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Avrà inizio a breve l’attività di volontariato presso il Giardino Botanico del Libero Consorzio Comunale di soggetti autorizzati a lavori di pubblica utilità.

Il progetto di messa alla prova riguarda soggetti imputati di reato secondo i criteri previsti dalla legge n.67/2014 che hanno chiesto la sospensione del processo con messa alla prova. Questi soggetti dovranno osservare scrupolosamente il programma di trattamento che prevede le mansioni da svolgere, tempi ed orari, controllo dell’attività, rilevazione della presenza e relazione finale del lavoro svolto.

La convenzione con il Tribunale di Agrigento prevede l’utilizzo di soggetti da adibire a collaboratore tecnico/amministrativo – Manutentore impianti e servizi: idraulico, elettricista, falegname, fabbro, carpentiere – operaio semplice – manutentore del verde. Inoltre potranno essere impegnati soggetti in attività ausiliarie connesse ai servizi di manutenzione. L’Ente provvederà ad assicurare a proprie spese i soggetti interessati.

L’inizio del programma fa seguito all’attività di collaborazione con il Tribunale di Agrigento avviata dal Libero Consorzio di Agrigento. In tal senso lo scorso anno il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Girolamo Alberto Di Pisa aveva delegato il Dirigente Ignazio Gennaro, del Settore Stampa Urp Cerimoniale Accoglienza e Giardino Botanico, a sottoscrivere un’apposita Convenzione con l’Ufficio di esecuzione penale esterna di Agrigento (UEPE) per lo svolgimento di attività di volontariato denominate “Messa alla prova” (MAP) da eseguire presso il Giardino Botanico dell’Ente.

Si tratta di una consolidata cooperazione che era stata avviata nel dicembre 2007 quando fu stipulata una convenzione tra il Ministero della Giustizia, la ex Provincia Regionale di Agrigento e gli enti locali per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità da parte di condannati a pene detentive.

In vista dell’imminente avvio dell’anno scolastico, nella mattinata odierna il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha presieduto una serie di incontri – anche in video-conferenza – al fine di procedere ad un esame congiunto delle situazioni di criticità organizzativa degli istituti scolastici della provincia.

Alle varie sessioni hanno preso parte il Capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale dell’Istruzione, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, il Rappresentante dell’A.N.C.I nella persona del Sindaco di Agrigento, nonché i Rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Agrigento, Alessandria della Rocca, Canicattì, Licata, Raffadali e i Dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi maggiormente interessati dalla carenza di aule.

Nel corso degli incontri, è stata operata una puntuale ricognizione della situazione delle scuole in vista della prossima riapertura in sicurezza (che dovrà avvenire nel rispetto alle misure di prevenzione anti Covid-19) e sono state verificate le iniziative già intraprese dai Dirigenti scolastici ai fini dell’adeguamento strutturale degli istituti e del reperimento degli eventuali altri spazi necessari.

Durante l’incontro è emerso l’orientamento secondo cui l’avvio dell’Anno Scolastico sarà fissato per il giorno 24 settembre in relazione agli istituti che ospiteranno i seggi in occasione delle prossime consultazioni referendarie del 20-21 settembre. Anche tutti gli altri istituti, tuttavia, potranno decidere – nell’ambito dell’autonomia loro concessa dalla vigente normativa – di posticipare dal giorno 14 al giorno 24 l’inizio delle lezioni, previa apposita deliberazione assunta dal Collegio d’Istituto.

Tra le soluzioni organizzative praticabili per le attività didattiche è emersa anche la possibilità di far ricorso agli spazi messi a disposizione dalle Parrocchie sulla base di un accordo fra A.N.C.I. Sicilia, Conferenza episcopale siciliana, Assessorato regionale per la pubblica istruzione e Ufficio scolastico regionale nonché l’eventuale utilizzo, previo accordi di locazione commerciale i cui oneri finanziari saranno affrontati tramite risorse messe a disposizione dal M.I.U.R., delle aule degli istituti scolastici paritari.

Il Prefetto, d’intesa con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, ha sottolineato l’assoluta importanza di definire in tempi rapidi le criticità tuttora sussistenti al fine di garantire l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico.

Silvio Berlusconi è positivo al coronavirus. Lo fa sapere una breve nota di Forza Italia ripresa dall’Ansa. Già il 25 agosto, il giorno prima del ricovero di Flavio Briatore per Covid 19, il Cav si era sottoposto al tampone, risultando negativo. Aveva trascorso diversi giorni in Sardegna e nella propria villa aveva incontrato l’imprenditore del Billionaire, poi curato all’ospedale San Raffaele di Milano.

“In seguito a un ulteriore controllo precauzionale, il presidente Silvio Berlusconiè risultato positivo al Sars-Cov-2. Il presidente continua a lavorare dalla sua residenza di Arcore, dove trascorrerà il periodo di isolamento previsto”, si legge nel comunicato.

“Continuerà in ogni caso a sostenere i candidati di Forza Italia e del centrodestra alle elezioni regionali ed amministrative, con interviste quotidiane sui giornali, sulle televisioni e sui social”, sottolinea la nota.

Nuovo caso di Covid 19 a Raffadali, in provincia di Agrigento. Ne ha dato notizia il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro. Si tratta di un 40enne, asintomatico, e al momento si trova in isolamento insieme ai familiari.

Il soggetto ha effettuato il tampone in una struttura privata, ed è risultato positivo, e adesso abbiamo chiesto l’Asp di Agrigento di ripetere il tampone; speriamo possa risultare negativo, ha dichiarato il sindaco Silvio Cuffaro.

Il Comune, in via precauzionale, ha predisposto i test sierologici per tutte le persone che sono entrati a contatti con il 40enne.

Sono 83 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Tra questi ci sono 26 sono migranti: 16 ad Agrigento, 1 a Trapani e 9 a Lampedusa. Attualmente ci sono 1.227 positivi di cui 76 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva e 1.139 in isolamento domiciliare, per un totale di 4.433 casi dall’inizio dell’epidemia. I tamponi eseguiti sono 5.627. I guariti otto. Nelle province 17 sono i casi ad Agrigento di cui 16 migranti, 13 a Catania, 21 a Messina, 19 a Palermo di cui 9 migranti, 2 a Ragusa, 2 a Siracusa, 9 a Trapani di cui un migrante.

Il Coordinatore Politico dell’Udc Italia in Sicilia, On. Decio Terrana, ha trasmesso una nota sui Test d’Ingresso Universitari che si terranno da domani in tutta Italia, a partire da quelli in Medicina. Nella nota si sottolinea come più volte siano stati segnalati possibili nuovi focolai come conseguenza dello svolgimento dei Test, offrendo al Ministro Manfredi soluzioni alternative.

Alle segnalazioni dell’Udc Italia ha partecipato anche la Docente di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, la Professoressa Patrizia Livreri, che a tal proposito dichiara: “E’ incomprensibile che il Ministero dell’Università e Ricerca chieda di far sostenere gli Esami Universitari online e poi faccia svolgere i test d’ingresso in presenza. Anche la prima sessione di Lezioni Universitarie sarà per lo più online. Molti dei ragazzi che parteciperanno ai Test dal 3 Settembre tornano da luoghi ad alto rischio di contagio, il Ministro dell’Università si assuma la responsabilità di eventuali nuovi contagi che scaturiranno dal test di medicina che verrà eseguito il 3 Settembre”.

Il Coordinatore Politico dell’Udc Sicilia sottolinea come questo Governo non ascolti le richieste degli altri Partiti Politici: “L’Udc Italia da tempo si spende per l’Università Libera, ed abbiamo più volte segnalato al Ministero dell’Università e Ricerca soluzioni alternative ai Test d’Ingresso, quali dei filtri, ad esempio un numero minimo di CFU da raggiungere, da inserire alla fine del primo anno accademico. Il Governo ha perso un’altra grande occasione, per altro mettendo a rischio la salute di migliaia di ragazzi con un alto rischio di creare nuovi focolai. Il Ministro, ancora una volta, non ha voluto darci ascolto, allineandosi al Modus Operandi di un Governo Nazionale che non permette alcun emendamento agli altri Partiti Politici, continuando a richiedere la Fiducia in Parlamento e paralizzando, di fatti, le attività Parlamentari”.

Per il quarto anno consecutivo torna il Master di Scrittura organizzato dall’associazione Strada degli Scrittori con il coordinamento scientifico di Treccani Cultura. L’evento, che quest’anno si svolgerà nel cuore di “Girgenti”, l’antico nome di Agrigento, nel foyer “Pippo Montalbano” del teatro “Luigi Pirandello”, ruoterà dal 5 al 10 settembre attorno a grandi firme: Stefania Auci, Piero Grasso, Gaetano Micciché, Giuseppe Governale, Giuseppina Torregrossa, Andrea Purgatori, Lia Quartapelle, Federico Faloppa, Giuliano Pisapia, Marco Tarquinio e tanti altri.

Il Master, che ha il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Agrigento e della Fondazione Teatro Pirandello, mutuando la formula già usata con successo negli anni passati, avrà come tema le parole. Dopo quelle della Costituzione e dell’Impegno civile, nell’edizione 2020 i docenti approfondiranno le voci della Politica. Un modo per ragionare della nostra società, dei principi sui quali è fondata la res-pubblica, dei valori che legano una comunità.

L’iniziativa, oltre alle lezioni frontali, consentirà agli iscritti di ripercorrere i luoghi che hanno visto nascere o dove hanno trovato ispirazione grandi autori come Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Antonio Russello e tanti altri.

Il Master, coordinato da Felice Cavallaro, firma del Corriere della Sera, ideatore e direttore della Strada degli Scrittori, può contare sul coordinamento scientifico di Massimo Bray, direttore generale della Treccani. 

L’assessore all’Ecologia Nello Hamel informa che domani giovedì 3 settembre, per l’emergenza creata dall’incendio della discarica di Trapani Servizi ove conferisce il Comune di Agrigento, la raccolta dell’indifferenziato/secco residuo non sarà effettuata in quanto non ci sono in Sicilia altre discariche ove potere conferire e il Dipartimento Rifiuti della Regione Siciliana non ha preso nessun provvedimento per trovare una soluzione. In alternativa tutti gli operatori addetti alla raccolta saranno utilizzati per attività di decespugliamento, spazzamento e pulizia delle strade. L’assessore all’Ecologia sottolinea la necessità di un intervento straordinario del Presidente della Regione per ridistribuire i rifiuti che non possono essere conferiti a Trapani Servizi in altre discariche per le quali potrà essere autorizzata la deroga e l’ampliamento della capienza disponibile e appena possibile darà disposizione per una raccolta straordinaria dei rifiuti secco residuo / indifferenziato, non operata questo giovedì.

“È stata preclusa a centinaia di docenti la possibilità di poter avere assegnata, seppur provvisoriamente per un anno, una sede nel proprio comune di residenza nonostante risultino ancora disponibili centinaia di posti”.

Lo denunciano in una nota congiunta i segretari generali delle organizzazioni sindacali regionali Adriano Rizza, Flc Cgil, Francesca Bellia, Cisl Scuola, Claudio Parasporo, Uil Scuola, Michele Romeo, Snals-Confsal, e Loredana Lo Re FGU, Gilda Unams, commentando gli esiti delle operazioni di mobilità annuale per il personale scolastico in servizio fuori dalla Sicilia, pubblicati il 31 agosto scorso.

“Una rigidità nei tempi dettati dal Ministero – spiegano – che ha causato l’impossibilità da parte di centinaia di docenti siciliani di ricongiungersi alle proprie famiglie. Il decreto legge 22 dell’8 aprile 2020, convertito in legge il 6 giugno del 2020 prevede, all’articolo 2 comma 1 lettera b, la data del 20 settembre 2020 come termine ultimo per le assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2020/21. Termine che non è stato tenuto in considerazione in quanto l’ordinanza ministeriale non è mai stata emanata”.

“Alla luce di questo – continuano le organizzazioni sindacali – avevamo proposto lo scaglionamento temporale della pubblicazione dei movimenti provinciali per consentire il recupero delle sedi che si rendevano di volta in volta disponibili. Tale soluzione avrebbe garantito, ai docenti siciliani, la possibilità di non dover ritornare nelle scuole del nord Italia soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria”.

“Si chiede quindi – concludono – l’assegnazione dei posti che si sono resi vacanti in data 31 agosto e l’assegnazione degli stessi ai legittimi interessati. Una decisione prevista dalla legge, oltre che dettata dal buon senso, che consentirebbe a centinaia di docenti di ricongiungersi con le proprie famiglie”.

In data 31 agosto 2020, in Canicattì, la Polizia di Stato ha eseguito l’ordine di carcerazione, emesso Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Caltanissetta – Ufficio Esecuzioni Penali, a carico di S. D. A. nato in Romania classe ‘87, in quanto resosi responsabile del reato di furto aggravato in abitazione. Il personale del  Commissariato di P.S. di Canicattì, dopo le formalità di rito, ha tradotto l’arrestato presso la Casa Circondariale di Trapani.