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Ad Agrigento, in occasione della campagna elettorale per le scorse elezioni Regionali del 5 novembre, sono state inflitte 122 multe per manifesti elettorali selvaggi, in violazione delle regole di affissione. In particolare, la Polizia Municipale, coordinata da Gaetano Di Giovanni, ha elevato multe da un minimo di 103 fino a 1032 euro a candidati e formazioni politiche. I trasgressori hanno facoltà di contestare il verbale e presentare ricorso.

L’istituzione di un fondo perequativo non sarebbe stata certamente la soluzione migliore per sostenere i Comuni nell’emergenza rifiuti. Noi lo faremo in altro modo, cioè con le misure annunciate dal presidente Musumeci in aula: l’apertura delle discariche inattive, la realizzazione di dieci piattaforme per la differenziata, il compostaggio e il conferimento post- trattamento, unitamente al potenziamento della differenziata”.

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, replicando al Pd rispetto alla bocciatura in aula dell’emendamento che prevedeva un fondo perequativo per i Comuni.

Inoltre, Aricò sottolinea: “Sarebbe immorale prosciugare i fondi dedicati ai servizi essenziali per coprire le spese di trasporto e smaltimento dei rifiuti per alcuni Comuni, peraltro non sempre virtuosi nella gestione dell’emergenza. Il Governo regionale entro febbraio avvierà la redazione del piano di gestione regionale dei rifiuti, promuovendo pure una legge che concluderà finalmente la liquidazione degli Ato e riporterà a nove le SRR, in corrispondenza dei Liberi consorzi della Sicilia”.

 

“Come mostrano i dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel 
corso del 2017, elaborati da Unioncamere– InfoCamere è il mezzogiorno a 
trainare lo sviluppo del Paese e in particolare la Sicilia che guida il 
gruppo delle regioni del Sud che si attesta su un tasso di crescita 
superiore alla media nazionale”. Così commenta le rilevazioni il 
presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina.
“Se poi si guarda all’andamento dei settori – continua Messina – il 
quadro mostra soprattutto una forte concentrazione del saldo attivo nel 
turismo (sempre in testa tra le vocazioni imprenditoriali più scelte) e 
nell’agricoltura, in controtendenza rispetto ai dati nazionali. Da 
questo ne dobbiamo ricavare che il turismo merita una maggiore 
attenzione anche per mettere a valore le opportunità che vengono offerte 
dal Piano Impresa 4.0, per il settore. Si tratta – aggiunge il 
presidente Vittorio Messina – di individuare le giuste coordinate per 
accompagnare la crescita e lo sviluppo del settore, in piena sintonia 
con le priorità previste dal Piano Strategico del Turismo e dai Piani 
attuativi annuali, riservando una particolare attenzione alle formule 
di aggregazione. E’ inoltre importante che si possa procedere a 
valorizzare iniziative formative finalizzate a sviluppare percorsi di 
crescita professionale e manageriale per migliorare la qualità delle 
risorse umane impiegate nelle strutture del settore. E e fare in modo da 
scoraggiare quelle forme di concorrenza illegale nel settore che 
rimangono elevate rendendo conveniente il rispetto delle regole e i 
comportamenti rispettosi delle norme. Occorre, dunque, mettere in campo 
– conclude Vittorio Messina – tutte le azioni che consentono di rendere 
strutturale una domanda turistica che si presenta in forte crescita e 
che impone la predisposizione di tutti gli strumenti necessari per 
agganciare questo trend positivo in modo da rispondere alle aspettative 
dei viaggiatori creando un vantaggio competitivo per il nostro sistema 
turistico”.

 

Il Partito della Rif. Comunista, circolo di Favara, aderisce alla manifestazione indetta per sabato 27 gennaio 2018 dal coordinamento Titano.
Il segretario del circolo, Francesca Palumbo, ricorda che il Prc si è sempre schierato per la gestione pubblica dell’acqua ed ha sempre portato avanti tutte le battaglie e le iniziative necessarie affinché l’acqua sia riconosciuta come bene comune ed accessibile a tutti.
“I cittadini rivendicano semplicemente un servizio adeguato e canoni proporzionati, ed ora si oppongono all’installazione di contatori da più parti dichiarati ed accertati come malfunzionanti.
Si tratta di richieste legittime a cui Girgenti Acque e le istituzioni rimangono sorde.
E’ arrivato il momento di far sentire ancora una volta la nostra voce.
Per queste ragioni il Prc parteciperà attivamente alla manifestazione di sabato esprimendo in tal modo tutto il proprio dissenso all’attuale sistema di gestione dell’acqua”.

Si parlerà anche di Beni culturali, turismo e costruzioni

Sono tre dei settori principali che verranno analizzati domattina al Teatro Santa Cecilia, in piazza Teatro Santa Cecilia 5, a Palermo nel corso dell’assemblea pubblica di Confartigianato.

Un appuntamento per presentare la proposta di sviluppo dei settori più strategici dell’economia siciliana. Ad illustrarla, alla platea degli imprenditori, alla politica e alle istituzioni, sarà il presidente di Confartigianato Sicilia, Filippo Ribisi.

Basti pensare, ad esempio, che se si investisse in interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali e ricreativi della Sicilia (oltre 250 strutture) con il coinvolgimento delle ventimila imprese del territorio che si occupano di installazione di impianti, completamento e finitura di edifici, attività di conservazione e restauro e attività di servizi per edifici e paesaggio, di cui oltre la metà (55,8%) sono artigiane, si attiverebbe un circolo virtuoso e si otterrebbe un ritorno in termini economici per una parte importante del tessuto imprenditoriale dell’intera Isola.

L’appuntamento è per domattina, 26 gennaio, alle 10,30.
Parteciperanno all’assemblea, tra gli altri, anche il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti, il vice presidente della Regione, Gaetano Armao, l’assessore regionale alle Attività produttive, Girolamo Turano, e alcuni rappresentanti del Parlamento siciliano. Prevista anche la partecipazione del direttore generale di Artigiancassa, Francesco Simone.

All’assemblea pubblica della mattina, seguirà un momento privato per il rinnovo dei vertici regionali di Confartigianato Sicilia.

 

Cita in giudizio l’Asp di Agrigento alla quale chiede un risarcimento di 66mila euro. Accade che un uomo cita in giudizio l’Azienda Sanitaria Provinciale perchè, a suo dire, avrebbe subito un danno a seguito dell’estrazione di un catetere vescicale.

 

L’uomo asserisce che tutto è avvenuto quando si trovava ricoverato  nel reparto di terapia intensiva e di chirurgia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” tra la il 2016 e il 2017.

Incontro / dibattito

“La testimonianza politica oggi dei cattolici nella disperata società agrigentina”

Interventi
Don Giuseppe Agrò
Giovanni Tesè
Enzo Di Natali

 

Agrigento Venerdì 26 Gennaio 2018 ore 17,oo
Sala Chiaramontana, Seminario Arcivescovile

Dopo 25 anni di silenzio, i cattolici della provincia di Agrigento si riuniscono per discutere sulla testimonianza nella vita politica al fine di riscoprire la Dottrina Sociale della Chiesa e cercare di capire come possa essere realmente incisiva nella vita politica e sociale.
L’elevata percentuale dell’astensionismo alle recenti elezioni regionali – il 60% nella nostra provincia di Agrigento, a Palma di Montechiaro addirittura il 72% – mai registrata nella storia politica, induce ad una seria riflessione: la popolazione agrigentina ha smarrito la speranza, è sfiduciata, non crede più alla politica.
In questo Novecento, appena trascorso, i cattolici, attingendo all’insegnamento sociale della Chiesa, hanno dato un altissimo contributo offrendo due significativi valori: la concezione del Bene Comune e il rispetto della Persona umana, su cui si poggia la nostra Costituzione, per i quali essi hanno combattuto contro i vecchi latifondi, frutti di cupi egoismi.

Pertanto, la Rivista Culturale Oltre il Muro desidera farsi interprete di questo diffuso disagio, chiedendo ai cattolici a contribuire a far ritornare centrale la Dottrina Sociale Cristiana, nel dibattito politico, alla luce dei risultati eccezionali ottenuti nel corso del Novecento, appena trascorso.
Nonostante il clima elettorale, l’iniziativa non mira a svolgere alcun servizio rivolto ad alcuno schieramento, ma, come è stato rilevato, a riscoprire la Dottrina Sociale che ha consentito di fare grande la nostra Italia.
Né la qualificata rivista Culturale di Letteratura e Teologia né il luogo anch’esso prestigioso possono lasciarsi coinvolgere in eventuali scelte partitiche o nelle diatribe elettorali. I cattolici, tuttavia, in forza della propria fede, sono chiamati a testimoniare la propria fedeltà al Vangelo guardando la reale situazione per individuare ‘i nuovi latifondi’ che si sono costituiti in questi anni contro il bene della popolazione, costretta a subire privazioni ed emigrazioni, svuotando i Comuni soprattutto dei giovani.

Enzo Di Natali

 

 

 

 

 

 

“L’obiettivo vero da raggiungere non è il reddito per tutti, ma il lavoro per tutti”. Ha esordito con le parole di papa Francesco l’assessore regionale del Lavoro Mariella Ippolito convocata dalla Quinta Commissione Parlamentare all’Ars per esporre le linee programmatiche del suo assessorato. Nel corso del suo intervento, l’esponente del Governo Musumeci ha annunciato la costituzione di un tavolo permanente interassessoriale con l’Assessorato Regionale della Formazione, retto da Roberto Lagalla. I due si erano incontrati, il giorno precedente, alla presenza dei rispettivi capi di gabinetto che, assieme ai dirigenti generali, di cui uno è coordinatore dell’autorità di gestione del Fondo Sociale Europeo, tracceranno la strategia regionale per l’occupazione, così come è disciplinato dalle Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. “Le misure di politiche attive – ha detto l’assessore regionale del Lavoro Mariella Ippolito alla Commissione presieduta dal parlamentare Luca Sammartino – necessitano di una correlazione con le altre strutture regionali partecipi del processo. Solo così si potrà porre fine alla generica ed indistinta erogazione di interventi disorganici ed estemporanei, che non hanno portato a risultati concreti, ma solo ad un dispendio di risorse. Occorre infatti partire dalla considerazione che sempre più spesso i disoccupati scontano un basso livello di occupabilità, in quanto in possesso di qualifiche ed esperienze in settori dove la domanda di lavoro è in forte calo o del tutto assente. Un’azione sinergica tra più Assessorati – ha proseguito l’esponente del Governo Musumeci – consentirà una efficace e mirata erogazione di azioni di politica attiva a favore delle aziende in situazione di crisi o pre-crisi attraverso condivisi percorsi di riqualificazione dei lavoratori che hanno perso il lavoro, coerenti con i processi di riorganizzazione aziendale. Analogo intervento mirato ed efficace potrà essere destinato ai soggetti inoccupati, che potranno essere avviati e accompagnati in percorsi formativi o di riqualificazione delle competenze coerenti con i fabbisogni dei settori produttivi in espansione. In un’ottica di sensibilità nei confronti delle esigenze provenienti dal mondo dell’impresa e del mercato – ha concluso l’assessore Ippolito -, intendo, pertanto, rendermi parte attiva e avviare un rapporto di collaborazione fattiva con più Assessorati e anche, e soprattutto, con la Commissione Lavoro al di là delle appartenenze politiche, certa che questo appello sarà favorevolmente colto e condiviso”.

 

I deputati Zafarana e De Luca. “Nemmeno ai tempi di Crocetta si era arrivati a tanto” Sul “no” alla conversione della centrale termoelettrica accolto ordine del giorno cinquestelle.   “Musumeci non indugi oltre ed esprima il suo parere negativo”.

 

Inceneritore del Mela, M5S: “All’Ars va in scena la farsa. Deputata Fdi vota contro propria mozione assieme a tutta la maggioranza” 

 

“Ridicoli è forse un eufemismo. La maggioranza vota contro una propria mozione e, addirittura, a votare contro l’atto è proprio uno dei deputati che l’aveva presentato. È proprio vero che al peggio non c’è fine.  Pensavamo di avere visto tutto nella scorsa legislatura con Crocetta, ma, evidentemente, ci sbagliavamo”.

 

Commentano così i deputati M5S, Valentina Zafarana e Antonio De Luca l’esito del voto sulla mozione – peraltro blanda- contro la riconversione della centrale termoelettrica della valle del Mela, firmata dai deputati di Fratelli d’Italia Catalfamo, Amata e Galvagno.   

 

“La Amata ha votato contro – dicono i due deputati, gli altri due è come se lo avessero fatto, visto che per cercare di salvare la faccia hanno estratto i tesserini per risultare assenti. Una vergognosa presa in giro fatta ai siciliani”.

 

Sul tema in aula è stato accolto come raccomandazione del governo un ordine del giorno a prima firma Zafarana che mira a spingere il governo ad opporre parere negativo ad ogni ipotesi di conversione della centrale termoelettrica di San Filippo del Mela, che preveda l’utilizzo di combustibile solido secondario (CSS), o comunque l’incenerimento o la termovalorizzazione di rifiuti o derivati.

 

“In campagna elettorale – spiegano  Zafarana e De Luca –  Musumeci è stato ondivago, prima parlando di piccoli inceneritori da distribuire sul territorio, salvo poi affermare che mai e poi mai avrebbe permesso l’installazione di un inceneritore nella Valle del Mela. Da lui vogliamo un no chiaro, deciso e senza riserve, quando verrà chiamato ad intervenire in qualità di rappresentante della Regione Siciliana. Non ci aspettiamo nulla di diverso”.