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L’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Roberto Lagalla, annuncia che tutti gli studenti universitari, che hanno richiesto una borsa di studio in Sicilia, e sono considerati idonei per l’anno accademico 2020-21, la riceveranno. Lo stesso Lagalla spiega: “Si tratta di un eccellente risultato, ottenuto grazie al cospicuo investimento che il governo Musumeci ha destinato a sostegno del diritto allo studio in un momento di emergenza pandemica e di grave difficoltà economica e sociale, mediante la riprogrammazione di economie derivanti da minori costi per la copertura di altri interventi, previsti dalla legge finanziaria regionale 2020 e già adempiuti. Alla data del 30 aprile scorso, sono state assegnate 23.262 borse di studio, pari al 96,7 per cento degli studenti aventi diritto, iscritti in università, accademie di belle arti e conservatori musicali dell’Isola, che hanno presentato regolare istanza agli enti regionali per il diritto allo studio (gli Ersu) di Palermo, Catania, Messina ed Enna. La spesa totale, comprensiva dei servizi erogati (tra mensa e posto letto), ammonta a 65 milioni di euro, ottenuti, oltre che dall’utilizzo dei contributi nazionali e della fiscalità universitaria, dall’impiego di risorse regionali per circa 22 milioni di euro”.

L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, segnala e documenta in foto e video che, a causa del dissesto idrogeologico, a Realmonte è crollata una porzione di costone della grotta delle piscine, denominata “La Madonnina”. Si tratta di una spiaggia inibita alla balneazione perchè pericolosa, e che, nonostante ciò, d’estate è assaltata dai diportisti…

Si svolgerà il 10 maggio prossimo on line sulla piattaforma Zoom e in diretta sulla pagina Facebook del Coppem il convegno “sul ruolo della Sicilia nella conferenza sul futuro dell’Europa”, in occasione della giornata della Festa del’Europa. All’evento, moderato dalla giornalista Elvira Terranova dell’Adnkronos, interverranno il vice presidente della Regione siciliana Gaetano Armao, il presidente di TaoBuk Antonella Ferrara, gli eurodeputati Francesca Donato (Lega), Giuseppe Milazzo (Forza Italia), Ignazio Corrao (Verdi) e il presidente della commuissione parlamentare UE Giuseppe Compagnone. Il forum sarà aperto da una relazione del segretario generale del Coppem Francesco Sammaritano. Per partecipare all’evento è necessario registrarsi al link: https//us02web.zoom.u/meeeting/register o seguirlo a partire dalle ore 10 sulla pagina FbCoppemEuromediterraneo.

Confermato, da oggi a partire dalle ore 20, l’avvio delle prenotazioni in Sicilia – sulla piattaforma di Poste italiane – per le vaccinazioni nella fascia 50-59 anni (nati dal 1962 al 1971). Lo stesso provvedimento dispone, per gli ultracinquantenni (senza patologie), l’utilizzo del vaccino AstraZeneca. L’inizio delle somministrazioni per questa fascia d’età è fissato per giovedì 13 maggio.

Da domani venerdi 7 maggio, inoltre, nei Centri vaccinali dell’Isola, all’interno dell’iniziativa Open day, gli over 50 con patologie di fragilità e tutti i cittadini rientranti nel target over 60 potranno vaccinarsi (anche senza prenotazione) con una corsia preferenziale.

La Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di Alessio Taibbi, 28 anni, e Diego Emmanuele Cigna, 21 anni, di Canicattì, allorchè il 27 marzo del 2020 avrebbero puntato un coltello al collo di un uomo di 37 anni costringendolo a consegnare loro 142 euro in tasca, un telefono cellulare e le chiavi del suo furgone. L’uomo ha subito denunciato quanto accaduto, e i poliziotti hanno rintracciato i due presunti responsabili. L’udienza preliminare è in programma il prossimo 30 giugno.

Si trovava in quarantena presso il centro di accoglienza di Castrofilippo insieme ad altri suoi connazionali, alcuni dei quali positivi al coronavirus. Il tunisino è riuscito a scappare percorrendo a piedi tutta la strada fino ad al centro di Agrigento dove forse era intenzionato a prendere un autobus per andar via.

Ma durante il suo spostamento a piedi, è stato notato da un poliziotto che si è insospettito perché aveva notato un sacchetto con dentro alcune provviste che gli sarebbero servite per il viaggio e così ha eseguito un controllo, scoprendo così che si trovava in quarantena presso la struttura di accoglienza. Intervenute le volanti sul posto, all’uomo è stato fatto un tampone rapido e poi ricondotto al centro di accoglienza.

 

 

 

A Favara i Carabinieri della locale Tenenza, coordinati dalla Compagnia di Agrigento, insieme ai tecnici dell’Enel, hanno sottoposto a controllo una villetta con più appartamenti risultata insolvente da cinque anni. E hanno accertato che l’immobile è allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica. La famiglia, tra la madre e tre figli, sono stati arrestati ai domiciliari per furto aggravato in concorso. Il marito, e padre, è stato invece denunciato a piede libero per la stessa ipotesi di reato.

A Realmonte, in contrada Centosalme, a seguito di indagini mirate, i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un cantiere abusivo per costruire un magazzino agricolo di 60 metri quadrati. Cinque persone, tra due proprietari e tre operai, sono state denunciate alla Procura di Agrigento per abusivismo edilizio. Tra i cinque, due operai edili, di 52 e 50 anni, risponderanno anche di truffa aggravata a danno dello Stato perché risultati percettori del reddito di cittadinanza.

Ad Agrigento un uomo di mezza età con una bottiglia rotta in mano ha minacciato e spaventato parecchi passanti in via Atenea. E’ stato invocato aiuto ai Carabinieri telefonando al 112. I militari, giunti subito sul posto, hanno colto l’uomo senza bottiglia ma con una ferita profonda ad una mano. E’ stato condotto in ospedale per le cure del caso. E poi è stato sottoposto ad un consulto psichiatrico.

Nel 2005 una donna di Sciacca, all’epoca di 47 anni, è stata sottoposta in una clinica palermitana ad un intervento chirurgico per la rimozione di un polipo. E ha subito la perforazione dell’utero, e poi una lunga e sofferente degenza, oltre che un secondo intervento a riparazione del primo. Ebbene, adesso la clinica e la ginecologa interessata sono state condannate dal Tribunale civile a risarcire la donna saccense con 273.940 euro. E’ stata invece rigettata la richiesta di risarcimento dei danni patiti dal marito, perché ritenuti non sufficientemente provati.