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“L’ordinanza del Presidente Musumeci mette il governo Conte con le spalle al muro: Roma non può più lavarsi le mani davanti all’emergenza migranti!”
Così l’onorevole Giusi Savarino di diventeràbellissima, e prosegue :
“Aspettiamo ancora che venga decretato lo stato di emergenza per Lampedusa, che vengano sorvegliate le nostre coste, che qualcuno dalle comode poltrone romane affronti il problema. Questa azione di forza del Presidente Musumeci tutela i Siciliani e accende i riflettori su un problema di cui lo Stato centrale pare non voglia occuparsi.
La Sicilia non può accogliere in sicurezza i migranti, quindi per garantire la loro e la nostra salute, il Presidente Musumeci, assumendosi coraggiose scelte di governo, chiude le strutture indecorose e lesive della salute e della dignità umana. Adesso Roma che farà? Impugnerà l’ordinanza del Presidente? Ne disapplicherà gli effetti? E cosi se ne assumerà tutta la responsabilità politica e morale! E finalmente la gente capirà di chi sono le colpe per una incontrollata invasione di clandestini a rischio covid. Conte batti un colpo, i siciliani chiedono rispetto!
Ora basta!”

“Pregherò ogni giorno perché le persone a lei care vengano trattate allo stesso modo. Quanto a lei, andrà all’inferno e sarà dannato in eterno. I delitti contro gli innocenti sono quelli che Dio condanna. Si vergogni, si vergogni, si vergogni”.

E’ questo il testo di una mail inoltrata all’indirizzo di posta certificata del sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura. Una missiva dai toni e dal contenuto minaccioso che hanno preoccupato e non poco il primo cittadino del grosso centro abitato agrigentino: “Ricevere mail del genere ti lasciano basiti e sgomenti – ha dichiarato Di Ventura – Poi il tuo pensiero va ai tuoi cari e vieni sopraffatto da rabbia e preoccupazione. In questi anni complicati e faticosi ho sempre dato il massimo accettando, come è giusto che sia, giudizi e critiche. Ma poi i limiti vengono superati, giorno dopo giorno, da una campagna d’odio, che spesso è camuffata da altro.La fede in Dio mi fa stare tranquillo, mentre la giustizia dello Stato saprà dare la giusta risposta a chi è indegno di essere definito umano. Con coscienza e nel rispetto del ruolo che rivesto,sapendo di non aver mai fatto del male a nessuno, sempre più forte è il mio voler andare avanti, a prescindere dalla cattiveria di chi usa certe parole per ferirti o impaurirti.” ha concluso il primo cittadino.

A seguito delle comunicazioni ufficiali ricevute dalle competenti autorità in merito all’accertamento di tre nuovi casi di coronavirus a Licata, il Sindaco Giuseppe Galanti è intervenuto per tranquillizzare la popolazione attualmente presente nel territorio, ed allo stesso tempo, invitare tutti quanti al rispetto delle regole.

Avuta notizia di questi tre nuovi casi  – sono le parole del Sindaco – abbiamo attivato tute le procedure di competenza dell’Amministrazione comunale. Inoltre,  seguito delle informazioni avute, abbiamo appreso  che si tratta di tre giovani, di circa vent’anni,  provenienti da fuori, dove a quanto pare si sono precedentemente recati per vacanza e dove molto probabilmente sono stati contagiati. I tre, risultati asintomaci, sono stati posti in quarantena obbligatoria a casa”.

Questi tre casi, dimostrano ancora una volta che in città tutto è sotto controllo, anche se – aggiunge il vice Sindaco Antonio Montana – ci offrono l’occasione per ribadire, sempre più la necessità, da parte di ognuno, nessuno escluso secondo le proprie competenze ed obblighi, a rispettare le regolare in vigore e, se è il caso, di evitare viaggi per le vacanze,  in modo da non incorrere il rischio di essere contagiati>>,

Allerta della protezione civile regionale per il rischio incendi e ondate di calore nella giornata di oggi, domenica 23 agosto. Il bollettino diramato anche alle forze dell’ordine e alle centrali operative dei soccorritori parla di allerta “rossa” per le province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta per rischio incendi, e di stato di pre allerta per le altre province.

E’ vero, la zona è sotto sequestro e la legge vale per tutti.

Ieri la popolare showgirl Michelle Hunziker e sua figlia Aurora Ramazzotti hanno “osato” posare con tanto di costume per una foto che a dir poco per tutta la nostra comunità potrebbe trasformarsi in uno straordinario spot pubblicitario per uno dei luoghi più belli della nostra costa.

Mamma e figlia dichiarano sui social (ah, quei social…) che le foto le hanno fatte in un pezzo di spiaggia libera, prima della recinzione giudiziaria. Apriti cielo! E per gli iscritti su #unnaiuuncazzudifari è stato un momento di gloria.

Persino Claudio Lombardo, che ancora insegue chi puntella con chiodi da 20 la marna bianca, ha avuto modo di lamentarsi perchè la Hunziker avrebbe commesso un illecito.

Lombardo non ha capito dopo le tante battaglie fatte fino ad oggi per quel pezzo di costa, che quella foto ha avuto una valenza importantissima anche per lui e la sua associazione. Ed invece no, all’Adnkronos “chiarisce” che tutta la zona è sotto sequestro!!!

Prima la ragazza che si accavalla sulle spalle di Camilleri, adesso la Hunziker che poggia il proprio corpo su un pezzo di costa posto sotto sequestro.

Donne criminali!

N.B. A Michelle chiediamo scusa per quanto accaduto e la invitiamo nuovamente a tornare sulla nostra terra. Non è solo quello che ha visto (e vissuto…) ma anche tanto altro di meraviglioso.

 

 

Via libera allo sbarco nel porto di Augusta della nave per la quarantena dei migranti Snav “Aurelia”, con a bordo 273 tunisini. Lo rende noto la sindaca, Cettina Di Pietro, che precedentemente aveva disposto con un’ordinanza il divieto di sbarco.
“Si è appena concluso il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso la Prefettura di Siracusa – spiega la sindaca sul suo profilo Facebook -. Nel corso dell’incontro, sono state date ampie ed esaustive rassicurazioni in merito alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica. Infatti, a bordo della nave Aurelia, si stanno già effettuando i tamponi, a seguito del risultato dei quali, saranno autorizzati al trasbordo, presso mezzi predisposti dalla Prefettura, solo i migranti risultati negativi al tampone, nel rispetto della normativa e dei protocolli sanitari vigenti. Detti mezzi porteranno immediatamente i migranti alle destinazioni stabilite, tutte fuori dalla provincia di Siracusa”.
“Ultimate le operazioni di trasbordo e rifornimento, la nave ripartirà immediatamente – aggiunge la sindaca Cettina Di Pietro -. Ancora una volta, con spirito di leale collaborazione, è stato possibile contemperare gli interessi della salute, tanto della popolazione locale quanto dei migranti, con quelli di gestione del fenomeno migratorio che interessa ormai da anni le nostre coste”.

“Sospesa lunedì 24 agosto 2020, la raccolta della frazione umida dei rifiuti nell’area urbana servita dal sistema porta a porta, per l’impossibilità a conferire.

Nel giorno di sospensione del servizio, dunque, non si dovranno uscire i mastelli dei rifiuti con la frazione umida. Si invitano i cittadini a collaborare. 

Si informa, infine, che nelle zone periferiche il servizio, lunedì, sarà assicurato con la collocazione degli ecobus”. 

Lo comunica il sindaco di Sciacca Francesca Valenti.

“L’assessore Razza usa impropriamente la sua carica istituzionale per fare politica di bassa lega e per di più volgare contro il sindaco Cettina di Pietro che, essendo il massimo responsabile per la salute pubblica e per la sicurezza dei suoi cittadini, ha pensato giustamente di voler chiudere il porto di Augusta all’ennesimo sbarco. Razza cerchi piuttosto di fare quello per cui è lautamente pagato dai cittadini, ovvero mettere ordine al sistema sanitario regionale. Siccome non è capace e i siciliani lo vivono purtroppo ogni giorno sulla propria pelle, perde tempo con i giochetti e le polemiche sterili”.
A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua a proposito delle accuse che l’assessore regionale  alla salute Ruggero Razza ha rivolto al sindaco di Augusta Cettina Di Pietro.

Nel corso della notte di mercoledì 19 Agosto u.s., in Canicattì la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà B.V.E., classe 1989, e C.K.G e classe 2002 per il reato di ricettazione.

In particolare, alle ore 01:50 circa del 19 agosto u.s., la volante del Commissariato di Canicattì, capitanato dal dott. Cesare Castelli, transitando lungo la via Capitano Ippolito, notava due persone a piedi che con fare sospetto trasportavano quattro monitor LCD. I due soggetti, alla vista della Volante, con ostentata indifferenza e disinvoltura tentavano di eludere il controllo, ma venivano prontamente raggiunti ed identificati.

Da un controllo sui monitor in possesso dei due soggetti si evinceva la presenza delle targhette riconducibili ad un inventario di bene pubblico, ma alla richiesta di spiegazioni sul loro possesso i soggetti fornivano varie versioni contrastanti .

Gli operatori intervenuti prontamente verificavano che l’Istituto Scolastico comprensivo ”Mario Rapisardi” ubicato nella via R. Pilo, da quattro anni non utilizzato per problemi strutturali, presentava alcuni infissi danneggiati ed aperti e i locali a soqquadro.

Nella mattinata successiva, personale del Comune di Canicattì, cui appartiene l’edificio, denunziavano il furto di alcuni componenti degli impianti elettrici, idrico sanitario e di allarme nonché di materiale informatico del quale faceva parte anche quello rinvenuto possesso dei due soggetti la sera prima e sottoposto a sequestro dal personale operante.

I due soggetti sono stati segnalati all’A.G. per il reato di ricettazione.

Stanotte, a Favara in piazza Belvedere, la barca “El Peskador” simbolo dell’innata propensione all’accoglienza del popolo siciliano, e di quello favarese in particolare, è stata data alle fiamme.
A tal proposito interviene il deputato regionale del Movimento 5Stelle Giovanni Di Caro che ha dichiarato:
“Quando si esasperano i toni sul fenomeno dei migranti o quando si parla impropriamente di “invasione”; di quelli che vengono ad infettarci perché portatori del covid-19 (nulla di più falso), si trova sempre l’invasato di turno che commette azioni deprecabili e meschine, come quella di stanotte.
Noi non siamo così. Mai confondere chi cerca asilo o benessere, approdando sulle nostre coste e chi invece approfitta di una gestione del fenomeno tutta da rivedere. Tutta.
“Ero forestiero e mi avete accolto” queste le parole scritte in una fiancata del barcone “El pescador”, opera dei frati minori del convento Sant’Antonio di Favara.
Il popolo siciliano, un popolo cresciuto sul mare africano non può non avere l’accoglienza nel proprio dna.
La nostra storia è fatta di accoglienza che nei secoli è diventata cultura, ricchezza, speranza e bellezza!
Chi ha commesso il reato di incendio doloso su una imbarcazione così carica di simboli, non rappresenta nessuno. Rappresenta l’ignoranza, la meschinità e la vigliaccheria di una sparuta minoranza di stupidi”.