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E’ in corso in Corte d’Appello a Palermo il processo di secondo grado a carico dell’ex sindaco e senatore di Agrigento, il pregiudicato Calogero Sodano, assolto in primo grado dall’imputazione di concorso esterno alla mafia.

Nel corso dell’udienza ha deposto il pentito di mafia di Porto Empedocle, Alfonso Falzone, il quale, confermando già le sue dichiarazioni, ha ribadito: “Alle elezioni amministrative ad Agrigento del 1993, il boss di Villaseta Arturo Messina ci chiese di impegnarci per sostenere il candidato a sindaco Calogero Sodano. Siamo stati sollecitati nella ricerca di voti perchè il candidato rivale Giuseppe Arnone era ritenuto inavvicinabile”.

Sodano, secondo quanto ipotizza l’accusa, sarebbe stato sostenuto da Cosa Nostra anche in occasione delle elezioni amministrative del 1997, alle Europee del 1999 (unica circostanza in cui non fu eletto) e alle elezioni nazionali del 2001 in cui fu eletto senatore della Repubblica.

Dopo la vittoria a primo cittadino, Sodano, secondo l’accusa, avrebbe ricambiato il favore indirizzando a imprese legate alla mafia una serie di grossi appalti.

Dunque, per il pluripregiudicato Calogero Sodano, continuano i guai nonostante l’assoluzione in primo grado; una assoluzione alla quale presentò ricorso in Appello la Procura di Palermo e che oggi è in fase di processuale.

 

 

“Anche durante la spagnola stavamo chiusi in casa, ma contro questo virus adesso c’è il vaccino ed è giusto farlo”. Antonio Bonajuto, classe 1916, è lucidissimo nonostante i suoi 105 anni. E’ il più anziano tra i siciliani ad avere già ricevuto il vaccino anti-covid. Accompagnato dal figlio Salvatore, si è presentato oggi pomeriggio al centro vaccinale del Policlinico Rodolico di Catania dove è stato accolto da tutto il management dell’azienda guidata dal direttore generale Gaetano Sirna che si è soffermato a parlare con Antonio e la sua famiglia.

La sua è stata una vita avventurosa. Durante il secondo conflitto mondiale, Antonio Bonajuto ha prestato servizio come ufficiale del Regio esercito. Dopo l’8 settembre si rifiutò di collaborare con i nazisti, così venne deportato in Germania. Ma è sopravvissuto anche a quella esperienza. Il Covid è solo l’ultima prova della sua vita.

“Durante la guerra c’erano amici e nemici, qui combattiamo tutti dalla stessa parte”, sorride mentre scopre il braccio seduto in barella. Antonio è solo uno dei tanti anziani che in questi giorni si sono presentati nei due punti vaccinali dell’Azienda. Da sabato 20 sono circa 1200 le dosi somministrate agli over 80, tra Policlinico e S. Marco, non poche se si considera che la fascia oraria loro dedicata è solo quella pomeridiana, al mattino si continua con le vaccinazioni del personale universitario delle facoltà diverse da medicina oltre a ai richiami per chi ha già ricevuto la prima dose.

Da oggi sono aperte al personale docente e non docente (under 55) delle scuole statali siciliane (i cui nominativi sono stati comunicati alla Regione dai ministeri competenti) le prenotazioni per richiedere il vaccino anti-Covid. Le procedure sono analoghe a quelle già in atto per la popolazione over 80: i cittadini dell’attuale target scolastico possono accedere, infatti, alla piattaforma della struttura commissariale nazionale, gestita da Poste Italiane, (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) o mediante il portale siciliacoronavirus.it.
Oltre alla modalità online, è possibile prenotare anche attraverso il call center dedicato – telefonando al numero verde 800.00.99.66 attivo da lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (esclusi sabato e festivi) – e tramite il nuovo canale costituito dai portalettere di Poste Italiane che da oggi possono inserire in agenda gli appuntamenti richiesti dai cittadini appartenenti alle categorie interessate.
Nei prossimi giorni, una volta completato l’allineamento dei dati forniti dai ministeri, il servizio sarà esteso al restante personale dell’intero mondo scolastico (asili comunali, scuole regionali, enti Oif, scuole paritarie, etc) fino alla classe 1956 compresa. Verrà, quindi, allargato il target anagrafico di riferimento (esclusi i soggetti estremamente vulnerabili), come disposto dalle nuove normative nazionali per il vaccino Astrazeneca, ovvero cittadini dai 18 ai 65 anni.

Tira vento di rinvio all’autunno prossimo per le amministrative a causa della pandemia.

Nessuno finora ha ufficializzato il rinvio che è una possibilità alla luce della recrudescenza dei contagi.

“Seguiamo – ci dice l’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto – con la massima attenzione la situazione sanitaria e non posso escludere che le future valutazioni del quadro dei contagi possa farci decidere in un rinvio ad ottobre delle amministrative”

In provincia di Agrigento si vota nelle città di Favara, Canicattì, Porto Empedocle e Montevago.

Nell’Isola andranno al voto 35 Comuni su 390, il 9 per cento, non si vota in nessun capoluogo di provincia.

L’incertezza dell’appuntamento con le urne elettorali sta caratterizzando la campagna elettorale specialmente nel rendere noti i nomi dei futuri candidati a sindaco. Il covid è stato capace anche di archiviare le passate strategie politiche in preparazione delle elezioni.

Nella notte scorsa i ladri si sono introdotti nel negozio Compro Oro di Corso Vittorio Veneto a Favara portando via la cassaforte che ritenevano piena di preziosi.

L’amara scoperta del furto è avvenuta questa mattina dai titolari dell’attività commerciale. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della locale Tenenza che hanno iniziato le indagini.

L’altra amara sorpresa l’hanno avuta, evidentemente, i ladri all’apertura della cassaforte trovata vuota.

Mentre torna a salire la curva dei contagi la Sicilia diventa arancione nella mappa Ue, una classificazione che in realtà indica le aree a minor rischio Covid. Nell’isola i nuovi positivi sono oggi 613 su 25.187 tamponi processati, con una incidenza che sale al 2,4%

In calo il numero delle vittime giornaliere (15), così come quello dei ricoveri ospedalieri di pazienti Covid, 930 (-16).

Intanto la Sicilia si aggiunge a Sardegna e Val d’Aosta tra le regioni italiane arancione, mentre Umbria e province autonome di Trento e di Bolzano sono ad alta incidenza di contagi e quindi colorate in rosso scuro. E’ quanto emerge dalla mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il contagio delle malattie (Ecdc). Nel resto d’Europa la situazione migliora in Spagna e Portogallo e peggiora nelle regioni francesi al confine con il Belgio. Il rosso scuro continua a coprire il territorio sloveno, la Repubblica ceca e le aree limitrofe della Slovacchia e della Germania, Lettonia ed Estonia, e Svezia.

Per quanto riguarda l’andamento della campagna vaccinale la Sicilia è undicesima tra le regioni italiane nella percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, il 2,13% rispetto alla media italiana che è del 2,25%. Il dato si evince dal monitoraggio settimanale e dall’analisi della Fondazione Gimbe. Tra i dati interessanti sempre sui vaccini si registra che la percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 1,4% contro una media italiana del 2,9%.

 

In salita i casi di coronavirus in Sicilia che nelle ultime ventiquattro ore.  613 i nuovi positivi su un totale di 25.187  tamponi eseguiti.

I decessi  sono 15. Il dato emerge dal bollettino diffuso dal Ministero della Salute. In aumento anche il tasso di positività: ieri era il 2% mentre oggi si registra il 2,4%.
La Sicilia si trova anche oggi al dodicesimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri. Le vittime sono state 15 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.075. Gli attualmente positivi sono 27.026 ovvero 664 casi in meno rispetto a ieri.

I guariti sono 1.262.

Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri e adesso sono 930, 16 in meno rispetto a ieri, ma salgono i ricoveri in terapia intensiva dove adesso sono 131, ovvero uno in più rispetto a ieri.

Stava pescando ed è scivolato tra gli scogli del molo di ponente del Porto di Licata, perdendo conoscenza.

Allertati, sono attivati gli uomini della capitaneria del circomare di Licata, con la motovedetta e due automezzi per soccorrere l’uomo in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso.

La Guardia Costiera di Licata, al fine di scongiurare il ripetersi di eventi analoghi, richiama l’attenzione sulla necessità di osservare l’Ordinanza 23/2014 della Guardia Costiera di Licata e l’Ordinanza Regionale 32/2019 che interdicono il transito sulla diga foranea di Ponente del Porto.

Con ricorso proposto innanzi al TAR Sicilia Palermo, la sig.ra Sara Silvana Cavallo, candidata alla carica di consigliere comunale di Gela e prima dei non eletti della lista “Avanti Gela” (collegata al candidato sindaco sconfitto Spata), ha sostenuto che l’Ufficio Centrale non avrebbe correttamente determinato il premio di maggioranza e che, conseguentemente, la stessa avrebbe dovuto essere proclamata eletta in luogo dell’avv. Adriana Romina Morselli.

L’avv. Morselli si è costituita in giudizio, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo il rigetto del ricorso.

Frattanto, il legislatore regionale con l’art. 3 della l.r. n. 6 del 3 marzo 2020 ha espressamente previsto – ai fini dell’attribuzione del premio di maggioranza- una nuova modalità di arrotondamento dei seggi favorevole alla sig.ra Cavallo.

Il TAR Sicilia Palermo sez. I, condividendo gli assunti degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia ha sospeso il giudizio e dichiarato rilevanti e non manifestamente infondate la questioni di legittimità costituzionale della suddetta norma di interpretazione autentica.

In particolare, il TAR ha rilevato come la suddetta norma viola l’art 24 Cost. – giacchè “è destinata ad incidere a vantaggio di una delle due parti del giudizio pendente” e si pone, altresì, in contrasto con “il principio del giusto processo”

La sig.ra Cavallo ha, tuttavia, proposto appello avverso la suddetta ordinanza del TAR Sicilia Palermo chiedendone la riforma e sostenendo la legittimità costituzionale della novella legislativa alla stessa favorevole.

L’avv. Morselli, sempre con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è costituita in giudizio, chiedendo la declaratoria di inammissibilità e, comunque, il rigetto dell’appello.

Il CGA – Presidente e Relatore dott.ssa Rosanna De Nictolis – ha dichiarato inammissibile l’appello affermando la non appellabilità delle ordinanze di sospensione del processo per pregiudiziale costituzionale.

La sig.ra Cavallo è anche stata condannata a pagare – all’avv. Morselli e all’Ufficio Elettorale – le spese legali liquidate in complessivi euro 4.000, oltre accessori.

L’avv. Morselli rimane, pertanto, nella carica di Consigliere Comunale di Gela nelle more della pronuncia della Corte Costituzionale.

Non sarebbero i resti di Antonio e Stefano Maiorana quelli trovati nella diga Garcia tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre dello scorso anno. Gli esami della Scientifica dei Carabinieri avrebbero escluso che le ossa trovate sul fondo della diga Garcia siano dei due imprenditori palermitani di cui non vi è più traccia dal 2007. Adesso bisogna accertare di chi sono i corpi di due persone con una corda e un grosso masso di cemento accanto. Sono stati trovati anche le parti di una scarpa e una maglietta. I resti sono affiorati quando il livello dell’acqua si è abbassato. I due sarebbero morti attorno al 2000 e quindi prima della scomparsa dei due imprenditori avvenuta a Isola delle Femmine. A coordinare l’inchiesta è la Procura di Termini Imerese diretta dal procuratore Ambrogio Cartosio.