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Ad Agrigento, domani, mercoledì 29 maggio, si svolgerà un corteo di tante associazioni locali che si occupano di disabilità e disabili in diversi ambiti, con disabili e familiari, che si raduneranno alle ore 10 in piazzale Aldo Moro, innanzi alla Prefettura, e poi proseguiranno lungo la via Atenea verso piazza Pirandello, innanzi al Municipio. Gli organizzatori spiegano: “Manifesteremo contro l’immobilismo del Distretto Socio Sanitario D1 che danneggia seriamente la qualità di vita delle persone disabili gravi e delle proprie famiglie. Chiediamo che siano rispettati i diritti riconosciuti dalle leggi che tutelano le persone disabili, tra libertà di scelta, vita indipendente, permanenza al proprio domicilio con assistenza adeguata, aiuto personale, integrazione sociale, pari opportunità, servizi domiciliari attuati con modalità ‘assegno di cura’, per essere liberi di scegliere: dove vivere, dove andare e da chi farsi assistere. La libertà è un diritto inviolabile. Molti fondi pubblici, a favore delle persone disabili gravi, sono stati assegnati dalla Regione Sicilia al Distretto Socio Sanitario D1 Agrigento (Comune Capofila), Aragona, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Realmonte, Raffadali, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana, ma nonostante le continue richieste di avvio dei procedimenti propedeutici per attivare i servizi domiciliari , ancora oggi le persone disabili gravi rimangono senza aiuti adeguati. Le Associazioni, promotori dell’iniziativa, invitano tutta la comunità cittadina a partecipare come gesto di solidarietà e voglia di cambiamento”.

 

A Palermo, al palazzo di giustizia, in Corte d’Appello si è concluso il processo frutto dell’operazione cosiddetta “Addio pizzo 5”, contro il clan dei Lo Piccolo di San Lorenzo. L’inchiesta è stata alimentata soprattutto dai pizzini trovati nel covo di Giardinello dove furono catturati i latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, e che sono stati decriptati. Le condanne: Giuseppe Di Bella 10 anni e 2 mesi, Pietro Bruno 12 anni e 10 mesi, Filippo Lo Piccolo 13 anni e 2 mesi, Domenico Ciaramitaro 1 anno e 6 mesi. E poi 9 anni e 4 mesi ciascuno per Michele Acquisto, Mario Biondo, Giuseppe Lo Cascio e Giuseppe Messina.
 

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è stato ascoltato per circa tre ore, come persona informata sui fatti, dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei fondi dell’assessorato regionale a Territorio e Ambiente, frutto di uno stralcio del fascicolo d’indagine sul cosiddetto ‘sistema Montante’. In tale stralcio sono indagati l’ex governatore Rosario Crocetta e due dei suoi allora assessori: Linda Vancheri e Mariella Lo Bello. Al procuratore Amedeo Bertone il presidente Musumeci avrebbe sostanzialmente confermato quanto aveva già dichiarato alla Commissione regionale antimafia presieduta da Claudio Fava. Secondo quanto si è appreso, il governatore, che si è presentato nel Palazzo di giustizia di Caltanissetta da solo, sarebbe stato “molto disponibile e collaborativo” con la magistratura nissena.

 

Domani avverrà l’avvicendamento al vertice del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento.

Dopo circa 5 anni, l’ing. Michel Burgio lascia il Comando di Agrigento per assumere il Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa. Ad Agrigento arriva, dal Comando di Trapani, l’ing. Giuseppe Merendino.

Domani alle ore 10:30 è prevista la cerimonia per il passaggio di consegne a cui interverrà il Prefetto di Agrigento Caputo, e saranno presenti altresì rappresentanza del personale e delle organizzazioni sindacali.

 

I poliziotti del commissariato di Sciacca hanno arrestato nella giornata di ieri, per ipotesi l’ipotesi di reato di stalking, un cittadino di origine tunisina. Gli agenti sono intervenuti in seguito ad una segnalazione di una donna che raccontava di trovarsi barricata in casa in uno stato di terrore avendo appena dietro la porta di casa notato l’ex compagno, un tunisino, in escandescenza.

Diversi i tentativi di quest’ultimo di raggiungerla all’interno dell’abitazione dove peraltro poco prima era riuscito ad intrufolarsi e colpire con pugni al volto la compagna. I poliziotti sono riusciti a bloccare e identificare il tunisino, residente a Mazara del Vallo, che veniva arrestato e posto ai domiciliari dall’autorità giudiziaria. 

Dopo la convalida dell’arresto l’uomo è stato rilasciato e non potrà mettere piede a Sciacca in quanto gli è stato applicato il divieto di dimora nel suddetto territorio. 

 

Siamo felici se qualche volta rispetto agli altri quotidiani nel dare una notizia arriviamo leggermente in ritardo. Del resto questo giornale non si trova sul circuto di Montecarlo per una corsa dove si fa di tutto per arrivare primi ma diversamente “corre” per informare in modo corretto i proprio lettori.

C’è un giornalista nel nostro territorio che evidentemente quando si trova ad informare i suoi lettori per fatti che riguardano la cittadina di Joppolo Giancaxio viene colpito da un’immaginazione totolmente volontaria fino a riferire persino l’indicibile, il falso, l’incredibile. Però arriva primo. Questo giornalista qualche mese fa si era reso protagonista assieme ad una signorina del luogo (che lancia l’allarme e poi organizza festini paesani) a dipingere due comuni distanti 20 km come Joppolo Giancaxio e Agrigento quali “Terre dei fuochi”  a causa di un impianto di compostaggio sito in territorio di Joppolo che rendeva l’aria irrespirabile e malata non solo a Joppolo ma anche a pochi passi dalla Valle dei Templi.

Per una mera coincidenza lo stesso giornalista, arrivando primo nella NON notizia, ieri ha sognato di scrivere che l’Onorevole Angelo Capodicasa, attualmente ricoverato in rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta (che casualmente è originario di Joppolo Giancaxio), aveva subito un lungo e delicato intervento chirurgico alla testa, perfettamente riuscito.

Noi arriveremo secondi, terzi o anche quarti ma per una corretta informazione assicuriamo qai nostri lettori che l’Onorevole Angelo Capodicasa (di Joppolo Giancaxio) non ha subito alcun intervento chirurgico alla testa, che le sue condizioni rimangono stazionarie e che si è in attesa di un’altra importante tomografia assiale computerizzata che è stata programmata per il primo pomeriggio di oggi.

Non è detto, ma può accadere, che l’esito della tac di domani possa dare risultati tanto speranzosi circa il riassorbimento dell’emorragia causata dopo una caduta nella quale l’Onorevole Capodicasa ha battuto la testa violentemente sul selciato. Così come può accadere che dal giorno del ricovero nulla sia cambiato.

Non confidiamo sul fatto di poter arrivare primi, secondi, o terzi nel comunicare ai nostri lettori lo stato di salute dell’Onorevole Angelo Capodicasa. L’unica certezza che abbiamo è quella di tenere i nostri lettori correttamente informati.

Il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara ha commentato le notizie di stampa circa la chiusura della storica Fondazione Immacolata Concezione di Naro.

Dal prossimo 15 Luglio le dipendenti saranno licenziate e i servizi di beneficenza e assistenza saranno di conseguenza sospesi.

 

Dichiarazione del Sindaco:

“Da narese e in particolar modo da Sindaco sono amareggiata.

Se è vera la notizia circa la chiusura della storica Fondazione Immacolata Concezione mi sento di dire di essere rimasta senza parole.

Una struttura che è da sempre stata nel cuore di tutti, che ha offerto servizi e beneficenza con amore e con passione.

Sono stata alunna dell’asilo e fino alla scuola media e ricordo perfettamente le Suore Figlie della Carità e i loro modi garbati di essere protagoniste del contesto sociale narese.

Mai nessuno è rimasto indietro.

Chi ha avuto di bisogno ha da sempre bussato a quella porta.

Chiederò di incontrare il consiglio di amministrazione della Fondazione per comprendere le criticità e cercare di affrontare le problematiche con la solita dedizione e meticolosità che le suore ci hanno insegnato”.

 

La Camera degli Avvocati Tributaristi di Agrigento, a quasi un mese dall’introduzione del processo tributario telematico obbligatorio, parteciperà a due eventi formativi che si svolgeranno, entrambi, giovedì prossimo, 30 maggio. Il primo, al mattino, nell’aula magna della Corte d’Appello di Palermo, dalle ore 9 in poi. Il secondo nel pomeriggio, in videoconferenza, all’Hotel Dioscuri ad Agrigento, sede della Scuola Uncat di Alta Formazione Tributaria, dalle ore 14:30 in poi. Saranno due momenti di confronto fra i diversi operatori del settore sull’opportunità e sulle criticità del nuovo processo tributario telematico obbligatorio. La partecipazione a ciascuno dei due convegni garantirà il riconoscimento di 3 crediti formativi.

 

Ad Agrigento domenica prossima, 2 giugno, dalle ore 9 alle 13, l’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, in collaborazione con Marevivo, Wwf, i ragazzi della Trinacria e l’associazione Zingarello d’amare, puliranno le spiagge agrigentine di Zingarello e Misita. Lo stesso Claudio Lombardo spiega: “Questa operazione si rende necessaria per la presenza in spiaggia di notevoli quantità di rifiuti portati nel bagnasciuga dalle mareggiate invernali. E’ incredibile il numero di copertoni e bidoni in plastica presenti su queste spiagge, portati lì dal vicino fiume Naro. I rifiuti raccolti durante l’operazione ambientalista saranno successivamente prelevati dalle imprese Iseda e Seap. Chiunque sia innamorato di questi luoghi e voglia fare una buona azione per la natura è invitato a partecipare, anche solo per fare il primo bagno della stagione!”.

Alle Europee la Lega si assesta al primo partito e testa a testa tra M5s e Pd. Fi tiene e Fratelli d’Italia supera la soglia del 4%. “Importa relativamente se saremo al 30 o 31%: un anno fa eravamo al 17%. E’ un risultato storico ed è storico che per la prima volta la Lega diventi primo partito in Italia“, dice il capogruppo della lega alla Camera Riccardo Molinari che assicura: ‘Non useremo il voto per la crisi’. 

“Una sola parola: GRAZIE Italia!”. Così Matteo Salvini su twitter ha commentato i primi exit poll postando anche una sua foto con un cartello scritto a penna dove si legge “1/o partito in Italia, grazie”.

“Dopo 5 anni torniamo a crescere e ora ci sono tre poli, non più solo Lega e 5 Stelle. Un anno fa davano il Pd per finito“, sottolinea una fonte autorevole dem analizzando gli exit poll disponibili. “Il Partito democratico c’è, è in campo, è la forza sulla quale costruire l’alternativa”, ha detto Andrea Orlando.

Per quanto riguarda più in generale, l’affluenza al voto non solo è stata la più alta negli ultimi venti anni, superiore al 50% nella media europea, ma segna anche un’inversione di tendenza rispetto al costante calo nella partecipazione che andava avanti dal 1979.

Popolari e socialisti perdono la maggioranza che finora ha retto gli equilibri in Europa ma mantengono comunque ancora il controllo cooptando i liberali e il movimento En Marche del presidente Emmanuel Macron, e magari anche i Verdi, vogliosi di far pesare in Europa i nuovi consensi conquistati. 

Un eventuale gruppone sovranista, se gli altri decidessero di mettere in atto un cordone sanitario nei loro confronti come avvenuto dopo le passate elezioni del 2014, potrebbe dunque non riuscire a incidere negli equilibri post-elettorali che porteranno come primo effetto di peso la composizione della nuova Commissione europea. Anche sommando le forze eterogenee di conservatori Ecr, Enf (il gruppo della Lega di Salvini) e Efdd (il gruppo dei 5 Stelle) si arriverebbe a 171 eurodeputati su 751.  Certo bisognerà capire cosa vorrà fare il vittorioso Orban con la sua truppa di eurodeputati. Se alla fine decidesse di uscire dal Ppe, andrebbe a rafforzare i nazionalisti. Ma anche così non sembra possa reggersi in piedi un’ipotetica maggioranza del Ppe alleato con i sovranisti, che si fermerebbe a 344 seggi, sotto i 370 necessari per governare l’aula.

– Fonte Ansa.it