Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 89)

Pubblicato su Amazon, l’ultimo saggio di Salvatore Pezzino che si caratterizza per un’esposizione narrativa più vicina ad un diario piuttosto che ad un testo che vuole coltivare l’ambizione di ricostruire storicamente un periodo interessane della vita politica nazionale.

Si tratta, invero, di un percorso sentimentale rivisto da chi ha incrociato gli eventi di quel periodo rivestendo alcuni ruoli politici di primo piano a livello locale
Un progetto editoriale, più volte rimandato, che vede la luce in questi giorni, complice le misure di contenimento del Covid-19 che costringono a trascorrere più tempo a casa e che risultano preziose per rileggere quelle pagine della nostra vita dalle quali affiorano nostalgie, rimpianti e tante forti emozioni.
Il periodo attorno al quale si muove questa personale ricostruzione riguarda la prima parte dell’anno 1994 con una data particolare che è quella del 22 gennaio quando al palazzo dei Congressi di Roma si svolge l’Assemblea Costituente del nuovo Partito Popolare Italiano.
A parte qualche nota autobiografica, questo testo vuole essere un omaggio a due straordinarie personalità del nostro panorama politico .Due figure di intellettuali tanto diversi ma tanto uguali per quanto riguarda la passione e la dirittura morale con cui hanno servito il Paese: Mino Martinazzoli e Aldo Moro.

“Il ministro Manfredi dia risposte sulla revisione dei crediti formativi, fondamentali per assicurare agli studenti i servizi del diritto allo studio come l’accesso alle residenze,le mense e le borse di studio, ma anche sulla riduzione delle tasse universitarie e un serio incentivo atto a sostenerli nel pagamento degli affitti dei propri alloggi”.

A sottolinearlo è Luca Toccalini, coordinatore nazionale di Lega Giovani e deputato al Parlamento: “L’ennesimo nostro emendamento – spiega – è stato bocciato nonostante le parole di unità e collaborazione di Giuseppe Conte con le opposizioni. Non solo università, ma bisogna sostenere anche i giovani professionisti, penso ai medici prevedendo più borse di specializzazione, ma mi riferisco anche ai giovani praticanti avvocato: al riguardo avevamo scritto a Bonafede per avere maggiori chiarimenti in merito all’esame di stato e alle modalità delle prove di novembre, e anche qui il governo tace!  Infine urge tutela anche per un’altra categoria che proprio in questi giorni viene derisa da qualcuno: il pensiero va a quelle migliaia di imprenditori e in particolare a quei lavoratori che operano nel mondo dell’intrattenimento e delle discoteche: molti di loro sono giovani che lo fanno anche per sostenersi e non pesare sulle proprie famiglie, a causa del virus la vita notturna rischia di partire per ultima: non vanno lasciati da soli”.

Dello stesso avviso anche Alessandro Lipera e Giuseppe Miccichè, rispettivamente coordinatori di “Lega Giovani” per la Sicilia orientale e per la Sicilia occidentale: “Auspichiamo che per quanto di competenza il governo regionale, con l’aiuto dell’A.R.S., considerato anche il contributo dei parlamentari della Lega, si dimostri più costruttivo rispetto al suo omologo nazionale, in questi casi il nostro statuto speciale può limitare i danni fatti da Roma, ma non può andare avanti per sempre così: serve unione d’intenti a tutti i livelli”.

Ha festeggiato i cento anni lo scorso 28 marzo nel Covid Hospital del Policlinico di Messina: oggi è stata dimessa perché guarita. Concetta Lenzi è diventata uno dei simboli della lotta al Coronavirus negli ospedali siciliani, la rivincita sulla malattia che, lo scorso 22 marzo, l’aveva costretta al ricovero.

Così la sua uscita dall’ospedale peloritano si è trasformata in una festa con gli applausi di tutto il personale e di una delegazione della direzione aziendale. Ad attenderla, infatti, oltre ad uno dei figli, anche il direttore generale Giuseppe Laganga, il direttore sanitario Nino Levita ed il cappellano del Policlinico ‘Martino’, che le ha regalato un rosario benedetto.

Ieri, in collegamento skype, i sindaci di Porto Empedocle e di Lampedusa, Ida Carmina e  Salvatore Martello, sono stati ascoltati dal Comitato Parlamentare di Controllo in relazione ai problemi gravissimi che i due sindaci hanno sollevato nei giorni scorsi relativamente alla questione migranti.

Ha iniziato Ida Carmina; ecco la sua dichiarazione: “La nostra popolazione è stata sempre accogliente ma adesso, con l’emergenza Covid-19, il problema diventa più grande. Questi sbarchi mettono in pericolo la nostra popolazione”. Tutti noi siamo soggetti a restrizioni delle libertà personali, siamo chiusi in casa e poi assistiamo a scene in cui i migranti, ospitati peraltro in strutture non adeguate e senza vigilanza, non rispettano le regole. Queste devono valere per tutti altrimenti si viene a creare una situazione di allarma sociale come peraltro avvenuto negli scorsi giorni con le proteste dei nostri cittadini. Ho anche protestato con la Prefettura di Agrigento con la quale mi sono collegata e subito dopo ho appreso che alcuni migranti erano usciti tranquillamente e uno di loro ha perfino rubato un’auto ad un nostro concittadino provocando anche un incidente. Mancano le strutture idonee, manca la vigilanza. Non si può più gestire il fenomeno migratorio con i criteri e le modalità finora adottate perché poi siamo noi a dover fare i conti con la realtà.”

Bisogna analizzare anche il contesto sociale e Porto Empedocle è un comune in dissesto finanziario, con una grave crisi economica, una grave crisi occupazionale. E’ il comune con la più alta percentuale di percettori di reddito di cittadinanza (1 ogni 18 abitanti) e la più alta densità di popolazione: piccolo territorio per molti abitanti e inserirne di nuovi, in questo contesto, sarebbe controproducente. La popolazione è fortemente provata”. 

Subito dopo ha preso la parola il sindaco di Lampedusa Totò Martello: “Il fenomeno dei migranti non è finito anzi continua, c’era, c’è stato e ci sarà. Il problema è che in questa emergenza sanitaria stiamo assistendo ad una confusione di ruoli, scarsa conoscenza delle regole e scarsa percezione del problema. Abbiamo 115 migranti a fronte di 96 posti nell’hotspot. Sono stato contattato dal prefetto: entro la prossima settimana probabilmente ci sara’ una nave tra Lampedusa e Porto Empedocle per mettere in quarantena i migranti che arrivano nell’isola con gli sbarchi autonomi”. “Il fenomeno delle migrazioni non e’ finito, e la gente è venuta sotto il comune a manifestare chiedendo perché ci fosse un trattamento diverso tra i residenti, che vengono multati se escono, e i migranti che invece girano liberamente. Problema di ordine pubblico che siamo riusciti a contenere per fortuna. Manca la vigilanza, bisogna controllare. Ho avuto rassicurazioni che la prossima settimana sarà collocata una nave di fronte Lampedusa per poter far effettuare la quarantena a chi sbarca. Non si riesce a capire il disagio che noi sindaci proviamo.Il turismo a Lampedusa non ripartira’, questa e’ la verita’: le imprese sono fallite.”

“La riapertura o la ripresa graduale delle attività ha bisogno di chiarezza da parte di chi governa questo Paese” afferma il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che prosegue: ” Non basta definire i confini e stabilire il ritorno al lavoro. Servono mascherine, non soltanto quelle chirurgiche. Le fornisca il sistema sanitario o siano messe in commercio a prezzi accessibili a tutti. Va sostenuta l’alternativa al trasporto pubblico in questa fase transitoria e per questo servono incentivi, soprattutto per i pendolari. Occorrono subito anche soluzioni valide per la cura dei bambini. Con le scuole chiuse occorrono soluzioni rapide per le famiglie in cui lavorano entrambi i genitori. Il Comune non sia lasciato allo sbando con prescrizioni dell’ultimo momento. Misure di prevenzione e soluzioni ai problemi siano chiare dal 4 maggio”.

Le segreterie del sindacato confederale agrigentino CGIL CISL UIL aderiscono all’appello dell’ Associazione Nazionale Partigiani Italiani di ricordare il 25 aprile seppur in forma diversa in considerazione dell’attuale situazione di pandemia. La libertà va difesa tutti i giorni; quei rigurgiti presenti nel nostro paese vanno contrastati e sconfitti.

La Liberazione dalla criminalità sanguinaria del nazifascismo ha permesso a tutto il Paese di ricostruirsi nella civiltà e nella democrazia. Il 25 aprile, forti di questa memoria, canteremo a gran voce speranza e voglia di rinascere. Uniti e fortemente solidali con i familiari delle vittime del coronavirus.

Il Prossimo 25 Aprile sarà speciale, nel segno dei valori della resistenza e della Costituzione democratica, come sempre, ma stavolta saremo costretti a festeggiarlo ognuno da casa propria cantando le nostre canzoni ed esponendo il nostro tricolore.

Roberto Di Mauro, Vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, interviene nel merito degli interventi e delle risorse che sono stati inseriti dal Governo nella prossima finanziaria per tamponare la drammatica crisi in atto con la pandemia del cosiddetto Covid 19.

“Stiamo lavorando alacremente e nell’interesse dei siciliani in una fase drammatica che investe tutto il mondo per dare risposte concrete ai cittadini isolani attraverso una finanziaria che guarda decisamente all’emergenza sanitaria ed economica che ha colpito l’intera Sicilia.Si sta facendo il possibile e l’impossibile, ma è chiaro che a scanso di equivoci nessuno ha la bacchetta magica e in un momento in cui ci sono difficoltà oggettive anche per chiudere il bilancio,stiamo mettendo in campo il massimo delle risorse senza fare demagogia o promesse irrealizzabili . La finanziaria che ha esitato il Governo Musumeci e che adesso è in commissione bilancio, ha reperito risorse per un miliardo e trecento milioni di euro per aiutare imprese, famiglie, lavoratori e comparti essenziali come il turismo e l’agricoltura. Per entrare nel merito e nel dettaglio si assegnerà ai comuni con un fondo straordinario di altri 300 milioni di euro di trasferimenti, proprio per tamponare l’emergenza in corso e per il fatto che gli enti locali hanno oggettive difficoltà a introitare i tributi locali anche dopo le proroghe e le sospensioni delle stesse, perché le famiglie e le aziende sono in grande affanno economico. Spiace dover constatare che allo stato alcuni Comuni non hanno adottato atti deliberativi per la sospensione del pagamento dei tributi almeno fino al 31/12/2020. Saranno utilizzati 200 milioni dai fondi Poc che andranno alle famiglie in difficoltà. Per scuola e formazione professionale 120 milioni. Saranno sospese fino al 31 ottobre le concessioni governative, canoni irrigui compresi e le concessioni demaniali marittime. L’Irfis concederà circa 100 milioni alle famiglie per i piccoli prestiti e una parte è a fondo perduto e alle imprese 170 milioni a tasso zero e il 30% a fondo perduto. L’Ircac attiverà un fondo da 100 milioni per gli artigiani e altri 50 milioni per la ripresa delle cooperative. Per il turismo la regione ha messo a disposizione 50 milioni per favorire nuovamente l’arrivo dei turisti stranieri e anche per i residenti attraverso l’acquisto di pacchetti turistici e il pernotto gratis fino a due notti. E si sono reperite risorse, circa 10 milioni di euro, per l’editoria isolana, televisioni, carta stampata e giornali on-line, un settore che si trova da tempo in grave crisi. Questi sono segnali concreti che sono fattibili e percorribili, ma è chiaro che la regione siciliana necessita ulteriori aiuti dallo Stato centrale e dall’Europa.E’ una crisi molto dura che non si esaurirà in poco tempo, per questo l’azione del governo Musumeci e mia è incentrata sul sostegno reale alle categorie siciliane, ai meno abbienti, alle famiglie, alle imprese in una logica di bene comune e senza parole ridondanti. La fase due in Sicilia, anche per il senso di responsabilità da parte di tutti, compresa l’opposizione a Sala D’Ercole, può ripartire con tutte le difficoltà del momento. Ecco perché creare polemiche sterili sono da biasimare e talune volte si leggono prese di posizione che sconoscono la realtà dei fatti”

Anche il comune di Agrigento ha pubblicato il bando per il contributo “integrazione all’affitto  per l’anno 2018”.

Possono accedere al contributo  le famiglie con  reddito basso che avevano un contratto di affitto nell’anno 2018.

Il contributo di sostegno all’affitto è un importante aiuto erogato dal comune alle famiglie che hanno difficoltà a pagare il canone, sempre più in aumento in un momento di crisi economica e di emergenza come quello attuale.

La casa è un bene primario ed è indispensabile dare un sostegno concreto per evitare che le famiglie vengano sfrattate e non abbiano più un tetto in cui vivere.

Il termine ultimo per la  presentazione della domanda è il 13 maggio 2020.

Il Sunia è pronto, dichiara il segretario provinciale Floriana Bruccoleri, a prestare tutta l’assistenza necessaria per la compilazione e la presentazione della domanda.

Potete contattarci al numero 3270179836, oppure inviare una mail all’indirizzo suniaag@libero.it o recarsi presso gli uffici del Sunia, che riapriranno il 04.05.2020, presso la sede in via Matteo Cimarra n. 19.

Il Sunia di Agrigento, persistendo nel proprio impegno a sostenere le fasce più deboli della popolazione, si è attivato anche per la  rinegoziazione del canone di affitto per coloro che sono in cassa integrazione o per gli studenti fuori sede, ha  predisposto modelli di lettere da inviare ai proprietari per la riduzione del canone di locazione con la conseguente riduzione delle tasse per chi accetta, al fine di scongiurare che a causa della pandemia odierna le attuali difficoltà si trasformino in sfratti per morosità in futuro, dichiara il segretario provinciale Floriana Bruccoleri.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 58.732 (+3.639 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.83 (+48), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.287 persone (+28), 388 sono guarite (+18) e 208 decedute (+2).

Degli attuali 2.287 positivi, 535 pazienti (-16) sono ricoverati – di cui 35 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.752 (+44) sono in isolamento domiciliare.

In tutte le province il numero dei ricoverati diminuisce o resta stabile.

In questi giorni di lockdown, durante i quali a causa del COVID 19, tutto si è fermato, gli agrigentini hanno usufruito dell’acqua nelle proprie case con continuità e senza particolari problemi grazie all’attività di chi gestisce il servizio idrico in provincia.

Il periodo eccezionale che stiamo attraversando sta mettendo a dura prova anche la gestione del servizio idrico integrato della Girgenti Acque spa.

Oggi la prova, lo stress test, è stato superato e “pensare e parlare” ad un ritorno al passato (gestioni comunali ed eas) è un fenomeno che va osservato da un punto di vista scientifico per studiare le distorsioni informative che generano processi decisionali surreali della politica.

Si osserva, infatti, che la gestione commissariale si sta confrontando con i vari problemi tra i quali: deficit infrastrutturale innanzitutto, poi con le avversità poste dall’ATI, cioè l’assemblea dei sindaci, cioè la politica, che invece di favorire una efficiente gestione del servizio, di sostenere le iniziative, non fa altro che ostacolarne il percorso. L’ATI, infatti, nonostante oggi la gestione sia più pubblica che mai (è del prefetto) continua a inseguire chimere di aziende speciali, di gestioni autonome comunali, senza invece facilitare il compito a chi è deputato alla gestione del servizio.

Anche durante la gestione prefettizia l’ati non ha pensato a sostenere la gestione e a occuparsi dei necessari investimenti per un ammodernamento degli impianti (già vecchi e che continuano ad invecchiare), ma ha impiegato oltre un anno in dibattiti per scegliere la forma giuridica del futuro soggetto gestore, società a capitale pubblico o azienda speciale.

E’ come se oggi i governi si occupassero di come contrastare gli effetti (sanitari ed economici del covid-19) dibattendo sul colore delle mascherine da usare! L’invito è quello di fare una onesta lettura della realtà per costruire processi decisionali che possano aiutare la gestione per il benessere della collettività.

La cattiva o distorta comunicazione infatti è stata per troppo tempo alla radice di errate percezioni da parte dei cittadini-utenti con riferimento al servizio idrico.

Oggi c’è una gestione del servizio idrico nelle mani di 300 lavoratori (comprendendo i lavoratori della controllata Hydortecne che è parte integrante ed inscindibile del servizio) che va sostenuta se vogliamo lavarci con l’acqua e non con le chiacchiere.

Un servizio essenziale, oggi affidato ad una gestione commissariale, i cui lavoratori (della Girgenti Acque e della Hydortecnesrl  ) hanno continuato a prestare la propria attività per garantire alcuni fondamentali servizi. Oltre al servizio essenziale di cui si ha immediata percezione, che è quello della distribuzione dell’acqua, c’è anche quello del funzionamento delle fognature e quello fondamentale della depurazione che garantisce la tutela dell’ambiente e ci consentirà di trovare spiagge e mare puliti quando finalmente potremo godere della nostra estate. La credibilità delle persone passa per la concretezza del loro operare. Non è utile alla collettività la politica che si muove in modo scomposto, con comportamenti dettati più dall’emotività che dalla razionalità. E’ necessaria una visione sistemica e di lungo termine. Il rischio oggi è cha la mancata, la mancata la consapevolezza dei problemi esponga la collettività agrigentini ad un futuro peggiore del passato che sembra avere già dimenticato.