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Ad Agrigento, a San Leone, domenica prossima, 11 settembre, al piazzale Giglia o Aster, alle ore 21:30 è atteso in concerto Lello Analfino. Nella recensione dell’evento si legge: “A poche settimane dall’uscita del suo ultimo singolo ‘Mi fai stare bene’, Lello Analfino torna in concerto nella sua Agrigento. Analfino sarà sul palco con una insolita sorpresa: il concerto nella città dei templi sarà anche l’occasione di una storica reunion con i tanti amici musicisti di Lello nonché con chi negli oltre 20 anni di attività con i Tinturia ha fatto parte della band. Il concerto – fortemente voluto da Roberto Sciarratta, direttore del Parco della Valle dei Templi che ha finanziato l’evento – sarà soprattutto la prima occasione per Lello di cantare nella sua città alcuni brani del suo nuovo album ‘Punto e a capo’, in uscita domani 9 settembre”.

Su segnalazione di alcuni cittadini, abbiamo effettuato un sopralluogo nella zona del Quadrivio Spinasanta, dove da qualche giorno sono iniziati dei lavori stradali che creano non pochi disagi. La maggiore preoccupazione riguarda soprattutto l’avvicinarsi dell’apertura delle scuole con l’inizio dell’anno scolastico che vedrà un aumento notevole di mezzi in circolazione.  Vogliamo ricordare che la suddetta zona è una delle più trafficate della Città dove da anni si cerca di studiare un piano per smaltire il traffico caotico.  Tali lavori sono necessari ma chiediamo all’amministrazione di sollecitare la ditta affinché possano completare e liberare la zona prima dell’inizio dell’apertura delle scuole che ricordiamo avverrà la prossima settimana.

 

Il pubblico ministero alla Procura di Agrigento, Maria Cifalinò, ha chiesto al Tribunale di rinviare a giudizio Giuseppina Amato, 37 anni, di Canicattì, imputata di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il 10 febbraio scorso, nel corso di una perquisizione domiciliare ad opera di Polizia e Guardia di Finanza, è stata sorpresa in possesso di 30 involucri di crack, per un peso complessivo di 4,8 grammi, di 17 grammi di eroina e di materiale usato per il confezionamento della droga. Lei si è difesa sostenendo che della droga fossero responsabili due sue collaboratrici domestiche. Peraltro una delle due è stata trovata a casa di Giuseppina Amato nonostante fosse agli arresti domiciliari. Prima udienza preliminare il 15 novembre innanzi al giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto.

Il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, si è rivolta all’Azienda sanitaria provinciale, alla Prefettura di Agrigento, e all’assessorato regionale alla Sanità, al fine di riscontrare un’eventuale incidenza anomala di casi di tumori in città, e in caso di riscontro positivo di approfondire per quali cause. Ebbene, l’Azienda sanitaria ha risposto: “Non si evidenziano eccessi di incidenza e mortalità ambo i sessi e per tutti i tipi di tumore. Il trend di mortalità risulta sostanzialmente stabile negli anni. Ci troviamo di fronte ad una popolazione ‘vecchia’, con valori sensibilmente più alti rispetto alla media provinciale: a Naro ci sono 100 bambini ogni 227 anziani e il 27,2% della popolazione ha un’età superiore ai 64 anni. Ciò spiega la percezione dell’aumento del numero delle morti per tumore”. Il sindaco Brandara commenta: “Sono abituata a rispettare sempre le istituzioni, lo facevo da cittadina e lo faccio ancora oggi da sindaco. Prendo quindi atto dei dati forniti e rimango vigile a tutela della mia collettività. Troppi morti abbiamo pianto, con o senza valutazioni statistiche”.

Alla Provincia di Agrigento si è insediato il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti. E’ composto da Vincenzo Cammalleri, Francesca Maria Cangemi e Santo Ferrarello il quale è il presidente del Collegio secondo la normativa vigente che attribuisce il ruolo di presidente al componente con il maggior numero di incarichi di revisione in altri enti locali. Complessivamente sono state 255 le domande presentate entro i termini stabiliti dal bando. Il nuovo collegio dei Revisori, che sarà in carica per i prossimi tre anni, è stato nominato con determinazione del commissario Raffaele Sanzo a seguito del sorteggio effettuato con procedura informatica dei tre professionisti.
Il nuovo collegio dovrà occuparsi del bilancio di previsione e dei documenti di programmazione allegati, di variazioni e assestamenti di bilancio, dei piani economico – finanziari, di investimenti che comportano oneri di gestione indotti e dei programmi di opere pubbliche. Infine, esprimerà il parere obbligatorio su debiti fuori bilancio e transazioni, convenzioni tra Comuni e Province, costituzione e modificazione di forme associative e tutti gli atti previsti dalla normativa in vigore.

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti hanno arrestato, per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, e per rifiuto a fornire le proprie generalità, una badante romena di 47 anni. A San Leone, lei, ubriaca fradicia, ha infastidito diverse persone, e quando sono giunti i poliziotti lei gli si è scagliata contro con insulti e sputi. E’ stata ristretta ai domiciliari. Arresto convalidato dal Tribunale. Le è stato imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per la firma.

Sei automobilisti si sono aggirati lungo le strade agrigentine in preda ai fumi dell’alcol, a rischio della propria e altrui vita. Cinque sono stati denunciati e sanzionati dai Carabinieri e un altro dalla Polizia stradale. Alla Procura di Agrigento risponderanno del reato di guida in stato di ebbrezza. I magnifici sei sono: un operaio di 39 anni di Porto Empedocle, uno studenti di 21 anni di Camastra, una ragazza agrigentina di 21 anni, e poi tre di Favara: un operaio di 62 anni e due studenti di 21 anni.

A Canicattì due sorelle, una di 32 e l’altra di 27, casalinghe, si sono recate in Commissariato e hanno denunciato di ricevere da tempo minacce telefoniche, anche di morte, del tipo: “State attente che vengo, e vi vengo ad ammazzare. Vi sparo”. E poi anche offese e ingiurie, probabilmente sempre dallo stesso uomo, peraltro a conoscenza delle abitudini di vita delle sorelle e dei loro figli. La Procura di Agrigento, informata dalla Polizia, ha avviato un’inchiesta per molestie e minacce a mezzo telefono.

In attesa della convention di sabato della coalizione, proseguono gli incontri di Renato Schifani con le categorie produttive. Confronto con Confagricoltura.

Le forze politiche del centrodestra e il candidato presidente della Regione, Renato Schifani, sono prossimi alla convention della coalizione che si svolgerà sabato prossimo, 10 settembre, al Politeama a Palermo. Nel frattempo l’ex presidente del Senato prosegue gli incontri con le categorie produttive. E, dopo Confartigianato, si è confrontato con Confagricoltura Sicilia. Il presidente della confederazione, l’avvocato cinquantenne di Canicattì Rosario Marchese Ragona, ha presentato e consegnato un documento con tutti i punti programmatici relativi alla filiera agroalimentare, un settore che, come altri ambiti dell’economia, ha pagato lo scotto della crisi negli ultimi anni. La Sicilia ha perso il 35% delle aziende agricole nell’ultimo decennio, ridotte a 142mila secondo l’ultimo censimento effettuato dall’Istat fra gennaio e giugno 2021. E Renato Schifani ha affermato: “Sappiamo quanto il comparto agricolo sia tra gli assi portanti della nostra economia, dal ruolo fondamentale di approvvigionamento della filiera agroalimentare a quello di presidio e salvaguardia dell’ambiente e delle aree agricole. E’ un settore che come altri sta soffrendo per tante ragioni, a partire dal clima caldissimo, dalla siccità, dal rischio desertificazione, ma anche per una serie di problemi strutturali che ci trasciniamo da anni”. Poi, più nel dettaglio ha aggiunto: “Non è accettabile che i Consorzi di bonifica siano commissariati da anni. Ciò significa che non sono stati superati i problemi. E’ inammissibile la lentezza decisionale della macchina burocratica regionale. Dobbiamo risolvere l’immobilismo, e se non si supera il commissariamento dei Consorzi non risolviamo le questioni che stanno più a cuore agli agricoltori”. E Confagricoltura con Marchese Ragona ha rilanciato: “Oltre a viabilità, insularità e controllo delle merci in entrata, è necessario anche il riordino dei Consorzi di bonifica affinché possano tornare ad essere uno strumento capace di aiutare l’agricoltura a competere sui mercati internazionali, e soprattutto possano coinvolgere direttamente nella gestione gli agricoltori. Chiediamo al nuovo governo regionale che si dia corso ad una incisiva attività politica. Ciò per riportare il settore agricolo al ruolo che gli compete”. Ed in conclusione, più in generale, Renato Schifani ha puntato ancora il dito contro gli inceppi della burocrazia e ha ribadito: “Dobbiamo guardare con attenzione alle istanze del mondo imprenditoriale. Se la pubblica amministrazione non è in grado di adempiere ai propri impegni rispetto ai crediti legittimi vantati dalle imprese, allora si rompe un patto di fiducia. Non possiamo permettere che si tradiscano le aziende tanto più in questa fase post pandemica e di caro-bollette, e su questo fronte se eletto sarò intransigente. Non possiamo più attendere i tempi della burocrazia. Dobbiamo, inoltre, far sì che le aziende per lavorare serenamente abbiano anche gli stessi costi industriali che ci sono nel Nord del Paese”.