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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione della requisitoria nell’ambito del giudizio abbreviato, la pubblico ministero, Chiara Bisso, ha chiesto la condanna a 3 anni di reclusione a carico dell’ex assessore comunale di Naro, Francesco Lisinicchia, 50 anni. A Lisinicchia la Procura di Agrigento contesta di avere esercitato pressioni sull’imprenditore di Gela, Giuseppe Romano, titolare dell’appalto della nettezza urbana a Naro, per indurlo a stipulare un contratto di vigilanza con una società del Palermitano di cui lo stesso Lisinicchia è stato dipendente e responsabile di zona. L’ex assessore risponde di “tentata induzione indebita a dare o promettere altre utilità”.

Ad Agrigento, venerdì prossimo, 21 febbraio, al Circolo Empedocleo, nell’ambito della rassegna del Teatro da Camera, organizzata dal Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano e dallo stesso Circolo Empedocleo presieduto da Giuseppe Adamo, alle ore 18:15 sarà in scena, ad ingresso gratuito, “La signora Collins”, di Tennessee Williams, con protagonista l’attrice Maria Grazia Castellana, con Massimo Agozzino, Maurizio Bognanni, Elina Dispensa, Alfonso Marchica, Angelo Provenzano, e gli interventi musicali del sassofonista Federico Orefice.
L’intervista al direttore artistico, Mario Gaziano

Sarà una Giuria composta esclusivamente da bambini a valutare le performace dei dieci gruppi internazionali partecipanti al 20° Festival internazionale “I Bambini del mondo”, e tra loro, scegliere quello a cui assegnare il “Premio Claudio Criscenzo” in memoria del papà del festival. E’ questa la novità voluta da Giovanni Di Maida, l’altro papà del festival, e da Luca Criscenzo presidente dell’AIFA, Associazione International Folk Agrigento, che organizza la manifestazione giunta quest’anno alla ventesima edizione.

La giuria è composta da: Sofia Ilardo, presidente, Mame Cisse, vice presidente, Aurora Neri, Salvatore Albore, Giorgia Brucceri, Carlotta Faro, Gloria Spoto, Edoardo Messina e Giorgio Ilardo.

“La giuria ha già effettuato la prima riunione ed è già al lavoro per conoscere, in questo primo momento sulla “carta” i dieci gruppi internazionali che partecipano al Festival – comunica Luca Criscenzo – abbiamo fornito loro tutto il materiale per studiare i Patrimoni immateriali Unesco che ogni gruppo rappresenterà, la loro storia e le tradizioni”.

“La scelta – aggiunge Giovanni Di Maida presidente del Festival – sarà indirizzata verso quel gruppo che meglio avrà rappresentato i propri patrimoni immateriali Unesco e le proprie tradizioni, non tanto sulla base della spettacolarità o della bravura tecnica dell’esecuzione, ma quanto sulla capacità di coinvolgere e trasmettere ai bambini le proprie tradizione”.

Quest’anno sono ben 10 i gruppi internazionali che partecipano al Festival Internazionale in programma dal 28 febbraio al 4 marzo 2020, che da il via ufficialmente al 75° Mandorlo in Fiore.

Macedonia: Skopje “Ensemble Skopje”; Polonia: Lublin, “Zespol i Tanca Lublin”; Ucraina: Kiev, “Folk Ensemble Barvinochok e Veselka”; Russia: Murmansk sul Mare di Barents “Children Group Radost”; Repubblica di Adigeya (Federazione Russa – Regione Caucasica): Tahtamukai “Adigean Dances Nafil”; Costarica: Heredia, “Zumba que Zumba”; Messico: Stato di Nuveo Leon, “Compania Folklorica son Mestizo”; India: Patiala, “Rhytms International Folk Art Group”; Indonesia: Jakarta “Junior School Traditional Dance”; Taiwan – Contea di Ylan “Luna Rhythm Dance Troupe”.

Con gli ospiti internazionali i gruppi agrigentini di Gergent, Oratorio Don Guanella, I piccoli del Val d’Akragas, Fiori del mandorlo, Fabaria Folk, Herbessus di Grotte, Città di Aragona e Triscele di Aragona.

Il Premio Claudio Criscenzo 2020 sarà assegnato lunedì 2 marzo alle ore 20:30 presso il Museo di Agrigento.

L’ANDE sezione di Agrigento, promuove un’altra importante iniziativa inserita nel calendario delle attività culturali dell’anno sociale 2020, un convegno-seminario di autentico spessore dove si alterneranno, illustri professionisti della comunicazione come il Sociologo prof. Francesco Pira, Mario Barresi giornalista, inviato presso “La Sicilia” e Riccardo Lo Verso, giornalista de Il Foglio e Live Sicilia, modera Carola De Paoli, Presidente ANDE.

Verranno dibattuti i temi sulla nuova narrazione della mafia dal punto di vista della comunicazione che cambia i suoi codici rivolgendosi ad un lettore sempre più esigente ed informato soprattutto sulle nuove tecnologie di cui spesso fa uso e disuso.

Il racconto giornalistico deve fare i conti nella sua capacità di rappresentare fatti e circostanze, con le esigenze del lettore dell’era social, che spesso predilige, ad un linguaggio tecnico e dettagliato, quello più leggero del mero intrattenimento.

L’evento, accreditato presso l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, avrà luogo il giorno 20 febbraio 2020 alle ore 16.00 nei locali del Circolo Empedocleo di Agrigento, darà diritto a 3 crediti formativi .

Il convegno è aperto a chiunque voglia partecipare.

La Presidente della Commissione Territorio e Ambiente all’Assemblea Regionale, Giusi Savarino, accogliendo la richiesta di audizione del deputato 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo, ha convocato per mercoledì 26 febbraio un’audizione sulla gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento. La stessa Giusi Savarino spiega: “Raccolgo la sollecitazione del collega Mangiacavallo e le istanze dei sindaci della mia provincia. Mercoledì 26, in presenza dell’assessore Pierobon, del Prefetto di Agrigento, di una delegazione dei sindaci dell’Ati e del Commissario ad Acta appena insediato, faremo il punto della situazione. Sotto la mia Presidenza i problemi di tutti i territori sono affrontati con chiarezza e sollecitudine. Nella stessa giornata sarà ascoltato anche il Commissario straordinario, il professor Rolle, per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul trattamento delle acque reflue urbane”.

Il Senato ha appena votato a favore dell’autorizzazione a procedere a carico di Matteo Salvini per il caso Gregoretti. Adesso dal Tribunale dei ministri di Palermo è giunta al Senato un’altra richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini “per avere – si legge nella contestazione – nella sua qualità di ministro dell’Interno pro-tempore, abusando dei suoi poteri, privato della libertà personale 107 migranti di varie nazionalità giunti in prossimità delle coste di Lampedusa nella notte tra il 14 e il 15 agosto a bordo della nave Open Arms”. E poi, ancora più nel dettaglio, tra il centinaio di pagine del capo d’imputazione si legge che “Salvini, in violazione di convenzioni internazionali e di norme interne in materia di soccorso in mare e di tutela dei diritti umani, ed abusando dei poteri allo stesso Salvini rimessi quale autorità nazionale di pubblica sicurezza, ometteva, senza giustificato motivo, di concedere un porto sicuro alla nave”. Ebbene, il leader della Lega ha depositato una memoria difensiva, e tra l’altro ha scritto: “L’Italia non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola Open Arms avvenuti al di fuori di aree di sua pertinenza. Lo dimostra lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell’agosto 2019. E’ sicuramente lo Stato di bandiera della nave, che ha provveduto al salvataggio, che deve indicare il porto sicuro nei casi di operazioni effettuate in autonomia da navi Ong”.

Come in ambito nazionale, è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra la Capitaneria di Porto Empedocle e il Comitato provinciale di Agrigento della Croce Rossa Italiana, firmato rispettivamente dal comandante Gennaro Fusco e dal presidente Angelo Vita. Il Protocollo d’intesa prevede che, nel periodo estivo, il personale della Croce Rossa Italiana intervenga a bordo della motovedetta S.A.R. – adibita al soccorso e salvataggio in mare, in servizio 24 ore su 24 – ovvero a bordo del mezzo nautico della Croce Rossa eventualmente disponibile, in operazione congiunta con l’unità navale della Guardia Costiera, in attività di soccorso della vita umana in mare. La Croce Rossa Italiana e la Guardia Costiera potranno scambiare le proprie competenze professionali, svolgendo corsi di addestramento al personale dell’altro ente, allo scopo di migliorare il livello di formazione degli equipaggi e degli operatori.