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I Carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno arrestato, in flagranza di reato, un immigrato dalla Nigeria, Omogbai Zaiki, 27 anni, residente a Castelvetrano, sorpreso, nei pressi di un supermercato a Sciacca, intento a cedere, con estrema disinvoltura, ad una moltitudine di ragazzini, involucri contenenti hashish. I militari hanno sequestrato circa 13 grammi di hashish appena ceduti ad un minorenne di Sicacca. L’africano è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione a Castelvetrano.

Dopo parecchi Comuni della provincia agrigentina, anche il capoluogo, adesso, si prepara all’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata. Ad Agrigento, quindi, non sarà più praticato il servizio di raccolta dei rifiuti stradale, tramite cassonetti, ma “porta a porta”.
L’assessore all’Ambiente, Mimmo Fontana, ha annunciato che la Giunta ha approvato la necessaria delibera di variante migliorativa al bando, e che ad agosto si inizierà con le utenze non domestiche, dunque attività commerciali, imprese e uffici, e si procederà poi a Villaseta-Monserrato, Villaggio Mosé-San Leone, e centro città.
L’amministrazione Firetto ha in proposito avviato una campagna di sensibilizzazione affinchè i cittadini possano fare una buona raccolta differenziata che dia i suoi buoni frutti. E i frutti sono la riduzione del costo delle bollette, “perché – come sottolineato dall’assessore Fontana – una cattiva raccolta differenziata provoca, invece, l’effetto opposto, l’aumento delle bollette”.
Peraltro, il costo della tassa sui rifiuti ad Agrigento, come rileva la “Uil – Servizio politiche territoriali” che ha preparato un dossier, è il più elevato in tutta Italia, 474 euro, a fronte di una media nazionale di 295 euro. E i cittadini più fortunati sono quelli che pagano il tributo a Belluno, dove la tassa si ferma a 150 euro all’anno.
Adesso resta da capire, però, quale sarà la reale sorte dei netturbini in esubero, se verranno redistribuiti nei Comuni vicini, quelli della stessa Srr, o se verranno licenziati.
E in merito a ciò sono già in fermento i sindacati Cgil, Cisl, e Uil.
“La raccolta differenziata ad Agrigento – dichiara il segretario regionale della Cgil Funzione pubblica Alfonso Buscemi non può passare attraverso il licenziamento di 14 persone. Bisogna trovare soluzioni concrete e definitive per dare risposte a tante persone.
E anche il segretario della Cisl Funzione pubblicaUmberto Nero, commenta: “Abbiamo firmato un accordo su indicazione della Srr, ma evidentemente sui numeri e sulla collocazione del personale qualcosa non è andato per il verso giusto. Dobbiamo capire, al più presto, dove l’ingranaggio si è inceppato. Sui licenziamenti è impossibile cedere o tergiversare, anche perché su Agrigento i tecnici non hanno ancora firmato la perizia di variante per la differenziata e non credo lo faranno se ci saranno licenziamenti”.
fonte TELEACRAS


La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato nella flagranza il 25enne catanese Vito Vinciguerra, poiché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Gli uomini del Nucleo Operativo, in servizio anticrimine a San Cristoforo, l’hanno osservato con discrezione fare la spola tra la Via Trovatelli e la Via Alogna dove, all’angolo tra le due strade, piazzava la droga in cambio di denaro.
Intervenuti al momento propizio i militari lo hanno perquisito estendendo le operazioni all’anfratto murario di Via Trovatelli, rinvenendo e sequestrando nel complesso 14 dosi di marijuana e 130 euro in contanti, incassati dalla precedente vendita della droga.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Con un comunicato inviato agli organi di stampa, il Parco Archeologico di Agrigneto ha annunciato che il 31 luglio, per motivi di sicurezza l’accesso all’area archeologica della Valle dei Templi sarà possibile fino alle 15 con uscita alle 16. Le disposizioni sono state emanate per permettere lo svolgimento, nell’area stessa, della tradizionale cena di gala del Google Camp, la manifestazione mondiale promossa dal colosso americano e che per il terzo anno consecutivo ha scelto la Valle dei Templi. Top secret i nomi degli ospiti invitati ma circolano quelli di Berlusconi, Bill Gate, d Bono degli U2 e pesino quello di Mardona.

I Carabinieri della Stazione di Raddusa hanno arrestato nella flagranza un 19enne di origini russe, poiché ritenuto responsabile di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia ed oltraggio a pubblico ufficiale.
In attesa di occupazione ma ossessionato dalle slot machine, da mesi vessava i genitori adottivi pur di ottenere il denaro da spendere nel gioco d’azzardo.
Il colmo è stato raggiunto ieri sera quando, al diniego dei genitori, ai quali aveva richiesto una banconota da 20 euro, li ha prima minacciati di morte per poi danneggiare in sequenza il portone d’ingresso dell’abitazione ed il parabrezza dell’auto del padre, un pensionato di 58 anni. La madre, terrorizzata, ha chiesto aiuto ai Carabinieri delle locale Stazione i quali, giunti dopo pochi minuti sul posto, hanno bloccato ed ammanettato l’esagitato che nelle fasi dell’arresto non ha risparmiato loro insulti di ogni genere.
L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Caltagirone.


“In questo fine settimana – scrive Marcella Carlisi del Movimento 5 Stelle – si sono susseguiti episodi di inquinamento da Coliformi nell’acqua distribuita ai cittadini di Giardina Gallotti e delle vie Manzoni e Pirandello del centro cittadino.
Le ordinanze sono state inserite nell’Albo Pretorio del Comune e, nel caso di Giardina, affisse in alcuni punti del quartiere.
Resta il problema di capire come i cittadini avrebbero dovuto affrontare questa emergenza verificatasi a ridosso del fine settimana. L’acqua infatti, dice l’ordinanza, non può essere utilizzata nemmeno per l’igiene personale, considerato il caldo di questi giorni la situazione è di difficile gestione senza un approvvigionamento alternativo.
I Cittadini delle suddette zone si trovano con le vasche piene di acqua non utilizzabile per la gran parte degli usi casalinghi. Tali vasche andrebbero svuotate e disinfettate, inoltre le zone dovrebbero essere fornite di acqua utilizzabile per usi umani. Chi si farà carico di ciò?
L’Amministrazione comunale tratta burocraticamente questi eventi senza considerare la criticità dell’ impatto sulla popolazione oggi come per i 9 mesi della zona di Via dei Fiumi, i cui Cittadini, lasciati a loro stessi, sono ancora alle prese col pagamento di bollette potenzialmente illegittime.
Il ripetersi di questi episodi di inquinamento, le segnalazioni di acqua marrone o maleodorante da parte di cittadini di varie zone, dovrebbero suggerire all’Amministrazione comunale di avviare delle indagini accurate e un serrato controllo sulle situazioni che si verificano e che riguardano la salute pubblica di cui il Sindaco è responsabile.
La Consigliera Marcella Carlisi del Movimento 5 Stelle, dopo essersi fatta promotrice di un atto approvato dal Consiglio sull’implementazione e l’applicazione di una procedura di emergenza per affrontare le situazioni di inquinamento, ha inviato via PEC all’Amministrazione comunale delle interrogazioni sulle nuove emergenze, sui campionamenti e su come vengono circoscritte le zone dove l’acqua non risulta utilizzabile, per scongiurare che non ci siano altri cittadini in zone limitrofe in potenziale pericolo”.

A Palma di Montechiaro i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato un uomo di 31 anni, C S sono le iniziali del nome, perché, dopo avere discusso animatamente con un venditore ambulante, si è allontanato, poi sarebbe ritornato e, noncurante anche della presenza di bombole del gas, avrebbe lanciato contro il girarrosto una bottiglia di benzina provocando un incendio che ha ferito, ustionandole, due persone, poi ricoverate in ospedale. Il sostituto procuratore di Agrigento, Salvatore Vella, contesta all’arrestato il reato di strage. Il 31enne è recluso nel carcere Petrusa di Agrigento.

Nell’ultima tranche dell’inchiesta sulle cosiddette spese pazze all’Assemblea regionale siciliana, la procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di sei tra ex e attuali deputati. Lo scrive Repubblica – Palermo.
I sei sono Franco Rinaldi, cognato di Francantonio Genovese, eletto nel Pd e poi passato con Forza Italia; Michele Donegani (ex deputato del Pd); Guglielmo Scammacca della Bruca (ex Pdl ed Mpa); Salvatore Lentini, ex udc e ora al gruppo misto; Giovanni Greco (Mpa); Franco Mineo (ex Grande Sud).
Ai sei si contesta di aver utilizzato i soldi destinati ai gruppi parlamentari per spese personali. Tra queste figurano l’acquisto di dolci, carburante, gioielli, il pagamento di alberghi e ristoranti.
La richiesta di rinvio a giudizio e’ stata firmata dai pm Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battineri.