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Amazon, il gigante economico di Seattle, (l’enorme magazino online  dove lavorano 200 mila persone e 45 mila robot, specializzato soprattutto nella vendita di libri cartacei e non) ha deciso, per incentivare la lettura dei libri digitali, di puntare su Agrigento. E lo fa partendo dal genius loci Luigi Pirandello in occasione dei 150 anni della nascita . Il 28 giugno, infatti, al tramonto, nella Valle dei templi, il colosso americano, in collaborazione con il Comune di Agrigento, ha deciso di dare vita ad una singolare lettura pubblica dell’opera pirandelliana. A dare voce a Pirandello, intorno alle 20, sarà la notissima attrice Isabella Ferrari che interagirà con il pubblico dei lettori. E o farà con l’utilizzo dei kindle, lo strumento prodotto da Amazon per la lettura dei libri elettronici (e-book reader). Dispositivi che verranno messi a disposizione gratuitamente dalla stessa casa per i giovani e gli studenti che prenderanno parte all’evento. Questi ultimi potranno così seguire i testi e le letture pirandelliane della Ferrari attraverso i kindle. L’iniziativa, che rientra nel nutrito programma degli eventi promossi dal Comune per le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello verrà realizzato in collaborazione con il CUA il Consorzio Universitario di Agrigento. Il sindaco Lillo Firetto sottolinea l’estrema importanza culturale di questa operazione e la risonanza a livello internazionale dell’evento. “Amazon viene ad Agrigento ad incontrare Pirandello nel 150° della nascita del nostro Nobel. Un riconoscimento della straordinarietà dell’opera pirandelliana – conclude Firetto – ma anche un incontro con l’innovazione che potrà far conoscere ancor di più il nostro autore”.

L’amministrazione comunale di Agrigento sta cercando di recuperare fondi per il centro storico, dopo che l’Assemblea regionale siciliana ha cancellato dalla Finanziaria i fondi previsti nella legge speciale per il rifinanziamento dei centri storici di Agrigento e di Ortigia, per un totale di 750 mila euro.
Infatti il Sindaco Lillo Firetto e la vicesindaco Elisa Virone hanno annunciato la riapertura dei termini per ottenere i finanziamenti per i lavori di restauro e ripristino delle facciate esterne degli edifici nel centro storico, comprese le insegne ed ogni altro elemento di decoro, fino al 50% della spesa affrontata e fino a un massimo di 15 mila euro. Si tratta di fondi che arrivano dalle somme residue delle quali si vuole assicurare l’integrale utilizzo perchè altrimenti dovranno essere restituite alla Regione.
Con questo intervento, insieme al mutuo a tasso zero per le ristrutturazioni in centro storico di Unicredit e gli importanti investimenti del Progetto Girgenti, si intendono incoraggiare e sostenere gli interventi utili a migliorare una importante porzione di territorio all’interno della città, affinchè i cittadini si convincano a non abbandonarlo e a non farlo morire…
L’Intervista al Sindaco Lillo Firetto è in onda al Vg di Teleacras. Guarda il VIDEO

Oggi, 15 giugno 2017, la Fidapa, con la collaborazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Agrigento e del Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Agrigento e Sciacca, ha organizzato un incontro- seminario sul tema: “La successione al femminile. Il ruolo della donna nella continuità dell’impresa familiare”, presso la sede storica, da poco ristrutturata, del circolo Empedocleo di Agrigento.

Il mercato del lavoro è il luogo dove la forbice tra uomo e donna ha la sua massima apertura. La forte disparità a danno della componente femminile è figlia della storia, di una cultura dal forte imprinting maschile, di tradizioni che hanno eletto il patriarcato a regola. Disuguaglianza, disparità e discriminazione nella distribuzione del reddito, nell’accesso alle tutele come nella valorizzazione delle competenze si sono così cristallizzate negli anni, creando un sedimento di difficile erosione. Se la consapevolezza del proprio status fa ormai parte del bagaglio femminile, complice anche il fiorire di convegni e pubblicazioni, interventi sulle tematiche di genere, il percorso da seguire per invertire rotta è in salita.
Da queste considerazioni è nato il seminario, il premio “Marika Caruselli”, di respiro europeo, nazionale e locale organizzato dalla preside professoressa Patrizia Pilato e il gruppo di donne, da sempre attive nel sociale, dell’associazione Fidapa della provincia di Agrigento.
Sono veramente lieta di portare il mio saluto, negli atti relativi al seminario; prima di iniziare a presentarvi gli ospiti, desidero sottolineare che questo evento, come altri, nasce da una discussione su una recente pubblicazione. Questo pomeriggio è teso ad arginare sterili stereotipi, a trovare, insieme ai relatori, nostri ospiti, punti di riflessione e a ricordare un esempio concreto di donna, madre e lavoratrice, impegnata anche nel sociale, e per questo un esempio per tutte noi.
Parlo dell’avvocato Marika Caruselli, a cui dedicheremo l’omonimo premio già alla sesta edizione. Per tutti questi motivi noi della Fidapa non potevano non invitare come relatori alcune delle rappresentanze dei tre settori interessati al tema, diversi ma complementari” esordisce la prof. Pilato.
Ospite anche Assessore alla Cultura del Comune di Agrigento, Beniamino Biondi, che dichiara: “tra i compiti di un Comune ci sono anche quelli strettamente culturali. Tra questi quelli svolti dalla sezione toponomastica, che hanno lo scopo di conservare la memoria storica di un luogo. Sono orgoglioso di essere stato coinvolto dalla Fidapa, in questo percorso che non si limita al premio, né al singolo evento, ma che rappresenta un traguardo importante dalla associazione. Si sono sempre attribuiti, alle vie della città, i nomi di personalità storiche molto antiche. Io sono stato sempre convito dell’idea di prendere in considerazione anche altre personalità, più o meno attuali, donne o uomini indifferentemente, utili socialmente, insomma qualcuno che si fosse speso per la città, e per questo degno di essere ricordato. Ricordare questi uomini o queste donne significa confermare la memoria storica di un luogo attraverso esempi positivi di cittadini”

a sx l'assessore Beniamino Biondi

a dx il notaio Claudia Gucciardo


Ad intervenire per prima, è stata Claudia Gucciardo, Presidente del Consiglio Notarile Distrettuale di Agrigento e Sciacca, sul ruolo delle donne nei processi successori delle imprese familiari. Nel nostro Paese la figura femminile è stata, soprattutto in passato, affiancata all’accrescimento della prole. La famiglia e il lavoro venivano concepiti quasi come due concetti paralleli incapaci di incrociarsi, costringendo in particolar modo le mamme, ad una scelta: famiglia o carriera.
Oggi i tempi sono cambiati, c’è una maggiore partecipazione femminile nella società e nel mondo del lavoro per quei settori appannaggio degli uomini, per via di una logica maschilista che escludeva la donna sia dalla gestione che dalla proprietà.
Oggi all’interno della famiglia, non vi fa più differenziazione sulla educazione dei figli, questo è un dato importante che ha permesso di registrare dati più confortanti (dai primi ’90 ad oggi), per lo meno nei processi successori.
“La spinta l’ha diede soprattutto una legge– spiega il notaio Claudia Gucciardo– (la legge Golfo Mosca 120/2011) che stabiliva una importante novità nell’ambito del diritto societario italiano: gli organi sociali delle società quotate in scadenza dal 12 agosto 2012 dovevano essere rinnovati riservando una quota pari ad almeno un quinto dei propri membri al genere meno rappresentato: le donne.”

dott.ssa Rita Amato


Un intervento meno roseo è stato quello di Rita Amato, Consigliera dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Agrigento.
Da poco rientrata da Roma, la dott.ssa Amato ha illustrato nel suo intervento l’attuale disparità numerica e di guadagno per il settore a cui lei stessa fa parte e soprattutto nelle regioni del meridione, cosa differente avviene invece nelle regioni del nord e soprattutto in settori come l’agricoltura, dove le donne hanno saputo eguagliare e a volte superare l’operato e i guadagni maschili.
Sulla stessa linea si pone il “parere” sul tema, e sulla legge 120/2011 Golfo-Mosca “quote rosa”, (sollecitato dal notaio Gucciardo), del prof di diritto commerciale e diritto delle società quotate nel corso di laurea: Giurisprudenza – Economia e commercio della università Lumsa di Palermo. Si parla ancora di donne che, a partire dal secondo e terzo rinnovo degli organi sociali, dovranno essere pari ad almeno a un terzo, per arrivare al 2022, data in cui si pone la seconda importante scadenza fissata dalla legge Golfo-Mosca: l’esaurimento della sua efficacia. La legge ha, dunque, una validità temporale di soli dieci anni, entro i quali si auspica di raggiungere l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che sinora hanno limitato l’accesso delle donne a ruoli di comando, favorendo un processo di rinnovamento culturale a supporto di una maggiore meritocrazia e di opportunità di crescita. In questi dieci anni le donne che siederanno nei consigli di amministrazione avranno la responsabilità di affermare le proprie competenze e di essere in grado di contribuire alla creazione di valore.

prof.Armando Catania- LUMSA PA


Il processo di modifica degli statuti da parte delle società quotate è un fattore che non deve essere sottovalutato. Le modifiche statutarie in questione non hanno una mera valenza regolamentare, ma impattano sulle politiche di governo societario delle aziende, mediante un inevitabile rinnovamento di organi sociali, la cui composizione spesso era consolidata da tempo” afferma il docente universitario, “la legge Golfo-Mosca non ha soltanto mobilitato il mondo delle società quotate, ma anche e soprattutto quelle a partecipazione pubblica. Si tratta di una realtà importante, ma che viene censita con difficoltà “(prof Catania).
Oggi si parla tanto di innovazione, concetto che rimanda principalmente alle scoperte tecnologiche, ma che significa anche cambiamento. Questo semplice concetto, traslato sul modo di pensare il rapporto tra uomo e donna, si traduce in una maggiore importanza della figura femminile per la nostra società. La vera innovazione degli ultimi anni è proprio la maggiore e giusta considerazione che la società ha riconosciuto alle donne.

Rosanna Graceffa


È il turno della associata Rosanna Gareffa, a cui è stato affidato il compito di delineare la figura dell’avv. Marika Caruselli, a cui è stato dedicato il premio e la via.
Poi la proclamazione di Mariangela Gentile, selezionata su 30 istanze pervenute alla Commissione della Fidapa (costituita dalla Presidente della Sez. di Agrigento, Patrizia Pilato, e dalle socie Mariarosa Bellomo, Gina Curseri, Rosanna Gareffa, Giovanna Lauricella, Maria Cerasola, Maria Peritore e Giuseppina Piazza).
L’avv. Gentile, donna e a breve anche mamma, è stata premiata per il biennio 2015/2017 come il più giovane avvocato donna con tesi di laurea in diritto penale,  ricevendo così la targa (per mano dell’assessore Biondi), e la pergamena e l’assegno del valore di 1000 euro (per mano della presidentessa Patrizia Pilato, in nome della Fidapa di Agrigento).

M.Gentile


Sono orgogliosa di questo riconoscimento, che è uno spunto di riflessione su ciò che ho fatto e ciò che farò, sapendo conciliare le ambizioni, la famiglia, con uno sguardo verso l’altro, proprio come ha fatto prima di me l’avvocatessa Caruselli, divenuta ormai un esempio per le giovani come me”, Mariangela Gentile.
In chiusura, emozionata e accompagnata dal fratello, la figlia della Caruselli che ha salutato la platea così : “Voi della Fidapa siete il dono più grande che mamma ha lasciato, lei ha saputo seminare in Voi tutte questo amore per gli altri, vi ringrazio a nome mio e di tutta la mia famiglia”.




fam Caruselli


http://www.sicilia24h.it/fidapa-seminario-sul-tema-la-successione-al-femminile-il-ruolo-della-donna-nella-continuita-dellimpresa-familiare%e2%80%9d-domani-1730-circolo-empedocleo_321474/



Quattro lettere dell’ex capo di Cosa Nostra della provincia di Agrigento, Giuseppe Falsone, sono state bloccate nei mesi scorsi dal Dipartimento del’amministrazione penitenziaria.  Per il Dap ci sono elementi di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo riporta il quotidiano la Sicilia in un articolo di questa mattina con tutti i particolari della vicenda. Falsone è detenuto in una struttura carceraria di massima sicurezza dove sta scontando l’ergastolo. Catturato a Marsiglia Giuseppe Falsone, ritenuto il capo della mafia della provincia di Agrigento fu inserito nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi della provincia. È stato arrestato dalla Squadra mobile di Agrigento, insieme con quella di Palermo e con lo Sco, nel giugno del 2010.  Era ricercato dal 1999 per associazione di stampo mafioso, omicidi e traffico internazionale di droga.Al momento del suo arresto stava rientrando in casa in un quartiere nei pressi del porto e non ha opposto alcuna resistenza. A Marsiglia con il boss non c’erano suoi parenti e al momento del fermo non era armato. Al momento dell’arresto non ha opposto resistenza, aveva addosso un documento falso e ha negato di essere il boss, ma le impronte digitali lo hanno inchiodato.

Fino al 50% delle spese sostenute per un massimo di 15.000 euro. Questi i finanziamenti messi a disposizione del Comune di Agrigento per chi ha una case nel centro storico della città e vuole effettuare migliorie, ripristini di facciate esterne, insegne ed altro. Lo ha comunicato lo stesso Ente che annuncia di aver riaperto i termini per ottenere i suddetti finanziamenti. La data ultima per effettuare la richiesta è fissata per il prossimo 30 giugno, la stessa deve essere inoltrata presso gli uffici comunali.

I Carabinieri della Tenenza di Ribera, dopo avere richiesto l’autorizzazione alla Procura di Sciacca, hanno devoluto in beneficenza alla Caritas il materiale sequestrato nel mese di maggio a due senegalesi nel corso di un controllo lungo il corso Regina Margherita a Ribera. Si tratta di 125 paia di scarpe palesemente contraffatti e 80 borse dello stesso genere. I due sono stati denunciati per ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi. L’Arma dei Carabinieri commenta: “L’iniziativa rappresenta un tangibile segno della vicinanza delle Istituzioni anche alle associazioni benefiche di soccorso”.

I Carabinieri della Tenenza di Favara e del Nucleo Operativo Radiomobile di Agrigento hanno arrestato Antonio Bellavia, 44 anni, e Calogero Bellavia, 27 anni, entrambi di Favara. I due risponderanno di detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizioni, e di ricettazione. Sono stati sorpresi in possesso, ad un controllo stradale, di una pistola Smith & Wesson calibro 38 special con matricola abrasa e con 5 colpi in canna, e di una pistola Taurus modello Tracker calibro 357 magnum con 7 colpi in canna, risultata rubata. Le armi sono state sequestrate. I due favaresi sono reclusi nel carcere Petrusa.

A Canicattì e ad Aragona, i Carabinieri, nell’ambito di attività di contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione, hanno denunciato sei persone originarie del Senegal, perché, durante i mercati settimanali, hanno esposto e venduto merce contraffatta. I militari hanno sequestrato oltre 50 borse da donna e altrettante paia di scarpe, il tutto riportamene i più blasonati marchi della moda.

Con la rata di pensione di luglio l’Inps provvederà, come ogni anno, all’erogazione della quattordicesima ai pensionati che ne hanno diritto. In seguito alle recenti modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2017, l’Istituto ha provveduto a ridefinire le platee come da tabella qui allegata.
Si rammenta che la quattordicesima è corrisposta ai pensionati con almeno 64 anni e con un reddito complessivo individuale fino a un massimo di 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.
La legge di bilancio ha previsto un aumento dell’importo di quattordicesima per i beneficiari con una pensione pari o inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo e l’estensione del beneficio ai pensionati con assegni compresi fra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo.
Rispetto all’anno 2016, l’allargamento dei requisiti ha aumentato il numero di beneficiari di 1,43 milioni.

Accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Carmelita Danile, all’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio, 53 anni, arrestato lo scorso 27 ottobre dalla Guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta, è stato concesso di fuoriuscire dall’isolamento carcerario, che gli è stato imposto a sua tutela, e di potere socializzare con gli altri detenuti, sotto stretta vigilanza da parte della Polizia Penitenziaria.Accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Carmelita Danile, all’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio, 53 anni, arrestato lo scorso 27 ottobre dalla Guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta, è stato concesso di fuoriuscire dall’isolamento carcerario, che gli è stato imposto a sua tutela, e di potere socializzare con gli altri detenuti, sotto stretta vigilanza da parte della Polizia Penitenziaria.