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Nell’approssimarsi dell’avvio della Festa del Mandorlo, il Parco Archeologico di Agrigento, ente organizzatore dell’evento, sta procedendo alle assegnazioni di incarichi a persone fisiche, associazioni e società che collaboreranno per la realizzazione della tradizionale kermesse. La prima determina in ordine di tempo, a firma del direttore del Parco Giuseppe Parello, riguarda la presentatrice delle due giornate conclusive del 10 ed 11 marzo:la bolognese Maurizia Giusti in arte Syusy Blady, con un cachet di 9.500 euro comprensivi di spese di viaggio e pernottamento. Sempre per la parte artistica, 4.000 euro andranno al cantastorie Nonò Salamone per la sua performance in occasione della cerimonia di riapertura del Palacongressi, programmata per il 2 marzo prossimo, serata a cui parteciperà anche, con lo spettacolo “Arie di Sicilia”, il gruppo dei Beati Paoli, proposto dall’associazione Cast. Per loro previsto un cachet di  6.600 euro.

Impegni finanziari anche per la campagna promozionale.  Alle emittenti televisive locali: Teleacras, Tva, Tele Radio Studio 98, Agrigento Tv, andranno 3.000 euro ciascuna per la messa in onda di spot pubblicitari mentre 500 euro andranno a Tele Video Sicilia. 1.830, è la cifra assegnata anche a Tele Video Regione di Modica. Presente anche la promozione radiofonica con Radio Vela alla quale è stata determinata la somma di 5.721,80 euro. Per la promozione sui siti on line, 1.260 euro vengono assegnati al gruppo editoriale Citynews (agrigentonotizie.it). Pubblicità anche nei centri commerciali  Etnapolis, Centro Sicilia ed  all’aeroporto di Catania, per la quale è stata impegnata la somma di euro 1878,80 a favore della società Kemedia. Per un servizio di riprese  da effettuarsi durante la giornata conclusiva della manifestazione, è stato dato, invece, incarico all’associazione “Gustare Sicilia” con un impegno finanziario di euro 1.700.

Infine per la tradizionale sfilata dei carretti siciliani,  è stata determinata la somma di euro 7.250 comprensivi della messa a disposizione di quattro cavalli per i gruppi di Argentina e Belgio in occasione della sfilata  conclusiva.

 
L’assessore al Turismo della Regione Siciliana Sandro Pappalardo ha partecipato alla due giorni del Mediterranean Tourism Forum di Malta che ha preso il via ieri ed è giunto alla quinta edizione.

Il tema di quest’anno è incentrato sul Mediterraneo e sulle sue bellezze e hanno partecipato oltre 1000 addetti ai lavori del mondo del turismo provenienti da 39 paesi diversi.

“E’ un onore rappresentare la Sicilia – spiega l’assessore Pappalardo – in un forum di così alto livello. La nostra Regione – per le caratteristiche intrinseche che ha – è una stata una delle protagoniste del Mediterranean Tourism Forum poiché racchiude il meglio della cultura mediterranea. Ho colto l’occasione per confrontarmi e stringere contatti con importanti aziende del settore turistico, tour operator e imprenditori che sono rimasti ammaliati dalla quantità enorme di bellezze che possiede la nostra isola. La Sicilia rappresenta la quintessenza del Mediterraneo perché racchiude paesaggi splendidi, prodotti enogastronomici d’eccellenza e un patrimonio storico e culturale unico. Queste sono le basi su cui si sta concentrando il mio impegno di assessore: il governo Musumeci punta, infatti, tantissimo sul turismo che è una delle punte di lancia dello sviluppo economico della Regione. Stiamo elaborando diverse strategie di marketing strategico per poter promuovere adeguatamente la Sicilia in tutti i mercati e, in questo senso, ho avuto un importante confronto con il Ministro del Turismo di Malta, Konrad Mizzi. Confronto che segue quello già instaurato lo scorso gennaio, volto alla creazione di una importante sinergia tra la Sicilia e Malta con la creazione di pacchetti turistici comuni in grado di valorizzare la bellezza euromediterranea grazie anche a un rafforzamento dei collegamenti aerei già in atto. Sono certo che abbiamo iniziato un percorso virtuoso e lo sforzo del governo Musumeci è teso a rendere la Sicilia una terra di ospitalità e di eccellenza, grazie anche alle sinergie istituzionali messe in campo sin dall’inizio del mio mandato. La nostra isola ha tutte le carte in regola per divenire un modello per il Mediterraneo e abbandondare il ruolo da comprimaria ed ergersi a protagonista”

 

Calogero Pisano oggi chiude la campagna elettorale ad Agrigento, al comitato in piazza Ugo La Malfa alle ore 18:30.

Presto prenderà forma lo scenario politico nazionale che si potrebbe venire a creare a Roma, e in ogni regione dove oggi, si consumano gli ultimi scampoli di una campagna elettorale attiva e frenetica.

Oggi, venerdì 2 marzo, al comitato di Fratelli d’ Italia di Calogero Pisano, ci saranno gli amici e gli elettori a fianco del candidato agrigentino per dare vita alla kermesse di chiusura della campagna elettorale.

Un incontro teso a rendere plasticamente evidente qual è la verità storica del periodo in cui ci stiamo trovando a vivere: un movimento come Fratelli d’Italia, che si organizza, si impegna, si presenta alle elezioni e cerca di cambiare il mondo facendo politica e una massa di partiti (vecchi e nuovi) che, pur di mantenere il loro posto alla guida del paese, cedono a false promesse e vacue illazioni.

 

 

Una mozione sulla “messa in sicurezza e ripristino del marciapiede, del muretto e della strada adiacente l’immobile degli uffici comunali delle attività produttive di Villaseta e più precisamente di viale della Concordia, piazza San Basilio e via San Basilio” è stata depositata presso la presidenza del consiglio comunale dalla consigliere comunale indipendente, Carmela Palermo.

L’atto ispettivo sarà inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale.

 

La consigliere Palermo chiede all’amministrazione comunale di “voler mettere immediatamente in sicurezza la zona e ripristinare ad uno stato ottimale i muretti pericolosi e sovrastanti le zone frequentate dai residenti. Di ripristinare ad uno stato ottimale strade e marciapiedi, quest’ultimi ad oggi quasi inutilizzabili a causa sia delle pessime condizioni in cui versano per la folta vegetazione presente causata da un mancato controllo dell’Ente sul servizio di scerbatura.

Per la consigliere Palermo “gli interventi sono urgenti e necessari per la riqualificare un quartiere che da sempre vive nell’incuria e nel degrado a causa di una evidente distratta azione amministrativa e per evitare pericoli e danni cagionabili a cose e persone per via delle pessime condizioni dei luoghi”.

La consigliere Palermo ha già inviato una segnalazione all’assessore comunale alla Polizia Municipale e viabilità e manutenzione stradale, Gabriella Battaglia e all’assessore comunale all’ambiente, quartieri, rifiuti e al verde pubblico Nello Hamel, con alcune foto che evidenziano lo stato in cui versano le vie oggetto della mozione.

 

 

 

 

 

 

Il Tribunale di Agrigento ha assolto i 41 imputati nell’ambito dell’inchiesta antidroga “Ballarò”, dal nome del blitz risalente nel 2010. I dettagli.

Il blitz dei Carabinieri pilotato dalla Procura della Repubblica di Agrigento scattò all’alba del 15 giugno 2010, poche ore dopo la conclusione della partita ai mondiali di calcio Italia – Paraguay. Oltre 300 militari del Comando provinciale e della Compagnia di Licata eseguirono 42 arresti in carcere e 8 ai domiciliari su 124 indagati inizialmente nel mirino dal 2008, quando furono intraprese le indagini ipotizzando in attività un fiorente business di marijuana, hashish e cocaina tra Licata e dintorni. E l’operazione è stata battezzata “Ballarò”, perché le bande di presunti pusher si sarebbero rifornite nel quartiere omonimo di Palermo. Il 19 aprile del 2012 la giudice, all’epoca, per le udienze preliminari, Luisa Turco, ha rinviato a giudizio tutti gli imputati, 41, che hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario. E il 14 giugno 2012, la stessa giudice Turco ha assolto i sei imputati processati in abbreviato. Ebbene, adesso, a conclusione del processo di primo grado, la prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Maria Alessandra Tedde, a fronte della proposta di condanna di 7 imputati da parte della Procura, ha assolto tutti i 41. E si tratta di: Angelo Alabiso, 32 anni, Dario Balsamo, 35, Maria Stefania Concetta Bonaffino, 41, Michele Bonvissuto, 45, Francesco Bosa, 42, Francesco Calderaro, 28, Giuseppe Cambiano, 33, Salvatore Carusotto, 44, Angelo Castagna, 58, Pietro Cavallo, 40, Maurizio Consagra, 26, Gaetano Di Bartolo, 43, Angelo Di Pietro, 27, Carmelo Federico Savio, 32, Francesco Florio, 38, Francesco Incorvaia, 45, Alessandro Licata, 31, Domenico Lombardo, 75 anni, Francesco Lombardo, 34, Gaspare Lombardo, 46, Antonio Cannizzaro, 50, Carmelo Marino, 35, Giacomo Marino, 42, Nicola Fabrizio Marino, 37, Enrico Marra, 31, Marco Morello, 32, Salvatore Napoli, 41, Marco Russo, 49, Baldassare Ruvio, 52, Salvatore Scalisi, 48, Erica Sgreva, 28, Andrea Spiteri, 45, Giovanni Tardino, 46, Salvatore Gueli, 41, Gaspare Gaetano Trigona, 32, Angela Valletti, 38, e Carlo Valletti, 36 anni.

A.R. (Teleacras)

Concluso ieri, in un aula del Tribunale di Agrigento, il processo scaturito dall’inchiesta antidroga denominata “Ballarò”. I giudici, dopo 8 lunghi anni di dibattimento processuale, hanno assolto le 39 persone di Licata coinvolte e finite alla sbarra.

Assoluzioni, nella maggior parte dei casi, “perché il fatto non sussiste” (Angelo Alabiso, Dario Balsamo, Maria Stefania Concetta Bonaffino, Michele Bonvissuto, Francesco Bosa, Francesco Calderaro, Giuseppe Cambiano, Salvatore Carusotto, Angelo Castagna, Pietro Cavallo, Maurizio Consagra, Gaetano Antonio Di Bartolo, Angelo Di Pietro, Carmelo Savio Federico, Francesco Florio, Salvatore Gueli, Francesco Incorvaia, Alessandro Licata, Domenico Lombardo, Francesco Lombardo, Gaspare Lombardo, Carmelo Marino, Giacomo Marino, Nicola Fabrizio Marino, Enrico Marra, Marco Morello, Salvatore Napoli, Marco Russo, Baldassare Ruvio, Salvatore Scalisi, Erica Sgreva, Andrea Spiteri, Giovanni Tardino, Gaspare Gaetano Trigona, Angela Valletti, Carlo Valletti, Onofrio Vitali, Antonio Cannizzaro), più alcune avvenute per sopraggiunta prescrizione dei reati.

 

Inoltre Giuseppe Cambiano, Antonio Cannizzaro, Maurizio Consagra, Alessandro Licata, Domenico Lombardo, Gaspare Lombardo, Carmelo Marino e Giacomo Marino sono stati assolti dai capi di imputazione d, m, bf, bg, bh “per non avere commesso il fatto”.

 

Arringa finale del sostituto procuratore generale di Palermo, Rosalia Cammà, al processo di appello che vede imputato il medico dermatologo favarese, Giuseppe Vitello

L’uomo è accusato di omicido colposo dopo il decesso di un suo paziente di 50 anni a seguito di un tumore che, secondo l’accusa, il medico scambiò per una banale escrescenza.

 

In primo grado, due anni fa, Vitello fu condannato a 5 mesi e al risarcimento del danno ai familiari del paziente morto.

In Appello, la Procura generale chiede la conferma della condanna a 5 mesi. Sul processo però incombe la prescrizione tanto che lo stesso sostituto procuratore generale ha chiesto, in subordine, il non doversi a procedere proprio per avvenuta prescrizione del reato.

Lascia il carcere dopo 16 mesi e va ai domiciliari, Giuseppe Burgio l’imprenditore agrigentino accusato di bancarotta fraudolenta e arrestto nell’ottobre del 2016.

Da ieri sera il cinquantaduenne ex re dei supermercati, dunque, non è più recluso in una struttura penitenziaria.

 

A disporre l’attenuazione della misura cautelare il Tribunale di Agrigento che ha accolto l’ennesimo ricorso presentato dalla difesa di Burgio.

 

L’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Agrigento informa le famiglie con bambini dai 0 ai 3 anni che nei locali degli Asili Nido Comunali “Esseneto” e “Villaggio Mosè” si svolgeranno gli Open Day nelle seguenti date e orari:
Asilo Nido “Esseneto” dalle ore 15 alle ore 17 nei giorni 15 e 21 marzo, 11 e 19 aprile. E all’Asilo Nido “Villaggio Mosè” dalle ore 15 alle ore 17 nei giorni 15 e 22 marzo, 12 e 19 aprile. Ai genitori che interverranno saranno illustrati i servizi offerti dagli Asili e l’attività educativa svolta dagli insegnanti in favore dei piccoli utenti.

Nella settimana del Mandorlo in Fiore, Coopculture organizza per il Polo Culturale di Agrigento delle iniziative speciali al Museo archeologico “P. Griffo” e alla Casa Museo L. Pirandello, dedicate a grandi e piccini.

La prima iniziativa si terrà sabato 3 marzo alle ore 11:00 al Museo archeologico “P. Griffo”, con il laboratorio didattico per famiglie “Come vestivano gli dèi?” durante il quale i bambini giocheranno sui concetti e sulle figure di Apollo e Dafne/cetra e alloro, Dedalo e Icaro/le ali, Demetra e Persefone/ il grano e le stagioni, colorando e “componendo” gli dèi con i loro abiti caratteristici. Nel frattempo ai genitori verranno illustrati i vasi più significativi del Museo con i riferimenti mitologici ed i costumi ad essi associati.
Oltre al costo del biglietto d’ingresso, il costo del laboratorio è di 5 euro a bambino e gratuito per i genitori che li accompagnano.
Il Museo il sabato è aperto dalle ore 09:00 alle ore 19:30 (ultimo ingresso alle 19:00).

La seconda iniziativa si svolgerà domenica 4 marzo alla Casa Museo L. Pirandello alle ore 11:00, con una speciale visita alla casa natale del Nobel girgentano con letture tratte da “Sei personaggi in cerca d’autore”.
Il costo della visita è di 5 euro a persona, mentre l’ingresso al sito sarà gratuito in quanto trattasi della prima domenica del mese.
La Casa Museo L. Pirandello la domenica è aperta dalle ore 09:00 alle ore 13:30 (ultimo ingresso alle 13:00).

L’ultima iniziativa prevista per la settimana del Mandorlo sarà interamente dedicata al cibo, tema proposto dal MiBACt che promuove il 2018 come l’anno del cibo italiano con una campagna social tutta incentrata su alimenti e piatti d’autore. L’appuntamento è domenica 11 marzo alle ore 11:00 al Museo archeologico “P. Griffo” con il laboratorio didattico per famiglie “Come mangiavano e bevevano gli antichi Greci?”: Un viaggio nei piatti e nei sapori del passato per mettere a confronto due tradizioni culinarie lontane, in cui si riconosceranno punti di contatto e ingredienti comuni o utilizzi totalmente differenti di cibi e bevande. Un tuffo tra forme, colori, profumi a tavola per un gioco di gruppo che porterà alla scoperta di ricette non più esistenti e sorprese in cucina.
Il costo della visita è di 5 euro a persona, oltre al biglietto di ingresso al sito.
Il Museo la domenica è aperto dalle ore 09:00 alle ore 13:30 (ultimo ingresso alle 13:00).

Per informazioni:
https://www.coopculture.it/
Per acquistare i ticket e le esperienze online:
Casa Museo L. Pirandello: https://www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Casa%20Museo%20Luigi%20Pirandello&id=223
Museo archeologico P. Griffo: https://www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Museo%20Archeologico%20Regionale%20%22Pietro%20Griffo%22&id=228