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A Lampedusa arrivano ancora migranti.
Sono 230 i migranti approdati nella notte.

Intorno alle 20 di ieri un barcone con a bordo 187 persone è stato intercettato dagli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto. Poco dopo un barchino su cui viaggiavano 31 persone è andato a picco mentre si trovava a circa tre miglia dalla costa. Tutti i migranti, trattasi di uomini adulti, sono stati tratti in salvo dalle unità navali delle Fiamme gialle e della Guardia costiera. All’alba, alle 5.30, un barchino con 12 persone a bordo è stato intercettato dalla vedetta della Guardia di finanza. Tutti i migranti sono stati condotti nell’hotspot di contrada Imbriacola.

 

Anche oggi sono oltre 40 le città siciliane in cui procede la campagna attiva della Regione per la ricerca del Coronavirus attraverso l’impiego dei tamponi rapidi. Come noto, il target individuato è la popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari) che può fare accesso ai drive-in per sottoporsi volontariamente e gratuitamente al test.
Da questa settimana, c’è la possibilità di prenotarsi mediante la piattaforma on-line www.siciliacoronavirus.it. Basta cliccare sul bottone “tampone rapido Covid19” e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti. La piattaforma provvede a indicare la fascia oraria che viene generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. L’appuntamento registrato viene quindi indicato e comunicato al cittadino che può così raggiungere il drive-in prescelto.
In ogni sito sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procede al prelievo del campione che, in caso di positività, viene immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti.
L’iniziativa del governo Musumeci è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali.

Bronte e Misilmeri diventano “zone rosse”. Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che, per contrastare la diffusione del Coronavirus nell’Isola, ha istituito zone off-limits nei due Comuni in provincia di Catania e Palermo. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, vista la relazione epidemiologica del Dasoe e sentiti i sindaci, resterà in vigore da domani (15 novembre) fino a mercoledì 25.
Il nuovo provvedimento, appena firmato, prevede il divieto di: accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati; di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato a eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità o per usufruire di servizi o svolgere attività non sospese. Disposto lo stop di tutte le attività didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado e degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Consentito, invece, il transito, in ingresso e in uscita, dal territorio comunale per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari e di beni o servizi essenziali. Possibile anche il transito, in entrata e in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.

Sono 1.729 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 9.274 tamponi effettuati; 23 i decessi di persone positive, che portano il totale a 860. Con i nuovi casi salgono così a 27.806 gli attuali positivi con un incremento di 1.520.

Di questi 1.677 sono i ricoverati con un incremento di 17

1.462 in regime ordinario e 215 in terapia intensiva con un aumento di 5 ricoveri.

In isolamento domiciliare sono 26.129. I guariti sono 186.

I NUOVI POSITIVI DIVISI PER PROVINCIA:

 

Palermo 527,

Catania 359,

Ragusa 152,

Messina 303,

Trapani 131,

Siracusa 72,

Agrigento 60,

Caltanissetta 92,

Enna 33.

La Regione ha trovato la copertura finanziaria alla previsione contenuta nella legge di stabilità, “una misura fortemente voluta dall’esecutivo di Palazzo Orleans per offrire ristoro ai gestori dei lidi balneari siciliani.

“Si tratta di tremila esercenti che danno lavoro a centomila persone”, afferma una nota. Le risorse stanziate ammontano complessivamente per l’anno 2020 a circa dieci milioni e mezzo di euro.

L’Assessore regionale all’ambiente:

“Avevamo assunto questo impegno e adesso, puntualmente, lo onoriamo – commenta l’assessore al Territorio e ambiente Toto Cordaro – il sostegno a uno dei settori strategici per il turismo siciliano rappresenta un altro inequivocabile segnale di quanto, in questo momento di grande e diffusa difficolta’, sia alta l’attenzione del governo regionale, che resta vicino alle categorie produttive ed e’ costantemente impegnato a facilitare una ripresa economica a tutto campo”.

 

La nave quarantena Azzurra con a bordo 695 migranti di cui 41 positivi a Covid, a breve lascerà Lampedusa in direzione di Augusta. Sulla più grande delle Pelagie, dove ieri sono sbarcate 252 persone, oggi è tregua sul fronte degli approdi.

Un barchino con 14 tunisini è arrivato intorno a mezzanotte al molo commerciale e dopo le procedure di sbarco, gestite dalla Guardia di finanza, i migranti sono stati condotti all’hotspot di contrada Imbriacola.

Nel centro, a fronte di una capienza di 192 posti, ieri sera erano presenti poco più di 800 ospiti. La macchina dei trasferimenti proseguirà anche oggi: in rada, infatti, c’è già la nave quarantena Suprema

Salvataggio spettacolare a Cammarata. Le squadre del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del fuoco dei comandi di Agrigento e di Palermo, collaborati dalla squadra di primo soccorso intervenuta da Agrigento, hanno tratto in salvo un uomo di Cammarata, rimasto bloccato in un dirupo, in una zona impervia, sulla parete rocciosa del monte Cammarata, in contrada “Fontana di Rosa”, durante una escursione. E’ successo nel primo pomeriggio di venerdì.

A dare l’allarme alla sala operativa del comando provinciale dei Vigili del fuoco è stato il personale del Corpo Forestale Regionale del luogo. I vigili sono intervenuti con 12 unità, e diversi automezzi, e una volta localizzato l’uomo, gli specialisti del Saf hanno effettuato una discesa su corda per alcune decine di metri, e raggiunto l’uomo nel dirupo, illeso e cosciente, ma non in grado di compiere movimenti di risalita.

Una migrante incinta che era approdata a Lampedusa, ha partorito a bordo di un elicottero del 118 che la stava trasferendo ad Agrigento. La donna e’ stata assistita dai medici e personale del sistema sanitario regionale. La mamma e il piccolo, che adesso sono ricoverati nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Giovanni di Dio, stanno bene. Al parto hanno preso parte l’anestesista del 118 Angela Ferruzza e l’infermiere coordinatore Gaetano Di Fresco.

In Sicilia in corso di attuazione due piani, uno nazionale e l’altro regionale, per aumentare i posti letto e fronteggiare l’emergenza covid. I dettagli.

La stampa nazionale e regionale siciliana rilancia il tema spinoso del tempo che è stato sprecato tra la prima e la seconda ondata della pandemia covid. E così adesso ci si ritrova in affanno, con gli ospedali siciliani che sono dei veri e propri cantieri, con posti letto di terapia intensiva e ordinari in fase di allestimento. A tal fine in Sicilia sono in corso di attuazione due piani. Uno regionale e l’altro nazionale. Il regionale è organizzato dal presidente della Regione Nello Musumeci e dall’assessore alla Sanità Ruggero Razza, con due step fissati domani, 15 novembre, e poi il 30 novembre. L’altro piano ospedaliero è finanziato con i soldi dello Stato ed è delegato a Musumeci che per gestirne l’attuazione ha scelto il dirigente in pensione Tuccio D’Urso. Ad oggi i nuovi posti letto di terapia intensiva realizzati per pazienti Covid sono 314. In base al bollettino di ieri i ricoverati in terapia intensiva sono 210. Ciò significa che in Sicilia sono rimasti liberi 114 posti. Ed è per tale ragione che in assessorato si mantiene un atteggiamento di allerta, ma non di preoccupazione, anche perché, nel frattempo, le riconversioni di altri reparti dovrebbe garantire nuovi posti letto sia in terapia intensiva e sub intensiva, che nei reparti normali Covid dove ad oggi i posti liberi sono 324. Il piano regionale si incrocia dunque con quello finanziato dallo Stato con 128 milioni di euro per altri 300 posti di terapia intensiva soprattutto nei due ospedali di riferimento in ambito regionale, ovvero il Cervello di Palermo e il San Marco a Catania. A ciò si aggiunge la riconversione covid di numerosi reparti, e tanti sono stati già letteralmente rasi al suolo dagli operai per allestire i posti d’emergenza. Non mancano quindi i disagi per i pazienti trasferiti altrove, i sindacati protestano, ma dall’assessorato regionale ribadiscono che a nessuno sarà negata la migliore assistenza. Si stima che, nel giro di due mesi, con il piano nazionale attuato dalla Regione dovrebbe esserci la disponibilità in Sicilia di ulteriori 253 posti di terapia intensiva e 318 di sub intensiva. Ancora nel frattempo si lavora per allestire Covid Hotel e riconvertire le residenze sanitarie per ospitare i positivi che necessitano di un basso livello di assistenza. Sono previste tre strutture ad Agrigento (già operative a Sciacca, Ribera e Canicattì), e poi in ogni provincia. L’indice di contagio Rt in Sicilia è all’1,18. L’Isola è dunque una delle cinque regioni in Italia sotto la soglia di pericolo dell’1,5. La media nazionale è scesa dall’1,7 all’1,4, ma ciò che continua a preoccupare, anche in Sicilia, è la capacità di resistenza ai ricoveri, sia nei reparti di terapia intensiva che in quelli ordinari. Le soglie di criticità sono prossime, e l’unica soluzione sono i nuovi posti letto.