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Tutto pronto per l’inaugurazione del “Presepe Vivente di Montaperto”. Domani 26 dicembre, alle ore 17.30 si accenderanno i riflettori su quello che è diventato il fiore all’occhiello del Natale agrigentino. Il suggestivo borgo della nostra città, che si presta naturalmente a rappresentare uno scorcio di Betlemme, sarà, per l’undicesimo anno, fulcro delle festività natalizie. Quest’anno il percorso è stato arricchito di nuovi scorci e nuove suggestive illuminazioni. Un occhio di riguardo soprattutto per i bambini che anche quest’anno avranno modo di apprezzare i numerosi animali che si sono uniti alla grande famiglia del “Presepe Vivente di Montaperto”. Inoltre degustazioni tipiche della tradizione contadina potranno deliziare i palati degli avventori: ciciri cotti, ricotta calda, sfinci e tanto altro, renderanno ancora più “piacevole” il percorso del borgo. Questa undicesima edizione del “Presepe di Montaperto”, riserverà ai visitatori anche diverse novità come i concerti di musica tradizionale del “Gruppo Concordia”, “Agorà Zein”, “Ca Semu” e “Chat Pitrè Orchestra”. Altri momenti artistici saranno quelli “donati” agli avventori dalle suggestive performance degli angeli luminosi dell’associazione “Cartoonia” cui si aggiungerà l’allegria del gruppo Folk “Gergent”. Ad arricchire ulteriormente il tutto la presenza del cantastorie Nenè Sciortino.

Il “presepe vivente di Montaperto” potrà essere visitato anche nei giorni 29-30 dicembre 2018 e l’1,5,6 gennaio 2019 a partire dalle 17.30.

Ai microfoni di Ag Tv la mamma di Gessica Lattuca, la 27enne favarese scomparsa ormai dal 12 Agosto, esprime il suo lancinante dolore con un appello.

 “Questo è il Natale più difficile della mia vita. Lo è perchè Gessica non c’è e non è mai mancata in 27 anni a questa festa. I bambini chiedono della loro madre e gli dico che è andata a lavorare, ma loro continuano chiedere e non so più cosa dire…Se qualcuno sa qualcosa, si apra il cuore in questa festa di Natale, lo facciano per Gesù Bambino… lo facciano per questi quattro bambini che cercano la mamma… ovviamente devono dire la verità non queste scritture che sono tutte false, tutte bugie…”

Queste le prime parole che hanno fatto tremare gli animi di tutti noi che, con apprensione, seguiamo la vicenda da quel maledetto giorno. L’angoscia di una madre che desidera sapere le sorti della figlia, il desiderio di averla in mezzo a loro in questo periodo di festa e dei figli di Gessica che indubbiamente hanno bisogno di lei.

La signora Caramanno, poi, continua in lacrime “Anche il compagno (riferendosi a Filippo Russotto) sta male. Le autorità devono prendere queste persone che fanno queste scritture… queste persone si facciano avanti se sanno veramente delle cose, altrimenti non non si prendano gioco di me e manco di mia figlia e dei bambini. Io non ce la faccio più a vivere così.

Alla domanda se secondo lei “Gessica ancora viva?” la donna risponde: “ Non so  dire se mia figlia è viva o morta, ma non ho la sensazione che sia morta. Ho detto a mio figlio che può che qualcuno la trattenga mia figlia qualche psicopatico…. oppure mia figlia è morta e non vogliono dire dove è…. almeno lo dicessero che a mia figlia darò una sepoltura come si deve e so dove piangerla…”.

Dopo queste dure e sofferenti parole la signora Caramanno ringrazia e lancia, ancora una volta, un altro appello: “Ci sono stati vicini, un brigadiere, un comandante, la chiesa e la sindaca…. a tutti auguro un buon Natale, anche se a casa mia non c’è ne…. Gessica se sei in grado di sentirmi fatti sentire anche cinque minuti, un secondo, mamma chiudi tutto che sono viva, sto bene… se tu stai bene sto bene anche io, tuo fratello, i tuoi figli, se mi puoi sentire ti prego, fatti sentire… Se c’è qualcuno che la trattiene per favore fatele fare una chiamata, dire sta bene… anche anonimamente, importante che mia figlia è viva”.

E’ intervenuto anche il fratello di Gessica, Vincenzo Lattuca, che ha rimarcato: “Chi ha visto quel giorno 12 agosto, che parli… Basta  depistaggi e scritte, mettete in difficoltà sia le autorità che cercano mia sorella  e fate star male la nostra famiglia soprattutto mia mamma… depistate le autorità che cercano sempre mia sorella, se sapete qualcosa dite la verità… lasciate stare il nome di mia sorella…”

Dopo queste parole ascoltate e riascoltate, con animo dolorante, affidiamo la speranza in una decisiva svolta che possa realmente dare chiarezza a questa triste storia.

Cerchiamo Gessica! Con la speranza che arrivi un vero e affidabile indizio da parte di chi sa e continua a non parlare.

Nuovo incendio questo pomeriggio nella zona industriale Asi tra Agrigento. Le fiamme, che non si sa se sono di origine dolosa o meno, hanno fortemente danneggiato  il capannone dell’azienda Flexo Bags  dove vengono scaricati la carta e il cartone proveniente dalla raccolta  differenziata di diversi comuni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono arrivate le forze dell’ordine che stanno effettuando i rilievi di rito che serviranno, a capire l’origine del rogo. Si tratta dell’ennesimo incendio che riguarda le aziende della zona industriale e anche in questo caso si tratta di un’attività che ha a che fare con il settore rifiuti e imballaggi. Solo lo scorso 7 dicembre, le fiamme avevano distrutto gli impianti della Ekot degli imprenditori Gaglio e Tramuta che si occupa di plastica. in corso le indagini della Polizia di Agrigento.

Il vulcano Etna si è risvegliato la Vigilia di Natale mandando in panico la popolazione dei paesini limitrofi per i forti e violenti  boati.  Lo sciame sismico, con oltre 130 scosse, è iniziato intorno alle 9.50 di questa mattina ed ha registrato la scossa più intensa, intorno le 11.30, che ha superato magnitudo 4 della scala Ricther.

L’epicentro del terremoto è stato localizzato, secondo i dati dell’INGV ( Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia)  ad un chilometro di profondità dai crateri sommitali del vulcano. Il sisma ha creato una frattura eruttiva alla base del cratere di Sud Est dalla quale, intorno a mezzogiorno, si è levata un’alta nube di cenere. Da Catania e dal mare sono ben visibili la cenere e i lapilli incandescenti sparati in aria. Le fratture hanno interessato anche i crateri del Nord Est e della Bocca Nuova.

L’aeroporto di Catania ha funzionato a singhiozzo per tutta la giornata. Per più di un’ora sono stati bloccati gli arrivi e le partenze, poi dalle 15.00 lo scalo è tornato operativo con limitazioni: quattro atterraggi l’ora.  Ma la SAC, la società di gestione dello scalo, fa sapere che per le 17 è stata convocata l’Unità di crisi per decidere eventuali nuove chiusure. Molto dipende dal vento e dalla direzione in cui spira.

“La situazione attuale è di relativa tranquillità – spiega Marco Neri, vulcanolgo dell’Ingv di Catania che monitora l’attività dell’Etna – la frattura eruttiva è a circa 2700 metri, nella parte alta della parete occidentale della valle del Bove e molto lontana dai centri abitati. Ma è ancora presto per prevedere come evolverà la situazione”.

La guardia costiera di Lampedusa ha effettuato una operazione di salvataggio nel canale di Sicilia. Un giovane migrante, infatti, è stato prelevato dalla nave Ong spagnola “Proactiva” per una ferita lacero contusa che presentava e portato presso il molo dell’isola agrigentina.

Il ragazzo è stato successivamente trasferito in ambulanza presso il Poliambulatorio per le cure del caso dato che la ferita è risultata essere infetta. Il giovane è non comunque in pericolo di vita.

Ieri, 23 Dicembre, come da programma, in occasione delle festività natalizie a Joppolo Giancaxio si è svolto l’itinerario previsto da calendario.

E’ stato un lungo pomeriggio di emozioni per grandi e piccoli a partire dalle ore 16.00 dove i bambini hanno potuto incontrare e parlare con Babbo Natale chiedendo i doni che desiderano ricevere.

Alle ore 19.30 è stato presentato il presepe vivente che ha “designato” l’atmosfera natalizia nell’attesa della nascita del Bambin Gesù.

Solo dopo si è aperto, in Piazza Umberto, un banchetto di degustazioni tipici del luogo e con la partecipazione dell’Istituto Alberghiero Niccolò Gallo di Agrigento, coordinato dall’impeccabile Professor Leonardo Mangione hanno presentato anche due partnership ovvero la salumeria Farruggia di Raffadali che ha deliziato moltissimi palati con i suini umbri di filiera certificata, allevati allo stato semibrado, senza uso di antibiotici e cono alimentazione integrata naturalmente e le Cantine Vella con i loro inebrianti vini, bianchi e rossi, prodotti nelle vigne della Valle del Platani nel Sant’ Angelo Muxaro.

Questo meraviglioso pomeriggio trascorso a Joppolo Giancaxio è stato un mix di emozioni, tradizioni e sapori che hanno fatto avvertire, ancor di più, l’aria natalizia.

Molta la gente del paese è accorsa alla manifestazione ma anche tantissime altre dai paesi vicini.

Adesso, si attende anche il famoso 31 Dicembre che come ultimo dell’anno verrà salutato con una serie di spettacoli, musica e balli che dalle ore 23.00 in Piazza Umberto, attenderanno la mezzanotte con il gruppo musicale Mary PopHits per poi brindare allo scoccare della mezzanotte e poi proseguire con la notte bianca con il gruppo musicale Renè Volèe che farà ballare e divertire la piazza.

Un Natale all’insegna della solidarietà per i Lions Club, Agrigento Chiaramonte, presieduto dal ragionier Giuseppe Freni, e Zolfare (Aragona, Comitini, Grotte, Racalmuto) presieduto dal ragionier Giuseppe Vitello. La festa degli auguri che si è svolta presso l’Alba Palace Hotel di Favara è stato un momento di riflessione e soprattutto di servizio con la raccolta di indumenti usati da destinare all’Associazione Ad Maiora onlus di Favara che si occupa di ragazzi e ragazze diversamente abili. La serata è stata condotta dalla Cerimoniera del Club Chiaramonte, dottoressa Mariella Antinoro, Vice Cerimoniera Distrettuale.

Tante le socie e tanti  i soci che hanno contribuito all’iniziativa. Presente alla cerimonia il primo Vice Governatore del Distretto 108YB, dottor Angelo Collura, che si è complimentato con tutti i due Club per le attività svolte nel territorio e ha sottolineato la necessità di una forte presenza per garantire solidarietà e servizio. Apprezzamenti anche della Presidente della IX Circoscrizione professoressa Anna Sparacino che ha voluto rilevare come i due Club hanno lavorato con spirito di grande collaborazione a tutte le iniziative della Circoscrizione.

Il Presidente del Lions Club Agrigento Chiaramonte Freni ha poi consegnato il Premio Milestone Chevron ai soci Giuseppina Piazza, Giovanni Moscato, Gioacchino Cimino e Raimondo Vassallo per i quindici anni di appartenenza al club il Presidente Zolfare Vitello ai soci Salvatore, Antonio e Rosario Mancuso, Antonio Di Giacomo Pepe e Bernardo Graceffa.