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La Corte d’Appello di Caltanissetta ha accolto l’istanza dei legali difensori di Antonello Montante, ex re di Confindustria siciliana, dallo scorso maggio ristretto ai domiciliari per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.

Montante ha ottenuto l’obbligo di soggiorno in Piemonte, ad Asti. Il prossimo 26 marzo inizierà in Appello il processo di secondo grado, sempre a Caltanissetta.

Nel provvedimento intrapreso dalla Corte d’Appello di Caltanissetta si legge testualmente: “Avuto riguardo al tempo decorso dell’inizio dell’esecuzione della misura cautelare deve considerarsi attenuato il rischio di recidivanza sia sotto il profilo dell’attualità che sotto quello della concretezza”. L’obbligo di dimora ad Asti per Antonello Montante, scarcerato oggi, è “una misura adeguata a fronteggiare le esigenze cautelari”.

Ad Agrigento domani, venerdì 14 febbraio, nell’aula magna del Seminario Arcivescovile, alle ore 17 sarà inaugurato l’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico diocesano di Agrigento. Dopo il saluto del vicario giudiziale don Lillo Argento, seguiranno gli interventi di: don Rino Lauricella Ninotta che presenterà il documento “Celebrare con arte e bellezza il sacramento nuziale” e don Domenico Zambito, giudice dello stesso Tribunale, su “Il Tribunale ecclesiastico a servizio della pastorale familiare”. Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo cardinale Francesco Montenegro, moderatore del Tribunale Ecclesiastico diocesano di Agrigento.

Il consigliere comunale di “Uniti per la città” di Agrigento, Marco Vullo, segnala la rottura di una condotta idrica in via Mongitore a Villaseta. Vullo sottolinea che ricorre un pericolo per la pubblica incolumità e che bisogna intervenire con urgenza. “Si tratta – afferma – di una rottura nei pressi dei civico 8. Girgenti Acque e Ufficio tecnico comunale intervengano a rimedio. La via Mongitore durante la distribuzione idrica si trasforma in un vera e propria piscina, con alto rischio per la sicurezza dei residenti e degli utenti della zona”.

Ad Agrigento sabato prossimo, 15 febbraio, nell’aula magna “Luca Crescente” del Consorzio universitario, dalle ore 9:30 in poi si svolgerà un convegno sul tema: “Turismo e sviluppo – Marginalità, sostenibilità e nuove strategie”. L’iniziativa è organizzata dal Lions Club Agrigento Host, diretto da Emanuele Farruggia. Modera il dibattito il direttore di Travelnostop Toti Piscopo, e interverranno, oltre Farruggia, l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, il presidente del Consorzio universitario, Giovanni Di Maia, poi Nico Torrisi, amministratore delegato Sac Catania, il contrammiraglio Vittorio Alessandro, Pino Di Miceli della Regione Siciliana, Giuseppe Ciminnisi della Flavet Sicilia, e Giacomo Glaviano, presidente Fijet Italia. E poi ancora Francesco Di Natale, Cna Turismo, Francesco Picarella, Federalberghi, Vittorio Messina, Assoturismo, Carmelo Cantone, Associazione Abba, Fabrizio La Gaipa, amministratore del Distretto turistico di Agrigento, e Giovanni Lopez, Associazione Agrigento Extra.

Sulla vicenda che vede oggi  i netturbini del cantiere  di Licata pronti a scendere in piazza interviene il deputato regionale l’On. Carmelo Pullara,capogruppo Popolari e Autonomisti all’Ars che ,sensibile alla problematica, torna a sollecitare Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento a convocare con urgenza un tavolo di confronto.

“È di oggi -dichiara Pullara- la comunicazione della CGIL funzione pubblica che annuncia uno stato di agitazione dei netturbini del cantiere di Licata per le preoccupazioni in ordine alla raccolta dei rifiuti e al passaggio alla ditta privata.

Il sindacato ha scritto al prefetto così come avevo fatto con largo anticipo quando il problema si è iniziato a presentare e appare assolutamente strano il silenzio della prefettura rispetto ad una richiesta avanzata su una problematica importante che vede oggi impegnata, tra l’altro, la commissione antimafia ad udire tutti coloro i quali nel tempo hanno occupato, a vario titolo, posizioni di responsabilità regionali nel  circuito dei rifiuti.

Ancora una volta-conclude il deputato regionale- sollecito sua eccellenza il Prefetto di Agrigento a voler convocare con urgenza un tavolo di confronto per potere dirimere le problematiche che giustamente  vengono avanzate dai lavoratori ed oggi anche dalle organizzazioni sindacali”.

Si è concluso nei giorni scorsi il giro di incontri e seminari promossi dal Centro Studi Toniolo per la presentazione del progetto “Caring Excellence” che prevede percorsi formativi per “Assistenti familiari” finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Dipartimento Regionale della Famiglia e delle politiche Sociali – avviso 17/2017.

Durante gli incontri, svolti nelle sedi corsuali delle provincie di Agrigento e Catania, sono intervenuti, il prof. Mimmo Licata, direttore del Centro Studi Toniolo, la dottoressa Valentina Petralito, orientatore dell’Agenzia per il Lavoro “AplToniolo” e diversi stakeholder e operatori dei diversi settori di competenza (case famiglia, case di riposo, cooperative sociali e comunità alloggio).

“L’occasione è stata piuttosto utile – afferma Mimmo Licata, referente e responsabile organizzativo dell’Apl e direttore del Centro Studi Toniolo – per permettere ad un pubblico ampio di conoscere non solo gli obiettivi e le diverse attività previste nel progetto, ma anche tutte le opportunità occupazionali promosse dalla Regione Siciliana e che la nostra Agenzia sostiene su tutto il territorio regionale”.

In ragione dell’affievolimento dell’esigenze cautelari, la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella (nella foto), ha sostituito gli arresti domiciliari con l’obbligo di firma ogni lunedì e venerdì ad Emanuele Pace, 66 anni, alla moglie Pierina Miccichè, 52 anni, ed al loro figlio Vasilij Pace, 30 anni, arrestati lo scorso 6 febbraio dai Carabinieri di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta anti – sfruttamento della prostituzione cosiddetta “Bed and babies”. Le esigenze cautelari sono ritenute affievolite dal Giudice perché i tre appartamenti in via Saponara, che sarebbero stati adibiti a case d’appuntamento, sono sotto sequestro, e pertanto la condotta criminosa non è reiterabile.