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Alle 18.00 di oggi è approdata, al porto di Pozzallo, la nave Acquarius con 187 migranti.
Venerdì scorso 28 Aprile, intorno le ore 7.00, la nave Acquarius, una ONG tedesca che collabora con Medici senza Frontiere ha ricevuto la richiesta di soccorso dal MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre – Centro di coordinamento del soccorso marittimo) di Roma, di procedere verso due imbarcazioni in legno in serie difficoltà. Le stesse istruzioni la MRCC le ha inviate alla nave Sea- Eye trovandosi più vicina al luogo di recupero. La stessa infatti, appena giunta, ha distribuito giubbotti di salvataggio avviando le procedure per far salire i migranti a bordo..
Quando anche la nave Aquarius ha raggiunto la posizione ha effettuato il soccorso della seconda imbarcazione, soccorrendo 92 persone, trasferendo a bordo altre 54 persone già salvate da Iuventa.
Concluso il trasferimento a bordo, la nave Aquarius ha ricevuto istruzioni dal MRCC di continuare a pattugliare l’area individuando intorno le ore 13.30 una terza imbarcazione sovraffollata che andava alla deriva. Comunicata la situazione al MRCC, la nave Aquarius ha avviato, con la sua autorizzazione, anche il soccorso di questa imbarcazione.
Seguendo le istruzioni ricevute dal MRCC di Roma, che coordina il soccorso in mare in acque internazionali al largo della Libia, la nave Aquarius ha continuato a pattugliare la zona anche nelle ore successive al terzo salvataggio della giornata venerdì. Successivamente, la nave Aquarius ha ricevuto dal MRCC l’indicazione di raggiungere il porto di Pozzallo per lo sbarco delle persone soccorse
Nonostante le condizioni del mare avverse, la nave Aquarius ha tratto in salvo 187 persone di cui 174 uomini e 13 donne. I minori sono 64, 46 dei quali non accompagnati. Provengono in maggioranza da Bangladesh, Nigeria e Sudan.

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Con Lello Analfino non tutto è prevedibile.
Nella seconda giornata del 49° Congresso regionale dell’Anmco dopo i lavori e le lezioni tenute dai luminari cardiologi proveniente da tutta la Sicilia, la sera circa trecento persone tra medici e infermieri si sono spostati al Castello di Siculiana per la cena del gran gala.
In uno scenario mozzafiato la cena è proseguita fino a quando Lello Analfino e la sua band hanno deciso di iniziare il loro spettacolo.
Si, uno spettacolo nello spettacolo. Sul palco sale Lello fra grandissimi applausi e la prima cosa che chiede è: “Scusate, c’è un medico in sala?”
Provate ad immaginare cosa è successo. Un vero e proprio tripudio che inizia con il meglio del meglio delle canzoni dei Tinturia.
Lello è Lello. Tra un brano e l’altro si è rivelato anche un formidabile intrattenitore confermando che la scelta del gruppo dei Tinturia in un Congresso sulla Cardiologia  è stata proprio azzeccata.
Durante il concerto è riuscito persino a far ballare i compostissimi medici e gli infermieri trasformando la sala dell’antico Castello in una pista da ballo dove ognuno ha accompagnato le note fra balli, canti, applausi e persino con gli accendini accesi, come accade spesso nei concerti di grandi cantautori.
Successivamente Lello Analfino ha iniziato una vera e propria caccia all’uomo. Tra un brano e l’altro non ha fatto altro che cercare e chiamare il Direttore del Congresso, dott. Giuseppe Caramanno e il responsabile della Comunicazione Lelio Castaldo.
Caramanno e Castaldo, fin quando hanno potuto, sono riusciti a “smarcarsi” dalla sempre più insistente richiesta di Analfino e quando ha visto che i due si facevano sordi ha interrotto un brano musicale, è sceso giù dal palco e personalmente è andato a cercarli tavolo per tavolo. Li ha trovati!
Con Caramanno sul palco il tripudio è stato evidentissimo. Un lunghissimo applauso per il primario della Cardiologia dell’ospedale di Agrigento che è riuscito ad organizzare un evento, insieme al dott. Giacomo Chiarandà, che davvero verrà ricordato per tanti anni.
Scienza e spettacolo che riescono ad intersecarsi l’una con l’altro in una perfetta sintonia che conclama l’ottima riuscita non solo della serata ma di tutto il Congresso che oggi, comunque, chiuderà i battenti con l’ultima sessione di interventi presso l’hotel della Valle ad Agrigento.

Alle ore 11.50 dall’Aeroporto di Catania è decollato, per la prima volta, il “volo diretto” per Mosca della S7 Arlines, atterrato  alle 17.10 nell’Aeroporto russo di  Domodedovo inaugurando così la nuova tratta. Il volo di ritorno partirà da Mosca Domodedovo – alle ore 08:00 ed arriverà a Catania alle 11:10 ora locale. Il volo diretto da Catania opererà fino a 5 frequenze settimanali con gli Airbus 320 configurati con classe economica e business.
La S7 Airlines offre poi una rete interna alla Federazione Russa che permetterà ai passeggeri italiani, attraverso l’Aeroporto di Domodedovo, di raggiungere 50 destinazioni nella Russia centrale e meridionale La Compagnia Russa opera in Italia già dal 2012, con voli regolari da Verona, Napoli, Torino e Genova. Ieri è partito da Pisa il primo volo e avrà due frequenze settimanali: il mercoledì e il sabato; partenza  alle 11:50 e arrivo a Mosca alle 16:25. Il volo di ritorno parte da Mosca, aeroporto di Domodedovo – alle ore 08:00 ed arriverà a Pisa alle 11:55.
Con l’inaugurazione oggi  della nuova tratta Catania-Mosca, l’obiettivo della S7 Airlines è quello di rafforzare i collegamenti commerciali e culturali tra l’Italia e la Russia.


PALERMO- Un secolo di storia dell’arte in una selezione di opere tra le più rappresentative. La mostra “Novecento italiano. Una storia”, che da oggi al 31 agosto 2017 è aperta nella sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni, offre un percorso onnicomprensivo su un secolo ricco di fermenti, movimenti, sperimentazioni e innovazioni, spiega Maria Teresa Benedetti – è una mostra da leggere attraverso la singolarità delle opere esposte, di una qualità che definirei sorprendente e vogliamo che questa sia riconosciuta a livello internazionale.”
In un percorso ordinato cronologicamente accompagneranno i cittadini lungo tutta l’esposizione. Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi, Mario Mafai, Franco Gentilini fino a giungere al realismo di Renato Guttuso con cui si conclude la prima parte della mostra, e il cui celebre affresco La Vucciria spicca per dimensioni e per valore culturale tra le altre opere. Su tale affresco, Maria Teresa Benedetti, curatrice dell’evento, in occasione della conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Reale, ha spiegato: “La Vucciria di Guttuso si deve vedere, ed è un quadro che mi ha sorpreso in qualche modo proprio per la fissità di natura fotografica, attraverso il quale l’autore è riuscito a restituire una perfetta immagine del mercato palermitano ed è una posa ferma, che si discosta dalle altre opere di Guttuso. Abbiamo allora pensato di sceglierlo in quanto un omaggio alla memoria, a una storia che non ha una dimensione temporale, ma è piuttosto antistorica, e ha bisogno di essere fissata nel tempo”.

La mostra ospitata nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale presenta un racconto che non ha la pretesa di essere esaustivo, ma vuole mostrare la grandezza del nostro patrimonio creativo attraverso un viaggio in cui ogni tappa è una storia esaltante che vede protagonisti alcuni tra i più grandi artisti del XX secolo. Si tratta di un’esposizione di sessanta quadri, otto sculture di quarantaquattro autori che possono, a ragione, essere considerati i manifesti delle loro correnti di riferimento. Sono almeno quindici i movimenti artistici rappresentati in questa esposizione: si va dal Ritorno al mestiere all’Idealismo, passando per la Metafisica del quotidiano, il Realismo magico, la Scuola romana, il Gruppo forma; e ancora l’Onirismo siderale, gli Italien de Paris, il Primordialismo plastico, la Scuola di via Cavour e il Gruppo di Piazza del Popolo.
Il Novecento italiano include una serie di artisti che si sentivano traduttori dello spirito del XX secolo, provenivano da esperienze e correnti differenti, ma legate da un senso comune di ritorno alle origini nell’arte, reinterpretate secondo la modernità: il Novecento torna quindi ad avere come supremo riferimento l’antichità classica, la purezza delle forme e l’armonia nella composizione. Un filone composito, che perfettamente si incastona in una Sicilia tributaria di molteplici apporti culturali.
L’arte italiana del Novecento propone esempi significativi di un percorso che evidenzia da un lato l’importanza della storia, dall’altro induce a riflettere sugli aspetti rivoluzionari del mondo contemporaneo. Vi è un marcato impulso verso il futuro che sottolinea le feconde utopie del secolo scorso: se ne possono cogliere i primi segnali nell’opera di Giacomo Balla e dei suoi giovani allievi Umberto Boccioni, Gino Severini, Mario Sironi, preludio divisionista all’avventura internazionale del futurismo, da loro affrontata con grande coraggio e documentata dalle opere esposte.
Il clima dei primi Anni Venti è quello della “fuga dalle avanguardie”, del “rappel à l’ordre”, del “ritorno al mestiere”, di cui sono alfieri Giorgio De Chirico, di origine siciliana, ed il piemontese Carlo Carrà. Vi è così la stagione metafisica di De Chirico, ed il particolare realismo di Carrà, nutrito anch’esso dalla esperienza metafisica e dall’amore per la tradizione italiana, che dominerà la sua lunga vita creativa. A questo filone la mostra dà un tributo, senza dimenticare la sorprendente originalità di Alberto Savinio, fratello di De Chirico, e l’impressionismo tutto italiano di Filippo De Pisis.
La mostra cerca così di condurre il visitatore in un percorso nella vivace temperie culturale e artistica novecentesca, dove si passa dalle avanguardie degli anni Venti alla novità del “Gruppo Forma”, cui partecipano Pietro Consagra, Antonio Sanfilippo e tanti altri maestri animati dalla volontà di essere “formalisti e marxisti”, senza dimenticare Mario Schifano, il più celebre esponente di quella che possiamo definire la risposta italiana alla Pop Art americana.
Un tributo importante ad una stagione che ha visto protagonista anche Jannis Kounellis, recentemente scomparso, insieme ad una serie di tanti altri artisti che si sono segnalati per il vigore e l’originalità di esperienze ineludibili
La mostra è organizzata dalla Fondazione Federico II, presieduta da Giovanni Ardizzone, in collaborazione con C.O.R. (Creare Organizzare Realizzare) di Alessandro Nicosia, e curata, insieme a Maria Teresa Benedetti, da Lea Mattarella e Francesca Villanti, le quali hanno concluso l’incontro ricordando altri prestigiosi nomi del XX secolo, nonché protagonisti della seconda parte della mostra, tra cui Fausto Pirandello, Lucio Fontana, Giulio Paolini, Mimmo Paladino ed Emilio Isgrò. “Palermo è una città fortemente ancorata al suo passato, ma al tempo stesso è pronta per l’arte contemporanea- ha affermato Francesca Villanti – e ospiterà nel 2018 la XII edizione di Manifesta (Biennale delle Arti Visive)”.
“Novecento Italiano. Una Storia” resterà aperta da lunedì a sabato dalle ore 8:15 alle 17:40, domenica e festivi dalle ore 8:15 alle 13:00, è visitabile fino al 31 agosto. Ingresso: 6,00 €

Si sono dati appuntamento Domenica mattina circa 150 volontari per ripulire, dall’evidente degrado in cui versa il sito archeologico, e riportare l’Anfiteatro al suo splendore naturale.
All’appello hanno aderito diverse associazioni cittadine: Natura Sicula, Legambiente Siracusa, Associazione “la nostra terra”, Rifiuti Zero Siracusa, Guide turistiche Siracusa L’Istituto alberghiero Federico II, L’Istituto Agrario, Istituto Einaudi, Club Alpino italiano, Associazione Carabinieri in congedo, Marines di Sigonella, Gruppo Bikers “movimento centrale”, Consiglio comunale ragazzi Alternativa libera Siracusa per citarne solo alcune.
Un esercito di cittadini e volontari che, muniti di piccozze, pale, rastrelli,  tosaerba, sacchi di plastica e carriole per la raccolta dei rifiuti più ingombranti si è sostituito alle istituzioni, alla Regione Sicilia e alla  Sovraintendenza.
La buona volontà ha prevalso sull’utilizzo dell’impresa di pulizia che avrebbe impiegato circa un mese per pulire il sito archeologico.
Un «segnale forte» lanciato anche con una raccolta firme per l’istituzione del «Parco Archeologico di Siracusa» come ente autonomo sul modello del «Parco della Valle dei Templi» di Agrigento.


Il ballottaggio del 7 Maggio, per la corsa all’Eliseo, vedrà la grande sfida tra il candidato centrista Emmanuel Macron  23,8% contro la candidata dell’estrema destra Marine Le Pen 21, 4% .
Il repubblicano F.Fillon si ferma al 19,9% mentre, per la prima volta nella storia della Repubblica Francese, restano fuori i tradizionali partiti di sinistra J.L. Mélenchon estrema sinistra con 19,6% e il socialista B. Hamon con il 6,3%
Gioia ed entusiasmo nel comitato elettorale di Macron, fondatore del partito En Marche che, in solo anno, è riuscito a portare al ballottaggio. “Oggi si volta pagina nella vita politica francese”, così ha esordito il giovane candidato Macron nella sua prima dichiarazione: “Cari compatrioti, il popolo francese si è espresso. Il Paese attraversa un periodo di crisi profonda segnato dal terrorismo, dalle sofferenze economiche e sociali, dalle urgenze ecologiche  e ha deciso,  andando a votare massicciamente di mettermi in testa al primo turno. Sarò Presidente contro i nazionalismi.”
Si festeggia anche nel quartier generale del Front National della Le Pen che ottiene oltre 7 milioni di voti, risultato mai raggiunto dal partito di estrema destra. “Mi sento addosso l’immensa responsabilità della difesa della nazione francese, la prima tappa verso l’Eliseo è superata. E’ un risultato storico, un atto di fierezza francese, di un popolo che solleva la testa, che confida nel futuro”, così ha iniziato il suo discorso di ringraziamento la Le Pen, mentre i sostenitori le urlavano “On va gagner”, “Vinceremo” sventolando bandiere tricolore e bandiere blu con la scritta ‘Marine Presidente. “ Io vi propongo un’alternanza fondamentale dopo i fallimenti di Hollande, di cui Macron è l’erede. E’ il momento di liberare il popolo francese, dalla folle globalizzazione, dal terrorismo e dall’euro!
Bisognerà conquistare i voti degli elettori dei candidati sconfitti, sebbene il repubblicano Fillon nel suo discorso ha palesemente indirizzato i suoi elettori verso il candidato Macron, dichiarando che bisogna restare uniti e determinati e che l’astensione non è auspicabile quando c’è un partito estremista, conosciuto per la sua violenza ed intolleranza.
Benoit Hamon, ha riconosciuto la sconfitta, invitando subito a “votare per Emmanuel Macron, anche se non è di sinistra, per battere Marine Le Pen. La sinistra non è morta”, ha detto. “Ho fallito nell’evitare il disastro che si annunciava da anni, me ne assumo la responsabilità senza nascondermi”
Nessuna indicazione di voto per il secondo turno del 7 maggio dal candidato della sinistra alternativa, Mélenchon “Ognuno di noi sa, secondo coscienza, qual è il suo dovere”. Il programma politico di Mélenchon mostra diversi punti in comune con la Le Pen, lotta al terrorismo, uscita dall’Euro e dalla Nato, ritrattazione di tutti i Trattati Europei, protezionismo e tasse più basse.
Tra entusiasmi e gioie , adesso la sfida si giocherà fino all’ultimo voto per la conquista dell’Eliseo.

PASQUA ECOSOLIDALE AL CPA “I COLORI DEL MONDO”, I MIGRANTI OSPITI DONANO PRODOTTI DI PRIMA NECESSITÀ ALLE FAMIGLIE MENO ABBIENTI
La Pasqua, al CPA “I colori del Mondo”, profuma di solidarietà. È passato più di un mese dalla presentazione dell’iniziativa che ha come protagonisti gli ospiti del Centro di Prima Accoglienza di Caltagirone, insieme a quelli degli SPRAR “Geranio 1” e “Geranio 2” e del CAS per MSNA di via degli Oleandri. Tutti protagonisti di un piccolo grande gesto: impegnarsi, per una giusta causa, nella raccolta differenziata. Quest’ultima, difatti, una volta conferita presso l’EcoStazione di viale Autonomia, dà diritto all’accumulo di eco-punti da convertire in prodotti di prima necessità a km zero. Un eco-baratto, insomma, che i migranti hanno deciso di devolvere al circolo Movimento Cristiano Lavoratori “Don Luigi Sturzo” in occasione dell’iniziativa del 10 aprile scorso, unendosi alle donazioni da parte degli esercizi commerciali, e che il MCL calatino ha distribuito alle famiglie meno abbienti di Caltagirone.
«Siamo contenti dell’atto di solidarietà che i nostri ospiti hanno avuto nei confronti del territorio, donando beni alimentari derivanti dalla raccolta punti dell’ EcoStazione al MCL di Caltagirone che lo ha poi distribuito alle famiglie indigenti presenti nel comune di Don Luigi Sturzo – sottolinea Rossana Russo, Presidente della Cooperativa San Francesco – questo dimostra la loro gratitudine nei confronti della città che li ospita, ma anche una forte sensibilità nei temi di condivisione e dono che, con i diversi progetti attivati, cerchiamo di portare avanti accanto ai processi di integrazione».

La via dei LibraiLa Giornata Mondiale Unesco del Libro e del Diritto d’Autore al Cassaro“.
Caffè letterari en plein air, incontri con gli autori, letture ad alta voce, attività culturali rivolte alla promozione dei libri e della lettura.
Sabato 22 aprile dalle ore 16:00 alle ore 17:00  Piazza Bologni, Palermo
Sicilia, my love
di Enzo Randazzo con invito alla lettura di Gisella Mondino
Una Sicilia redimibile
Coordina Prof. Daniela Balsano

Interventi: Angela Balistreri, Daniela Rizzuto, Gabriella Cacioppo, Rosamaria Lala, Giusy Scafidi, Francesca La Russa, Jimmy Schillizzi, Sabrina Ruggieri, Paola Fantauzzo, Enza Fucaloro, Maria Grazia Lala, Marcello Casella

Reading: Mariangela Bucceri, Pippo Puccio
Il romanzo Sicilia, my love, che si snoda tra ambientazione realistica e mitiche irruzioni di poeti e divinità, è un inno alle bellezze naturali della Sicilia, ai suoi valori ed ai suoi ideali di laboriosità, generosità, ospitalità e solidarietà, è una testimonianza stretta del rapporto letteratura e cibo che contraddistingue tante pagine della narrativa antica, moderna e contemporanea. Il romanzo, che ha il merito di sviluppare nel lettore un interesse per la storia, la lingua e le tradizioni siciliane, nonché l’amore per la Sicilia , soddisfa la Legge Regionale n. 9/2011, ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dell’identità siciliana ed è stato adottato ed apprezzato dagli studenti di numerose Scuole Medie e Superiori siciliane.
Prestigiosi anche i riconoscimenti della Critica, con l’assegnazione della Pergamena Pirandello 2015, della Campana di Burgio, del Premio Internazionale Sicilia 2015 e del premio del Mandorlo 2015- città di Agrigento 2015, del Premio G.P. Marsh – Torino 2016 e l’invito a rappresentare la Cultura Siciliana al Salone del Libro di Torino ed all’Expo di Milano


Appena conclusa la sfida di questa sera, tra le due più autorevoli candidate alla vittoria in Champions League: Juventus-Barcellona. La Juventus è arrivata ai quarti di finale di Champions League per l’ennesima volta nelle ultime edizioni: nello stesso periodo nessuna italiana è arrivata tra le migliori otto del torneo. La Juventus ha vinto le ultime quattro partite di Champions League, attualmente la striscia aperta più lunga nella competizione: quella bianconera è, insieme al Real Madrid, l’unica squadra ancora imbattuta.
Le formazioni: Luis Enrique avanza Mascherano per ovviare all’assenza di Sergio Busquets  (squalificato). Davanti i tre fenomeni Messi-Neymar-Suarez, Iniesta e Rakitic a centrocampo. Il Barcellona, messo in campo con un 3-3-1-3 con Mathieu allineato con Piqué e Umtiti e Mascherano in mezzo al campo. Tutto confermato in casa Juve, con Mandzukic e Pjanic dal 1′ e Asamoah. Il titolare a sinistra sarà Alex Sandro.  La Juve, schierata col 4-2-3-1, con Dani Alves e Asamoah terzini e il terzetto Cuadrado-Dybala-Mandzukic alle spalle di Higuain. Voti alti per il portier migliore al mondo (dopo Neuer del Bayern Monaco) Gigi Buffon, che non si lascia turbare neppure dal tiro di Iniesta, su palla di Messi, confermando il doppio svantaggio del Barcelona. Poi al 55° cala il terzo goal su colpo di testa di Chiellini. La squadra di Luis Enrique avanza cercando la rete, unica speranza, ma anche stavolta Suarez è fermato da Buffon e così anche l’ultima chance per gli spagnoli svanisce e la juventus porta a casa a vittoria con un 3-0, che vale la qualificazione alle semifinali di Champions League, gara di ritorno del Camp Nou, che sarà mercoledì prossimo.

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L’8 aprile giornata divulgativa tutta dedicata alle leguminose da granella, è stata una iniziativa, organizzata dalla Fondazione A. & S. Lima Mancuso, presso il Feudo Pietranera ‐ S. Stefano Q. (AG) tra dibattiti, degustazioni a tema e passeggiate.
Il Convegno “Le leguminose: importanza  nell‘alimentazione e nell’agricoltura” si inserisce nell’ambito dell’ “Anno internazionale ONU sui legumi” le cui iniziative hanno l’obiettivo, dal 2016, di far conoscere l’importanza a livello mondiale dei legumi (fagioli, piselli, fave, ceci, lenticchie, ecc.) dal punto di vista non solo nutrizionale, ma anche ambientale in quanto queste piante sono miglioratrici del livello di fertilità del terreno, contribuendo fortemente alla sostenibilità dell’agricoltura. Le leguminose comprendono non solo specie alimentari ma anche importanti specie di grande importanza floricola (tra cui soprattutto la mimosa e la ginestra), di tipo foraggero (ad esempio trifoglio, erba medica) e paesaggistica (tra cui il carrubo e la robinia), oltre a costituire una componente importante della flora spontanea della macchia mediterranea.
Sabato 8 aprile 2017 delle ore 11.00 “Il ruolo delle leguminose da granella in agricoltura e nell’alimentazione” ha avuto inizio con l’intervento del dott.Giuseppe Di Miceli (prof. al Dip. Scienze Agrarie e Forestali – Università degli Studi di Palermo), su“Le leguminose da granella in agricoltura”, poi un veloce saluto delle autorità presenti, dott.Vincenzo Fontana, il sindaco di Cianciana dott. Sanzeri ed altri.
Le relazioni di stampo divulgativo riguardavano gli aspetti nutrizionali (le leguminose sono la fonte più importante di proteine di origine vegetale), le antiche varietà e le eccellenze della Sicilia (con le slides esplicative del Prof. Giuseppe Di Miceli ).
Infine la degustazione di legumi tipici siciliani modulati all’interno di piatti innovativi (dolci e piazze comprese), caldi e freddi, giudicati da: Salvatore Gambuzza, (Chef Executive del ristorante La Terrazza degli Dei dell’Hotel Villa Athena di Agrigento e presidente di giuria), Giulia Accardi (Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche dell’ Università degli Studi di Palermo), intervenuta su “Le leguminose da granella nell’alimentazione umana”, Maurizio Artusi enogastronomo attento al cibo di qualità.
I partecipanti al concorso: i due alberghieri erano l’IISS Luigi Pirandello di Bivona e l’IISS Calogero Amato Vetrano di Sciacca, i due ristoranti partecipanti erano costituiti dall’Agriturismo Feudo Pietranera, rappresentato dalle due cuoche Antonella Cacciatore e Rita Pullara e dall’Acquarius di Ignazio Puleo da Santo Stefano Quisquina, l’U.P.I., Unione Pizzaioli Italiani, rappresentata dal Coordinatore Regionale Stefano Catalano con Giuseppe Colletto dell’Antico Forno di Raffadali, Antonio Lupo de La Tana del Lupo di Agrigento, Giuseppe Cuffaro di Pizza Mania di Favara.
Dopo la premiazione del I° Laboratorio del Gusto dei Sicani dei Piatti a base di legumi delle ore 13, la prima giornata si è conclusa con il menù degustazione a buffet a base di legumi, pranzo preparato dalle cuoche Antonella Cacciatore, Rita Pullara coi prodotti dell’azienda agricola biologica dell’agriturismo Feudo Pietra Nera.
Così la leguminosa si propone come “volano” di sviluppo per un ambito al quale attualmente il mercato è ancora scarsamente interessato. L’evento sensibilizza il concetto della co-produzione e sottolinea il valore di un prodotto come i legumi, ingiustamente sottovalutati e che invece rivestono un ruolo fondamentale nella nostra alimentazione. Obiettivo principale è aiutare a comprendere ed approfondire il legame che c’è tra consumatore, territorio, agricoltura ed ambiente. Un modo nuovo per avvicinare al consumo dei legumi e dunque ad una nuova fruizione, anche, del nostro territorio.