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C’è una nuova vittima a causa del Covid 19 che si registra a Favara. Nello stesso tempo c’è un vertiginoso aumento di casi Covid in provincia di Agrigento, ben 60, mentre ieri erano appena 9. Naro e Canicattì sono i centri più colpiti, rispettivamente con 18 e 13 nuovi contagi. C’è anche un nuovo ricovero in ospedale. Favara adesso conta 25 vittime dall’inizio della pandemia mentre, a livello provinciale, il totale sale a 355. Effettuati complessivamente 347 tamponi. Sono questi i numeri dell’ultimo bollettino diramato dall’Asp.

Al momento risultano ricoverate 8 persone in degenza ordinaria (dato stabile), 6 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 2 in un ospedale fuori provincia. Sono, invece, 3 (-1) i pazienti in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento: 32 (-1) con 2 contagiati che sono ospiti nella struttura per immigrati; Aragona: 4 (-1); Burgio: 7 (stabile); Camastra 10 (+8); Cammarata: 4 (stabile); Campobello di Licata: 4 (-1); Canicattì: 50 (+13); Casteltermini: 5 (+2); Cattolica Eraclea: 7 (stabile); Favara: 8 (stabile); Grotte: 8 (+4); Licata: 66 (stabile); Montevago: 1 (stabile); Menfi: 6 (stabile); Naro: 38 (+18); Palma di Montechiaro: 5 (stabile); Porto Empedocle: 16 (stabile); Racalmuto: 3 (+3); Raffadali: 35 (stabile); Ravanusa: 2 (stabile); Realmonte: 8 (+4); Ribera: 5 (stabile); Sambuca di Sicilia: 18 (stabile); San Giovanni Gemini: 3 (stabile); Santa Margherita di Belice: 2 (stabile); Sant’Angelo Muxaro: 3 (-1); Sciacca: 24 (stabile).

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Castrofilippo, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Santa Elisabetta, Siculiana e Villafranca Sicula.

Sono 10 (stabile) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

“Nessun miglioramento del servizio, nessun risparmio per i cittadini, servizio scadente, città ridotte ad una cloaca piene di transenne e pozzanghere, città ridotte a vere e proprie gruviere”, denuncia Codacons sottolineando che “nessuno ha nulla da ridire, consigli comunali silenti, giunte conniventi, sindaci assenti.

Per Codacons, “entro febbraio ci sarà anche il problema dei lavoratori; circa 300 famiglie si ritroveranno di nuovo ad elemosinare il lavoro al politico di turno. Eppure, tutto tace”, chiosa Codacons.

I sindaci siciliani incontreranno i 9 prefetti dell’Isola domani e giovedì 18 novembre, per rappresentare la gravissima crisi finanziaria e organizzativa in atto nei 391 comuni dell’Isola e per chiedere che vengano approvate, con somma urgenza,  norme idonee a  sostenere i comuni, che a causa di una grave crisi strutturale e di sistema non sono in grado di approvare i bilanci.

In base base agli ultimi dati pubblicati dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali,  infatti,  solamente 152 Comuni su 391 hanno approvato il Bilancio di previsione 2021-2023 e appena 74 Comuni il Consuntivo 2020.

Gli  incontri nelle singole Prefetture,  ai quali parteciperà una delegazione di sindaci con la fascia tricolore, si svolgeranno secondo il seguente calendario:

17 novembre 2021

  • Enna – ore 9.00
  • Siracusa – ore 11.00
  • Catania – ore 11.30
  • Ragusa – ore 16.00
  • Palermo – ore 16.00
  • Messina –  ore 16.30
  • Caltanissetta –  ore 16.30
  • Trapani – ore 17.00

 

 18 novembre 2021

  • Agrigento –  ore 11.30

 

“Dal sindaco di Messina è arrivata una nuova inqualificabile sceneggiata, stavolta condita di sessismo, volgarità e offese gratuite. Le parole che in un video ha rivolto alla deputata M5S Angela Raffa sono semplicemente inaccettabili. Davvero i cittadini di Messina vogliono essere rappresentati da una persona gretta, misogina, volgare e incapace di ingaggiare una dialettica politica, preferendo piuttosto insultare una deputata della Repubblica in quanto donna? La Sicilia del XXI secolo è meglio di così, e la politica deve senz’altro essere meglio di così”.
Così la senatrice M5S Alessandra Maiorino, capogruppo nella commissione d’inchiesta sul Femminicidio.

Ultimi giorni per presentare le manifestazioni di interesse per la gara relativa all’Accordo quadro per la manutenzione degli edifici scolastici di proprietà, in locazione o comodato d’uso, destinati alle scuole medie superiori dal Libero Consorzio di Agrigento. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del prossimo 22 novembre. I lavori riguardano un totale di cinquantasette Istituti, ripartiti in venti comuni della provincia. Si tratta di lavori programmati dallo staff tecnico del Libero Consorzio e finanziati con fondi di bilancio dell’Ente.

La gara sarà effettuata in modalità telematica tramite manifestazione di interesse degli operatori economici secondo la procedura negoziata ai sensi della Legge 120/2020, con modifica e integrazione ai sensi dell’art. 51 della Legge 108/2021. I lavori saranno aggiudicati con il criterio del minor prezzo.

L’importo a base d’asta dei lavori è di 340.000,00 euro di cui 15.300,00 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. Il bando di gara e gli allegati sono consultabili sul sito internet  www.provincia.agrigento.it. L’Accordo Quadro servirà per la realizzazione di tutti i lavori necessari per manutenzione ordinaria delle scuole per una durata massima di 12 mesi a partire dalla data di consegna.

Si è svolta presso l’aula 13 del Palazzo di giustizia, l’assemblea precongressuale della Cisl Fp per il Tribunale di Agrigento.
E’ stato rinnovato l’organismo direttivo che ha eletto come segretario aziendale l’uscente Luigi Gino Grillo e come componente di segreteria Maria Carmela Graceffa.
All’assemblea hanno partecipato gli iscritti ed è stata una occasione anche per discutere dell’ipotesi di rinnovo contrattuale del Comparto funzioni centrali e in particolar modo dello stato della contrattazione decentrata degli uffici giudiziari.
Grande soddisfazione per la nomina ha espresso il segretario generale della Cisl Fp Salvatore Parello.

A Porto Empedocle, nottetempo, una trentina di famiglie hanno forzato le entrate e hanno occupato abusivamente gli alloggi delle palazzine accanto lo stabilimento “Italcementi”, lungo la strada statale 115, all’ingresso di Porto Empedocle. I Carabinieri a lavoro nelle attività di identificazione, al fine eventuale della denuncia penale, e dello sgombero. Peraltro le abitazioni non sono fornite di luce e acqua.

Un focolaio di covid scoppiato lo scorso Natale a Nicosia, in provincia di Enna, è sfociato in un’inchiesta giudiziaria, e 7 persone sono state denunciate. Nell’ambito degli accertamenti avviati a gennaio dalla Procura di Enna, in relazione a una festa di compleanno che si è svolta in un locale di Nicosia, a cui parteciparono numerosi giovani, la Guardia di Finanza ha inoltre contestato violazioni amministrative agli oltre 100 invitati. E tra gli invitati partecipanti vi è stata una persona positiva al virus e due in quarantena domiciliare obbligatoria in quanto ‘contatti stretti’ di un contagiato. Gli organizzatori dell’evento, in tutto 7, sono stati denunciati a piede libero per non avere osservato le disposizioni adottate per impedire la diffusione di una malattia infettiva, reato punito con l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro. A ciascuno dei 107 invitati identificati, invece, è stata contestata la violazione amministrativa per l’inosservanza dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid, che comporta l’applicazione della sanzione del pagamento di una somma da 400 e 1.000 euro. Infine, le Fiamme gialle hanno multato anche il ristoratore che ha ospitato la festa per non aver rilasciato il previsto documento fiscale a fronte degli oltre 1.300 euro incassati.

Coronavirus in provincia di Agrigento, sono 60 i nuovi casi registrati e 1 vittima a Favara. I tamponi processati sono 347 e i guariti 12. Il dato fa riferimento alla giornata di ieri.

Sono otto le persone ricoverate di cui sei all’ospedale di Ribera e due fuori provincia. Tre, invece, si trovano in terapia intensiva a Ribera.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 32; Alessandria della Rocca 0; Aragona 4; Bivona 0; Burgio 7; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 10; Cammarata 4; Campobello di Licata 4; Canicattì 50; Casteltermini 5; Castrofilippo 0; Cattolica Eraclea 7; Cianciana 0; Comitini 0; Favara 8; Grotte 4; Joppolo Giancaxio 0; Licata 66; Lucca Sicula 0; Menfi 6; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 38; Palma di Montechiaro 5; Porto Empedocle 16; Racalmuto 3; Raffadali 35; Ravanusa 2; Realmonte 8; Ribera 5; Sambuca di Sicilia 18; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 3; Sant’Angelo Muxaro 3; Santa Elisabetta 0; Santa Margherita di Belìce 2; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 24; Siculiana 0; Villafranca Sicula 0.

Sono 10 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Alla Regione Siciliana incombe la questione del mancato pagamento di una parte dei tirocinanti dell’avviso 22. Il portavoce degli stessi tirocinanti, Oreste Lauria, interviene a fronte di ciò, e afferma: “Più volte mi sono battuto per avere informazioni e notizie chiare dalla Regione Siciliana, ma purtroppo ancora oggi non si trova una soluzione per porre fine a questa vicenda che dura da circa 2 anni. E’ incomprensibile l’atteggiamento e il silenzio delle istituzioni della politica regionale siciliana, a cominciare dal presidente Musumeci. I tirocinanti non vogliono giustificazioni o alibi ma soluzioni. Più volte abbiamo chiesto delle interrogazioni parlamentari e delle audizioni in Commissione Lavoro, per potere capire i reali motivi di questi ritardi, e soprattutto abbiamo chiesto in più riprese un intervento risolutivo del Governo regionale. Anche il presidente dell’Ars, Miccichè, ha promesso delle soluzioni. E’ necessario fare chiarezza e snellire al più presto le pratiche di pagamento che stagnano da più di un anno negli uffici del Dipartimento lavoro”.