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Il 6 giugno del 2018 il Tribunale di Sciacca ha condannato a 12 anni di reclusione Antonino Cardillo, 27 anni, e ad 11 anni Natale Catalano, 48 anni, entrambi di Ribera. I due sono imputati, a vario titolo, di una rapina a danno della farmacia “Ragusa” a Calamonaci e per la tentata rapina con tentato omicidio alla tabaccheria “Valenti” di Ribera. Poi il 25 marzo del 2019 la Corte d’Appello di Palermo ha ridotto a 9 anni di reclusione la condanna a carico di Cardillo, ed a 10 per Catalano. Ebbene adesso la sentenza di condanna in Appello è stata confermata dalla Cassazione ed è pertanto definitiva.

Il 5 aprile del 2011 è morto all’ Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, al Reparto Rianimazione, il geometra Giuseppe Bordonaro, 52 anni, di Canicattì, vittima il 21 marzo precedente di un incidente sul lavoro allorchè a Canicattì, in via Oberdan, impegnato in una misurazione per la costruzione di una nuova Chiesa, è precipitato da un’altezza di sei metri. Ebbene, adesso la Corte d’Appello di Palermo ha assolto i tre imputati condannati in primo grado dal Tribunale di Agrigento il 31 ottobre del 2017. Si tratta di Giuseppe Garlisi, 57 anni, titolare dell’impresa Techno titolare dell’appalto per la costruzione della nuova Chiesa, poi Carmelo Vaccaro, 60 anni, assistente di cantiere, e Vittorio Mulone, 61 anni, responsabile della sicurezza del cantiere. La difesa ha eccepito che l’incidente è accaduto per un’imprudenza della vittima non riconducibile agli imputati.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, e del Commissariato di Canicattì, capitanato da Cesare Castelli, hanno arrestato ai domiciliari Morena Milazzo, 32 anni, di Canicattì, sorpresa, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di 11 grammi di cocaina, di un panetto di hashish dal peso di quasi 99 grammi, e di un bilancino di precisione. Altre due donne che, come la Milazzo di cui sono parenti, hanno opposto resistenza alla perquisizione, sono state denunciate, insieme alla Milazzo, per resistenza a pubblico ufficiale.

A Porto Empedocle, l’avvocato Giuseppe Aiello, e Maurio Saia, del gruppo social “Io resto a Porto Empedocle”, si sono rivolti alla sindaca, Ida Carmina, e alla direzione di ItalCementi, e hanno chiesto la predisposizione di un piano di bonifica ambientale all’interno dell’impianto ItalCementi. Aiello e Saia hanno inoltre chiesto alla presidenza del Consiglio comunale di convocare una seduta straordinaria del Consiglio, aperta alla cittadinanza, sullo stesso piano di bonifica e sull’utilizzo delle maestranze empedocline. “Il piano di bonifica, con la rimozione di tutti gli attrezzi dismessi – sottolineano Aiello e Saia – è previsto dalla legge di settore ed è indispensabile soprattutto, e tra l’altro, a tutela della salute pubblica”.

Una casa di Cura – accreditata per un totale di 60 posti letto e convenzionata con il Servizio Sanitario- è stata autorizzata dall’Assessorato della Salute, nel mese di ottobre 2018, ad effettuare una rimodulazione organizzativa.
Per effetto di tale rimodulazione, la Casa di Cura risulta oggi accreditata per 48 posti letto di “Ortopedia” e 12 posti letto per “Riabilitazione” (in luogo dei precedenti 12 posti letto per lungodegenza).
La Casa di Cura, tuttavia, non è stata tempestivamente messa a conoscenza in ordine all’esatto ammontare dei budget per il 2019 né con riferimento alla “riabilitazione” né con riferimento ala branca di ortopedia.
Solo nel mese di ottobre 2019, l’Assessorato resistente ha determinato, con apposito Decreto gli aggregati di spesa, riducendo di circa 350.000 il budget spettante alla citata casa di cura con riferimento alla branca di “ortopedia”.
La suddetta casa di Cura ha, pertanto, presentato, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino, Giovanni Bellia e Giuseppe Impiduglia, un ricorso innanzi al TAR Sicilia Palermo, contestando gli atti con i quali era stata disposta una riduzione del proprio budget per la branca di ortopedia.
In particolare, con il ricorso, gli avv.ti Rubino, Bellia e Impiduglia hanno sostenuto come la suddetta decurtazione retroattiva del budget fosse palesemente illegittima non tenendo in alcun conto l’affidamento della casa di cura in ordine all’assegnazione per l’anno 2019 di un budget corrispondente a quello assegnato nell’anno 2018 e hanno citato a sostegno dei propri assunti dei precedenti del TAR Palermo e della Corte Costituzionale.
Il TAR Sicilia Palermo – Presidente dott. Calogero Ferlisi, Relatore dott.ssa Aurora Lento – aderendo alla tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia e Bellia, con apposita ordinanza, ha sospeso gli atti impugnati nella parte in cui hanno assegnato alla ricorrente un budget per i ricoveri ordinari inferiore a quello del 2018.
Con tale ordinanza, il TAR ha rilevato illegittimità della riduzione retroattiva del budget in quanto lesiva dell’affidamento ingenerato sulla casa di cura anche in considerazione delle liquidazioni in dodicesimi fatta dall’ASP di Palermo.

La 75º edizione del Mandorlo in fiore è stata presentata stamani alle ore 11.00 presso la sede del Collegio dei Filippini di Agrigento.

Il via si darà il 28 febbraio e durerà fino all’ 8 marzo. L’inizio dell’evento si aprirà con il Festival “I bambini del mondo” organizzato da Giovanni di Maida e Luca Criscenzo, dove si vedranno cinque gruppi agrigentini e dieci internazionali.

Dal 3 Marzo, con l’accensione del Tripode dell’amicizia al Tempio della Concordia si entrerà nel vivo della manifestazione per poi portare avanti il programma fino al giorno conclusivo ovvero l’8 Marzo.

28 Nazioni che parteciperanno con i loro balli folkloristici: Algeria, Brasile, Bulgaria, Cina, Colombia, Corea, Croazia, Egitto, Emirati Arabi, Francia, Georgia, Grecia, Honduras, Indonesia, Italia, Lettonia, Macedonia, Messico, Romania Russia, San Salvador, Senegal, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina, Ungheria, Usa, più i gruppi folkloristici agrigentini.

Tanti gli eventi previsti durante le giornate del Mandorlo con la presenza di Anna Falchi, “I soldi spicci” e Sasà Salvaggio.

La conferenza è stata presieduta dal Direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, dal sindaco Calogero Firetto, dal consulente dell’organizzazione, Giovanni Di Maida e dal coordinatore del progetto Mandorlo in Fiore, Raffaele Sanzo.

Le interviste

 

La Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Agrigento contro l’ordinanza della giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, che lo scorso 2 luglio ha annullato gli arresti domiciliari, non convalidandoli, e ha restituito la libertà a Carola Rackete, la comandante tedesca della nave umanitaria “Sea Watch” approdata a Lampedusa forzando il blocco della Guardia di Finanza il 29 giugno precedente. Secondo la tesi della giudice Vella, condivisa dalla Cassazione, la resistenza a pubblico ufficiale è stata scriminata dall’adempimento del dovere di salvare vite umane in mare.

In Sicilia stop alla maggiorazione dell’addizionale Irpef: quest’anno 2020 i contribuenti pagheranno, a valere sull’anno d’imposta 2019, solo l’aliquota regionale pari all’1,23 per cento. La maggiorazione è stata pagata dal 2011 in poi, per saldare i debiti del sistema sanitario. La Regione nel 2011 ha scaricato il peso dei debiti della Sanità sui cittadini, e quindi maggiorando l’Irpef, ovvero l’imposta regionale sulle persone fisiche. Già due anni addietro il governo regionale ha ridotto tale maggiorazione. Adesso è stata azzerata. L’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, afferma: “E’ stato portato a compimento il lungo percorso di risanamento, già riconosciuto dalle agenzie di rating, in particolare in materia sanitaria. La Sicilia non è più il luogo della tassazione maggiorata, il che ci consente di puntare con forza sulle misure di fiscalità agevolata per attrarre persone e imprese”.