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Il lavoro dell’amministrazione Miccichè nel campo del verde pubblico, guidato dall’assessore Giovanni Vaccaro, viene apprezzato dagli agrigentini. Lo conferma la donazione di un decespugliatore di ultima generazione fatta dal titolare della Macelleria Lorenzo Di Salvo proprio all’assessore Vaccaro.

L’amministrazione comunale proprio in questi giorni sta sistemando le aiuole e potando gli alberi della frazione agrigentina, ridando luce e decoro a tutta la zona, compresa la scuola. “Ringraziamo la macelleria Di Salvo per la donazione del decespugliatore – ha detto l’assessore Vaccaro – Ci aiuterà a svolgere sempre meglio questo lavoro che contiamo di portare avanti senza sosta in tutto il periodo della nostra amministrazione”.

Quattro nigeriani sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Ragusa, su delega della Procura di Catania. I quattro, insieme ad altri non ancora identificati, avrebbero costituito un gruppo criminale indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta di esseri umani ed associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. I quattro africani avrebbero anche agito a danno di minori. Sono stati anche celebrati riti Ju-Ju, per vincolare le giovani all’adempimento del proprio debito della traversata in mare, e preparatori per l’inserimento delle giovani nel circuito della prostituzione. Ad avviare le indagini sono state le dichiarazioni di una minorenne nigeriana (non accompagnata), sbarcata a Pozzallo nell’aprile 2017.

A Lampedusa la strada che conduce al Faro di Capo Grecale è stata intitolata ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il sindaco Totò Martello commenta: “Con questo atto vogliamo ribadire che a Lampedusa non c’è spazio per i vigliacchi, per chi usa la prepotenza mafiosa per intimidire, minacciare e sfruttare. Così come non deve esserci spazio per chi ritiene in qualsiasi modo di tollerare o giustificare la mafia e la delinquenza, né per chi si gira dall’altra parte fingendo di non aver visto, invece di denunciare. Per noi che siamo gente di mare, il Faro rappresenta un punto di riferimento sicuro, ci indica la giusta rotta. Dunque, l’insegnamento di Falcone e Borsellino devono essere, allo stesso modo, un punto di riferimento per tutti noi”.

Ad Agrigento a marzo saranno avviati quattro cantieri nell’area del tempio di Giove Olimpio, nella Valle dei Templi. Si tratta di uno degli interventi più importanti degli ultimi anni per il Parco archeologico di Agrigento: sarà possibile rileggere correttamente l’intera area sacra del santuario, il percorso che conduceva all’imponente altare del Tempio di Giove e saranno musealizzati numerosi reperti della decorazione architettonica. L’intervento più scenografico sarà certamente il sollevamento in posizione eretta di un telamone, che sarà sostenuto in piedi tramite una sottile lastra in acciaio con mensole di pochi millimetri. Si tratterà di un supporto antisismico, di ultimissima generazione. L’intervento inoltre garantirà una migliore conservazione degli elementi originali del telamone che sembrerà “sorgere” romanticamente tra le rovine del Tempio di Giove, originariamente sorretto da ben 38 telamoni.

Viaggiava ieri su un bus di linea Tua ad Agrigento, un passeggero risultato positivo al Covid.
A scopo precauzionale, il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Vittorio Spoto, invita i tre passeggeri che hanno viaggiato nella mattina di ieri giovedì 11 febbraio, sull’autobus urbano della linea 1 (in servizio lungo la tratta che è partita alle ore 9.00 da piazzale Fratelli per arrivare alle 9.30 a Villaseta passando per la fermata intermedia di Bonamorone) a mettersi in contatto con il Dipartimento di Prevenzione ASP attraverso il contatto telefonico mobile 339.6738639 oppure al fisso 0922/407173 (dalle ore 9.00 alle 17.00).

La TUA ha comunicato al Dipartimento di aver provveduto alla sanificazione dei mezzi.

Tra Catania e provincia, 25 persone indagate a vario titolo per divulgazione di pornografia minorile e istigazione ad atti di pedofilia, tra cui anche 15 minorenni di età compresa tra i 14 e i 25 anni.

Tutto ha inizio quando la mamma di una ragazza adolescente, che all’epoca dei fatti aveva 16 anni, scopre che su due gruppi di messaggistica – uno dei quali denominato “Il Borghetto” – circolavano immagini della figlia in pose esplicitamente a sfondo sessuale.

Da questo episodio sono scattate le indagini della Polizia postale del capoluogo etneo e del Centro nazionale contrasto pedo pornografia on-line (Cncpo) che da alcuni accertamenti sul cellulare della ragazza, ha acquisito il contenuto dei gruppi whatsapp, che complessivamente contavano 450 membri, ricostruendo dinamiche e condotte penalmente rilevanti, oltre all’individuazione di chi aveva richiesto e poi divulgato i video e le immagini riguardanti la pornografia minorile.

Sono state avviate due inchieste, una dalla Procura distrettuale e l’altra da quella del Tribunale per i minorenni che hanno disposto numerose perquisizioni e sequestri nei confronti dei 25 indagati.

 

 

A Ravanusa, in via Lincoln, nottetempo, ignoti hanno piazzato un pneumatico innanzi la saracinesca di un laboratorio d’analisi e hanno appiccato il fuoco. La struttura ha subito lievi danni. Indagano i Carabinieri della stazione di Ravanusa, coordinati dalla Compagnia di Licata. Secondo quanto trapelato, la zona non sarebbe dotata di telecamere di video-sorveglianza.

Sui social è virale un video amatoriale che a Porto Empedocle ritrae una studentessa che, indossate le vesti della parrucchiera, piastra i capelli alla docente, seduta in cattedra, nel corso delle lezioni. Lei, la professoressa, prosegue il suo lavoro spiegando la lezione in classe, e la studentessa prosegue altrettanto la propria opera.

Noi giornalisti continuiamo ogni settimana a presenziare corsi di formazione, soprattutto deontologici. Nel caso della Sindaca Ida Carmina sembra proprio che la deontologia giornalistica sia andata a farsi benedire.

 

L’Ente Parco archeologico della Valle dei Templi e la Moncada Energy group hanno manifestato all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento la loro disponibilità a garantire dei locali, ed in particolare il PalaCongressi e il PalaMoncada, da utilizzare per l’installazione di padiglioni ad hoc per le vaccinazioni. E l’Azienda sanitaria ha colto al volo l’occasione. E’ stata infatti firmata un’intesa preliminare con il Parco della Valle Templi, che è un ente regionale, e il privato Salvatore Moncada, per utilizzare, per un anno e a titolo gratuito, l’ala orientale del PalaCongressi al Villaggio Mosè oltre i parcheggi interni, e poi i servizi comuni della struttura e la palestra del PalaMoncada. Il commissario Mario Zappia ha ringraziato i legali rappresentanti dei due organismi, e ha affermato: “Apprezzo il forte senso di squadra dimostrato sia dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi che dalla Moncada energy group, nell’ambito del rilevante valore della proficua collaborazione inter-istituzionale nel raggiungimento di importanti obiettivi di interesse collettivo”.