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Lo scrittore siciliano, classe ’26, conosciuto in tutto il mondo, riceverà giovedì 4 febbraio in Campidoglio il premio di cittadino onorario di Agrigento alla presenza del sindaco della suddetta città Lillo Firetto e del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.
In quella giornata lo scrittore empedoclino sarà eletto «Re di Girgenti», come recita il titolo di un romanzo storico dedicato dal popolare autore del Commissario Montalbano alla sua Agrigento, in passato chiamata «Girgenti».
L’appuntamento è fissato alle 11.30 nella Sala della Protomoteca. Commosso lo scrittore ritirerà il premio nella città che lo ha ospitato, Roma.  Lo scrittore si dichiara fiero del conferimento del premio, assegnato, si legge dalle motivazione della delibera della giunta comunale, «per il contributo straordinario dato dall’autore alla città, non solo per le sue opere tradotte in 32 Paesi del mondo, ma anche per la geniale invenzione di una lingua che ha sdoganato definitivamente il dialetto, comportandosi alla stregua di un mastice prodigioso in grado di tenere unità, dall’estremo Sud al Nord, la nostra nazione».
Il riconoscimento giunto dal sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, presidente a sua volta del Distretto turistico Valle dei Templi, è legato anche al ruolo che il maestro Camilleri ha assunto nel progetto della Strada degli scrittori. Iniziativa culturale e turistica, sorta nella vicina cittadina di Racalmuto, con l’obiettivo di valorizzare fondazioni, teatri, percorsi nei luoghi natii di Sciascia, Pirandello, Camilleri e di tanti altri autori. Un itinerario che lo scrittore di Montalbano, dalla Scala dei Turchi alle Parrocchie di Regalpetra, ha promosso diverse volte. Del progetto parlerà anche il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani.
All’evento oltretutto presenzierà il prefetto Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario del Comune di Roma, leggerà le motivazioni l’attore siciliano Alessio Vassallo, interprete del poliziotto Mimì Augello nella serie Il giovane Montalbano. Alla premiazione sarà altresì presente la moglie di Camilleri, la signora Rosetta, le figlie e le nipoti. Infine l’evento sarà ripreso in diretta Rai dal salotto mattutino di Michele Guardì, I fatti vostri.

All’accademia del Musical di Palermo a fine gennaio arriva Le mille bolle blu, lo spettacolo interpretato da Filippo Luna e scritto e diretto dal giornalista Salvatore Rizzo insieme Angela Mannino e Maria Elena Vittorietti. L’opera che nel nel 2010 ha ricevuto il premio dell’Associazione nazionale dei critici di teatro, racconta di una storia d’amore dolorosa che tra le righe di «Muore lentamente chi evita una passione» omaggia i versi della nota poesia del poeta Pablo Neruda. In una chiave tutta sociale, Rizzo reinterpreta il linguaggio amoroso percorrendo dieci storie di sentimenti omosessuali in Sicilia.
Protagonisti Nardino (Filippo Luna) un barbiere, ed Emanuele, un avvocato. Nella piccola bottega del coiffeur situata in un vecchio quartiere del capoluogo siciliano, i due giovani si innamorano. E si ameranno clandestinamente per oltre trent’anni, pur essendo mariti e padri di famiglia. Un monologo struggente rivela il grande amore, sottratto alle dicerie per proteggerlo. Nardino piange dinnanzi alla bara dell’ormai defunto per cancro, Emanuele. Le sue parole incorniciano emozioni reali e sentite, oltre ogni convenzione sociale.
Amore gay nella Sicilia degli anni 60’, raccontata al meglio da autorevolissime firme della critica italiana, come quella di Salvatore Rizzo. Lo spettacolo tornato più volte a Palermo, anche dopo il Pride nazionale del 2013 e riproposto nelle varie regioni d’Italia debutta dal 29 al 31 gennaio al Teatro dell’Accademia, nella sede dell’Accademia internazionale del Musical di via Dante 12.

Accertamenti in corso da parte dei Ris siciliani sulla vicenda Maiorana, nota famiglia di imprenditori palermitani scomparsi nel nulla il 3 agosto 2007 a Isola delle Femmine, a Palermo.
Gli investigatori, coordinati dai pm Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, hanno ritrovato, nel corso di alcuni scavi, una scarpa e un sacco con macchie rosse. Dai primi rilievi effettuati e dalle prime ricostruzioni dei periti emerge che la scarpa estremamente deteriorata e il sacco erano ricoperti da uno spesso strato di materiale solitamente utilizzato nell’edilizia.
I reperti saranno sottoposti a indagini biologiche e si cercherà di capire se presentano tracce di acido o di combustione. Questi accertamenti seguono la riapertura dell’indagine disposta dalla Procura sulla base di alcune dichiarazioni raccolte. Antonio e Stefano Maiorana scomparvero dopo essersi allontanati dal cantiere di Isola delle Femmine, nel palermitano, dove stavano costruendo alcune abitazioni. Dalle testimonianze raccolte si sa che che i due operai salutarono i colleghi, lasciando negli uffici gli effetti personali e facendo quindi pensare che sarebbero ritornati sul posto di lavoro poco dopo. Altro aspetto: la loro auto, una Smart, è stata poi ritrovata nel parcheggio dell’aeroporto di Palermo, ma dai controlli risultò che i due non avevano preso alcun volo. Né le videocamere dello scalo furono utili agli investigatori.
La procura intanto indaga. Nei prossimi giorni verranno forniti indizi utili al chiarimento del caso, ancor oggi avvolto dal mistero, che ha dominato la cronaca siciliana per molto tempo.

Tra ritardi per l’inizio dei lavori consiliari e momenti di tensione, il Consiglio Comunale, convocato alle 9:30 di giovedì, iniziato in seconda seduta straordinaria e urgente, ha approvato il Piano Triennale. delle OO.PP. 2015-2017.
La seduta è iniziata con ritardo: le mamme degli alunni della “Don Bosco”, alle 9:30 entrano nell’Aula “Lillo Gattuso” per incontrare il Sindaco e, al contempo, esternare la comprensibile rabbia conseguente alle gravi difficoltà dell’Istituto, invaso da settimane da escrementi di topo. Dopo la chiusura del Plesso, prevista almeno fino a domani, il Sindaco prova a rassicurare i genitori, assumendosi e confermando l’impegno circa gli interventi di pulizia straordinaria già in corso e preannunciando l’eventuale (possibile) proroga dell’Ordinanza di chiusura, firmata 5 giorni fa, dopo il prossimo “tavolo tecnico” sentito l’Ufficiale Sanitario, Dott. C. Nobile, che ha imposto, da giorni, il protocollo sanitario previsto in questi casi: pulizia straordinaria e derattizzazione dell’immobile compresa l’ampia area circostante lungo via Delle Scuole nei pressi della scuola stessa.
Ha fatto seguito l’intervento del Consigliere Giacomo Vivacqua (Megafono) che, tra disapprovazione generale dei genitori e qualche cenno di consenso, ha sottolineato, non senza toni critici, la presunta omessa vigilanza (con chiaro riferimento alla c.d. “culpa in vigilando”) del Sindaco e di chi deve assicurare “degnamente” la pulizia delle scuole quindi il controllo igienico-sanitario a beneficio e a tutela dell’intera utenza scolastica. Alle 10:45 iniziano i lavori consiliari, tra momenti di tensione, scanditi da disappunti e polemiche sottovoce dei Consiglieri degli opposti schieramenti e da due sospensioni. Per la cronaca, nel corso della seduta si registrano, oltre l’intervento del primo cittadino quelli dei Consiglieri: Vito Ciotta, Pompeo Savarino, Mimmo Savarino, Giancarlo La Greca, Maria Teresa Rago, Salvatore Puccio, Giacomo Vivacqua e Calogero Avarello. Vi daremo conto delle dichiarazioni dopo la raccolta dei rispettivi comunicati, post-seduta, di M. T. Rago, Vivacqua, Ciotta, P. Savarino, mentre lunedì mattina è indetta conferenza stampa del Sindaco nel Palazzo di Città.
Alla fine. ore 13:15, il Piano Triennale delle OO.PP. viene approvato. Senza spargimenti di sangue!
* 9 favorevoli (N.C.D.- M.P.A. – Gruppo Misto)
* 7 astenuti (P.D. – Rav. nel Cuore -Megafono – Mov. 5 S)
* 2 contrari (Avarello S.E.L. e Puccio C.P.)
— La maggioranza all’ombra del Sindaco…c’è! Ogni rischio attorno al suo tavolo è stato, giusto in tempo, scongiurato. Durante la seduta Carmelo D’Angelo (N.C.D.) è costretto a replicare più volte ma senza assolutamente scomporsi (sa fare il suo mestiere) mentre porta, quindi, a casa un’altra vittoria. Forte dei numeri, seppur risicati, che i suoi gli assicurano. Non a caso Maria Teresa Rago (N.C.D.) questa volta è stata tra i primi a raggiungere il primo piano dell’edificio di via Roma seguita “di corsa”, ma senza pettorina, da Giancarlo La Greca (N.C.D.). Poi, via via, da tutti gli altri. A trascinare verso il voto favorevole c’è il lavoro certosino, non tanto celato, di Vito Ciotta (P.D.) Presidente dell’Assise. Nulla di nuovo nel retroscena politico cittadino: il connubio Sindaco-Presidente del Consiglio, testato ai piedi del Monte Saraceno, almeno nei numeri continua a vincere. Un “feeling politico” che se non fosse per le aspirazioni prossime future di Ciotta durerebbe molto più a lungo. Non è una novità per noi. Riferitelo casomai agli elettori di Cuneo, di Bolzano o agli utenti del sito PADANIA. ORG, il sito della Lega che ha pubblicato di recente uno dei miei articoli. Loro ignari non lo sanno, almeno fino ad oggi. Poco gliene importa, giustamente. Figuriamoci.
Ma tranquilli e buoni: non sto svelando il mistero del “Sacro Graal”.
E’ una vittoria che non è solo contenuta nei verbali della seduta odierna ma anche nelle risposte che D’Angelo chiama “del fare”, rese con burbero atteggiamento a risposta dei suoi più acerrimi oppositori. Vicini e lontani da via Roma, dentro e fuori il Palazzo di Città. E’ un Sindaco certamente attivo, furbo ma prevedibile. Abile anche nel social, diamogliene atto! Pure nelle risposte promesse e non date agli utenti del social blu di Marc Zuckerberg. E se le accuse di “bugie”, quasi fosse la reincarnazione 2.0 del burattino di Collodi, descritte nei volantini sembrano, da un lato, averlo indisposto, dall’altro, i numeri che “approvano” e “suggellano” i passaggi politici più significativi lungo gli Atti della sua gestione, sottoposti al “Sì” dell’Organo Consiliare, continuano a tenerlo al sicuro. E avanti tutta, così…
Un sorta di “Managing One-Way”, direbbero oltreoceano, spudorato (intollerabile/insopportabile) agli occhi e a dispetto di chi non ha ottenuto i numeri utili ad amministrare Ravanusa dal “podio” più alto.
Si vedono ancora troppi musi lunghi nel P. D. che, dal giugno 2013, non si sono ridotti. Con buona pace dell’opposizione su cui, oggi, grava il peso di non sapere politicamente “aggredire” (“latu sensu”) una gestione a senso unico, appunto. Lo sa bene Giacomo Vivacqua, che ingenuo e sprovveduto non è (anzi!). Trovandosi, quest’ultimo, costretto nella morsa della “solitudine”, al centro di uno schieramento opposto privo di vigore politico se non addirittura a margine di una fazione dormiente, quasi “non pervenuta”. Costretto a sprecare importanti energie, fungendo talvolta da portavoce: uno spreco vero e proprio se si pensa al terreno politico cui sarebbe capace di dimorare. E a pieno titolo. Una Sinistra orfana di quelle peculiarità che le sono proprie, che non sa “imporre” precise indicazioni alternative al modello “D’Angelo-style”. Ma Vivacqua, che la politica ha imparato a masticarla bene “la sa lunga” quanto lui seppur nello stile abbiano, i due, un temperamento assai diverso. Rispettandosi, si impongo reciprocamente, con stile, la migliore forma del “Politically Correct”. Osservandosi, senza che l’uno perda mai di vista l’altro e non mollare il ruolo di “primadonna” nelle rispettive aree di riferimento, destra e sinistra.
Non sono gli ultimi arrivati: la parentesi “Solo per Ravanusa” giova loro, oggi, come fosse la palestra sotto casa a “San Micheli”, ormai obsoleta e chiusa ma dalla quale il bancario può riprendersi qualche attrezzo impolverato per nobili strategie in nome di una buona e sana opposizione atta a controllare e denunciare gli strappi della Giunta retta da chi, di quella palestra, è stato uno dei giovani rampanti ideatori. Salvo poi dimettersi, nove mesi dopo, nonostante la carica di Vice Sindaco, lasciando al “Pretore” il compito di sedare le risse ambiziose dei giovani artefici di quel gruppo. Perché fingere? Togliamoci le fette di prosciutto dagli occhi e diciamocelo: usciti di scena gli over, non fosse altro per ragioni puramente anagrafiche dei più, uno su tutti Armando Savarino (la sola eccezione è Lillo Avarello, S.E.L.), Sindaco e Capogruppo de “Il Megafono” rappresentano le vere, poche risorse che oggi la stessa Politica locale esprime. E’ la prima volta, in assoluto, che trattando vicende comunali scrivo “Politica” con l’iniziale maiuscola (quasi non mi riconosco!).
Carmelo, forte del consenso dopo una aggressiva campagna elettorale, tra facili e scontati slogan, al di là delle concrete possibilità che le norme sugli Enti Locali gli avrebbero permesso, in termini soprattutto di risorse, è riuscito a farcela e alla fine della fiera si è dotato legittimamente della fascia tricolore guidando la Città sempre vigile ai numeri che lo reggono a Capo dell’Amministrazione. Giacomo, di contro, naviga costretto a trascinare (a fatica) la fazione opposta che non posside la sua stessa caratura, deficit palese pure ai più sprovveduti. Opposizione un pò troppo smarrita nei contenuti soprattutto nella “politica delle carte” e della burocrazia, mentre lui stesso rimane consapevole di vestire, costretto, i panni del “leader” degli oppositori, ma che gli stanno stretti. Anzi strettissimi. Sta scontando la pena, reo di non essersi misurato nelle urne con il suo unico vero antagonista, oggi alla giuda della Giunta.
Il legame anagrafico li pone a confrontarsi nei consensi, loro malgrado, lungo lo stesso perimetro familiare. Un vero peccato. Nelle cabine elettorati preferire l’uno piuttosto che l’altro non è una decisione facile, non lo sarà neanche domani. Una ragione per cui, personalmente, non invidio i parenti loro alle prese con una scelta obiettivamente dura. Se oggi provate a guardare alla scena politica, prossima futura, di Ravanusa ricordatevi di tenerli d’occhio comprese le loro mosse. Non bisogna sottovalutare o, peggio ancora, dimenticare ovviamente Vito Ciotta e Pompeo Savarino. Sarebbe un errore. Sono gli unici quattro, se vogliamo, ad essere, più o meno, politicamente strutturati. Senza far torto a nessuno, sia chiaro!.
Sono i pochi ad avere la capacità di tenersi stretto il seguito dell’elettorato che li sostiene. La differenza sta nei risultati, nella raccolta dei consensi che rimane una variabile imprescindibile e incerta (ovvio!) dettata soprattutto dalle stagioni politiche e dal mercato delle candidature nel nome di un Sindaco di “buona vetrina” da proporre. Da parte loro, nel futuro delle candidature, devono sapersi sfidare con le regole che impongono le alleanze e la crudele logica dei numeri. La competizione elettorale, è certo, ce li restituirà ancora a vario titolo dentro l’Aula “Lillo Gattuso”. Con quali ruoli e quale leadership sarà in numero dei consensi, in primo luogo, a deciderlo. E qualcosa, in questo senso, sembra già muoversi. Ma questo è un altro discorso, che per l’oggetto odierno, al momento qui non ci occupa. Ne riparleremo… senz’altro! La politica dalle nostre parti (piaccia o no!) passa principalmente da loro.
Tutto il resto è l’esercito che compone le liste dei partiti da votare.
Nessuna rissa ideologica, nessuna velleità politica, Silvio D’Auria.
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Apre nel capoluogo siciliano il primo incubatore di startup digitali della Sicilia, nato dalla collaborazione tra la  società partner Factory Accademia e il Giornale di Sicilia . L’inaugurazione ha avuto luogo presso i nuovi locali di Via Lincoln 21, un tempo spazio occupato della tipografia del quotidiano. Una open space di 500 metri quadri, dotata di box, sale riunioni e un’area relax, con affiancato uno spazio di co-working realizzato grazie alla partnership con un altro colosso del settore digitale, la Talent Garden, network europeo leader nel digitale e risorsa interattiva per moltissimi imprenditori italiani ed europei.
Il fondatore e presidente esecutivo, Alberto Fioravanti, si dichiara soddisfatto. Per il fatto, dice: «di essere in que sta bella città per aiutare la crescita delle imprese innovative e l’economia di questo territorio. Un incubatore accelera lo sviluppo di giovani imprese fornendo sostegno, servizi e mettendo a disposizione la sua rete di contatti. Il supporto di un ‘business incubator’ consente alle startup di crescere fino a diventare delle vere e proprie aziende».
Infatti a Palermo, Digital Magics vuole essenzialmente puntare alla crescita dell’innovazione siciliana, a partire dalla semplice creazione di network locali di investitori e/o organizzando eventi, iniziative e incontri di business.
«Si tratta del primo network esclusivo per imprenditori, manager di aziende e professionisti, pensato per aggregare aziende italiane e startup intorno al nuovo paradigma dell’Open Innovation». Questa l’idea sviluppata dal fondatore del business incubator in Sicilia, insieme alle idee ereditate dal collega e cofondatore Enrico Gasperini.
Palermo gode già di numerose start up vincenti, e Digital Magics in tal senso, a detta di  Alessandro Arnetta, partner di Digital Magics  e CEO di Factory Accademia può contribuire a massimizzare i livelli di competitività d’impresa dell’isola siciliana. Con l’impegno, conclude “di valorizzare le cose buone di questa terra e a risvegliare lo spirito imprenditoriale dei giovani siciliani e di tutto il meridione”.

Pare sia terminata da qualche ora l’emergenza idrica che ha condannato per settimane la cittadina nissena. Hanno riparato solo ieri la condotta dell’acquedotto di Fiumefreddo a Calatabiano.
Dopo l’allerta meteo prevista per ieri la condotta viene monitorata da Protezione civile e Comune h24. L’erogazione dell’acqua sembra aver raggiunto tutti i quartieri. Fra cui quello dell’Annunziata, Giostra, Tremonti, zone Villaggio Svizzero, Castronovo, Viale della Libertà e Panoramica e nei villaggi di Ganzirri e Torre Faro. Problemi nel far giungere acqua a Castanea.
L’Amam (Azienda Meridionale Acque Messina Spa) prevede che nelle prossime ore l’acqua dovrebbe raggiungere altre aree cittadine. Una nave attraccata al porto Attilio Levoli ha portato in città un carico di 5000 metri cubi d’acqua.
Intanto le fiamme gialle stanno accertando le circostanze relative all’ingiustificato aumento del prezzo al dettaglio e all’ingrosso dell’acqua minerale negli esercizi commerciali, anche della grande distribuzione. I controlli coinvolgerebbero soprattutto le imprese di trasporto dell’acqua per le quali il possesso delle previste autorizzazioni sanitarie e amministrative ha, se non altro, “l’obiettivo di prevenire eventuali rischi alla salute pubblica connessi a carenze igienico-sanitarie” recita una nota dell’ANSA.
Intanto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha chiesto ha dichiarato profonda rabbia nei confronti di una situazione che ha messo in ginocchio l’intera cittadinanza, in particolare anziani e bambini.
L’altra parte della città si è servita dei social network per manifestare la sua rabbia, insieme ad alcuni vip natii della città siciliana. Da Fiorello (originario di Letojanni)che scrive:
“Messina è senza acqua! Inaccettabile nel 2015! Si faccia qualcosa subito! Comune, Provincia, Regione, Governo”. La situazione è molto grave! #MessinaSenzaAcqua https://t.co/mm3p4SRXyE
A Maria Grazia Cucinotta: “Nel 2015 non si può lasciare un’intera città senz’acqua per così tanto tempo. Immagino anziani, bambini, persone diversamente abili in preda al panico nel trovare rubinetti vuoti. Una situazione insostenibile, intollerabile, gravissima che merita attenzione e impegno serio e tempestivo da parte delle Istituzioni a Roma e Palermo“.
Dalila Ferreri


A Sambuca di Sicilia il 24 Ottobre al Teatro L’idea incontro con Daniele Ciprì. Moderato da Francesca Marzilla Rampulla, l’incontro sarà si incentrerà attorno al film del noto regista, tratto dall’omonimo libro scritto da Roberto Alajmo. Il film, ricorderete tutti ha come protagonista un inconfondibile Toni Servillo. La pellicola che ha vinto il premio Osella “per il miglior contributo tecnico”. nel 2012 alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, celebra il regista già conosciuto dal pubblico per il duo con Francesco Maresco, fine anni ‘80 nella serie di sketch di Cinico TV, in onda su Rai 3, ed in vari film. Successivamente firma la regia di Lo zio di Brooklyn e Totò che visse due volte. E nel 2002 debutta a teatro con Palermo può attendere. Nel 2009 al Chicago International Film Festival ottiene il premio della fotografia per Vincere, per il quale si è aggiudicato anche numerosi premi in Italia. Nel 2013 ha vinto il Nastro d’argento al regista del miglior film. Nel 2014 realizza La buca, uscito a settembre, con Rocco Papaleo, Sergio Castellitto e Valeria Bruni Tedeschi.

Potenza. In seguito al brutto scherzo effettuato  da un utente (tale Tito) che aveva postato su
Facebook un post sulla bacheca di Piera Maggio, madre della piccola Denise Pipitone scomparsa da
Mazara del Vallo nel 2004,  i Carabinieri di Potenza (città dove ormai da qualche anno si è stabilita
la famiglia) hanno prelevato, attraverso un tampone, un campione del Dna della bambina. Itero
obbligatorio, sottoscrive la magistratura. Il campione inviato ai Ris per una comparazione con il
Dna di Denise e il successivo accertamento è stato richiesto dalla Procura di Marsala (Trapani).
Nel messaggio Tito scriveva:” Sono io mamma”. Il post geolocalizzato nella zona del potentino era
già stato segnalato la scorsa settimana durante la messa in onda della trasmissione di Rai Tre “Chi
l’ha visto?” . Proprio in quell’occasione erano sopraggiunte numerose telefonate presso la redazione
della Tgr Rai di Basilicata. Una nota dell’ANSA rivela che “secondo quanto si è appreso in
ambienti investigativi, la madre della ragazzina (che ha dato alla figlia il suo cognome, essendo
stata abbandonata dal padre) non si sarebbe opposta in alcun modo al prelievo del Dna della figlia.
Il padre della bambina, che non l’ha riconosciuta, porta lo stesso cognome di una famiglia di nomadi
coinvolta nella prima fase delle indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone”. Parecchie le
incongruenze del caso: la bambina che ha scritto il post su Facebook ha circa 11 anni,
contrariamente a quanti effettivamente ne avrebbe oggi Denise, ovvero 15.
Appurata la natura fallace dell’episodio e cioè che a scrivere quel post non sarebbe stata la reale
Denise, l’iter investigativo continua. La bambina-ragazza continua a risultare scomparsa. Dopo
ancora 11 lunghi anni.
Dalila Ferreri

Siamo a Nicosia. Paese in provincia di Enna. Da qui la storia che lega il padrone di un cane al suo
fedele amico. In paese da mesi si assiste a degli episodi davvero emozionanti.
Ogni giorno un meticcio attraversa contrada cirata, percorre5 km da solo e giunge ai piedi della
tomba del suo padrone, Sigismundo La Giusa, scomparso il 14 Luglio. Piange e scodinzola al suo
capezzale.
È un cane bisognoso d’affetto. I dipendenti del cimitero dal canto loro dichiarano di starsene
prendendo cura e di star provando di infondere in lui lo stesso amore che il padrone indefesso ha
manifestato per lui in vita, per tanti anni.
La sua storia ha commosso molti ennesi, che adesso vorrebbero adottarlo.
Dalila Ferreri

L’ex calciatore di Juve, Milan, Siena, Catania e attuale allenatore dell’Akragas Nicola Legrottaglie, sarà a RAVANUSA con molta probabilità a Novembre per missione itinerante di evangelizzazione in piazza XXV Aprile. Si attende conferma dalla Comunità EVANGELICA agrigentina e locale dopo l’ok del procuratore del noto atleta trentanovenne pugliese che fu anche difensore della Nazionale di Calcio. (Sil.Dau)