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Mancano ormai poche ore all’’insediamento all’Asp di Agrigento, di Gervasio Venuti, il manager che prederà il posto di Salvatore Lucio Ficarra alla guida dell’Azienda Sanitaria Provinciale agrigentina. Venuti, che lascia dopo tre anni la poltrona più alta dell’azienda ospedaliera “Villa Sofia Cervello” di Palermo. Venuti, 62 anni, palermitano è ingegnere, ed è stato dirigente dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Palermo. La presa dell’incarico è prevista tra domani o al massimo lunedi prossimo 7 agosto il tempo necessario per l’espletamento di alcune pratiche burocratiche.

Una insegnante di Sciacca, di 49 anni, è stata assolta dall’accusa di abuso di mezzi di correzione. La decisione è del Tribunale della cittadina termale che ha scagionato la donna. La vicenda si fierisce a qualche anno fa quando secondo l’accusa l’insegnante avrebbe abusaato dei mezzi di correzione e di disciplina in alcuni casi. In alcuni di questi, sempre secondo le accuse, la donna avrebbe tirato i capelli e le orecchie agli alunni di una scuola elementare.

Scompare uno degli ultimi amici d’infanzia di Leonardo Sciascia, Aldo Scime’ giornalista e l’intellettuale che aveva fatto diventare la sua casa in contrada Noce a Racalmuto (Agrigento) un circolo di cultura dal quale, oltre a Sciascia, erano passati Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Renato Guttuso, Andrea Camilleri. Scime’, che aveva 93 anni, era stato uno dei giovani cronisti del nucleo storico redazionale di Radio Palermo, la prima emittente dell’Italia liberata costituita dagli Alleati dopo lo sbarco dell’estate 1943. Per Radio Palermo, diretta nella prima fase da Ugo Stille, Scime’ aveva curato non solo servizi e interviste a personaggi importanti del dopoguerra italiano, come il presidente dell’Eni Enrico Mattei, ma anche spazi di intrattenimento. Aveva collaborato anche con il giornale L’Ora e negli anni Settanta aveva, come segretario generale dell’Assemblea regionale siciliana, aperto alla cultura e agli scrittori palazzo dei Normanni. Aveva legato le sue esperienze politiche a Piersanti Mattarella, il presidente della Regione ucciso dalla mafia, e al fratello Sergio ora capo dello Stato. Ma il rapporto con la cultura era diventato per Scime’ un impegno molto stretto. Era stato lui a presentare Sciascia a Elvira Sellerio nei primi passi della casa editrice. Negli anni Ottanta aveva promosso e rilanciato le istituzioni culturali piu’ importanti prima come presidente della fondazione Whitaker e poi come guida della fondazione Sciascia a Racalmuto che conserva gli scritti, i volumi, gli appunti, l’epistolario dello scrittore con il mondo della cultura. Negli ultimi tempi, e in eta’ ormai avanzata, si era ancora speso nel Parco di Regalpetra e aveva appoggiato l’iniziativa della “strada degli scrittori”. Scime’ lascia la moglie Nina Lo Presti e tre figli: Salvatore, che e’ stato come il padre un giornalista della Rai, Fabrizio attuale segretario generale dell’Ars e Rosanna, primario di ematologia.

“Farm Cultural Park, coi suoi ‘sette cortili’, ha contribuito a fare di Favara, in provincia di Agrigento, un centro di eccellenza internazionale di arte e rigenerazione urbana, visitato da decine di migliaia di persone ogni anno provenienti da ogni parte del mondo”. Lo dichiarano i deputati dem Anna Ascani, Roberto Rampi, Giulia Narduolo e Irene Manzi. “Quest’anno, come si legge nella petizione, mentre un ufficio del Comune stava lavorando la consuetudinaria pratica delle installazioni, regolarmente presentata (con importo richiesto per l’occupazione del suolo pubblico già corrisposto da Farm), un altro della stessa Amministrazione, guidata da una sindaca dei cinque stelle, rilevava l’abusività delle installazioni, ordinandone lo sgombero e somministrando una sanzione amministrativa pecuniaria. Siamo preoccupati per il futuro di questa realtà e oltre ad aver espresso il nostro pieno sostegno, proponiamo piena collaborazione all’amministrazione affinché, mettendo da parte il colore politico, superi gli ostacoli burocratici nel minor tempo possibile – dicono – evitando di mettere a rischio un esperimento straordinario come questo. Incontreremo nei prossimi giorni alcuni dei fondatori anche per capire quale contributo può venire dalla nostra azione”.


A salvaguardia della vita umana in mare nella mattinata di ieri i militari della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle sono stati impegnati nell’attività di ricerca e soccorso di un barcone con a bordo 15 migranti di diversa nazionalità in località “Lido Rossello”, i migranti sono stati condotti presso il porto di Porto Empedocle ove sono giunti alle ore 13:10 per i successivi accertamenti a cura del personale della Polizia di Stato e per gli aspetti sanitari a cura della Croce Rossa Italiana, il tutto sotto il coordinamento della Prefettura di Agrigento.
La Capitaneria di Porto di Porto Empedocle – Guardia Costiera informa che nei prossimi giorni nell’ambito dell’”Operazione Mare Sicuro 2017”, proseguiranno, intensificandosi le attività di controllo lungo gli arenili di giurisdizione.
​​​​​ ​Per l’emergenza in mare è attivo il numero blu 1530 gratuito sul tutto il territorio nazionale ed attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

Torna il grande caldo in Sicilia, e certamente anche sulle Madonie, la temperatura si farà sentire seppur il caldo non si può paragonare con quello delle città o paesi marinari. Una nuova ondata di calore che potrebbe arrivare a sfiorare anche i 40° con un anticiclone africano che spinge in modo prepotente verso il Mediterraneo, con conseguente caldo afoso sull’intera isola. Maggiormente colpite Palermo,Catania,Trapani e città del sud isolano vicine alle coste africane che come sempre sono le più soggette ad essere prese di mira in questo periodo estivo. Pericolo incendi sempre in agguato, e anche ieri sul Monte Pellegrino il caldo e “il piromane” ha fatto il suo “compitino” quotidiano, ma fortunatamente il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato maggiori danni.
In questi giorni le temperature si sono limitate ad una media di 30° con un clima più fresco in tarda serata  sui paesi delle Madonie, ma durante la giornata e nelle ore di punta e cioè tra le 12 e le 16, si sono registrate aumenti di rilevo che hanno imposto ai cittadini di mettersi a riparo da eventuali problematiche anche personali, che come sempre trovano complessità gli anziani, e le persone affette da problematiche di pressione arteriosa.

Sarà il ritmo piacevole, la musica coinvolgente, le facce allegre, fresche e giovani di questi due ragazzi, ma il risultato è un video-selfie che fa il boom di clic. Protagonisti Christian Lo Zito, di Porto Empedocle, nome noto nel mondo dello spettacolo, talento capace di esplodere giovanissimo e partecipare al festival di Sanremo del 2010, la famosa edizione condotta da Paolo Bonolis, e Ilaria Camilleri, sua bella fidanzata di Raffadali, caratterizzata da un bel sorriso e una faccia acqua e sapone che conquista.
I due giovani, per scherzo, hanno postato un video su instangram, e successivamente sulla pagina Facebook del poliedrico empedoclino, che sta sbaragliando il web. Tantissimi i clic e le condivisioni. Christian e Ilaria sono reduci da una fantastica affermazione ai recenti campionati nazionali di Damza di Rimini dove hanno vinto una medaglia piazzandosi al terzo posto.
Così succede che un video condito dalla voglia di divertirsi e da tanta gioia ed allegria diventa virale, dimostrando ancora una volta la potenza del web, ma anche come Lo Zito sia condito da un innato talento che lo ha fatto conoscere ed apprezzare dal grande pubblico. Ora Christian ha numerosi progetti che bollono in pentola, non escluso il ritorno al mondo della musica che lo ha visto affermarsi in giovanissima eta con apprezzamenti dalla critica e dai colleghi, tra questi anche grandi nomi della msuica, tra i quali vanta numerose amicizie. Intanto non ci resta che goderci il vdieo e la performances di questi due giovani innamorati.Guarda il VIDEO

Una donna di 50 anni di Menfi è stata fermata dagli agenti della polizia municipale, in collaborazione con gli uomini della guardia costiera, mentre con un’automobile scorrazzava a tutto gas e con l’autoradio ad altissimo volume all’ingresso della spiaggia di Porto Palo. Attimi di paura tra i presenti e intervento delle forze dell’ordine che dopo aver bloccato la donna, in evidente stato confusionale, l’hanno trasportata all’ospedale di Sciacca dove è stata ricoverata. Il fatto è accaduto ieri in tarda mattinata.

Continua la protesta per i disagi causati dall’interruzione del ponte Petrusa.
Come si ricorderà, il viadotto è stato ritenuto strutturalmente pericoloso e dunque  inagibile, ma dopo lo smontaggio, a distanza di otto lunghi mesi, non si ha ancora contezza delle procedure e della tempistica con cui  dovrà provvedersi all’indispensabile ripristino della campata mancante.
Ed è per questo che anche noi  siamo scesi in strada per protestare. “È inaccettabile che un’arteria stradale di collegamento tra Favara ed Agrigento resti chiusa e che non si sappia quando verrà restituita alla Città”.
Al termine del sit-in davanti la Prefettura di Agrigento, una delegazione di partecipanti ha incontrato il Prefetto  al quale  ancora una volta sono stati rappresentati i problemi dei cittadini e dei lavoratori  e con il quale si è discusso sulle potenziali soluzioni da adottare per facilitare la viabilità.
Tra i manifestanti, erano presenti  residenti,  sindacati di categoria, associazioni e cittadini di Agrigento e Favara,  assenti invece  le Amministrazioni.
Stavolta, però, era doveroso  che il  nostro Sindaco  (vista l’assenza alla  precedente protesta nei pressi del Cavalcavia Petrusa) presenziasse al sit-in, in ragione anche della missiva che solo qualche mese addietro aveva inoltrato a Sua Eccellenza il Prefetto Nicola Diomede per porre l’accento sulla grave questione del “Ponte che non c’è più”.
Ed invece, nell’imbarazzo generale, il Sindaco Alba continua a non  presentarsi!.
Come imbarazzante è che ancora non abbia risposto all’interpellanza presentata il 02.05.2017 dalle sottoscritte, con la quale, visti i disagi ai Favaresi che quotidianamente devono raggiungere il centro urbano di Agrigento, veniva invitata a relazionare, con carattere d’urgenza, sugli atti amministrativi prodotti, sulle iniziative istituzionali messe in campo per sollecitare il definitivo superamento delle problematiche connesse alla demolizione di detto cavalcavia Petrusa, e/o sull’approntamento di eventuali soluzioni temporanee.
“Ma il silenzio purtroppo è ormai la regola del sindaco Alba  e la Sua sedia ieri incredibilmente lasciata vuota è l’immagine più eloquente dell’assenza dell’Istituzione Comune, lontana dai problemi veri della Città”.
E mai possibile che quando si tratta di rifiuti e software i 5 Stelle bruciano le tappe e quando, invece, bisogna rimboccarsi le maniche e affrontare i problemi quotidiani della gente i grillini si danno alla latitanza?

Continua la protesta per i disagi causati dall’interruzione del ponte Petrusa.        Come si ricorderà, il viadotto è stato ritenuto strutturalmente pericoloso e dunque  inagibile, ma dopo lo smontaggio, a distanza di otto lunghi mesi, non si ha ancora contezza delle procedure e della tempistica con cui  dovrà provvedersi all’indispensabile ripristino della campata mancante.Ed è per questo che anche noi  siamo scesi in strada per protestare. “È inaccettabile che un’arteria stradale di collegamento tra Favara ed Agrigento resti chiusa e che non si sappia quando verrà restituita alla Città”.Al termine del sit-in davanti la Prefettura di Agrigento, una delegazione di partecipanti ha incontrato il Prefetto  al quale  ancora una volta sono stati rappresentati i problemi dei cittadini e dei lavoratori  e con il quale si è discusso sulle potenziali soluzioni da adottare per facilitare la viabilità.Tra i manifestanti, erano presenti  residenti,  sindacati di categoria, associazioni e cittadini di Agrigento e Favara,  assenti invece  le Amministrazioni.  Stavolta, però, era doveroso  che il  nostro Sindaco  (vista l’assenza alla  precedente protesta nei pressi del Cavalcavia Petrusa) presenziasse al sit-in, in ragione anche della missiva che solo qualche mese addietro aveva inoltrato a Sua Eccellenza il Prefetto Nicola Diomede per porre l’accento sulla grave questione del “Ponte che non c’è più”.Ed invece, nell’imbarazzo generale, il Sindaco Alba continua a non  presentarsi!.Come imbarazzante è che ancora non abbia risposto all’interpellanza presentata il 02.05.2017 dalle sottoscritte, con la quale, visti i disagi ai Favaresi che quotidianamente devono raggiungere il centro urbano di Agrigento, veniva invitata a relazionare, con carattere d’urgenza, sugli atti amministrativi prodotti, sulle iniziative istituzionali messe in campo per sollecitare il definitivo superamento delle problematiche connesse alla demolizione di detto cavalcavia Petrusa, e/o sull’approntamento di eventuali soluzioni temporanee.”Ma il silenzio purtroppo è ormai la regola del sindaco Alba  e la Sua sedia ieri incredibilmente lasciata vuota è l’immagine più eloquente dell’assenza dell’Istituzione Comune, lontana dai problemi veri della Città”.E mai possibile che quando si tratta di rifiuti e software i 5 Stelle bruciano le tappe e quando, invece, bisogna rimboccarsi le maniche e affrontare i problemi quotidiani della gente i grillini si danno alla latitanza?