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“Il voto alla Lega e a Salvini il prossimo 4 marzo è un voto per dire in maniera chiara, netta e inequivocabile sì alla vita e alla difesa dei nostri figli e no all’eutanasia, no all’utero in affitto, no alle adozioni gay. In questi giorni stiamo leggendo di nuovi casi di Charlie Gard, il bimbo londinese cui un Tribunale ha deciso di staccare la spina, e di nuovi casi di utero in affitto. Anche le associazioni femministe in queste ore hanno rinnovato la loro battaglia contro queste pratiche naziste, per la dignità della donna e la tutela dei bimbi. Personalmente posso garantire che con la Lega al governo il ricorso all’utero in affitto diventerà reato universale. Non solo. Cambieremo la legge sul biotestamento appena approvata, tutelando il rapporto medico-paziente e ripristinando l’obiezione di coscienza dei medici e degli ospedali religiosi. Con determinazione, chiarezza e senza alcuna ambiguità”.

Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier.

 

 

E’ stato firmato il contratto pubblico per l’appalto del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, differenziati ed indifferenziati, e di altri servizi di igiene pubblica nel Comune di Naro.

Tra gli altri servizi di pubblica igiene sono compresi quelli del diserbo/scerbamento erbacce , la raccolta differenziata porta a porta, il lavaggio delle strade, quello dei cassonetti e delle attrezzature a servizio della raccolta, lo svuotamento dei cestelli gettacarte e la raccolta dei rifiuti pericolosi (farmaci, pile-batterie, T/F, vernici, etc).

Il servizio integrato di gestione dei rifiuti e di igiene urbana sarà svolto dalla CICLAT, ditta aggiudicataria, con il metodo del contratto a risultato, ovvero prevedendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati e riguardanti le percentuali di rifiuti da raccolta differenziata e la riduzione dei quantitativi di R.S.U. indifferenziati da avviare allo smaltimento finale, con corrispondente applicazione di penalità in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi stessi.

Si conclude quindi, per il Comune di Naro, il ciclo della gestione integrata dei rifiuti da parte della Dedalo Ambiente. L’avvio effettivo del servizio dipende adesso dalla SRR Agrigento Est che dovrà distaccare quanto prima i lavoratori (autisti ed operatori ecologici), già utilizzati dalla Dedalo Ambiente, alla ditta CICLAT, garantendo l’occupazione ai lavoratori precedenti.

 

DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. Ancora una volta, l’impegno profuso ed il lavoro svolto portano a concreti risultati:è stato firmato il contratto con la ditta aggiudicataria e partirà anche la raccolta differenziata.
Abbiamo fatto il nostro dovere e solleciteremo la SRR Agrigento Est a distaccare subito la manodopera necessaria presso la CICLAT per avviare immediatamente la nuova gestione e realizzare il sogno di una Naro meglio pulita”.

Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, si è rivolto al presidente della Regione, Nello Musumeci, a seguito della crisi idrica e del conseguente allarme incombente sulle coltivazioni, soprattutto di agrumi. Pace, tra l’altro, afferma: “Chiediamo lo stato d’emergenza e l’attivazione di una unità di crisi regionale per la crisi idrica che affligge il territorio”. E Giovanni Caruana, produttore agricolo e dirigente della Cia di Ribera, aggiunge: “I coltivatori sono esasperati. Il comprensorio di Ribera con la sola irrigazione di emergenza perderebbe, in una sola stagione, 100 milioni di euro. C’è una possibilità di salvare il nostro patrimonio, ed è quella di effettuare un intervento, senza alcuna spesa, che consenta di immagazzinare, attraverso la diga Gammauta, un milione di metri al mese nella diga Castello. Entro l’estate sarebbero già almeno 4 milioni di metri cubi. La sola irrigazione di emergenza non consentirebbe la giusta maturazione delle arance che perderebbe qualità e dunque valore sui mercati nazionali e internazionali”.

 

Svolta per i 46 precari del comune di Favara che con il nuovo anno, hanno visto il rinnovo del contratto di lavoro per sole otto ore settimanali, sostanzialmente, hanno mantenuto il rapporto di lavoro ma con la busta paga semivuota, causando, come si può immaginare, gravi disagi alle loro famiglie, che con quel reddito si sostenevano.

Su richiesta della F.P. CGIL, presso gli uffici dell’Assessorato Regionale Delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica a Palermo si è svolto l’incontro con i vertici del – Dipartimento Autonomie Locali Dott. Di Gaudio, Dott.ssa Cassarà e Dott. Bellanca, per discutere sulla situazione dei 46 lavoratori con contratto a Tempo Determinato Part-Time ex F.N.O. del comune di Favara, attualmente in stato di agitazione, per rivendicare il diritto alla proroga del proprio contratto di lavoro alle stesse precedenti condizioni del contratto scaduto il 31/12/2017.

Durante l’incontro, dove erano presenti oltre ai tre Funzionari Regionali del Dipartimento Autonomie Locali, anche il Coordinatore Provinciale EE. LL. Pietro Aquilino della F.P. CGIL di Agrigento ed una rappresentanza dei lavoratori, i predetti Dirigenti Regionali hanno comunicato che il Dipartimento su disposizione dell’Assessore Regionale Benedetta Grasso, ha predisposto tutti gli Atti propedeutici alla formulazione di un emendamento, del quale è stata già individuata anche la relativa copertura finanziaria, attraverso cui, dopo l’approvazione, si potrà procedere alla modifica della Legge Regionale 27/2016, e dare finalmente una definitiva soluzione alla problematica, che in tutta la Sicilia coinvolge 273 lavoratori precari ex F.N.O..

 

Pietro Aquilino assieme ai rappresentanti dei lavoratori preso atto delle comunicazioni dei Dirigenti Regionali e dell’impegno assunto dall’Assessore Grasso, hanno manifestato la loro moderata soddisfazione per l’esito dell’incontro, assicurando il proprio impegno nel seguire l’iter legislativo, fino alla definitiva conclusione.

Raccolta differenziata ad Agrigento avanti tutta! La nave, più o meno col vento in poppa, prosegue la traversata, ardimentosa e difficile ma non impossibile, anche secondo il neo assessore comunale all’Ambiente, Nello Hamel, subentrato al dimissionario Mimmo Fontana. Da domenica prossima, 28 gennaio, il servizio “porta a porta” sarà esteso a tutto il centro cittadino, e, pertanto, saranno prelevati i cassonetti della nettezza urbana non più utilizzabili. Al Villaggio Mosè, al PalaCongressi, è in corso la distribuzione dei cestelli ogni giorno, al mattino e al pomeriggio, e sabato solo al mattino. Per le frazioni di Giardina Gallotti e Montaperto, dove la raccolta differenziata inizierà allo stesso modo lunedì prossimo, i cestelli sono in distribuzione nei locali della biblioteca comunale di Giardina Gallotti, in via Belvedere 127. E’ opportuno ricordare alcune istruzioni per l’uso: Per la consegna dei cestelli bisogna esibire il codice fiscale ed un documento di identità. E poi, per la raccolta, il turno dell’umido è lunedì, mercoledì e sabato. Carta e cartone lunedì. Plastica e metalli martedì e venerdì. Vetro sabato. Secco non riciclabile giovedì. Il cestello è da esporre fuori alla propria abitazione non prima delle ore 20 della sera precedente al giorno del turno, e non oltre le ore 6 della mattina successiva. L’assessore Nello Hamel, in prospettiva, annuncia una elevata soglia di tolleranza di eventuali errori nel conferimento della differenziata, almeno durante il primo mese, come collaudo, un rodaggio 

fonte Teleacras

 

Agrigento, processo truffa farmaci: si ricomincia da capo, in aula il racconto dei Nas

 

Cambia il collegio, tutto da rifare. E’ ricominciato nuovamente oggi – davanti il nuovo collegio di giudici presieduto da Vito Genna (in sostituzione della d.ssa Turco, incompatibile con l’odierno procedimento  con a latere i giudici Croce e Ricotta. Coinvolte dieci persone – tra medici, farmacisti e collaboratori – accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso, ricettazione ed esercizio abusivo della professione. L’accusa è rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento ,Simona Faga.

Figura centrale del processo è senza dubbio il farmacista Mario Terrana, titolare di una farmacia e due parafarmacie che avrebbe –  secondo l’accusa – utilizzato per vendere abusivamente farmaci privi di targhette identificative obbligatorie per legge (fustelle).

Questa mattina si è proceduto all’escussione dei carabinieri del Nas di Palermo che hanno condotto le indagini: si tratta dei luogotenenti Pietro Stabile e Michele Torchiano che – di fatto – hanno confermato quanto detto al collegio precedente nelle passate udienze.

 

Più corposa, invece, la testimonianza del luogotenente Augusto Saroli he ha riferito anche sulle perquisizioni effettuate e sui servizi di appostamento: “Trovammo all’interno di un frigorifero della farmacia un vaccino in uso esclusivo ospedaliero e che non  poteva essere all’interno di una farmacia men che meno in una parafarmacia. Ingente il quantitativo di farmaci sequestrati. 

Le difese, invece, rappresentate tra gli altri dagli avvocati Scozzari, Pennica e Miceli, hanno posto l’accento sul flusso di ricette prescritte dai medici imputati nel processo e poi successivamente confluite anche in altre farmacie, come ad esempio quelle che oggi si sono costituite parte civile, rappresentate dall’avvocato Farruggia.  La prossima udienza è fissata per il 15 febbraio, prima di una serie già calendarizzate (15 febbraio, 8 marzo, 12 aprile

 

Blitz della Guardia di Finanza nei confronti di agenzie di scommesse illegali nell’ambito dell’operazione “Outsider”. Perquisizioni e sequestri sono avvenuti nelle province di Ragusa, Agrigento, Catania, Salerno e Caltanissetta. I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, collaborati da militari delle Fiamme Gialle delle altre province interessate, hanno eseguito perquisizioni e sequestri delegati dalla Procura della Repubblica di Ragusa in diverse località della Sicilia e della Campania, nei confronti di esercizi commerciali (agenzie di scommesse sportive, bar, sale gioco e biliardo), ed abitazioni private, nell’ambito di una vasta attività di contrasto al fenomeno dell’organizzazione e della raccolta di scommesse illegali.

 

Al termine di questa prima fase dell’operazione, denominata “Outsider” – fuorigioco, sono state denunciate 15 persone per esercizio abusivo di attività di giochi e scommesse e sono stati sottoposti a sequestro oltre 80 fra computer ed apparecchiature informatiche, denaro contante ed assegni per oltre 113 mila euro. Inoltre, è stata rinvenuta e sequestrata importante documentazione contenente liste di clienti e somme di denaro giocate. Da un primo speditivo esame della stessa, si evince una significativa movimentazione di denaro raccolto nella attività di scommesse, pari a circa un milione di euro in soli 8 mesi. Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ragusa, hanno interessato località in diverse province della Sicilia quali Porto Empedocle, Naro, Cianciana (AG), Gela (CL), Scordia (CT), Acate e Pedalino (RG), Ragusa città e Cava dè Tirreni

 

Uno dei rappresentanti degli operatori ecologici di Agrigento, Guido Vasile, interviene a seguito delle dimissioni dell’assessore comunale all’Ambiente di Agrigento, Mimmo Fontana. Vasile afferma: “L’ormai ex assessore Fontana, e la sua incapacità di gestire il comparto dei rifiuti annegando la città nell’immondizia, scarica ancora una volta la colpa sugli operatori ecologici che, a suo dire, lavorano poco e male. Più volte lo abbiamo invitato a effettuare servizio per un solo giorno con noi, per dimostrare il lavoro che ogni giorno gli operatori svolgono, e mai, invece, ha verificato di persona. Fontana sostiene ancora che la metà degli attuali operatori sono in esubero: difatti basta farsi un giro per capire di cosa stiamo parlando, e ancora non è iniziata la differenziata in città. La realtà a nostro avviso è ben diversa da quella di Fontana, che vuole giustificare il suo fallimento con false dichiarazioni. Voglio dire che errare è umano ma perseverare è diabolico. La città non sentirà la mancanza dell’ex assessore”.

Ancora maxi retate antimafia in Sicilia. Dopo la “Montagna” nell’Agrigentino lunedì scorso, oggi Carabinieri e Polizia di Messina hanno sgominato il clan dei “barcellonesi”. Le misure cautelari eseguite sono 40. L’indagine, intitolata “Gotha 7”, coordinata dalla Procura antimafia peloritana, si è avvalsa, tra l’altro, delle dichiarazioni del pentito Carmelo D’Amico, capomafia arrestato nel 2009, e dei collaboratori di giustizia Salvatore Campisi, Franco Munafò e Alessio Alesci. L’inchiesta colpisce presunti vertici e affiliati della fazione più ortodossa e militarmente organizzata della criminalità mafiosa della provincia messinese, e svela i rapporti del clan messinese con esponenti di Cosa nostra palermitana e catanese. Tra l’altro, sono circa una trentina gli episodi estorsivi ricostruiti dalle indagini.