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Il Coordinatore nazionale CISL Giustizia, Eugenio Marra, sarà presente domani, 21 giugno 2017 alle 12,00 presso il Tribunale di Agrigento dove si svolgerà un’assemblea dei lavoratori.
Lo rende noto il rappresentante aziendale della  CISL Giustizia- Tribunale di Agrigento –  Luigi Gino Grillo.
Nel corso dell’assemblea si discuterà del Rinnovo del contratto nazionale, dell’accordo di rimodulazione dei profili e delle riqualificazioni, del Fondo Unico di Amministrazione 2016-2017 e di altre problematiche inerenti la riorganizzazione degli uffici giudiziari e penitenziari.
Il rappresentante aziendale Luigi Gino Grillo,  manifesta grande soddisfazione in quanto  l’evento rappresenta un momento significativo per i lavoratori del comparto giustizia i quali potranno confrontarsi   con le  figure apicali del  sindacato.
Alla luce di questo incontro si auspica che le problematiche affrontare possano trovare una soluzione in tempi brevi.

A Licata i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato Angelo Marco Sortino, 33 anni, che risponderà di tentato omicidio e atti persecutori a danno di una giovane donna anch’ella di Licata. Dopo una telefonata al 112, i Carabinieri sono intervenuti nel quartiere San Paolo, e hanno sorpreso Sortino in fuga dall’abitazione della donna, dove ha tentato di sfondare la porta d’ingresso, provocando un foro sulla stessa porta, attraverso cui Sortino ha sferrato alcune coltellate contro di lei, non colpendola. I Carabinieri hanno accertato che da circa due mesi Angelo Marco Sortino ha reiterato condotte moleste e minacciose nei confronti della ragazza.

Un’esperienza formativa che si colloca nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, che gli studenti delle quarte classi, hanno svolto nella prestigiosa azienda di banquetin di Pietro La Torre a Canicattì, un leader indiscusso nel campo della ristorazione. Gli studenti dello storico alberghiero di Favara, diretto dalla Professoressa Milena Siracusa, hanno potuto, per ben 40 ore, acquisire competenze necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro, lavorando “sul campo” superando quel gap “formativo” tra mondo del lavoro e mondo accademico in termini di competenze e preparazione.


Dopo le elezioni nel Comune di Melilli, che hanno proclamato Sindaco Giuseppe Carta con uno scarto di soli sette voti di differenza da Pippo Sorbello, si presume ci siano stati brogli alle amministrative.
Gli inquirenti si sono mossi subito dopo l’esposto presentato Daniel Amato, legale di Pippo Sorbello.  L’indagine coordinata dal procuratore capo della Procura di Siracusa, Francesco Paolo Giordano ed affidata al PM Marco Di Marco, sta cercando di verificare se ci sarebbero state irregolarità in quattro seggi: 9 e 10 nella frazione di Villasmundo e 12 di Città Giardino.
La Procura di Siracusa, da questi presunti brogli, dovràverificare se nella vicenda ci sono gli estremi dell’associazione per delinquere.


Il Festival della Strada degli Scrittori segna con successo la tappa palmese con un omaggio alla memoria e alla Strada della Legalità. La kermesse teatrale, portata in scena a Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro da parte dall’associazione “Tessere di Coccio”, ha fatto registrare la presenza di un pubblico numeroso e attento, che non ha mancato di sottolineare con sinceri applausi la performance degli attori, tutti avvocati e magistrati del Foro di Agrigento.
“Per noi è stato un ritorno nella città del ‘Gattopardo’ – spiega il regista, l’avvocato Gioacchino Lo Destro -, dato che l’opera venne rappresentata qui per la riapertura del Cine-teatro Chiaramonte. Una scelta non casuale, va precisato, ma che anzi sottolinea il rapporto tra Danilo Dolci e Palma di Montechiaro. Posso dire che siamo abbastanza contenti, sia per gli apprezzamenti ricevuti che per l’afflusso di pubblico”
Un’opera, quella che ricorda il processo subìto dall’attivista dei diritti civici, che in questo momento storico specifico assume un valore particolare anche per il dibattito pubblico. “Credo – prosegue Lo Destro -, che portare in scena questa storia ha una grande importanza perché la vicenda di Danilo Dolci è quella di un cittadino che ci insegna a lottare per i nostri diritti. Penso che avremmo bisogno, ancora oggi, tanti Danilo Dolci che guidino il popolo per mano alla conquista di diritti che oggi sembrano sempre di più a rischio”.
A chiusura dello spettacolo è intervenuto il presidente dell’associazione “Strada degli Scrittori”, Felice Cavallaro, il quale ha evidenziato il valore aggiunto dell’evento in una città come Palma di Montechiaro, con un passato tristemente segnato da gravi fatti di sangue, e che guarda al futuro con rinnovata speranza. “Credo sia stato molto importate avere in scena magistrati e avvocati a rappresentare il processo a Danilo Dolci – ha spiegato Cavallaro – soprattutto perché dà la misura del richiamo ai temi della legalità e dell’impegno civile, che è la cifra sulla quale abbiamo cercato di costruire il percorso della Strada degli Scrittori. Una Statale 640 che oltre a toccare i paesi di grandi autori del ‘900 è stata però anche teatro degli omicidi dei giudici Rosario Livatino e Antonino Saetta e del maresciallo Giuliano Guazzelli”.
Chiusa la pagina di Palma di Montechiaro, il Festival della Strada degli Scrittori, promosso dal Distretto Turistico Valle dei Templi e dall’associazione “Strada degli Scrittori” e con il patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana, continua il suo viaggio e fa ritorno ad Agrigento per la settimana dedicata al 150esimo anniversario della nascita di Luigi Pirandello.

Arriva il link da salvare nei preferiti per i viaggi golosi di quest’estate: la mappa online delle migliori 120 gelaterie selezionate da Gelato World Tour Italian Challenge (www.gelatoworldtour.com). Un viaggio lungo 16 mesi da nord a sud, 59 tappe in 18 regioni e 1300 gelatieri coinvolti che si è concluso con una maxi sfida che ha decretato gli 8 vincitori che rappresenteranno l’Italia alla Finale Mondiale di Gelato World Tour che si svolgerà a Rimini dall’8 al 10 settembre. Ma perché non approfittare di questa selezione per provare qualcuno di questi gusti golosi e sorprendenti? Collegandosi a biy.ly/GWTItalia2017 si potrà cercare la gelateria finalista con il gusto che ne ha decretato la vittoria nelle gare provinciali e regionali.
Ecco i nomi dei diciannove finalisti siciliani:
Antonio Adamo del Caffè Adamo di Modica (RG) con il gusto “Lampo di Pistacchio”.
Salvatore Lombardo di Divino Hotel Winebar di Trapani con “Le gocce del DiVino pistacchio”.
Giuseppe Cottone dell’Oasi Bar di Villabate (PA) con il gusto “Delizie dell’Oasi”.
Salvatore Daidone della pasticceria Daidone di Catenanuova (EN) con il gusto “Ricotta ai Sapori di Sicilia”.
Salvatore Di Paola della gelateria Al San Domenico di Acireale (CT) con il gusto “Mandorla Araba”.
Vincenzo Orefice della gelateria L’Angolo Dolce di Bronte (CT) con il gusto “Pistacchio Puro di Bronte”.
Giuseppe Zuccaro della pasticceria Zuccaro di Trecastagne (CT) con il gusto “Z.G.”.
Benedetto Cutraro del Bar La Fragola di Maletto (CT) con il gusto “Fragola”.
Rosario Leone D’Angelo della gelateria D’Angelo di Monforte San Giorgio (ME) con il gusto “Zuccarata”.
Grazia De Luca della gelateria De Luca di Briga Marina (ME) con il gusto “Sapori della Nostra Terra”.
Carmelo Loprestini della gelateria Oasi Azzurra di Messina con il gusto “Benessere d’Autunno”.
Gabriele Micalizzi e Riccardo Caruso della gelateria F.lli Micalizzi di S. Stefano Briga (ME) con il gusto “Cannellino Krok”.
Fabrizio Sutera della gelateria La Dolceria di Favara (AG) con il gusto “Croccantino all’Amarena”.
Bruno Di Maria della Gelateria Madison di Realmonte (AG) con il gusto “Pistacchio”.
Ivan Parisi della cremeria Parisi di Racalmuto (AG) con il gusto “Delizie di Sicilia”.
Giuseppe Deiana della pasticceria Costa di Palermo con il gusto “Sinfonia d’Estate”.
Angelo La Placa della pasticceria Cappello di Palermo con il gusto “Cioccomadagascar”.
Carmelo Brancato della pasticceria Brancato di Siracusa con il gusto “Mandorla con variegato di Albicocche e Amaretti”.
Francesco e Salvatore Manuele della gelateria Nuova Dolceria di Siracusa con il gusto “Mandorlivo”.
Tante storie del gusto italiano e dei piccoli artigiani che lavorano ogni giorno selezionando ingredienti di qualità e creando nuove e golose ricette da ripercorrere scorrendo la mappa e, perché no, provare una ad una!
Infine, gli 8 vincitori della Finale Italiana che si contenderanno il titolo di “World’s Best Gelato” insieme ad altri 27 colleghi da ogni parte del mondo:
Francesca Mombelli della gelateria Il Vizio del Gelato di S. Nicolò (PC) con “Pistacchio” che ha deciso di portare alle selezioni il gusto più amato dai suoi clienti;
Alessandro Crispini della Gelateria Crispini di Spoleto (PG) con “Pistacchio”, una delle gelaterie storiche della cittadina Umbra;
Alessandro Leo della gelateria Alexart di Corato (BA) con il gusto “Crema di Latte all’Olio Extravergine di Oliva” che ha deciso di valorizzare il prodotto d’eccellenza del suo territorio in un abbinamento insolito;
Bruno Di Maria della Gelateria Madison di Realmonte (AG) con il gusto “Pistacchio”, un gusto classico per il gelatiere siciliano;
Francesco e Salvatore Manuele della gelateria Nuova Dolceria di Siracusa con il gusto “Mandorlivo”, un raffinato fiordilatte alla mandorla e torrone con olio extravergine di oliva Tonda Iblea, buccia grattugiata di limone per una nota agrumata e variegatura di cubetti di oliva candita;
Daniele Mosca della gelateria Il Gelatiere di Amatrice (RI) con il gusto “Sapore d’Amatrice” che purtroppo non ha più la gelateria dopo il disastroso terremoto che ha colpito la sua città;
Elisabeth Stolz della Gelateria Osteria contadina Hubenbauer di Varna (BZ) con il gusto “L’anima dell’Alto Adige”, sorbetto di mele biologiche altoatesine, inclusioni di Schüttelbrot croccante e speck caramellato tutto prodotto dalla famiglia Stolz;
Silvia Pennati di Formazza Agricola di Formazza (VB) con il gusto “Latte e Menta Selvatica” con ingredienti a km0 della stessa azienda agricola.
A Rimini, la città dove ogni anno a gennaio si svolge SIGEP, il salone più importante al mondo per la filiera del gelato artigianale con visitatori da 170 Paesi, gli otto italiani selezionati si troveranno di fronte i 32 ‘avversari’ provenienti da Asia, Africa, Europa e America, selezionati a loro volta nelle undici tappe internazionali in quattro continenti.
Sono arrivati alla Carpigiani Gelato University dopo un viaggio lungo 16 mesi, da nord a sud, con 59 tappe in 18 regioni, 1300 gelatieri coinvolti. Una grande sfida fra concorrenti dal Piemonte (6), Lombardia (12), Trentino Alto Adige (1), Friuli Venezia Giulia (3), Veneto (5), Liguria (3), Emilia-Romagna (9), Toscana (12), Umbria (2), Lazio (12), Abruzzo (3), Molise (1), Basilicata (1), Campania (6), Marche (4), Puglia (9), Sicilia (19), Calabria (9), Sardegna (2).
Tra questi ben 25 donne, tra cui la più giovane in assoluto Corinne Cafiero di 15 anni della gelateria Primavera di Sorrento (NA) accompagnata dal papà.
I numeri di Gelato World Tour dal 2013 ad oggi:
– 11 tappe internazionali in 4 continenti: Roma, Valencia, Melbourne, Dubai, Austin, Berlino, Rimini (Gran Finale 1^ edizione), Singapore, Tokyo, Chicago e Shenzhen;
– Italian Challenge con 59 tappe tra il 2015 e il 2017;
– German Challenge con più di 60 gelatieri tedeschi coinvolti a Sigep 2017;
– 1.500 gelatieri partecipanti alle selezioni;
– 60.000 kg di gelato prodotto;
– 1.000.000 coppette e coni serviti;
– 8.000 uscite stampa italiane e internazionali;

Si svolge dal 22 al 25 giugno “Anticchia i Linticchia”: un’occasione per scoprire un lato inedito dell’isola di Ustica, con approfondimenti culturali, degustazioni, teatro e laboratorio del gusto e attività per bambini
Quattro giorni per scoprire un lato inedito dell’isola di Ustica, per conoscere le eccellenze agroalimentari del territorio e i posti incantevoli: da giovedì 22 a domenica 25 giugno 2017 si svolge la manifestazione gastronomica “Anticchia i Linticchia”, inserita nel progetto “Territori del vino e del gusto – Alla ricerca del Genius Loci”, di cui sono promotori l’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia e il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e di cui è partner Slow food Sicilia.
Un viaggio che inizia dalla famosa lenticchia di Ustica – presidio “Slow Food” – e che attraversa le suggestive atmosfere dei siti archeologici, per svelare il ricco patrimonio di eccellenze dell’isola. Approfondimenti culturali, degustazioni, teatro e laboratorio del gusto, originali attività per i bambini, per quattro giorni all’insegna della cultura e del buon cibo, tutto ad ingresso gratuito.
PROGRAMMA:
GIOVEDÌ 22 GIUGNO
Villaggio Preistorico dei Faraglioni ore 16.30
Benvenuto del Sindaco Attilio Licciardi
Convegno dal titolo: “Biodiversità della Terra e del Mare”
Interverranno:
Francesco Sottile – Docente UniPA e Vice Presidente Slow Food Sicilia
Dario Cartabellotta – DG del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana
Giuseppe Barbera – Docente UniPA
Salvatore Livreri Console – Direttore dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica
Conclude:
Francesca Rocchi – Vicepresidente Slow Food Italia
Fruit break
A seguire presentazione del Libro “Agricoltura Slow” – di Francesco Sottile e Cristiana Peano (Slow Food Editore, 2017)
Coordina:
Giuseppe Mancuso – Presidente del Consiglio del Comune di Ustica
Ne parlano:
Giuseppe Barbera e Francesca Rocchi
Saranno presenti gli Autori.
Al termine si terrà una visita guidata presso gli scavi archeologici.

VENERDÌ 23 GIUGNO
Museo Civico Archeologico ore 18.00
Laboratorio del gusto a cura di Slow Food Sicilia: “I legumi dell’isola di Ustica – una lezione di biodiversità”
Guideranno la degustazione:
Giuseppe Di Miceli – Docente UniPa- Direttore dell’Azienda agricola Sperimentale “Pietranera”
Margherita Longo – Referente Comunità “Ustica isola slow”
Piazza della vittoria ore 21.00
Teatro del gusto:
Il cibo come strumento di pace: culture diverse per declinare la lenticchia di Ustica
Parteciperanno:
Emanuele Russo – Chef del ristorante “Le Lumie” di Marsala
Delfina Nunez – Presidentessa Consulta delle Culture del Comune di Palermo
Presenta Maria Antonietta Pioppo – giornalista enogastronomica
A seguire degustazione a cura dei ristoratori locali con ricette legate agli ingredienti e alle tradizioni agroalimentari usticesi
SABATO 24 GIUGNO
Agriturismo hibiscus ore 17.00
Laboratorio di cucina per bambini a cura di Elsa Zanca del Ristorante Schiticchio: “Come si prepara un cibo buono, pulito e giusto”
DOMENICA 25 GIUGNO
Il Giardino di Giancarlo – Oasi didattica di Giancarlo Lo Sicco ore 10.30
Laboratorio per bambini: “Gli amici delle lenticchie”
Dall’osservazione del campo…alla realizzazione di colori naturali per dipingere insieme! (Informazioni e prenotazioni al numero 339.2530638)
Durante i giorni della manifestazione sarà possibile visitare le aziende agricole “Hibiscus” e “Pagliuzzo”, produttrici del presidio slow food della lenticchia di Ustica.
Verrà allestita presso il Vecchio Municipio, sede del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, la mostra fotografica che racconterà la “Pistata”, il tradizionale metodo di trebbiatura nell’aia.
La manifestazione è finanziata dal progetto “Territori del vino e del gusto – Alla ricerca del Genius Loci” di cui sono promotori l’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia e il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e di cui è partner Slow food Sicilia.
Realizzato dal Comune di Ustica
Con il contributo di:
Condotta Isole slow siciliane- Comunità Ustica isola slow
Associazione turistica visitustica.it
Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica
Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” – Polo regionale di Palermo per i Parchi e i Musei Archeologici.

Ad Agrigento, nella sede dell’Ati, l’Assemblea territoriale idrica, che ha sostituito l’assemblea dei sindaci dell’ex Ato idrico, il sindaco di Grotte, Paolo Fantauzzo, è stato impegnato in conferenza dopo la sentenza, non ancora definitiva, del Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa, che ha sospeso i distacchi fognari per morosità da parte di Girgenti Acque.
La questione, adesso contesa giudiziaria, risale al 2015 quando il sindaco di Grotte ha emesso un’ordinanza e ha vietato alla società Girgenti Acque di procedere alla disattivazione dei collegamenti fognari per le utenze in stato di morosità. Peraltro, il distacco fognario rende inagibili le abitazioni, e quindi, di conseguenza, gli abitanti dovrebbero essere sgomberati.
Contro tale ordinanza di divieto, Girgenti Acque ha presentato ricorso cautelare al Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale, che nel gennaio del 2107 ha respinto il ricorso perchè la decisione di procedere al distacco dei collegamenti fognari, si legge nella sentenza, “non trova fondamento giustificativo nel regolamento d’utenza, il cui punto 2.6.6 prevede il distacco per morosità solo per l’allaccio idrico e non anche per quello fognario”. A seguito di ciò, Girgenti Acque ha presentato ricorso d’appello all’organo di secondo grado, il Consiglio di giustizia amministrativa, che adesso ha confermato la sospensione dei distacchi fognari in attesa del giudizio di merito.
Nel frattempo il Sindaco Fantauzzo accoglie con soddisfazione tale decisione.
Le ragioni e l’impegno del sindaco di Grotte, Paolo Fantauzzo, sono condivisi e rilanciati dalla deputata regionale Margherita Ruvolo, sindaca di Montevago, presente alla conferenza stampa.
Guarda il VIDEO

A Catania una turista svizzera sarebbe stata pesantemente molestata da un 24enne agrigentino, C.Z, che è stato arrestato e adesso è ristretto ai domiciliari nella sua abitazione. Appena fuori una discoteca, la donna, diretta al camping in viale Kennedy, si è accorta di essere seguita. Lei ha urlato ma il ragazzo l’ ha inseguita, afferrata per un braccio e l’ ha palpeggiata fino a quando lei si è divincolata ed è fuggita. La turista ha denunciato subito l’accaduto alla Polizia, descrivendo il suo aggressore. Gli agenti hanno intercettato e arrestato C.Z.

Presso il Circolo Empedocleo di Agrigento, si è svolto sabato scorso l’incontro organizzato dal Lions Club Agrigento Chiaramonte, con il Presidente del Club Avv. Gaetano Salemi sul tema della “legittima difesa”.
Dopo il cerimoniale del club e l’inno patriottico, l’Avv. Salemi introduce così: “oggi il tema della giornata è la legittima difesa, che nell’ordinamento giuridico italiano, è una causa di giustificazione. Insieme cercheremo di capire come mai sia diventato questo un argomentato così discusso. Per questo, il club ha invitato come relatori personalità giuridiche e esperti del mondo della comunicazione.
Un saluto e ringraziamento va all’Avv. Vincenzo Avanzato, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, ricordando che l’incontro è accreditato come evento formativo dall’Ordine degli Avvocati di Agrigento” (3 crediti).

V.Avanzato


Vincenzo Avanzato: “molti criticano la legge, perché sarebbe confusa e poco chiara: in particolare, per la questione della legittima difesa, bisogna fare un passo indietro e spiegare come funziona oggi la legittima difesa all’interno del proprio domicilio, quella che viene modificata dalla parte più controversa della nuova legge. Ecco perché io parlerei di “NUOVA legittima difesa”, modifiche, secondo alcuni e secondo me, non particolarmente rilevanti. Certo questa è una situazione di normativa bulimica e sovrabbondante, che rispondono alle emergenze del momento e dell’opinione pubblica. Purtroppo venendo meno la chiarezza e la stabilità legislativa le stesse leggi perdono valore e generano dubbi interpretativi. Come ha detto Tullio Padovani, professore di diritto penale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: speriamo che questo disegno di legge si perda nei meandri legislativi”.

A.Garufo


Ad intervenire anche il Dott. Antonio Garufo, Presidente IX Circoscrizione Lions. “Quello sulla legittima difesa è un intervento che non serviva e che è anche un po’ confuso. Il legislatore non deve assecondare gli umori della società e dovrebbe desistere dal mettere mano a questa normativa. Per questo un intervento ulteriore non serviva, soprattutto se, come in questo caso, è anche un po’confuso. In particolare lo stato di grave turbamento, di cui parla la nuova normativa, porrà dei problemi applicativi. C’è già una normativa che è più che sufficiente… A me pare che tutto questo intervento sia molto caratterizzato dall’esigenza di assecondare una sensazione, una percezione all’interno della società, ma il legislatore non deve assecondare gli umori.”

Dir Lelio Castaldo


Dir Lelio Castaldo


A patrocinare l’evento anche la testata giornalistica online www.sicilia24h.it e il direttore Lelio Castaldo come moderatore del convegno. Il giornalista agrigentino, il primo “realizzatore della notizia online nel 2002”, (così come lo ha definito l’avv. Salemi in apertura), ha dato il punto di vista mediatico sul tema e ha introdotto l’altro relatore la dott.ssa Alessandra Vella.
La dott.ssa Alessandra Vella, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento che ha toccato, nel suo intervento, diversi punti:

La legittima difesa (disciplinata dall’art. 52 del codice penale), è una sorta di “autotutela” che l’ordinamento giuridico italiano consente nel caso in cui insorga un pericolo imminente (per sé o per altri) da cui è necessario difendersi e non ci sia la possibilità di rivolgersi all’autorità pubblica per ragioni di tempo e di luogo. Probabilmente il legislatore ha voluto tenere conto di un’esigenza del tutto naturale che è legata all’istinto di reagire quando si viene aggrediti.

dott.ssa A.Vella

Non bisogna però confondere la legittima difesa con la vendetta perché quest’ultima è una reazione che avviene dopo che la lesione è stata già provocata mentre si parla di legittima difesa quando si reagisce a una aggressione e tale reazione rappresenta l’unico rimedio possibile nell’immediato per evitare una offesa ingiusta. Inoltre, “non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.” L’aggressione ingiusta deve concretarsi nel pericolo attuale di un’offesa che, se non neutralizzata tempestivamente, può sfociare nella lesione di un diritto proprio o altrui (personale o patrimoniale) tutelato dalla legge e si riferisce alla propria o la altrui incolumità e ai beni propri o altrui. Può accadere però che per un errore di fatto un individuo si creda minacciato mentre effettivamente il pericolo non sussiste. Si parla in questo caso di legittima difesa putativa. La proposta di legge, andrà a modificare gli articoli 52 e 59 del codice penale. Il primo riguarda proprio la legittima difesa mentre il secondo tratta le circostanze del reato. I confini della legittima difesa (modifica dell’art 52 c.p), il Turbamento esclude colpa (modifica dell’art 59 c.p) e Assistenza legale a carico dello Stato.”

Proprio su questo ultimo punto si innesta l’altro intervento dell’Avv. Antonio Gaziano, Consigliere Nazionale Forense e già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, che ha ripercorso il tema della legittima difesa dal codice penale delle due Sicilie ad oggi, passando per il codice Rocco costituito da due codici, adottati in materia penale durante il ventennio fascista in Italia: Codice penale italiano e Codice di procedura penale italiano del 1930.

A.Gaziano

A mio avviso, il codice Rocco costituisce un monumento giuridico per l’Italia ancor oggi, i principi in esso sono anche i caposaldi dell’attuale art.52: peccato l’abbiano modificato!

Riguardo al patrocinio a spese dello Stato, concludo, credo sia una operazione attuata per il significato simbolico più che per il risultato pratico che da essa si possa ottenere.”

E’ il turno del Sociologo, esperto di Comunicazione, Giornalista: il prof. Dott. Francesco Pira dell’Università degli Studi di Messina.

Per poter parlare di legittima difesa occorre analizzare il senso diffuso di insicurezza che genera la percezione della paura. Si ritiene comunemente che l’invasione della paura nelle società contemporanee sia l’esito dell’assenza di politiche adeguate nel contrastare la criminalità dilagante e nel ristabilire l’ordine nelle città. L’aumento del numero di reati e l’efferatezza con cui vengono commessi producono un senso diffuso d’insicurezza, che si traduce in richiesta di maggiore protezione da episodi criminali e, di conseguenza, in una legittima domanda di maggiore severità punitiva, in questo caso di auto difesa o come dice Massimo Gramellini nella sua rubrica “il caffè” del Corriere della sera “l’auto giustiziere”. Spiega il prof. Pira: “il ladro di autoradio ha deciso di autoinfliggersi una punizione. Benché per quel furto fosse stato regolarmente arrestato e condannato a tre mesi di carcere e a trentamila lire di multa. Sentiva di avere pagato il suo debito con la legge, ma non con la vittima. Il senso di colpa ha continuato a scavare nella sua coscienza, fino a trasformarsi in senso di responsabilità. Passano trentasei anni e una cinquantina di governi, finché il 25 maggio 2017 l’autista ormai in pensione riceve una raccomandata: è del ladro, che chiede scusa e allega un assegno di cento euro. Il costo del maltolto, rimodulato sul cambio di moneta e sull’inflazione.

F.Pira (dx)

Il punto di partenza dell’analisi è costituito dall’osservazione dell’esplosione dell’allarme sicurezza nell’Italia degli anni Novanta e della centralità della paura nelle esperienze quotidiane e nei discorsi pubblici. L’eco mass-mediatica di questi eventi, l’enfasi politica sui sentimenti sociale di esasperazione e la crescente rilevanza dei risultati delle indagini contribuirono a rafforzare il senso di crisi della sicurezza pubblica e l’insicurezza nei singoli. La “scoperta” della centralità di questa “emozione” ha stimolato il sorgere di numerosi tentativi d’interpretazione che, consolidandosi nell’ambito di “saperi” distinti, hanno espresso diverse “versioni” della verità e quindi della paura.

A fare da padrona è stata la rete, con la sua tipica eterogeneità nelle fonti, nei canali, nelle informazioni, nelle verità; essa attiva l’individuo nella ricerca di risposte adeguate per risolvere le tante sollecitazioni che arrivano dai media, social network danneggiando molto spesso la stampa tradizionale.

Dalla paura globalizzata al senso individuale di incertezza e vulnerabilità, cito il sociologo Bauman che riflette sull’impatto psicologico e sociale della modernità e questa incertezza chiamata “nostalgia della sicurezza”. Sulla linearità di questo percorso occorre costruire gran parte delle politiche di sicurezza urbana. E l’unico modo per godere fino in fondo del diritto alla legittima difesa non è quello di cambiare o porre nuove leggi. Non è un problema di “deriva di destra”, come dice Saviano. Sciocchezze. E’ un problema di qualità della giustizia e di sicurezza. E fino a prova contraria dovrebbe essere questa (non un’ennesima legge) la nostra unica e vera legittima difesa.

G.Cimino


La giornata si è conclusa con il Dott. Gioacchino Cimino, Presidente Zona 25 del Lions che ha ricordato l’impegno lionistico rispetto a temi di forte rilevanza sociale. “Tra i compiti della nostra associazione vi è quello di organizzare eventi che possano favorire la discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico”.

A seguire la consegna, per mano dell’Avv. Salemi, delle targhe ai relatori e le interviste (guarda le interviste di Teleacras).

VIDEO

cerimoniere Lions


Lions Club ringrazia dott.Adamo per l'ospitalità al Circolo Empedocleo

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