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Due arresti per droga nell’agrigentino. A finire in manette due fratelli di Casteltermini  sorpresi dai Carabinieri della locale Stazione in possesso di due panetti di hashish del peso di circa 1 kg.

Uno dei due fratelli ha cercato di sfuggire ai militari, e di liberarsi dello stupefacente, e ne è nato un inseguimento tra le vie del paese agrigentino. Alla fine l’uomo è stato catturato.

 

Sequestrati anche un centinaio di euro. Il fatto è accaduto lo scorso sabato.


Mai così attualissima è oggi la lirica di Giacomo Leopardi “All’Italia” che nei primi versi recita:
“O patria mia, la gloria non vedo, Io chiedo al cielo e al mondo: dite dite: Chi la ridusse a tale stato? Piangi, che ben hai donde, Italia mia”
Oggi stiamo assistendo all’applicazione di una legge elettorale nata male cresciuta peggio e sicuramente incostituzionale e truffatrice del diritto di eleggere chi si vuole dei cittadini.
Non è accettabile che il popolo italiano debba subire di fatto l’annullamento del diritto, costituzionalmente sancito, a poter votare e scegliere il proprio rappresentante politico in Parlamento.
Stiamo assistendo in questi giorni all’assalto della diligenza da parte dei capibastone che rappresentano quei partiti nazionali che ormai sono solo contenitori utili a garantire il ritorno in Parlamento a quei personaggi che se dovessero chiedere anche un solo voto ai cittadini non otterrebbero niente.
Questi personaggi, pur di rientrare in Parlamento chiedono e pretendono candidature in zone d’Italia che probabilmente non hanno mai visitato e conosciuto ma ritenute elettoralmente “sicure”, ma tant’è non debbono più dare conto ai propri elettori ma solo al loro capobastone che gli garantisce la rielezione e al quale tributare obbedienza.
Per evitare ogni eventuale seppur minimo margine di libertà di scelta al popolo hanno pure vietato la scelta disgiunta tra un candidato dell’uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale. Se un cittadino vuole votare soltanto il candidato dell’uninominale il suo voto va assegnato anche alla lista collegata e viceversa.
Cittadini quindi “Cornuti e Mazziati”, nessuna possibilità di scelta, nessuna possibilità di votare liberamente chi è ritenuto più rappresentativo delle istanze del territorio e dei suoi abitanti.
Ormai è dal Governo Monti che in Italia il Popolo non può più scegliere il proprio rappresentante politico.
Per quanto ancora dobbiamo subire questa dittatura partitica?

E’ morto Rocco Saponetto il motociclista che, nella tarda mattinata di oggi, è stato coinvolto nell’incidente stradale che si è verificato sulla statale 115, all’altezza del rettilineo di contrada Caterlippe.

Il giovane, un trentacinquenne di Gela, ha perso una gamba dopo le prime cure ricevuto al pronto soccorso del San Giacomo d’Altopasso, è stato trasferito al Sant’Elia di Caltanissetta. I medici del presidio licatese si erano riservati la prognosi sulla vita.

L’elicottero del 118 è atterrato sulla pista di contrada Piano Cannelle e con il velivolo il giovane centauro era stato trasferito a Caltanissetta.

Per cause ancora in corso di accertamento si sono scontrate una Ford Fiesta (alla guida un pensionato di 73 anni di Alimena. L’uomo è stato trasportato in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravi) e la motocicletta condotta dal centauro gelese. E’ stato quest’ultimo a subire le conseguenze peggiori dello scontro. La moto, infatti, in seguito all’impatto è finita fuori strada e si è incendiata.

Sul posto hanno operato gli agenti della polizia stradale di Agrigento per i rilievi di rito, insieme alla polizia ed ai carabinieri di Licata, e ad i vigili urbani del comando cittadino. Sono state avviate le indagini per accertare la dinamica dell’incidente.

 

Il coordinamento giovanile di Forza Italia della provincia di Agrigento esprime ampio apprezzamento e condivide con entusiasmo la scelta del presidente Silvio Berlusconi e del coordinatore regionale Gianfranco Miccichè di candidare alle prossime elezioni Politiche, quale capolista nel plurinominale alla Camera, nel collegio di Agrigento, la dottoressa Giusi Bartolozzi, magistrato.

Giusi Bartolozzi, nata a Gela e cresciuta a Licata, ha lavorato come giudice tra Agrigento e Caltanissetta.

“Si tratta – sottolinea la coordinatrice provinciale dei Giovani di Forza Italia, Lilly Di Nolfo – di una personalità di rilievo sotto il profilo professionale, per le sue capacità di lavoro espresse nel territorio di appartenenza, che ben rispondono ai criteri di rappresentatività e di collegamento con il territorio rispetto ai quali la precedente candidatura indicata, seppur nel massimo rispetto per la validità della persona, non può garantire. Il collegio di Agrigento si riappropria pertanto della possibilità di scelta di una figura professionale e sociale di indubbio spessore, anello e collante di congiunzione con la base del partito e con le comunità agrigentine, rilanciando e consolidando l’impegno politico ed elettorale di tutte le forze politiche e risorse umane che animano Forza Italia agrigentina”. 

In Sicilia, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca, tra l’altro ha sottolineato che “la mafia è sempre viva e attiva, i boss sono in allarme per i continui arresti, e sono in crescita usura e furti, corruzione e concussione”. Il presidente Frasca ha aggiunto e ha spiegato: “La mafia punta soprattutto al turbamento della libera concorrenza, fino allo svolgimento, diretto e occulto, di attività economiche di per sé lecite, ma con la sempre più frequente creazione di vere e proprie ‘società occulte’ con imprenditori disponibili anche se formalmente estranei alla struttura dell’organizzazione criminale. L’attività giudiziaria costante sull’organizzazione mafiosa ha progressivamente provocato nel tempo alcune significative conseguenze: sono state numerose le intercettazioni di conversazioni che hanno consentito di verificare significativi sintomi di malcontento da parte di esponenti di rilievo del sodalizio mafioso, costretti a fronteggiare il problema, che sta divenendo strutturale, della carenza di ‘risorse umane’ nello svolgimento delle tradizionali attività criminali fondamentali per il controllo del territorio. Non bisogna abbassare la guardia, perché sarebbero sufficienti un paio di anni di ‘minore attenzione’ nei confronti del fenomeno da parte dello Stato per consentire all’associazione medesima di ripristinare l’inaudita forza criminale manifestata sino agli anni 90”.

I Carabinieri della Compagnia di Licata hanno arrestato Salvatore Urso, 76 anni, di Licata. Il pensionato, armato di pistola, avrebbe aggredito e minacciato un vicino terriero per contrasti sul regolamento dei confini agricoli, in contrada Calì. E’ stata la presunta vittima dell’aggressione, un uomo di 54 anni, a telefonare ai Carabinieri, che hanno rintracciato Urso e gli hanno sequestrato una pistola semiautomatica, calibro 22, di fabbricazione estera, risultata essere clandestina, inviata agli specialisti del Ris per riscontrare l’eventuale utilizzo delittuoso. Salvatore Urso è stato ristretto ai domiciliari.

Il Partito Democratico della provincia di Agrigento aveva rivendicato, con un documento sottoscritto dai segretari dei circoli e approvato dalla direzione provinciale, il coinvolgimento del territorio nella selezione dei candidati alle elezioni politiche del 4 marzo. Un appello caduto nel vuoto. Abbiamo appreso i nomi dei candidati tramite gli organi di stampa senza nessuna possibilità di confronto.

Una modalità che ha creato un malessere diffuso tra dirigenti e militanti, che rischia di tradursi in disimpegno in questa campagna elettorale, e che con molta probabilità, escluderà dal nuovo parlamento la rappresentanza parlamentare PD della provincia di Agrigento.

A creare ulteriore disagio nel partito, la candidatura al collegio uninominale della Camera di Agrigento di Giuseppe Sodano, figlio dell’ex Sindaco di Agrigento Lillo Sodano. Nulla da ridire sul piano personale, preoccupata, invece, essere venuti a conoscenza delle sue simpatie per la destra di Nello Musumeci e la sua militanza in Generazione Futuro di Gianfranco Fini.

Comprendiamo che in una coalizione gli alleati rivendichino spazio e che Agrigento sia stata “ceduta” in quota “Civica e Popolare” della Lorenzin, ma riteniamo che ciò non possa in nessun modo giustificare scelte che sono culturalmente distanti dai valori del centro sinistra e che stridono con la nostra storia.

Ho fatto presente tale situazione a Lorenzo Guerini chiedendogli di intervenire con urgenza per scongiurare che il malessere già diffuso comprometta ulteriormente la già difficile campagna elettorale del Partito Democratico.

Martedì 30 gennaio alle ore 17:00 ad Agrigento presso il Roney club, sito al 211 del viale della Vittoria, il Club per l’Unesco di Agrigento, presieduto dall’arch. Paolo Licata, ha organizzato un incontro nel quale il prof. Elio Di Bella, storico, docente e giornalista di lungo corso illustrerà sul tema:

“Il piano fuori porta di ponte. Origini e sviluppo della città fuori le mura”.

Un’interessante analisi dell’espansione della città di Agrigento, fuori le mura Chiaramontane, nell’ottocento e nei primi del novecento, finalizzata ad inquadrare la città alle soglie della prima guerra mondiale.

L’evento, organizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, della Fondazione Architetti nel Mediterraneo ed in collaborazione con l’Associazione Epea, Ente per la formazione degli adulti, si inquadra nel programma del Club per l’Unesco di Agrigento, di studio delle nostre radici culturali e di diffusione dei valori di conservazione del nostro patrimonio, ma anche nel solco delle celebrazioni, programmate dal Club di Agrigento per il 2018, dei 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale.

Si inserisce, altresì, nei programmi dell’Ordine degli Architetti, di Agrigento, presieduto dall’arch. Alfonso Cimino, che sta portando avanti un rilancio dei centri storici e programmi di rigenerazione urbana. Secondo l’arch. Cimino “Parlare della storia della città di Agrigento è l’inizio di un percorso che porterà a pensare alla città del futuro”.

L’Ordine degli Architetti di Agrigento, ai professionisti che parteciperanno, riconoscerà i crediti per l’aggiornamento professionale.

 

 

Sabato di gran fermento nella sede dei Volontari di Strada di Agrigento. In contemporanea con la classica e tradizionale distribuzione di alimenti, due iniziative hanno scandito la giornata di oggi: le visite mediche del cardiologo dott. Giovanni Vaccaro, nell’ambito del progetto “Sportello Amico” e l’avvio del servizio di tutela, assistenza e consulenza legale a favore dei cittadini – consumatori con disagio economico, da parte degli operatori dell’Associazione Federconsulatori, guidata dall’avv. Ilenia Capodici.
Il dott. Vaccaro, al quale, prima di iniziare il suo lavoro, la presidente Anna Marino ha donato un K – way con il logo dell’Associazione Volontari di Strada, ha effettuato una decina di screening gratuiti per malattie cardiovascolari, elettrocardiogrammi e accertamenti vari diretti alla prevenzione di malattie cardiache. In tutto ciò, il dott. Vaccaro è stato assistito dagli operatori dell’Associazione Gise Co.Re.Sa., diretta da Sandro Bennici, che svolge attività di Protezione Civile e servizio ambulanze con personale altamente qualificato. E un’ambulanza ha sostato davanti alla sede dell’Associazione, al viale della Vittoria, 313, per tutto il periodo delle visite.
“E’ stata una giornata intensa, vissuta soprattutto sotto il profilo umano – sottolinea il dott. Vaccaro. Sono stato a stretto contatto con una realtà difficile, con persone che effettivamente non possono permettersi di pagare visite mediche specialistiche. Ed è per questo che ho aderito con entusiasmo all’invito dei Volontari di Strada che da tempo si occupano delle famiglie bisognose di Agrigento”.
“Battesimo”, sempre oggi, per lo sportello di tutela, assistenza e consulenza ai consumatori, gestito dall’avv. Ilenia Capodici, alla quale, anche in questo caso, la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino, ha donato una maglietta con il logo dell’Associazione.
Numerosi i cittadini – consumatori che, stamani, si sono rivolti ai legali esperti della Federconsumatori per chiedere assistenza sulle materie più controverse, quali bollette telefoniche, idriche, dei rifiuti ed altre ancora.
“Assieme ai miei colleghi Anna Macaluso e Pietro Lauricella – sottolinea Ilenia Capodici – abbiamo messo a disposizione le nostre competenze e professionalità a favore dei cittadini meno abbienti segnalati dai Volontari di Strada, fornendo ragguagli ed informazioni. Ma soprattutto abbiamo assicurato loro assistenza legale gratuita per qualsiasi iniziativa volessero intraprendere perché vogliamo garantire la difesa dei diritti a quelle famiglie che non hanno le possibilità economiche”.
“E’ stata una giornata molto positiva e ricca sotto il profilo umano – sottolinea la presidente dell’Associazione Volontari di Strada, Anna Marino -. Oltre alle canoniche iniziative che da anni portiamo avanti, come la distribuzione di alimenti e di vestiario, abbiamo dato un seguito allo Sportello Amico, con la presenza del medico dott. Vaccaro e fatto partire quello in collaboratori con la Federconsumatori dell’avv. Ilenia Capodici. Non posso che esprimere la mia grande soddisfazione e il mio ringraziamento per la disponibilità dimostrate dai professionisti chiamati in causa, e soprattutto per la risposta dei nostri assistiti ai quali va sempre la nostra massima attenzione”.