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Il piombo incombe nella campagna elettorale in corso per le Amministrative dell’11 giugno. A Montallegro sono stati esplosi alcuni colpi verosimilmente di fucile caricato a pallettoni contro un camion di proprietà dell’azienda agricola “Terre del Gorgo”, di cui è titolare il candidato a sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo. Gli spari sono stati esplosi nottetempo, contro il mezzo posteggiato in azienda, in contrada Gorgo. Indagano i Carabinieri.

Dunque, il ministro dell’Ambiente, Galletti, e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, hanno firmato proroga dell’attuale sistema rifiuti fino al 30 novembre, ed è stato riacceso il semaforo verde alle discariche dopo lo stop provocato dalla scadenza del termine lo scorso 30 maggio. In proposito interviene l’assessore comunale all’Ambiente di Agrigento, Mimmo Fontana, che afferma: “Questa mattina è stata finalmente riaperta la discarica di Siculiana e quindi è ripreso il servizio di raccolta dei rifiuti che, in assenza di una discarica per il conferimento finale, era stato sospeso da due giorni. La discarica era stata chiusa per il tardivo rinnovo dell’autorizzazione che è arrivata con l’ennesima ordinanza di deroga del presidente Crocetta firmata ieri sera dopo le 22. Ancora una volta le nostre città finiscono per pagare il prezzo delle inefficienze di una Regione che ormai non riesce più a governare il settore dei rifiuti. Per il ritorno alla completa normalità, con lo smaltimento dei rifiuti rimasti per strada, occorreranno due giorni.”

In merito all’alta Onorificenza  “Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica “conferita 02 giugno 2017 dal Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella al Sovrintendente della Polizia di Stato Antonino ALLETTO Segretario Generale Nazionale del MOVIMENTO DEI POLIZIOTTI DEMOCRATICI E RIFORMISTI.

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE ALFONSO IMBRO: l’onorificenza di “Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica “ concessa al nostro Segretario Generale Nazionale rappresenta motivo di grande orgoglio per l’intera Organizzazione Sindacale, una onorificenza che, oltre a sancire la brillante carriera di Alletto nell’ambito del sindacato ai massimi livelli attesta in modo inequivocabile le sue doti di Uomo e di Poliziotto, che lo ha sempre contraddistinto nelle attività di servizio espletate, motivo per il quale il Dipartimento gli ha riconosciuto, per l’attività di Polizia Giudiziaria svolto, numerosi ed importanti riconoscimenti premiali.
Inoltre vorremmo ricordare solo alcune iniziative sociali che hanno sottolineato e contraddistinto l’impegno di Antonino ALLETTO, una tra le tante, l’imponente manifestazione di sensibilizzazione da Lui organizzata ad Agrigento nel marzo del 2007 (nel corso della quale hanno partecipato ben oltre 3000 cittadini), effettuata in ricordo della tragica scomparsa dell’Ispettore Capo RACITI. Manifestazione che ha coinvolto, associazioni, comuni della Provincia, lo stesso ente Provincia, personalità del mondo Militare ed Ecclesiastico, il mondo della cultura, della scuola, con il patrocinio di alcuni enti Istituzionali, dalla Polizia di Stato alla Regione Sicilia; nel  2008 unitamente all’UNITALSI si poneva a capo di una raccolta fondi pubblica nella principale Via Atenea in favore di un bambino gravemente ammalato, che necessitava di cure vitali che potevano essere effettuate esclusivamente presso un rinomato centro di New York (considerata la malattia grave e di tipo raro); mentre nel maggio del 2008 organizzava una raccolta fondi unitamente ai colleghi M.P. del Commissariato di P.S. di Licata ad una iniziativa sociale denominata “LA LEGALITÀ SI IMPARA GIOCANDO” destinando i fondi raccolti alla realizzazione e al rifacimento del parco giochi situato all’interno della Villa Comunale di Licata “Villa Giulia”; nel 2010 organizzava con il patrocinio della Provincia e del Comune di Agrigento una manifestazione dall’alto valore sociale ed educativo  contro tutte le consorterie mafiose che attanagliano la nostra terra. E’ noto che ALLETTO è stato da sempre impegnato in prima linea con l’organizzazione di numerosi convegni sulla sicurezza e l’affermazione della legalità, delle  quali vogliamo pregiarci di ricordare solo alcune, le più recenti in ordine di tempo; la Commemorazione del trentennale dalla barbara uccisone per mano mafiosa del Commissario di Polizia Beppe Montana e il convegno su l’immigrazione dal tema “accogliere in sicurezza” svoltosi a Realmonte che ha sottolineato l’impegno e la dedizione delle forze dell’ordine per garantire accoglienza e sicurezza nelle attività di soccorso, nei numerosissimi cittadini extracomunitari in occasione dei numerosissimi sbarchi avvenuti nelle nostre coste.
ALLETTO, un uomo della nostra Provincia che da ben 32 anni, con onore e professionalità, ha svolto ruoli importanti, non sottraendosi mai al sano confronto con i cittadini cercando di raccontare loro i sentimenti che spingono le donne e gli uomini dell’Istituzione Polizia di Stato a servire il proprio Paese, malgrado gli innumerevoli problemi, ponendosi totalmente al servizio della collettività definendo la sicurezza un bene irrinunciabile per un sano e proficuo sviluppo dell’economia.




Lotta all’abusivismo nel territorio agrigentino.  Le cinque sigle che fanno parte di Rete Imprese Italia si sono riunite, nella città dei templi,  per pianificare un’azione congiunta contro tutte quelle realtà che operano illegalmente e in modo sleale. Protagonisti i vertici di Cna, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Casartigiani, i quali hanno istituito un tavolo per fare il punto della situazione e per avviare un attento e costante monitoraggio. “Chi paga regolarmente le tasse – spiega il Presidente di Rete Imprese Italia della provincia di Agrigento, Mimmo Randisi, che è anche alla guida della Cna –  non può finire per essere il solo destinatario dei controlli. Chi produce occupazione va difeso e tutelato, rivendichiamo maggiore ed incisiva vigilanza e sorveglianza, la nostra sarà una battaglia a tutto campo a salvaguardia delle imprese che scrupolosamente, facendo enormi sacrifici specie in questo momento, onorano gli impegni col fisco e osservano gli adempimenti in materia – conclude Randisi – anche se  in questa fase ci siamo soffermati, in particolare, sull’alterazione del mercato provocato dalla presenza di ambulanti abusivi e di quanti, nelle proprie bancarelle, piazzano merce contraffatta. Pur dando merito che, ad esempio, ad Agrigento  in questi giorni qualcosa è stato fatto, sarà utile nei prossimi giorni – conclude Randisi – aprire, come Rete Imprese Italia,  un confronto con le amministrazioni comunali e programmare un incontro con il Prefetto di Agrigento per affrontare il fenomeno dell’abusivismo in tutte le sue sfaccettature”.

Giovedì 1 giugno, presso la sede dell’I.I.S.S. “E. Fermi” di Aragona, si è svolta la cerimonia di premiazione degli studenti dell’indirizzo odontotecnico, che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno scolastico, ottenendo speciali riconoscimenti sia a livello provinciale, che regionale e nazionale.
Straordinaria è stata la rete di energie e sinergie messe in moto dai Proff. Mancuso, Mammolenti e Scarpello sfociate in progetti ed iniziative di notevole spessore culturale e in partecipazioni a gare (9° Trofeo del Mediterraneo), come quella di modellazione odontotecnica, che si è svolta a Palermo e che ha visto due alunni della 4^ A ODT, Alessia Avenia e Salvatore Girgenti, piazzarsi, rispettivamente al terzo e al quarto posto.
Riconoscimenti anche per l’alunna Curto Gioia della IV A ODT, vincitrice dei Concorsi “Il dono del sangue” e “Damarete da 2500 anni contro la violenza”.
E, a coronamento di un anno ricco di soddisfazioni, l’ottima prestazione dell’alunno Francesco Zarbo della 5^ A ODT, che si è classificato al 3° posto nella Terza Edizione del Trofeo “La protesi mobile in bilanciamento bilaterale”, istituito dall’azienda Ruthinium di Badia Polesine, aggiudicandosi un soggiorno gratuito di una settimana nell’isola greca di Evia, dove potrà partecipare ad un workshop. La scuola, che ha ricevuto dal rappresentante dell’azienda, Sig. Fiammella, un buono acquisto di 1000 euro da spendere in prodotti Ruthinium, sarà sede di un corso di protesi rivolto a tutti gli alunni. Hanno partecipato alla competizione 114 studenti delle classi quarte e quinte, provenienti da ben 57 scuole, tra cui il “Fermi”, consolidata realtà tra le istituzioni scolastiche con indirizzo odontotecnico, tra le più apprezzate in Sicilia.
Per Francesco, grande è stata la gioia nel vedere premiato il suo impegno profuso verso l’alta qualità di formazione. “è una bella soddisfazione – ha affermato l’alunno – che mi fa pensare con riconoscenza ai miei docenti, che mi hanno sempre sostenuto durante questi anni di studio. È stato bellissimo rappresentare la scuola al meglio”.
Francesco – affermano i suoi docenti – è un bravissimo giovane, educato, attento, molto interessato a quella che si spera possa diventare la sua futura professione. Noi abbiamo le eccellenze in Italia e qui, ad Aragona, i nostri laboratori sono tecnicamente all’avanguardia”.
Una scuola di qualità, il Fermi, – ha dichiarato il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Casalicchio, che aiuta i ragazzi a far emergere i loro talenti nascosti, ad assecondare passioni e predisposizioni. Una scuola che suscita interesse e trasmette consapevolezza delle proprie attitudini. Sono davvero felice per questi prestigiosi riconoscimenti a livello regionale e nazionale. Un’ulteriore testimonianza di come la didattica stia raggiungendo livelli di eccellenza grazie alla professionalità di personale qualificato e motivato, al quale va il mio ringraziamento, che si è prodigato perché si ottenessero questi brillanti successi”.
L’IISS “Fermi” è una scuola che mira allo sviluppo del talento degli studenti e alla valorizzazione delle eccellenze, con proposte progettuali utili a sperimentare le proprie potenzialità e a mettere in gioco le proprie conoscenze e abilità.
Si conferma, pertanto, come punto di riferimento per la formazione professionale del settore odontotecnico, a dimostrazione di come, gli istituti professionali, se frequentati con passione, sono in grado di immettere nel mondo del lavoro validi professionisti, e questi prestigiosi riconoscimenti ne sono una prova.

Il gip del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha revocato l’obbligo di firma per tre volte alla settimana che era stato imposto a Veronica Sutera Sardo, 30 anni, originaria della Città dei Templi. Il giudice ha accolto le istanze del difensore della donna, l’avv. Salvatore Pennica: “I chiarimenti forniti nel corso dell’interrogatorio e i documenti forniti relativi fanno venire meno le esigenze cautelari”. Veronica Sutera Sardo era finita nell’inchiesta sulle presunte estorsioni ai danni della cooperativa Suami di Licata che secondo le accuse sarebbero stati costretti a restituire parte del proprio stipendio per conservare il loro posto di lavoro.

La Corte di Appello di Palermo ha condannato, per omicidio colposo in concorso, Andrea Sanfilippo, 34 anni, di Licata, alla pena di 2 anni e 4 mesi. Sanfilippo era stato coinvolto in una inchiesta sulla morte avvenuta otto anni fa di una donna di 81 anni, Alessandra Di Simone, deceduta a causa del fumo respirato, fumo che si sprigionò da un incendio di una vettura parcheggiata in via Gioberti, nella cittadina licatese, andata a fuoco dopo che Sanfilippo, con un complice, lanciò contro di essa una bottiglia molotov. La donna che dormiva nella propria camera da letto fu trovata agonizzante e soccorsa. Portata prima all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, poi al Giovanni Paolo II di Sciacca, spirò a causa di una grave insufficienza respiratoria provocata dai fumi tossici.

La Repubblica Italiana compie 71 anni. Ad Agrigento la cerimonia dell’anniversario in piazza Vittorio Emanuele, tra le Forze Armate e di Polizia.

E’ l’occasione per per ricordare un passaggio storico per il nostro Paese: il referendum del 1946, con il quale gli italiani scelsero la Repubblica e votato i deputati che avrebbero preso parte all’Assemblea costituente.

Oggi e’ la Festa della Repubblica italiana. Il due giugno e’ infatti l’occasione per rinnovare il senso di un passaggio storico per il nostro Paese, ossia il referendum del 2 giugno 1946, con il quale gli italiani chiusero la pagina della monarchia e aprirono alla Repubblica, oltre a votare i deputati che avrebbero preso poi parte all’Assemblea costituente.
La Repubblica vinse con il sostegno di 12.717.923 voti contro i 10.719.284 voti monarchici, ma fu un voto che vide un paese sostanzialmente spaccato, con il Sud a premiare il regno e il Nord ad ambire alla repubblica. Non mancarono, come da prassi, polemiche e sospetti. Il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclamò la nascita della Repubblica italiana, ma il re Umberto II si era già risolto per l’esilio, malgrado il ricorso e l’attesa di un verdetto definitivo.
Il 2 giugno e’ una data storica anche per un altro motivo, assolutamente primario: fu la prima partecipazione delle donne al voto, in ritardo rispetto ad altre realtà europee e non solo.
Una tradizione, quella della Festa, partita nel 1948, che è stata ristabilita in questa data come giorno di festa nazionale con annesse celebrazioni dal secondo governo Amato con la legge 336 del 20 novembre 2000.
Buon 2 Giugno a tutti, dalla redazione di sicilia24h.it

Il 14 settembre del 2016 la Cassazione ha annullato con rinvio ad altro giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania la sentenza di “non luogo a procedere” emessa il 21 dicembre del 2015 dalla giudice delle udienze preliminari Gaetana Bernabò Distefano a favore dell’editore de “La Sicilia” Mario Ciancio Sanfilippo, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Contro il proscioglimento di Ciancio hanno presentato ricorso la Procura di Catania e i due fratelli del commissario di polizia, Beppe Montana, ucciso dalla mafia, Dario e Gerlando. Pertanto si è svolto un secondo procedimento innanzi alla Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania, Loredana Pezzino, che, adesso, ha rinviato a giudizio Ciancio, iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno alla mafia dal novembre del 2010, sulla base di alcuni episodi che iniziano negli anni ’70 e si protraggono nel tempo fino ad anni recenti, con la presunta partecipazione ad iniziative imprenditoriali nelle quali risulterebbero coinvolti interessi riconducibili all’organizzazione Cosa Nostra. Lui, Ciancio, ritenuto il più potente editore del sud Italia, commenta così il rinvio a giudizio: “E’ un rinvio a giudizio che non mi stupisce. La mia assoluta estraneità ai fatti che mi vengono contestati è nelle indagini dei carabinieri del Ros. Sarebbe bastato leggerle per decidere diversamente. Non posso però fare a meno di dire che provoca in me un moto di indignazione il fatto che una ricostruzione fantasiosa e ricca di errori e di equivoci, che ha deformato 50 anni della mia storia umana, professionale e imprenditoriale, alterando fatti, circostanze ed episodi, sostituendo la verità con il sospetto, sia stata adottata quale impermeabile capo di accusa per attivare un processo contro di me. Ho sempre piena fiducia nell’operato della magistratura e non ho dubbi che sarò assolto da ogni addebito. Sono pronto a difendermi con determinazione, continuerò serenamente a lavorare mentre i miei legali riproporranno con pazienza tutte le innumerevoli argomentazioni a sostegno della mia innocenza. Anche se i tempi si dilateranno riuscirò a dimostrare chiaramente il grave errore consumato con questo rinvio a giudizio”.
Fonte Teleacras