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Al termine della partita contro il Catania di Coppa Italia, il tecnico Raffaele Di Napoli dichiara: “Siamo molto dispiaciuti per la società e per i nostri tifosi. Mi dispiace anche personalmente la sconfitta contro il Catania. Chiediamo pubblicamente scusa a tutti i nostri tifosi. Il punteggio finale è mortificante per i colori biancoazzurri ma abbiamo affrontato un’ottima squadra, con un organico di gran lunga superiore al nostro. Aver giocato tanto tempo in inferiorità numerica ha sicuramente influito sul punteggio finale. Chi è sceso in campo ha dato il massimo, ma non è bastato per fermare il Catania. Siamo tristi e amareggiati, ma già da stanotte dobbiamo rialzare la testa e guardare avanti. La Coppa Italia è servita per migliorare la condizione atletica della squadra, ma anche per provare schemi e uomini da adattare al Campionato, che è e rimane il nostro principale obiettivo. Vogliamo disputare una grande stagione e regalare la terza salvezza di fila ai tifosi del Gigante. Il nostro obiettivo da adesso in avanti sarà sbagliare meno possibile e per farlo abbiamo necessariamente bisogno anche del sostegno dei nostri tifosi. Vi chiediamo di aver pazienza e starci vicino.  Siamo tosti e questa sconfitta ci darà la spinta necessaria per fare meglio le prossime partite. Andremo avanti con tanta grinta e reagendo nel migliore dei modi per ottenere buoni risultati e portare avanti il progetto della squadra e della società, ovvero la valorizzazione dei giovani e la permanenza nel calcio professionistico. La società ha operato sul mercato come meglio poteva fare, consapevoli di un budget molto ristretto, com’era a conoscenza di tutti. Ciò nonostante lotteremo per raggiungere la salvezza perché non sono le partite come quelle di questa sera che contano per noi, ma quella di sabato con il Rende dove cercheremo di vincerla a tutti i costi. Sapevamo tutti già prima dell’iscrizione al campionato le difficoltà che avremmo incontrato ed abbiamo accettato di buon grado pur di partecipare al torneo di serie C. Gli sforzi che sta facendo la società per mantenere la categoria sono enormi. La proprietà va elogiata e serve stare tutti uniti per raggiungere la salvezza, altrimenti tutto diventa più difficile”

In prossimità delle elezioni Regionali in Sicilia, Sinistra Italiana Palermo condivide la proposta di candidatura di Claudio Fava, vice presidente della Commissione antimafia, e in un documento diffuso alla stampa si legge: “Crediamo che le proposte di candidare personalità, tra cui quella di Claudio Fava, siano importanti e debbano servire a ricomporre quello che già c’è, ma anche allargare ulteriormente il campo, che non deve essere percepito semplicemente come quello dell’unità a sinistra, ma ambire a diventare un’alternativa di governo. Il 3 settembre è già stata convocata l’assemblea regionale di Sinistra Italiana, che formalizzerà le proposte relative a metodo e programma, da sottoporre immediatamente dopo alla consultazione di tutte e tutti gli iscritti siciliani”.

Dopo il successo a Grotte, nell’ambito delle manifestazioni comprese nel “Premio Racalmare – Leonardo Sciascia” 2017, lo spettacolo “Fior de… teatro – Sebben che siamo donne”, tratto da “Le Beatrici” di Stefano Benni, per la regia di Giovanni Volpe, sarà in scena a Raffadali domani mercoledì 30 agosto alle ore 21 al teatro del Villaggio della Gioventù, e poi a Sciacca domenica 3 settembre alle ore 21 al Castello Incantato, nel fondo Bentivegna. Nella recensione si legge: “Tre donne sul palcoscenico che interpretano sei donne, ognuna con una storia diversa, con il suo modo di vivere e di guardare alla realtà. Sul palco lo stile e l’audacia di un autore, Stefano Benni, amabile e adorabile per i suoi paradossi, la sua poesia, la preziosa capacità di leggere il reale, l’universo femminile e attraverso esso il mondo che ci circonda”.

I Carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno denunciato a piede libero alla Procura due indagati di furto aggravato nella basilica dell’Immacolata ad Agrigento. I Carabinieri hanno ricevuto la denuncia del Parroco e hanno intrapreso le indagini acquisendo anche i filmati registrati da alcune telecamere di video-sorveglianza nella zona. I due presunti responsabili sono una donna di 40 anni di Agrigento, e il figlio di 20 anni. Nel corso della perquisizione, ai due è stata sequestrata parte della refurtiva, circa 80 euro rubati dalla cassetta delle offerte all’interno della Chiesa.

I Carabinieri della stazione di Santa Margherita Belice, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, hanno denunciato un imprenditore di Sambuca di Sicilia, titolare di un caseificio, per il reato di sfruttamento del lavoro. Nel luogo di lavoro è stato scoperto un romeno di 23 anni, domiciliato nell’azienda, e a lavoro senza essere assunto. Al romeno sarebbe stato offerto un alloggio alquanto precario in cambio del lavoro. Allo stesso lavoratore, inoltre, non sarebbe stato concesso il riposo settimanale, non sarebbe stato rispettato il limite della durata settimanale dell’orario di lavoro, e non gli sarebbero stati consegnati i prospetti paga.

Fiamme, fumo, persone evacuate ed un paio intossicate: l’incendio nella zona adiacente il tribunale di Agrigento, via Mazzini, via Piersanti Mattarella e il Quadrivio Spinasanta.
Le fiamme hanno lambito anche la stradale 118.
Il rogo si è sviluppato intorno alle ore 16 di ieri pomeriggio e si è propagato velocemente a causa del vento.
I vigili del fuoco hanno impiegato diverse ore per domare le fiamme. Per sicurezza sono stati evacuati anche alcuni edifici considerati in pericolo.
A causa della massiccia presenza di fumo alcune persone sono rimaste intossicate e sono state condotte all’ospedale San Giovanni di Dio.
Non si conoscono ancora le origini dell’incendio.


Il 27 agosto, alle 21, in piazza Umberto I nel piccolo comune agrigentino di Grotte, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del vincitore, eletto da una giuria popolare. Tre i finalisti in gara, tutti siciliani con opere che spaziano dal racconto al romanzo storico e la biografia romanzata: Simona Lo Iacono con “Il morso” (Neri Pozza), Silvana La Spina con “L’uomo che veniva da Messina” (Giunti) e Orazio Labbate con la raccolta “Stelle ossee” (LiberAria editrice).
Artifici della presentazione della serata, con gli interventi musicali di Alfonso Lo Presti, Marisa Bonfiglio al piano, del tenore Nunzio Gambini e della vocalist Marilena Morreale,  Alessandro Criminisi e Carmelo Arnone, dal palco di piazza Umberto I a Grotte. Oltre ai premiati, sono stati rilasciati anche dei riconoscimenti a chi si è distinto nel campo delle arti e delle iniziative”.
Il vincitore del premio “Racalmare-Sciascia”, istituito agli inizi degli anni Ottanta e oggi giunto alla sua 28esima edizione, (nella foto) Simona Lo Iacono con “Il Morso”
La manifestazione ha visto trionfare “Il Morso”. Seconda arrivata Silvana La Spina, terzo posto per Orazio Labbate”.


i_treni_del_vino_e_del_gusto_pieghevole
Dopo il grandioso successo dei treni storici estivi, che hanno fatto registrare il tutto esaurito a bordo, l’assessorato regionale al Turismo e fondazione FS Italiane presentano un nuovo programma di convogli d’epoca che interesserà diversi centri dell’isola nei mesi di settembre ed ottobre.
Si tratta, complessivamente di 6 eventi in treno storico associati ad altrettante manifestazioni patrocinate dall’assessorato al Turismo.
Tutti i dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza, in programma mercoledì 30 agosto, alle 11, a Catania, nel palazzo dell’Esa in via Beato Bernardo 5. Saranno presenti l’assessore al Turismo, Anthony Barbagallo e, per Fondazione FS Italiane, Mario Silvestri, referente commerciale per il marketing dei treni storici.
Tel. 06 44103520 – FS 970 23520
Cell. 313 8719696
Piazza della Croce Rossa, 1 – 00161 Roma
Email: info@fondazionefs.it


Al netto di qualsiasi velleità populistica, che per formazione cristiana non nutro,  mi sento in dovere di dissentire dalla balzana idea del governo nazionale di utilizzare i beni confiscati alle mafie come sistemazioni per i migranti – dichiara Lucia Pinsone, presidente di Vox Populi – La mia obiezione duplice: sul piano geografico, faccio notare al distratto governo nazionale che la massima parte dei beni confiscati si trovano al sud e di questi  più di un quinto in Sicilia. Una distrazione che penalizzerebbe sempre i soliti, una sorta di colonizzazione forzata di chi è sempre stato colonizzato.
Sul piano di una politica che la distrazione romana ignora  – prosegue Pinsone – mi augurerei che almeno una parte degli oltre 6000 immobili confiscati fossero invece trasformati nella soluzione all’emergenza abitativa che violenta innumerevoli famiglie siciliane.
Non serve blaterare ‘prima gli italiani’, serve interrogarsi sulla migliore accoglienza possibile, quella che non leda i diritti né la qualità della vita di nessuno”

Una notevole quantità di rifiuti, distribuita in vari punti dei tracciati, è presente ormai da mesi su diverse strade provinciali, e in particolare sulla SP n.1 tratto B Fondacazzo direzione Borsellino, ove, in particolare al km 1+000 e al km 5+200, sono presenti enormi quantitativi di rifiuti solidi urbani depositati da cittadini privi del benchè minimo senso di responsabilità. E’ doveroso precisare che l’accumulo di questa impressionante quantità di rifiuti è iniziato contestualmente all’avvio della raccolta differenziata nei paesi limitrofi (in particolare Porto Empedocle e Raffadali), suffragando il sospetto che molti cittadini di quei paesi preferiscano disfarsi dei rifiuti ove capita senza darsi la pena di differenziare i vari materiali, e preferendo abbandonarli in strade isolate come può essere considerata, appunto, la SP n.1.
Rifiuti ovunque anche nel tratto Quadrivio Spinasanta-Villaseta, nonché sulle bretelle di accesso alle statali, spesso anche isolati come se lanciati direttamente dalle auto in corsa, termometro di una totale e assurda mancanza di sensibilità verso l’ambiente e il decoro degli ambienti suburbani.
Il Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio ha inviato una nota al Comune di Agrigento, competente per territorio in materia di rifiuti solidi urbani, per sollecitare la loro rimozione (il personale stradale del Libero Consorzio non è infatti autorizzato alla rimozione degli stessi). Molto utile risulterebbe un’azione ispettiva analoga a quella esercitata dal Comune di Siculiana, che grazie all’esame del contenuto dei sacchi di rifiuti è riuscito a risalire ad alcuni dei responsabili, ai quali sono state inflitte le pesanti sanzioni previste dalla normativa.
L’attività di bonifica periodicamente eseguita dal Libero Consorzio sulle strade provinciali, peraltro, non comprende la rimozione di rifiuti solidi urbani, riguardando esclusivamente rifiuti speciali (pericolosi e non).