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Prosegue la preparazione atletica dell’Akragas in vista della sfida di domenica prossima, in trasferta, contro la Paganese. I biancoazzurri, oggi pomeriggio, hanno svolto un nuovo allenamento allo stadio Esseneto. La squadra ha lavorato sotto l’aspetto tecnico – tattico. Mister Di Napoli ha tutti i giocatori a disposizione. Per la partita contro la Paganese sarà assente il difensore Mileto, ancora squalificato.

Raccolta differenziata ad Agrigento
Domani ultimo giorno di raccolta rifiuti “tradizionale”.
Da lunedì inizia il servizio “porta a porta”.

Conto alla rovescia per l’avvio della raccolta differenziata ad Agrigento. Domani, venerdì 26 gennaio, è infatti l’ultimo giorno in cui gli agrigentini potranno conferire i rifiuti in maniera indifferenziata nei cassonetti che fino ad ora sono serviti per effettuare il servizio di raccolta da parte degli operatori ecologici.
Dall’alba di sabato mattina infatti, gli operai di Iseda e Sea, dopo avere svuotato i cassonetti, provvederanno a ribaltarli e dunque a renderli inutilizzabili, mentre dei giorni successivi, verranno definitivamente tolti da strade e marciapiedi.
Da lunedì inizierà infatti la raccolta differenziata in tutto il centro agrigentino anche per i privati con un preciso calendario contenuto nella brouchure di colore giallo che è stata distribuita ai cittadini al momento della consegna dei mastelli di colore diverso per il porta a porta. Lunedì 29 gennaio, il primo conferimento sarà dedicato all’umico, alla carta e al cartone. I mastelli dovranno essere esposti all’esterno delle abitazioni o del condominio dalle 20 di domenica sera ed entro le 6 del mattino del giorno della raccolta. Così anche per i giorni successivi. I contenitori vanno esposti nell’arco di tempo che va dalle 20 alle 6 del mattino.
“Inizia una nuova era anche per Agrigento – ha spiegato l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – che siamo fiduciosi, possa essere abbracciata con entusiasmo dai cittadini della città dei templi. Siamo consapevoli che soprattutto all’inizio ci potranno essere delle difficoltà per molti utenti a cambiare radicalmente quelle che sono le abitudini fino a questo momento avute, ma siamo certi che con uno sforzo sinergico di tutti, si possano ottenere buoni risultati”.
E per guidare al meglio i cittadini in questa prima fase che accompagna il passaggio dai vecchi cassonetti ai nuovi contenitori, gli operatori ecologici, saranno, già da lunedì, dotati di adesivi che verranno apposti sui mastelli che non conterranno i rifiuti del giorno previsto. Sull’adesivo, verrà segnato se si tratta di un errore dovuto ad un giorno di esposizione non corretto, al contenuto o al sacco non conforme o se si tratta di rifiuti non correttamente differenziati.
Degli eventuali errori, saranno informati gli uffici preposti anche se per i primi tempi è prevista una certa tolleranza e non verranno elevate sanzioni.
Intanto, continua al Palacongressi del Villaggio Mosè, la consegna dei kit per il porta a porta. Il servizio viene effettuato regolarmente dalle 9

MAREAMICO E PEDAGOFICAMENTErichiedono agli organi preposti di bonifica area ex approdo Renella Sciacca
 
Il dott. Antonino Nicosia e il Dr. Claudio Lombardo hanno richiesto un intervento urgente affinché venga bonificata da catene e anelli in ferro e altro materiale rimasto nel fondale l’area marittima dell’ex approdo in c/da Renella. 

La bonifica dell’area permetterà la libera fruizione dello spazio, si ricorda che in quell’aera ci sono le antiche piscine e spesso quel pezzo di spiaggia è stato scelto dalle tartarughe per la deposizione delle uova.

“La costa agrigentina e la storica spiaggia di Eraclea Minoa sono in piena emergenza erosione. Non si può più perdere tempo, bisogna passare ai fatti. Agli inizi di gennaio l’assessore regionale Cordaro aveva annunciato interventi e la verifica dei finanziamenti per dare al più presto il via alle azioni di recupero. A quasi un mese di distanza si rinnova invece il grido di allarme dell’associazione Mareamico, insieme alla quale avevo lanciato a dicembre queste emergenza. E’ necessario un intervento diretto del governatore Musumeci e ci auguriamo che il sindaco di Cattolica chieda lo stato di calamità naturale. Stiamo parlando anche di un patrimonio archeologico di inestimabile valore, considerato che proprio nella spiaggia di Eraclea Minoa sorge l’antico teatro d’epoca magnogreca. Allo stesso tempo ribadiamo all’assessore Cordaro il sollecito, attraverso le risorse già a disposizione e con i fondi regionali, a predisporre con le autorità nazionali un piano anti erosione di tutta la costa agrigentina”.

Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier, segretario regionale Sicilia occidentale. 

 

 

L’ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, arrestato dal Carabinieri lunedì scorso 22 gennaio nell’ambito dell’inchiesta “Montagna”, indagato di concorso esterno all’associazione mafiosa, è stato interrogato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Filippo Serio.

Sabella, difeso dagli avvocati Nino e Vincenza Gaziano, ha smentito ogni tipo di contatto con esponenti mafiosi, precisando che, in riferimento ad alcune intercettazioni, il contenuto di alcune frasi è da contestualizzare all’argomento, e che si tratta, peraltro, di dialoghi normali, tipici delle campagne elettorali. Santo Sabella, ascoltato al “Pagliarelli”, in riferimento all’assegnazione di appalti, ha aggiunto: “Mi sono limitato a chiedere di aiutare alcune persone che avevano bisogno di lavorare. Non c’era alcuna logica di scambio dietro queste richieste, né si è trattato di pressioni perché di fatto non ha lavorato nessuno di quelli che ho segnalato”.

Gli avvocati Nino e Vincenza Gaziano ricorreranno al Tribunale del Riesame.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che oggi, 25 Gennaio 2018, è stata interrotta senza preavviso da e-distribuzione, Enel, la fornitura elettrica agli impianti ubicati nella c/da Scirinda del Comune di Ribera.

Ciò ha provocato lo spegnimento del sollevamento idrico che alimenta i serbatoi del Comune di Calamonaci.

Tale inconveniente, di conseguenza, non consente la regolare distribuzione idrica nel Comune interessato.

Si significa che ripristinata la regolare fornitura elettrica da parte di e-distribuzione, Enel, agli impianti di cui sopra, la distribuzione idrica tornerà regolare normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

A Racalmuto non vi è più traccia di Giuseppe Alaimo, 62 anni, pensionato. I Carabinieri indagano già da venerdì scorso, 19 gennaio, quando hanno ricevuto la denuncia di scomparsa. Le ricerche sono state estese anche in campagna, con le unità cinofile e la protezione civile. Alaimo, molto conosciuto a Racalmuto, è stato solito sostare nei pressi del belvedere del paese. Eventuali segnalazioni sono attese ai numeri telefonici delle forze dell’ordine.

Le ricerche dello scomparso riprenderanno domani mattina.

Conto alla rovescia per l’avvio della raccolta differenziata ad Agrigento. Domani, venerdì 26 gennaio, è infatti l’ultimo giorno in cui gli agrigentini potranno conferire i rifiuti in maniera indifferenziata nei cassonetti che fino ad ora sono serviti per effettuare il servizio di raccolta da parte degli operatori ecologici.

Dall’alba di sabato mattina infatti,  gli operai di Iseda e Sea, dopo avere svuotato i cassonetti, provvederanno a ribaltarli e dunque a renderli inutilizzabili, mentre dei giorni successivi, verranno definitivamente tolti da strade e marciapiedi.

Da lunedì inizierà infatti la raccolta differenziata in tutto il centro agrigentino anche per i privati con un preciso calendario contenuto nella brochure di colore giallo che è stata distribuita ai cittadini al momento della consegna dei mastelli di colore diverso per il porta a porta. Lunedì 29 gennaio, il primo conferimento sarà dedicato all’umico, alla carta e al cartone. I mastelli dovranno essere esposti all’esterno delle abitazioni o del condominio dalle 20 di domenica sera ed entro le 6 del mattino del giorno della raccolta. Così anche per i giorni successivi. I contenitori vanno esposti nell’arco di tempo che va dalle 20 alle 6 del mattino.

“Inizia una nuova era anche per Agrigento – ha spiegato l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – che siamo fiduciosi, possa essere abbracciata con entusiasmo dai cittadini della città dei templi. Siamo consapevoli che soprattutto all’inizio ci potranno essere delle difficoltà per molti utenti a cambiare radicalmente quelle che sono le abitudini fino a questo momento avute, ma siamo certi che con uno sforzo sinergico di tutti, si possano ottenere buoni risultati”.

E per guidare al meglio i cittadini in questa prima fase che accompagna il passaggio dai vecchi cassonetti ai nuovi contenitori, gli operatori ecologici, saranno, già da lunedì, dotati di adesivi che verranno apposti sui mastelli che non conterranno i rifiuti del giorno previsto. Sull’adesivo, verrà segnato se si tratta di un errore dovuto ad un giorno di esposizione non corretto, al contenuto o al sacco non conforme o se si tratta di rifiuti non correttamente differenziati.

Degli eventuali errori, saranno informati gli uffici preposti anche se per i primi tempi è prevista una certa tolleranza e non verranno elevate sanzioni.

Intanto, continua al Palacongressi del Villaggio Mosè, la consegna dei kit per il porta a porta.  Il servizio viene effettuato regolarmente dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 e il sabato dalle 9 alle 13.

 

Emergono particolari sull’operazione Montagna che disarticolato, a parere degli investigatori, le cosche mafiose della zona montana dell’agrigentino.

Emerge  che i boss e i gregari del cosiddetto “mandamento della Montagna” si incontravano in luoghi particolaremente affollati, come ristoranti, centri commerciali e bar.

Summit documentati dalle intercettazioni dei carabinieri, summit che vedevano la partecipazione quasi sempre delle stesse persone con i boss che comunicano con scambio di “pizzini”.

Gli incontri avvenivano anche in zone sperdute dell’agrigentino, del palermitano e del nisseno. Almeno quattro sarebbero stati tenuti a San Biagio Platani, nella casa di Giuseppe Nugara, 53 anni, considerato elemento di spicco della famiglia mafiosa locale.

 

Un altro particolare racconta invece della paura dei boss di un possibile agguato. In un incontro tra Nugara e Giuseppe Quranta, il favarese finito anch’egli nell’inchiesta, quest’ultimo rappresenta al Nugara la preoccupazione per una possibile imboscata per la presenza di alcune persone, non meglio identificate inizialmente, davanti la casa del Nugara

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