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In Sicilia si registrano 183 nuovi positivi al Covid 19 che portano la regione al secondo posto in Italia per numero di contagi dopo la Lombardia. L’incidenza sale al 2,7% mentre le vittime sono cinque che portano il numero complessivo a 5905 dall’inizio della pandemia. I guariti sono 154. Negli ospedali i ricoverati sono 357, 12 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 47, 4 in più rispetto al bollettino precedente.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo siciliani: Palermo 32, Catania 30, Messina 21, Siracusa 19, Trapani 19, Ragusa 31, Agrigento 4, Caltanissetta 15, Enna 12.

Dario Danile.
Il grande fantasioso Dario ci lascia prematuramente.

Protagonista estroso e affettuoso della vita del folklore agrigentino. Coraggioso, intraprendente. Sempre pisitivo. Sempre disponibile.

Lo ricordo affettuosamente e con memorie straordinarie mio ex alunno pronto, versatile,sempre pieno dell’ entusiasmo del fare.

Un ragazzo buono, bravo, coinvolgente.

Una perdita dolorosa.

sicilia24h.it piange la morte di Dario Danile e si associa al dolore della famiglia.

 

Mario Gaziano

Un incidente mortale è avvenuto in serata a Campobello di Mazara, nel Trapanese. A perdere la vita è stato Antonino Pellegrino, 36 anni.

L’uomo era alla guida della sua moto, un’Honda CBR1000, che, sembra per evitare un’Ape 50, ha avuto un violento impatto contro il marciapiede, sbattendo violentemente sull’asfalto.

Sul posto sono arrivate i mezzi di soccorso del 118, ma gli operatori hanno potuto solamente constatare il decesso.

La campagna di prevenzione dei tumori della pelle «SorrIDI al sole», che ha preso il via ieri, promossa dall’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma-Ircss in collaborazione con l’Idi-Farmaceutici, comprende anche le misure di protezione per coloro che hanno contratto il Covid-19 o che si sono sottoposti al vaccino.

Per queste persone, secondo quanto suggeriscono i dermatologi, sarebbe opportuno indicare un lasso di tempo di alcune settimane prima dell’esposizione solare. Dovranno inoltre prendere il sole gradualmente, utilizzare creme ad alta protezione ed eventualmente associarle alla fotoprotezione sistemica. Il contagio da Covid può presentarsi anche con manifestazioni della pelle associate ai diversi stadi dell’infezione. Quelle più frequenti sono l’orticaria, un’eruzione simile a quella del morbillo o della varicella, geloni, livedo reticularis e la vasculite.

“La Regione Siciliana, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale che addebita allo Stato gli oneri per l’approvvigionamento delle isole minori, continua ad impegnare risorse del bilancio regionale. E’ urgente attivare un tavolo tecnico nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni affinchè venga rispettata la decisione dei giudici costituzionali”. E’ questo il contenuto di un’interrogazione presentata dal gruppo del Partito Democratico all’Ars, primo firmatario Michele Catanzaro, al presidente della Regione e agli assessori per il Territorio e l’Ambiente e per l’Energia.
”Ogni anno la Regione Siciliana è costretta a pagare decine di milioni di euro che invece dovrebbero essere assicurati dallo Stato. Oggi – si legge nell’interrogazione – assistiamo ad una spropositata spesa, superiore a quella necessaria per far fronte alla sola dissalazione delle isole minori. Per questo – scrivono i parlamentari del Pd – chiediamo di sapere se non sia opportuno attivare un tavolo tecnico nell’ambito della Conferenza Stato- Regione, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è assunta l’onere, con la legge n.307 del 1950, per colmare il gap delle isole minori siciliane sprovviste di fonti di approvvigionamento idrico naturali. Utilizzare al meglio le risorse approntate annualmente dal governo nazionale – concludono – consentirebbe la creazione di nuove economie evitando l’impatto ambientale”.

Riforma che riguarda il settore ricettivo in Sicilia: è nel mirino del governo Musumeci e le linee sono state tracciate dall’assessore regionale Manlio Messina. Sostanzialmente sono 3: Le case vacanze e i B&b dovranno avere una certificazione regionale che impedisca loro di lavorare in nero. Sarà più facile aprire alberghi ma per ottenere le stelle sarà necessario alzare il livello dei servizi, solo le agenzie di viaggio potranno organizzare pacchetti vacanze e ci saranno misure che introducono strumenti più incisivi per perseguire gli abusivi.

Le modifiche agli alberghi. La riforma che Messina sta approntando in primis impone che l’ampiezza di una qualunque camera di albergo non sia inferiore a 12 metri quadrati. Ma quelle nuove dovranno rispettare questi parametri.

Cambierà anche il sistema di assegnazione delle stelle. I parametri che attualmente in Sicilia permettono di ottenere quattro o 5 stelle sono troppo bassi rispetto al resto d’Italia. Il governo punta poi a creare classificazioni specifiche degli hotel e delle strutture di accoglienza in genere valutando alcuni parametri relativi agli ospiti e ai servizi loro offerti legandoli ai servizi per fare sport, al turismo congressuale, al wedding, all’assistenza ai disabili. Ma anche la capacità di accogliere animali o famiglie numerose. Ci sarà un marchio per le strutture più green.

Gli hotel che vorranno (o dovranno) adeguare le proprie strutture a questi nuovi parametri avranno due anni di tempo dall’approvazione della riforma all’Ars. “Ciò- ha spiegato Messina- permetterà di intercettare i contributi comunitari che stiamo programmando verso questo settore”.

B&b e case vacanze. Verrà perimetrano il margine di operatività dei gestori di B&b e case vacanze. L’obiettivo è l’emersione del nero in questo settore. E lo strumento per inseguire questo obiettivo prevede di assegnare una certificazione regionale a tutte le strutture ricettive. “Ciò – aggiunge Messina – sarà un vincolo per poter operare. Prevederemo sanzioni a carico di affitta camere senza avere questa certificazione. E ci saranno sanzioni anche per le piattaforme on line su cui normalmente vengono fatte queste prenotazioni”. In pratica, la Regione minaccia di sanzionare Booking e i siti analoghi che inseriranno e veicoleranno le prenotazioni in B&b non certificati.

Un aiuto alle agenzie di viaggio. Il progetto di riforma prevede norme che mirano a rendere effettivo anche il divieto di organizzare pacchetti vacanze a carico di chi non è configurabile come agenzia di viaggio.

Hanno dovuto faticare non poco Carabinieri della stazione di Porto Empedocle, i poliziotti del locale Commissariato e agenti del Nucleo Radiomobile di Agrigento per sedare una violenta rissa avvenuta ieri in via dello Sport tra alcuni residenti del posto.

Tre le persone arrestate ai domiciliari, due uomini e una donna per il reato di rissa aggravata. Una quarta persona, figlio di uno dei contendenti, è stata denunciata.

I motivi che hanno scatenato la lite, da primi accertamenti, sarebbero futili e legati a dissidi personali. Nel corso della baruffa sembrerebbe che siano stati anche utilizzati dei mattoni per colpire l’avversario. Tutti, chi più chi meno, hanno riportato dei traumi che non hanno consentito però il ricovero in ospedale.

 

Sarebbe stata esclusa all’ammissione al contributo di cui all’Avviso pubblico relativo alla “Azione 3.5.1-2 del PO FESR 2014-2020” indetto dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana.

La società, nota ditta d’arredi agrigentina, difesa dall’Avvocato Vincenzo Caponnetto ha proposto ricorso dinnanzi al TAR Sicilia-Palermo che, con sentenza, ha annullato il provvedimento col quale veniva approvato l’elenco delle operazioni non ammesse agli “aiuti alle imprese in fase di avviamento-procedura valutativa a sportello Regolamento UE n. 1407/2012 De Minimis”.

In particolare, l’Assessorato competente aveva escluso la nota ditta d’arredi poiché la domanda di partecipazione al citato Avviso era stata presentata da un delegato, seppur munito di apposita procura speciale.

La società ricorrente – come evidenziato dall’Avv. Caponnetto – ha rilevato che nel bando di partecipazione non era previsto alcun esplicito divieto in tema di potere di rappresentanza e, pertanto, era da ritenersi legittima l’istanza presentata dal procuratore della ditta secondo quanto previsto dall’art. 1387 c.c. nonché da quanto dettato dal D.P.R. 28/12/2000 n. 445.

I giudici amministrativi, ritenendo pertanto fondate le doglianze della società ricorrente, hanno così accolto il ricorso statuendo il principio secondo cui il potere di rappresentanza – in mancanza di una lex specialis in materia – si estrinseca nel generale principio del favor partecipationis nelle procedure di gara.

Spettacolare eruzione sull’Etna con una intensa fontana di lava, accompagnata da emissione di nube eruttiva, dal cratere di Sud-Est. Sono presenti anche due trabocchi lavici: uno è ben alimentato e il suo fronte ha raggiunto una quota di circa 2.800 metri sul livello del mare, l’altro si propaga in direzione Est e ha raggiunto l’alto orlo occidentale della desertica valle del Bove.

Gli strumenti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania registrano valori alti dell’ampiezza del tremore vulcanico, con un trend in incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del cratere di Sud-Est, ad una elevazione di circa 2.900-3.000 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica mostra un’elevata frequenza di accadimento delle esplosioni. Le stazioni sommitali della rete clinometrica mostrano una modesta variazione legata all’attività di fontana di lava

L’assessore regionale Gaetano Armao deve restituire 25.000 euro al quotidiano La Repubblica. Ha perso la causa contro il noto quotidiano per un articolo sui compensi ricevuti dalla società Assoaeroport. La notizia è riportata da La Repubblica.it

Armao si era rivolto al giudice civile chiedendo un risarcimento danni per l’articolo “Parcella contestata all’assessore Armao” del 17 dicembre 2009, citando in giudizio, oltre all’editore e al direttore, anche l’allora capo della redazione siciliana, Sebastiano Messina.

Il Tribunale di Roma aveva rigettato la richiesta, mentre nel giudizio d’appello l’assessore aveva ottenuto un risarcimento di 25 mila euro. Contro questa decisione, ritenuta ingiusta, il Gruppo Editoriale L’Espresso e Sebastiano Messina – assistiti dall’avvocato Virginia Ripa di Meana – avevano presentato ricorso in Cassazione.

Adesso la prima sezione civile della Suprema Corta, presieduta dal giudice Francesco Genovese, ha cassato la sentenza d’appello, annullandola senza rinvio e ordinando ad Armao la restituzione delle somme precedentemente ottenute.