Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 898)

Il Palacongressi di Agrigento, al Villaggio Mosè, ospita attualmente la nuova edizione di “Agrigento Expo”, la fiera campionaria delle aziende del territorio leader nei settori dell’artigianato, della gastronomia, della moda e altro. La fiera è visitabile gratuitamente fino a martedì prossimo, primo maggio, dalle ore 17 alle 22. E all’interno della fiera si svolge anche la manifestazione letteraria “Cultura Expo”. La libreria “Il mercante di libri” di Agrigento, di Alessandro Accurso Tagano, in collaborazione con la direzione di Agrigento Expo 2018, organizza, alle ore 17, degli incontri con alcuni autori che presenteranno le loro ultime opere. Domani giovedì 26 aprile Gianni Morici con “1717 Un uomo qualunque”. Venerdì 27 aprile Mariuccia La Manna con “Solo una vita”. Sabato 28 aprile Attilio Bolzoni con “La mafia dopo le stragi”. Domenica 29 aprile Stefania Auci con “La cattiva scuola”.

Ad Agrigento, venerdì prossimo, 27 aprile, all’Hotel Kaos, alle ore 9:30, ConfCommercio e Fipe-Sib Sindacato Italiano balneari ed esperti del settore, hanno organizzano un convegno sul tema: “La gestione del demanio marittimo, tra imprenditoria e tutela dell’ambiente”. Si tratta di un’occasione di approfondimento e di confronto su diversi aspetti che interessano i concessionari del demanio marittimo, tra adempimenti, imposte e tributi. E poi saranno coinvolti anche i Comuni preposti alla redazione dei Pudm, i piani di utilizzo del demanio marittimo.

Ascoltare la base è necessario e urgente!Nel nostro partito è in atto un forte dibattito in merito alla possibilità di un governo con il Movimento cinque stelle. Una scelta difficile che sta alimentando tensioni tra gli iscritti del Partito Democratico. In questo momento di grande difficoltà, l’unica strada percorribile è ascoltare la base, dare la possibilità ad ogni circolo, ad ogni iscritto, di esprimersi. Una pratica democratica che purtroppo in diverse occasioni abbiamo smarrito, tradendo la natura stessa del Partito Democratico. E’ il tempo di ripristinare un metodo di condivisione nelle scelte importanti che possono segnare il futuro del PD e del Paese.

Pertanto, l’Unione Provinciale del Partito Democratico di Agrigento chiede alla Direzione Nazionale di promuovere un referendum, tra i  tesserati, per consentire ad ognuno di manifestare il proprio punto di vista. Una modalità di partecipazione vera, che non si limiti soltanto alla richiesta di una crocetta su una scheda, ma piuttosto diventi occasione per tornare a parlare di politica in un partito troppo spesso segnato da diatribe interne e che ha la necessità di recuperare il confronto politico, oltre i social, nelle sedi opportune. “

Il coordinatore del Comitato InterCoPa, intercomunale per l’acqua pubblica, di Agrigento, Franco Zammuto, annuncia che venerdì prossimo, 27 aprile, l’Ati idrica, l’assemblea territoriale idrica che comprende i 43 comuni agrigentini, si riunirà, e all’ordine del giorno vi è anche la risoluzione del contratto con il gestore Girgenti Acque. Zammuto aggiunge: “All’appuntamento di venerdì 27 il nostro comitato InterCoPa sarà presente per verificare che l’assemblea deliberi per la risoluzione, con l’auspicio che tutti i 43 comuni siano presenti e votino all’unanimità. Il voto contrario o l’astensione non sarebbero comprensibili. Ed è anche auspicabile che immediatamente dopo si proceda a decidere sul futuro della gestione per portare avanti l’utilizzo dei cospicui finanziamenti in atto che, intervenendo la risoluzione, non andranno perduti”.

In un fermo immagine tratto da un video realizzato tramite telecamere nascoste mostra i maltrattamenti ai danni di una ventina di bambini 

La maestra di una materna di Castelvetrano, nel Trapanese, è stata sospesa dall’insegnamento perché accusata di maltrattare i bambini. Il provvedimento del Gip è stato ieri notificato all’insegnante dalla Polizia che a seguito di una denuncia ha avviato le indagini, coordinate dalla procura di Marsala.
    Intercettazioni audio e riprese video nella scuola hanno consentito ai poliziotti di acquisire “elementi di prova che hanno confermato l’esistenza dei maltrattamenti a scapito dei bambini della scuola materna”.

“Il ministro dell’Interno richiami immediatamente Chiara Appendino, sindaco M5S fuorilegge. La sua firma in calce all’atto di registrazione all’anagrafe di Torino di un bambino nato in Italia come figlio di due mamme non è altro che un semplice autografo sul piano formale. Sul piano giuridico, invece, non si tratta solo di una semplice ‘forzatura’, come il sindaco stesso l’ha definita, ma di un’azione in pieno contrasto con la legge. Per questo ho già presentato, questa mattina, una interrogazione parlamentare al Viminale perché intervenga, anche tramite il Prefetto, per cancellare o annullare l’atto. 
E’ ben noto, infatti, che la tenuta dei registri dello stato civile è obbligatoriamente prevista a carico del Comune: ma il sindaco è chiamato a svolgere tale funzione non in quanto capo dell’amministrazione municipale, bensì quale ufficiale del governo. Non è un caso se le modalità di tenuta di questi registri non varino da Comune a Comune ma, in doppio originale, devono rispettare la conformità prevista da un decreto del ministro dell’Interno. Il sindaco, quindi, deve limitarsi ad applicare la legge e non sottoporla al proprio arbitrio o, peggio, inchinarsi alle ideologie. Stop ai capricci degli adulti, la Lega come ha ricordato Salvini si batte e si batterà sempre per il diritto di un bambino ad avere una mamma e un papà”.

È quanto dichiara il deputato della Lega Alessandro Pagano.

Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha posto in vendita, ad Agrigento e in provincia, così come nel Palermitano, le sue proprietà immobiliari, 45 tra terreni e fabbricati. La direzione dell’Asp agrigentina afferma: “Gli immobili saranno trasferiti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come fino ad oggi goduti e posseduti o nella disponibilità dell’Azienda sanitaria. Il patrimonio comprende gli immobili utilizzati per finalità istituzionali, tra sede di presidi e di servizi sanitari, uffici amministrativi, fabbricati da reddito e un buon numero di fondi rustici”.

A Canicattì è stato perpetrato un furto in un capannone della cooperativa sociale “Lavoro & non solo”, che gestisce da oltre 10 anni dei terreni confiscati alla mafia, in contrada Graziano Di Giovanna, coltivati a vigneto. Sono stati rubati due trattori cingolati e un camion. Il presidente della cooperativa, Calogero Parisi, commenta: “Questo furto ci fa rabbia e ci scoraggia, perché fa vacillare la nostra ferma convinzione che dai terreni confiscati alla mafia possa nascere occupazione. Questo episodio ci porterà danni economici certi oltre all’impossibilità, nell’immediato, di garantire i lavori nei vigneti proprio in questo periodo molto delicato per la coltivazione”. Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, e la giunta hanno condannato il gesto ed espresso solidarietà a Parisi e agli operatori.