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Ad Agrigento, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, diretto da Santino Lo Presti, ha organizzato dei corsi formativi estivi rivolti ai migranti, in collaborazione con l’Ufficio Migrantes Diocesano. Si tratta di corsi – laboratorio in Creatività, Informatica e Fotografia. L’iniziativa didattica sarà presentata domani pomeriggio, martedì 29 agosto, nella sede del Cpia, in via dell’Autonomia 1 a Villaseta, alle ore 17.

La consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Agrigento, Marcella Carlisi, invita l’assessore all’Ambiente, Mimmo Fontana, a riferire urgentemente al Consiglio comunale nel merito delle deprecabili condizioni igieniche e sanitarie in cui versa la città, tra – afferma Carlisi – mancata raccolta dei rifiuti, mancato spazzamento e svuotamento dei cestini. Marcella Carlisi afferma: “L’amministrazione comunale si ripara dietro alla giustificazione che la discarica di Siculiana è satura per mantenere la città tra tonnellate di rifiuti. Nel frattempo, la carenza di personale rende le strade e i quartieri impraticabili per il mancato spazzamento. A ciò si aggiunge la beffa della indifferenziata dei Comuni confinanti che è gettata ad Agrigento. Attendiamo l’assessore Fontana in Consiglio comunale”.

l capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, interviene a fronte del degrado in cui versa il centro storico della città, e propone un piano di riqualificazione come area Museo dell’antico quartiere di Santa Croce. Civiltà afferma: “Il quartiere di Santa Croce della città dei Templi diventi luogo dove il paesaggio e l’arte si incontrino, dando vita ad un originale confronto che veda la cultura come elemento fondante per la rinascita del vecchio quartiere segnato dall’evento calamitoso che nel lontano ’66 travolse quello che un tempo era il cuore della città di Girgenti. L’utilizzo a fini di museo di un’area stracolma di cumuli di macerie può essere oggi un’occasione per valorizzare il territorio e una parte del suo centro storico da sempre abbandonato a se stesso. Il luogo della frana, dopo una attenta opera di comprensione in un’area Museo, potrebbe divenire un libro per rileggere la storia e segnare il futuro del centro storico di Agrigento. Sui resti della vecchia area di Gibellina, Montevago, Santa Margherita Belice, Menfi, spazzate via dal terremoto del 1968, molti artisti di fama internazionale hanno ridisegnato il paesaggio sfregiato dalla brutale forza della natura. Opere come il “Cretto Burri”, una delle più grandi opere di Land Art mai realizzate al mondo, “Il labirinto” di Nino Franchina, “La montagna di sale” di Mimmo Paladino e il genio di Vittorio Gregotti, hanno permesso di fare di quei territori dei veri e propri musei all’aperto. Il quartiere di Santa Croce può diventare, attraverso un serio intervento di riqualificazione urbana, un contenitore d’arte contemporanea fuori da quegli ovattati e freddi ambienti che tengono prigionieri il genio e l’estro degli artisti desiderosi di esprimersi attraverso la loro visione artistica” – conclude Giovanni Civiltà.

Spari contro l’auto di un manager di azienda nell’agrigentino. E accaduto nella notte tra sabato e domenica ad Agrigento, nella frazione di Giardina Gallotti. Cinque colpi di pistola sono stati esplosi contro l’ auto di proprietà di un amministratore di azienda vitivinicola. A fare la scoperta proprio quest’ultimo che ha denunciato la cosa rivolgendosi ai carabinieri che hanno immediatamente effettuato un sopralluogo e avviato le indagini. Secondo le prime indiscrezioni, da confermare, l’arma utilizzata sarebbe stata una calibro 7,65. Sentito il proprietario dell’auto è massimo riservo da parte degli investigatori. Nessuna pista è esclusa.

Ad Avola, in provincia di Siracusa, la Polizia ha intercettato, nottetempo, in contrada Gallina, 38 migranti di etnia curda, tra cui 9 uomini, 11 donne e 18 minori. Sarebbero sbarcati, probabilmente insieme ad altri non ancora rintracciati, da una barca a vela. I migranti, assistiti dal personale del 118 e della protezione civile di Avola, sono stati trasportati al porto di Augusta per le procedure di identificazione.

I vertici provinciali della CNA Agrigento sono stati ricevuti, questa mattina, dal nuovo Questore di Agrigento, Dr. Maurizio AURIEMMA,  nell’ambito degli incontri di saluto promossi dallo stesso con le varie realtà che operano nel territorio. Il segretario Piero Giglione ed il presidente Mimmo Randisi hanno accolto positivamente l’invito, offrendo la loro massima disponibilità per un proficuo rapporto di collaborazione, utile a rafforzare la rete di sicurezza a favore del tessuto produttivo. “Apprezziamo, e per questo ringraziamo il Sig. Questore anche a nome della categoria, l’iniziativa di oggi – spiegano i due massimi rappresentanti agrigentini della Confederazione – manifesta la vicinanza  dello Stato attraverso gli apparati di Polizia; è importante e lodevole specie in un territorio come il nostro dove le insidie non mancano e le imprese sane finiscono, frequentemente, nel mirino della criminalità.  Entro la fine del prossimo mese di settembre, nell’ottica di un costruttivo spirito di interlocuzione con le Istituzioni – concludono Giglione e Randisi – ricambieremo la cortesia, ospitando nella nostra sede, in via Piersanti Mattarella ad Agrigento, alla presenza degli associati, il Sig. Questore”.

A Grotte, lunedì prossimo, 28 agosto, nell’aula consiliare del Municipio, alle ore 19, il Lions Club Agrigento Chiaramonte e il Lions Club Zolfare presenteranno il libro intitolato “Da Roma a Kabul andata e ritorno” di Andrea Angeli, funzionario dell’Onu, che converserà con Antonio Liotta, Editore e Presidente di Medinova, e Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina. Introdurranno i Presidenti del Lions Club Agrigento Chiaramonte, Enrico Fiorella, e del Lions Club Zolfare, Annamaria Apa, e il sindaco Paolo Fantauzzo. Saranno inoltre presenti il secondo Vice Governatore Lions, Angelo Collura, il Presidente della nona Circoscrizione Daniela Cannarozzo, e numerosi dirigenti di Clubs. Il libro di Andrea Angeli è uno squarcio della carriera di un funzionario internazionale che spazia dagli infidi sentieri balcanici alle stanze ovattate della Farnesina, dalle prigioni del Kerala al confinamento in un container della base Nato di Herat.

Fare un passo indietro in nome dell’unità del centro destra senza la quale non si vince. E’ quanto Silvio Berlusconi chiederebbe a Gaetano Armao, che accetterebbe di diventare il vicepresidente di Musumeci.Ma la voce che arriva direttamente da Arcore viene subito smentita a Palermo dal diretto interessato: Gaetano Armao e dall’entourage di Nello Musumeci.
Berlusconi riguardo le elezioni Regionali del 5 novembre, dichiara:“in Sicilia occorre che tutti dimostrino di tenere all’unità del centrodestra, dimostrando di volere un candidato che sia in grado non solo di vincere ma di assicurare un buon governo alla Regione per i prossimi 5 anni. Il senso delle elezioni Regionali non è una prova generale in vista del confronto nazionale, ma una proposta seria agli elettori per il futuro della Sicilia. E si tratta di una responsabilità che non riguarda solo Forza Italia, che in Sicilia è di gran lunga il maggior partito del centrodestra, e che ha fatto e sta facendo ogni sforzo per individuare una soluzione condivisa. Vogliamo una candidatura in grado di parlare ai tanti delusi della politica, per la gran parte elettori moderati, ai quali dobbiamo ridare fiducia e una forte motivazione per tornare a votare. Solo così si batterà il conservatorismo del Pd, che non ha nemmeno il coraggio di ricandidare il proprio fallimentare Presidente uscente, ma anche la demagogia irresponsabile e incapace dei 5 Stelle”.
Un discorso accorato che chiama alla responsabilità politica: basterà convincere Musumeci e i suoi sostenitori? Difficile dirlo oggi, quando nella più totale incertezza ogni scommessa è ancora aperta.
I sondaggi parlano chiaro. Anzi, chiarissimo. Stando ai numeri che circolano all’interno di Forza Italia – fonte Affariitaliaait – Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione Sicilia, si attesta attualmente poco sopra il 30% grazie alla sua lista civica e a quella di Fratelli d’Italia-An, noi consapevoli e altre forze minori. Gaetano Armao, che piace ad una parte di Forza Italia e a Silvio Berlusconi, si colloca invece tra il 12 e il 14%. Considerando il 30-31% del Movimento 5 Stelle e il Pd tra il 17 e il 18%, numeri alla mano, Musumeci sarebbe l’unico in grado di battere i grillini e di diventare Governatore. Eppure l’ex Cav nicchia, frena e sembra poco intenzionato a chiudere l’accordo con Fdi e Lega.
“Armao è professionista di altissimo profilo e dalla grande esperienza istituzionale – dice Poglise,i ndicato a più riprese fra i possibili candidati e che oggi si esprime per Musumeci – ma credo che si debba convergere sull’unica candidatura che oggi può vantare un reale coinvolgimento civico e popolare, portando un valore aggiunto, ovvero quella di Nello Musumeci che è persona di indiscusso valore etico, morale e amministrativo. Un centrodestra unito su un candidato presidente radicato e popolare non può che essere vincente”.
E mentre Armao convoca per lunedì una conferenza stampa per presentate il suo manifesto politico programmatico, anche Musumeci, come il professore agrigentino, nega qualsiasi convocazione da parte di Berlusconi e dichiara che “la situazione è identica ad ieri e non è stato fatto alcun passo avanti ne in un senso ne nell’altro”.
Forse il progetto di Berlusconi sembra un altro. Parla di Centrodestra unito, ma, esattamente come accaduto a Roma con la divisione Meloni-Marchini (e la sconfitta nelle urne), sembra lavorare per evitare un’alleanza forte con Fdi e Lega.
C’è chi dice che così facendo si rischia di ‘regalare’ la Sicilia ai 5 stelle”. Già, perché mentre centrosinistra e centrodestra litigano, i grillini continuano a girare la Sicilia,  Palazzo d’Orleans.

A Palermo, a Porta Carini, all’ingresso del mercato del Capo, nei pressi del palazzo di Giustizia, un agguato a colpi di pistola ha provocato la morte di Andrea Cusimano, 30 anni. I Carabinieri hanno arrestato il presunto killer: si tratta di Calogero Lo Presti, presunto esponente della famiglia mafiosa di Porta Carini. Cusimano, agonizzante, è stato trasportato all’ospedale Civico ed è morto al pronto soccorso. Fatale si è rivelata la ferita al torace provocata da uno dei colpi sparati. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, Andrea Cusimano sarebbe stato coinvolto in una vivace discussione con a alcune persone, sedata dai Carabinieri. E si sospetta che il delitto successivo sia collegato a tale alterco.

Ad Agrigento, a San Leone, al lungomare Falcone e Borsellino, a seguito di quanto raccomandato dal questore, Maurizio Auriemma, sono state intensificate le misure di sicurezza lungo il tratto di strada pedonale. Alcuni giorni addietro sono state poste, come presidio permanente, delle automobili della Polizia municipale. Adesso, invece, sono stati collocati due blocchi di cemento, colorati di bianco e rosso, per sbarrare l’ingresso. Tali misure preventive sono state introdotte più o meno ovunque, a seguito di quanto accaduto recentemente a Barcellona.