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Pretendere che si chiuda un rapporto con chi manca quotidianamente di rispetto nei confronti dei cittadini non è demagogia, come dichiara qualcuno, ma è dimostrare di essere liberi e di fare buona politica.
Purtroppo gli attuali rapporti tra l’Amministrazione Comunale favarese e Girgenti Acque non appaiono di semplice codificazione per l’opinione pubblica. Da un lato la Sindaca Anna Alba invia diffide a Girgenti Acque, dall’altro il vicesindaco Lillo Attardo chiede a Girgenti Acque mezzi meccanici in prestito gratuito per stendere asfalto donato da “anonime” ditte impegnate nei lavori sulla SS 640.
Come mai Girgenti Acque usa tanta gentilezza nei confronti di un’Amministrazione la cui Sindaca ha montato una guerra di diffide? Forse Girgenti Acque sa che sono inutili, come ha dichiarato l’assessore Nicotra nell’ultimo Consiglio Comunale per giustificare l’assenza di sue diffide nei confronti dell’ANAS per il problema del Ponte Petrusa? Magari il gestore del servizio idrico integrato ha ricevuto rassicurazioni sul fatto che i grillini favaresi non andranno mai davvero fino in fondo, nonostante debbano far credere il contrario ai cittadini?
In effetti i consiglieri grillini hanno già bocciato in aula, fiancheggiati in Consiglio dalla stessa Sindaca, la mozione di impegno alla rescissione del Contratto con Girgenti Acque proposta da gran parte dei consiglieri di minoranza.
A complicare le cose arriva una risposta della Sindaca che, a domanda del consigliere Marilì Chiapparo durante il Consiglio Comunale del sette giugno, smentisce praticamente il suo vicesindaco. Secondo la Sindaca Girgenti Acque non avrebbe prestato nulla all’Amministrazione, ma avrebbe eseguito solamente dei lavori di sua competenza.
Allora delle due l’una: o mente la Sindaca, che vuole mantenere una parvenza di distacco da Girgenti Acque smentendo il suo vicesindaco, o mente il vicesindaco Attardo, che ha provato a farsi un po’ di pubblicità gratuita in pieno stile 5 stelle.
Nel caso avesse ragione la Sindaca, la invitiamo a richiamare il vicesindaco a una più corretta e onesta propaganda e a spiegare come mai sia stato utilizzato l’asfalto donato dalle ditte tuttora “anonime”, considerato che a dire della Sindaca i lavori de quibus erano di competenza di Girgenti Acque.
Nel caso avesse ragione il vicesindaco, invece, dovrà essere tutta la Giunta a spiegare alla città il tenore degli attuali rapporti con Girgenti Acque.
Come già detto in una precedente nota stampa dal consigliere Sergio Caramazza, per i continui disservizi e per la turnazione da terzo mondo Girgenti Acque deve essere obbligata a pagare i danni arrecati ai cittadini, monetizzando tutti quelli degli ultimi anni e detraendo le somme dalla salatissima bolletta.
Ma per far tutto questo, ovviamente, non possono bastare le diffide, ci vuol ben altro.
I consiglieri comunali Marilì Chiapparo, Rossana Castronovo e Sergio Caramazza.

Un medico di Gela, Francesco Bennici, 59 anni, è morto stamani in un incidente stradale sulla Provinciale 12, in contrada Gallenti, mentre si recava all’ospedale Suor Cecilia Basarocco, di Niscemi, dove era direttore sanitario.
Bennici, esponente provinciale dell’Udc, viaggiava da solo alla guida della sua Fiat 500.
Per cause in corso di accertamento, è finito fuori strada in un tratto rettilineo.
Sull’episodio indagano i carabinieri di Niscemi, intervenuti sul posto insieme con i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.

A Porto Empedocle e a Realmonte vi è stato uno sversamento fognario in spiaggia. L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, alcuni giorni addietro ha segnalato, documentandoli in video, alcuni sversamenti fognari in spiaggia a Porto Empedocle al lido Azzurro, e a Realmonte al lido Rossello. Ebbene, su sollecitazione di MareAmico, l’Arpa protezione ambiente ha compiuto le analisi confermando il contenuto fognario dello sversamento. In proposito MareAmico afferma: “Risulta necessario e urgente procedere alla bonifica dei luoghi. Ciò accade perché l’Ente gestore delle fognature lavora con molta approssimazione, e le rispettive Amministrazioni non controllano nulla, e, soprattutto, non sanzionano l’Ente gestore per il danno causato. In queste condizioni è quasi impossibile fare turismo.” Ecco il video dello sversamento a Realmonte, al lido Rossello…
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A Porto Empedocle, i Carabinieri della locale Stazione, a seguito di indagini avviate dopo la denuncia di un imprenditore del luogo, hanno arrestato in flagranza di reato, per furto aggravato, una donna di Favara, P R sono le iniziali del nome, 42 anni. I Carabinieri hanno accertato che la donna, addetta alle pulizie nell’abitazione dell’imprenditore denunciante, è entrata nell’ufficio dello stesso e ha rubato una banconota da 50 euro, poi scoperta dai Carabinieri nella sua borsa durante la perquisizione. Inoltre, in una rivendita di Compro Oro a Favara sono stati recuperati alcuni monili in oro, del valore di alcune centinaia di euro, versati dietro compenso nei giorni scorsi dalla stessa donna e riconosciuti come propri dalla moglie dell’imprenditore. La favarese è stata ristretta agli arresti domiciliari.

I Carabinieri della Compagnia di Licata, coordinati dal capitano Marco Currao, e la Procura della Repubblica di Agrigento, tramite i sostituti Alessandro Macaluso e Federico Panichi, hanno sgominato una presunta banda di truffatori impegnati ad abbindolare ignari acquirenti con false vendite su siti internet. Nell’ambito dell’inchiesta intitolata “Pacchi.it”, un indagato, tra i sette indagati, è stato ristretto agli arresti domiciliari. Si tratta di Cristoforo Famà, 35 anni, di Licata. Ad altri tre, tra cui due donne, è stato imposto l’obbligo di dimora, e ad altri tre, tra cui una donna, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le misure cautelari sono state firmate dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato. Ai sette indagati sono contestate le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate commesse su siti web di acquisti on line. La presunta associazione a delinquere avrebbe pubblicato su un sito di acquisti on line foto di automobili e motori non di proprietà, offrendoli in vendita a prezzi scontati. Avrebbero poi ricevuto il denaro dagli acquirenti su alcune postepay, hanno intascato i soldi e poi distrutto le postepay, senza vendere e consegnare alcunché. Sono stati falsamente offerti in vendita anche animali domestici come cani, gatti e un pappagallo. E finanche una roulotte, a 1500 euro, ad un terremotato ad Amatrice.
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Secondo imperdibile appuntamento con “Fuori di chiave, Percorsi intorno a Luigi Pirandello”. La manifestazione proposta e ideata dal “piccolo teatro città di Agrigento” e Spazio Temenos, prevede anche per oggi, giovedì 8 giugno, la proiezione di un film. Alle 20,30, la Chiesa di San Pietro, si “trasformerà” magicamente in una sala cinematografica in cui ad essere protagonista è ancora una volta il grande drammaturgo agrigentino di cui si commemora il 150° anniversario della nascita. “L’attesa” di Piero Messina, sarà questo il film proiettato, un lavoro Liberamente tratto da “La vita che ti diedi” di Luigi Pirandello con Juliette Binoche, Lou De Lange, Giorgio Colangeli. “Ne “ La vita che ti diedi” una madre rifiuta la morte del figlio perché è convinta che lei continuerà a dargli la vita tenendolo eternamente vivo nel suo ricordo.” Commenta Lia Rocco, direttore artistico del piccolo teatro “…così si vive eternamente: finchè vivo io mio figlio deve vivere” è il modo in cui Donna Anna spiega il suo rifiuto ad accettare la realtà. Il suo rifiuto a svelare la verità di quella morte all’amante del figlio. L’Attesa il film di Piero Messina, liberamente tratto dal testo pirandelliano, è un’attesa che si consuma in una grande casa di campagna tra una madre, un’amante e un uomo che cerca di unirle tramite la verità e non a causa di una bugia raccontata da una madre che non vuole accettare la morte del figlio. E, attorno a loro, una Sicilia fuori dal luogo e dal tempo, fatta di muri, di laghi, di processioni impastati di silenzio.” Conclude Lia Rocco. Ad introdurre la serata il dottor Antonio Indelicato, neuropsichiatra infantile. Appuntamento dunque stasera, giovedì 8 giugno alle ore 20.30. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

“Uniti per città” replica alla collega Nuccia Palermo

I consiglieri comunali di Agrigento, del gruppo “Uniti per la città”, Gerlando Gibilaro, Marco Vullo, Angelo Vaccarello e Giuseppe Picone, intervengono in replica a quanto dichiarato dalla consigliere di Sicilia Futura, Nuccia Palermo, secondo la quale l’opposizione consiliare è silente e frammentaria, a vantaggio dell’amministrazione Firetto. I consiglieri di “Uniti per la città” replicano: “Prima di gettare lo sguardo in casa altrui, guardi attentamente cosa succede in casa propria. Se c’è una forza politica, all’interno dell’attuale minoranza, non compatta e divisa, quella è rappresentata proprio dal partito di Nuccia Palermo. Lei va da una parte e Borsellino dall’altra: una separazione in casa in piena regola. Lo strappo si è consumato, apertamente, durante la seduta che ha portato all’elezione del vice presidente del consiglio comunale. E forse sono state quelle dinamiche, legate alla scelta del candidato dell’opposizione, non gradito all’esuberante consigliera Palermo, attratta forse dalla velleitaria poltrona, a gettarla nello sconforto. Ma, a scanso di equivoci, chiariamo subito che la proposta elaborata non era quella di Falzone, poi eletto. Da lì il Pdr o Sicilia Futura, cioè il suo partito, ha vissuto e continua a vivere momenti di travaglio e di tensioni. Quindi è probabile che, quando parla di opposizione frammentata, la Palermo si sia guardata allo specchio. Rispetto poi al paventato silenzio: lei, ad oggi, che traccia concreta ha lasciato dentro Aula Sollano? Noi facciamo parlare le carte, gli atti prodotti e i nostri costanti e quotidiani interventi. Ci siamo adoperati sempre, e continueremo a farlo, nell’interesse esclusivo della città.”

Opposizione, Forza Italia replica a Nuccia Palermo

I consiglieri comunali di Agrigento, Giovanni Civiltà, Pasquale Spataro, Willy Giacalone e Calogero Alonge, di Forza Italia, condividono quanto affermato dai colleghi consiglieri del gruppo “Uniti per la città” in replica alla consigliere di “Sicilia Futura”, Nuccia Palermo, che ha criticato l’opposizione consiliare come silente e frammentaria a vantaggio dell’amministrazione Firetto. I consiglieri di Forza Italia rilanciano come infondate e incomprensibili le accuse della Palermo, e aggiungono: “L’opposizione dentro Aula Sollano è stata sempre compatta, incalzante, determinata e costruttiva. Forse, l’unico dato negativo che l’ ha contraddistinta sono state proprio le fughe in avanti della collega Palermo, del genere ‘partiamo ma senza bussola’. Inutile elencare gli episodi a testimonianza di ciò, o ricordare, più recentemente, quanto verificatosi al momento del voto in Consiglio per l’elezione del vice presidente. Non interessa ai nostri concittadini, e non interessa nemmeno a noi. Pertanto ci limitiamo ad invitare la collega Nuccia Palermo ad evitare insulse sparate nel mucchio, e a ritrovare la bussola del cammino compatto, razionale ed efficace dell’opposizione consiliare.”

In Sicilia otto sigle sindacali hanno proclamato oggi giovedì 8 giugno, a Palermo, in piazza Indipendenza, innanzi a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, un’assemblea – sit-in di tutto il personale regionale, degli enti e delle società che ne adottano i contratti di lavoro. “La ragione dell’iniziativa – spiegano i sindacati in modo unitario – è, tra l’altro, il mancato rinnovo dei contratti di lavoro, giuridici ed economici, del comparto e della dirigenza, scaduti da oltre 10 anni, e il mancato riconoscimento delle professionalità del personale dipendente in stallo da oltre 26 anni e che sta causando una paralisi irreversibile della macchina amministrativa”.
Guarda il VIDEO di Teleacras : intervista al segretario regionale Cobas, Marco Schillaci

Sarà interrogato domani a Catania, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Daniela Maria Monaco Crea, il favarese Giuseppe Quaranta, arrestato ieri insieme ad altre 18 persone nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Proelio” per traffico di droga e abigeato. Gli altri agrigentini arrestati, Francesco Fragapane, Roberto Lampasona e Antonino Mangione, saranno interrogati, per rogatoria, dal Gip del Tribunale di Agrigento, lunedì prossimo 12 giugno nel carcere Petrusa. Quaranta e Fragapane sono difesi dagli avvocati Giuseppe Barba e Francesco Carrubba. Lampasona e Mangione sono difesi dall’avvocato Nino Gaziano.


Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, nel piazzale antistante la direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale, la Uil Funzione Pubblica, coordinata da Luigi Danile, ha organizzato un sit – in dei lavoratori dipendenti, tra dirigenza e comparto, dell’Azienda.
Sul tavolo delle rivendicazioni vi sono, tra l’altro, la rete ospedaliera e la dotazione organica, il rinnovo dei contratti, la stabilizzazione dei precari e la progressione economica orizzontale.
Nel frattempo la direzione dell’Azienda sanitaria ha resto noto che è in arrivo la proroga degli incarichi a tempo determinato per il personale dell’Azienda sanitaria provinciale il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno.
Già da tempo – sottolinea la stessa Direzione – l’Azienda sanitaria agrigentina è intervenuta presso l’Assessorato regionale alla Salute segnalando la situazione di criticità che si sarebbe creata nella gestione dei servizi sanitari in mancanza di una proroga dei contratti per medici, professionisti, infermieri ed ausiliari.
“La proroga- afferma il direttore generale Asp, Salvatore Lucio Ficarra – ci consente di garantire gli standard qualitativi e quantitativi dell’offerta sanitaria. È il risultato di un impegno concreto e di una precisa pianificazione, ed in questo senso fanno sorridere, ma non sorprendono, le proteste di chi, forse in cerca di gloria, sa già che il problema è risolto”.  Fonte teleacras