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Il netturbino di Favara, accusato di avere abusato della figlia, risponde alle domande del gup, Alfonso Malato, nell’interrogatorio di garanzia, svoltosi ieri mattina, e respinge le accuse. “Sono menzogne – ha detto l’uomo -, sono sempre stato un padre amorevole e non ho mai picchiato mia figlia, tanto meno violentato”.

Il favarese, cinquantenne, è  accusato di essere  responsabile di violenza sessuale e maltrattamenti commessi ai danni della figlia e per questo è finito nei giorni scorsi in manette. I fatti risalgono al periodo gennaio 2016 – settembre 2017, quando la vittima, a seguito della sua separazione coniugale, aveva deciso di fare ritorno nella casa paterna.

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dr.ssa Alessandra Russo, sono state avviate a seguito della denuncia fatta dalla povera donna lo scorso mese di settembre, stanca dei continui soprusi subiti dal padre, che avrebbe persino abusato di lei alla presenza dei suoi tre figli, tutti in tenera età. La vittima, all’indomani della denuncia, era stata subito trasferita, assieme ai figli, in una località protetta. Per l’indagato, invece, si sono aperte le porte del carcere “Petrusa” di Agrigento.

L’ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dal GIP del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica,

Ora la difesa si rivolgerà al Tribunale del Riesame per ottenere l’annullamento del provvedimento emesso nei confronti dell’uomo.

Grandangolo

 

 

 

Ricorre quest’anno il 50/o anniversario del terremoto del Belice, che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968 sconvolse la vita di migliaia di persone, causando centinaia di morti e distruggendo interi paesi. Per ricordare questo tragico evento i 21 comuni della Valle del Belice hanno promosso un ciclo di iniziative culturali, artistiche, laboratori e convegni dal titolo “Insieme per Costruire Bellezza” che si svolgeranno lungo tutto l’arco dell’anno. Celebrazioni che hanno l’obiettivo di raccontare ciò che è diventata oggi la Valle del Belice, dopo la ricostruzione.
“Le iniziative del vasto cartellone delle celebrazioni, che si realizzeremo per tutto il 2018 – spiega Nicola Catania sindaco di Partanna e Coordinatore dei sindaci del Belice – ricorderanno le vittime e i grandi dolori che hanno colpito le popolazioni della Valle del Belice, ma al contempo sarà un’importante occasione per narrare di una Valle che ha costruito il suo riscatto sociale ed economico attraverso l’arte, la cultura, le aziende eno-gastronomiche, i percorsi culturali-naturalistici, i progetti di musealizzazione del suo patrimonio monumentale ed archeologico senza tralasciare, allo stesso tempo, di fare il punto per definire un percorso politico istituzionale idoneo a porre la parola fine ai grandi ritardi dello stato sulla completa infrastrutturazione del territorio”. A dare un supporto alla creazione e realizzazione delle celebrazioni del 50/o anniversario sarà un Comitato tecnico, nato dalla volontà del Coordinamento dei Sindaci del Belice, diretto dal critico d’arte Tanino Bonifacio e composto da Onorio Abruzzo, Alessandro La Grassa, Giuseppe Maiorana, Carlo Pendola e Giuseppe Verde.

 

 terremoto in sicilia 1968- ft

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, ha visitato a Vienna la mostra dell’agenzia Ansa intitolata “L’eredità di Falcone e Borsellino”, inaugurata nel complesso della Hofburg, in occasione del primo Consiglio Permanente a Presidenza italiana dell’Osce.

Alfano, tra l’altro, ha affermato: “I giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono i grandi eroi ‘laici’ della nostra storia, uccisi dalla mafia assieme ai fedeli e bravi agenti delle loro scorte. Diffondere le loro storie di vita – e i valori incarnati da questi due uomini che si sono sacrificati in nome della legalità e della giustizia – è atto dall’elevatissima valenza democratica. Un ringraziamento particolare va all’Agenzia Ansa per l’importante iniziativa. Da quelle stragi, ha avuto origine il riscatto di una Sicilia ancor più consapevole delle sue ferite e determinata a indebolire, sempre di più, le catene del giogo mafioso. Da Falcone e Borsellino abbiamo ereditato un immenso patrimonio in forza, coraggio e strategie di contrasto contro il mondo criminale”.

 

Ad Agrigento, in contrada San Giusippuzzu, in via Venezuela, sono insorti disordini in un centro d’accoglienza per migranti minorenni, allorchè un gruppo di ex minorenni, perché nel frattempo hanno compiuto la maggiore età, ha protestato vivacemente contro la decisione, obbligata, di trasferirli in un altro centro d’accoglienza per maggiorenni.

Sul posto sono stati costretti ad intervenire i poliziotti della Squadra Volanti, al fine di sedare le escandescenze in corso.

A Favara, domani pomeriggio, sabato 13 gennaio, alle ore 18, i soci del Lions Club Agrigento Chiaramonte, presieduto da Enrico Fiorella, si recheranno al Convento dei Frati Minori Francescani di Favara per donare generi alimentari di prima necessità agli ospiti del Convento. Lo stesso Fiorella afferma: “Noi Lions nel mese di gennaio in tutto il mondo abbiamo organizzato una speciale Settimana mondiale per eliminare la fame nelle nostre comunità. Nel nostro territorio abbiamo scelto i Frati Minori Francescani di Favara per la loro grande capacità di accoglienza e per l’impegno straordinario nel sostenere persone che sono senza una dimora e senza assistenza. Vogliamo essere vicini a chi è nel bisogno. Questo è il nostro modo di servire”.

E’ morto uno degli uomini più grandi che Palma abbia mai avuto.
A quest’uomo che mi ha onorato per quattro decenni della sua amicizia dedico un post che avevo pubblicato qualche anno fa.

EXEGI MONUMENTUM AERE PERENNIUS

L’opera storica di FRANCESCO D’ORSI MELI

Exegi monumentum aere perennius regalique situ pyramidum altius, quod non imber edax, non Aquilo inpotens possit diruere aut innumerabilis annorum series et fuga temporum. Non omnis moriar multaque pars mei vitabit Libitinam; usque ego postera crescam laude recens, dum Capitolium scandet cum tacita virgine pontifex.
(Orazio, Odi, III, 30).

(Ho innalzato un monumento più duraturo del bronzo e più alto della mole regale delle piramidi, che non la pioggia che corrode, non l’aquilone sfrenato o l’infinita serie degli anni e il susseguirsi delle stagioni potranno distruggere. Io non morirò del tutto, anzi molta parte di me stesso eviterà Libitina sempre vivo, io crescerò continuamente nella lode dei posteri, finché il pontefice salirà, con la vergine silenziosa, il Campidoglio).

Scorrendo le pagine dell’ultimo libro di Francesco D’Orsi Meli, Il tramonto dei Gattopardi di Sicilia nel secolo XX, il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato lo stesso che ho avuto leggendo quasi tutti gli altri libri dell’insigne storico: un’opera immensa. Francesco D’Orsi Meli, che mi onora della sua amicizia da quasi quarant’anni, consegna alla sua terra un’eredità straordinaria, superba, per visione d’insieme e recupero della memoria. L’opera del professore è qualcosa di insuperabile per vastità, completezza e lucidità di analisi; le generazioni che vorranno scrivere anche un solo aggettivo sulla storia di questo paese dovranno fare sempre i conti con quest’opera eccezionale. L’unico difetto che vedo in questo sterminato viaggio nella storia di Palma forse è la mole talvolta ridondante dei documenti che l’autore pubblica a sigillo delle sue tesi e delle sue argomentazioni. Francesco D’Orsi Meli è uno degli uomini più intelligenti che io abbia mai conosciuto. Sono convinto che egli avrebbe fatto eccellere i suoi talenti in ogni campo. Bisogna essergli sempre riconoscenti se egli ha voluto che il suo ingegno si consumasse solo per questo tempo e questo spazio, per un atto d’amore senza confini per la sua terra natale.

E’ stato approvato l’Avviso pubblico n.1/2018 per la realizzazione dei percorsi formativi di istruzione e formazione professionale, sostitutivi dell’obbligo scolastico, per l’anno 2017-2018. Ilbando, che sarà pubblicato a breve nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sostiene l’attuazione e il finanziamento dei corsi di prima, seconda, terza e quarta annualità.

Con un intervento regionale di 20 milioni di euro, saranno coinvolti oltre 5.000 giovani di età compresa tra 18 e i 24 anni, che intendano conseguire un titolo professionale in grado di aumentarne le prospettive occupazionali. Il bando rappresenta, in particolare, uno strumento per combattere la dispersione e l’abbandono scolastico, sia in termini preventivi che di recupero.

E’ un primo passo utile a restituire continuità al sistema della formazione professionale in obbligo scolastico – dichiara Lagalla – attraverso un graduale processo di rinnovamento e miglioramento della qualità dell’offerta formativa. L’obiettivo di questo bando sarà quello di agevolare l’inserimento lavorativo dei giovani, con particolare attenzione ai soggetti svantaggiati, con una proposta didattica e formativa conformata sulle specifiche esigenze, da realizzare con ampio ricorso al tirocinio in impresa, finalizzando quest’ultimo all’acquisizione di competenze che facilitino il successivo inserimento occupazionale”.

 

 

Il Presidente dell’Istituto Italiano di Ricerca e Studi Criminologico-Forensi “ELIEA”, dottor Giuseppe Edoardo Genovese, ha nominato Membro Ordinario del Comitato Scientifico il professor Francesco Pira, sociologo, docente di comunicazione e giornalismo all’Università degli Studi di Messina.

 

Con una lettera inviata nelle ultime ore il dottor Genovese ha reso noto quanto deliberato dal Consiglio Direttivo dell’Istituto.

Ritenuti indiscussi – ha scritto nella missiva il Presidente di ELIEA Genovese  al professor Pira –la Sua eccellenza accademica, professionale e scientifica, le chiediamo di dare il Suo prezioso contributo all’attività scientifica del nostro Istituto che si pone l’ambizioso obiettivo di diffondere la cultura delle scienze criminologiche”.

L’Istituto ELIEA ha come obiettivo di promuovere iniziative di studi e di ricerche, con metodologie che utilizzano un approccio di tipo scientifico nell’ambito delle discipline criminologiche, psicologiche, giuridiche, sociologiche, grafologiche, investigative e della pubblica sicurezza. E di promuovere la prevenzione e la repressione di condotte violente e criminose con particolare attenzione ai reati commessi nei confronti: donne, anziani, persone diversamente abili, minori e stranieri.

La nomina del professor Francesco Pira, che ricordiamo collabora lo IUSVE, Università Salesiana di Venezia e Verona, è scaturita dall’impegno scientifico del sociologo in Italia e all’Estero.  Da anni porta avanti una vera e propria lotta contro il bullismo e il cyberbulismo. Su questo tema ha tenuto conferenze in Italia e all’Estero, ha tenuto corsi di formazione per docenti, genitori e alunni ed è stato. Esperto in vari progetti. Si è occupato anche del rapporto Migrazione-Media, e della percezione attraverso i media e i social della violenza sulle donne e del terrorismo: su questi argomenti ha tenuto numerose conferenze e scritto articoli scientifici. E’ stato docente della Scuola Superiore di Polizia del Ministero dell’Interno. Sempre presso Ministero dell’Interno è iscritto nell’Elenco Docenti della Scuola Superiore di Amministrazione.

La nomina del professor Pira segue di qualche giorno un’altra importante nomina resa nota dal Presidente Genovese quella della professoressa Serenella Pesarin, a Presidente Onorario eDirettore della Commissione delle Politiche Sociali e Progettazione di interventi” dell’Istituto ELIEA. La professoressa Pesarin, ha speso l’intera carriera nel settore della Giustizia Penale Minorile in Italia attraverso l’alto e prestigioso ruolo che ha ricoperto per anni, di Direttore Generale presso il Dipartimento per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia e di Giudice Onorario presso il tribunale per i Minorenni di Catanzaro.

L’Istituto ELIEA nato in provincia di Ragusa a Ispica, dove ha la sede legale, ha una sede operativa a Roma e sviluppa le sue attività in tutto il territorio nazionale.

 

Avrebbe compiuto il prossimo 6 ottobre la veneranda età di 95 anni. Età che aveva vissuto con lucidità sino ieri quando cioè il suo cuore improvvisamente ha deciso di fermarsi nella sua dimora di via Turati. In quella casa cioè in cui lo storiografo e preside emerito Francesco D’Orsi Meli per diversi anni ha vissuto solo con il precipuo scopo di lasciare in eredità alla sua amata città e alle nuove generazioni la storia completa del territorio palmese, delle sue vicende e dei suoi personaggi con una collana dalla preistoria ad oggi.

Collana che costituisce una pietra miliare nella storiografia locale e che ha costituito un prezioso punto di riferimento per le tesi di tanti laureandi, tra le quali la nipote prediletta Laura Sanfilippo e per i quali è stato un vero maestro. Ma Francesco D’Orsi Meli nella Storia palmese sarà anche ricordato come giovane agguerrito esponente politico della DC di cui è stato Segretario politico locale. Nel corso della carica ebbe pericolosi scontri con i rivali politici del Psi. Fu anche vice sindaco nel 1961 ed incisivo oratore nei comizi di Piazza Umberto1 e di cui si ricordano le colorite botta e risposta con il monarchico colonnello Verde. Fu anche preside dal 1956 sino.al 1992 prima all’Avviamento professionale e poi alla Scuola Media, ma anche un.appassionato tifoso della Gattopardo la squadra del suo paese. È scomparso quindi un personaggio poliedrico, autentica istituzione nella cittadina del Gattopardo. Egli decise con deferenza di abbinare al cognome D’Orsi, quello della mamma Melchiorra “Rosina” Meli.

I funerali saranno celebrati domani, sabato alle ore 15,30 alla Chiesa Madre.

FILIPPO BELLIA

Girgenti Acque scrive una nota al sindaco di Favara Anna Alba in vista della imminente installazione dei contatori idrometrici:

Illustre Sindaca,  

facendo seguito all’incontro su quanto in oggetto, convocato per le vie brevi e tenuto ieri 10.01.2018 presso l’Ufficio Tecnico di codesto Comune, alla presenza tra gli altri dell’ing. Avenia e del Vicesindaco dott. Attardo, nonché in riscontro all’odierna nota prot. 1686, si comunica quanto segue.

Questo gestore del S.I.I., ottemperando a precisi obblighi di legge, deve procedere alla normalizzazione delle utenze idriche ricadenti nell’intero territorio gestito e, quindi, anche nel territorio di Favara. Detta attività, obbligatoria, consta delle fasi a voi ben note, tra le quali rientra l’installazione del contatore idrometrico presso ciascuna utenza servita.

Nel recente passato, in diverse occasioni, Girgenti Acque ha disposto il riavvio delle attività di che trattasi e, tuttavia, si è vista costretta a soprassedere a causa della contrarietà della popolazione, tanto sproporzionata quanto ingiustificata e, talvolta, rinvigorita da atti amministrativi in tal senso.

Si coglie l’occasione per ribadire, ancora una volta, i dispositivi legislativi dai quali scaturisce l’obbligo, per il gestore del S.I.I., a garantire il servizio di misura di ciascuna utenza servita, :

  • art. 8.2.8 del D.P.C.M. del 04/03/1996;
  • art. 2.2.1 Allegato “A” al D.M. Lavori Pubblici 08/01/1997 n° 99;
  • art. 146 c. 1 lettera f) del D. Lgs. n. 152/2006;

Ancora in termini di rispetto delle regole, vi è il Regolamento di utenza – ben noto alla S.V. per averlo Lei stessa approvato e modificato con Deliberazione ATI n. 44 del 6 ottobre 2017 – che impone una “configurazione obiettivo” nella quale tutte le utenze servite siano dotate di misuratore idrometrico (art. 2.4.2, ecc.) previa sottoscrizione obbligatoria del contratto di somministrazione (art. 2.6.1., ecc.)

A tale quadro normativo, che è stato più volte ricordato a codesto Comune nella precedente interlocuzione formale, si è recentemente aggiunta la Deliberazione dell’AEEGSI – Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico – che impone ai gestori ulteriori e precisi adempimenti nell’ambito del servizio di misura e, in particolare, il prerequisito consistente nella installazione dei contatori presso l’intero parco utenze (cfr. Del. 917/2017/R/Idr del 27.12.2017).

Per le suesposte ragioni, non può giustificarsi oltre la contrarietà di parte significativa della popolazione di codesto Comune, spesso alimentata da “centrali della disinformazione”, alle quali i soggetti istituzionali a ciò preposti hanno obbligo di replicare con altrettanta energia.

Il primo punto da rendere noto alla cittadinanza è quello relativo all’obbligo di installazione del misuratore: non ci si può opporre alla installazione del contatore, perché il Gestore del non può continuare a somministrare tale importante Servizio pubblico in assenza di misurazione dei consumi.

Un ulteriore dato informativo è relativo alla tariffa. Attualmente, le residue utenze non normalizzate pagano un corrispettivo del servizio a forfait, che dunque non ha alcuna corrispondenza con i consumi: all’anziana signora che consuma 40 mc l’anno, attualmente, viene addebitato il medesimo importo richiesto alla famiglia numerosa che vive in una villa con prato inglese e piscina, con consumi da 1.000 mc annui e oltre. Tale situazione, che la legge non ammette, è evidentemente intollerabile anche sul piano etico e morale.

Di fondamentale importanza è altresì il tema della corretta misurazione, dal momento che il cittadino deve poter avere la certezza che le quantità conteggiate dal proprio contatore equivalgano perfettamente ai consumi effettuati. La vigente normativa in materia di misura, in tal senso, è molto restrittiva, stabilendo che l’errore di misura massimo deve rientrare nel range -/+ 5%. E’ questa la ragione per cui il gestore ha l’obbligo di installare soltanto contatori certificati secondo la normativa MID (Measuring Instruments Directive, 2004/22 CE, recepita in Italia con D. Lgs. 22/2007 e ss.mm.ii.): ciascun contatore istallato deve dunque essere dotato di apposita certificazione.

In tutti i casi, poi, in cui l’utente abbia un dubbio sulla correttezza della misura, il quadro normativo garantisce la massima tutela del consumatore che, pertanto, può richiedere una verifica di funzionalità. La verifica (Del. 655/2015/R/Idr, artt. 28, 29) sarà avviata entro 30 giorni dalla richiesta e i relativi esiti saranno comunicati altrettanto tempestivamente all’utente. In caso di malfunzionamento del contatore si procederà all’annullamento delle fatture contestate e alla contestuale ricostruzione dei consumi, secondo la procedura dettata dall’Autorità.

Idem dicasi per le verifiche di passaggio d’aria, che Girgenti Acque S.p.A. assimila alle verifiche di funzionalità in termini di tempistica di intervento.

Ad ogni contestazione dell’utente in tema di servizio di misura (funzionalità, passaggio d’aria, ecc.) che a seguito di verifica tecnica si riveli fondata, corrisponde sempre un annullamento della fatturazione contestata, nonché la successiva ricostruzione dei consumi, da effettuarsi secondo quanto previsto dalla vigente normativa e, in particolare, della Del. 218/2016/R/IDR “Regolazione del Servizio di Misura nell’ambito del Servizio Idrico Integrato a livello nazionale (TIMSII)” (art. 11, ecc.).

Come Vi è stato comunicato, formalmente e ripetutamente, il rifiuto dell’utente a consentire l’accesso alla propria abitazione (impedendo fisicamente di procedere all’installazione del misuratore) o la mancata sottoscrizione del contratto, o comunque il rifiuto dell’utente ad adempiere a precisi obblighi di legge, implica il dovere, da parte di chi gestisce il Servizio Idrico, di sanzionare detti comportamenti che, altrimenti, finirebbero per gravare – come attualmente gravano – sull’intera collettività gestita.

L’immotivato rifiuto dell’utente all’esecuzione della predetta attività, con relativo “impedimento fisico” all’esecuzione delle lavorazioni necessarie, ma anche la mancata sottoscrizione dei contratti, peraltro, implicano una oggettiva e grave difformità di azione del Gestore nell’adempimento dei succitati obblighi, nel senso che nella medesima arteria stradale ci saranno utenze trasformate e utenze non trasformate, per esclusiva volontà e responsabilità di chi impedisce le necessarie lavorazioni.

Come abbiamo avuto già modo di comunicare a codesto Comune – rendendo edotte anche l’ATI e la Prefettura – ai sensi del combinato disposto degli artt. 2.6.1, 2.3.2., 2.4.3. del vigente Regolamento di Utenza, ricercando comunque la massima equità possibile tra gli utenti interessati, Girgenti Acque – su suggerimento dell’ATI Idrico che, dal suo canto, manifesta netto e definitivo impulso all’attività di che trattasi – sta altresì procedendo al preavviso di sospensione (e poi alla effettiva sospensione) dell’erogazione a tutti quegli utenti che, ingiustificatamente, ostacolino l’attività di normalizzazione.

Per tutto quanto sopra, anche in riscontro alla odierna nota vs. prot. 1686/2018, non possiamo far altro che, ancora una volta, appellarci al senso di responsabilità istituzionale, che abbia quale unico obiettivo il rispetto degli obblighi di legge e, dunque, di installazione dei misuratori presso le utenze gestite.

Precisiamo che l’eventuale adesione di Girgenti Acque S.p.A. alla richiesta che si riscontra, ossia quella di sospendere per l’ennesima volta le lavorazioni già intraprese, arretrerebbe rispetto a quello che è un preciso assolvimento ad obblighi di legge e, soprattutto, creerebbe un danno irreparabile all’intera collettività gestita.

La citata Del. 917/2017, infatti, prevede un’enorme penalità, posta in misura pari al 10% (coefficiente moltiplicatore q = 0,9) per la tariffa del gestore che eventualmente non rispetti il prerequisito in materia di misurazione dei consumi e, dunque, di installazione dei contatori. Ove si pensi che il fatturato di Girgenti Acque S.p.A. è pari a oltre 40 mln €, l’eventuale danno sarebbe pari a oltre 4 mln €. In tal evenienza, che si sta provando a scongiurare, il gestore non potrebbe che rivalersi sui soggetti che, a vario titolo, hanno impedito l’esecuzione delle attività di normalizzazione, già intraprese sin dalla seconda metà dell’anno 2014.

Per tutto quanto sopra, dunque, Girgenti Acque continuerà l’attività di installazione dei misuratori e normalizzazione delle utenze idriche.

Confermiamo – come abbiamo già fatto di presenza ieri presso gli uffici comunali alla presenza del vicesindaco dott. Attardo e del Dirigente tecnico ing. Avenia – la nostra piena disponibilità alla partecipazione ad ogni riunione che vorrete convocare con gli uffici tecnici, con le associazioni di consumatori, con rappresentanti qualificati di cittadini e con singoli utenti.

Riteniamo, ancora una volta, di informare S.E. il Sig. Prefetto di Agrigento, che si è già occupato (su altri comuni gestiti) della questione in oggetto, auspicando un ulteriore autorevole ed efficace apporto alla definizione della stessa, allegando all’uopo copia della vostra nota odierna.