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Grande soddisfazione per il Parco della Valle dei Templi e per la città di Agrigento che continua a mietere successi e riconoscimenti sempre più importanti da tutto il mondo.

È di oggi la comunicazione ufficiale che il Mandorlo in fiore 2018 è stato insignito del Patrocinio dell’Unione Europea che, nel celebrare l’anno della cultura proprio nel 2018, ritiene il 73° Mandorlo in Fiore parte del mosaico di espressione e rilancio della Cultura, evidenziando il ruolo di promozione di un sentimento condiviso di identità, che contribuisce alla costruzione del futuro stesso dell’Europa . Scopo dell’anno europeo della cultura è sensibilizzare all’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale. L’Europa ci invita dunque a lanciare il comune slogan che identifica il suo progetto e il nostro, da oggi comuni e vicini: “Quando il passato incontra il futuro” .

“CITTÁ METROPOLITANE E LIBERI CONSORZI, UN INCONTRO A VILLA NISCEMI
IL PRESIDENTE ORLANDO: “NELLA LEGGE DI BILANCIO 2018 BISOGNA TROVARE SOLUZIONI CONTRO LA CRISI FINANZIARIA DEGLI ENTI INTERMEDI”

Problematiche normative e crisi finanziaria degli enti intermedi: questi i temi affrontati durante l’incontro svoltosi oggi pomeriggio a Villa Niscemi, che, organizzato dall’AnciSicilia, ha visto la partecipazione dei segretari generali e dei ragionieri generali delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi, di Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani, e di Bernadette Grasso, assessore regionale alle Autonomie locali
Durante l’incontro l’AnciSicilia ha presentato un documento, poi approvato integralmente dai partecipanti, in cui ha evidenziato:
• la crisi degli Enti di Area Vasta è una crisi di sistema e che va affrontata nel confronto istituzionale tra Regione e Enti locali;
• la mancata attuazione di una compiuta riforma regionale ha prodotto la condizione di perdurante sofferenza finanziaria;
• non è stata data concreta attuazione alle norme previste dalla L. 190/2014 in materia di personale;
• tale situazione è stata evidenziata al Ministro dell’interno, on. Marco Minniti, in una nota congiunta a firma del Coordinatore delle Città Metropolitane e del Presidente dell’Anci nella quale veniva evidenziato che la gravissima difficoltà in cui versano gli enti intermedi è stata determinata dal fatto che, pur avendo subito integralmente i tagli degli scorsi anni, sono stati esclusi dal riparto dei contributi correnti nazionali e non hanno beneficiato del trasferimento da parte della Regione di adeguate risorse compensative, nonostante gli accordi via via intervenuti in tal senso.
L’Associazione dei comuni siciliani ha, quindi, espresso, fortissima preoccupazione in merito a:
• la concreta prospettiva di chiudere i rendiconti 2017 in disavanzo;
• l’impossibilità di approvare il bilancio 2018/2020;
• l’impossibilità, da parte della Città Metropolitana di Catania di approvare il bilancio 2017;
• l’impossibilità di svolgere i servizi sulle scuole secondarie e sulle strade provinciali;
• l’impossibilità, in assenza degli strumenti finanziari, di realizzare gli investimenti di cui sono destinatarie sia per strada che per scuole.

“Alla luce di quanto evidenziato – hanno concluso il presidente Orlando e il segretario generale Alvano – abbiamo deciso di chiedere al Governo regionale di individuare, in sede di legge di bilancio 2018, soluzioni strutturali che consentano di superare le cause di tale crisi finanziaria attraverso la neutralizzazione del contributo alla finanza pubblica e l’attuazione della legge regionale 15/2015”

Scatta la protesta degli impiantisti di Confartigianato:
A rischio i controlli sulle caldaie e tempi lunghi anche le certificazioni energetiche

Sabato prossimo, 10 febbraio, scatta la protesta delle imprese siciliane per la sospensione del catasto energetico, il portale “Sì Energia”, della Regione. Un click day contro la chiusura del catasto. Una protesta digitale per fare sì che l’assessorato regionale all’Energia, il lunedì successivo, il 12 febbraio, trovi la casella postale elettronica certificata intasata di mail.
L’iniziativa era stata annunciata nei giorni scorsi dalla categoria degli Impiantisti termoidraulici, che avevano chiesto un incontro al presidente della Regione, Nello Musumeci, attualmente assessore pro tempore all’Energia. Il portale da oltre tre mesi è fermo creando disagi agli impiantisti in regola che operano nelle nove province ma anche a tutta la cittadinanza che si appresta ad acquistare un immobile. Sul portale, infatti, venivano caricati tutti i dati delle manutenzioni effettuate sulle caldaie di enti pubblici ma anche di privati, oltre ai dati energetici degli appartamenti, indispensabili per il rilascio delle attestazioni di prestazioni energetiche, senza le quali si bloccano gli atti di compravendita.
Con il catasto funzionante si aveva un monitoraggio sullo stato degli impianti, riducendo così sia gli incidenti che le emissioni in atmosfera.
“Il 12 febbraio – annunciano da Confartigianato –, all’apertura degli uffici, la casella pec dell’assessorato sarà intasata dalla protesta in massa degli impiantisti siciliani a cui si dovrà necessariamente rispondere”.
Gli impiantisti possono richiedere il format da inviare in assessorato (all’indirizzo dipartimento.energia@certmail.regione.sicilia.it), direttamente agli uffici di Confartigianato Sicilia, telefonando al numero 091.611.89.15, o via mail all’indirizzo natale.ferla@confartigianatosicilia.it.

Giorno 07 febbraio 2018 il Sinalp Sicilia, rappresentato dal suo Segretario Regionale Dr. Andrea Monteleone, dal Seg. Naz. del comparto forestali Matteo Cannella e dal componente della Direzione Regionale Dr. Gaetano Giordano assieme ad altre sigle sindacali, è stato convocato dall’Assessore al Territorio e ambiente On. Toto Cordaro per un confronto sull’imminente Campagna Antincendio A.I.B. 2018.
Il Sinalp ha preso atto della disponibilità, evidenziata dall’Assessore, di 9 milioni di euro individuati nell’esercizio provvisorio che possono essere utilizzati per l’avvio della campagna antincendio.
Ringrazia l’Assessore per essere riuscito a far dedicare questa importante cifra all’antincendio che sarà utilissima per dare il via alla campagna antincendi almeno un mese prima della data ufficiale e cioè a partire dal 15 maggio visto che la Sicilia già in quel periodo ha condizioni climatiche idonee a dare il via agli incendi che ogni anno distruggono i nostri boschi con enormi danni sociali, economici e ambientali.
E’ giusto ricordare che lo scorso anno, con 25.071 ettari boschivi distrutti dal fuoco e con roghi in quasi tutte le province la Sicilia è stata la regione più danneggiata d’Italia. I Siciliani posseggono un patrimonio boschivo unico al mondo che copre attualmente circa il 34% della superficie territoriale regionale.
Dai dati forniti dalla Protezione Civile risulta che negli ultimi 30 anni sia andato perso circa il 12% del patrimonio forestale con inestimabili danni agli ecosistemi colpiti ed effetti nefasti sulla già precaria tenuta idrogeologica del territorio e sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. Tutto ciò si traduce in un enorme danno economico per l’intera collettività in termini di ricostruzione del territorio devastato da eventi climatici e tutela dell’incolumità dei cittadini colpiti dalle calamità.
Ogni anno a partire dal mese di maggio assistiamo al propagarsi degli incendi come dimostrano le tabelle sull’andamento storico della Protezione Civile e contestualmente assistiamo al balletto tragico e disgraziato della politica che continua a vivere su un altro pianeta rimpallandosi le responsabilità e le colpe sulla mancata attuazione in tempo utile del servizio antincendio. Per correggere tutto ciò, il Sinalp invita l’Assessore Cordaro, che è riuscito a far stornare dal bilancio provvisorio 9 milioni da destinare all’A.I.B. a far partire la programmazione antincendio almeno un mese prima rispetto alla data regolamentare del 15 giugno. Questo importante anticipo farà risparmiare nei fatti oltre 400 milioni di euro di costi, dati dell’Accademia Nazionale di Scienze Forestali, per il ripristino della superficie boschiva distrutta, per combattere la conseguenziale desertificazione del territorio, per la difesa ed il ripristino delle infrastrutture danneggiate o distrutte dagli incendi e per gestire i danni subiti dalla popolazione presente nel territorio interessato.
Iniziare il 15 maggio inoltre permetterebbe al Servizio Antincendio di poter programmare in tempo la gestione della dotazione dei mezzi e degli strumenti necessari per combattere in sicurezza un incendio senza dover rischiare la vita dei nostri lavoratori forestali che spesso in questi ultimi anni sono stati mandati a combattere gli incendi solo con una scopa o uno straccio. Permetterebbe una migliore programmazione delle squadre antincendio utilizzando sia i lavoratori 101isti che i 78isti.
Il Sinalp ringrazia e prende atto della piena disponibilità dimostrata dall’Assessore On. Cordaro alla ricerca di una soluzione organica e concreta del problema dando un netto segnale di discontinuità rispetto alle passate gestioni.

 

 

 

Ancora roghi e auto bruciate nell’agrigentino. Nello specifico a Porto Empedocle è stata distrutta la Smart di un disoccupato di 29 anni del luogo. In questo caso le fiamme si sono propagate rapidamente e hanno semidistrutto un’altra vettura parcheggiata nelle vicinanze, una Fiat Punto. Sul posto, in via Aldo Moro, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio e gli agenti del Commissariato Frontiera che hanno avviato le indagini.

Non sono state trovate tracce di liquido infiammabile ma la pista dolosa non è affatto scartata dagli investigatori che lavorano nel massimo riserbo.

 

Oggi ad Agrigento,alle ore 17.00 in Piazza Ugo La Malfa,sarà inaugurato il comitato elettorale di Calogero Pisano,candidato della coalizione del centrodestra (Forza Italia,Lega,Fratelli d’Italia,Noi con l’Italia),nel collegio uninominale alla camera di Agrigento.
Una campagna elettorale,dichiara Calogero Pisano,che prende forma e entusiasmo tra i giovani,i simpatizzanti e la coalizione di centrodestra che dimostra l’interesse e la voglia di riportare il nostro territorio protagonista di un’azione politica finalmente incisiva e inclusiva per realizzare un progetto politico e di governo indirizzato alle vere esigenze dei cittadini.E soprattutto a un rilancio economico dopo lo sfascio politico romano che i cittadini lamentano per mancanza di filtri tra Roma e i territori. Infatti purtroppo finora il popolo agrigentino è stato abbandonato al proprio destino,in mancanza di lavoro e occupazione dei giovani che sono stati costretti ad emigrare e cercare lavoro fuori dalla Sicilia.La mia candidatura voluta da tutto il centrodestra in questo collegio uninominale si pone come punto di cambiamento e di riferimento per dare ai giovani possibilità di interfacciarsi con un politico giovane,sensibile e aperto al dialogo.

 

Una notizia che sta già facendo tremare gli ambienti di Cosa Nostra: Giuseppe Quaranta, esponente della famiglia mafiosa di Favara e per un certo periodo prima di un suo allontanamento considerato il referente di Francesco Fragapane, si è pentito. 

Quaranta, che per anni ha lavorato come motocarrista presso una ditta di Porto Empedocle, ha deciso poco dopo il suo ultimo arresto – nell’ambito dell’operazione “Montagna” – di collaborare con la giustizia. E lo sta facendo rendendo dichiarazioni ai sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia, Claudio Camilleri, Geri Ferrara e Alessia Sinatra.

Il nome di Quaranta, e il ruolo svolto all’interno di Cosa Nostra, sono di primo piano: coinvolto nell’operazione Kronos per una estorsione ai danni di una ditta di Palma di Montechiaro per conto dei clan catanesi successivamente finisce in manette nell’ambito dell’operazione “Proelio” , condotta dalla Dda catanese, che ipotizza contatti tra Cosa Nostra agrigentina e quella ragusana oltre che con le ndrine calabresi. Infine il blitz “Montagna”, eseguito il 22 gennaio scorso: 57 ordinanze di custodia emesse, un mandamento – quello della Montagna – smantellato. E Quaranta, da quanto emerso dalle indagini, prima di essere allontanato ha ricoperto per diverso tempo il ruolo di referente di Francesco Fragapane, considerato al vertice del mandamento stesso.
 
Grandangolo

 

Finanziati 88 interventi a favore dell’edilizia scolastica siciliana. Grazie alla Regione Siciliana, che ha estrapolato dal piano triennale 2015-2017 interventi privi di copertura finanziaria, a breve alcuni Comuni potranno beneficiare delle risorse stanziate dalla Legge di bilancio nazionale per il 2017 con i finanziamenti del MIUR. Un contributo di 76,8 milioni di euro che serviranno per innovare gli edifici scolastici: adeguamento sismico e nuove costruzioni le priorità, seguiti da interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture, di messa in sicurezza e per l’adeguamento alla normativa antincendio.

Ai Comuni della provincia di Messina andranno 20 milioni di euro, circa 17 milioni invece per le provincie di Agrigento e Palermo, 8 milioni alla provincia di Catania, 5 milioni a quella di Enna, circa 2 milioni ai Comuni del nisseno, mentre 1.5 milioni di euro agli Istituti delle provincie di Siracusa e Trapani. Grazie a questi finanziamenti a Centuripe, in provincia di Enna, sarà completato un immobile da adibire a scuola elementare e materna per l’Istituto Comprensivo Filippo Ansaldi. Finanziato il progetto di un’altra scuola materna in provincia di Catania, a Biancavilla, dove sarà costruita anche una palestra scolastica comunale per la Scuola Primaria G. Marconi. Altri istituti scolastici a Terrasini, Capo d’Orlando e Campobello di Licata saranno finalmente dotati di una palestra per i loro studenti.

Questo risultato si coniuga sinergicamente con la politica di emergenza e di intervento già avviata durante questi primi mesi di governo– spiega Lagalla, assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale – con un bando esitato di circa 30 milioni di euro per l’accertamento della capacità statica degli edifici scolastici, a cui hanno risposto 1200 scuole e in questa direzione stiamo continuando a lavorare, per coprire il fabbisogno di tutto il territorio regionale”. Intantoper gli enti locali che non hanno fatto domanda per il suddetto bando, l’assessore invita ad aderire all’Avviso che nel corrente mese di febbraio sarà pubblicato dal MIUR, raccomandando ampia adesione per intuibili ragioni legate alla sicurezza degli Istituti scolastici.

“La scuola deve essere un luogo sicuro e l’edilizia scolastica è una priorità – aggiunge – per questo motivo entro l’anno, fra trasferimenti statali e risorse regionali del PO Fesr, avremo a disposizione altri 290 milioni di euro per l’adeguamento delle strutture, affinché sia possibile una generale riqualificazione degli edifici scolastici”.

E intanto arriva anche la comunicazione dell’affidamento dei premi relativi al concorso di idee “Scuola Innovativa” bandito dal MIUR, per progetti dedicati alle scuole, innovativi dal punto di vista architettonico, energetico, tecnologico, impiantistico, di sicurezza strutturale e antisismica. Per la Sicilia, ne sono state selezionate cinque, il Comune di Floridia, per il V Istituto comprensivo statale “Salvatore Quasimodo”, il Comune di Lentini, per l’Istituto comprensivo “R. da Lentini”, il Comune di Monreale, per l’Istituto comprensivo “Guglielmo II”, il Comune di Siracusa, per la scuola dell’infanzia primaria e secondaria di primo e secondo grado e il Comune di Villabate, per la scuola dell’infanzia primaria e secondaria di primo e di secondo grado. “A loro rivolgo il mio compiacimento – dichiara Lagalla – e ai vincitori rivolgo l’augurio che la realizzazione dei progetti avvenga rapidamente e in constante dialogo con l’Assessorato, per favorire la programmazione delle azioni in sede regionale”.

 

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.“
Enrico Berlinguer.

Oggi più che mai in Italia e nella fattispecie nel meridione, lo scenario politico ed economico è pressoché umiliante per le nuove generazioni. Siamo convinti che occorra che i giovani s’impegnino e si attivino per trasformarlo con ogni mezzo a propria disposizione.

Come Movimento Giovanile della Sinistra il nostro obiettivo è di dare una risposta concreta alle mille esigenze che investono i giovani d’oggi, partendo dal diritto allo studio, al lavoro alla legalità, ai diritti sociali, per una politica che sia per i molti e non per i pochi, temi che ci stanno a cuore, e che sono stati ripresi e ribaditi da Pietro Grasso e da Liberi e Uguali.

Per queste ragioni e non solo, il Movimento Giovanile della Sinistra fin dalla prima ora ha deciso di aderire e sostenere questo grande progetto politico di rinnovamento, perché al di là del risultato elettorale si prefigge l’obiettivo di costruire una grande sinistra in Italia. Sinistra che in più di vent’anni si è scissa fino a sparire dal panorama politico nazionale. Crediamo fortemente a questo progetto politico e ai suoi candidati, che sono anche i nostri perché rappresentano perfettamente le esigenze e le speranze di un’intera provincia.

Per questo il 4 Marzo v’invitiamo a sostenere la lista Liberi e Uguali con Pietro Grasso”.

Così il coordinatore provinciale di MGS Francesco Miccichè.

 

“In questi giorni sta andando in scena una nuova forma di negazionismo, sdoganata dall’alleanza tra il potere dei media, quello giudiziario e la sinistra. Riguarda i fatti di Macerata. Ed è inaccettabile. Da sabato non si parla più della povera Pamela, la diciottenne romana morta e fatta a pezzi da un nigeriano che non doveva stare in Italia e già noto alle forze dell’ordine perché dedito allo spaccio di droghe. Gli ordini sono chiari: minimizzare la morte di Pamela ed enfatizzare il problema fascismo. E così ci manca poco che il nigeriano in questione sia pure scarcerato, mentre a reti unificate la Rai e i giornali di sinistra fanno a gara a chi è più antifascista. La sinistra sta facendo di tutto per insabbiare il proprio fallimento, per negare che la nostra sicurezza pubblica è messa a serio rischio da questa immigrazione incontrollata. Noi ci opponiamo a questa ricostruzione: non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Invece è chiaro che per la sinistra, Pamela è meno vittima degli altri. Con l’assordante silenzio del M5S. Se fossi nei loro panni mi vergognerei”.

Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier.