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La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato nella flagranza il 25enne catanese Vito Vinciguerra, poiché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Gli uomini del Nucleo Operativo, in servizio anticrimine a San Cristoforo, l’hanno osservato con discrezione fare la spola tra la Via Trovatelli e la Via Alogna dove, all’angolo tra le due strade, piazzava la droga in cambio di denaro.
Intervenuti al momento propizio i militari lo hanno perquisito estendendo le operazioni all’anfratto murario di Via Trovatelli, rinvenendo e sequestrando nel complesso 14 dosi di marijuana e 130 euro in contanti, incassati dalla precedente vendita della droga.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Con un comunicato inviato agli organi di stampa, il Parco Archeologico di Agrigneto ha annunciato che il 31 luglio, per motivi di sicurezza l’accesso all’area archeologica della Valle dei Templi sarà possibile fino alle 15 con uscita alle 16. Le disposizioni sono state emanate per permettere lo svolgimento, nell’area stessa, della tradizionale cena di gala del Google Camp, la manifestazione mondiale promossa dal colosso americano e che per il terzo anno consecutivo ha scelto la Valle dei Templi. Top secret i nomi degli ospiti invitati ma circolano quelli di Berlusconi, Bill Gate, d Bono degli U2 e pesino quello di Mardona.

I Carabinieri della Stazione di Raddusa hanno arrestato nella flagranza un 19enne di origini russe, poiché ritenuto responsabile di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia ed oltraggio a pubblico ufficiale.
In attesa di occupazione ma ossessionato dalle slot machine, da mesi vessava i genitori adottivi pur di ottenere il denaro da spendere nel gioco d’azzardo.
Il colmo è stato raggiunto ieri sera quando, al diniego dei genitori, ai quali aveva richiesto una banconota da 20 euro, li ha prima minacciati di morte per poi danneggiare in sequenza il portone d’ingresso dell’abitazione ed il parabrezza dell’auto del padre, un pensionato di 58 anni. La madre, terrorizzata, ha chiesto aiuto ai Carabinieri delle locale Stazione i quali, giunti dopo pochi minuti sul posto, hanno bloccato ed ammanettato l’esagitato che nelle fasi dell’arresto non ha risparmiato loro insulti di ogni genere.
L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Caltagirone.


“In questo fine settimana – scrive Marcella Carlisi del Movimento 5 Stelle – si sono susseguiti episodi di inquinamento da Coliformi nell’acqua distribuita ai cittadini di Giardina Gallotti e delle vie Manzoni e Pirandello del centro cittadino.
Le ordinanze sono state inserite nell’Albo Pretorio del Comune e, nel caso di Giardina, affisse in alcuni punti del quartiere.
Resta il problema di capire come i cittadini avrebbero dovuto affrontare questa emergenza verificatasi a ridosso del fine settimana. L’acqua infatti, dice l’ordinanza, non può essere utilizzata nemmeno per l’igiene personale, considerato il caldo di questi giorni la situazione è di difficile gestione senza un approvvigionamento alternativo.
I Cittadini delle suddette zone si trovano con le vasche piene di acqua non utilizzabile per la gran parte degli usi casalinghi. Tali vasche andrebbero svuotate e disinfettate, inoltre le zone dovrebbero essere fornite di acqua utilizzabile per usi umani. Chi si farà carico di ciò?
L’Amministrazione comunale tratta burocraticamente questi eventi senza considerare la criticità dell’ impatto sulla popolazione oggi come per i 9 mesi della zona di Via dei Fiumi, i cui Cittadini, lasciati a loro stessi, sono ancora alle prese col pagamento di bollette potenzialmente illegittime.
Il ripetersi di questi episodi di inquinamento, le segnalazioni di acqua marrone o maleodorante da parte di cittadini di varie zone, dovrebbero suggerire all’Amministrazione comunale di avviare delle indagini accurate e un serrato controllo sulle situazioni che si verificano e che riguardano la salute pubblica di cui il Sindaco è responsabile.
La Consigliera Marcella Carlisi del Movimento 5 Stelle, dopo essersi fatta promotrice di un atto approvato dal Consiglio sull’implementazione e l’applicazione di una procedura di emergenza per affrontare le situazioni di inquinamento, ha inviato via PEC all’Amministrazione comunale delle interrogazioni sulle nuove emergenze, sui campionamenti e su come vengono circoscritte le zone dove l’acqua non risulta utilizzabile, per scongiurare che non ci siano altri cittadini in zone limitrofe in potenziale pericolo”.

A Palma di Montechiaro i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato un uomo di 31 anni, C S sono le iniziali del nome, perché, dopo avere discusso animatamente con un venditore ambulante, si è allontanato, poi sarebbe ritornato e, noncurante anche della presenza di bombole del gas, avrebbe lanciato contro il girarrosto una bottiglia di benzina provocando un incendio che ha ferito, ustionandole, due persone, poi ricoverate in ospedale. Il sostituto procuratore di Agrigento, Salvatore Vella, contesta all’arrestato il reato di strage. Il 31enne è recluso nel carcere Petrusa di Agrigento.

Nell’ultima tranche dell’inchiesta sulle cosiddette spese pazze all’Assemblea regionale siciliana, la procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di sei tra ex e attuali deputati. Lo scrive Repubblica – Palermo.
I sei sono Franco Rinaldi, cognato di Francantonio Genovese, eletto nel Pd e poi passato con Forza Italia; Michele Donegani (ex deputato del Pd); Guglielmo Scammacca della Bruca (ex Pdl ed Mpa); Salvatore Lentini, ex udc e ora al gruppo misto; Giovanni Greco (Mpa); Franco Mineo (ex Grande Sud).
Ai sei si contesta di aver utilizzato i soldi destinati ai gruppi parlamentari per spese personali. Tra queste figurano l’acquisto di dolci, carburante, gioielli, il pagamento di alberghi e ristoranti.
La richiesta di rinvio a giudizio e’ stata firmata dai pm Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battineri.

E’ stata identificata la donna trovata morta ieri in corso dei Mille, a Palermo: si tratta di Valentina Castiglia, 25 anni. La ragazza da qualche anno si era allontanata dalla famiglia per vivere con assieme a un uomo; spesso la giovane stazionava davanti al Carrefour in via liberta’ con alcuni cuccioli di cane. Confermato che sul corpo non c’erano segni di violenza, era vestita in maniera succinta. A riconoscere il cadavere sono stati il padre e la zia. Le indagini sono condotte dagli agenti della Squadra mobile di Palermo.

“Le elezioni regionali in Sicilia possono diventare una
sorta di incubatore per la nascita di una nuova coalizione di
centrodestra che si proietti poi, quale alleanza, alle Politiche del
2018. In Sicilia ci sono tutte le condizioni per tornare a vincere.
L’area del Centro e dei moderati deve fare la scelta naturale
schierandosi con partiti e movimenti del centrodestra per tornare a
governare la Regione. Occorre costruire delle liste per allargare il
campo della coalizione e rafforzarla dal centro. Forza Italia con
Berlusconi in testa sa che deve intestarsi questa azione politica per
determinare le condizioni della vittoria. La scelta del candidato
presidente poi sarà la conseguenza dell’allargamento del centrodestra.
Abbiamo la necessità di dare nuove opportunità alla Sicilia per farla
crescere creando sviluppo e lavoro, utilizzando al meglio il nostro
patrimonio naturale e culturale”. Lo afferma Vincenzo Figuccia,
deputato regionale di Forza Italia.