Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 872)

Dopo le indagini disposte dal capo della Procura di Agrigento dott. Luigi Patronaggio, la Guardia di Finanza agrigentina ha ritirato la social card in quanto i possessori non avevano alcun titolo per ottenere il reddito di cittadinanza.

L’Inps ha fornito dettagliati  accertamenti che sono stati molto utili a revocare il bonus. Ecco i nomi degli agrigentini coinvolti nella vicenda.

Ignazio Sicilia, favarese di 45 anni (arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione San Calogero); ripetutamente tirato in ballo dal pentito favarese Giuseppe Quaranta;

Enzo Quaranta, 50 anni, arrestato e condannato nell’Operazione Face-off che disarticolò la mafia della bassa Quisquina;

Luigi Messana, canicattinese di 62 anni, arrestato e condannato nel’ambito dell’operazione Agorà che mise in luce gli interessi diretti della mafia di Giuseppe Falsone nella realizzazione del centro commerciale di Castrofilippo;

Giovanni Calogero Scozzaro, di Campofranco ,57 anni, residente a Casteltermini, indicato da Di Gati quale mafioso appartenente al mandamento della Montagna;

Carmelina Virone, moglie di Roberto Travali arrestato nell’ambito dell’operazione San Calogero,

Paola Quaranta, favarese di 42 anni, moglie di Francesco Morreale, inteso “Maranna”, coinvolto nell’operazione Camaleonte che mise in luce i contatti tra i boss agrigentini guidati da Peppe Falsone e i boss palermitani;

Calogera Sferlazza, favarese di 46 anni, moglie di Francesco Caramazza arrestato nel corso dell’operazione Maginot che disarticolò il giro di fiancheggiatori che permise la latitanza di Giuseppe Falsone;

Rosalia Calacione, favarese di 46 anni, moglie di Gerlando Morreale “Maranna”, coinvolto nell’operazione Agorà che mise in luce gli interessi diretti della mafia di Giuseppe Falsone nella realizzazione del centro commerciale di Castrofilippo;

Lucia Cacciatore, figlia di Carmelo, detto Ciruzza, arrestato nel corso dell’operazione Maginot che disarticolò il giro di fiancheggiatori che permise la latitanza di Giuseppe Falsone;

Maria Spoto, 60 anni di Casteltermini, sorella di Vincenzo, 62 anni, arrestato dalla Dia di Agrigento il 10.12.1999, mentre si trovava in Romania.

Claudio Cusumano, agrigentino di 57 anni, finito al centro di plurime inchieste su mafia e droga.

Apprezziamo il lavoro svolto in questi anni dal Parco Archeologico a cui riconosciamo il merito di aver aumentato l’attrattività e le presenze all’interno della Valle dei Templi ma crediamo che vadano riscritte le regole del gioco. Lo sbigliettamento non può essere solo appannaggio dell’Ente e credo che un 30% dei ricavi andrebbe destinato al Comune. Questo accrescerebbe la possibilità di aumentare la predisposizione di una serie di servizi da destinare alla stessa Valle: pensiamo a migliori condizioni di accessibilità, a migliorie della viabilità e dell’illuminazione oggi parecchio carente in snodi viari cruciali.

La Valle è di Agrigento e riteniamo doveroso che anche il Comune abbia la giusta voce in capitolo nella sua gestione. Troviamo inconcepibile l’assenza del Comune dall’organizzazione gestionale del sito più identificativo con l’immagine della città in Italia e all’Estero. La Valle è Agrigento e Agrigento è la Valle.

E’ un ponte ideale, progettato con l’ingegno della scienza medica ma costruito con i mattoni della generosità, quello che a giorni  collegherà Sciacca a Budapest permettendo di salvare la vita ad un bambino ungherese di soli due anni. Dalla Banca del cordone ombelicale del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” è infatti in partenza un prezioso carico fatto di cellule staminali provenienti da sangue cordonale che permetterà al piccolo di guarire dalla leucemia. La sacca, donata da una mamma siciliana, raccolta e crioconservata a Sciacca, è stata immediatamente resa disponibile dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento e grazie alla stretta collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, il Centro Nazionale Sangue ed il Registro Nazionale IBMDR dell’Ospedale Galliera di Genova, sarà recapitata in Ungheria per procedere al trapianto delle staminali. “Suscita forte emozione – afferma il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Mario Zappia –  pensare che l’altruismo dei siciliani, insieme all’efficienza della Banca del cordone ombelicale di Sciacca, possa rappresentare motivo di speranza per il piccolo paziente ungherese e per i suoi familiari. Quello custodito al ‘Giovanni Paolo II’ è un vero e proprio ‘scrigno ematico’ che conserva le cellule staminali contenute nel sangue cordonale raccolto al momento del parto e che l’Azienda mette a disposizione della comunità medica internazionale”. Le unità donate rispondono a precisi requisiti di qualità e sicurezza e vengono rese visibili nel registro nazionale  “Italian Bone Marrow Donor Registry” (IBMDR) attraverso il quale le strutture sanitarie di tutto il mondo possono  rintracciare e verificare la compatibilità con i propri pazienti e farne richiesta. La “banca” saccense del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II”, diretta dal dottor Pasquale Gallerano, così come tutte banche cordonali in Italia, custodisce le staminali già commissionate verso il sistema ematopoietico e destinate alla rigenerazione dei globuli bianchi, rossi e delle piastrine. Si tratta di un formidabile strumento che, non a caso, viene spesso indicato in gergo medico “tecnica rescue” in quanto si presenta come un vero e proprio meccanismo di salvataggio attraverso cui ripopolare, in una ventina di giorni, il midollo osseo di pazienti affetti da molte patologie ematologiche come le leucemie e i linfomi o malattie genetiche come l’anemia mediterranea o talassemia. La Banca cordonale di Sciacca oltre a raccogliere e custodire le donazioni solidaristiche del sangue cordonale, conserva anche le unità per uso dedicato, cioè quelle da destinare ad un membro della famiglia affetto da una patologia curabile con il trapianto di cellule staminali emopoietiche, oppure da utilizzare nel caso in cui, nell’ambito della stessa famiglia, vi sia un elevato rischio di malattie genetiche che potrebbero riguardare futuri figli. La struttura di Sciacca è dotata di un’area di stoccaggio con sei locali criobiologici per più di 500 metri quadrati di spazi freddi. Le sale ospitano contenitori criogenici di ultima generazione configurabili sia al funzionamento con azoto liquido sia con i vapori di azoto. Queste aree dispongono di sistemi di sicurezza funzionali al mantenimento dell’integrità a lungo termine delle cellule staminali.

Garantire a tutti il diritto di voto in piena sicurezza nonostante la pandemia. Lo prevede la circolare degli assessori regionali Bernadette Grasso e Ruggero Razza, rispettivamente Autonomie locali e Salute, in vista delle elezioni amministrative del 4 e 5 ottobre, che coinvolgeranno complessivamente 61 Comuni siciliani.
Il documento – diramato al ministero degli Interni, alle Prefetture, alle Corti d’Appello, ai Tribunali, alle Asp ed ai Comuni interessati al voto – prevede una serie di misure dedicate agli elettori attualmente affetti da Coronavirus che si trovano ricoverati, in trattamento domiciliare o in quarantena oppure in isolamento fiduciario. Con il provvedimento in questione si intende assicurare il pieno esercizio del diritto di voto a tutti “attraverso modalità che individuino apposite misure precauzionali di ulteriore prevenzione dei rischi di contagio e garantiscano la partecipazione attiva alle consultazioni”.
Come previsto per ogni tornata elettorale, negli ospedali e nelle case di cure con almeno 200 posti letto saranno istituite delle sezioni formate da sei componenti che provvederanno alla raccolta del voto e allo spoglio delle schede. Nel caso in cui vi siano elettori ricoverati che non possano accedere alla cabina a causa delle proprie condizioni di salute, a supporto delle sezioni ospedaliere opererà anche il cosiddetto seggio speciale che viene approntato nei luoghi di cura (composto da un presidente e due scrutatori) ai soli fini della raccolta del voto. Così in tutte le strutture sanitarie che abbiano almeno 200 posti-letto in cui sono presenti reparti Covid-19 o che ospitano soggetti affetti dal virus, saranno costituite sezioni ospedaliere composte nel rispetto della normativa prevista che verranno anche coadiuvate da personale ospedaliero specializzato nel trattamento dell’emergenza.
Gli stessi componenti del seggio elettorale riceveranno adeguate misure di salvaguardia con presidi di protezione individuale da parte delle Asp. Per i pazienti positivi al Coronavirus che si trovano ricoverati in strutture sanitarie con meno di 200 posti-letto, sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o isolamento fiduciario si provvederà alla raccolta del voto attraverso i seggi speciali delle strutture ospedaliere con almeno 200 posti-letto, che ospitano reparti Covid-19 o soggetti positivi, più territorialmente vicine.
Proprio gli elettori in quarantena, isolamento fiduciario per Covid-19 e/o trattamento domiciliare, entro il terzo giorno antecedente la votazione, dovranno far pervenire al sindaco del comune in cui sono residenti una dichiarazione in cui si attesta la volontà di esprimere il voto nel proprio domicilio e il certificato, rilasciato dall’Asp, che attesti l’esistenza delle condizioni di trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19.
Sarà poi compito dell’ufficiale elettorale, sentita l’Azienda sanitaria, inserire ciascuno degli elettori interessati negli elenchi degli ammessi al voto domiciliare assegnandoli alla prima sezione del comune ove insiste una urna per le schede dei predetti elettori. Se l’elettore fosse uno solo, per tutelare e mantenere la segretezza del voto, la scheda sarà inserita nella normale nell’urna insieme alle altre schede votate.
A seconda delle condizioni in cui si trovano gli elettori che hanno fatto richiesta di voto nel proprio domicilio, i componenti della seggio speciale dovranno adoperare specifici dispositivi di protezione individuale. Oltre al distanziamento interpersonale è stato stabilito che l’elettore in questione, ai fini dell’esercizio del voto, dovrà indossare la mascherina chirurgica.
Come è noto, si vota domenica 4 ottobre (dalle ore 7 alle 22) e lunedì 5 (dalle 7 alle 14). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.
Va ricordato, infine, che proprio in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale tradizionale munito di apposita mascherina protettiva.

Semafori intelligenti al servizio della mobilità urbana ad Agrigento. La TUA, società del gruppo SAIS Trasporti che si occupa del trasporto urbano nella città della Valle dei Templi, ha puntato sull’innovazione tecnologica per velocizzare il tragitto degli autobus ma anche per effettuare in totale sicurezza e rapidità la fermata nella frazione di Montaperto.

La chiusura di piazza Belvedere a Montaperto ha causato il restringimento dell’incrocio tra via Gorizia e via San Giuseppe, la vicina fermata del trasporto urbano correva infatti il rischio di essere spostata, creando notevoli disagi ai passeggeri, soprattutto ai più anziani, che sarebbero stati costretti a percorrere a piedi un tratto con pendenze considerevoli. Per risolvere il problema la TUA, in collaborazione con il Comune di Agrigento e l’Assessorato regionale alla Mobilità, ha installato un innovativo impianto semaforico che comunica con gli autobus collegandosi al sistema centrale dicontrollo della TUA. Quando il mezzo è in arrivo avviene automaticamente l’attivazione del rosso in tutte le direzioni, bloccando di fatto l’incrocio al traffico veicolare e pedonale per il tempo necessario al conducente per effettuare la manovra in totale sicurezza.

Un altro semaforo di Agrigento , quello posizionato all’incrocio tra via via Demetra, via Ugo La Malfa e via Francesco Crispi, è stato dotato di un sistema intelligente di “prelazione semaforica”. Questa innovazione tecnologica consente l’attivazione del verde al passaggio degli autobus in modo da velocizzare il servizio di trasporto pubblico, riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni nocive per l’ambiente.

“Le nostre battaglie hanno avuto l’esito sperato e la cosiddetta ‘continuità territoriale’, a dispetto dei soliti detrattori, è realtà. Dal primo novembre saranno garantiti due voli giornalieri sulla tratta Comiso – Roma Fiumicino e uno giornaliero sulla tratta Comiso – Milano Linate, a tariffe ridotte per i residenti in Sicilia”.

Lo dice la deputata regionale del M5S all’Ars, Stefania Campo, all’indomani dell’espletamento della gara per l’esercizio dei servizi aerei di linea effettuato ieri a Roma. Erano due le compagnie che avevano partecipato al bando: Alitalia e Tayaranjet ed è stata proprio la compagnia di bandiera italiana ad aggiudicarsi la gara, con il ribasso più alto.

“Non possiamo che esprimere soddisfazione per questo risultato raggiunto – afferma la deputata pentastellata – che è anche il frutto del nostro lavoro e delle nostre battaglie, alla Regione e non solo, affinché la continuità territoriale venisse istituita. I siciliani, e in questo caso gli abitanti della provincia di Ragusa, avranno la possibilità di viaggiare a tariffe molto più basse del consueto, scontando meno l’atavico isolamento con il resto d’Italia. È proprio questo il significato di “continuità territoriale”, cioè ricevere un sostegno tale da azzerare, o ridurre, la distanza delle periferie territoriali, come il nostro Sud-Est siciliano, dal centro Italia. Ma tale servizio è anche un importante e significativo passo in avanti per l’aeroporto di Comiso che ha bisogno di impulsi positivi come questo per diventare una risorsa imprescindibile per lo sviluppo del territorio ibleo e dell’intero Sud Est siciliano”.

“Non dimentichiamo, comunque – conclude Campo – che la nostra visione d’insieme, oltre al rafforzamento dell’aeroporto stesso, prevede anche la costruzione della nuova autostrada Ragusa-Catania, e anche per questa infrastruttura, come sappiamo tutti, l’iter autorizzativo è già concluso. Non resta che continuare a lavorare con costanza, e, soprattutto, senza prestare il fianco ai soliti detrattori della vecchia politica”.

Alfonso Valenza, nella qualità di presidente facente funzione di Confcommercio della provincia di Agrigento, nella mattinata di ieri martedì 29 settembre, ha incontrato Girolamo Turano, assessore delle attività produttive.

Al centro del confronto tematiche riguardanti il settore del commercio, con particolare riferimento alle piccole attività e alle ditte individuali senza dipendenti, che in questo periodo di crisi dovuta alla pandemia più di tutte si trovano in difficoltà

“Puntando sempre alla collaborazione ed alla sinergia tra pubblico e privato, abbiamo chiesto all’assessore Turano – commenta Alfonso Valenza – di attenzionare la questione DURC. E’ noto a tutti che, considerate le difficoltà economiche conseguenti al periodo di lockdown, non tutti possono essere in regola con tali adempimenti. Per questa ragione abbiamo chiesto all’Assessore di trovare delle soluzioni per non penalizzare ulteriormente le imprese individuali”

Si è parlato anche delle criticità relative ad adempimenti obbligatori come la Firma Digitale, attualmente unico strumento per la presentazione delle pratiche al Registro delle Imprese.

“Ad oggi – ha spiegato Valenza – in Camera di Commercio non ci sono sufficienti dispositivi di firma digitale o di autenticazione digitale (CNS – SPID). Abbiamo assistito a file e liste di attesa lunghissime. Tutto questo ha comportato ulteriori disagi. Chi vuole richiedere il dispositivo deve presentarsi personalmente, preferibilmente previo appuntamento, presso la sede della Camera di Commercio munito di documento d’identità valido, proprio codice fiscale ed un indirizzo di posta elettronica. Non sono ammesse deleghe. Tuttavia però se i dispositivi non ci sono per tutti, bisogna trovare la possibilità di mettere in condizione i commercianti di non incorrere in sanzioni e di poter comunque partecipare ai bandi di gara”

La Confcommercio continua con questa iniziative ad essere vicina alle necessità dei soci, senza venir meno alle loro richieste.

Presieduto da Maria Teresa Geraci, il Consiglio Comunale ha approvato entro i termini di legge i regolamenti tributari e le relative tariffe ed aliquote per l’anno corrente.
I regolamenti sono quello generale delle entrate, quello sulla TARI e quello sull’IMU.
In particolare, con questi regolamenti, sono state previste delle agevolazioni per i negozianti e i pubblici esercizi che non potuto svolgere la loro attività nel periodo marzo-maggio, mentre sono state mantenute le stesse tariffe e aliquote dell’anno precedente per tutte le altre utenze.
Per quanto riguarda l’IMU, il Consiglio Comunale ha preso atto della nuova normativa che  ingloba la TASI nell’Imposta Municipale Unica.
Durante la seduta, hanno relazionato il sindaco Maria Grazia Brandara e l’assessore alle finanze Serena Cremona. Per la maggioranza, sono intervenuti la capogruppo Cristina Scanio e il consigliere Salvatore Todaro. Per la minoranza, sono intervenuti il capogruppo Enzo Giglio ed i consiglieri Lillo Licata e Rosalia Arnone.
I regolamenti sono passati con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza che avrebbe voluto rendere efficaci degli emendamenti che -seppure condivisi dalla minoranza- non sono stati approvati per motivi tecnico-giuridici.
Da rilevare che -data l’assenza giustificata del presidente del consiglio Lillo Valvo- ha presieduto e diretto i lavori consiliari la vicepresidente Maria Teresa Geraci che ha condotto lo svolgimento dell’adunanza con piglio deciso e determinazione concreta.
A tal proposito il sindaco Mariagrazia Brandara ha dichiarato: “Sono contenta dell’accoglienza riservata dal consiglio comunale -e in particolare dall’opposizione- al neo-assessore dottor Vincenzo Cavaleri e sono estremamente soddisfatta dello svolgimento dei lavori consiliari. E’stato infatti registrato un clima costruttivo che, così continuando, potrà migliorare decisamente i risultati della gestione politico-amministrativa.
Intanto, la Città incassa i risultati dei tre nuovi regolamenti tributari che consentono agevolazioni sia agli esercenti, sia agli studenti fuori-sede sia agli anziani soli.
Per il futuro, continuerò a coinvolgere e a confrontarmi con la minoranza, il cui apporto è spesso genuino e qualificato”.

E’ pubblicato sul sito internet istituzionale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento il bando FEAMP 2014-2020 di attuazione della Misura 5.69 “Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” (art. 69 del Regolamento UE n. 508/2014). Questa importante misura del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca è desinato alle microimprese e alle piccole e medie imprese che operano nel settore della lavorazione e trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura (le PMI devono avere una sede legale nel territorio dell’Unione Europea e una sede operativa nel territorio della Regione Sicilia).Come per le altre linee di finanziamento FEAMP, questa misura consente alle imprese del settore di effettuare interventi strutturali per la lavorazione, trasformazione e conservazione dei prodotti ittici, in linea con le finalità del FEAMP che punta, tra gli altri obiettivi, al miglioramento dell’organizzazione di mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e alla promozione degli investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione. Le risorse messe a disposizione alle imprese siciliane ammontano complessivamente a 3.300.000,00 euro (di cui 1.300.000,00 destinati alle microimprese

Le istanze di ammissione a finanziamento ed i relativi allegati dovranno pervenire, secondo le modalità illustrate nel bando, entro le ore 12:00 del prossimo 4 dicembre 2020 a: Regione Siciliana-Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea-Servizio 3 “Trasformazione dei prodotti ittici e Innovazione”, oppure agli Uffici Territoriali dello stesso  dipartimento.

Il bando e i relativi allegati sono scaricabili dal link:

http://www.provincia.agrigento.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13351