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Due automobili – una intorno alle 23.30 e l’altra dopo le 05.00 del mattino – sono andate in fiamme a San Leone.

L’auto in fiamme a San Leone, Viale le dune

Il primo rogo si è verificato lungo il Viale delle dune, tra la seconda e la terza spiaggia.
secondo, invece, si è registrato in una delle traverse lungo il Viale dei Giardini, esattamente in via delle Rose e ha interessato una Fiat Stilo.

L’auto bruciata in Via delle rose

Sul posto i vigili del fuoco che, in entrambi i casi, sono riusciti a domare le fiamme. Nel primo caso si è trattato di un evento fortuito mentre per l’incendio di Via delle rose si è trattato di un atto intimidatorio dato che è stata volontariamente bruciata l’aitovettura del titolare del locale “Il dollaro”.https://youtu.be/OANJVDUcFN8
E con riferimento a quest’ultimo episodio si leva alta la voce dell’avv. Salvatiore Pennica, abitante nella zona (gli hanno rubato qualche sera fa il vespone) che scrive alle massime autorità locali, tra le altre cose, di essere autorizzato a provvedere a proprie spese ad istallare un impianto di videosorveglianza.

L’avvocato Totò Pennica

Questo il testo completo della lettera aperta:Via delle rose, lettera avvocato Pennica
Video

Ci sarebbe una bravata, o un episodio di emulazione, dietro l’incendio che ieri pomeriggio, in contrada Isabella, ha interessato una vasta area di Monte San Calogero a Sciacca. Due ragazzini, di 14 anni, sono stati denunciati alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Palermo dopo che sono stati ascoltati, fino a tarda sera, dai carabinieri di Sciacca. Ancora non sono molto chiare le loro responsabilità ma l’ipotesi su cui si lavoro è una bravata dei due minorenni.

Hanno esagerato con l’alcol a Ferragosto. A stabilirlo i controlli della Polizia Stradale di Agrigenti, ai comandi del vice questore aggiunto Andrea Morreale, che hanno effettuato una serie di controlli a San Leone e che hanno “pizzicato” 5 giovani persone, due donne (una di Agrigento, di 40 anni, una di Reggio Emilia, di 26 anni), e tre uomini (uno di Agrigento, di 66 anni, uno di Palermo, di 27 anni, e uno di Favara, di 38 anni) con un tasso alcolico nel sangue superiore ai limiti consentiti dalla legge. Per loro è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza.

A Porto Empedocle, oggi, venerdì 18 agosto, nell’area museo della stazione ferroviaria, alle ore 19:30, sarà proiettato il documentario “Viaggio in Sicilia in treno”, realizzato da Legambiente Sicilia, che ha organizzato l’iniziativa in collaborazione con l’associazione Ferrovie Kaos che gestisce la stessa area museo. All’incontro saranno presenti l’ideatrice del documentario, Letizia Pipitone, presidente del Circolo di Legambiente di Marsala/Petrosino, e l’autore delle riprese e regista, Giuseppe Giordano. Interverranno la deputata Maria Iacono, prima firmataria della legge di recentissima approvazione sulle Ferrovie Turistiche, Mimmo Fontana, responsabile nazionale di Legambiente per l’Urbanistica e le Politiche del Mezzogiorno, Pietro Fattori del consiglio direttivo di Ferrovie Kaos, e Danilo Verruso, presidente dell’Associazione culturale Oltre Vigata di Porto Empedocle. La discussione sul tema del paesaggio, e dello sviluppo sostenibile del territorio che ad esso si lega strettamente, sarà introdotta da Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia, e moderata dal giornalista agrigentino Mauro Indelicato. A conclusione dell’iniziativa a tutti gli intervenuti sarà offerto un fresco aperitivo.

Un furgone di proprietà di un panettiere di Licata è stato distrutto nella notte da un incendio. Il mezzo, un Renault Kangoo, appartenente ad un uomo di 42 anni, era parcheggiato in cortile Scicolone, ed è stato distrutto dal rogo. Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e i Carabinieri della Compagnia di Licata, diretti dal capitato Marco Currao, che hanno avviato le indagini sulle cause che ha originato l’incendio.


da ginger il 22


L’anniversario del ristorante Ginger, in via Empedocle, ad Agrigento sarà il 22 agosto dalle ore 18.30 alle 21.30.

La ricorrenza è stata concepita ricca di sorprese. Innanzitutto l’intrattenimento di un trio di artisti Afro Family Soul, rinomato nell’ambito della musica afro, Abramo Laye Sene (Senegal) alle percussioni, PierLuca Russo al balafon e alla kalimba, e Bara Gianie (del Senegal) con la sua inimitabile voce.
Oltre al concerto “da assaporare” insieme ad un menù d’eccezione, ideato dal team di Ginger, la serata prevede l’anteprima dei manufatti della “bottega solidale”di  Nyumba yetu onlus.
L’Onlus acquista i prodotti di artigianato made in Tanzania e li rivende al pubblico per mantenere la “casa”, dei bimbi e dei ragazzi che ne fanno parte. Oggetti fatti di perline delle ragazze, cucito e collane dei disabili, oggetti in ebano dei ragazzi, batik e dipinti in stile tingatinga (o tingatinga): pittura naif tipica di quel luoghi.
Lo scopo della serata e, più in generale, la mission del ristorante sono portare la clientela al centro della storia locale, o del resto del mondo, promuovendo la enogastronomia (siciliana e africana soprattutto), valorizzando i giovani del mondo e i prodotti d’eccellenza. People, food & events possono diventare così luoghi di attrazione turistica al pari di quelli tradizionalmente visitati dai turisti. Quando la cucina è buona in tutti i sensi! Ginger oggi è un’iniziativa di “cucina solidale” nel segno dell’accoglienza e della ristorazione. Il team e chi ne entra a far parte porta storie personali e professionali, e incontra mondi, culture e tradizioni diverse. Dimostrando, una volta di più, che il cibo – preparato o gustato insieme – può essere non solo uno straordinario strumento di incontro e conoscenza, ma anche un’opportunità di integrazione sociale e lavorativa.
Attraverso il ristorante Ginger people&food, non solo si veicola il grande patrimonio gastronomico siciliano e africano, ma si promuove la città e i suoi abitanti da punti di vista non scontati per favorirne una scoperta più autentica, una inclusione sociale più equa e sostenibile.

“Sì, ok, bene i lavori di consolidamento della Cattedrale ad Agrigento, ma saranno inutili se non si consolida anche il colle su cui sorge la Cattedrale, e, più in generale, l’intero centro storico”. Ecco, in estrema sintesi, il ragionamento, tecnico e non filosofico, dell’agrigentino Rino La Mendola, vice presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti e componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Lui, Rino La Mendola, conosce bene il territorio di Girgenti perché per tanti anni è stato Presidente dell’Ordine Provinciale degli Architetti e capo del Genio Civile di Agrigento. E spiega: “Il primo obiettivo è risolvere alla radice il problema del consolidamento del colle su cui è stata costruita la Cattedrale. E’ un banco calcarenitico fratturato. I blocchi calcarenitici si muovono in modo disarticolato, e provocano progressivamente delle fessure, delle crepe, e la Cattedrale ricade a cavallo di tali fratture in movimento”. Come un gigante dai piedi di argilla – aggiungo io. E poi rivolgo la domanda all’esperto: architetto La Mendola, e sono possibili i lavori di consolidamento delle fratture sotto terra? E Rino La Mendola risponde: “Sì, sono possibili ma difficili, davvero impegnativi. Anche perché mica vi è solo il movimento del banco calcarenitico su cui poggia il centro storico e che provoca il dissesto”. Ah no, e che altro? E Rino La Mendola risponde: “Gli ipogei: bisogna consolidare anche gli ipogei che attraversano il sottosuolo del centro storico, e che per secoli hanno raccolto le acque sotterranee per drenarle a valle, alleggerendo notevolmente il peso del banco calcarenitico ed evitandone lo scivolamento verso valle. Invece, tali ipogei, nel corso dell’ultimo secolo, sono stati manomessi e trasformati in pericolose cavità sotterranee che raccolgono le acque senza poterle più drenare a valle, appesantendo la collina e svolgendo dunque un compito opposto. E, in mancanza di manutenzione, vi è il rischio che anche gli ipogei cedano, provocando gravi danni in superficie”. E poi Rino La Mendola ricorda: “Nel 2007, da capo del Genio Civile di Agrigento, ho chiesto all’Assessorato regionale ai Lavori pubblici l’attivazione di un tavolo interdipartimentale per affrontare l’emergenza dissesto nel centro storico. Si lavorò con profitto inizialmente, poi il progetto di consolidamento degli ipogei fu sospeso per mancanza di fondi. Oggi, invece, nell’ambito dei lavori di consolidamento del colle della Cattedrale, il progetto di consolidamento e valorizzazione degli ipogei potrebbe essere ripreso e condotto a termine. E Agrigento ne trarrebbe un doppio vantaggio: il recupero in sicurezza del sottosuolo del centro storico, e un parziale recupero dei percorsi sotterranei, gli ipogei, che, se adeguatamente restaurati, saranno una formidabile attrazione per i turisti”.
fonte Teleacras

Dopo Termini Imerese e Novara di Sicilia, nuova tappa estiva per Nino ‘u Ballerino che, a partire da domani fino a domenica, sarà tra i protagonisti assoluti dello Street Food Fest di Sciacca, in provincia di Agrigento.
Per il meusaro palermitano, si tratta di un ritorno nella città delle terme : Nino, infatti, ha già partecipato alle precedenti edizioni del festival internazionale, riscuotendo un consenso straordinario.
Una vetrina di primo piano per il cibo di strada, quella saccense, all’insegna delle eccellenze e della tradizione: per quattro giorni consecutivi, piazza Scandaliato si trasformerà in un villaggio gastronomico animato da stand diversi, ognuno dei quali sarà dedicato ad una specialità : oltre alla milza, alle panelle e alle crocchè del Ballerino, sarà possibile gustare polpo, cozze, baccalà, couscous, frittura di paranza, dolci, gelati e molto altro.
“Anche nell’ambito di questa edizione – spiega Nino – saranno presenti tre sezioni per tutti i gusti: comune denominatore, sarà la qualità assoluta dei prodotti offerti, a conferma della varietà e della bontà del cibo siciliano”.

Sedotto ed abbandonato ma non prima di avergli sottratto la collana d’oro portata al collo: è questo quello che accadeva ieri mattina nei pressi della chiesa di San Giacomo.
La vittima un anziano messinese, le autrici del fatto due rumene identificate dagli operatori delle violanti della Questura di Messina, intervenuti sul posto, in Balteanu Marinela di anni 26 e Alecsandru Ana Maria di anni 25.
Abbracci, carezze e parole dolci profuse in abbondanza all’interno dell’esercizio commerciale dell’anziano uomo che di lì a poco si sarebbe trovato senza la collana d’oro portata al collo: questa la tecnica usata per mettere a segno il colpo.
Le donne si sono già date alla fuga quando l’uomo prende consapevolezza delle loro reali intenzioni ma non si perde d’animo e a bordo del proprio motorino le insegue.
Riesce a bloccarle non senza difficoltà ricevendo, oltre che insulti, calci e pugni.
Vano il tentativo delle due straniere di divincolarsi essendo frattanto accorsi gli operatori di polizia che, perlustrando la zona, trovano sotto un’autovettura, in sosta nel luogo dell’intervento, giusto la collana poco prima rubata e immediatamente riconosciuta dalla vittima come quella portata al collo.
La polizia pertanto procede all’arresto delle due rumene dandone tempestiva comunicazione all’A.G. che ne dispone la traduzione presso la casa circondariale di Gazzi in attesa di convalida.

E’ stato fermato per un controllo dalla Polizia Stradale, nei pressi di Sciacca, lungo la statale 115, ed è stato trovato mentre fumava con la figlia, una bimba di 5 anni, accanto. Un tursita di Trento è stato multato con una sanzione da 110 euro dagli agenti della polstrada nel pomeriggio di Ferragosto. La legge vieta che si fumi in automobile quando nella stessa vi sia un neonato o una donna incinta.