Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 915)

Non lo so, non sono di qui, non mi interessa”. Grandangolo dopo Camastra fa tappa a San Biagio Platani. 

Siamo stati nel paese di Santo Sabella, l’ex primo cittadino che lo scorso 22 gennaio è finito in manette – insieme ad altre 57 persone – nell’ambito dell’operazione “Montagna”, una maxi retata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento. 

Il paese dovrebbe andare al voto nel mese di giugno (come Camastra) ma, su sollecitazione della Prefettura di Agrigento, il Ministero dell’Interno ha già nominato una commissione che dovrà valutare eventuali condizionamenti mafiosi all’interno dell’Ente: la commissione è formata dal vice-prefetto di Agrigento, Elisa Vaccaro, dal Tenente Colonnello Rodrigo Micucci,comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Agrigento, e dal capitano Luigi Carluccio, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Sciacca.

Sabella è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I carabinieri accertano che già nei primi mesi del 2014 ci sono rapporti molto frequenti fra Santo Sabella e i mafiosi della famiglia di San Biagio Platani, quando l’allora candidato discute e concorda con Giuseppe Nugara, Raffaele La Rosa e Vincenzo Cipolla (rispettivamente reggente e componenti del clan) le candidature da presentare sia nella lista che sostiene Sabella sia in quelle degli avversari.

 

Anche ad Agrigento, innanzi al palazzo di giustizia, gli avvocati agrigentini hanno manifestato, con un flash mob silenzioso, contro la cosiddetta operazione “Poseidone”. Si tratta di un’azione di recupero di contributi sommersi avviata dall’Inps insieme all’Agenzia delle Entrate nel 2011, e da allora oggetto di controversie, giudizi e polemiche. In base a tale operazione, non solo gli avvocati ma molte altre categorie di liberi professionisti (architetti, ingegneri, commercialisti, per citarne alcuni) furono iscritti “d’ufficio” alla previdenza Inps. E adesso a moltissimi avvocati e professionisti sono state recapitate cartelle esattoriali da un minimo di 2500 ad un massimo di 30mila euro.

Una raccolta di firme per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare che inasprisca le sanzioni in caso di aggressioni negli ospedali e nelle case di cura. A lanciare l’idea, dopo le violenze nei nosocomi siciliani degli ultimi giorni, è Giovanni Migliore, direttore generale del Civico pensa a misure straordinarie.
    “L’intervento della polizia – spiega – è stato immediato. Per questo pensiamo a una iniziativa che renda più efficace l’azione delle forze dell’ordine”.
    “Proporrò – annuncia – l’ipotesi di una aggravante specifica per i reati commessi contro chi esercita le professioni sanitarie. Contestualmente solleciteremo l’intervento delle associazioni dei pazienti”.

Il Partito di Alternativa Popolare  prende posizione in merito all’inesistenza del servizio raccolta rifiuti in alcune zone della Città “che i Cittadini pagano una tassa esagerata in relazione ad un pessimo servizio è un discorso che va affrontato in maniera sistemica, ma che gli Stessi devo pagare una tassa, quale sui rifiuti, per non avere nessun servizio è assurdo” afferma il Gruppo Consiliare di Alternativa Popolare  e continua “ è quanto sta accadendo in via San Gregorio e Via Offamilio, ma riteniamo che possano esserci altre zone nelle stesse condizioni, ovvero, poco dopo l’inizio della raccolta differenziata nelle zone limitrofe della Città come Via San Gregorio e Via Offamilio c’era una raccolta programmata e ben definita in quanto il servizio porta a porta non arrivava in queste aree, ciò è durato solo poche settimane. “Oggi i residenti delle zone interessate non hanno né il servizio porta a porta né la raccolta programmata e localizzata, adesso chiediamo al Sindaco se è giusto che tali Residenti soggetti ad imposta sui rifiuti in quanto Residenti della Nostra Agrigento  non abbiamo nessun servizio, la domanda nasce spontanea, dove devono portare la spazzatura? Che Firetto fosse uno -straniero- lo sapevamo, ma che se ne fregasse totalmente di chi gli ha posto tanta fiducia votandolo, non era nella Nostra più remota immaginazione. Auspichiamo che almeno l’Assessore Hamel vista la totale incapacità del Sindaco, possa essere incisivo visto che almeno Lui è di Agrigento”

Paura al Viale della Vittoria, ad Agrigento, per un recipiente volato giù da un palazzo
Causa il forte vento delle scorse ore, il recipiente si è staccato dal tetto di un edificio cui era posto schiantandosi al suolo.

Sempre al Viale della Vittoria un’antenna satellitare è stata sradicata dalle folate del forte vento sfiorando un medico che è stato sfiorato di striscio. Fortunatamente nessuna conseguenza per l’uomo a parte lo spavento.

I vigili del fuoco sono dovuti intervenire diverse volte in città per chiamate di emergenza. Decine di rami caduti dagli alberi.

Sindacale operano quotidianamente tra la gente e si confrontano con la gente in forma reale e non virtualmente, riuscendo quindi ad avere una percezione concreta di quelle che sono le reali difficoltà delle famiglie Empedocline.

Ricordiamo alla Sig.ra Sindaca, che i dipendenti comunali devono ancora percepire il pagamento dello stipendio di marzo 2018 pur continuando a svolgere con grande spirito di responsabilità il proprio lavoro e nonostante le accuse che giorno dopo giorno sono costretti a subire.

Altra colpa di questo Sindacato che a dire del Sindaco fa politica, è stata quella di far presente che molte famiglie non possono più mandare i propri figli a scuola anche a causa dei costi che non riescono a sostenere per il trasporto degli studenti verso il Capoluogo.

Ed ancora siamo colpevoli di attenzionare il rischio chiusura di uno, se non unico, edificio storico potenziale metà di attrazione turistica cui questo Comune vuole votarsi.

Per ultimo, ma non ultimo, abbiamo la colpa di richiamare

l’attenzione sul reale rischio sanitario che il Comune di Porto

Empedocle corre , a causa del dilagante fenomeno degli incivili che lasciano i loro rifiuti ad ogni angolo del Paese, senza una concreta campagna volta ad arginarlo.

Considerato che la Sindaca ha anche accusato di non aver mai fatto proposte in merito, invitiamo ufficialmente la Sindaca a convocare urgentemente un tavolo tecnico con questa Organizzazione Sindacale per analizzare tutte le problematiche fin’ ora attenzionate, poter presentare le proposte da sempre suggerite, e provare a rendere un

po’ più vivibile questo Paese.

Un volo di palloncini bianchi ha saluto questa mattina, in piazza del Vespro al Villaggio Mosè, l’apertura del “Parco Alice” un nuovo spazio giochi per i bimbi nato da un’azione di protagonismo civico di diverse associazioni locali. Il sindaco Lillo Firetto e gli assessori comunali Gerlando Riolo e Gabriella Battaglia, dopo la benedizione del parroco della chiesa “Cuore Immacolato di Maria” hanno aperto ufficialmente l’area giochi intitolato alla memoria della dolce studentessa agrigentina Alice Schembri scomparsa lo scorso anno. Alla cerimonia sono intervenuti i genitori della giovane e i responsabili delle Associazioni che, mediante una raccolta di fondi ed iniziative benefiche varie, sono riuciti a dare vita a questo importante progetto. Si tratta della Rete di Cristina, “Associazione Principi e principesse”, Soroptimist e Club Nautico Punta Piccola. Ad arricchire il parco giochi con il disegno del “gioco della campana” anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento diretti dal professore Aldredo Prado. Per l’inaugurazione, una folla si è assiepata ai bordi dello spazio giochi e ha assistito alla scopertura della targa in ceramica artistica che intitola il parcoad Alice  e all’esibizione del gruppo folcloristico “Gergent” di cui faceva parte anche la studentessa scomparsa. Il sindaco Lillo Firetto sempre in memoria della giovane agrigentina, ha messo a dimora un albero di mandorlo mentre tutt’intorno i primi bimbi “inauguravano” i nuovi giochini tra cui anche un gioco inclusivo per bimbi diversamente abili.

La Lega Salvini Premier traccia la linea politica per le amministrative e annuncia una propria lista nella città di Licata.

Ieri pomeriggio si è riunito il Coordinamento provinciale della Lega Salvini Premier per discutere del quadro politico nazionale, regionale ed organizzativo interno, ma soprattutto per discutere collegialmente e tracciare le linee guida in vista delle elezioni amministrative di primavera.
Nei vari comuni l’obiettivo sarà riconfermare lì dove ci sono degli uscenti o cercare di portare una propria rappresentanza per la prima volta nei vari consessi comunali; naturalmente per poter dare voce ai cittadini con una propria classe dirigente in linea con l’impostazione della Lega sempre vicina ai problemi della gente e che ne rappresenti non solo gli stessi ma si faccia anche portavoce di adeguate soluzioni.
Nei piccoli comuni si cercherà il dialogo con le varie espressioni civiche locali cercando sempre delle affinità in termini di linee programmatiche, rappresentanza e capacità amministrative.
Per quanto riguarda invece la città di Licata, il coordinatore provinciale Anna Sciangula annuncia l’intenzione di presentare una propria lista col simbolo della Lega; naturalmente l’auspicio è quello che si possa trovare una sintesi di un centrodestra unito sotto la figura di un candidato Sindaco condiviso che sia autorevole, capace, ma soprattutto ben visto tra i cittadini licatesi. Naturalmente nel momento in cui non dovessero esserci le condizioni di dialogo – sottolinea la Sciangula – ‘siamo pronti a perseguire una nostra strada di rappresentanza. Pronti quindi anche a correre da soli, qualora il quadro politico dovesse complicarsi o non ci dovesse essere la giusta interlocuzione con gli altri attori protagonisti della politica licatese.’
‘Licata ha dato un forte segnale alla Lega con più di 1000 voti pari quasi all’8%. Siamo sicuri che questa fiducia crescerà sempre più e che saremo sempre più determinanti nel quadro della politica licatese per poter dare ai cittadini una voce autorevole che si faccia portavoce delle problematiche profonde che vive la città e di un disagio politico che, viste le varie vicissitudini che ha dovuto affrontare la città, trova la gente sempre più amareggiata e titubante a dare la propria fiducia. Cercheremo di dare voce alla Licata che produce, che ha voglia di riscatto e che ha pieno diritto a rimettersi in piedi per mostrare tutte le sue potenzialità sia produttive che turistiche.’ Così il Coordinatore provinciale Anna Sciangula.
In foto alcuni esponenti della Lega licatese: Francesco Ripellino e Salvatore Nicosia.