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Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, interviene a seguito dello sblocco del “Bando Periferie”, e commenta: “Qualcuno afferma che i soldi per il bando periferie, grazie a questo Governo, saranno pagati. Invero dimentica di precisare che il risultato odierno, frutto di una battaglia dei sindaci e dell’Anci, è solo il rimedio allo scippo di cui lo stesso governo si era reso responsabile. Più di ‘finanziare’ dovrebbe parlare di ‘restituire’ ciò che era già dei Comuni. Non sulla base di fantasie dei sindaci, ma di convenzioni regolarmente sottoscritte e registrate alla Corte dei Conti”.

Ad Agrigento, nel Palazzo Vescovile, nella Sala Giovanni Paolo secondo, l’Arcivescovo di Agrigento, Cardinale Francesco Montenegro, il Direttore della Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana, Don Massimo Angelelli, e il Coordinatore regionale del Crt, il Centro regionale trapianti, Bruna Piazza, hanno firmato un protocollo d’intesa per la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti.

Il protocollo è finalizzato alla divulgazione e promozione dell’importanza della donazione e del trapianto di organi e tessuti attraverso convegni e giornate informative, e prevede, inoltre, la collaborazione tra l’Arcidiocesi di Agrigento e il Centro regionale trapianti nella organizzazione di una manifestazione in occasione della “Giornata Nazionale della donazione e trapianto di organi e tessuti”, promossa ogni anno dal Ministro della Salute nell’ultima settimana del mese di maggio.

Le interviste sono di Teleacras

https://youtu.be/KeXHK7x0EVI

 

 

“Se il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, non avesse, insieme agli altri sindaci di tutta Italia, manifestato il legittimo dissenso contro il congelamento dei fondi del ‘Bando Periferie’, non si sarebbe affatto ottenuto il risultato della restituzione alle città ed ai cittadini di quanto il governo nazionale ha sottratto con il decreto ‘Mille proroghe’ approvato dal Parlamento”.

Così afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, che aggiunge: “Non è condivisibile né tollerabile strumentalizzare tale risultato a fini di propaganda politica, cogliendo peraltro l’occasione per biasimare l’operato di sindaco e amministratori del Comune di Agrigento, impegnati ogni giorno nella prima linea del difficilissimo fronte di amministrazione della città, in una condizione di isolamento finanziario a cui l’area di governo in carica, a cui appartengono coloro che si limitano solo a biasimare, non ha manifestato finora alcun cenno di rimedio e di sostegno” – conclude Civiltà.

 

 

 
“Purtroppo l’effetto dei palazzi del potere romano hanno fatto dimenticare al giovane Onorevole Sodano le proprie origini e la difesa del proprio territorio.
Ancora una volta, infatti, dimostra di rimanere un suddito delle logiche di partito e continua a fare il tifoso per o contro qualcuno.
Noi lo abbiamo sempre gridato con forza! La verità sul Bando Periferie è semplice ed è stata addirittura confermata dallo stesso On. Sodano che si è “tradito” con le sue stesse mani. 
I fondi del Bando periferie sono stati sottratti dall’attuale governo con il decreto milleproroghe. Ecco cosa ha spinto più di 90 Sindaci Italiani a protestare, con ogni forma, contro il governo nazionale. Si è trattato di uno scontro tra istituzioni senza precedenti nella storia. Solo grazie a tali battaglie si è riusciti a far tornare il governo sui propri passi con l’accordo di ieri. 
Se il progetto Girgenti è tornato in vita è solo merito di chi ha lottato duramente e non è concesso a nessuno di arrampicarsi sugli specchi!
Il giovane onorevole, ha perso un’altra occasione per dimostrare che ha a cuore la sua Città al di sopra del suo partito stesso.
Infatti, con le sue dichiarazioni, è evidente che non conosce Agrigento ed è evidente che non ha la minima idea delle cose di cui lui stesso parla.
Un esempio? Il Piano Urbano della Mobilità (che lui ci accusa di non avere al Comune) è stato approvato dal Consiglio Comunale 2 anni fa ed è attualmente vigente. Quindi o non conosce o è in continua malafede.
Ho chiesto più volte una seria collaborazione ed un confronto pubblico  con l’Onorevole sul tema Agrigento, ma non ho mai ricevuto risposta. Evidentemente preferisce starsene a Roma e lontano da Agrigento.  
Credo sia il momento per lui di smetterla di essere superficiale e di studiare di più per la propria terra.”

 

Il rapporto tra i due vicepremier ormai è al collasso, tutta colpa del “condono” fiscale che l’On. L. Di Maio non ricorda di aver votato. 
Una lotta a colpi di dirette sui social. 
La prima è quella di Matteo Salvini in collegamento dal Trentino, spiegando che il decreto fiscale è stato approvato in fatidico Cdm ove il premier Conte leggeva la bozza e lo stesso Di Maio verbalizzare.
La risposta non si fa attendere e Di Maio risponde con una diretta da Palazzo Chigi ove afferma “Non passo per scemo”, “Non sono bugiardo”.
Sarà forse arrivato il momento dell’implosione di questo governo “anomalo”?

“Francamente non so di quali promesse mantenute stia parlando il deputato Michele Sodano. È chiaro il tentativo maldestro del giovane pentastellato di appropriarsi di meriti altrui. Agrigento non aveva ottenuto alcuna promessa da chicchessia, ma ha dovuto lottare assieme ad altre città italiane per il mantenimento di un diritto già acquisito. Questo era il senso del primo incontro di Anci con il presidente del Consiglio Conte e questo è stato il motivo della protesta, che ha portato ora a una soluzione. Inopinatamente il Governo aveva deciso di stornare i fondi destinati al bando periferie,  cioè a città e cittadini, ignorando contratti e convenzioni già firmate. A chiedere scusa dovrebbe essere chi artatamente ha organizzato uno scippo così plateale e ingiusto da far insorgere i sindaci di ogni orientamento politico e tale da indurre oggi al passo indietro. L’avvocato dei cittadini degli italiani, come lei definisce il capo del Governo, ha mostrato una certa apertura al primo incontro con Anci fino ad essere poi smentito dai fatti. Non spetta a me spiegarne le ragioni che sono chiare ormai a gran parte degli italiani. Se un plauso bisogna rivolgere a qualcuno è semmai alla solidarietà dei sindaci, uniti nel difendere i progetti di riqualificazione e servizi. Ricordo a Michele Sodano che a vincere è stata la strenua difesa delle città, è stata la forte opposizione dell’Anci, la plateale protesta in Parlamento dei sindaci, la decisione del presidente Anci, Decaro, di disertare tutti i tavoli istituzionali e di interlocuzione con il Governo. Senza questa decisa opposizione la distrazione dei fondi, che a Sodano non piace definire scippo, sarebbe avvenuta. La soluzione è un grande passo avanti e ci gratifica solo in parte. Quanto al programma di Governo della città, vorrei consigliare a Sodano di concentrare tempo e energie nel sostenere tutto ciò che è in campo per il bene della città e degli agrigentini, anziché sprecare le forze contro Agrigento per meri scopi propagandistici, alterando i fatti e collezionando gaffe imbarazzanti per il ruolo che occupa.  O forse non era lui a dire che ad Agrigento non spettava un euro perché non aveva progetti? La campagna elettorale è finita. È ora di lavorare per il bene di tutti”. 

Filippo Russotto, Giuseppina Caramanno e Serena Restivo: a “Quarto grado” nuove intercettazioni che riguardano la scomparsa di Jessica Lattuca

Nella trasmissione di Quarto Grado di ieri sera è andata in onda un’ intercettazione telefonica dove a parlare sono Filippo Russotto, la mamma di Gessica, e Serena Restivo.

Nell’intervista Filippo Russotto attacca la famiglia di Gessica, la famiglia Caramanno: “Ho vergogna! Loro sapevano tutto. Dicevano che non usciva mai. Conoscevano Volpe e si nascondono. Ho scoperto tutto , dice Russotto, suo fratello e sua mamma che uscivano con Volpe… Brava famiglia Caramanno vi faccio un applauso…. dite la verità. Io dico la verità! Loro conoscono la verità… non io che mi vedo arrivare i Ris. Vabbè fanno il loro lavoro. Mi hanno buttato fuori di casa con un bambino di 4 anni. La mamma chiacchiera troppo. Queste cose non si fanno. Sono arrabbiato con Gessica. Oggi ho scoperto questa cosa.”

La mamma risponde: “Volpe a casa mia? Io avevo solo rispetto. Sono rimasta di stucco dalle intercettazioni. Tutto sta se mia figlia ci stava. Non ci credo che mia figlia faceva queste cose. Era depressa e si ubriacava perchè Filippo non la voleva più. Ha cominciato ad uscire e poi tornava a casa. Volpe aveva un debole per Gessica. Lui disse a mia figlia che si era innamorato di lei.”

E’ stato sentito anche l’avvocato Salvatore Cusumano legale di entrambe le parti: “Credo che i rapporti tesi siano normali in questo contesto storico. La signora non ha più notizie da diversi giorni e Russotto risulta esser l’unico indagato. Sicuramente la mamma nutrirà qualche sospetto sul genero, però noi ci auguriamo che da qui a breve la Procura possa dare qualche risposta. Russotto ha sempre dichiarato la propria estraneità ai fatti e si è sottoposto anche al prelievo salivare suo e dei figli minori”.

Nella trasmissione viene sentita anche Serena Restivo che, da casa propria, ha detto: “Prima e dopo la scomparsa di Gessica frequentavo casa di Volpe ma per fare da badante alla mamma. Ora non posso nemmeno uscire di casa perchè pensano che sono una prostituta, non lavoro da una settimana. Io lavoro con castagne, mobili, origano, in campagna… e non ho mai fatto la prostituta. Dicono che Filippo Russotto alzava le mani a Gessica. Si diceva in giro che fosse bravissima…. Le persone parlavano di lei e dicevano che faceva la prostituta per portare i soldi alla madre e che la madre le alzava le mani se non portava soldi, che si vendeva anche per una birra, che si abbassava i pantaloni e che l’accompagnavano fino a casa”.

Si aggiunge poi un altro importante tassello ovvero un interrogatorio fatto a Mario Rizzo, attualmente dichiarante in attesa di diventare collaboratore di giustizia ed imparentato con la famiglia Russotto per essere stato il compagno di Angela Russotto ma non si è a conoscenza di quanto sia stato detto.

 

 

 

Il rettore della libera università Maria Santissima Assunta (LUMSA), prof. Francesco Bonini, nel suo intervento alla inaugurazione del Corso di Laurea in Mediazione linguistica, che è già partito presso la sede del Consorzio Universitario, aveva già ha manifestato l’interesse della sua Universita ad intraprendere da quest’anno accademico una collaborazione con il Consorzio stesso.
In una sua nota si legge testualmente:
“dopo la bella manifestazione di apertura dell’anno accademico dello scorso 5 ottobre, sono lieto di confermarTi la disponibilità a valutare l’organizzazione, per il corrente anno accademico, con base anche ad Agrigento, del pacchetto dei 60 cfu per l’abilitazione degli operatori per l’infanzia, nell’ambito del corso di laurea l19.
A tal proposito, ed in vista della stipula dell’apposita convenzione, ti invito a prendere contatto con il nostro direttore generale, la dott.ssa Giannina Di Marco, che sarà a Palermo il 16 e 17 ottobre”.
il giorno 17 ottobre il presidente del Consorzio Universitario di Agrigento, prof Pietro Busetta, e il prof Marcello Saija, hanno incontrato, nella sede palermitana della Lumsa il direttore generale dottoressa Giannina Di Marco ed il prorettore alla didattica prof. Giampaolo Frezza.
In quella sede,si è stabilito di procedere immediatamente alla firma di un protocollo di intesa per avviare già con l’anno accademico 2018/2019 un corso intensivo per la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico che preveda 1.500 ore in 8 mesi e nel contempo sono state avviate le procedure propedeutiche per la creazione di un corso di laurea in Scienze della formazione.
Dichiara il pres.Busetta “prosegue il percorso di riavviamento delle attività del consorzio come anche recentemente era stato promesso. Il consorzio è una creatura viva che sia avvia verso un percorso di rilancio.” Aggiunge Saija: “La LUMSA ha docenti di altissima professionalità e la manifestazione di volontà di collaborazione con il Consorzio, espressa dalle sue autorità accademiche ci permette di guardare con ottimismo al futuro

 

E’ stato convocato, ieri, presso la caserma dei Carabinieri della Tenenza di Favara,dove Filippo Russotto, compagno di Gessica Lattuca, la donna di 27 anni scomparsa lo scorso 12 agosto, e padre di tre dei suoi quattro figli,si è recato insieme al suo avvocato Salvatore Cusumano.

Non si conosce il motivo della convocazione del Russotto con l’avvocato Cusumano che non ha voluto raccontare quanto si è stato detto.

La durata del colloquio con i militari dell’arma è durato circa un’ora ma probabilmente è stato ascoltato per qualcosa di inerente alla scomparsa di Gessica Lattuca o per qualcosa di passato che lo riguarda.

Ricordiamo che nei giorni scorsi, a Russotto, sono stati sequestrati l’appartamento del centro di Favara, due residenze di campagna, un’auto e un furgone, tutte proprietà dove gli investigatori hanno effettuato accertamenti.

Nella casa dove vive il favarese sono state trovate alcune tracce ematiche e approfondimenti sono in corso per capire a chi appartengano. Russotto, in merito, ha subito dichiarato che il sangue ritrovato sia del cognato, Vincenzo Lattuca, che si era ferito ad una mano qualche mese fa.

 

 

 

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , sabato 20 ottobre a Grotte in F.Ingrao 92/94 dalle ore 8.00 alle ore 12.30, domenica 21 ottobre ad Agrigento in Piazza Seminario dalle ore 8.00 alle ore 12.30 ed ad Aragona davanti la Parrocchia San Francesco D’Assisi dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.