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Era andato con la famiglia a Porto Empedocle, su una delle tante belle spiagge della cittadina marinara, per trascorrere la giornata di Ferragosto con la famiglia, originaria del nisseno. Ma quella che doveva essere una festa trascorsa in allegria e spensieratezza si è trasformata in un vero e proprio dramma. Vittima un bambino di appena un anno rimasto ustionato dopo che lo stesso sarabbe finito sui tizzoni ardenti di un falò acceso la notte prima ma ancora ardente. Un attimo di distrazione dei genitori e la tragedia. Il bimbo è stato portato dagli stessi genitori in auto all’ospedale Sant’Elia dove è giunto con ustioni gravissime. Da qui, i medici, viste la situazione molto delicata, hanno deciso il trasporto in elicottero del piccolo al centro Grandi ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Le condizioni del piccolo nisseno sono gravissime e la prognosi è riservata.


Un turista distratto aveva smarrito una macchina fotografica ma un barista la trova e la restituisce. E’ accaduto l’altro pomeriggio ad Agrigento quando un barista di 40 anni, che lavora in un bar del centro, si è accorto che su un tavolino vi era una macchina fotografica di ultima generazione. L’uomo a quel punto avendo presente chi potesse essere il proprietario ha iniziato le ricerche e ha ritrovato il turista sbadato, un imprenditore argentino che aveva fatto ritorno a Catania dove alloggiava per vacanza. Il turista è ritornato così nella città dei templi a riprendere la macchina fotografica offrendo anche una ricompensa al barista che non ha accettato.

Il Parco Archeologico della Valle dei Templi, in collaborazione con il Piccolo Teatro Città di Raffadali diretto da Mimmo Galletto, in data 18 Agosto 2017 con ingresso a pagamento di Euro 5,00 dalla biglietteria del Tempio di Giunone, verranno presentate alcune tra le scene più significative tratte dalle commedie che Mimmo ha scritto nel corso del tempo. Momenti e sentimenti diversi che vedono sulla scena protagoniste diverse, ma tutte ricchissime di profonda umanità. Le scene che vedremo hanno come protagoniste le donne che stanno, che parlano e vivono con noi. E’ la gente di tutti i giorni colta in un particolare momento della sua esistenza. La gente che fa teatro a sua insaputa sul grande palcoscenico della vita.

Una dozzina di auto e’ stata data alle fiamme ieri sera in una officina meccanica a Belmonte Mezzagno (Pa), in via Mattarella. Qualcuno ha tranciato la rete metallica di recinzione dell’officina e ha dato fuco alle vetture parcheggiate. Trovate tracce di liquido infiammabile. Tre squadre del vigili del fuoco hanno domato le fiamme dopo un intervento durato circa tre ore e protrattosi oltre la mezzanotte. Indagano i carabinieri, coadiuvati dai tecnici dei vigili del fuoco.

Un veliero di vecchia data, il Sant’Andrea, molto noto a Menfi, è affondato mentre si trovava ancorato al molo di Porto Palo. Ignote le cause dell’affondamento sulle quali le forze dell’ordine hanno aperto un’inchiesta. Sul luogo sono giunti gli uomin della capiteneria di porto che hanno effettuato alcuni rilievi e che si sono nel contempo attivati per mettere in sicurezza l’area cercando anche di contenere il gasoloio fuoriuscito dai serbatoi del natante. L’imbarcazione è di proprietà di un anziano originario del luogo.

Vigilia di Ferragosto di festa per una nonnina di Agrigento. Lei è Maria Passalacqua ed ha 101 motivi per festeggiare dato che proprio 101 sono gli anni che compie oggi. La signora Passalacqua è infatti nata, il 14 agosto del 1916 e oggi raggiungerà l’invidiato traguardo nella sua casa di via Demetra in compagnia dei familiari più cari. “Il segreto? Niente stress”dice la nonnina.
Altra festa, però il 16 agosto in via Manzoni dove Maria Mangione circondata dall’affetto e dalla gioia dei suoi cari, festeggia 101 anni.
Ad entrambe gli auguri della redazione di Grandangolo.

A Porto Empedocle alcune persone sono dovute intevenire per salvare un pastore maremmano dalle ire di un uomo che, infastidito dall’animale, lo ha bastonato in pieno centro con tutte le proprie forze.Un intervento provvidenziale che ha salvato il cane da morte sicura e costretto l’aggressore ad allontanarsi facendo perdere le proprie tracce. Anche l’animale si è dileguato ferito e sanguinante.

Furto nell’area del Parco Archeologico di Agrigento. Ignoti, l’altro pomeriggio, hanno rubato uno zainetto lasciato incustodito all’interno di un’auto, parcheggiata nei pressi della clinica Sant’Anna, da due turisti. Dentro vi erano un paio di fotocamere. Nessuna infrazione è stata commessa. Ai ladruncoli è bastato aprire lo sportello sottrarre lo zaino e dileguarsi. Sul posto gli agenti della sezione Volanti che hanno avviato le indagini alla ricerca dei malviventi.

Due uomini di Licata sono stati arrestati, nella serata di sabato scorso, dai carabinieri della locale Compagnia, coordinata dal capitano Marco Currao, con l’accusa di avere ferito aggredito e ferito un loro vicino di casa. I due arrestati sono Trasparano La Cognata, 54 anni, e il figlio Pietro La Cognata, 32 anni. Secondo l’accusa i due congiunti avrebbero ferito a morsi il volto di un muratore licatese, di 68 anni, emigrato in Germania da tempo e in ferie in questi giorni nella cittadina agrigentina. I La Cognata dovranno rispondere di lesioni personali gravissime e violazione di domicilio. Sembra che la motivazione dell’aggressione sia da ricondurre a una discussione nata per un’automobile parcheggiata davanti l’abitazione di uno dei contendenti. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri i due aggressori avrebbero forzato la porta di casa della vittima e l’avrebbero picchiata con calci, pugni e morsi tanto da procurargli ferite al viso e a un orecchio e costringerlo alle cure mediche dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso”. A chiamare i carabinieri sono stati la moglie e gli altri parenti dell’emigrato che erano presenti in casa. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

I Carabinieri della Tenenza di Ribera, in collaborazione con i colleghi di Eboli, in provincia di Salerno, hanno arrestato a Ribera un tunisino di 24 anni, indagato per il tentato omicidio a Eboli di un connazionale. Si tratta di Ben Hassine Mouldi, bracciante agricolo, già gravato da precedenti di polizia per rissa. L’africano avrebbe inferto al connazionale ripetuti colpi con un coltello da cucina. La vittima, un tunisino di 28 anni, dopo le cure in Ospedale, ha denunciato quanto accaduto ai Carabinieri. E il ricercato è stato rintracciato a Ribera e trasferito in carcere a Sciacca.