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“Sul tema dei rifiuti, che è certamente fra i più delicati che ci troviamo ad affrontare in questo inizio di legislatura, il Governo Musumeci sta fino ad ora lavorando in perfetta continuità amministrativa e, ahimè anche di approccio mediatico, con il suo predecessore.”
 
Lo dichiara il deputato regionale Cateno De Luca, secondo il quale “ai pochi atti amministrativi di Musumeci che sembrano la fotocopia di quelli emessi da Crocetta, con l’emissione di continue ordinanze in deroga che non potranno mai essere rispettate ed avvicinano sempre più l’apertura di nuove procedure di infrazione europea, fa da sfondo il continuo rilancio di proclami sulla richiesta di poteri eccezionali senza che sia stato chiarito per cosa e come questi poteri dovrebbero essere utilizzati e derogando a quali normative.
L’unica cosa concreta che Musumeci ha proposto fino ad ora è stata la vecchia proposta della esportazione dei rifiuti all’estero, senza chiarire verso dove, con quali costi, con quali risorse e in che tempi, mentre l’emergenza si fa sempre più vicina, anzi per alcune comunità locali è già una realtà.
Per questo, oggi ho depositato una mozione che impegna il Governo a riferire in Aula, dove Musumeci dovrà dare molti chiarimenti su quello che vuole realmente fare e come intende farlo.
In ballo c’è la salute dei siciliani, la salubrità del territorio ed anche cospicui finanziamenti comunitari per oltre 160 milioni di euro, che ancora aspettano di essere rendicontati dalla precedente programmazione 2007-2013.
Da Musumeci vogliamo fatta chiarezza su alcuni elementi chiave: quali enti territoriali vuole coinvolgere nella gestione integrata, quali risorse vuole attivare, quali provvedimenti vuole adottare per quei comuni ed amministrazioni, soprattutto nelle città metropolitane, che non rispettano gli step di incremento della differenziata, quali sono i piani per il breve e medio termine per lo smaltimento dei RSU e quali quelli di medio/lungo periodo per portare la differenziata ad almeno il 65%, come si intenda piuttosto premiare quei comuni e quelle comunità che hanno già ottimi risultati sulla differenziata.”

L’ Akragas ha svolto il penultimo allenamento in vista della partita di domenica 21 gennaio contro il Monopoli. I biancoazzurri hanno lavorato allo stadio Esseneto di Agrigento. Alla seduta hanno partecipato tutti i giocatori. Lavoro differenziato per il difensore Filippo Caternicchia. La squadra ha svolto un allenamento prevalentemente tattico con il ripasso di alcune situazioni gioco sia offensive che difensive. Domani mattina è prevista la rifinitura, mentre nel primo pomeriggio l’Akragas partirà alla volta di Siracusa per il ritiro pre-partita. Il match contro il Monopoli si disputerà allo stadio Nicola De Simone con inizio alle ore 14.30. 

Il portavoce di Fratelli d’Italia della provincia di Agrigento, Giuseppe Ciulla, a nome di tutti i componenti del direttivo provinciale, esprime soddisfazione per l’adesione a Fratelli d’Italia Agrigento dell’avvocatessa Paola Antinoro.

L’esperienza professionale e politica maturata sul campo – afferma Giuseppe Ciulla – e le capacità dell’amica Paola, oltre ad essere fondamentali, saranno certamente preziose e utili per la crescita del partito in provincia. Si tratta di una importante adesione per accresce il valore e la qualità di un movimento che si appresta a diventare partito di governo soprattutto dopo l’ottimo risultato alle ultime elezioni regionali”.

La mia scelta – afferma l’avvocatessa Paola Antinoro – è stata dettata dalla consapevolezza che questo è un momento difficile e delicato per l’Italia sotto il profilo sia economico che sociale e che gli italiani pretendono dalla politica scelte serie e non demagogiche e dalla convinzione che Fratelli d’Italia e il suo leader siano in grado di dare le risposte che i giovani, gli anziani in difficoltà, i lavoratori e le famiglie si attendono. Come la Meloni sono convinta che i veri eroi sono coloro che ogni mattina si alzano e con grandi sacrifici portano avanti questo Paese credendo nel suo futuro. Una politica per una seria occupazione che smantelli le norme che hanno istituzionalizzato il precariato, una chiara politica sull’immigrazione che smantelli la speculazione attorno al fenomeno migratorio, un serio sostegno alle famiglie e ai giovani affinché possano crearsi una loro famiglia. Una politica sanitaria che consenta a tutti di curarsi, un rapporto chiaro con l’Europa dicendo basta ai poteri finanziari che la governano e pretendendo un’Europa dei popoli. Questo è il progetto di Fratelli d’Italia e della Meloni che hanno determinato la mia scelta”.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, nella mattinata di oggi 19/01/2018, è stato riscontrato un guasto in c/da Serra Canale, sulla condotta di adduzione al serbatoio Cozzo di Cesare di San Giovanni Gemini.

Per tale motivo la turnazione idrica prevista per la giornata odierna verrà effettuata domani 20/01/2018 al fine di consentire le operazioni di riparazione già in fase di esecuzione.

  

 

Il Comune di Agrigento informa le famiglie con bambini di età compresa tra zero e 3 anni che, essendosi resi vacanti dei posti presso gli Asili Nido comunali “Esseneto” e “Villaggio Mosè”, e’ possibile fare domanda di ammissione alla frequenza per l’anno scolastico in corso ( 2017/2018).

Le domande di ammissione potranno essere presentate presso gli stessi Asili Nido e saranno prese in considerazione secondo ordine di data e fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Gli inserimenti saranno effettuati fino al 31 marzo 2018.

 

Ieri pomeriggio, nella sala Maria Alajmo della biblioteca comunale Franco La Rocca, si è svolto un primo incontro di presentazione dello Sportello Unico per l’Edilizia, alla presenza dei componenti degli Ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri, degli Agronomi, del Collegio dei Geometri, dei tecnici del Comune e della Soprintendenza di Agrigento. Al tavolo dei relatori, il vicesindaco Elisa Virone, il dirigente comunale, ingegnere Giuseppe Principato, e l’ingegnere Salvo Finocchiaro dell’azienda che ha prodotto Urbix, quindi la piattaforma che ospita il Sue, in formato digitale, raggiungibile nell’area dedicata, sull’home page del sito istituzionale del Comune di Agrigento.

“L’interlocuzione per l’istituzione del Sue – ha affermato Elisa Virone – è già stata avviata con la Rete delle professioni tecniche nel corso di precedenti riunioni”.

Riunioni durante le quali l’amministrazione comunale aveva espresso l’idea di tassare (una tantum) i professionisti al primo accesso al Sue. Idea che fin da subito aveva incontrato il dissenso di Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti, che proprio su questo punto si era fortemente dibattuto.

“La novità è che non ci sarà alcuna tassa per i professionisti e questo grazie alle “lotte” portate avanti dall’architetto Cimino – ha proseguito Elisa Virone – Quindi, ed è il caso di dirlo, onore al merito all’architetto Cimino”.

Dopo una breve presentazione del Sue, l’attenzione dei presenti si è spostata sulle modalità di accesso e di utilizzo della piattaforma, anche se, questo primo incontro, sarà seguito da ulteriori percorsi formativi rivolti separatamente ai professionisti, che presenteranno i progetti attraverso la scrivania virtuale qual è il Sue, e ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, ai quali spetta il compito di istruire le pratiche.

Nel corso della riunione era presente il vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Giuseppe Grimaldi.

“”Questa è una svolta epocale per il lavoro dei professionisti – ha commentato l’architetto Grimaldi – e per le positive ricadute che avrà sui nostri clienti. L’attivazione del Sue, punto di partenza imprescindibile per migliorare la qualità del nostro lavoro e della vita degli agrigentini, è stata uno dei primi obiettivi fin dal giorno dell’insediamento del presidente Cimino e del nuovo Consiglio dell’Ordine. Non a caso sono stati fatti diversi incontri con l’amministrazione comunale. E’ fondamentale, dunque, per noi professionisti, dotarci di questo strumento e con grande insistenza abbiamo chiesto che fosse gratuito per tutti i professionisti. Il Comune, ne prendiamo atto oggi, ha trovato le risorse per farci accedere gratuitamente e adesso assistiamo alla prima fase di presentazione”.

Come Ordine degli Architetti saremo sempre a fianco delle amministrazioni comunali con l’obiettivo di migliorare il nostro e il loro lavoro e, principalmente, la qualità della vita (sotto il profilo burocratico) dei cittadini e siamo soddisfatti della sinergia che si è venuta a creare con il vicesindaco Virone e con l’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento. Nei prossimi giorni, di concerto con l’Amministrazione comunale, chiederemo degli incontri formativi per i liberi professionisti al fine di accelerare le procedure di funzionamento.

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, a Roma avrebbe dovuto incontrare il presidente del Consiglio, Gentiloni, e il ministro all’Ambiente, Galletti. All’incontro è stato presente solo Gentiloni. E pertanto Musumeci è rientrato a Palermo in attesa che Gentiloni riferisca a Galletti, e che poi, entrambi, decidano sulla sua richiesta di ottenere ‘poteri speciali’ per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Sicilia. Musumeci ha rappresentato al premier la condizione allarmante e disarmante siciliana, tra discariche al collasso, mancanza di impianti di compostaggio, raccolta differenziata al 15%, e centinaia di milioni di euro restituiti all’Europa perché non spesi, nemmeno per costruire i due termovalorizzatori raccomandati dal precedente governo Renzi. Gentiloni è stato davvero gentile.

Musumeci conferma e commenta: “In Gentiloni ho trovato grande disponibilità, dopo avergli rappresentato due emergenze essenziali in Sicilia, che ho trovato sulla mia scrivania al momento del mio insediamento. Il problema rifiuti e il problema della penuria d’acqua nel Palermitano. Quello dei rifiuti è un problema generale che riguarda l’intera isola, abbiamo le discariche ormai prive di disponibilità se non per altri sei o sette mesi, non abbiamo strutture, non abbiamo impianti di compostaggio. Tuttavia, i tempi non sono compatibili con le esigenze delle comunità amministrate”. E poi, sui richiesti ‘poteri speciali’.

Nello Musumeci è fiducioso: “Sono ottimista, perché abbiamo bisogno di non pregiudicare la buona reputazione e l’immagine della mia terra soprattutto nell’approssimarsi della stagione estiva. Nel frattempo fronteggerò la situazione con una serie di provvedimenti tampone, ho già incontrato i sindaci delle due maggiori città, Palermo e Catania, mi hanno assicurato che cureranno la differenziata e nello spazio di un paio di mesi si dovrebbe attivare un sistema di raccolta porta a porta che dovrebbe condurre meno rifiuti nelle discariche, sostenere e incoraggiare gli altri comuni, attivare le discariche che erano già state autorizzate ma mai completate, quindi accelerare i lavori in questo senso”. E poi, non è accantonata l’ipotesi di spedire fuori dalla Sicilia una parte dei rifiuti, e Musumeci spiega: “Stiamo predisponendo un bando per cercare di mandare per qualche mese i rifiuti fuori dalla Sicilia, per non appesantire ulteriormente il sistema delle discariche. Faccio appello alla buona volontà dei siciliani e dei sindaci perché questa battaglia che è una battaglia di civiltà che non ha colore politico può essere vinta soltanto se tutti, ognuno con il proprio ruolo, ci mettiamo di buona lena”.

Fonte Teleacras

VELOCE FRONTE FREDDO NEL WEEKEND – Sarà un veloce fronte freddo a ‘spezzare’ nel fine settimana il periodo dominato dalle miti correnti occidentali.
L’alta pressione delle Azzorre tenderà, infatti, a rafforzarsi sull’Europa occidentale favorendo la discesa, lungo il suo bordo orientale, di correnti più fresche nordoccidentali che lambiranno la nostra Penisola.
Saranno soprattutto le regioni centro meridionali quelle più interessate dal peggioramento con fenomeni localmente anche di moderata intensità a ridosso dell’Appennino centrale così come sul basso versante tirrenico e quello adriatico.
Ancora ai margini del peggioramento il Nord Italia che con al più qualche locale fenomeno sabato tra Levante ligure, medio-alta Lombardia e Triveneto.
Solo i settori alpini settentrionali, esposti alle correnti da NO, continueranno ad essere penalizzate da nubi e nevicate, a tratti abbondanti sul comparto centro occidentale.
METEO VENERDÌ – Correnti umide occidentali rinnoveranno addensamenti sulle regioni tirreniche e i settori occidentali delle Isole maggiori con piogge sparse su Spezzino, interne toscane, Umbria, Lazio, Campania e alta Calabria tirrenica.
Nubi medio-alte di passaggio sui restanti settori del Centro Sud con deboli fenomeni tra Romagna e Marche.
Meglio al Nord salvo residue nevicate sulle Alpi di confine.
METEO SABATO – Qualche pioggia o temporale lambiranno nella prima parte del giorno il Molise orientale e la Puglia adriatica, mentre piovaschi bagneranno qua e là il basso tirrenico; nubi medio-alte in avanzamento altrove con ancora nevicate sui settori alpini di confine centro occidentali.
Dalla serata nuovo peggioramento sulle Tirreniche con fenomeni in sconfinamento la notte a Romagna e medio adriatico, neve sulla dorsale fin verso gli 800m su quella adriatica.
Graduale calo delle temperature.
METEO DOMENICA – Tempo instabile al Meridione con rovesci e temporali in marcia verso Sud nonché fiocchi di neve sopra gli 800-1000m; poco nuvoloso sul resto d’Italia eccetto per le Alpi di confine dove saranno possibili delle nevicate.
Qualche fenomeno in Sardegna.
Ulteriore calo termico al Sud e nei valori notturni.
In lieve aumento altrove.
Ventoso per Tramontana e Grecale.

Fonte 3BMeteo

Negli anni ’50, Danilo Dolci, sociologo e attivista della nonviolenza, scelse la Sicilia  (Partinico, San Cataldo, Trappeto etc) per la  lotta  per il  pane, il lavoro ,la democrazia e contro la mafia.A Trappeto, Dolci dà inizio alla prima delle sue numerose proteste nonviolente, il digiuno sul letto di un bambino morto per la denutrizione. A San Cataldo, oltre mille persone danno vita ad uno sciopero della fame collettivo per protestare contro la pesca di frodo,che priva i pescatori dei mezzi di sussistenza. Ma la manifestazione è sciolta dalla polizia, con la motivazione che «un digiuno pubblico è illegale» Il 2 febbraio 1956 ha luogo, a Partinico, lo sciopero alla rovescia. Alla base c’è l’idea che, se un operaio, per protestare, si astiene dal lavoro, un disoccupato può scioperare invece lavorando. Così centinaia di disoccupati si organizzano per riattivare pacificamente una strada comunale abbandonata; ma i lavori vengono fermati dalla polizia e Dolci, con alcuni suoi collaboratori, viene arrestato.” Che tempi, direbbe l’intellettuale di scoglio” (quello che prende il sole in attesa di tempi migliori)

Oggi è scomparsa la partecipazione, quello della gente. Oggi i disoccupati non manifestano, molti non alzano il culo dalla poltrona di casa. Sono sfiduciati, avviliti. Questo ha fatto sì che prendessero piede delle forme di pensiero economico e gestionale della cosa pubblica,costruite ad hoc da chi gestisce il potere ed “iniettate” a raffica verso  il “popolo ignorante”, complice anche una martellante informazione che non lascia respiro di pensiero. I TG danno notizie che a volte si stenta a comprendere;il tasso di disoccupazione giovanile aumenta e si attesta al 35,5%.Il giorno dopo “aumenta l’occupazione”. Il giorno dopo ancora: “Gli italiani occupati superano 23 milioni, un record”. 

Forse chi scrive di fatto le notizie non ha mai fatto un giro nelle fabbriche, non si è mai seduto a pranzo con le famiglie di operai cassintegrati, non ha udito il pianto di chi ha perso la casa. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Oggi siamo più “alletterati”,più “tecnologici”ma fondamentalmente,nulla è cambiato. In molte famiglie manca il lavoro,il pane. La nostra democrazia è una democrazia indiretta, con rappresentanti eletti dal  popolo che una volta “arrivati” non li riconosci più.Una democrazia ornata di un ingente quantitativo di scandali di corruzione e malversazione, molti dei quali degni di attenzione giudiziaria.

Non desidero fare un elenco dei politici corrotti, non basterebbe una pagina e non “sortirebbe” alcuna vergogna da parte loro. Di fronte a noi, a difendere posizioni che nulla hanno a che vedere con i diritti della gente, ma solo con la difesa di privilegi consolidati,ci sono sempre le stesse persone. Troviamo responsabili delle politiche nazionali che condividono con i padroni dell’economia interessi materiali, dettando decisioni agli amministratori territoriali. La politica sembra aver rinunciato al suo “ruolo storico”, quello della soluzione dei problemi sociali nell’interesse collettivo. Poi ci sono i sindacati, i quali non godono di buona reputazione. Ogni volta che se ne parla con i cittadini in strada il tema ricorrente è sempre lo stesso: “Non difendono più i diritti dei lavoratori“. Anche perché, “di diritti da difendere ne sono rimasti ben pochi”. “Il mondo del lavoro è cambiato, i sindacati non rappresentano i giovani, i precari e le nuove forme di lavoro”.

Forse va ripensato il mondo del lavoro, la politica ,il sindacato. Forse dovremmo fare un passo indietro, rifare un percorso umano,politico ed intellettuale, una rivoluzione dolce e senza morti,una rivoluzione culturale.

Aldo Mucci