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In Sicilia otto sigle sindacali hanno proclamato oggi giovedì 8 giugno, a Palermo, in piazza Indipendenza, innanzi a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, un’assemblea – sit-in di tutto il personale regionale, degli enti e delle società che ne adottano i contratti di lavoro. “La ragione dell’iniziativa – spiegano i sindacati in modo unitario – è, tra l’altro, il mancato rinnovo dei contratti di lavoro, giuridici ed economici, del comparto e della dirigenza, scaduti da oltre 10 anni, e il mancato riconoscimento delle professionalità del personale dipendente in stallo da oltre 26 anni e che sta causando una paralisi irreversibile della macchina amministrativa”.
Guarda il VIDEO di Teleacras : intervista al segretario regionale Cobas, Marco Schillaci

Sarà interrogato domani a Catania, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Daniela Maria Monaco Crea, il favarese Giuseppe Quaranta, arrestato ieri insieme ad altre 18 persone nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Proelio” per traffico di droga e abigeato. Gli altri agrigentini arrestati, Francesco Fragapane, Roberto Lampasona e Antonino Mangione, saranno interrogati, per rogatoria, dal Gip del Tribunale di Agrigento, lunedì prossimo 12 giugno nel carcere Petrusa. Quaranta e Fragapane sono difesi dagli avvocati Giuseppe Barba e Francesco Carrubba. Lampasona e Mangione sono difesi dall’avvocato Nino Gaziano.


Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, nel piazzale antistante la direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale, la Uil Funzione Pubblica, coordinata da Luigi Danile, ha organizzato un sit – in dei lavoratori dipendenti, tra dirigenza e comparto, dell’Azienda.
Sul tavolo delle rivendicazioni vi sono, tra l’altro, la rete ospedaliera e la dotazione organica, il rinnovo dei contratti, la stabilizzazione dei precari e la progressione economica orizzontale.
Nel frattempo la direzione dell’Azienda sanitaria ha resto noto che è in arrivo la proroga degli incarichi a tempo determinato per il personale dell’Azienda sanitaria provinciale il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno.
Già da tempo – sottolinea la stessa Direzione – l’Azienda sanitaria agrigentina è intervenuta presso l’Assessorato regionale alla Salute segnalando la situazione di criticità che si sarebbe creata nella gestione dei servizi sanitari in mancanza di una proroga dei contratti per medici, professionisti, infermieri ed ausiliari.
“La proroga- afferma il direttore generale Asp, Salvatore Lucio Ficarra – ci consente di garantire gli standard qualitativi e quantitativi dell’offerta sanitaria. È il risultato di un impegno concreto e di una precisa pianificazione, ed in questo senso fanno sorridere, ma non sorprendono, le proteste di chi, forse in cerca di gloria, sa già che il problema è risolto”.  Fonte teleacras


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SETTE GIORNI DI FESTA PER I SETTE ANNI DI FARM CULTURAL PARK
Primo importantissimo appuntamento ai Sette Cortili, venerdi 23 giugno alle ore 20 con l’Architetto Raul Pantaleo dello studio TAMassociati, già Curatore del Padiglione Italia della quindicesima Biennale di Architettura di Venezia che dopo aver incontrato i bambini di Sou della Scuola per Architettura per bambini con un “Laboratorio di progettazione non violenta” presenterà “La sporca bellezza, indizi di futuro tra guerra e povertà” libro edito da Elèuthera, frutto delle tantissime sfide di architettura affrontate da Pantaleo e TAMassociati nei posti più disagiati del pianeta.
Sabato 24 giugno alle ore 19, ci si sposta in uno dei luoghi più incantevoli del mondo, tutti al Giardino della Kolymbethra, all’interno del Parco Valle dei Templi di Agrigento, a suggello di una bella amicizia, Farm cura una delle serate estive del FAI, con una proposta onirica ed emozionale.
“ Il tempo dei limoni” a cura del Collettivo MoDem / Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza performance di danza contemporanea a cura di Annalisa di Lanno e Silvia Oteri; Sergio Beercock + MNTY: il funambolico artista anglo-siciliano tra voce, elettronica e teatro per una performance, che sorprenderà continuamente il pubblico, indotto a spostarsi in base alle “apparizioni” dell’artista e un piccolo omaggio di Claudio Collovà a Ludovico Corrao, fondatore delle Orestiadi di Gibellina, brevi frammenti tratti dal libro ‘Il sogno mediterraneo’ a testimoniare la molteplice attività di un uomo che ha costruito moltissimo e che viene ricordato per la sua azione come un esempio unico in Sicilia.
Domenica 25 giugno:
-di mattina alle ore 12 nell’ambito della rassegna di produttori di eccellenza del territorio, Farm ospita gli amici di Baglio del Cristo di Campobello, trenta ettari di vigna del territorio, vendemmiate a mano in piccole cassette. A seguire degustazione, showcooking e pranzo.
-nel pomeriggio alle 15,30 i bambini di Sou, saranno intrattenuti dagli amici di KIDSBIT che hanno progettato un laboratorio ricco di sorprese per loro e per tutto il pubblico di Sou.
-nel tardo pomeriggio alle 19 si festeggia la chiusura dell’anno di Sou, la Scuola di Architettura per bambini, patrocinata dal Politecnico di Milano.
Un anno intensissimo e pieno di gratificazioni in cui i bambini della scuola di architettura di Farm hanno incontrato più di 50 super docenti, provenienti da tutta Italia e da diverse parti del mondo, tra cui due curatori di Biennale di Architettura di Venezia come Mario Cucinella e Raul Pantaleo, hanno visitato Gibellina e il Cretto di Burri, Radicepura e il fantastico Garden Festival e la bellissima Amsterdam.
I bambini della Scuola, alla presenza di molti docenti, dei tutor e delle famiglie presenteranno il progetto di fine anno: una suggestione per la Città di Favara, per i suoi amministratori e per tutti i cittadini, il progetto di un complesso immobiliare nell’area del crollo che ha determinato la scomparsa di due bambine innocenti, con un grande parco urbano e un piccolo memoriale in memoria di Chiara e Marianna, una moderna casa accogliente per tutti i bambini migranti che tutti i giorni sbarcano in Sicilia senza i loro genitori ed un piccolo Museo per la tutela dei Diritti dell’Infanzia.
Mercoledì 27 giugno alle ore 19 tutti al QUID per l’inaugurazione della seconda edizione del Fuori Farm, quest’anno dedicata al Giappone. Perchè il Giappone? Il 2017 è l’anno in cui si celebra il 150° anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone.
Dalla cooperazione tra soggetti privati e pubblici, e in collaborazione con Farm Cultural Park, il Fuori Farm è un evento internazionale che coinvolge i visitatori in un’esperienza urbana unica in cui arte, architettura e design affrontano un tema comune: la bellezza.
Si parte con Pecha Kucha Night vol.5.
Per tutti gli altri appuntamenti del Fuori Farm si consiglia di seguire la pagina facebook Fuori Farm.
Mercoledì 28 giugno alle ore 19 inaugurazione di Mercato Sette Cortili, un nuovo grande progetto Farm Cultural Park, un frullato di amore per la Sicilia e per il cibo di strada, ricco di creatività e curiosità per il mondo.
Giovedì 29 e Venerdì 30 giugno, Moshi moshi call from Tokyo: Farm Cultural Park e Favara battono bandiera giapponese; due giornate di incontri, scambi, momenti culturali, amicizia e divertimento con una delegazione di 60 artisti Giapponesi membri di Japan Artists International Society.
Giovedì 29 alle ore 18 Farm Cultural Park in collaborazione con il Comune di Favara e Palazzo Cafisi, inaugura al Castello Chiaramonte, a Palazzo Cafisi e ai Sette Cortili, “L’ARTE E’ DI TUTTI” la 49edizione della Japanese Today Visual Art Exhibition, per la prima volta in Italia, esibizione con 275 artisti giapponesi organizzata dal Club des Amis de l’Europe et des Arts in collaborazione con Japan International Artists Society/Association des Amis de la Nouvelle École de Paris UKIYO-È, con il Patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia.
Tra gli artisti anche KURIHARA KOHO vincitrice del premio di eccellenza JAIS che farà una performance di calligrafia di sessanta minuti durante la cerimonia di inaugurazione della mostra.
A partire dalle 19, ai Sette Cortili, Danza contemporanea con le nanoperformances one to one di Scenariofarm con Uomini di Annalisa di Lanno.
Alle 22, ai Sette Cortili, direttamente dal Giappone la musica live di GRIMM GRIMM, già talento riconosciuto in Italia e all’estero da Rumore, The Quietus e NME tra i live più interessanti del momento.
Venerdì 30 giugno
Alle ore 16 ai Sette Cortili workshop di ORIGAMI con Artisti Giapponesi, per scoprire i primi passi di una delle più antiche tradizioni del Paese del Sol levante.
Alle ore 17 KURIHARA KOHO vincitrice del premio di eccellenza JAIS farà una piccola lezione di Calligrafia ai bambini di Sou, la Scuola di Architettura per bambini.
Alle ore 19, inaugurazione della esibizione What is CO-Dividuality? – Japanese Architecture and The Shared House of Farm Cultural Park, una mostra-evento curata dagli architetti Salvator-John A. Liotta e Fabienne Louyot dello studio LAPS Architecture che indaga il rapporto degli spazi pubblici all’interno di edifici privati e degli spazi privati all’interno dello spazio pubblico, di una architettura post-individualista nell’era della Share Economy con un focus sul tema delle « Shared Houses » con progetti dei nomi più importanti dell’architettura giapponese tra cui Kengo Kuma, Sou Fujimoto, Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa, Shigeru Ban, Studio MNM-Mio Tsuneyama, Naka Architects, Ikimono Architects, Satoko Shinohara e Ayano Uchimura, Taichi Kuma, Junya Ishigami, Alphaville Architects, Suppose Design, Yuri Naruse e Jun Inokuma, Osamu Nishida ed Erika Nakagawa, Shingo Masuda Katsuhisa Otsubo.
Durante il periodo estivo inoltre lo spazio espositivo verrà periodicamente trasformato nella Shared House di Farm Cultural Park, grazie alla progettazione di alcune piccole “architetture parassite” progettate dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Tokyo, dell’Université Libre de Bruxelles e del Politecnico di Milano, per ospitare personalità eccezionali e amatori di Farm.
“My ideal is architecture too be roofless and garden like” Sou Fujimoto.
Prende ispirazione da questa visione, il concept per il nuovo design di interni di Sou, la Scuola di Architettura per bambini, che si rinnova integralmente grazie agli interventi di luce naturale di VELUX, le pareti in terra cruda della Cooperativa Guglielmino, il progetto di verde curato da SELVA e che si completerà, appena raccolti i fondi necessari, con la realizzazione di Kyusi fuo-ry (liberare la fantasia) il progetto di trasformazione del terrazzo di SOU curato da Marco Raineri e dai bambini di Sou.
E poi danza contemporanea con le nanoperformances one to one di Scenariofarm con Uomini di Annalisa di Lanno.
Alle ore 20 accoglieremo Hon. Samuel Kofi Ahiave Dzamesi, Ministry of Chieftaincy and Religious Affairs del Ghana, al quale sarà presentato il lavoro di residenza di arte relazionale dell’artista-antropologa italo-americana Noel Gazzano che attraverso la realizzazione di un “indumento universale” adatto a qualunque persona, di ogni età, sesso, dimensione, mira a promuovere l’uguaglianza di tutti gli esseri umani.
Realizzato nell’ambito del ciclo di residenze per artisti di Farm Cultural Park, ed in collaborazione con Korai – Territorio, Sviluppo e Cultura, promotrice del progetto “Kòrai x Kente” per la valorizzazione dei tessuti africani e delle eccellenze manifatturiere siciliane, e con il Patrocinio del Consolato Onorario del Ghana in Sicilia, Everyone’s Dress ha coinvolto nel mese di maggio un gruppo sei giovani ragazzi/e provenienti da vari Paesi dell’Africa.
Alle 22 si fa festa con la musica live di Mezcal Project. L’esigenza di capire come amalgamare al meglio il dub allo ska,il rocksteady al funky,la musica balcanica al reggae ha portato allo studio e alla ricerca di un nuovo sound, fatto di suoni campionati, ottoni, basi, percussioni e voci jamaicane. Dove l’unica protagonista è la musica, che con la sua energia e mescolanza abbraccia il mondo intero.
Tutti pronti per spegnere le candeline, Sabato 1 luglio, a partire dalle 19, si festeggia in grande di compleanno di Farm Cultural Park.
Sarà difficile riconoscere i Sette Cortili con la nuova facciata di RAFT progettata dal collettivo di architetti portoghese Ponto Atelier ma anche RIAD FARM con Selva il progetto curatoriale a base di musica, illustrazione e giardinaggio a cura di Chiara Manchovas e Andrea Buzzi e la micro architettura progettata da Giuseppe Guerrera e i suoi studenti di architettura.
E poi, Farmers il progetto di Laura Armato che nasce dalla curiosita’ di conoscere e raccontare gli “abitanti” di Farm, attraverso una serie di ritratti animati in gif per la condivisione social ; Regali Artists Residency curato da Nita Sturiale alla seconda edizione con Salvatore Picone e Matteo Triolo, e con la partecipazione di Carmelo Nicotra e Annamaria Craparotta, in collaborazione con Massachusetts College of Art and Design Trustees of Boston; Agrigentérotique a cura di Dario Orphée La Mendola con opere di Salvo Barone, Momò Calascibetta e Alfonso Siracusa, tre opere site-specific a mezzo secolo dalla frana di Agrigento.
Ci sarà anche un piccolo ma prezioso omaggio, segno di un rapporto di amicizia e stima tra Farm e Fondazione Orestiadi.
E poi come perdersi Soaring, la nuova facciata di Alberonero con l’esplosione di milioni di pixel colorati, la barricata xzy del collettivo Orizzontale, Peter l’elefante di ROA prodotto in collaborazione con Sky Arte, le installazioni Butterfly Home di Gaetano Manganello ed Equilatera di Marco Imperadori e di alcuni studenti del Politecnico di Milano ed Empatia Creativa, la mostra di Architettura di Mario Cucinella, nuovo Curatore del Padiglione Italia della prossima Biennale di Architettura di Venezia, prodotta dall’Ordine degli Architetti.
Ed ancora What is CO-Dividuality? – Japanese Architecture and The Shared House of Farm Cultural Park, una mostra-evento curata dagli architetti Salvator-John A. Liotta e Fabienne Louyot dello studio LAPS Architecture che indaga il rapporto degli spazi pubblici all’interno di edifici privati e degli spazi privati all’interno dello spazio pubblico, di una architettura post-individualista nell’era della Share Economy con un focus sul tema delle « Shared Houses » con progetti dei nomi più importanti dell’architettura giapponese tra cui Kengo Kuma, Sou Fujimoto, Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa, Shigeru Ban, Studio MNM-Mio Tsuneyama, Naka Architects, Ikimono Architects, Satoko Shinohara e Ayano Uchimura, Taichi Kuma, Junya Ishigami, Alphaville Architects, Suppose Design, Yuri Naruse e Jun Inokuma, Osamu Nishida ed Erika Nakagawa, Shingo Masuda Katsuhisa Otsubo.
Durante il periodo estivo inoltre lo spazio espositivo verrà periodicamente trasformato nella Shared House di Farm Cultural Park, grazie alla progettazione di alcune piccole “architetture parassite” progettate dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Tokyo, dell’Université Libre de Bruxelles e del Politecnico di Milano, per ospitare personalità eccezionali e amatori di Farm.
“My ideal is architecture too be roofless and garden like” Sou Fujimoto.
Prende ispirazione da questa visione, il concept per il nuovo design di interni di Sou, la Scuola di Architettura per bambini, che si rinnova integralmente grazie agli interventi di luce naturale di VELUX, le pareti in terra cruda della Cooperativa Guglielmino, il progetto di verde curato da SELVA e che si completerà con la realizzazione di Kyusi fuo-ry (liberare la fantasia) il progetto di trasformazione del terrazzo di SOU curato da Marco Raineri e Miwa Boshi e i dai bambini di Sou.
E poi ci teniamo a ringraziare di cuore Poltrona Frau, super generosi.
Hanno creato la Vanity Fair in edizione limitata, presentata in anteprima a Londra da Harrods, per sostenere la raccolta fondi per la Scuola di Architettura per bambini, e stanno pianificando una serie di iniziative nelle principali capitali del mondo in cui prestigiosi architetti internazionali, promuoveranno SOU, diventando testimonials insieme a Poltrona Frau di un progetto che dovrà diventare un esempio per tutte le aree difficili del mondo.
Sarà ancora visitabile Inside my room, la mostra fotografica della nuova promessa della fotografia italiana, il giovane veniduenne Paolo Raeli, e gli straordinari reportage fotografici fatti in Marocco ed India di Zoe Vincenti.
E poi danza contemporanea con le nanoperformances one to one di Scenariofarm con Uomini di Annalisa di Lanno.
Marco Piraino e la brigata di cucina vi aspettano a Mercato Sette Cortili, il nuovo progetto food&beverage di Farm Cultural Park; assolutamente da non perdere Arancina Meccanica e la Cassata Siciliana limited edition.
Per chi avesse voglia di acquistare qualcosa di unico e divertente, oltre le proposte di Farm gli amici di Intentions porteranno non solo le doccette di ZEE e i Lamzac di Fatboy ma anche gli splendidi zaini SUPE made in Rappongi, a Tokyo.
E poi alle 22 è festa prima con il concerto live di Nicolò Carnesi, uno dei nomi più brillanti della nuova generazione di cantautori italiani e poi si balla fino a tarda notte con Ignazio Gullo Dj dall’età di 13 anni.
Anche quest’anno abbiamo dato più del massimo per portarvi grandi eccellenze dell’architettura, dell’arte, del design e della musica insieme a tantissimi giovani talenti della fotografia, dell’illustrazione, della danza e di tantissime altre discipline.
Se ne avete la possibilità fate una piccola donazione a Farm Cultural Park, ci aiuterete ad essere un poco più sereni e fare in modo che questo progetto possa continuare, crescere e produrre sempre più impatti positivi.
Contribuisci anche tu e sostienici con una piccola donazione.
Conto corrente bancario intestato a Farm Cultural Park
Banca Prossima Gruppo Intesa San Paolo
via Roma 405, 90133 Palermo
IBAN IT69A0335901600100000014638
Conto Postale n. 001026479160
IBAN IT69H0760116600001026479160
Grazie di cuore per il tuo sostegno.


Non si ferma l’opera di demolizione di strutture abusive a Licata. Le ruspe della ditta Patriarca, la ditta aggiudicatrice dell’appalto, sta lavorando in contrada Canticaglione, una zona balneare tra Licata e Gela. Nello specifico gli operai stanno effettuando l’abbattimento di una veranda in legno realizzata in spregio alle normative sulle concessioni edilizie. Intanto i tecnici del dipartimento Urbanistica del Comune licatese stanno predisponendo le lettere di immissione in possesso per altri 14 immobili inseriti nella lista di ben 27 strutture da abbattere, lista trasmessa al Comune dalla Procura della Repubblica di Agrigenteo nella sua azione di ripristino della legalità. La prassi è quella solita: i proprietari hanno 90 giorni di tempo per effettuare autonomamente le demolizioni, in caso contrario saranno le ruspe incaricate dall’Ente ad effettuare le stesse con le spese che verranno pagate proprio dagli ex proprietari.

Mercoledì 7 giugno, nel giorno del centenario del Lions Clubs International, il Lions Club Agrigento Host ha donato un innovativo sistema di percorsi pedonali nel centro storico, denominato Way Finding Agrigento.
All’ex Collegio dei Filippini durante la presentazione sono intervenuti, dopo l’introduzione del presidente Lions Giantony Ilardo, Calogero Firetto, sindaco del capoluogo e presidente del Distretto turistico Valle dei Templi, Gabriella Costantino, soprintendente dei beni culturali, Lucio Melazzo, presidente del Polo territoriale universitario della provincia, Giuseppe Parello, direttore del Parco archeologico, e don Giuseppe Pontillo, direttore dell’Ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici.
E’ seguita l’illustrazione del progetto da parte di Valeria Scavone, docente del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, coordinatrice scientifica, e degli architetti Simona Augello, Sara Gueli e Javier Reyes B., co-progettisti. Ha concluso l’incontro Beniamino Biondi, assessore comunale al centro storico.
Quindi si è proceduto all’inaugurazione del sistema di percorsi attraverso la simbolica scopertura di una delle strutture collocate in piazza Sinatra.
Grazie alla collaborazione di tutti i soggetti istituzionali rappresentati alla cerimonia di presentazione è stato così possibile realizzare una donazione lionistica di grande utilità.
Concretamente sono stati installati in Città ventinove pannelli in acciaio corten di diverso formato con mappe, didascalie e segnaletica, che costituiscono una guida che consente di scegliere percorsi pedonali per la conoscenza del tessuto storico e la visita di monumenti, chiese, musei, punti di interesse e scorci panoramici. Sugli stessi pannelli, attraverso i codici QR, collegati ad una banca dati (www.wayfindingagrigento.com) è possibile accedere non solo a notizie storiche, architettoniche, culturali e paesaggistiche sugli 85 siti posti lungo il percorso, ma anche agli eventi programmati.
I pannelli più grandi (m. 1,90 x 1) sono stati collocati nei punti (piazza Rosselli, piazza Stazione e piazza Sinatra)da cui è possibile iniziare i percorsi pedonali previsti “Vicoli e cultura”, della durata stimata (compresi i tempi per le visite ai principali siti) di quattro ore, uno più breve e facile, chiamato “Girgenti in un’ora”, un terzo, che si innesta sui primi due, dal nome “I luoghi di Pirandello”, nonché i siti che costituiscono il noto percorso “Arte e fede” ed, infine, un rinvio al percorso del Rabato. Ulteriori pannelli saranno collocati nella Valle dei Templi, con indicazioni della direzione per raggiungere il centro storico, per stabilire un proficuo collegamento con la Città.
“Il sistema – dichiara il presidente del Lions Club Agrigento Host Ilardo – consentirà una migliore fruizione, conoscenza e valorizzazione del tessuto urbano e delle emergenze storico-artistiche del centro storico e mira ad innescare il recupero della dimensione identitaria da parte degli abitanti fungendo, altresì, da leva per attivare un indotto economico e per incentivare il turismo culturale. Way Finding Agrigento è stato pensato e voluto per i cittadini di Agrigento, per lo sviluppo non solo culturale, ma turistico ed economico della Città, per popolare il centro storico di agrigentini, turisti, giovani, studenti e studiosi, botteghe artigiane, locali per il tempo libero, per procurare benessere, ricchezza e sviluppo per tutti. Alla cittadinanza il compito di amarlo, curarlo, difenderlo come una cosa propria.”


Didascalie foto: 1: da sinistra Giuseppe Parello, don Giuseppe Pontillo, Gabriella Costantino, Giantony Ilardo, Lucio Melazzo, Calogero Firetto; 2: Valeria Scavone; 3: da sinistra Sara Gueli, Simona Augello e Javier Reyes B.; 4: l’inaugurazione; 5: la scopertura di un pannello; 6: pannello di piazza Sinatra; 7: pannello di piazza Pirandello; 8: pannello di porta di ponte.

Nel settembre del 2014 la dirigente alla Regione Siciliana, Annarosa Corsello, è stata iscritta nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e corruzione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo sul flop del click day del Piano Giovani, il progetto dell’assessorato alla Formazione che avrebbe favorito i contatti di lavoro tra giovani disoccupati e imprese. Però le ottime intenzioni fallirono perché in occasione delle iscrizioni sul sito per partecipare alle selezioni, nel primo click day del 14 luglio 2014 e nel secondo del 5 agosto, le richieste di accesso al sito internet del progetto sono state così tante da provocare il ko, il tilt, tanto che il click day è stato ribattezzato flop day. Ebbene, nel gennaio del 2016 la Procura palermitana ha chiesto al Tribunale l’archiviazione dell’indagine sulla gestione del progetto e, quindi, delle accuse all’unica indagata, la dirigente Annarosa Corsello, inquisita dal sostituto procuratore, Piero Padova, che ha puntato il dito contro l’affidamento del servizio informatico, diretto, senza una gara, per 200mila euro, alla Ett, una società di Genova. Poi il dietro front da parte dello stesso Padova: è tramontato il sospetto che la dirigente Corsello abbia favorito la Ett per un presunto rapporto di lavoro della figlia con la stessa società. La ragazza, infatti, avrebbe beneficiato solo di un contratto co.co.pro di un mese e non con la società Ett scelta dalla madre ma con un’altra impresa che è stata parte di un’Associazione temporanea di imprese di cui è stata altrettanto parte la Ett. E poi, ancora, la scelta della società informatica per gestire il sito del click day sarebbe stata consentita dalla legge che permette l’affidamento diretto in presenza di servizi che richiedono particolari competenze: e la Ett aveva già predisposto un sistema di software per la Regione, e, dunque, l’affidamento a una terza società sarebbe stato antieconomico. Adesso la Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Gabriella Natale, ha accolto la richiesta di archiviazione, sancendo che Anna Rosa Corsello non favorì la società Ett nell’assegnazione dei servizi informatici del click-day per ottenere un rapporto di lavoro per la figlia. No abuso d’ufficio, no corruzione.
Fonte Teleacras

Il giudice Filippo Serie, del Tribunale di Palermo, al termine del processo celebrato col rito abbreviato, ha condannato a 8 anni di carcere Giuseppe Genova, 51 anni, di Burgio, e a 6 anni di reclusione Andrea e Salvatore La Puma, di 70 e 41 anni, rispettivamente padre e figlio, originari di Sambuca di Sicilia. I tre erano stati coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Triokola-Eden 5″ eseguita dai carabinieri del Ros e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. I tre sono stati accusati, a vario titolo, di essere i fiancheggiatori del boss di Sambuca di Sicilia, Leo Sutera, curando per lui anche i collegamenti tra quest’ultimo ed esponenti di Cosa nostra.

Il Papa ha incontrato l’ispettrice di Polizia Maria Volpe, dal 1996 responsabile dell’ufficio dei minori della Questura di Agrigento, che tutti i bimbi profughi – sono 1500 ogni anno quelli che sbarcano sulle coste siciliane – chiamano “mamma Maria”. L’incontro, riferisce l’Osservatore romano, si e’ svolto in piazza San Pietro dopo che il Papa ha concluso la catechesi della udienza generale. Papa Francesco “ha voluto abbracciarla e ringraziarla, – spiega il giornale vaticano – per il suo impegno a garantire una famiglia a ogni bambino che ha perso genitori e riferimenti familiari”. “Riesco a fare questo lavoro – ha confidato l’ispettrice capo all’Osservatore romano – perche’ sono mamma e nonna”, “e anche perche’ ho una formazione cattolica: sono catechista e mi occupo di corsi di preparazione dei giovani al matrimonio”. Per “dare un futuro ai piccoli che hanno perso i genitori durante la traversata in mare o al momento dell’imbarco dalle coste africane”, Maria Volpe gira l’Italia come una trottola: “Per tutti i bambini abbiamo trovato una soluzione, ma prima ancora che del cibo e di un tetto diamo loro un po’ di calore: un sorriso, un gesto di accoglienza”. Ecco perche’, insiste, “non basta affidare i minori a una famiglia o ai servizi sociali: vanno seguiti anche quando diventano maggiorenni perche’ trovino la strada giusta nella vita”. Non e’ “un lavoro facile”, ammette, “ma e’ possibile anche grazie al sostegno delle parrocchie che aprono sempre le porte senza esitazione”. Per la sua “sensibilita’ e professionalita’”, ricorda il giornale vaticano, il presidente Sergio Mattarella le ha di recente conferito l’onorificenza di ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Una competenza che ora Maria Volpe sta mettendo in campo “per combattere le violenze contro le donne”.

Udienza, ieri, dentro l’aula bunker del carcere Petrusa del processo scaturito dall’indagine cosiddetta “Vultur” che secondo gli investigatori ha smantellato i presunti vertici della famiglia mafiosa di Camastra.
Gli imputati sono: Rosario Meli, 68 anni, considerato dagli inquirenti il capomafia di Camastra, il figlio Vincenzo, 46 anni, Calogero Piombo, 65 anni, anch’egli di Camastra, e Calogero Di Caro, 70 anni, di Canicattì, l’altro figlio di Rosario Meli, Giuseppe Meli, 44 anni.
Ieri ha deposto davanti ai giudici il titolare di un’agenzia funebre del paesino agrigentino, Vincenzo De Marco, che con le sue dichiarazioni ha fatto scattare l’inchiesta e che ha raccontato: “Giuseppe Meli mi minacciava e spesso andavo da suo padre Rosario per arlo smettere. Un giorno mi disse: vedi, un giorno quella cassa sarà per te”. De Marco ha spiegato di come “Volevavano la metà della mia metà di guadagno su ogni funerale” e parlato anche Giuseppe Condello, l’uomo assassinato da cui partirono le indagini che portarono successivamente all’inchiesta Vultur: “Condello intervenne e i Meli, per un po’, non mi diedero più fastidio. Quando però fu ucciso Rosario Meli mi disse che i soldi che avrei dovuto dare a Condello li dovevo dare a lui”. Secondo De Marco a Camastra la gente ha ancora paura dei Meli e i funerali sarebbe tutti appannaggio di padre e figlio.