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Ieri, a Licata, la Polizia di Stato ha eseguito una tempestiva ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in casa di cura, emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento, a carico di un trentenne licatese.  

In particolare l’odierno provvedimento giudiziario a carico del predetto arrestato, indagato per tentata estorsione aggravata reiterata e danneggiamento seguito di incendio, scaturisce dagli interventi effettuati da personale del Commissariato di P.S. di Licata presso l’abitazione di un suo familiare, oggetto di pesanti minacce di morte e continue e pressanti richieste di denaro, ritenute estorsive.

In breve tempo, con il sapiente coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, la Sezione Anticrimine dell’Ufficio di P.S. licatese conduceva un tempestiva attività investigativa che permetteva di ricostruire la particolare vicenda tra i due congiunti ed accertare le condotte violente ed i gravi fatti-reato contestati all’odierno sottoposto la sopra indicata misura cautelare. 

Pertanto, il personale del Commissariato licatese eseguiva immediatamente la citata misura cautelare custodiale e, su disposizione della A.G., l’indagato veniva condotto presso una comunità ove dovrà rimanere ristretto, con ulteriore prescrizione del divieto di incontro e comunicazione con la parte offesa con qualunque mezzo, anche informatico.

Ad Agrigento è stato aggiudicato il servizio di vigilanza e salvataggio sulle spiagge per i prossimi 52 giorni. A vincere la gara è stata la cooperativa “Ulisse”. Il servizio sarà svolto sul tratto di costa compreso tra Zingarello e il Kaos. Saranno installate 3 torrette di sorveglianza con 4 operatori per ogni singola postazione che lavoreranno in coppia con turni giornalieri dalle ore 9 alle 19.

“La situazione igienico-sanitaria, con oltre 1.400 persone all’interno dell’hotspot, è allarmante. Quattrocento, cinquecento persone si riescono a gestire senza alcun problema, ma 1.400 è un numero esagerato e con 36 gradi e’ ancora piu’ complicato”. Lo ha detto il neo sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, che è in costante contatto con la Prefettura di Agrigento e il ministero dell’Interno per sollecitare i trasferimenti dei migranti. “Sono in attesa di una conferma – spiega Mannino – , ma in giornata dovrebbe arrivare la nave Diciotti che carichera’ un gran numero di migranti e, di fatto, alleggerira’ la struttura di contrada Imbriacola”.

Si chiamava Andrea Parrinello, aveva 47 anni. Ieri il destino ha voluto che la sua vita finisse lì, in quel luogo, precisamente sulla ss 115 all’altezza di Petrosino, tra Mazara del Vallo e Strasatti.

L’auto sulla quale viaggiava ha avuto un violentissimo scontro con un furgone che procedeva dal senso opposto. Un impatto violentissimi che ha ridotto l’auto di Parrinello in un ammasso di ferro accartocciato.

Sembra che per la vittima la morte sia avvenuta istantanea, tanto è vero che i soccorsi, giunti immediati da parte del 118, non sono valsi a nulla. Sul posto anche i carabinieri che adesso dovranno accertare le casude dell’incidente che ha causato lamorte del giovane ingegnere.

La vittima era molto conosciuta. Oltre ad essere un libero professionista era anche insegnante presso l’Istituto Tecnico Ruggero D’Altavilla di Mazara del Vallo. Tanti i messaggi di cordoglio sui social.

Ad Aragona i Carabinieri hanno disarmato, per precauzione, un anziano di 72 anni alquanto esagitato. Lui ha litigato con due giovani coniugi e li ha minacciati brandendo un bastone. E’ stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di minaccia. I Carabinieri gli hanno ritirato tutte le armi e le cartucce detenute legalmente, e il porto d’armi concessogli dalla Questura, nel gennaio del 2018, per uso caccia. I militari hanno prelevato dall’abitazione 5 fucili calibro 12, una carabina calibro 221, e 100 cartucce calibro 22.

Visita a Lampedusa del deputato regionale, l’agrigentino, Giovanni Di Caro che ha incontrato il sindaco delle isole Pelagie, Filippo Mannino.
“Lampedusa, un’isola che molti indicano come “il sud del sud” o “il confine d’Europa”, è invece il centro di un mediterraneo crocevia di disperazione, di speranza, di inclusione e di accoglienza.
Lampedusa (con la splendida Linosa) è anche un comune che, come tutti i comuni siciliani, affronta i problemi legati alla carenza di personale, ai bilanci sempre più asfittici; la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, l’approvvigionamento idrico. Tutti temi irrisolti da un governo regionale ai titoli di coda. Sono sicuro che Filippo Mannino riuscirà ad imprimere una svolta per Lampedusa, lo conosco bene. Per farlo però ha bisogno del sostegno dei suoi concittadini che non manca mai, delle istituzioni e delle forze politiche che credono in Filippo Mannino. Il M5S Sicilia è stato e sarà sempre al suo fianco, per il rilancio e il riscatto di uno dei luoghi più belli del mondo”.

Lui è un ginecologo originario di Racalmuto, si chiama Biagio Gigi Adile. I giudici della seconda sezione del Tribunale di Palermo lo hanno condannato a cinque anni e due mesi accogliendo in parte le tesi dell’accusa.

Il collegio presieduto da Roberto Murgia ha anche riconosciuto una provvisionale immediatamente esecutiva a favore della parte civile, una donna straniera che aveva denunciato l’imputato. Dei due episodi segnalati dalla donna, solo per uno Adile, ex primario della Ginecologia a Villa Sofia, è stato ritenuto colpevole: si tratta di un rapporto orale consumato nello studio privato del medico, documentato dalla vittima con un video ripreso attraverso il cellulare.

Dall’altro episodio contestato Adile è stato invece assolto con la formula un tempo dubitativa. L’imputato si è sempre difeso sostenendo che i rapporti erano consenzienti: attraverso i propri legali, gli avvocati Antonino Agnello e Gioacchino Genchi, farà adesso ricorso in appello. La parte civile era assistita invece dall’avvocato Michele Calantropo.

Qualche sera fa l’equipaggio di una volante della Questura, transitando per via Rochester, all’altezza del Palasport Carelli, ha notato una donna sul marciapiedi che all’improvviso si è accasciata a terra. I due poliziotti sono subito accorsi constatando che era priva di sensi. Allertato subito il 118, uno dei due agenti della Polizia di Stato, in possesso dell’abilitazione di primo soccorso di rianimazione cardio polmonare, verificando l’assenza di respirazione e di battito alla carotide e al polso della donna, ha praticato le necessarie manovre di massaggio cardiaco. La situazione di forte criticità delle condizioni della donna è perdurata per circa due interminabili minuti, nel corso dei quali il poliziotto le ha praticato circa venti compressioni toraciche, riuscendo a farla rinvenire. La soccorsa è stata presa in carico dai sanitari del 118 nel frattempo sopraggiunti. Al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta sono stati eseguiti i necessari accertamenti e ora la donna sta bene. Entrambi gli agenti della Polizia di Stato nei mesi scorsi hanno frequentato il corso di rianimazione cardiopolmonare necessario per l’abilitazione all’utilizzo del taser.

Il Comune di Agrigento, tramite l’assessore al ramo, Roberta Lala, raccomanda ai concittadini di sostenere l’iniziativa “Disseta un randagio”. Si invitano gli amanti degli animali e soprattutto le attività commerciali ad esporre una ciotola piena d’acqua nei luoghi ritenuti più adatti. E ciò date le elevate temperature. Per informazioni e per il ritiro delle ciotole inviate un messaggio wathsapp al telefono 388 15 96 257.

Nuova interessante iniziativa presso un Comune del Catanese: chiunque adotterà un cane randagio, avrà diritto ad una diminuzione del 30% sulla TARI.

A Giarre, Comune in provincia di Catania, si decide di adottare una nuova misura volta soprattutto ad arginare la piaga del randagismo. Chiunque adotterà un cane randagio beneficerà di una riduzione del 30% sulla TARI, la tassa sui rifiuti. 

Tale agevolazione, che funge da “premio”, è stata inserita nel regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti che, nelle scorse ore, ha ottenuto l’approvazione dal Consiglio comunale di Giarre.

Per ottenere lo sconto sulla tassa dei rifiuti, le persone interessate dovranno presentare domanda presso gli uffici comunali, per poi prendere in affido o adozione un cane rivolgendosi ad un ente autorizzato.

“È un motivo di soddisfazione per la nostra città – ha commentato Giovanni Barbagallo, Presidente del Consiglio comunale di Giarre – Da un lato le tariffe non aumenteranno, nonostante i maggiori costi di conferimento in piattaforma, dall’altro, grazie al regolamento approvato dal consiglio, si attivano nuovi strumenti per agevolare il cittadino nel pagamento dei tributi.

Lo sgravio del 30% della tariffa a seguito dell’adozione di un cane è un segnale forte che mira a sensibilizzare i cittadini e ad arginare il triste fenomeno del randagismo – conclude – .Speriamo di poter fare sempre di più per sgravare dai tributi eccessivamente onerosi i nostri cittadini e per aiutare i nostri amici a quattro zampe“.

fonte: LiveUniCt