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Sono in tutto 73 gli indagati a cui oggi carabinieri e guardia di finanza hanno notificato l’avviso di proroga delle indagini firmato dai pubblici ministeri Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro: ci sono politici, avvocati, giornalisti (le indagini vanno in data antecedente e sino all’aprile 2017)   ed amministratori o ex di Girgenti Acque. Le accuse ipotizzate – legate alle assunzioni a Girgenti Acque – sono quelle di associazione a delinquere, corruzione, truffa, riciclaggio e false comunicazioni sociali e voto di scambio. Tra i nomi degli indagati  anche quelli del Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, e del padre del ministro degli Esteri, Angelino Alfano.

Gli altri nomi:

Marco Campione, Raffaele Lombardo, Angelo, Eugenio D’Orsi, Raffaele De Lipsis, Riccardo Gallo Afllitto, Angelo Capodicasa, Giovanni Panepinto,  Enzo Fontana, Pasquale Leto, Gerlando Piro, Giovanni Pitruzzella Salvatore Aiola, Giacomo Antronaco, Silvio Apostoli, Giuseppe Arcuri, Pietro Arnone, Bernardo Barone, Alfonso Bugea, Filippo Caci, Giuseppe Carlino, Lelio Castaldo, Francesco Castaldo, Giovanni Caucci, Vincenzo Corbo, Salvatore Cossu, Piero Angelo Cutaia, Antonio D’Amico, Domenico D’Amico, Luigi D’Amico, Carmelo Dante, Igino Della Volpe, Leonardo Di Mauro, Pietro Di Vincenzo, Salvatore Fanara, Arnaldo Faro, Filippo Rosario Franco, Salvatore Gabriele, Diego Galluzzo, Calogerino Giambrone, Gerlando Gibilaro, Giuseppe Giuffrida, un altro Giuseppe Giuffrida, Flavio Gucciardino, Ignazio La Porta, Francesco Paolo Lupo, Maria Rosaria Macaluso, Piero Macedonio, Giuseppe Marchese, Giuseppe Milano, Calogero Patti, Giuseppe Pitruzzella, Gian Domenico Ponzo, Vincenzo Puzzo, Fulvio Riccio, Giancarlo Rosato, Antonino Saitta, Luca Cristian Salvato, Giuseppe Maria Scozzari, Carlo Sorci, Alberto Sorrentino, Gioacchino Michele Termini, Emanuele Terrana, Maria Terrana, Giuseppe Maria Saverio Valenza, Carmelo Vella, Rino Vella, Calogero Vinti, Roberto Violante.

 

Al terrnine della stagione di molitura delle olive relativa all’anno 2017, la Procura della Repubblica di Agrigento, al fine di reprimere il fenomeno dello sversamento e spargimento illegale delle acque provenienti dalla lavorazione delle olive, con il conseguente inquinamento delle acque fluviali e marittime, di concerto con il Corpo Forestale Regionale, la Capitaneria di Porto, la G.d.F. e i CC., ha svolto n. 11 accessi ad oleifici, sequestrato n. 3 impianti ed iscritto nel registro degli indagati n. 5 soggetti per il reato di inquinamento delle acque.
Nonostante l’impeg10 delle Forze di Polizia, cui va il plauso della Procura, si segnala che si sono registrati ulteriori allarmanti episodi di inquinamento delle acque, per i quali sono ancora in corso indagini volte ad identificarne gli ignoti autori.
Per la prossima campagna di molitura delle olive è al vaglio dell’Ufficio l’attivazione di specifici e mirati servizi preventivi volti a scongiurare i registrati fenomeni di inquinamento idrico

Un nutrito programma di iniziative per il primo semestre dell’anno appena cominciato è stato approvato, nel corso della sua ultima riunione, dal consiglio direttivo della sezione agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche), presieduto da Gaetano Marongiu. Tra le altre cose, l’imminente festa dell’insignito, giunta alla sua quarta edizione e che si svolgerà il prossimo 26 gennaio, l’adesione alla giornata della vita, la presentazione del libro di Rosario D’Ottavio “L’arte fascista in Sicilia” prevista per il 23 marzo, la visita al giardino della Kolimbetra il 20 aprile e la conferenza su “Ordini cavallereschi riconosciuti dallo Stato italiano” in programma il 25 maggio. Infine dall’8 al 10 giugno una nujtrita delegazione dell’Anioc agrigentina parteciperà al 45° convegno nazionale dell’Associazione in programma ad Assisi.

Nella Chiesa parrocchiale di san Giuseppe della centralissima Campobello di Licata, Venerdì 19 Gennaio alle ore 19,oo sarà ricordato con un apposito convegno un giovane dell’Azione Cattolica che profuse ottime qualità di vita cristiana, divenendo modello per i giovani di oggi: Dino Varisano, il quale frequentò la Chiesa dell’Immacolata di Agrigento e fu seguito dall’ottimo sacerdote don Angelo Ginex.
Ad esporre la figura del giovane Dino Varisano, ritornato alla Casa del Padre più di vent’anni fa, sarà il prof. Enzo Di Natali, che ha curato una pubblicazione che tratteggia la figura di questo modello di vita.
Il parroco, don Angelo Burgio, ha accolto con favore l’iniziativa proposta da Enzo Di Natali, in qualità di presidente del Centro di Bioetica.

 

Nel 2016 si è registrato il boom del gioco online in Italia, e la Sicilia non è stata da meno. La spesa complessiva generata dal settore è stata infatti di 1,03 miliardi di euro con un tasso di crescita del 25%, come affermano i dati dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano. Il 2017 si è chiuso con una spesa per le scommesse virtuali di ben 112,8 milioni spesi (il 24,4% in più dell’anno precedente) e per il gioco online (che raggruppa tutte le tipologie di gioco offerte su Internet) che ha superato i 592 milioni (+22,4%).

I giochi che hanno trainato più di tutti la crescita del gioco online sono stati i giochi da casino e le scommesse sportive. Il mercato è in continua crescita, e i motivi, secondo la ricerca del Politecnico, sono tanti: innanzi tutto le politiche di contrasto al gioco online irregolare, che hanno permesso di dirottare i consumatori verso le piattaforme italiane in regola con le norme nazionali che disciplinano il settore.
I casino online aams sono gli unici portali legali in Italia e possono essere trovati nei portali specializzati nel gambling e riconosciuti dal logo del’Agenzia dei Monopoli di Stato.

Sono stati circa 6.000 nel corso degli anni i siti web entrati nella “lista nera”, cioè quelli non legali e non autorizzati al gioco. La presenza di casino online legali, invece, sempre maggiore, ha permesso agli italiani di giocare in tutta sicurezza, garantiti da un sistema e da leggi all’avanguardia nel settore del gioco online.

E c’è di più: le piattaforme di gioco online sono sempre più attente a controllare l’età dei giocatori. Non è possibile puntare neanche un euro, infatti, senza prima aver inviato una copia del documento di identità che attesti la maggiore età del giocatore. Questo è sicuramente un deterrente nei confronti del gioco minorile, a tutt’oggi illegale in Italia.

Il gioco online, inoltre, secondo gli ultimi dati, diventa sempre più mobile: ci si può accedere comodamente da smartphone e app progettate appositamente, per poter giocare davvero ovunque e in ogni momento. La crescita dell’offerta di applicazioni apposite per smartphone e tablet ha generato una spesa effettuata di circa 230 milioni. Tra le regioni che più spendono nel gioco online troviamo proprio le regioni del sud: la Sicilia, la Calabria e la Campania, ossia alcune di quelle più distanti dal classico casino tradizionale, e forse anche più disposte a tentare la fortuna nel gioco.

La crescita del gioco online, insomma, sembra inarrestabile; d’altro canto, i siti certificati diventano sempre più sicuri e controllati.

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Domani a Taormina alle 12,15 Conferenza Stampa di Vittorio Sgarbi
per presentare le iniziative dell’assessorato dei beni culturali 
per “Palermo Capitale italiana della Cultura 2018”.
 
Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei beni culturali, domani alle 12,15, nella sede del Palazzo Municipale di Taormina in Corso Umberto 75, terrà una conferenza stampa per presentare le iniziative dell’assessorato per “Palermo Capitale italiana della Cultura 2018”.

“Abbiamo appreso con amarezza che Ignazio Cutrò, Presidente della Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, ha perso il ricorso al TAR contro la revoca delle misure di protezione e che, pertanto, lo Stato non ritiene sussistere alcun pericolo per la sua persona e per la sua famiglia.

Come Organizzazione Sindacale abbiamo espresso,  in varie occasioni, sincera ammirazione per l’attività svolta da Ignazio Cutrò e che hanno consentito dapprima la condanna dei suoi estorsori ed il contributo dallo stesso dato per far crescere una coscienza antimafiosa ed invogliare altri Imprenditori a seguire il suo esempio.

Così come abbiamo espresso la nostra vicinanza quando lo Stato o il Sistema bancario, incurante del contributo dato e della particolare situazione del Cutrò, è venuto meno – a nostro giudizio – ai suoi doveri.

Adesso quest’altra brutta notizia che non comprendiamo e che sicuramente lancia un segnale negativo alla società.

Nell’esprimere a Lui, alla moglie Giuseppina e ai suoi figli, Giuseppe e Veronica, la nostra vicinanza, chiediamo alle Autorità di P.S., a quanti hanno la responsabilità della sicurezza in questo Paese, di riconsiderare tali scelte e di assicurare protezione e sicurezza a Lui e a quanti hanno coraggiosamente scelto di stare “dalla parte dello Stato” e contro la mafia”.

Così il segretario provinciale della Cgil Massimo Raso.

 

 

“Il 6 gennaio in occasione della ricorrenza dell’epifania, abbiamo avuto il piacere di consegnare al Sindaco di porto Empedocle il defibrillatore acquistato con il ricavato della terza edizione della Lotteria Empedoclina.

Una promessa fatta agli empedoclini che adesso potranno usufruire di un servizio molto importante e che ormai è diventato obbligatorio soprattutto per le manifestazioni dove si prevede un grosso afflusso di gente.

Il defibrillatore è un piccolo apparecchio utilissimo per salvare vite umane in caso di arresto cardiaco. Una apparecchiatura la cui diffusione nei luoghi pubblici è fortemente auspicabile. Bastano alcune cifre per rendersi conto. Ogni anno in Italia 60000 persone vengono colpite da arresto cardiaco. Di queste solo il 2% viene salvato senza il trattamento, il 50% con il trattamento. Il 60% degli arresti cardiaci avviene in un luogo pubblico ed il 65% in presenza di altre persone che, avendo a disposizione un defibrillatore e sapendolo usare, possono intervenire subito. Come ha avuto modo di rilevare il Presidente del Consiglio “in questi casi la tempestività è fondamentale”.

Per noi di Oltre Vigata è motivo di vanto e di orgoglio aver potuto contribuire alla realizzazione di questo progetto partito ad aprile e che ha coinvolto tutta la comunità empedoclina. Abbiamo venduto 1846 biglietti e il nostro ringraziamento va a tutti gli empedoclini che ne hanno acquistato almeno uno, ai commercianti che hanno messo in palio ben 48 premi (vedi locandina) e tutti coloro che ci hanno aiutato con la vendita. Il Sindaco Ida Carmina che oltre ad averci aiutato con la vendita dei biglietti ha permesso l’acquisto della teca contenente l’apparecchio”.

Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Danilo Verruso.

Alla cerimonia era presente anche il parroco della Chiesa Madre SS del Buonconsiglio, Don Leo, il quale ha rilevato l’importanza di un segno di speranza per il paese in cui L’ass. Oltre Vigata ha avuto e ha un ruolo molto importante di spinta e stimolo della società empedoclina.

 

Alla luce delle insistenti notizie sulla paventata chiusura del reparto di Chirurgia dell’Ospedale Barone Lombardo a causa della carenza di personale medico, il sindaco di Canicattì, avv. Ettore Di Ventura, esprime grande preoccupazione per le conseguenze che tale decisione potrebbe comportare per la salute dei propri cittadini e per tutto il bacino di utenza che gravita sulla struttura del nosocomio.

“Siamo seriamente impensieriti – dichiara il Primo Cittadino – per una situazione che già da tempo è stata attenzionata ai vertici provinciali dell’ASP e per la quale nei mesi scorsi si erano chieste risposte chiare e certe.

Ad oggi, le promesse di nuove assunzioni ad integrazione dello scarso organico operante all’interno della struttura, non hanno trovato un seguito riportando, di fatto, ad uno stato di emergenza difficilmente gestibile.

Esprimo la mia solidarietà per il personale medico e paramedico che lavora con ritmi insostenibili in tutti i reparti del Barone Lombardo ma è obbligo dare assicurazioni ai cittadini sul mantenimento dell’efficienza dei servizi ospedalieri.

A tal proposito – conclude il Sindaco – chiederò ai vertici della Sanità provinciale e regionale un incontro della massima urgenza per fare chiarezza sull’attuale situazione e per spingere a trovare soluzioni immediate e definitive a questa ennesima emergenza”.

 

Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri e Comune di Sciacca, insieme, pronti ad avviare una stretta collaborazione sui temi dell’Urbanistica, dei lavori pubblici ma, soprattutto, del rilancio del territorio.

E’ questo l’esito di un lungo incontro, svoltosi questa mattina tra l’Amministrazione comunale saccense, rappresentata dal sindaco Francesca Valenti e dagli assessori Giuseppe Neri (Infrastrutture) e Gioacchino Settecasi (Urbanistica), il presidente dell’Ordine degli Architetti Alfonso Cimino, il presidente 

dell’Ordine degli Ingegneri Alberto Avenia e i componenti del Consiglio dell’Ordine degli Architetti Giacomo Cascio, Michele Ferraro, Roberto Campagna, Salvatore Porretta e Francesco Romano e del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri Epifanio Bellini, Maria Miccichè, Giuliana Santini e Maurizio Cattano.

Tanti i temi posti sul tavolo, a partire, appunto, dalla necessità di un confronto serrato e proficuo, nel rispetto delle reciproche posizioni, tra gli Ordini (e più ad ampio raggio l’intera Rete delle professioni) e l’Amministrazione sul governo del territorio.

Se il sindaco Valenti non ha nascosto le difficoltà operative nelle quali la sua Amministrazione si trova a lavorare (ristrettezze economiche, assenza di strumenti urbanistici redatti e approvati, mancanza di personale etc) gli Ordini hanno manifestato la propria volontà ad una collaborazione sui temi più sensibili, esprimendo interesse per la creazione di uno spazio comune, quale ad esempio un laboratorio di idee e progetti, o anche promuovendo specifiche iniziative di formazione professionale destinate ai dipendenti pubblici o anche seminari sui temi di maggiore attualità che possano rappresentare anche un’occasione di confronto e discussione tra professionisti e uffici.

“Siamo lieti di ospitare il sindaco Valenti e gli assessori Neri e Settecasi nella nostra sede dell’Ordine – afferma Alfonso Cimino –  Durante l’incontro abbiamo portato avanti tre obiettivi fondamentali: lo sviluppo di Sciacca attraverso un laboratorio di idee e progetti che possano essere tramutati in un piano triennale di investimento delle opere pubbliche e utile a ideare la “città del futuro”; l’istituzione di una commissione permanente composta dalla Rete delle professioni tecniche e dall’Ufficio tecnico comunale, per affrontare i problemi del territorio di Sciacca quali Prg, Piano paesaggistico, Piano delle spiagge, Sue e Suap, organizzazione dell’Ufficio tecnico; un percorso di formazione rivolto anche ai tecnici comunali su vari argomenti, tra i quali la Legge 16”. E sulla Via – Vas interviene Michele Ferraro, consigliere dell’Ordine degli Architetti: “Abbiamo offerto al sindaco Valenti la nostra disponibilità a lavorare insieme su uno degli argomenti più importanti: la Via – Vas, oggi ancora bloccata a Palermo. Questa collaborazione tra Ordini professionali, Rete delle professioni tecniche e amministrazione comunale, è utile a sbloccare tutta una serie di attività che di fatto impediscono il rilancio dell’attività edilizia sul territorio saccense”.

“Lo sviluppo del territorio passa attraverso diversi strumenti urbanistici – afferma Alberto Avenia – il Prg, il Piano paesaggistico che desideriamo sia approvato dalla Regione in modo da evitare il regime transitorio con la prevalenza di determinati vincoli sul territorio, poi l’attivazione del Sue e del Suap, strumenti voluti dalla legge nazionale e regionale. La nuova amministrazione ha focalizzato i problemi del proprio territorio, quindi ha espresso la volontà di risolverli con il supporto degli Ordini professionali e con la Rete delle professioni tecniche”.

“Chiediamo al Comune un’azione incisiva sull’ufficio tecnico di Sciacca – dice invece il vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri, Epifanio Bellini – che possa risolvere le numerose criticità che sono state evidenziate dai colleghi. Credo che, per favorire il confronto si possa pensare alla creazione di una ‘camera di compensazione’ quale potrebbe essere un Urban Center, dove ci si possa misurare sui temi ma, anche, condividere una visione futura della città”.

Soddisfatta dell’incontro, Francesca Valenti punta sulla rete di collaborazione per risolvere annosi problemi che impediscono la crescita del territorio saccense.

“Noto un grande entusiasmo da parte degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri e questo ci dà grande sostegno perché da soli, non si va da nessuna parte – dichiara il sindaco Valenti – Ritengo sia importante creare meccanismi di collaborazione e di sinergia perché, altrimenti, non si potrà ottenere un risultato che possa considerarsi tale. La nostra realtà soffre di tantissimi problemi che rientrano nelle competenze di architetti e ingegneri, della rete di professioni tecniche, ecco, quindi, che questo tipo di collaborazione diventa fondamentale sia per affrontare i problemi immediati, quelli, cioè, che viviamo tutti i giorni, sia per sbloccare gli strumenti urbanistici ormai fermi da tempo”.