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Un gruppo di cittadini residenti a San Leone hanno dato mandato all’avvocato Daniela Posante per la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento circa il traliccio della società telefonica Tim insistente in zona.  “Sequestrate il traliccio della Tim” in sintesi le richieste dei firmatari dell’esposto. “Siamo angosciati per gli effetti negativi sulla nostra salute che potrebbe avere l’impianto, peraltro abbiamo appreso che al Comune non risulta essere stata presentata alcuna richiesta e che la Sovrintendenza avrebbe negato il rilascio del nulla osta”. Già nelle settimane scorse la vicenda era balzata agli onori della cronaca con la società italiana che si era difesa asserendo di avere tutte le carte in regola.

Con la partecipazione di personalità del mondo culturale, politico e soprattutto accademico di livello provinciale, si terrà il 10 agosto 2017 la serata del SIPARIO d’ORO, con la consegna, nella piazza  centrale di Joppolo Giancaxio, delle targhe.

Protagonisti della serata saranno:

Giandamiano Lombardo, presidente Federalberghi Isole Pelagie;
Bernardo Campo, Presidente Parco Valle dei Templi Agrigento;
Carola Depaoli, presidente Associazione Ande;
Patrizia Pilato, presidente Fidapa Agrigento;
Fabio Lo Bono, scrittore;
Simona Stammelluti, scrittrice;
Antonino Gaziano, avvocato;
Alfonso Bugea, giornalista;
Gaetano Salemi, già presidente Lions Chiaramonte Agrigento;
Marco Attard (alla memoria), medico endocrinologo;
Manuela Lombardo, imprenditrice;
Gaetano Armao, presidente CUA Agrigento;
Gruppo Iseda, imprenditori;
Tra premi speciali a Piero Macedonio, Paolo Ferrara e Pietro Licata, sezione giovani.
Presentano l’evento la giornalista (inviata per sicilia24h)  e scrittrice Simona Stammelluti e il direttore del giornale online sicilia24h.it Lelio Castaldo che in questa edizione patrocinia la cerimonia.

Agrigento – Mercoledì 02 luglio è stata presentata ufficialmente al l’Hotel Villa Athena SLH, dall’ Associazione Culturale Casa Del Musical, la prima edizione del FestiValle , il festival all’insegna della musica elettronica e delle Arti digitali che ospiterà le eccellenze della scena techno nazionali e internazionali.

Responsabile Media: Gero Miccichè (media partner Teleacras)

La conferenza stampa di presentazione, dalle 10:30 alle 12:00, è stata moderata da Gero Micciché, giornalista e responsabile media insieme a Teleacras  (media partner dell’evento).
Hanno partecipato l’assessore Beniamino Biondi, il direttore del Parco Archeologico di Agrigento Dott Parello, Daniela Frenna per Farm Cultural Park, Peppe Vita per Oceano Mare e Francesco Salizzoni  inventore e animatore del RobotFestival, manifestazione internazionale dedicata alla musica elettronica e giunta alla sua nona edizione a Bologna  (arrivata dye anni fa persino Buenos Aires), e Fausto Savatteri, già noto musicista agrigentino e direttore artistico del FestiValle.
Un grande party a ingresso libero nelle aree suggestive del valle dei Templi di Agrigento , con una line up che parla da sé: una delle più complete e potenti mai assemblate in Sicilia – alla ricerca solo di veri, riconosciuti e celebrati maestri e giovani emergenti.
Il FestiValle 2017, il cui intento è quello di promuovere gli artisti, il territorio e valorizzare la club culture e le tendenze musicali più attuali e innovative, deliziando i palati di chi è amante del genere e offrendo l’opportunità a chi non lo fosse di appassionarsi, avrà diversi ospiti internazionali che riflettono la grande attenzione che il direttore artistico Fausto Savatteri dimostra nella scelta degli artisti che inserisce nelle sue line up.
Collettività, contaminazione, sperimentazione e movimento. FestiValle,  fonde e concretizza un sound innovativo all’arte digitale, per una estate agrigentina che fiorisce e balla a ritmo di musica.
Tre diversi luoghi ospiteranno artisti nazionali e internazionali. Oltre alla meravigliosa valle archeologica, il Farm Cultural Park per la giornata di apertura e la spiaggia di Oceano Mare per gli eventi in seconda serata.
Nei locali moderni e creativi della Farm Cultural “ci saranno workshops, concerti, improvvisazioni (ce lo auguriamo), ospitalità, condivisione..” dice Daniela Frenna , in nome della realtà culturale di Favara. Inoltre, proprio la Farm Cultural inaugurerà la tre giorni, è infatti previsto l’opening del tutto gratuito per i visitatori:il 4 agosto alle 19.00”.
I concerti in prima serata al Tempio di Giunone e a seguire l’Electro Festivalle all’Oceano Mare accoglieranno i gusti di un pubblico ampio e trasversale.
Il festival il 5 e il 6 agosto (chiusura) presso il Tempio di Giunone, dove alle 19:00 si terrà la performance “Al passo coi Templi“, rievocazione storica dell’antica Akragas a cura della Casa del Musical.. Ed altre esibizioni.  La serata avrà il costo di 15 €, e vedrà il gran finale presso Oceano Mare, dove alle 22:30 avrà inizio il Dj set degli artisti internazionali, “ad esempio Marco Unzip (IT), che offrirà un mix di musica e arti digitali (a ingresso libero)” racconta Francesco Salizzoni . “Marco Ligurcio in arte Unzip dj vive a Bologna, è un dj di grande competenza in campo musicale a cui, per questo, è stata affidata la direzione artistica del Robot FEST”.

F.Salizzoni

Salizzoni, si è presentato così: “ho iniziato ad organizzare eventi per gli amici all’età di 18 anni, poi col tempo e con una folle passione per la musica che da sempre mi accompagna,.. nove anni fa, con un gruppo di amici, si è arrivati al robot festival. L’anno scorso abbiamo raggiunto 25 mila presenze, solo a Bologna. Nel corso degli anni abbiamo stretto rapporti con artisti di ogni provenienza, abbiamo arricchire le nostre competenze, abbiamo creato ed alimentato una rete che interessa non solo gli appassionati di musica, ma che unisce innanzitutto le persone. Adesso sono ad Agrigento e sono felice che gli amici siciliani credono nella mia idea di festival”. Con Fausto, fin da subito, si è definita una “idea comune” rispetto alla musica che si sentirà in questi giorni, e che potrà creare un ponte tra l’Emilia Romagna e la Sicilia, attraverso l’effetto moltiplicatore della musica”.
Dalle parole dei relatori non sfugge quindi l’importanza di un evento del genere, nel quale ascoltare e fare musica tutti insieme, ballando con gli altri e “non chiusi nella propria cameretta”, fa davvero la differenza. Sottolinea il direttore del Parco Dott Parello, l’importanza di incoraggiare i giovani che vogliono vivere delle loro idee e delle loro passioni. L’Affidabilità (degli organizzatori) e l’innovazione di un progetto come questo non possono essere ignorante.
I nuovi  linguaggi contemporanei musicali, gli artisti e i visitatori, tutti saranno protagonisti, anche per questo FestiValle fa parte della programmazione estiva del Parco Valle dei Templi.
FestiValle è una manifestazione all’avanguardia che coniuga ricerca e innovazione , di quel tipo di musica che si balla e che raramente si ascolta alla radio, ma piuttosto si consuma in eventi come questo. “Oceano Mare da sempre attento a selezionare musica e musicisti, non poteva sottrarsi all’invito dei ragazzi (organizzatori delle serate),”afferma Peppe Vita titolare del locale nella zona balneare di Agrigento, a cui è stato dato l’affettuoso epiteto di “mentore” in fatto di musica, per diverse generazioni, durante la stessa conferenza da molti componenti del FestiValle.

Peppe Vita e Fausto Savatteri

Irena Milisenda per Teleacras intervista il Dott.Parello, direttore del Parco Valle dei Templi

Un Festival all’insegna della creatività e della collettività. Perché la musica è quel linguaggio unico e universale che crea appartenenza e va consumata insieme.
E’ questo il messaggio alla base dell’evento e su cui tutti (organizzatori, partners ed amici) si trovano d’accordo e strizzano l’occhio ad una delle sfide più interessanti di musica elettronica.
La redazione sicilia24h.it vicina alle buone iniziative augura a tutti buon lavoro ed una felice riuscita, sperando, come ha affermato il nostro assessore alle Politiche giovanili Dott. Beniamino Biondi, che eventi come questi non siano eccezioni, “spesso assistiamo ad iniziative meteore senza proseguo. Solamente con una programmazione seria, fatta di progetti di ampio respiro e di grande apertura mentale, questa città potrà arricchire la propria offerta culturale. Agrigento si appresta a festeggiare i suoi 2600 anni di storia, il 2020 è molto vicino, e dobbiamo avvicinarci a questa data con un bagaglio culturale fatto di iniziative di alto spessore, che possano presentare Agrigento e la Valle (con cui si identifica, perché Agrigento è unica e con tanti racconti..), come una sintesi di tante eccellenze in diversi ambiti del sapere e della società, collaborando tutti insieme affinché la nostra città progredisca”.

A Grotte, in piazza Marconi, si è svolto lo spettacolo “Miss and Music – Dance Grotte Estate 2017”. In passerella hanno sfilato le miss in costume da mare, in abbigliamento casual ed in abito elegante, con gli abiti della stilista Simona Agnello. La giuria ha assegnato il titolo di Miss Grotte Estate 2017 a Vanessa Lazzaro. Poi sono state premiate anche:
Gloria Vella – Miss Moda Mare
Silvia Calleia – Miss Volto Tv
Alexandra Vasile – Miss Fashion
Flavia Tirone – Miss Bikini
Siria Salamone – Miss Eleganza
Daniela Capraro – Miss Curve
Beatrice Birtaru – Miss Simpatia
All’interno dello spettacolo si è svolto il concorso “Miss Mascotte Grotte Estate 2017”, riservato alle più giovani, e il titolo è stato vinto da Martina Pillitteri. Non è mancato lo spazio della musica con l’esibizione di Denise Lombardo e dei suoi allievi della scuola di canto “Sirius”, Gemma Lo Bue e Gabriele Puma. E della danza, con l’esibizione delle allieve della “Pas de Danse” dell’insegnante e direttrice Antonella Paradiso. Numeroso il pubblico presente allo spettacolo, organizzato e presentato dal giornalista Davide Sardo, con la co-conduzione della modella e Miss Grotte 2016, Cristina Tuttolomondo.

Il Tribunale di Agrigento, accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Lillo Fiorello, Mario Murone e Giacinto Paci, hanno disposto il dissequestro e la restituzione dei beni riconducibili alla moglie di Calogero Di Caro, 70 anni, di Canicattì, già condannato per mafia ed attualmente agli arresti domiciliari perché inquisito nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Vultur”. Sono stati restituiti 4 appartamenti ed un magazzino alla periferia di Canicattì. Secondo i giudici, tali beni, acquistati nel 1985, sono stati acquisiti in maniera lecita.

Ad Agrigento, domani, giovedì 3 agosto, sarà in visita la segretaria nazionale di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, Giorgia Meloni. Alla ore 13, al Tempio di Giunone, in visita privata, la Meloni incontrerà alcune delle Istituzioni del territorio e discuterà di sviluppo turistico in Sicilia. Poi, alle ore 14, all’Hotel Dioscuri Bay Palace a San Leone, Giorgia Meloni incontrerà la stampa per una conferenza sui temi appena affrontati. E alle ore 15 visiterà la stele sul luogo dell’omicidio di Rosario Livatino, recentemente danneggiata da mano ignota.

Arrestato il “Santone” di una setta religiosa: abusava di minori con la complicità di tre donne.
E’ stato arrestato Pietro Alfio Capuana, questo il nome del “santone” della comunità Associazione Cattolica Cultura e ambiente, nata più di 25 anni fa ad Aci Bonaccorsi, che si proclamava essere l’incarnazione di un arcangelo e che, con l’aiuto di tre donne, plagiava ragazzine minorenni per avere rapporti sessuali con loro.
L’inchiesta dei 12 apostoli, così nominata dalla Procura di Catania, fu avviata nella primavera del 2016, quando la Polizia postale iniziò ad indagare su presunte violenze sessuali compiute su minori come rito di purificazione in una congregazione laica, in seguito alla denuncia di una madre che scoprì, sul cellulare della figlia, le violenze che la stessa subiva confidandole ad un’amica.
Una vera e propria “ setta religiosa” così l’ha definita la Procura minorile del capoluogo etneo, con più di 50mila adepti, totalmente plagiati e sottomessi al 73enne Pietro Alfio Capuana, l’Arcangelo che faceva da tramite tra Dio e gli uomini.
In 25 anni, le minori venivano selezionate dalle tre donne Fabiola Raciti, Rosaria Giuffrida e Katia Concetta Scarpignato, oggi agli arresti domiciliari, per essere offerte all’Arcangelo per la loro purificazione. Qualora emergevano resistenze, le stesse convincevano le giovani che i rapporti con il Capuana non erano atti sessuali ma atti di “amore pulito” di  “amore dall’alto”.
Gli abusi sessuali erano organizzati in veri e propri “turni” delle bambine presso l’abitazione dell’uomo. Dalle indagini è anche emerso che erano le stesse madri, plagiate, a consegnare le figlie all’uomo. Le minorenni dovevano lavarlo, vestirlo, pulire la sua abitazione e soddisfare anche le sue richieste sessuali, talvolta anche in gruppo. Le vittime erano costrette anche a sottoscrivere delle lettere in cui dichiaravano il loro amore per il Capuana e di essere consenzienti alle sue richieste sessuali. Se rifiutavano erano accusate di essere prive di fede in Dio e anche multate. L’età delle prescelte, come hanno spiegato gli agenti, andava dai “12 ai 15 anni”.
Le indagini hanno mostrato che  l’Associazione religiosa seguiva delle regole molto rigide, con selezione d’ingresso ed organizzazione di tipo fortemente gerarchico, al cui vertice è posto il Capuana, affiancato da soggetti aventi vari incarichi direttivi, denominati “12 apostoli”. Da circa 25 anni venivano attuati atti di violenza sessuale ai danni di minorenni, qualificati come azioni mistiche e spirituali, aventi valenza religiosa.
Inoltre, è emerso, che la setta religiosa si riuniva con cadenza settimanale per riunioni su argomenti religiosi, in occasione delle quali l’uomo faceva delle «locuzioni» religiose, proclamandosi la reincarnazione di un Arcangelo. E poi, con una cerchia ristretta di appartenenti alla congregazione, restava a ballare, stringendo a sé e baciando le minorenni.
Durante le perquisizioni compiute dalla polizia postale è stato sequestrato materiale cartaceo ed informatico, tra cui moltissime delle lettere redatte dalle minorenni e il registro con gli elenchi nominativi di migliaia di iscritti. In casa di due degli indagati sono stati sequestrati, complessivamente, 60mila euro in contanti. Denaro ottenuto dalle multe inflitte alle ragazzine se le stesse esternavano dubbi o non aderivano alle richieste dell’uomo e delle sue collaboratrici.
Alla luce di quanto emerso, il Gip di Catania ha accusato Pietro Alfio Capuana,  Fabiola Raciti, Rosaria Giuffrida e Katia Concetta Scarpignato del reato di “associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori“.
Encomiabile il lavoro della Polizia Postale, hanno dichiarato i magistrati della Procura catanese. Ragazzine abusate in una setta religiosa. “Quest’indagine è stata particolarmente dolorosa perché abbiamo fatto nostro il dolore di queste minori che, ogni qual volta che percepivano che le azioni erano effettivamente sbagliate, venivano tacciate di non avere abbastanza fede in Dio e in Capuana che si presentava come un’incarnazione di un arcangelo. Una situazione di assoluto plagio: donne oggi maggiorenni in passato sono state vittime di azioni turpi, continuamente, sempre ammantate da questo velo di spiritualità e divinità”.

“I servizi di igiene ambientale a Palermo lasciano a
desiderare. La città è sporca e la Rap spa non garantisce un buon servizio di raccolta e smaltimento. Condividiamo il progetto per la città del sindaco Leoluca Orlando ma non possiamo tacere sui disservizi e la pessima gestione dei rifiuti da parte del management di Rap. Per questa ragione chiediamo che su Rap si faccia subito chiarezza e si punti ad un miglioramento dei servizi connessi ai rifiuti senza per questo trascurare un cambio deciso nell’amministrazione della partecipata che finora sta dimostrando poca efficienza. Ribadisco tutta la vicinanza di Sicilia Futura al sindaco Orlando ma su Rap si agisca nell’interesse della città che a breve sarà capitale della Cultura ed ospiterà Manifesta. Gli eventi perderebbero molto con una città sporca”. Lo afferma Edy Tamajo, deputato regionale di Sicilia Futura.

Sarà effettuato il prossimo 4 agosto, il programmato intervento di disinfestazione negli uffici di alcune delle sedi del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
L’intervento, per consentire la disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, sarà effettuato negli Uffici di Agrigento della Sede Centrale in Piazzale Aldo Moro, in Via Acrone nella sede ex ENEL, nel Punto Informativo della Stazione, in Via Esseneto ex IPAI, in Via F. Crispi nella sede APEA, al Viale della Vittoria sede dell’Ufficio Tecnico, in Via Demetra negli uffici del Giardino Botanico. Inoltre, resterà chiuso anche il Punto Informativo di Porta Quinta, nella Valle dei Templi.
Gli interventi di disinfestazione saranno eseguiti dal personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Le normali attività di lavoro nelle sedi interessate riprenderanno il 7 agosto a partire dalle ore 8:00.
Tutti gli altri uffici del Libero Consorzio di Agrigento, svolgeranno regolarmente la propria attività lavorativa.

Sarà effettuato il prossimo 4 agosto, il programmato intervento di disinfestazione negli uffici di alcune delle sedi del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.L’intervento, per consentire la disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, sarà effettuato negli Uffici di Agrigento della Sede Centrale in Piazzale Aldo Moro, in Via Acrone nella sede ex ENEL, nel Punto Informativo della Stazione, in Via Esseneto ex IPAI, in Via F. Crispi nella sede APEA, al Viale della Vittoria sede dell’Ufficio Tecnico, in Via Demetra negli uffici del Giardino Botanico. Inoltre, resterà chiuso anche il Punto Informativo di Porta Quinta, nella Valle dei Templi. Gli interventi di disinfestazione saranno eseguiti dal personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Le normali attività di lavoro nelle sedi interessate riprenderanno il 7 agosto a partire dalle ore 8:00.  Tutti gli altri uffici del Libero Consorzio di Agrigento, svolgeranno regolarmente la propria attività lavorativa.

SICILIA; SCUOLA: DEPUTATO D’AGOSTINO (SICILIA FUTURA) SCRIVE Al MINISTRO FEDELI SU ASSEGNAZIONI E TRASFERIMENTI DOCENTI IN SICILIA
“Egregio ministro on. Valeria Fedeli, le questioni che in
questi anni hanno riguardato gli organici degli insegnanti sono noti.
La “Buona Scuola” ha sì permesso a migliaia di docenti, molti meridionali e siciliani, di avere finalmente la certezza di un posto in organico a tempo indeterminato, ma ha anche costretto migliaia di famiglie ad una incertezza sul proprio futuro. Solo dopo proteste e polemiche infinite negli anni scorsi si è fronteggiato il fenomeno e la stragrande maggioranza di questi insegnanti coinvolti ha potuto fare ritorno in Sicilia con assegnazioni provvisorie. In fondo non era complicato: è giusto che la cattedra venga assegnata dove è giuridicamente disponibile, è altrettanto giusto e serio che quelle libere e provvisorie (seppure vicino casa) vengano messe a disposizione. Dopo tre anni però permane l’incertezza sui tempi e sui modi.
Le sottopongo, solo a titolo di esempio, una problematica che mi è stata riferita da una rappresentanza di docenti, assunti in ruolo ante Legge 107 in varie provincie Nord Italia, dai quali apprendo e prendo consapevolezza delle notevoli difficoltà e problematiche conseguenti l’errato funzionamento dell’algoritmo nelle fasi della mobilità straordinaria 2016/17 che prevedeva la precedenza su tutti i posti disponibili.
Del resto, anche le più recenti fasi della mobilità hanno visto penalizzati i docenti che ancora una volta non hanno ottenuto l’agognato trasferimento, per l’esiguo numero di posti disponibili e/o
perché scavalcati dalle “numerosissime 104”.
Tutti i docenti coinvolti nelle polemiche di questi ultimi anni aspirano ad ottenere anche per l’anno scolastico 2017/18, così come avvenuto nel precedente anno scolastico, l’assegnazione provvisoria nella provincia di residenza per tamponare la situazione pesante, sia dal punto di vista economico che affettivo-emotivo, che affrontano ormai insieme alle loro famiglie da diversi anni, in attesa che il governo nazionale si decida a trovare la soluzione opportuna e definitiva. Le cattedre ci sono, è giusto dunque dare oggi certezza.
Si sottolinea il fatto che i posti per tutti i precari storici da coprire per il nuovo anno scolastico 2017/18 ci sono, basterebbe probabilmente trasformare l’organico di fatto in organico di diritto.
Se ci sono altre soluzioni migliori, è compito del Miur sottoporre alla attenzione pubblica: ma subito!
La questione ha ormai assunto le dimensioni di un vero e proprio problema sociale, considerato l’elevato numero di famiglie che coinvolge. La problematica è aggravata dal fatto che sono venuti meno
quei principi fondamentali di giustizia che devono tenere conto del merito, anzianità di servizio in ruolo e punteggio per titoli acquisiti. Mi sembra opportuno, scontato e oltremodo necessario che l’insufficienza decisionale di questi anni sia prontamente superata nelle prossime settimane. Spero che l’intera classe politica siciliana colga la stessa esigenza di Sicilia Futura nel chiederLe di intervenire con efficienza e rapidità per chiudere una polemica assurda che nel tentativo di fare del bene alla Scuola Italiana, ha finito per far prevalere solo le note negative”.