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Il deputato regionale Giovanni Di Caro del M5S ha depositato oggi, presso l’Assemblea Regionale Siciliana, un’interrogazione scritta ed urgente rivolta all’Assessore Regionale alla Salute in merito al rischio di chiusura del reparto di chirurgia dell’Ospedale di Canicattì “Barone Lombardo”.

Il personale in servizio presso le strutture ospedaliere siciliane è stremato dalla carenza di nuove risorse umane, in grado di sostenere turni lavorativi e servizi dignitosi per la collettività. Da tempo il reparto chirurgia di Canicattì, attraversa un periodo di estrema criticità per la carenza di personale medico e paramedico, da non consentire il regolare svolgimento dei servizi in favore dei cittadini. Tali criticità sono da tempo ben note anche alla Direzione strategica dell’ASP di Agrigento e stupisce come la stessa Direzione, anziché adoperarsi per superare le suddette criticità, preferisce disporre la chiusura del reparto.

Chiaramente una situazione del genere ha creato disagi e soprattutto preoccupazioni all’utenza, costretta a recarsi presso altre strutture ospedaliere.

Con un interrogazione in forma scritta e urgente” – continua Di Caro – “ho chiesto all’Assessore alla Salute quali provvedimenti e urgenti soluzioni intende adottare al fine di evitare il reiterarsi della chiusura del reparto e continuare a garantire l’assistenza sanitaria a tutela dei cittadini di Canicattì e di tutti i paesi limitrofi.” 

Il dimensionamento della rete scolastica regionale è rinviato al 2019/2020. Ne ha dato comunicazione ieri Roberto Lagalla, assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale. Decisione bene accolta da molti istituti scolastici che, nelle ultime settimane, avevano espresso forti perplessità su alcune specifiche situazioni.

“Preso atto delle numerose osservazioni pervenute, nel merito delle procedure proposte dal piano del dimensionamento scolastico 2018/2019 – spiega Lagalla – e grazie ai numerosi incontri con gli enti coinvolti, ho ritenuto di dover mantenere l’assetto attuale e di rinviare al prossimo anno il riordino della rete scolastica siciliana. Reputo, infatti, sia necessario intervenire con rigorosa e nuova analisi sui criteri che devono regolare il dimensionamento scolastico, partendo da una conoscenza approfondita delle esigenze dei territori, al fine di recepire le richieste dei singoli istituti scolastici. Attraverso l’apertura di un nuovo dialogo con il mondo della scuola, insieme al Presidente Nello Musumeci e a tutta la Giunta regionale lavoreremo in sinergia con l’Ufficio scolastico regionale, per un più attento riassetto della rete scolastica siciliana”.

 

INFRASTRUTTURE. FALCONE: CON GOVERNO MUSUMECI LA SICILIA RIPARTE. FINANZIATO ANCHE RADDOPPIO FERROVIARIO CATANIA-ENNA
“Prendiamo atto con soddisfazione che oggi anche la Cisl siciliana, tramite il segretario regionale Mimmo Milazzo, ha riconosciuto i risultati conseguiti dal governo Musumeci nei primi sessanta giorni di lavoro. Con un miliardo e 636 milioni di euro ottenuti per la Sicilia, sui complessivi 5 miliardi e 400 milioni per l’intero Paese, Nello Musumeci e il suo esecutivo hanno rimesso in moto la macchina delle grandi opere sull’Isola, dopo anni di drammatico e colpevole immobilismo. Parliamo di progetti particolarmente importanti, destinati a migliorare le infrastrutture siciliane, tra questi la messa in sicurezza della Catania-Gela (100 milioni di euro), la realizzazione del terzo e ultimo tratto della Libertinia-Licodia Eubea (per 180 milioni), l’ammodernamento della Palermo-Agrigento (187 milioni). Ma il finanziamento più significativo è rappresentato dagli 866 milioni di euro che serviranno per il raddoppio ferroviario della Catania-Enna, opera strategica per il collegamento su ferro di due comuni capoluogo sedi di poli universitari. Questi sono i primi fatti concreti che consegniamo alla Sicilia, registrando con piacere il riconoscimento da parte delle forze sociali”, lo dice Marco Falcone assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana. 

La mafia esiste! Non dimentichiamolo in questi giorni di accese discussioni, per la scelta dei candidati alle elezioni politiche del 4 marzo, che vedono tutti i partiti alle prese con nomi e cognomi, sondaggi e polemiche di varia natura.

“Montagna” è il nome dell’indagine che ci consegna un quadro desolante della provincia agrigentina: mafia, politica, affari. Una pericolosa commistione che condiziona e mortifica la vita di un territorio che faticosamente ricerca soluzioni per un vero riscatto socio-economico, con l’impegno e la fatica di tante donne e tanti uomini onesti. La magistratura, a cui va il nostro sostegno, prosegua nella ricerca della verità, ma nel frattempo la politica tutta si interroghi e non dimentichi il proprio ruolo sociale e civile e soprattutto non dimentichi che la mafia esiste e che non è soltanto un prodotto buono per le ficton TV!

Per questo ho deciso di convocare, in tempi brevi, la Direzione Provinciale del Partito Democratico di Agrigento, con un solo punto all’ ordine del giorno:”La mafia esiste!”.

Non soltanto un’occasione di condanna della cultura mafiosa, ma anche un momento di riflessione su come la politica può e devo svolgere il proprio ruolo contro ogni forma di sopraffazione e per la promozione di una cultura libera da ogni forma di condizionamento.

La Direzione Provinciale si terrà nel territorio tra i Comuni di San Biagio Platani e Sant’Elisabetta, fortemente segnati dall’operazione “Montagna” e dove il PD è rappresentato con orgoglio da due giovani donne: Rosalba Di Piazza e Giovanna Iacono.

Ho conosciuto Rosalba proprio in occasione delle amministrative di San Biagio Platani, seguendo da segretario provinciale tutte le fasi della sua candidatura. Ricordo la sua determinazione e il suo coraggio in una campagna elettorale che si è presentata presto difficile e in salita, e di cui oggi le cronache ci consegnano uno spaccato oscuro e preoccupante.

Giovanna è vicesindaca di Sant’Elisabetta e segretaria del circolo locale, una dirigente di vecchio stampo, da anni impegnata a promuovere la politica come strumento per l’affermazione dei valori democratici.

Entrambe offese perché donne, hanno saputo reagire con forza e non si sono lasciate intimidire. La direzione provinciale sia anche un momento di sostegno a chi, come Rosalba e Giovanna, in contesti difficili non si arrende e continua il proprio impegno promuovendo una sana politica. “La mafia esiste!”, ma esiste anche il coraggio, la determinazione, la volontà di non arrendersi.  

I sottoscritti Consiglieri Comunali al Comune di Porto Empedocle Di Emanuele Valentina, Lattuca Calogero, Palumbo Piccionello Domenico, Pullara Antonella, Sacco Concetta, Sanfilippo Gero, Scimè Alfonso, Taormina Giancarlo e Todaro Giuseppe, “vista la  grave situazione per quanto riguarda il disservizio della raccolta dei rifiuti nel territorio empedoclino e considerata la drammatica crisi igienico sanitaria che i cittadini empedoclini vivono oramai da svariati giorni, con il rischio concreto di incorrere in infezioni o malattie di svariato genere e considerato che ad oggi l’Amministrazione Comunale non riesce a trovare una soluzione a questo annoso problema, abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio di convocare in tempi brevi un Consiglio Comunale straordinario al fine di fare chiarezza per la suddetta emergenza e di individuare la soluzione per risolvere il problema.”

Lo dichiarano i Consiglieri Comunali Di Emanuele, Lattuca, Palumbo Piccionello, Pullara, Sacco, Sanfilippo, Scimè, Taormina e Todaro.

 

I sottoscritti Consiglieri Comunali al Comune di Porto Empedocle Di Emanuele Valentina, Lattuca Calogero, Palumbo Piccionello Domenico, Pullara Antonella, Sacco Concetta, Sanfilippo Gero, Scimè Alfonso, Taormina Giancarlo e Todaro Giuseppe, “vista la  grave situazione per quanto riguarda il disservizio della raccolta dei rifiuti nel territorio empedoclino e considerata la drammatica crisi igienico sanitaria che i cittadini empedoclini vivono oramai da svariati giorni, con il rischio concreto di incorrere in infezioni o malattie di svariato genere e considerato che ad oggi l’Amministrazione Comunale non riesce a trovare una soluzione a questo annoso problema, abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio di convocare in tempi brevi un Consiglio Comunale starordinario al fine di fare chiarezza per la suddetta emergenza e di individuare la soluzione per risolvere il problema.

Lo dichiarano i Consiglieri Comunali Di Emanuele, Lattuca, Palumbo Piccionello, Pullara, Sacco, Sanfilippo, Scimè, Taormina e Todaro.

“Il voto alla Lega e a Salvini il prossimo 4 marzo è un voto per dire in maniera chiara, netta e inequivocabile sì alla vita e alla difesa dei nostri figli e no all’eutanasia, no all’utero in affitto, no alle adozioni gay. In questi giorni stiamo leggendo di nuovi casi di Charlie Gard, il bimbo londinese cui un Tribunale ha deciso di staccare la spina, e di nuovi casi di utero in affitto. Anche le associazioni femministe in queste ore hanno rinnovato la loro battaglia contro queste pratiche naziste, per la dignità della donna e la tutela dei bimbi. Personalmente posso garantire che con la Lega al governo il ricorso all’utero in affitto diventerà reato universale. Non solo. Cambieremo la legge sul biotestamento appena approvata, tutelando il rapporto medico-paziente e ripristinando l’obiezione di coscienza dei medici e degli ospedali religiosi. Con determinazione, chiarezza e senza alcuna ambiguità”.

Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier.

 

 

E’ stato firmato il contratto pubblico per l’appalto del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, differenziati ed indifferenziati, e di altri servizi di igiene pubblica nel Comune di Naro.

Tra gli altri servizi di pubblica igiene sono compresi quelli del diserbo/scerbamento erbacce , la raccolta differenziata porta a porta, il lavaggio delle strade, quello dei cassonetti e delle attrezzature a servizio della raccolta, lo svuotamento dei cestelli gettacarte e la raccolta dei rifiuti pericolosi (farmaci, pile-batterie, T/F, vernici, etc).

Il servizio integrato di gestione dei rifiuti e di igiene urbana sarà svolto dalla CICLAT, ditta aggiudicataria, con il metodo del contratto a risultato, ovvero prevedendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati e riguardanti le percentuali di rifiuti da raccolta differenziata e la riduzione dei quantitativi di R.S.U. indifferenziati da avviare allo smaltimento finale, con corrispondente applicazione di penalità in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi stessi.

Si conclude quindi, per il Comune di Naro, il ciclo della gestione integrata dei rifiuti da parte della Dedalo Ambiente. L’avvio effettivo del servizio dipende adesso dalla SRR Agrigento Est che dovrà distaccare quanto prima i lavoratori (autisti ed operatori ecologici), già utilizzati dalla Dedalo Ambiente, alla ditta CICLAT, garantendo l’occupazione ai lavoratori precedenti.

 

DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. Ancora una volta, l’impegno profuso ed il lavoro svolto portano a concreti risultati:è stato firmato il contratto con la ditta aggiudicataria e partirà anche la raccolta differenziata.
Abbiamo fatto il nostro dovere e solleciteremo la SRR Agrigento Est a distaccare subito la manodopera necessaria presso la CICLAT per avviare immediatamente la nuova gestione e realizzare il sogno di una Naro meglio pulita”.

Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, si è rivolto al presidente della Regione, Nello Musumeci, a seguito della crisi idrica e del conseguente allarme incombente sulle coltivazioni, soprattutto di agrumi. Pace, tra l’altro, afferma: “Chiediamo lo stato d’emergenza e l’attivazione di una unità di crisi regionale per la crisi idrica che affligge il territorio”. E Giovanni Caruana, produttore agricolo e dirigente della Cia di Ribera, aggiunge: “I coltivatori sono esasperati. Il comprensorio di Ribera con la sola irrigazione di emergenza perderebbe, in una sola stagione, 100 milioni di euro. C’è una possibilità di salvare il nostro patrimonio, ed è quella di effettuare un intervento, senza alcuna spesa, che consenta di immagazzinare, attraverso la diga Gammauta, un milione di metri al mese nella diga Castello. Entro l’estate sarebbero già almeno 4 milioni di metri cubi. La sola irrigazione di emergenza non consentirebbe la giusta maturazione delle arance che perderebbe qualità e dunque valore sui mercati nazionali e internazionali”.

 

Svolta per i 46 precari del comune di Favara che con il nuovo anno, hanno visto il rinnovo del contratto di lavoro per sole otto ore settimanali, sostanzialmente, hanno mantenuto il rapporto di lavoro ma con la busta paga semivuota, causando, come si può immaginare, gravi disagi alle loro famiglie, che con quel reddito si sostenevano.

Su richiesta della F.P. CGIL, presso gli uffici dell’Assessorato Regionale Delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica a Palermo si è svolto l’incontro con i vertici del – Dipartimento Autonomie Locali Dott. Di Gaudio, Dott.ssa Cassarà e Dott. Bellanca, per discutere sulla situazione dei 46 lavoratori con contratto a Tempo Determinato Part-Time ex F.N.O. del comune di Favara, attualmente in stato di agitazione, per rivendicare il diritto alla proroga del proprio contratto di lavoro alle stesse precedenti condizioni del contratto scaduto il 31/12/2017.

Durante l’incontro, dove erano presenti oltre ai tre Funzionari Regionali del Dipartimento Autonomie Locali, anche il Coordinatore Provinciale EE. LL. Pietro Aquilino della F.P. CGIL di Agrigento ed una rappresentanza dei lavoratori, i predetti Dirigenti Regionali hanno comunicato che il Dipartimento su disposizione dell’Assessore Regionale Benedetta Grasso, ha predisposto tutti gli Atti propedeutici alla formulazione di un emendamento, del quale è stata già individuata anche la relativa copertura finanziaria, attraverso cui, dopo l’approvazione, si potrà procedere alla modifica della Legge Regionale 27/2016, e dare finalmente una definitiva soluzione alla problematica, che in tutta la Sicilia coinvolge 273 lavoratori precari ex F.N.O..

 

Pietro Aquilino assieme ai rappresentanti dei lavoratori preso atto delle comunicazioni dei Dirigenti Regionali e dell’impegno assunto dall’Assessore Grasso, hanno manifestato la loro moderata soddisfazione per l’esito dell’incontro, assicurando il proprio impegno nel seguire l’iter legislativo, fino alla definitiva conclusione.