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Costo carburante elevatissimo, Salvatore Bua, Ambulante, dichiara: “Impossibile lavorare, sono arrabbiatissimo, ci stanno distruggendo. Da Paterno’ ogni giorno raggiungo mercati in provincia di Caltanissetta e Agrigento e le spese di carburante vanificano ogni guadagno giornaliero!”

(fonte: giornalenisseno.com)

“Caffè amaro”, la rubrica settimanale radiofonica che conduce l’ex sindaco di Favara Anna Alba su Radio In Agrigento avrà stasera come ospite il giornalista Lelio Castaldo, direttore responsabile del quotidiano on line sicilia24h.it.

La trasmissione, che andrà anche in onda in contemporanea sulle pagine di facebook di Radio In, di Anna Alba e di sicilia24h.it, si preannuncia assai interessante in quanto il giornalista durante la sindacatura di Anna Alba a Favara non è stato tanto tenero nei suoi confronti. Il tutto iniziò in una ormai storico confronto televisivo su Opinioni tra le candidate sindaco Anna Alba e Gabriella Bruccoleri le quali, nel corso del ballottaggio, furono ospiti della trasmissione di Lelio Castaldo. Anna Alba accusò il giornalista di essere di parte. Ci furono polemiche ma alla fine la conduttrice radiofonica ebbe la meglio sulla Bruccoleri.

Lelio Castaldo, ovviamente, non accettò quella accusa.

Successivamente nel corso degli anni e dopo un pacifico chiarimento con tanto di stretta di mano avvenuto nella stanza del sindaco di Favara grazie all’intervento del collega giornalista Franco Pullara, le scintille diminuirono sensibilmente, tanto che lo stesso Castaldo, ebbe modo di apprezzare alcune iniziative della Alba che non convinsero il popolo favarese.

Anna Alba, nonostante le vicissitudini di cui sopra, oggi ha scelto di chiacchierare proprio con il giornalista che dal punto di vista amministrativo usò parole dure contro la prima cittadina. Un gesto che non può passare inosservato.

Appuntamento, dunque, a stasera intorno alle 20,00 per una nuova puntata che si preannuncia molto interessante.

Stanno circolando in rete false e-mail, inviate da un indirizzo di posta elettronica apparentemente riconducibile all’Istituto e recanti la firma di un Direttore INPS. Nella mail si comunica al contribuente che una sua domanda non è stata accolta per mancanza di documentazione e lo si invita a “prendere visione della documentazione esaustiva riguardante la sua richiesta e il provvedimento, entrambi presenti nell’archivio allegato e scaricabile nella presente e-mail”.

Il file allegato in formato .zip contiene un malware che, una volta aperto, si installa nel sistema del computer o di altro dispositivo elettronico utilizzato producendo danni, rubando ed eliminando dati o sottraendo informazioni riservate come le password personali.

Queste mail non sono inviate da INPS, anche se contengono il logo e nominativi di personale dell’Istituto e utilizzano un linguaggio in parte compatibile con le nostre comunicazioni.

INPS non invia questa tipologia di comunicazione. La nostra raccomandazione è:

Nella mattinata di ieri si è tenuta in Prefettura una riunione del CPOSP, presenti il Sindaco di Agrigento ed il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale, nel corso della quale è stata esaminata la situazione dell’Ordine e della Sicurezza pubblica nel capoluogo a seguito dei numerosi atti vandalici perpetrati soprattutto nel centro storico ed anche in relazione alla presenza di numeri elevati di giovani che affollano nei fine settimana le strade e le piazze dello stesso centro storico.

Nell’occasione è’ stato illustrata dal Prefetto, Maria Rita Cocciufa, la bozza di Protocollo d’intesa denominato “Il Controllo di Vicinato” proposto per la sottoscrizione  tra il Prefetto ed il Sindaco del Comune di Agrigento, con l’adesione dei Responsabili provinciali delle Forze dell’Ordine.

Con il protocollo, strumento pattizio di sicurezza partecipata già adottato in varie realtà territoriali,  si intende stimolare il coinvolgimento della cittadinanza o, facendo leva sul “senso civico”, almeno di fasce di società civile, nella tutela della sicurezza intesa come bene comune attraverso il rafforzamento della collaborazione tra Prefettura, Forze di Polizia territoriali, Comune Capoluogo e società civile nell’azione di contrasto alla criminalità diffusa.

Questi, in particolare, i principali obiettivi: contribuire all’attività di prevenzione e controllo del territorio; accrescere la consapevolezza dei cittadini sulle problematiche del territorio e il livello di protezione dei propri beni con piccole cautele e misure di difesa passiva; promuovere la sicurezza partecipata attraverso la reciproca attenzione e il vicinato solidale; favorire la coesione sociale.

Il Protocollo prevede la formazione di una rete di gruppi di controllo del vicinato, i quali svolgeranno attività di osservazione, soprattutto nelle contrade esterne e nelle zone maggiormente esposte,   avendo cura  di segnalare alle Forze dell’ordine ovvero alla Polizia Locale ogni fatto o circostanza sospetta nella propria zona di residenza, che possa avere riflessi sulla sicurezza pubblica, sul decoro urbano e su fenomeni di disagio sociale.

Il modello che si intende delineare vuole costituire una  strategia di intervento, innovativa per il territorio agrigentino, che recependo le istanze della cittadinanza ne intende cogliere i segnali positivi di volontà di partecipazione veicolandole in un’ottica di sicurezza integrata ed  indirizzandole in un  percorso di legalità diffusa.

Tale attività potrà essere utile anche ad incrementare il patrimonio di conoscenza delle Forze di Polizia statali e locale, attraverso il contributo di notizie che potrà essere fornito, nel rispetto di procedure,  competenze, responsabilità e ruoli, dai cittadini attivi.

L’Amministrazione comunale procederà ad una dettagliata “mappatura” dei siti (quartieri, luoghi pubblici, immobili, etc.), dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale che risultino comunque in stato di abbandono e di incuria al fine di sviluppare mirate pianificazioni, e ad individuare i gruppi aderenti ed i relativi coordinatori.

L’Amministrazione Comunale, allo scopo di disporre di un sistema funzionale al razionale controllo del territorio, provvederà ad avviare progetti per implementare gli impianti di videosorveglianza  nelle aree individuate, d’intesa con le Forze di Polizia, e promuoverà campagne di sensibilizzazione dei cittadini, che saranno invitati a fornire il loro contributo con l’attuazione del progetto “Controllo di vicinato”.

La Prefettura curerà il coordinamento generale dell’iniziativa promuovendo un’adeguata formazione ai coordinatori dei gruppi di vicinato sul territorio, convocando le riunioni di coordinamento delle Forze dell’ordine per monitorare lo stato di attuazione del progetto e valutare l’adozione di eventuali modifiche.

La proposta ha riscontrato l’interesse di tutti i partecipanti che, condividendone finalità ed impostazione, hanno assicurato la massima disponibilità a proseguire nell’iter per la stipula e la successiva attuazione.

A Caltanissetta un venditore ambulante di 43 anni, Mirco Seminara, è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco ad una gamba in via Turati, dove è stato intento a vendere frutta e verdura. L’ambulante è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia da un conoscente che ha riferito di averlo trovato in via Niscemi accasciato a terra insanguinato. I Carabinieri si sono subito recati in ospedale per ascoltare la vittima. Indagini in corso.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, ha rinviato a giudizio l’avvocato Francesca Picone, 47 anni, di Agrigento, imputata di calunnia allorchè avrebbe accusato alcuni suoi colleghi professionisti, giornalisti e anche utenti dei social di avere ordito un complotto al fine di screditarla. E ciò nell’ambito dei noti accadimenti caratterizzati dai contrasti con l’avvocato Giuseppe Arnone. La prima udienza è in calendario il prossimo 26 aprile innanzi al giudice monocratico Iacopo Mazzullo. La Procura, rappresentata dal sostituto procuratore Paola Vetro, aveva chiesto il non luogo a procedere o la restituzione degli atti per formulare un nuovo capo di imputazione in sostituzione di quello contestato poiché ritenuto “generico e indeterminato”.

Dal 31 marzo, quando scadra’ lo stato di emergenza, che il governo non proroghera’, “non sara’ piu’ in vigore il sistema delle zone colorate e le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cessera’ ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in occasione della visita al teatro del Maggio musicale fiorentino.

Dal primo aprile, dunque, “non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate. Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe. Metteremo gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all’aperto – tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto”.

5.272 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 37.204 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 5.795. Il tasso di positività scende al 14,1% ieri era al 17,3%. L’isola è al terzo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 231.878 con un decremento di 16.059 casi. I guariti sono 21.449 mentre le vittime sono 38 e portano il totale dei decessi a 9.348. Sul fronte ospedaliero sono 1.215 ricoverati, in terapia intensiva sono 81.

Questa la situazione nei Comuni capolguogo: Palermo con 1.630. casi, Catania 878, Messina 919, Siracusa 532, Trapani 352, Ragusa 308, Caltanissetta 232, Agrigento 456, Enna 121.