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La nave quarantena Azzurra con a bordo 695 migranti di cui 41 positivi a Covid, a breve lascerà Lampedusa in direzione di Augusta. Sulla più grande delle Pelagie, dove ieri sono sbarcate 252 persone, oggi è tregua sul fronte degli approdi.

Un barchino con 14 tunisini è arrivato intorno a mezzanotte al molo commerciale e dopo le procedure di sbarco, gestite dalla Guardia di finanza, i migranti sono stati condotti all’hotspot di contrada Imbriacola.

Nel centro, a fronte di una capienza di 192 posti, ieri sera erano presenti poco più di 800 ospiti. La macchina dei trasferimenti proseguirà anche oggi: in rada, infatti, c’è già la nave quarantena Suprema

Salvataggio spettacolare a Cammarata. Le squadre del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del fuoco dei comandi di Agrigento e di Palermo, collaborati dalla squadra di primo soccorso intervenuta da Agrigento, hanno tratto in salvo un uomo di Cammarata, rimasto bloccato in un dirupo, in una zona impervia, sulla parete rocciosa del monte Cammarata, in contrada “Fontana di Rosa”, durante una escursione. E’ successo nel primo pomeriggio di venerdì.

A dare l’allarme alla sala operativa del comando provinciale dei Vigili del fuoco è stato il personale del Corpo Forestale Regionale del luogo. I vigili sono intervenuti con 12 unità, e diversi automezzi, e una volta localizzato l’uomo, gli specialisti del Saf hanno effettuato una discesa su corda per alcune decine di metri, e raggiunto l’uomo nel dirupo, illeso e cosciente, ma non in grado di compiere movimenti di risalita.

Una migrante incinta che era approdata a Lampedusa, ha partorito a bordo di un elicottero del 118 che la stava trasferendo ad Agrigento. La donna e’ stata assistita dai medici e personale del sistema sanitario regionale. La mamma e il piccolo, che adesso sono ricoverati nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Giovanni di Dio, stanno bene. Al parto hanno preso parte l’anestesista del 118 Angela Ferruzza e l’infermiere coordinatore Gaetano Di Fresco.

In Sicilia in corso di attuazione due piani, uno nazionale e l’altro regionale, per aumentare i posti letto e fronteggiare l’emergenza covid. I dettagli.

La stampa nazionale e regionale siciliana rilancia il tema spinoso del tempo che è stato sprecato tra la prima e la seconda ondata della pandemia covid. E così adesso ci si ritrova in affanno, con gli ospedali siciliani che sono dei veri e propri cantieri, con posti letto di terapia intensiva e ordinari in fase di allestimento. A tal fine in Sicilia sono in corso di attuazione due piani. Uno regionale e l’altro nazionale. Il regionale è organizzato dal presidente della Regione Nello Musumeci e dall’assessore alla Sanità Ruggero Razza, con due step fissati domani, 15 novembre, e poi il 30 novembre. L’altro piano ospedaliero è finanziato con i soldi dello Stato ed è delegato a Musumeci che per gestirne l’attuazione ha scelto il dirigente in pensione Tuccio D’Urso. Ad oggi i nuovi posti letto di terapia intensiva realizzati per pazienti Covid sono 314. In base al bollettino di ieri i ricoverati in terapia intensiva sono 210. Ciò significa che in Sicilia sono rimasti liberi 114 posti. Ed è per tale ragione che in assessorato si mantiene un atteggiamento di allerta, ma non di preoccupazione, anche perché, nel frattempo, le riconversioni di altri reparti dovrebbe garantire nuovi posti letto sia in terapia intensiva e sub intensiva, che nei reparti normali Covid dove ad oggi i posti liberi sono 324. Il piano regionale si incrocia dunque con quello finanziato dallo Stato con 128 milioni di euro per altri 300 posti di terapia intensiva soprattutto nei due ospedali di riferimento in ambito regionale, ovvero il Cervello di Palermo e il San Marco a Catania. A ciò si aggiunge la riconversione covid di numerosi reparti, e tanti sono stati già letteralmente rasi al suolo dagli operai per allestire i posti d’emergenza. Non mancano quindi i disagi per i pazienti trasferiti altrove, i sindacati protestano, ma dall’assessorato regionale ribadiscono che a nessuno sarà negata la migliore assistenza. Si stima che, nel giro di due mesi, con il piano nazionale attuato dalla Regione dovrebbe esserci la disponibilità in Sicilia di ulteriori 253 posti di terapia intensiva e 318 di sub intensiva. Ancora nel frattempo si lavora per allestire Covid Hotel e riconvertire le residenze sanitarie per ospitare i positivi che necessitano di un basso livello di assistenza. Sono previste tre strutture ad Agrigento (già operative a Sciacca, Ribera e Canicattì), e poi in ogni provincia. L’indice di contagio Rt in Sicilia è all’1,18. L’Isola è dunque una delle cinque regioni in Italia sotto la soglia di pericolo dell’1,5. La media nazionale è scesa dall’1,7 all’1,4, ma ciò che continua a preoccupare, anche in Sicilia, è la capacità di resistenza ai ricoveri, sia nei reparti di terapia intensiva che in quelli ordinari. Le soglie di criticità sono prossime, e l’unica soluzione sono i nuovi posti letto.

1.707 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 10.217 tamponi effettuati; 35 i decessi di persone positive, che portano il totale a 8837.

Con i nuovi casi salgono così a 26.286 gli attuali positivi con un incremento di 1.372. Di questi 1.660 sono i ricoverati con un incremento di 82: 1.450 in regime ordinario e 210 in terapia intensiva con un aumento di 5 ricoveri. In isolamento domiciliare sono 24.626. I guariti sono 300

I NUOVI POSITIVI DIVISI PER PROVINCIA

Palermo 444,

Catania 589,

Ragusa 176,

Messina 116,

Trapani 77,

Siracusa 89,

Agrigento 95,

Caltanissetta 87,

Enna 34.

Francesco Miccichè, sindaco di Agrigento, è il nuovo presidente del Distretto Turistico Valle dei Templi. E’ stato eletto dall’assemblea distrettuale all’unanimità. Miccichè subentra al posto di Lillo Firetto nel Consiglio direttivo di cui sono parte il sindaco di Sant’Elisabetta, Domenico Gueli, e l’amministratore di piano, Fabrizio La Gaipa. Lo stesso Miccichè commenta: “Sono onorato della nomina. Sono certo che saprò dimostrare le mie capacità organizzative e insieme potremo mettere in campo tanti progetti per promuovere non soltanto la Valle dei Templi ma anche l’intera area distrettuale”. La Gaipa ha aggiunto: “Con il neo presidente Miccichè c’è già un’ottima intesa, e potremo collaborare attivamente su tante iniziative che sono in corso e su altre che saranno avviate. Da subito lavoreremo alla promozione turistica dell’area del Distretto attraverso la diffusione di uno spot sulle emittenti televisive nazionali. In piena crisi sanitaria a causa della pandemia occorre continuare a promuovere la destinazione. La Regione ha mostrato di credere in questo nostro territorio e darà quel supporto finanziario necessario per investire sulla promozione, così da mantenere e far crescere il desiderio di raggiungere questo lembo di Sicilia, ricco di storia, natura, arte e cultura”.

In occasione della giornata mondiale del diabete, che si celebra oggi sabato 14 novembre, nel pomeriggio, dalle 16:30 in poi si illumina di blu il Tempio di Ercole nella Valle dei Templi in presenza dell’amministrazione comunale di Agrigento, presieduta dal sindaco Franco Miccichè, e del direttore del Parco dei Templi, Roberto Sciarratta. L’iniziativa è promossa dall’associazione Amadiab, che da anni si occupa di diabete giovanile, assurta ormai a punto di riferimento per le famiglie che si trovano a gestire la patologia.

Buone notizie per le esangui tasche degli agrigentini. “Ci sarà presto un forte risparmio nelle spese per il conferimento dei rifiuti umidi. Nei prossimi giorni, infatti-dicono dal Comune – gli autocompattatori della Ssr non dovranno più andare a depositare i rifiuti a Trapani, ma potranno farlo presso l’impianto della ditta Traina a Cammarata. E la differenza non è cosa di poco. Intanto non si pagheranno più le spese di trasporto alle ditte visto che quando si conferisce all’interno della stessa provincia non ci sono costi aggiuntivi”. E non è tutto: “Anche la tariffa di conferimento non sarà più di 175 euro a tonnellata ma di 150 euro a tonnellata. Si calcola quindi un risparmio di 280mila euro l’anno di trasporto e di 320mila euro l’anno per il conferimento. Un totale quindi di 600 mila euro l’anno in meno per i prossimi 3 anni equivalgono a un risparmio di 1,8 milioni di euro per le casse del comune e quindi dei cittadini”.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, ha incontrato il commissario dell’Azienda sanitaria di Agrigento, Mario Zappia, e ha ricevuto rassicurazioni sulla riorganizzazione dei servizi sanitari per fronteggiare l’epidemia covid. Catanzaro afferma: “Sono stato rassicurato sull’aumento di 10 posti di terapia intensiva nell’ospedale di Ribera già dal prossimo fine settimana, oltre che sulla creazione di ulteriori 3 posti al “Giovanni Paolo secondo” di Sciacca e 6 al “San Giovanni di Dio” di Agrigento. E mi auguro che i piani del Commissario prevedano una riorganizzazione totale dei servizi sanitari utile a fronteggiare un’eventuale impennata del numero dei contagi”.