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In occasione delle giornate FAI il gruppo FIAT 500 Italia Coordinamento di Agrigento ha avuto modo di visitare i siti FAI di Siculiana. Con il contributo delle guide, alunni del plesso Verga della Scuola media di Siculiana, che hanno illustrato con passione e precisione quanto era stato loro affidato, i partecipanti hanno potuto ammirare il Castello Chiaramontano, il Santuario del SS Crocifisso, il Museo #MeTe.

La giornata si è conclusa con il pranzo sociale e le attività presso il laboratorio di ceramica dove ci si è cimentati nella realizzazione di piccoli oggetti. La giornata , soleggiata e calda, è stata molto apprezzata dai partecipanti che si sono ripromessi di ritrovarsi presto nei prossimi appuntamenti. Un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale di Siculiana per la calorosa accoglienza e disponibilità.

Si è insediato oggi, nel corso di una cerimonia che si è svolta nell’aula magna della corte d’appello di Palermo, il nuovo Procuratore del capoluogo siciliano Maurizio De Lucia.

Campano, 61 anni, a lungo pm a Palermo, poi in direzione nazionale antimafia e da ultimo a capo della Procura di Messina, de Lucia ha una lunga esperienza di indagini di mafia. E proprio la lotta alla mafia è stata una delle priorità indicate dal neo procuratore.

Alla cerimonia hanno partecipato i procuratori aggiunti di Palermo, il capo della Dna Giovanni Melillo, l’ex procuratore Francesco Lo Voi ora a capo dell’ufficio inquirente romano, la procuratrice generale Lia Sava, il presidente della corte d’appello Matteo Frasca, i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

(ANSA).

Cinquanta detenuti del carcere di Bologna, tra cui presunti esponenti di cosa nostra, ndrangheta e camorra, sono indagati nell’ambito di una maxi inchiesta – coordinata dalla Dda del capoluogo emiliano – per accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.

Per gli inquirenti avrebbero utilizzato cellulari e sim, introdotti illegalmente nella struttura penitenziaria, per ricevere ed effettuare chiamare dalle celle. Il sostituto procuratore Roberto Cerrone ha notificato l’avviso di conclusione indagini e si appresta adesso a chiedere il rinvio a giudizio. Tra gli indagati ci sono anche due agrigentini. Si tratta di Antonino Chiazza, 53 anni di Canicattì, e Carmelo Nicotra, 40 anni di Favara. Chiazza è stato arrestato, ed è attualmente sotto processo, nell’ambito della maxi operazione Xidy sul mandamento mafioso di Canicattì. Nicotra è uno dei protagonisti della tristemente nota faida Favara-Liegi ed è stato condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi lo scorso giugno. Nicotra peraltro nel 2017 scampò miracolosamente ad un agguato nei suoi confronti a Favara non rivelando mai l’identità dei suoi attentatori e non collaborando mai con la giustizia. I fatti contestati risalgono tra ottobre 2021 e maggio 2022.

Tra gli indagati ci sono anche presunti affiliati a clan di ndrangheta e camorra come Oreste Fido, 60 anni di Napoli, ritenuto membro di peso del clan Mazzarella; Giuseppe Morabito, ritenuto vicino alla cosca Pesce-Bellocco di Rosarno; Salvatore Rispoli, 35 anni, ritenuto affiliato al clan camorristico Formicola; Orazio Lo Bianco, 48 anni di Vibo Valentia, arrestato nella maxi operazione contro la ndrangheta Rinascita Scott.

Nel collegio difensivo gli avvocati: Salvatore Cusumano, Giovanni Lo Monaco, Chiara Belletti, Mauro Serpico, Massimo Fuzzi, Manuele Gabrielli, Paola Benfenati, Fausto Bruzzese, Massimo Cacciari, Donata Malmusi, Tiziana Zambelli, Antonio Cappuccio, Giancarlo Tunno, Roberto D’Errico, Matteo Murgo, Armando Veneto, Antonietta Madore, Salvatore Impradrice, Domenico Formica, Fabio Marfella, Bruno Salernitano.

Sono 1.169 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 9.604 tamponi processati. Ieri i positivi erano 1.257. Il tasso di positività è al 12,2%, in diminuzione rispetto al 13,6% di ieri.

La Sicilia è all’ottavo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 18.092 con un aumento di 675 casi. I nuovi guariti sono 491, tre le vittime, che portano il totale a 12.214.
Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 254, quattro in più di ieri, mentre in terapia intensiva sono 16, uno in meno di ieri.
Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 311 casi, Catania 231, Messina 206, Siracusa 107, Trapani 125, Ragusa 58, Caltanissetta 44, Agrigento 54, Enna 33.

Dopo il maltempo torna il caldo, con temperature massime fino a 28 gradi grazie all’anticiclone africano. Fino al prossimo sabato, 22 ottobre, si prevede un’area di alta pressione che porterà condizioni stabili sull’Italia e via via più calde durante il giorno.

Per oggi sole e caldo anche nel versante occidentale della Sicilia che alcuni giorni fa è stato interessato da un violento nubifragio. Lunedì 17 ancora bel tempo, con temperature oltre la media del periodo.

Un crocifisso composto con 6 cartucce calibro 16 ancorate con delle fascette, è stato lasciato al cancello d’ingresso di un fondo agricolo, in contrada “Borginissimo”, nelle campagne di Campobello di Licata. Il terreno di mille metri quadrati, adibito alla coltivazione di ortaggi, è utilizzato da un agricoltore campobellese, di 66 anni, di fatto, però intestato al fratello impiegato comunale.

Il bracciante ha denunciato tutto ai carabinieri della Stazione cittadina. Quel crocifisso, composto appunto da cartucce calibro 16 marca Winchester, è stato sequestrato e verrà, adesso, inviato ai laboratori dell’Arma, per essere sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.

L’impianto della videosorveglianza del distributore di carburante di San Leone non funzionava. Oltre al danno, anche la beffa per il proprietario della stazione di servizio che, mercoledì sera, ha subito un danno quantificato in cinquemila euro.

La colonnina del self-service è andata in tilt, e decine di automobilisti hanno fatto il pieno gratis. Complessivamente sono stati asportati ben 3 mila litri di carburante.

Adesso si fa dura per i carabinieri della Compagnia di Agrigento risalire ai “furbetti”. I militari dell’Arma hanno poco o nulla in mano per riuscire ad identificare tutti coloro, che approfittando del guasto hanno fatto benzina o gasolio, senza spendere un centesimo di euro. L’attività investigativa naturalmente proseguirà

I segretari delle sigle provinciali evidenziano le grosse difficoltà riscontrate in molti settori dell’ente e ribadiscono: “L’obiettivo sono le stabilizzazioni”

Integrazione oraria per il personale di Polizia municipale, le segreterie provinciali di Cisl Fp, Fp Cgil e Uilfp scrivono al sindaco di Agrigento: “Gli agenti non accettano la proposta”.

E’ netta la presa di posizione dei segretari Salvatore Parello, Enzo Iacono e Fabrizio Danile, dopo che la Giunta comunale, con un atto ritenuto “improvvido” e frutto verosimilmente della momentanea esposizione mediatica negativa, ha implementato le ore solo per i lavoratori della Polizia municipale, dimenticando tutti gli altri dipendenti a tempo parziale in servizio e oggi privati della propria dignità da un monte ore settimanali che li riduce alla fame. 

“Si vuole ricordare – dice la nota – che è in atto uno stato di agitazione che vede interessati tutti i lavoratori, con contratto a tempo parziale, in servizio presso il Comune di Agrigento, i quali lamentano l’impossibilità di portare avanti i servizi del suddetto Ente in maniera efficace ed efficiente, a causa dell’insufficiente monte ore del personale sopraindicato. Ad oggi a ‘Palazzo dei Giganti’ registriamo difficoltà profonde in settori di estrema importanza: i lavoratori dell’ufficio tecnico, dei settori manutenzione, tributi, servizi sociali e ragioneria soffrono la carenza di ore per l’espletamento dei loro servizi, con conseguenze immaginabili sulla funzionalità dell’Ente. Annunciamo già da ora – aggiungono i segretari – come gli agenti della polizia locale, interessati dalla disposizione della succitata delibera, non accettano questa momentanea soluzione, in quanto si ritiene di dover  ribadire che  l’esigenza dei lavoratori a tempo parziale consiste nel vedere il proprio contratto trasformarsi a tempo pieno”.

Martedì 18 si terrà un tavolo tecnico al Comune sulla vicenda, con i sindacati che hanno appunto preteso venisse inserita all’ordine del giorno la situazione dei lavoratori “precari” dell’Ente.

La questione dell’introduzione del biglietto a tempo per i trasporti pubblici urbani ad Agrigento infiamma il confronto tra le parti in causa.

La Tua, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici urbani ad Agrigento, interviene in riferimento all’introduzione del biglietto a tempo, e afferma: “Vi è un gruppo di Consiglieri comunali che, evidentemente, non sono aggiornati sulle vicende del Comune che dovrebbero amministrare. Ci si chiede per quale motivo i consiglieri Alfano, Cantone, Cacciatore, Sollano e Hamel abbiano redatto un atto di indirizzo all’Amministrazione, e lo abbiano inviato alla stampa, affermando di avere richiesto alla giunta di attivarsi per l’introduzione del biglietto a tempo sugli autobus urbani, quando invece il biglietto a tempo è stato già introdotto dalla Tua da oltre un mese. Gli attacchi faziosi che da alcuni anni a questa parte sono rivolti alla Tua, in particolare da quando l’azienda ha licenziato e denunciato per gravi reati diversi dipendenti, restituiscono un quadro francamente scoraggiante dell’obiettività di chi dovrebbe avere a cuore l’amministrazione della cosa pubblica. Ci sorprende che la Commissione consiliare, istituita per migliorare il servizio di trasporto, non abbia avuto interesse ad ascoltare le proposte dell’Azienda che da anni si occupa del servizio. Ne abbiamo tante che vorremmo sottoporre all’Amministrazione e che non possiamo adottare senza il consenso delle Autorità competenti. Ci auguriamo, si spera non invano, che si vogliano davvero migliorare le cose, anziché fare sterile polemica ed inutili attacchi dimenticando che le modifiche al servizio non possono essere fatte autonomamente dall’Azienda senza i necessari iter amministrativi” – conclude la Tua. Replicano i consiglieri Francesco Alfano, Carmelo Cantone, Nello Hamel, Alessandro Sollano e Davide Cacciatore che affermano: “Il comunicato della Tua, redatto con un tono inappropriato e sprezzante, rappresenta situazioni fuori dalla realtà ed ha il sapore della reazione di chi si è sentito toccato un nervo scoperto. La verità è che la Commissione straordinaria sul trasporto urbano ha svolto il suo compito con trasparenza, correttezza e nel rispetto delle competenze, attribuito dallo Statuto e dal Consiglio comunale. La questione del biglietto a tempo, da tempo sotto gli occhi di tutti, è stata risolta solo dopo avere reso evidente tale anomalia. Per questo motivo l’iniziativa della Tua di ripristinare il biglietto a tempo è tardiva, ed è una toppa arrangiata per regolarizzare una situazione che durava da anni. Sono inoltre da stigmatizzare le insinuazioni e le considerazioni ingiuriose sulla competenza dei Consiglieri e le allusioni sulle problematiche dei licenziamenti che sono estranee e lontane rispetto agli obiettivi di miglioramento del servizio di trasporto urbano affidato alla Commissione, il cui operato è stato svolto nell’esclusivo interesse della collettività”.

Non si raffredda la vertenza in corso al Comune di Agrigento sul numero delle ore di lavoro di alcune fasce di personale. Oggi Cisl, Cgil e Uil Funzione pubblica annunciano che non è stata accettata la proposta dell’Amministrazione di aumentare le ore solo per i lavoratori della Polizia Municipale. Salvatore Parello, Enzo Iacono e Fabrizio Danile affermano: “Gli agenti non accettano tale proposta. E’ in atto uno stato di agitazione che vede interessati tutti i lavoratori, con contratto a tempo parziale, in servizio al Comune di Agrigento, che si lamentano perché non solo l’attuale monte ore lavorative settimanale li riduce alla fame, ma anche perché con le ore di lavoro che hanno a disposizione non riescono a svolgere i servizi in maniera efficace ed efficiente. Ribadiamo che l’esigenza dei lavoratori a tempo parziale consiste nel vedere il proprio contratto trasformarsi a tempo pieno. Martedì 18 si terrà un tavolo tecnico al Comune sulla vicenda”.