti universitari relativi alla posizione della dottoressa e, in particolare, agli esami dalla stessa a suo tempo sostenuti.

Quest’ultima si è costituita anche in secondo grado, sempre con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, al fine di ribadire l’assoluta infondatezza dei sospetti avanzati dall’Università e l’illegittimità del provvedimento di annullamento del proprio diploma di laurea, producendo in giudizio anche le dichiarazioni del professore, all’epoca, titolare della materia oggetto di contestazione ed attestanti l’avvenuto svolgimento degli esami, da parte della ricorrente.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, confermando la sentenza resa dal T.A.R., ha respinto il ricorso presentato dall’Università degli Studi di Palermo.

In particolare, il C.G.A., richiamando le difese formulate in giudizio dagli Avv.ti Rubino ed Impiduglia ed il materiale probatorio prodotto a supporto, ha riconosciuto l’evidente carenza di istruttoria anche sotto il profilo della omessa audizione tanto dei professori componenti le relative commissioni d’esame – neppure identificati – quanto dei funzionari dell’Università addetti alla redazione ed alla conservazione dei verbali.

I Giudici amministrativi hanno, dunque, confermato l’illegittimità del provvedimento di annullamento della laurea e ciò anche in considerazione dell’intervenuto provvedimento di archiviazione a conclusione dell’indagine penale avviata, proprio su segnalazione di reato della medesima Università, nei confronti della commercialista della provincia agrigentina.

Per effetto della superiore pronuncia, la commercialista di Naro potrà, pertanto, continuare ad esercitare la professione, non potendo più esser messa in discussione la legittimità del titolo di studio dalla stessa conseguito.

Un turista francese è morto vittima di un malore durante la scalata del vulcano Stromboli, consentiva, a causa dell’attività del cratere, fino a quota 400 metri. L’uomo, 62 anni, è stato in compagnia della moglie e delle guide. Dopo aver iniziato la camminata verso la montagna, e aver raggiunto i 250 metri, il turista si è accasciato. Inutile è stato il tentato di rianimarlo, nonostante il trasporto alla Guardia medica dell’isola, nell’arcipelago delle Eolie, in provincia di Messina.

Ha appena dieci giorni ed è risultato positivo al Covid 19. Si tratta di un bambino nisseno giunto ieri all’ospedale di Caltanissetta, accompagnato dalla zia, con febbre alta. I medici dopo aver effettuato il tampone hanno purtroppo accertato che il piccolo era affetto da coronavirus e così hanno disposto il trasferimento all’ospedale Cervello di Palermo. Per fortuna non sembra essere in gravi condizioni.

Anche la zia è risultata positiva al Covid 19.

 

 

L’aver sollevato,  tra l’altro, grazie alla convocazione della commissione consiliare sanità da parte del presidente Sambito, nonché alla forte presa di posizione dell’assessore alla salute Carmelo Castiglione con le proprie dimissioni, il velo dell’ipocrisia e delle falsità sull’ospedale di Licata, portato avanti dal duo Galanti- Zappia, ha avuto l’effetto sperato.

E’ il commento del vice presidente della commissione sanità all’Ars on. Carmelo Pullara.

L’assessore Razza  – spiega Pullara – da me interpellato, con immediatezza e sensibilità, resosi conto della grave situazione venutasi a determinare si è visto costretto ad intervenire, personalmente, per risolvere le problematiche relativamente al personale medico degli ospedali della provincia di Agrigento a partire da quello di Licata per evitarne la chiusura. Per tamponare la situazione ha facilitato la stipula di apposita convenzione con l’ospedale di Cefalù e con il  policlinico di Palermo al fine di inviare personale medico a supporto degli ospedali della nostra provincia, Licata in testa.

Certo che se l’assessore è dovuto intervenire personalmente, di fatto sostituendosi alla direzione dell’Asp, ciò la dice lunga sulle capacità gestionali ed amministrative di questa direzione che, non solo io, continuo a non capire per quali inspiegabili motivazioni, anche dopo evidenti disfunzioni, quali la mancanza di condizionatori che con queste alte temperature nei reparti covid dell’ospedale San Giovanni di Dio ha reso la degenza dei pazienti molto difficoltosa e le grave carenze e disfunzioni di tutti gli ospedali nonché territoriali per citarne una su tutte in pronto soccorso dove si è arrivati ad una attesa sulla sedia, addirittura, di 30 ore per avere un letto, continui a mantenere questa direzione in sella.

Io non sarò mai – conclude Pullara -disponibile a girarmi dall’altra parte ovvero essere complice con il mio silenzio, continuerò a vigilare per avere un sanità in provincia di Agrigento per come ci meritiamo. Intelligenti pauca!

Agrigento e il Ferragosto. Istruzioni per l’uso. Dalle ore 9 del mattino di oggi, sabato 14, fino alle ore 6 di domani, domenica 15, a San Leone, al Viale delle Dune si marcia ad una sola corsia, verso est, dunque da piazzale Giglia, via Nettuno, Viale delle Dune, fino all’incrocio tra via Magellano e via degli Imperatori. Ovviamente coloro che fuoriescono dalle traverse del Viale delle Dune hanno obbligo di svolta a sinistra. E’ consentito il transito al contrario solo a coloro, residenti o domiciliari, diretti in via Lacco Ameno. E poi, come già pubblicato, il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha emesso un’ordinanza che vieta gli accampamenti in spiaggia, l’accensione di bivacchi, falò o fuochi d’artificio, compreso il trasporto, detenzione a qualsiasi titolo di legna, carbone e carbonella, la diffusione di rumori molesti dalle ore 8 del mattino di oggi 14 agosto alle ore 6 di lunedì 16 agosto, la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici (compresa la vendita di bevande in bottiglia o lattina di qualunque tipo), e le emissioni sonore di svago o intrattenimento dalle ore 2 alle 6 delle notti tra il 14 e il 15 agosto, e tra il 15 e il 16 agosto. Più o meno si tratta della stessa ordinanza adottata dai sindaci della fascia costiera agrigentina, da Licata ad Agrigento, da Ribera a Sciacca.

La Guardia di Finanza della Compagnia di Partinico, in provincia di Palermo, ha denunciato un uomo che ha percepito fondi europei per oltre 47mila euro, per le campagne agricole 2015, ‘16 e ’17, nonostante fosse stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso allorchè esponente di spicco del mandamento di Partinico. Lui, nelle istanze di finanziamento, ha omesso di dichiarare la condanna irrevocabile, violando l’articolo 67 del Codice Antimafia. Si è proceduto dunque alla confisca “per equivalente” delle somme di denaro percepite indebitamente.