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Sembra la scia lasciata dalle frecce tricolore dopo il loro passaggio. E’ quello che ricordano le originali luminarie istallate quest’anno in via Atenea. “Abbiamo scelto il tricolore – ha detto l’assessore comunale Costantino Ciulla – perché quest’anno volevamo rappresentare l’unità nazionale in un anno travagliato dal punto di vista sociale, economico ma soprattutto sanitario. Abbiamo scelto via Atenea, centro della città, quale simbolo di un momento di festa ma anche di consapevolezza del difficile momento che stiamo vivendo. Ecco il motivo di questa scelta diversa dal solito. Per il viale della Vittoria, invece, domani verranno accese le luminarie tradizionali, che illumineranno anche la “passeggiata” della città. Ma non abbiamo dimenticato i quartieri. In questi giorni stiamo istallando alberi di Natale anche nelle periferie perché nessuno si debba sentire escluso in un momento come questo. Noi stiamo facendo un grande sforzo, con l’aiuto del Parco Archeologico della Valle dei Templi e dell’assessorato Sport, turismo e spettacolo della Regione Siciliana. Ma quello che ci rende felici di più sono i privati e le aziende che stanno collaborando a migliorare il volto della città e a mantenere accesa la luce della speranza di un futuro migliore”.

1.483 nuovi casi su 11.536 tamponi processati i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime ore in Sicilia, dove il numero complessivo dei positivi è di 39.731.

Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 27 (1.616 dall’inizio dell’emergenza sanitaria), mentre è boom di guariti: 2.455.

Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 1.494, mentre si trovano in terapia intensiva 220 pazienti.

Nuovi casi divisi per provincia:

390 a Palermo

621 a Catania

242 a Messina

42 a Ragusa

70 a Trapani

60 a Siracusa

52 a Caltanissetta

6 a Enna

Nessun nuovo caso nell’Agrigentino

Riceviamo e pubblichiamo una missiva da parte di Salvatore Insenga, cugino di primo grado  e unico parente prossimo ancora in vita di Rosario Livatino

“Devo constatare con profonda amarezza che da diversi anni la figura di mio cugino, Rosario Livatino, è stata strumentalizzata da persone, laici ed ecclesiastici, che vengono erroneamente presentati dai media come parenti stretti del Servo di Dio e peraltro come persone informate sugli sviluppi recenti della causa di beatificazione e canonizzazione in corso in Vaticano”.

Lo afferma Salvatore Insenga, cugino di primo grado ed unico parente prossimo ancora in vita del giudice canicattinese, ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990. “Troppo spesso”, afferma Insenga, “ho sentito in tv e ho letto sui giornali affermazioni sulla vita di Rosario molto di frequente prive di fondamento e pronunciate da persone che non hanno alcuna parentela con mio cugino o che millantano di aver avuto un rapporto confidenziale con lui”.

Il Comitato tecnico scientifico rende parere favorevole al nuovo Piano rifiuti varato dal governo. Gli interventi di Musumeci e di Pierobon

Il Comitato tecnico scientifico della Regione Sicilia ha espresso parere positivo al Piano rifiuti appena sfornato dall’assessorato regionale ai Servizi primari, retto da Alberto Pierobon. Adesso si attende solo l’ok da parte della Commissione Ambiente all’Assemblea Regionale. Il Piano non esclude anzi prospetta due maxi inceneritori, o, meglio, termo-utilizzatori ad impatto ambientale zero, per l’intera Sicilia, uno a Catania e l’altro a Palermo, ma saranno i territori locali a decidere. Dunque, sarà ciascuna provincia a stabilire se dotarsi di impianti di smaltimento ed il tipo di tecnologia da adottare. E poi priorità alla raccolta differenziata, inseguendo l’obiettivo finale del 65% di media regionale. E le discariche sono l’ultima spiaggia, e non se ne realizzeranno altre. Infatti il Piano rifiuti scommette sullo stop all’interramento dell’immondizia: e non solo non si allestiranno nuove discariche, ma non si amplieranno nemmeno quelle esistenti. I soggetti deputati all’applicazione del nuovo Piano rifiuti saranno gli ex Ato, gli Ambiti territoriali ottimali. In proposito interviene il presidente della Regione, Nello Musumeci, che commenta: “Dopo oltre 20 anni la Sicilia si dota di un Piano ordinario, dopo decenni di gestioni emergenziali. Un documento che recepisce, primo in Italia, le quattro direttive europee in materia di rifiuti: prevenzione, riuso, recupero di materia e di energia, smaltimento. Per mesi abbiamo lavorato sodo, senza risparmiarci mai. Per questo voglio esprimere un plauso all’assessore Alberto Pierobon, ai dirigenti generali del dipartimento che si sono succeduti e a tutto il personale che si è speso per arrivare a questo storico traguardo”. E l’assessore Pierobon aggiunge: “Si chiude l’era delle discariche che resteranno marginali nelle future scelte dei territori. Ogni ambito provinciale dovrà essere autosufficiente nell’impiantistica scegliendo la tecnologia necessaria a chiudere il ciclo. Priorità in sede di valutazione avranno gli impianti pubblici, in un’ottica di riequilibrio con il settore privato. In particolare, nel pieno rispetto della gerarchia europea dei rifiuti, le politiche di gestione mireranno alla riduzione della produzione tramite attività di prevenzione, alla preparazione per il riutilizzo, al riciclaggio, al recupero di energia tramite moderni impianti di termo-utilizzatore e, solo marginalmente e in ultima istanza, allo smaltimento in discarica”.

Ad Agrigento, domani, giovedì 3 dicembre, al Villaggio Mosè, al Bar “Insolito posto” lungo viale Leonardo Sciascia, alle ore 10 si svolgerà una conferenza stampa di Fratelli d’Italia sulle modifiche apportate dalla maggioranza di Governo al cosiddetto Decreto Sicurezza. Si tratta di modifiche che, secondo Fratelli d’Italia, consentiranno l’ingresso indiscriminato nel nostro Paese e che incentivano l’immigrazione clandestina. Saranno presenti il Commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Piparo, l’Assessore allo Sport, Cultura e Spettacolo di Agrigento, nonché dirigente regionale, Costantino Ciulla, e altri Consiglieri comunali provenienti dalle varie cittadine della provincia.

Servizi di vigilanza severissimi e controlli serrati per far rispettare i divieto di assembramento e di aggregazione, l’osservanza della norma di distanza interpersonale superiore ad un metro e l’utilizzo obbligatorio delle mascherine.
Questo quanto richiesto dal questore Rosa Maria Iraci a tutte le Forze dell’Ordine con una ordinanza trasmessa anche al sindaco di Sciacca Francesca Valenti e a tutti i sindaci della provincia di Agrigento.

Nella comunicazione, il Questore richiama tutte le prescrizioni previste nel Dpcm del 3 novembre 2020, ma anche il provvedimento del Ministro della Salute di rimodulazione della fascia di rischio per la Sicilia e l’ordinanza n. 63 del presidente della Regione Siciliana con tutte le misure per il contenimento della diffusione del virus. Misure che, dal passaggio dal codice “Arancione” a “Giallo”, nella nostra regione sono state riformulate.

Il sindaco Francesca Valenti aderisce alle rigorose raccomandazioni appellandosi sempre alla popolazione per il rispetto delle norme. “In attesa di farmaci e vaccini, – evidenzia il sindaco – sono tre i cardini imprescindibili per contrastare l’epidemia da Covid e abbassare i livelli di rischio: indossare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza, evitare gli assembramenti”.

I poliziotti del Commissariato di Sciacca, a seguito di segnalazione al 112 di una lite in famiglia, sono intervenuti in un’abitazione dove hanno accertato che la lite è insorta tra un figlio con problemi di natura psichica ed il proprio genitore, per futili motivi. Il giovane avrebbe chiesto insistentemente la consegna di soldi per fabbisogno personale e nel contempo ha manifestato l’intenzione di voler prendere in affitto un appartamento. Al rifiuto del genitore, il figlio è corso in cucina e, impugnando un coltello a punta, lo ha violentemente minacciato. L’uomo, con l’aiuto della moglie, è riuscito a disarmarlo. L’arma è stata sequestrata, e il giovane è stato denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria per il reato di minacce aggravate.

Grazie alla generosità di alcuni imprenditori, la città di Agrigento si illumina a festa. Sono quattro i grandi alberi di Natale che attualmente illuminano il piazzale “Giglia” di San Leone e le centrali piazze: Stazione, Cavour e Pirandello.

Nei prossimi giorni, altri totem luminosi, verranno installati anche in via Manzoni, al Villaggio Mosè, a Villaseta e in altri quartieri periferici. La partnership instaurata tra il Comune di Agrigento e le aziende del territorio, in vista delle imminenti festività, ha lo scopo di creare l’atmosfera natalizia non solo nelle strade e piazze del centro ma in tutti i quartieri urbani.

 
 

Il capitano del Canicattì calcio, Giuseppe Tedesco, è stato contagiato dal Covid 19, ma per fortuna, sta bene ed è in quarantena.

«Fortunatamente – dice l’atleta – sto bene ed è la cosa più importante. Posso affermare di aver superato anche questa sfida che onestamente pensavo fosse lontana da me e dalla nostra città, invece quando meno te lo aspetti arriva, silenziosamente con qualche linea di febbre, un po’ di raffreddore e qualche dolore muscolare fino alla perdita totale del gusto e dell’olfatto». Il capitano, da atleta serio, ricorda qual è il suo impegno e quale deve essere per tutti. «Mi reputo molto fortunato perché in fin dei conti sono stati sintomi lievi e facilmente gestibili, infatti tranne i primi 3 giorni mi sono sempre tenuto in forma con allenamenti graduali finalizzati a recuperare forza e mobilità”.