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Ad Agrigento i Carabinieri hanno denunciato a piede libero, per furto aggravato, tre persone di Porto Empedocle, sorprese in contrada Fondacazzo, tra Agrigento e Villaseta, a rubare acqua dalla rete pubblica. I tre, tramite un allaccio abusivo alla condotta pubblica e con delle tubature, hanno dirottato l’acqua potabile in una cisterna posta sopra un autocarro di loro proprietà. Il mezzo è stato sequestrato.

 

Giovedì alle 9.30 ad Agrigento al Dioscuri Bay Palace di San Leone si svolgerà il XVII° Congresso Confederale Territoriale della Uil di Agrigento.
Saranno presenti al Congresso, oltre Gero Acquisto Segretario Generale Territoriale della Camera Sindacale di Agrigento, Luisella Lionti, Segretaria Organizzativa della Uil Sicilia e Claudio Barone, Segretario Generale della Uil Regionale. I delegati al congresso saranno circa 200.

Il Segretario uscente, Gero Acquisto, sottolinea: “Gli obiettivi raggiunti in questi primi due anni e mezzo di segreteria della Uil Provinciale, che ha dimostrato impegno e risultati per il territorio in un momento difficile per la nostra provincia in termini di sviluppo, di lavoro, di servizi, di crescita occupazionale. Oggi, per il prossimo quadriennio, ci aspettiamo dai Governi meno proclami ma soprattutto l’impegno di uscire da questo impasse di arretramento infrastrutturale ed economico e di mancanza di credibilità per i cittadini agrigentini.
La Uil è pronta a confrontarsi e collaborare con i Governi a qualsiasi livello, da Roma a scendere, con un atteggiamento e dei propositi costruttivi, perché finora i ritardi e gli standard di vita hanno solo apportato disagi, emigrazione e mancanza di opportunità di lavoro nel territorio. E’ evidente che una società è in ripresa solo se le Istituzioni sono credibili, dialoganti e concrete nel perseguire e raggiungere obiettivi tesi al miglioramento della vita dei cittadini che purtroppo ancora nel 2018 nessuno riesce a constatare”.

Orlando: “Si intervenga per prevedere una piena compartecipazione nelle scelte rispetto alle entrate dei Comuni sede di sorgenti e centri termali”

L’AnciSicilia chiede ai vertici della Regione siciliana un intervento legislativo (a parziale modifica della L. r. 1 ottobre 1956 n. 54) nell’ambito della ricerca e della coltivazione delle acque minerali che dia un ruolo centrale ai Comuni nei quali insistono sorgenti e centri termali, in particolare in tema di rilascio concessioni ed entrate finanziaria derivanti da canoni regionali. Si tratta di una problematica più volte dibattuta anche nella passata legislatura, sulla quale non è stata ancora trovata alcuna soluzione.
Nel corso di due recenti incontri, tenutisi a Villa Niscemi ai quali hanno partecipato i sindaci di: S. Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, Alì, Pietro Fiumara, Castellammare del Golfo, Nicolò Coppola, Geraci, Bartolo Vienna, Montalbano Elicona, Filippo Taranto, e amministratori di Calatafimi-Segesta e Montevago, è stato predisposto un documento con la finalità di invitare il Governo regionale e tutti i Grupppi parlamentari dell’ARS a farsi promotori di un’iniziativa legislativa che porti alla modifica della l.r. 1 ottobre 1956 n. 54.

“Non è concepibile che in Sicilia, su una materia cosi significativa come quella del rilascio delle concessioni e delle entrate finanziarie derivanti dai canoni regionali, gli Enti locali non abbiano praticamente alcun ruolo”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia .
“Riteniamo pertanto che, sulla scorta di quanto già avvenuto in altre regioni come la Lombardia, la Toscana l’Umbria e il Lazio, – continua Orlando – si intervenga per prevedere una piena compartecipazione nelle scelte rispetto alle entrate delle autonomie locali, stante anche la centralità di questi temi in uno sviluppo economico dei territori e nella sostenibilità ambientale”.

 

L’amministrazione comunale di Agrigento informa che il prossimo 16 aprile scade il termine per la presentazione delle domande per l’assegnazione di borse di studio per gli studenti, residenti ad Agrigento, delle scuole secondarie di primo e secondo grado sia statali che paritarie per l’anno scolastico in corso. Occorre allegare alla domanda il reddito Isee non superiore a 10.632 euro all’anno. Il modulo per le istanze è disponibile nelle scuole oppure è scaricabile dal sito internet del Comune di Agrigento. Altre informazioni al telefono 0999 59 04 49.

Due imbarcazioni in poche ore hanno raggiunto le coste siciliane. Una barca in vetroresina è approdata a Cala Palme a Lampedusa con a bordo 19 uomini, di cui due minorenni. I migranti sono stati condotti in una parte dell’hotspot dell’isola ancora fruibile dopo la chiusura causata da un incendio e i lavori di ristrutturazione in corso. E poi, tra le spiagge di Bova Marina e di Torre Salsa, nell’Agrigentino, alcuni cittadini hanno segnalato ai carabinieri la presenza di alcuni migranti lungo la statale. I militari hanno rintracciato e condotto in caserma una decina di persone. L’imbarcazione utilizzata per il viaggio è stata trovata a 50 metri dall’arenile, e la Guardia di Finanza l’ha trainata al porto di Porto Empedocle.

L’amministrazione comunale di Agrigento pronta a ricorrere contro il decreto regionale che ha reinsediato il Consiglio di amministrazione del Parco dei Templi. I dettagli.

Vittorio Sgarbi, prima di decollare da Palermo verso Roma, da ex assessore regionale ai Beni Culturali a neo deputato nazionale, tra l’altro ha firmato il decreto che reinsedia il Consiglio di amministrazione dell’Ente Parco della Valle dei Templi. La firma del critico d’arte ha concluso il periodo di commissariamento. Tuttavia e nonostante ciò vi è un però. E il però è che l’amministrazione comunale di Agrigento, che siede nell’ex convento di San Domenico, dirimpettaia del caseggiato rurale Sanfilippo, dove siede l’Ente Parco dei Templi, non è d’accordo. E perchè? “Perchè – spiega il sindaco Calogero Firetto – così come il Consiglio di amministrazione è configurato dal decreto dell’assessore, assume i connotati di un ufficio decentrato della Regione, e non è, invece, un organo indipendente e plurale, quale dovrebbe essere, capace di coinvolgere tutte le comunità locali che gravitano intorno al patrimonio archeologico”. Peraltro, tale decentramento da Agrigento e accentramento alla Regione dell’Ente Parco dei Templi, sarebbe in contrasto con il recente tracciato, ad opera dello stesso Sgarbi, che sancisce e rilancia il principio della strategia comune per la valorizzazione del sito archeologico agrigentino, tanto che un apposito accordo di programma prospetta, al fine della ‘strategia comune’, l’istituzione di un tavolo tecnico di cui sono parte l’assessorato dei Beni culturali, il Parco della Valle dei Templi, la Soprintendenza, il Comune e la Diocesi di Agrigento. Dunque, delle due l’una. E il sindaco Firetto aggiunge: “La vicenda è davvero singolare. Un momento tanto atteso si è trasformato in un assurdo tira e molla che sostanzialmente potrebbe accentuare le distanze tra Parco e territorio, tra una sorgente di ricchezza per la Regione siciliana e una città sempre più impoverita dal punto di vista economico e privata della sua titolarità”. Ecco perchè il Comune di Agrigento ha deciso di guerreggiare incaricando i propri avvocati di ricorrere contro il decreto di nomina del Consiglio di amministrazione del Parco dei Templi. E Firetto, prima del bastone, usa ancora la carota, e le sue parole sono: “In realtà confido ancora in un dialogo costruttivo con il governo regionale. Non è per noi una questione di principio ma di sostanza. Tutta la città di Agrigento è sito Unesco, il Parco ne è parte, la più importante, il suo gioiello, che non può essere avulso dal territorio di appartenenza. E’ elementare che il bene culturale rappresenti un’opportunità e, in casi come Agrigento, la principale opportunità di sviluppo. La città non deve essere estromessa dalle strategie di sviluppo del suo bene più prezioso”. In conclusione, quali possibili soluzioni al contenzioso insorgente? L’ex assessore regionale ai Beni Culturali, Fabio Granata, autore della legge regionale numero 20 del 2000 che ha istituito i Parchi Archeologici, spiega che la soluzione è già nella stessa legge, nella sua prima stesura, secondo cui gli organi di governo dei Parchi prevedono, oltre al direttore, un consiglio del Parco presieduto dal Sindaco e composto dal Soprintendente, da un dirigente nominato dall’assessore e anche dai rappresentanti delle attività produttive, dell’università, delle associazioni culturali e delle guide turistiche.

É stata inaugurata Sabato 7 Aprile la statua in bronzo realizzata dall’artista ravanusano Rocco Carlisi dedicata all’ex Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Salvatore Lauricella . Il socialista tanto amato dai ravanusani perché amava Ravanusa e i ravanusani, promotore di tante opere pubbliche tra cui la statale 626 che collega Ravanusa con Licata e la Diga Gibbesi . A volere questo monumento è stato il sindaco Carmelo D’Angelo, alla cerimonia di inaugurazione c’erano tutti. Ravanusani di diversi schieramenti politici, anche esponenti del Movimento Cinque stelle, quelli del Pd (il figlio di Lauricella, Giuseppe è stato parlamentare nazionale del Pd nella precedente legislatura) e quei nostalgici del socialismo di Salvatore Lauricella che aveva sempre un solo obiettivo: tutelare le fasce più deboli e meno fortunate della popolazione. C’era Lucia Lauricella, la figlia di Totò. La giunta, il presidente del Consiglio comunale Vito Ciotta, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. Tutti a rendere onore ad un ravanusano illustre, Salvatore Lauricella .

Nuovo furto in una abitazione di Agrigento. Il colpo è stato compiuto ai danni di una villetta di via dei Garofani, a San Leone.

Ignoti, approfittando dell’assenza del proprietario, sono penetrati dentro e hanno razziato l’abitazione facendo propria una bicicletta mountain bike del valore di 5 mila euro.

A scoprire il tutto lo stesso proprietario che ha chiamato la polizia. Un sopralluogo è stato effettuato dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento che hanno avviato le indagini dopo aver raccolto la denuncia per furto.

A Porto Empedocle, gli agenti del Commissariato “Frontiera”, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, hanno arrestato un uomo di 38 anni.

Quest’ultimo deve scontare 7 mesi di detenzione ai domiciliari per l’accusa di guida in stato di ebbrezza.

Dopo la pronuncia dei giudici del Riesame, il 38enne è stato arrestato per l’esecuzione della pena.