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Primo allenamento settimanale per l’Akragas in vista della prossima partita di campionato, domenica 18 febbraio, alle 14:30, contro il Catanzaro. 
Il match si disputerà allo stadio Nicola De Simone di Siracusa.
La squadra ha svolto un allenamento prevalentemente fisico.
Mister Di Napoli ha tutti i giocatori a disposizione. Per la sfida contro i giallorossi, l’Akragas recupera il difensore Andrea Pisani che ha scontato il turno di squalifica. 
I biancoazzurri torneranno ad allenarsi domani pomeriggio alle ore 15. 
Giovedì 15 febbraio, alle 14:30, l’Akragas affronterà in amichevole, allo stadio Esseneto, la Libertas Racalmuto che milita nel campionato di Promozione. 

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“Per l’Italia dai forza al Sud”: Giorgia Meloni a Catania lancia la candidatura di Manlio Messina e Raffaele Stancanelli 
Ciminiere di Catania – Sabato 17 febbraio ore 16.30

Giorgia Meloni punta al Sud per rilanciare tutto il paese. Il presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier dopo Milano e Roma sceglie Catania per scendere in campo come capolista. La città etnea è l’unica del Sud prescelta dalla Meloni per unire e rappresentare tutti gli italiani.

Catania con le sue potenzialità logistiche, commerciali, climatiche può essere il punto di partenza strategico del meridione.

La fondatrice del partito lancia le candidature di Manlio Messina e Raffaele Stancanelli: il primo, coordinatore regionale di FdI, prescelto come candidato alla Camera per l’uninominale Catania centro in rappresentanza di tutta la coalizione di centrodestra; il secondo, coordinatore di #DiventeràBellissima e regista della vittoria di Nello Musumeci alle scorse regionali, indicato per il Senato nel collegio catanese.

Sabato la Meloni sarà in Sicilia: la mattina a Palermo per presenziare ad una conferenza stampa e poi a Catania per una grande kermesse che si terrà alle Ciminiere. È l’apertura ufficiale della campagna elettorale. Saranno presenti oltre alla candidata Premier, Manlio Messina e Raffaele Stancanelli, insieme illustreranno il grande progetto per fare l’Italia Bellissima partendo proprio dal Sud e da Catania.

 


“Bocciato in I Commissione all’Ars il recepimento della norma nazionale che consentirebbe ai Sindaci dei Comuni sotto i 3 mila abitanti, di svolgere il III mandato”. Lo comunica in una nota il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, Giuseppe Milazzo, il quale prosegue: “Ritengo scandaloso che per colpa di deputati eletti tra le fila del centrodestra oggi si è bocciato un disegno di legge che aiuta i piccoli comuni ad avere un proprio rappresentante”.

Continua Milazzo: “È sotto gli occhi di tutti che, a causa delle condizioni di grande difficoltà in cui vessano i Comuni, oggi sia difficile trovare amministratori esperti e disponibili a candidarsi. È scandaloso – incalza il Capogruppo forzista – che esponenti del PD, i quali vantano mandati che vanno ben oltre le 3 legislature, di fatto vietano ai Sindaci di candidarsi per la terza volta”.

Conclude Milazzo: “Viviamo in un periodo di grande ipocrisia, in cui si predica quotidianamente, sia da membri del Pd che del M5S, l’urgenza di allinearsi al resto del Paese, per pura convenienza. Quella bocciata oggi è una norma nazionale e faremo di tutto per riproporla”.

Trovo gravissimo che ancora oggi l’Inps non abbia rinnovato la convenzione con la Regione Siciliana per consentire il pagamento delle spettanze a migliaia di lavoratori siciliani dei bacini Pip e Asu. Quasi diecimila famiglie si trovano in difficoltà a causa della diatriba tra l’Ente previdenziale e il governo regionale. Mi risulta che anche le risorse assicurate dell’Amministrazione regionale siano già state trasferite all’Inps e ciò mi porta a denunciare l’iniquità subita da Pip e Asu senza emolumenti dall’inizio dell’anno. Auspico che il governo agisca con determinazione per non far soffrire chi già vive di un sussidio e da anni aspetta un pieno riconoscimento dalla Regione per uscire dal limbo del precariato”. Lo afferma Edy Tamajo, deputato regionale di Sicilia Futura.

 

…La sicurezza dovrebbe essere un valore fondante della convivenza civile, condiviso da tutte le forze democratiche. Tuttavia, se proprio le si vuol dare una connotazione politica credo che tutelare la sicurezza dei cittadini sia più interesse della sinistra e delle forze progressiste e meno della destra. Se non altro per il fatto che la domanda di sicurezza proviene, prevalentemente, dai ceti medi e meno abbienti i quali si rivolgono allo Stato poiché, a differenza delle classi agiate, non dispongono di mezzi propri per tutelarsi… 

1…  In questa campagna elettorale, come nelle precedenti, da destra e da sinistra si fa un gran parlare del problema della sicurezza dei cittadini, spesso enfatizzandolo, per sperare di racimolare qualche manciata di voti. Ma, a parte le furbizie elettorali, la questione esiste, in Italia e in altri Paesi, e sarebbe il caso di  occuparsene sul serio e non solo nelle campagne elettorali.

Tuttavia, per quanto populista, demagogico sia l’approccio, sarebbe da stolti non vedere che si tratta di una questione reale e anche urgente.
Purtroppo, i leader e/o i loro “esperti” dei salotti televisivi puntano sulla paura, sul terrore, provocati da un fatto di cronaca più per commuovere che per far riflettere il pubblico. E quindi dagli al clandestino, allo psicopatico, all’assassino seriale, al guardone, ecc.  Figure che non si possono, certo, ignorare o sottovalutare, ma che non possono diventare il capro espiatorio di responsabilità assai più vaste. 

A tal proposito, bisogna concepire la “sicurezza” in senso lato, comprendente tutti gli aspetti connessi della vita e delle relazioni sociali dei cittadini.

Insicurezza  non é solo il rischio di essere scippati o abusati, ma tutto ciò che mette a repentaglio la salute, la convivenza civile e sociale, la qualità della vita, le sane abitudini dei cittadini onesti che rispettano la legalità e pagano le tasse e i tributi.

Sicurezza deve poter significare anche la possibilità di vivere, lavorare, svagarsi senza essere tartassati da vari tipi di criminalità, da speculatori finanziari, da usurai senza scrupoli, ecc.

2…  Per sicurezza deve intendersi, in primo luogo, la tutela della vita e della salute umane, la prevenzione, la rimozione delle cause che ogni anno provocano in Italia diverse migliaia di morti, di feriti  e d’invalidi.

Penso all’elevato numero di vittime provocate dagli incidenti stradali o sul lavoro ai casi di malasanità, dalle aggressioni della microcriminalità alle violenze di quella organizzata, dal bullismo, dalla pedofilia allo sfruttamento della prostituzione, dal mercato nero del lavoro allo smercio di droghe, dagli abusi sessuali ai tanti casi di “femminicidio”, ecc. Cui si sono aggiunti tanti reati commessi da immigrati, soprattutto clandestini. 

Sommando i dati, le vittime dell’insicurezza sono più di quelle provocata da una guerra mediorientale

Ora, nessuno s’illude o pretende di vivere in una campana di vetro. Viviamo dentro una società sempre più complicata, impaurita, distratta, egoista, con meno diritti e opportunità di lavoro e con un garantismo peloso, traboccante e a senso unico. Stranamente, quasi nessuno si pone il problema delle vittime e delle loro famiglie, ma prevalentemente quello dei loro carnefici.

Per altro, sappiamo, e vediamo, che la sicurezza non é uguale per tutti.

In Italia (e altrove) vi sono taluni, ristretti gruppi di cittadini più tutelati (o auto-tutelati), mentre la gran parte della popolazione è meno o affatto tutelata. Nessuno s’inalberi, poiché, grosso modo- questa è la situazione del nostro Paese, specie in talune regioni del Sud e nelle periferie urbane delle grandi città.

La questione è assai complessa e certo non si può affrontare con un articolo o con una dichiarazione  elettorale. Restano insoluti alcuni interrogativi, mancano seri progetti di riforma. Si spera che la nuova legislatura, invece di occuparsi di frivolezze e di vendette sociali trasversali, metta al centro i veri e più urgenti problemi del Paese e della nostra società.

La sicurezza è di destra o di sinistra?

A mio parere, la sicurezza dovrebbe essere un valore fondante della convivenza civile, condiviso da tutte le forze democratiche. Tuttavia, se proprio si vuol dare una connotazione politica credo che tutelare la sicurezza dei cittadini sia più interesse della sinistra e delle forze progressiste e meno della destra.

Se non altro perché la domanda di sicurezza proviene, prevalentemente, dai ceti medi e meno abbienti i quali si rivolgono allo Stato poiché, a differenza delle classi agiate, non dispongono di mezzi propri per tutelarsi.
Il bisogno di sicurezza, infatti, è venuto crescendo nella società, soprattutto nei settori meno abbienti e perciò meno protetti.  Uno Stato autorevole, efficiente è la migliore garanzia di equità e di giustizia per i più deboli. Non a caso i ricconi neo liberisti vogliono “meno Stato” e più mercato!

Sicurezza o ordine pubblico democratico?

Per altro, c’è da notare che il termine  “sicurezza” suscita qualche perplessità, specie se non è accompagnata da un’aggettivazione che la definisca nel suo valore politico e in armonia col dettato costituzionale e col diritto internazionale.

Più volte, anche di recente, si è equivocato sul concetto di sicurezza che, forse, più si addice a un edificio, a un’infrastruttura, all’integrità territoriale di un Paese, ecc. e meno a un sistema complesso, a una società in evoluzione, in ebollizione.
Forse, è più opportuno dire “ordine pubblico democratico” che- a mio parere- meglio definisce il sistema, in armonia con nostra Carta costituzionale.
E per essere veramente democratico quest’ordine deve essere organizzato sulla base di uno sforzo, coordinato e partecipato, di tutte le istituzioni operanti nel territorio, delle forze sociali e politiche, delle associazioni volontarie di cittadini che affidano allo Stato la funzione precipua di farlo funzionare, secondo giustizia, efficienza ed uguaglianza.
In ogni caso la collaborazione dei cittadini mai deve perseguire soluzioni “fai da te”.

Le ronde, le milizie con le divise o con le camice nere, rosse, verdi, ecc, sono sempre stati al servizio di un progetto politico autoritario. Come il ventennio fascista insegna.

Lo Stato democratico è uno. Uno solo! E affida il compito del controllo del territorio, dell’ordine pubblico, della sicurezza dei cittadini alle sue forze dell’ordine le qualidevono essere strutturate, formate e dotate dei mezzi necessari per adempiere al meglio ai compiti istituzionali. Senza essere distolte per incombenze di tipo amministrativo o, peggio, per garantire una scorta, sovente solo uno status-symbol, a una pletora di esponenti politici e di governo. 

Garantismo o permissivismo?

Tante sono le cause dell’insicurezza che vanno chiarite e rimosse, richiamando la responsabilità della classe dirigente che sembra avere abbandonato la società alla deriva, in balia di un permissivismo eccessivo contrabbandato per garantismo. Alla luce delle esperienze e delle tendenze (non sempre positive) verificatesi nell’ultimo trentennio, sarebbe utile una ri-visitazione dei nuovi codici per correggere certe storture applicative e certi abusi interpretativi. 

Poiché tali “equivoci” hanno creato uno squilibrio fra la giusta esigenza del recupero dei soggetti deviati e la tutela dei diritti dei cittadini vittime delle varie devianze.

Insomma, si è capovolto il senso dello Stato democratico, la sua missione civile che, in primo luogo, è quella di tutelare i diritti dei cittadini onesti e dopo, se compatibili con tale priorità, anche quelli di chi, in vario modo, vi attenta.

Chi aspira a governare il Paese deve parlare e proporre con chiarezza soluzioni idonee. Non bastano le enunciazioni. Soprattutto- ripeto- le forze di sinistra e progressiste le quali, in quanto rappresentanza delle forze sociali più deboli e, di fatto, meno tutelate, devono farsi carico della prevenzione ma anche della giusta repressione dei reati, della certezza della pena, ecc.

Per non regalare alla destra, al centrodestra il monopolio della sicurezza. 

 

Torna anche quest’anno, dal 15 febbraio al 11 marzo 2018, 11ª Edizione MANDORLARA “LA SAGRA DEL MANDORLO A TAVOLA”, l’importante manifestazione gastronomica ideata ed organizzata da Totó Collura, in collaborazione con il Consorzio turistico Valle dei Templi di Agrigento, nella figura del neopresidente Emanuele Farruggia.
Dopo il successo degli anni precedenti, la kermesse vede allargare la rosa dei partecipanti, con più chef, ancora più eventi, ed un testimonial d’eccezione, il noto chef o come lui stesso si definisce “oste e cuoco” Filippo La Mantia, che vedremo all’opera tra i fornelli e al tavolo accanto ad una giuria altamente professionale per determinare l’eccellenza della cucina agrigentina e siciliana al concorso finale. Lo chef ha affermato: “da buon siciliano, vivo alla giornata. Mi piace cambiare”. Una lezione questa, che lo accomuna alla filosofia che sta dietro le scelte programmatiche dell’intera manifestazione proiettata al futuro, ma radicata nel presente e rispettosa del passato.
Per questo ed altro, tra gli show didattici e illustrativi si presenteranno le nuove tendenze alimentari, piatti spettacolari realizzati tramite tecniche innovative, i traguardi della gastronomia moderna che non dimentica gli insegnamenti della cucina tradizionale e anche il punto di vista della alimentazione “speciale”, legato all’attualissimo tema del “senza glutine”, che tocca da vicino moltissimi tra chef, specialisti del settore, e fruitori affetti da intolleranze ed allergie come la celiachia.
Ad arricchire di eventi non a caso sono previsti dei cooking show serali e parallelo al 4° Concorso enogastronomico per ristoratori che ogni anno premia “IL PIATTO DELL’ECCELLENZA (9 marzo 2018) con protagonista la mandorla, cammina il 1 concorso tra istituti alberghieri d’Italia “la mandorla a tavola” (8 marzo), anche questa una novità di quest’anno.
Nello scenario magnifico della città dei Templi di Agrigento, candidata a capitale della cultura 2020, per quasi un mese tutti i ristoratori partecipanti a Mandorlara 2018 , 16 in tutto, proporranno il menu secondo uno schema ormai consolidato e composto da 4 portate (antipasto, primo secondo e dessert), che lascia  comunque liberi nella interpretazione gli chef e che vede la mandorla valorizzata in tutte le forme e possibilità di utilizzo in cucina. Una delle chiavi di successo dell’iniziativa è il prezzo assolutamente promozionale fissato da tutti i ristoratori al prezzo di €. 30,00 più le bevande, senza tralasciare la ricerca di qualità delle preparazioni.

 

ELENCO RISTORATORI
MENU’ PROMOZIONALE € 30,00 escluse BEVANDE
AGRIGENTO
· “AKROPOLIS” – VIA PETRARCA, 30 – TEL. 0922 402861
· “CAPOTAVOLA” – VIALE DELLA VITTORIA, 15 – TEL. 0922 21484
· “CAPRICCIO DI MARE – VIA NETTUNO, 27 – TEL. 0922 411761
· “GINGER PEOPLE&FOOD” – VIA EMPEDOCLE,19\21- TEL. 0922 596151
· “IL GRECALE” – VIA DELLE VIOLE, 1 – TEL. 0922 411222
· “KOKALOS” – VIA CAVALERI MAGAZZENI, 3 – TEL. 0922 606427
· “LA SCALA” – VIA ATENEA, 72 – TEL. 0922 660497
· “MIRASOLE” – LUNG. FALCONE BORSELLINO, 74 – TEL. 0922 414469
· “PITITTO RISTORANTE” – PIAZZETTA VADALA’, 2 – TEL. 0922 29466
· “RONEY CLUB” – VIALE DELLA VITTORIA, 211 – TEL. 3314047191
· “TERRACOTTA” – VIA PIRANDELLO 1, – TEL. 0922 29742
· “TRATTORIA DEI TEMPLI” – VIA PANOR. DEI TEMPLI, 15 – TEL. 0922 403110
CANICATTI
· “ZAMU’ “ – VIALE DELLA VITTORIA 208, – TEL. 0922 856944
PORTO EMPEDOCLE
· “SALMORIGLIO” – VIA ROMA, 27 – TEL. 0922 636613
CAMPOBELLO DI LICATA
· “LA MADONNINA” – VIA T. EDISON, 162 – TEL. 0922 870177
CALTANISSETTA
· “IL BRILLO” – VIALE REGIONE, 198 – TEL. 0934 563258

Programmazione degli Eventi Mandorlara 2018 dal 5 al 9 marzo 2018 al Palacongressi di Agrigento

• LUNEDÌ 5 MARZO
ore 19,00 Palacongressi
1. Show cooking con scuole alberghiere e ristoratori
2. Alessandro Ravanà del Salmoriglio e Alfonso Lattuca dell’Akropolis

• MARTEDÌ 6 MARZO
ore 19,00 Palacongressi
1. show cooking con scuole alberghiere e ristoratori
2. show cooking gluten free Gianluca Graci maestro pizzaiolo
e Giovanni Gruttadauria del ristorante La Madonnina

Show cooking chef executive a Taormina Gaetano Procopio

• GIOVEDÌ 8 MARZO
ore 9,00 Favara
1. Concorso scuole alberghiere presso Istituto Ambrosini di Favara
presidente di Giuria Filippo La Mantia

ore 18,00 Palacongressi
2. Master Class show cooking con il testimonial Filippo La Mantia
3. Premiazione concorso alberghiero

• VENERDÌ 9 MARZO
ore 9,00 Palacongressi

1. Finale Concorso “ Il piatto dell’eccellenza” tra ristoratori e premiazione
testimonial Filippo La Mantia presidente giuria

ore 19,00
2. Show cooking Sergio Sinagra presidente ass cuochi Agrigento e le lady chef

 

 

Hanno contributo alla programmazione e realizzazione della manifestazione:

L’Ente parco Valle dei Templi in particolare il direttore – Arch. Giuseppe Parello
Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera“Gaspare Ambrosini”Via Che Guevara – 92026 FAVARA (AG)
dirigente prof.ssa Milena Siracusa
Electrolux – Dott.ssa Rita Montanari
Sagrim dott. – Giuseppe Saitta
CNA Sicilia – segretario Piero Giglione e presidente Sebastiano Battiato
Associazione cuochi di Agrigento, URCS e FIC – chef Sergio Sinagra
R7 supermercati – dott. Elio Alongi
FederAlberghi di Agrigento – presidente Francesco Picarella
Tenute Cuffaro azienda vitivinicola – Rosario Cuffaro
Di Stefano Dolciaria Raffadali – F.lli Di Stefano

Comunicazione e Photo – Elisa Carlisi 

PROGRAMMAZIONE E INFO SUI SEGUENTI SITI:

WWW.CTVT.IT (CONSORZIO TURISTICO VALLE DEI TEMPLI)
WWW.73MANDORLOINFIORE.IT

 

 

In questi, quasi, due anni di inesistente e disastrosa attività amministrativa della signora Carmina, la nostra amata Porto Empedocle è stata costantemente martoriata e mortificata dal problema dei rifiuti. Non si è parlato d’altro in questi lunghi 20 mesi! Si è parlato solo ed esclusivamente di RIFIUTI! CON EVIDENTI E MALEODORANTI RISULTATI PER LA SALUTE DEI CITTADINI E PER L’IMMAGINE DELLA NOSTRA CITTA’!

Gli empedoclini non meritano questa MORTIFICAZIONE!

Poiché la vita di una comunità è ben altra! La raccolta e il conferimento dei rifiuti è solo uno dei tantissimi servizi che il Comune ha il dovere di garantire ed assicurare ai propri cittadini. Poi ci sono tantissimi altri servizi che il Comune deve garantire. Ad esempio, il trasporto urbano, il trasporto extraurbano per gli studenti, l’illuminazione pubblica, la manutenzione nelle scuole materne ed elementari, la refezione scolastica, assistenza e aggregazione per gli anziani, servizi per i soggetti diversamente abili, verde pubblico attrezzato, realizzazione delle strade, realizzazione dell’illuminazione pubblica, tutela dell’igiene e della salute pubblica, impianti sportivi, commercio, infrastrutture, ecc. ecc. ecc. Potremmo continuare all’infinito.

Inoltre dovrebbe programmare e pianificare il territorio! Non si comprende il motivo della non ADOZIONE del Piano Regolatore Generale! Non si affrontano alcune tematiche fondamentali per la nostra economia! Si aspetta passivamente che la Cementeria chiuda definitivamente i battenti, senza ipotizzare una riconversione industriale! Non si definisce l’iter del Rigassificatore! Non si permette la realizzazione della verticalizzazione dei Sali potassici da parte di Italkali! Non si attivano procedure per lo spostamento del Turbogas dell’Enel e sfruttare tutto l’arenile a fini turistici ed alberghieri! Non si definisce l’iter del recupero dei crediti e dell’area Montedison concessa a Moncada Energy! In poche parole non si sta facendo niente per creare opportunità di LAVORO e Sviluppo Economico per i nostri giovani!

Un Sindaco, che non ha compreso l’opportunità offerta dal Governo Nazionale, che ha stanziato più di un Miliardo e duecento milioni di euro, per consentire ai Comuni di promuovere iniziative nel settore TURISTICO attraverso i CONTRATTI DI SVILUPPO.

Il comune di Porto Empedocle avrebbe potuto richiedere i FINANZIAMENTI per i completamenti del CINE TEATRO EMPEDOCLE; IL PARCHEGGIO PLURIPIANI; IL PORTICCIOLO TURISTICO! Ovvero presentare progetti per attrezzare l’area del molo Crispi per finalità turistiche! Ampliare i progetti per la riqualificazione della zona LIDI e dell’area utilizzabile in prossimità dell’ARENILE! NIENTE! Niente di tutto questo! Abbiamo perso una grande opportunità!

Inoltre, il Governo nazionale ha stanziato, ulteriori 1.058.000.000,00 per L’EDILIZIA SCOLASTICA, e in questi giorni è stato pubblicato l’elenco dei comuni, che avendo correttamente presentato i relativi progetti, usufruiranno dei FINANZIAMENTI per le loro SCUOLE. Purtroppo Porto Empedocle non ESISTE! Non ha ottenuto nessun finanziamento non avendo presentato progetti adeguati. UNA CATASTROFE! UNA CALAMITA’! Questi sono i comuni che hanno ottenuto i finanziamenti in provincia di Agrigento. Sambuca di Sicilia € 1.368.000,00; Raffadali € 400.000,00; Montevago € 681.300,00; Ribera € 1.172.000,00; Ribera € 555.000,00; Sciacca € 368.000,00; Campobello di Licata € 1.110.000,00; Camastra € 1.400.000,00; Siculiana € 998.601,88; Villafranca Sicula € 1.500.000,00; Ravanusa € 1.690.000,00; Menfi € 1.499.825,61; Siculiana € 1.680.000,00, Montevago € 980.000,00; Palma di Montechiaro € 687.296,00; San Giovanni Gemini € 1.350.000,00.

Porto Empedocle sempre più indietro, sempre più nel baratro, sempre più mortificata, sempre più isolata e desolata, sempre più sprofondata, sempre più annichilita, sempre più devastata e in continuo disfacimento.
Dove sono i moralizzatori? Dove sono i perbenisti i ben pensanti? Dove sono i persecutori del bene comune?

Cari cittadini, non vi sentite Indignati? Presi in giro? Turlupinati? Sbeffeggiati? Derisi? Ingannati? Non siete Arrabbiati? Seccati? Irritati? Non provate Sdegno per tutta questa falsità? Non vi sentite Esasperati dall’incompetenza? Non vi sentite Offesi per essere stati presi in giro? Non vi Ferisce il fatto che vi hanno rubato il presente e vi stanno rubando il futuro? Non provate Disgusto per l’ipocrisia e per l’inattendibilità dei commedianti?

Cosa dovranno fare di più per suscitare l’indignazione e rivendicare con orgoglio il vostro diritto di cittadinanza? I cinque stelle vi hanno promesso di tutto! Hanno detto e scritto che non avrebbero fatto il Dissesto, ed è stata la prima cosa che hanno FATTO! Hanno detto che avrebbero eliminato i costi della politica, e sono i soli a prendersi lo stipendio! Hanno promesso il servizio del trasporto degli alunni, della refezione scolastica, dei riscaldamenti nelle scuole, hanno promesso interventi straordinari nel settore turistico. Hanno disegnato scenari idilliaci nel settore dell’ecologia e dell’ambiente, e ci costringono a vivere in mezzo ai rifiuti! Hanno insistito sulla “Green Economy”, ma non hanno idea da dove si inizia! A quasi due anni dall’elezione, non hanno ben compreso come funziona la macchina amministrativa!

Il PARTITO DEMOCRATICO è l’unica forza politica che ha difeso i diritti e gli interessi dei cittadini. Lo ha fatto nei 9 lunghi anni dell’amministrazione Firetto, continua a farlo nei confronti di una amministrazione incapace e inconcludente. Il PD ha sempre dichiarato di essere contro il Dissesto Finanziario, e se i cittadini non avessero creduto alle falsità e alle bugie dei cinquestelle, i dirigenti del PARTITO DEMOCRATICO avrebbero salvato la città dal baratro nel quale è stata condannata!

L’ex Presidente della Provincia di Agrigento Vincenzo Fontana annuncia il suo sostegno alla compagine di centrodestra alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.
Fontana, storico volto del centrodestra agrigentino, con un eredità politica di oltre 5.000 preferenze alle ultime regionali in Sicilia, contribuirà fattivamente alla vittoria del centrodestra nel suo territorio.
L’on. Fontana, che dalle ultime regionali si era riservato un momento di riflessione, ha sciolto la riserva annunciando il suo impegno nelle fila del centrodestra ma non ha fatto ancora trapelare in quale partito.
Il dubbio sarà tolto con una conferenza stampa nei prossimi giorni.
Lo stesso On. Fontana infatti dichiara “dopo la fine del progetto di Ap – è nato un momento di confronto con i tanti amici e amministratori di ogni angolo della provincia che hanno sempre creduto in me e che mi hanno consentito ancora una volta di essere il più votato della lista alle ultime elezioni regionali con oltre 5.300 preferenze”
Sono stati mesi intensi – continua l’ex deputato agrigentino – in cui ho voluto avviare un percorso di riflessione personale prima ancora che politica, visto lo scenario politico in continua evoluzione, per capire quale fosse lo schieramento sensibile ai temi sociali, etici e liberali e forte dei valori moderati che hanno contraddistinto il mio impegno e quello del mio elettorato in questi tanti anni di attività sul territorio.
Per questi motivi oggi annuncio il mio impegno nell’area di centrodestra. 

Calogero Pisano, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale e plurinominale di Agrigento con Fratelli d’Italia, ha incontrato oggi, 13 febbraio, il presidente del consiglio comunale di Santa Elisabetta, Liborio Gazziano e Adriano Barba, presidente della consulta giovanile dal 2003; per fare il punto sui risultati raggiunti dall’Amministrazione e parlare dei nuovi orizzonti per la città. Si sono affrontati argomenti critici come ad esempio il “BANDO periferie degradate”.

Il fondo per la riqualificazione delle aree urbane degradate è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2015 con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro, per favorire le operazioni di “rammendo” utili ad evitare fenomeni di violenza e devianza sociale. Con la pubblicazione del Bando si è venuti a conoscenza dell’approvazione dei progetti finanziati 46 su 451 con 78 milioni di euro dei 200 iniziali.

“Non è questo il modo migliore per consentire la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale nelle aree territoriali particolarmente svantaggiate” afferma il candidato Calogero Pisano, “tale disparità di trattamento tra i territori, penalizza gli Enti più piccoli territorialmente e per numero di abitanti, che non potranno beneficiare del “Bando Periferie”.