Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 891)

Un brutto incidente stradale si è verificato questa notte fra Delia e Sommatino, in provincia di Caltanissetta: il bilancio è pesantissimo, un morto e una ferita.

La vittima, un 28enne di origine rumene ma residente a Campobello di Licata, avrebbe perso il controllo della sua Bmw andandosi a schiantare contro un muretto di una abitazione privata. Ferita una ragazza di 24 anni che si trovava a bordo dell’auto. Per lei sono stati riscontrati 10 giorni di prognosi e si trova attualmente ricoverata all’ospedale S.Elia di Caltanissetta.

 

Una brillante operazione della Squadra Mobile di Agrigento, guidata da Giovanni Minardi e coordinata sul campo dal commissario capo Giovanni Franco, ha permesso in poche ore di sgominare un presunto giro di auto rubate e pezzi di ricambio che venivano ri-vendute. 

In manette sono finiti due agrigentini di 35 anni: si tratta di Giovanni Volpe, di Agrigento, e Angelo D’Antona, di Raffadali. Al momento risultano indagate altre tre persone: il fratello e la compagna di Volpe e un 50enne di Raffadali proprietario del deposito scoperto dai poliziotti della Mobile.

I due sono arrestati in flagranza e sono accusati di ricettazione: avrebbero venduto un Piaggio Porter e un autocarro, frutto di una truffa risalente al mese di settembre ai danni di una coppia agrigentina, prima ad un prezzo di 1500 euro, poi sceso a 500 euro con l’aggiunta di 100 euro come spesa di mediazione. I poliziotti, coordinati dal pubblico ministero Chiara Bisso hanno anche sequestrato 300 euro.

Indagini ancora in corso: sono al vaglio degli inquirenti l’emissione di alcuni assegni falsi. Alcune auto, inoltre, sarebbero state rubate all’estero. 

Volpe e D’Antona, difesi dagli avvocati Daniele Re e Alba Raguccia, si trovano attualmente agli arresti domiciliari. 

 

Il colosso petrolifero Esso di Augusta ha presentato ricorso al Tar di Palermo per chiedere “l’annullamento” del nuovo piano regionale di qualità dell’aria ritenuto “gravemente e
immediatamente lesivo della propria posizione, oltre che palesemente illegittimo”.
Il nuovo Dgr. 268 del 18 luglio 2018 per la qualità dell’aria, varato dalla Giunta Regionale a guida Musumeci, individua 25 misure di carattere strutturale (per le quali vengono identificati i soggetti
responsabili dell’attuazione e gli indicatori per il monitoraggio di realizzazione) che incidono sui settori responsabili di emissioni di inquinanti: traffico veicolare, grandi impianti industriali, energia,
incendi boschivi, porti, rifiuti. Un importante strumento, la cui attuazione garantirà, nei prossimi anni, il miglioramento della qualità dell’aria su tutto il territorio regionale ed in particolare sui
principali Agglomerati urbani e sulle Aree Industriali.
Secondo la Esso, il nuovo piano di qualità dell’aria, sarebbe in contrasto con i c.d. Bat ( Best available techniques, ovvero le migliori tecniche disponibili, approvate con decisione dalla
Commissione Europea 10 agosto 2018, n°2018/1147Ue in riferimento allo smaltimento dei rifiuti industriali ritenuti pericolosi), penalizzando così soltanto i grossi impianti industriali ed avrebbe dei profili di illegittimità.
Da qui la decisione di ricorrere al Tar per chiedere “l’annullamento” del nuovo piano. Un ricorso presentato contro la Regione, il Libero consorzio di Siracusa, l’Arpa Sicilia e i Comuni di Augusta e
Melilli. I legali dell’impianto petrolifero affermano che la Esso, per ottenere le Aia (autorizzazioni integrate ambientali) e per rispettare i rilievi della Procura, ha già avviato ed effettuato “approfonditi monitoraggi sulle emissioni della raffineria, i cui risultati, condivisi dalla stessa Procura nell’ambito del procedimento penale, hanno dato atto di una effettiva importante riduzione delle emissioni di Cov, e più in generale delle emissioni diffuse”.
Inoltre, l’adeguamento alle Bat e il rinnovo Aia comporterebbero per il colosso industriale un costo troppo esoso di circa 200 milioni di euro. Per i legali della Essa si tratta di “misure irragionevolmente gravose a carico di pochi impianti industriali”. Le restanti misure, cioè quelle a carico degli enti pubblici, sono di natura meramente programmatica, addossando ai soli pochi soggetti privati, destinatari delle misure, tutti gli oneri derivanti dal Piano. Il tutto peraltro senza che sia dimostrata né la necessità né l’efficacia delle misure proposte e la loro proporzionalità e sostenibilità“.
Per la Esso, quindi, le misure previste nel nuovo Piano di qualità dell’aria, contenenti importanti riduzioni delle emissioni dei soli grandi impianti industriali, sarebbero incoerenti con i Bat ed
“eccessivamente gravosi e immediatamente lesivi della propria posizione, oltre che palesemente illegittimi”. Da qui, la decisione di ricorrere per vie legali per chiederne l’annullamento.
 

Ieri 06 novembre 2018, in questo capoluogo la Polizia di Stato ha tratto in arresto, Bouzerzour Oussem, nato a Lione l’01.03.1994, poiché colto nella flagranza del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

 L’attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile ha permesso di accertare che il citato Bouzerzour, avrebbe organizzato la partenza di un ospite dell’hotspot tramite volo di linea  diretto a Palermo ed in partenza alle ore 13.15 di ieri, fornendo al citato migrante, oltre al titolo di viaggio, anche un documento di identità falso.

I due soggetti, dopo aver avuto accesso nella sala d’imbarco dell’aerostazione dell’isola di Lampedusa, sono stati bloccati e condotti presso l’hotspot per i dovuti accertamenti, a seguito dei quali è scaturito l’arresto per l’ipotesi di reato di cui sopra di Bouzerzour Oussem e il deferimento in stato di libertà dell’ospite della predetta struttura. Espletate le formalità di rito, il Bouzerzour è stato associato alla Casa Circondariale di Agrigento, mentre il migrante ospitato presso l’hotspot veniva condotto al C.P.R. di Trapani.

 

I carabinieri erano stati messi al corrente, da una chiamata in caserma, di rumori molesti e schiamazzi provenienti da un’ abitazione del centro storico del paese. Scattati i controlli i carabinieri si sono subito accorti dell’atteggiamento nervoso del pensionato residente nell’abitazione. 

Dopo il successivo controllo, i militari hanno verificato ogni angolo della struttura abitativa in questione e dall’intercapedine di un mobile è saltato fuori un fucile calibro 12 a canne mozze con matricola abrasa e varie cartucce dello stesso calibro, detenuti illegalmente.

I carabinieri della caserma di Siculiana hanno arrestato l’insospettabile pensionato con l’accusa di “Illegale detenzione di munizioni ed arma da fuoco clandestina”.

E’ stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di Siculiana da parte dell’Autorità Giudiziaria ed il fucile, sequestrato, sarà analizzato dai Carabinieri del RIS per capire la provenienza dell’arma e se sia mai stato utilizzato in fatti criminosi.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che nella mattina di Lunedì, 05/11/2018, sono stati ultimati, dagli operatori del Gestore, gli interventi necessari per ripristinare le normali condizioni di esercizio degli impianti ubicati presso il campo pozzi c/da Carboj ed il campo pozzi di c/da Grattavole, nel Comune di Sciacca.

Di conseguenza, la distribuzione idrica nel  Comune di Sciacca è tornata regolare.

 

Continuano gli interventi di sanificazione negli uffici di alcune delle sedi Urp periferiche del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

Chiusi al pubblico gli Ufficio Relazione con il Pubblico di Canicattì e Licata il prossimo venerdì 9 novembre 2018, per consentire la disinfestazione e la derattizzazione dei locali. Le normali attività di lavoro nelle due sedi riprenderanno il 12 novembre.

Gli interventi di disinfestazione saranno eseguiti dal personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento.

 Gli altri uffici del Libero Consorzio di Agrigento svolgeranno regolarmente le proprie attività lavorative.

             

 

 

Oggi, probabilmente, dopo avere la scorsa settimana approvato tutti gli articoli del disegno di legge, l’Assemblea Regionale Sicilia approverà la legge sui Liberi consorzi, che traghetterà la Regione siciliana fuori dalla palude entro cui era stata gettata del precedente governo.

Il passato è stato caratterizzato, infatti, dall’abbandono di servizi fondamentali, come le strade, la scuola, l’assistenza ai diversamente abili, il turismo e dalla noncuranza con cui sono stati trattati gli operatori dei settori interessati, sempre più frustrati. Ora, la gestione di tutti questi servizi sarà accentrata e presidiata ad un organo intermedio competente.

Le Province, finalmente, saranno governate attraverso un modello elettivo. Non secondo un modello di democrazia perfetta, come da me auspicato, ma attraverso delle elezioni di secondo livello, in linea con il dettato nazionale ed indipendentemente dalla volontà dell’ARS, che vedranno i consiglieri comunali ed i sindaci impegnati nell’elezione degli organi di governo degli enti di area vasta.

Comunque, il risultato è stato raggiunto, un risultato da me fortemente voluto essendo questo un tema affrontato sin dai primi giorni della mia campagna elettorale.

Cessa il periodo di ultrattività commissariale e prende vigore una non più rinviabile azione di governo, perché si dica basta al prelievo forzoso e si ridia dignità amministrativa agli enti che ancora oggi si vedono impegnati nell’assicurare i servizi essenziali per il territorio e per la popolazione.

E’ stata proposto, in deroga alla Legge Delrio, che possano essere eletti Presidente della Provincia, i Sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di 12 mesi (non 18 come da Legge dello Stato) dalla data delle elezioni. Queste ultime si terranno tra il 15 aprile ed il 30 giugno del prossimo anno in una domenica non interessata da elezioni amministrative.

Prosegue l’iniziativa “Conoscere Girgenti” promossa dall’assessorato comunale al centro storico di Agrigento. Domattina è previsto il raduno alle 8.30 dei ragazzi di terza media delle scuole della città davanti alla chiesa dell’Addolorata. Accompagnati dall’assessore Nino Amato e dallo storico Elio Di Bella, 140 studenti visiteranno le cripte dell’Addolorata e faranno un percorso a piedi nel centro storico con alcuni momenti d’intrattenimento. All’interno dell’Accademia di Belle Arti vi saranno letture e una conversazione sui giochi antichi con Giusy Carreca. Il maestro puparo Carmelo Guarneri parlerà dei pupi siciliani mentre il cantastorie Nenè Sciortino eseguirà alcuni brani tratti dalla tradizione musicale siciliana. A tutti i partecipanti verrà consegnato anche del materiale didattico sul quartiere Rabato a cura di Elio Di Bella.

Dissesto idrogeologico, condizioni di estrema fragilità delle infrastrutture del territorio e ddl su abusivismo edilizio: se ne parlerà domattina (a partire dalle 11) all’Ars durante un incontro, richiesto dall’AnciSicilia, tra i sindaci dell’Isola e il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè.

Dopo l’incontro gli amministratori e i vertici dell’Associazione incontreranno i giornalisti nella Sala Rossa dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“Considerato che l’Ars ha approvato la trattazione d’urgenza del ddl in materia di abusivismo e dopo la devastazione del territorio provocata dalle piogge alluvionali dei giorni scorsi – spiegano Orlando e Alvano – abbiamo chiesto al Presidente Miccichè un incontro per esprimere le posizioni degli enti locali su quanto sta accadendo, sia sul fronte delle azioni per il ripristino delle infrastrutture primarie danneggiate, sia per prevenire il ripetersi di altri episodi, nonché per fare il punto sulle possibili soluzioni all’annoso problema dell’abusivismo”.